Il gruppo estremistico islamico Hamas, che controlla la striscia di Gaza, ha diramato nuove regole che introducono il divieto di mostrare vestiti e immagini di biancheria intima. Il divieto è esteso ai manichini. Secondo la BBC, che ne ha dato notizia, Hamas ha giustificato il provvedimento sostenendo che servirà a difendere “la pubblica moralità”: “le misure sono state adottate in seguito a denunce e pressioni della gente comune, e hanno a che fare con la difesa delle nostre tradizioni”.
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Malaysia, religiosi contro magliette del Manchester United: “sono diaboliche”
Le autorità religiose islamiche della Malaysia si sono pronunciate contro le magliette della squadra di calcio inglese del Manchester United, seppure non sia stata emessa una vera e propria fatwa. Secondo i religiosi infatti le magliette sono “peccaminose”, “pericolose”, tali da “glorificare il diavolo” perchè lo stemma della squadra è un diavoletto che tiene in mano un tridente. D’altronde gli stessi giocatori del Manchester United sono chiamati Red Devils, cioè “diavoli rossi”. Secondo il predicatore Nooh Gadot, se la maglietta… Leggi tutto »
Incontro tra la UE e i leader religiosi europei
Si è svolto ieri a Bruxelles il sesto incontro annuale dei leader religiosi europei con i presidenti delle istituzioni europee. Organizzato da José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, erano presenti, per il versante istituzionale, anche Jerzy Buzek (presidente dell’europarlamento) ed Herman van Rompuy (presidente del Consiglio europeo). Al meeting hanno inoltre partecipato rappresentanti cristiani (anglicani, riformati, cattolici, luterani, ortodossi), islamici, ebrei, induisti e sikh (elenco completo sul sito della UE). L’incontro si è svolto in ossequio della Costituzione europea,… Leggi tutto »
Un altro paradiso illusorio
Raffaele Carcano* Nonostante siano ampiamente pubblicizzate da ogni agenzia di viaggio, non è questo il periodo ideale per visitare le Maldive. E non solo per ragioni climatiche. Piove sulla libertà di coscienza, nel mondo patinato che ammicca agli occidentali desiderosi di relax. Anche quello dell’arcipelago si è ormai rivelato un paradiso illusorio: l’acquario di Allah si è tinto di sangue. Ismail Mohamed Didi, un giovane di venticinque anni, si è suicidato. L’ha fatto perché ateo, perché per gli atei non… Leggi tutto »
Maldive: ateo si suicida per timore di persecuzioni
Il timore di subire persecuzioni religiose ha spinto Ismail Mohamed Didi, un controllore di volo maldiviano di 25 anni, a impiccarsi sul posto di lavoro. Secondo quanto scrive Minivan News, Didi stava cercando asilo politico all’estero, dopo che gli amici gli avevano voltato le spalle per aver espresso le sue convinzioni in materia di religione e dopo che la società aeroportuale per cui lavorava aveva aperto un’inchiesta. La Costituzione delle Maldive obbliga tutti i suoi cittadini a professarsi musulmani; dal… Leggi tutto »
Gb, niente nuoto durante il Ramadan?
Il consiglio comunale di Stoke-on-Trent, nel Regno Unito, ha diffuso un memorandum che invita le scuole ad alta percentuale di studenti islamici a interrompere alcuni corsi di nuoto durante il Ramadan. Il documento riconosce che, secondo la religione islamica, nuotare è lecito: ma, scrive la BBC, se i nuotatori ingoiassero inavvertitamente dell’acqua (e il rischio è definito “elevato”) finirebbero per interrompere il loro digiuno. Le linee-guida suggeriscono inoltre di ri-programmare i corsi di educazione sessuale previsti in quel periodo, perché… Leggi tutto »
Nuovo sondaggio sul sito UAAR
Un nuovo sondaggio è stato pubblicato oggi sulla home page del sito UAAR. La domanda è la seguente: “Quale di queste vie è più in grado di rendere l’Italia un paese laico, senza discriminazioni o privilegi basati sulla religione?” Nove le opzioni tra cui scegliere la risposta preferita: – L’Italia non ha bisogno di diventare un paese laico, è giusto che la Chiesa abbia una posizione di privilegio – L’Italia è già un paese compiutamente laico, non occorre cambiare nulla… Leggi tutto »
Quella Lega abituata a dividere
Raffaele Carcano* Una decina di giorni fa la Padania ha accusato l’UAAR di essere «nemica» della croce e, così facendo, di minare l’identità europea e un «patrimonio collettivo»: chiedere che nelle aule scolastiche non siano presenti simboli religiosi favorirebbe infatti l’islam, di cui l’Unione sarebbe «una alleata più o meno inconsapevole». Sarebbe agevole rispondere all’organo ufficiale della Lega Nord che l’UAAR si batte per la laicità dello Stato, e che uno stato laico non favorisce alcuna concezione del mondo né… Leggi tutto »
