Mercoledì scorso due bombe hanno distrutto a Tiro, in Libano, un night club e un negozio di alcoolici. La zona, scrive l’AFP, è una delle poche nel sud dove si vende alcool, il cui consumo è proibito da Hezbollah e altri gruppi islamici. Uno degli obiettivi colpiti, l’Elissa Queen Hotel, è frequentato da molti soldati dell’ONU stanziati nell’area. Il negozio invece si trova nel quartiere cristiano di Tiro. Valentino Salvatore
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Belgio, Corte costituzionale respinge ricorso di un’atea contro legge anti-burqa
La Corte Costituzione del Belgio ha respinto la seconda richiesta di sospensione della legge anti-burqa. Una decisione simile era stata presa lo scorso 5 ottobre su precedente ricorso, presentato da due donne islamiche. L’ultimo ricorso invece era stato presentato da una donna di Ixelles che si è dichiarata atea e che denunciava un attentato alle libertà individuali. La Corte Costituzione del Belgio ha respinto una seconda richiesta di sospensione della legge anti-burqa, scrive LeVif.be. Una decisione simile era stata presa lo… Leggi tutto »
Egitto, fondamentalista dice no a intervista nella stessa stanza con una presentatrice
Lo sceicco Assem Abdel Maged, esponente del gruppo fondamentalista Al-Jamaa Al-Islamiya, per confermare la sua presenza nel talk show Nasbook sulla tv di stato egiziana, ha preteso che la presentatrice Hala Sarhan lo intervistasse in un’altra stanza. Altrimenti non si sarebbe presentato e avrebbe fatto l’intervista per telefono. Il gruppo islamico ha infatti deciso di boicottare le presentatrici che non indossano il velo. Alla fine, Hala Sarhan era con altri ospiti in un stanza e lo sceicco in un’altra: così si… Leggi tutto »
Somalia: intervento truppe dal Kenya, Al Shabaab ripiega
Le azioni congiunte delle truppe del Kenya e di quelle somale stanno facendo perdere terreno ai miliziani islamisti dell’organizzazione Al Shabaab. Scontri si registrano presso Busar, con la morte di almeno una dozzina di guerriglieri. Altri raid missilistici hanno costretto gli integralisti ad abbandonare altre basi e le forze di Al Shababba vanno concentrandosi verso le città di Merka e Saraha, sulla costa. Valentino Salvatore
Svezia, appello per la concessione dell’asilo politico a un ateo pakistano
Khalid Saeed è pakistano. Ed è anche ateo. E’ fuggito dal Pakistan nel 2009 per recarsi in Svezia, dove il fratello ha vissuto a lungo. La sua richiesta di asilo è appena stata rifiutata, e corre pertanto il rischio di dover tornare in patria insieme alla sua famiglia (la moglie e tre figli), dove la decisione di abbandonare pubblicamente l’islam è sanzionata con il massimo della pena. La Federazione umanista europea, di cui fa parte anche l’UAAR, ha chiesto alle… Leggi tutto »
Usa, anche gli atei vogliono riconoscimento per assistenza nell’esercito
Il capitano Ryan Jean, ufficiale a Fort Meade nel Maryland, si sta impegnando per vedere riconosciuta nell’esercito statunitense anche un’assistenza morale e psicologica che non sia confessionale, specifica per i non credenti. Al pari dei cappellani militari presenti per ebrei, islamici e cristiani. Jean racconta che dopo aver compilato il test di valutazione per l’esercito segnalando di essere ateo, è stato convocato dal cappellano, il quale gli ha fatto una ramanzina sul suo ateismo. Ciò lo ha reso consapevole della… Leggi tutto »
Norvegia, Breivik a processo: “Sono templare, comandante della resistenza”
Ieri Anders Behring Breivik, l’estremista proclamatosi difensore del cristianesimo che ha sostenuto di aver compiuto in luglio la strage in Norvegia contro l’islam e il multiculturalismo, è comparso davanti al tribunale di Oslo. Breivik ha detto di essere “comandante militare nel movimento di resistenza norvegese e nei Knights Templar Norway“, un gruppo anti-islamico di destra che si richiama ai templari. “Ammetto i miei atti, ma non mi considero colpevole”, ha ribadito. Ha poi dichiarato di rigettare la competenza dei giudici… Leggi tutto »
Malaysia, pene più severe per omosessualità: “è contro sharia”
Due stati della Malaysia, Malacca e Pahang, hanno intenzione di inasprire le pene per gli omosessuali, sulla base della sharia. La legge del Paese punisce le relazioni omosessuali con le bastonate e fino a vent’anni di prigione e se passassero le proposte di questi due stati si sommerebbero le pene federali con quelle del singolo stato. Il primo ministro della Malacca nonché presidente del locale dipartimento religioso islamico, Mohd Ali Rustam, ci tiene a ribadire che l’omosessualità “è contro la legge… Leggi tutto »
