Risultati della Ricerca: islam

Pakistan, talebani contro Ahmadiyya, più di 80 morti

Attentatori del Punjab, appartenenti al movimento Tehrik-i Taliban Pakistan, hanno fatto irruzione ieri in due moschee di Lahore, a Model Town e a Garhu Shahu, uccidendo almeno 80 persone e ferendone più di un centinaio. Le moschee erano frequentate da appartenenti alla minoranza islamica dell’Ahmadiyya, considerata eretica da sunniti e sciiti. Due commandos hanno fatto strage sparando e lanciando granate, prendendo in ostaggio numerose persone. Le forze dell’ordine sono riuscite a neutralizzare i terroristi dopo ore di pesanti scontri a… Leggi tutto »

Predicazione jihadista nelle carceri italiane?

Un articolo di Fausto Biloslavo pubblicato oggi sul Giornale, a commento dell’alta percentuale di detenuti islamici presente nelle carceri italiane (cfr. Ultimissima del 20 maggio), lancia l’allarme sulla predicazione islamista dietro le sbarre. Agli esponenti del mondo islamico non è consentito prestare assistenza spirituale nelle carceri, perlomeno in via ordinaria: la predicazione avverrebbe pertanto tra gli stessi detenuti, con un imam recluso che predicherebbe (sembra con successo) le ragioni della guerra santa ad altri musulmani che vivono in prigione.

Raffiguriamo Maometto

Dopo l’autocensura di South Park e dopo i tentativi di intimorire, picchiare e uccidere  l’artista svedese Lars Vilks, ‘colpevole’, agli occhi degli integralisti islamici, di aver disegnato una vignetta blasfema su Maometto, il 20 maggio è stato informalmente proclamato Draw Muhamad Day, la giornata in cui disegnare Maometto (un’azione, si ricorda, vietata dalla religione islamica). Le raffigurazioni del profeta dell’islam non devono essere state poche, se il governo del Pakistan è stato costretto a oscurare Facebook e YouTube per averle… Leggi tutto »

Aumentano i detenuti musulmani

Secondo un dossier statistico predisposto dall’amministrazione penitenziaria, di cui ha dato notizia il sito Vita.it, gli stranieri detenuti in Italia sono in maggioranza di religione islamica. Dei 18.697 su 24.910 di cui è nota la religione, infatti, 9.838 (oltre il 50%) è musulmano: seguono i cattolici (4.034) gli ortodossi (2.644) e gli atei (433). Il fatto che almeno un detenuto su sette si professi islamico ripropone la questione dell’assistenza spirituale nei penitenziari, attualmente riservata in via ordinaria ai soli sacerdoti… Leggi tutto »

Incendiata la casa di Lars Vilks

Dopo i tentativi di ucciderlo (cfr. Ultimissima del 10 marzo), e l’attacco durante una lezione universitaria (cfr. Ultimissima del 12 maggio), tra venerdì e sabato, a Lars Vilks, artista diventato famoso per aver disegnato una vignetta ‘blasfema’ su Maometto, hanno anche dato fuoco alla casa. I danni si sono rivelati limitati. La polizia svedese ha poi fermato due giovani sospetti di origine kosovara.

Aggredito il disegnatore Lars Vilks

Lars Vilks, il disegnatore svedese noto per aver pubblicato vignette raffiguranti Maometto, ritenute “blasfeme”, e già bersaglio di un piano jihadista omicida (cfr. Ultimissima del 10 marzo), è stato aggredito durante una lezione universitaria sulla libertà d’espressione da lui tenuta presso l’ateneo di Uppsala. L’attacco all’artista è stato portato da un giovane, subito seguito da altre persone. Il video dell’episodio è stato pubblicato sul sito di Repubblica.

Atei del mondo arabo unitevi

In molti paesi arabi l’ateismo è fuorilegge; in alcuni l’apostasia è punita con la morte. La propria incredulità non può essere pubblicamente sbandierata, ma internet assicura la possibilità di confrontarsi con altri atei arabofoni. E’ nato così el7ad.com (trascrizione fonetica di ilhad, ‘ateismo’), l’Arab Atheists Network, che racccoglie ormai quasi 15.000 utenti. Ne ha scritto il settimanale tedesco Die Zeit, sottolineando come alle discussioni sul forum partecipino anche donne, e come il sito sia frequentemente oggetto di attacchi informatici da… Leggi tutto »

Compromesso sul velo delle giovani calciatrici iraniane

La FIFA ha deciso che le giocatrici della nazionale iraniana under 15 di calcio femminile potranno giocare con il capo coperto. Lo rende noto la BBC, ricordando come sinora vigesse un bando totale: sia per ragioni di sicurezza, sia per tenere la religione fuori dagli stadi. Il cambiamento è stato reso possibile da un passo avanti compiuto dalle autorità sportive della repubblica islamica: il copricapo si limiterà alla testa, mentre il collo delle calciatrici resterà scoperto.