Il corteo dell’opposizione iraniana a sostegno dei manifestanti egiziani e tunisini è presto sfociata in scontri, scrive la BBC. Dopo che i manifestanti avevano gridato slogan quali “morte ai dittatori”, la polizia del regime islamico ha caricato, lanciando gas lacrimogeni. Secondo l’emittente inglese, il centro di Teheran è ora “in un caos totale”. Raffaele Carcano
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Quote rosa
Raffaele Carcano* Ho visto un maggior spiegamento di forze dell’ordine per il Cortile dei gentili, sabato a Bologna, che per la manifestazione delle donne ieri a Roma. Strano: alla prima erano presenti in 500, alla seconda hanno partecipato oltre 200.000 persone. Che l’asimmetria sia dovuta al fatto che, all’ateneo felsineo, dominava la figura di un cardinale, circondato esclusivamente da relatori maschi, mentre sul palco tutto al femminile di piazza del Popolo è apparsa soltanto una suora? Se è certo che… Leggi tutto »
Indagine sui musulmani d’Egitto, parte seconda
Dopo le statistiche sulle opinioni sull’islam nella vita politica dell’Egitto (crf. Ultimissima di ieri), ancora percentuali dall’indagine del Pew Research Center’s Global Attitudes Project. Il 54% degli islamici è a favore della divisione tra i sessi sul luogo di lavoro, il 44% contrario. Grande consenso hanno avuto tra gli intervistati severissime pene quali la lapidazione di chi commette adulterio (82%), le frustate o il taglio delle mani per i ladri (77%), e la pena di morte per gli apostati (84%),… Leggi tutto »
L’onda di protesta non arriva in Iran
Nei giorni scorso l’ayatollah Khamenei, guida suprema della repubblica islamica iraniana, aveva espresso la propria soddisfazione per le rivolte in corso in Tunisia ed Egitto (cfr. Ultimissima del 5 febbraio). Tuttavia, quando le forze-antigovernative del paese hanno chiesto di organizzare per lunedì 14 una manifestazione di solidarietà nei confronti dei manifestanti dei due paesi, il regime ne ha fatto arrestare i leader, tra cui Mehdi Karroubi. Raffaele Carcano
PEW Research Center: indagine sui musulmani d’Egitto
Cosa pensano e cosa vogliono i musulmani dell’Egitto ora in rivolta? I musulmani costituiscono in Egitto più del 90% della popolazione. Un’indagine del Pew Research Center’s Global Attitudes Project, condotta la scorsa estate su sette paesi musulmani, tra cui appunto l’Egitto, fornisce qualche indicazione. Secondo lo studio, il 59% dei musulmani egiziani desiderebbe la democrazia più di ogni altra forma di governo, mentre per il 22% una diversa forma di governo potrebbe essere preferibile in specifiche circostanze. L’islam gioca un… Leggi tutto »
Indonesia, ‘lieve’ sentenza anti-blasfemia scatena scontri
In seguito alla diffusione della notizia che Antonius Richmond Bawengan, cristiano di 58 anni, era stato condannato a cinque anni per aver “sparso odio nei confronti dell’islam”, molti dimostranti musulmani sono scesi per le strade indonesiane dando luogo a scontri violenti. In particolare, davanti al tribunale di Temanggung, i manifestanti hanno chiesto la pena di morte per l’uomo: dopo che le forze dell’ordine hanno sparato colpi in aria per disperdere la folla, scrive il Wall Street Journal, i dimostranti si… Leggi tutto »
Frattini: “in Egitto serve transizione ordinata per proteggere cristiani”
Intervistato dal sito ciellino Il Sussidiario, il ministro degli esteri Franco Frattini è intervenuto sulla situazione politica egiziana. Il ministro ha paventato il rischio che, ove “prendesse corpo in Egitto una deriva islamista radicale, la componente copta della popolazione si troverebbe a rischio”. Per questo motivo, ha sostenuto, “l’Italia e l’Unione europea devono sostenere una transizione ordinata”. Ma, lamenta Frattini, in Europa “non ci si rende conto che il laicismo esasperato mina la credibilità dell’Unione. Non vi è una corale… Leggi tutto »
Germania, la stampa si interroga: “circoncisione è contro la legge?”
Il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, giornale di ispirazione conservatrice e liberale, apre il dibattito sulla circoncisione rituale. Ci si chiede se questa pratica religiosa, attuata tradizionalmente tra gli ebrei all’ottavo giorno dalla nascita e tra gli islamici intorno ai 6 anni, non sia in contrasto con l’art. 223 del codice penale tedesco che condanna le mutilazioni corporali. Stephan Kramer, segretario generale del consiglio centrale degli ebrei tedeschi, protesta ed esprime “profonda inquietudine per i tentativi di criminalizzare la circoncisione… Leggi tutto »
