Un gruppo di soci milanesi dell’UAAR si è recentemente chiesto se alcuni passi di un testo di religione per le scuole medie statali non possano essere ritenuti diffamatori nei confronti degli atei, più o meno allo stesso modo di come gli slogan sull’inesistenza di dio, esibiti sugli autobus, lo sarebbero stati per i credenti. Partendo da una mia personale risposta a questo quesito, ho ritenuto opportuno ampliarne il campo di applicazione. Il volume in questione è “Beati voi” di Giampiero… Leggi tutto »
Risultati della Ricerca: islam
Dall’induismo al cristianesimo, ma pur sempre “intoccabili”
La storia dell’India degli ultimi secoli è costellata da un minoritario ma costante flusso di conversioni di Dalit dall’induismo a una delle religioni universaliste (cristianesimo, islam, buddhismo). Molla scatenante di questo fenomeno (forse l’unico, autentico movimento di fedeli da una religione a un’altra che si possa riscontrare nel mondo) è la volontà di uscire dal proprio destino di “intoccabili”. Un articolo della BBC mette tuttavia in dubbio che, una volta convertiti al cristianesimo, i Dalit godano di un identico status…. Leggi tutto »
I valdesi accederanno alle quote non espresse dell’8 per mille
L’agenzia di stampa protestante NEV – Notizie Evangeliche ha reso noto che lo scorso 26 maggio la Commissione Affari Costituzionali della Camera, riunita in sede legislativa, ha approvato il disegno di legge di modifica dell’Intesa tra il Governo italiano, da una parte, e la Tavola valdese dall’altra. Il provvedimento consentirà alla Tavola valdese di accedere alla ripartizione delle quote non espresse dei fondi 8 per mille. ———————————————— AGGIORNAMENTO DEL 17 GIUGNO. Visto l’interesse suscitato dal tema, pubblichiamo qui di seguito… Leggi tutto »
Manifesti atei in Svezia
“Dio probabilmente non esiste”, con i simboli di ebraismo, islam e cristianesimo a costituire varianti alla bandiera nazionale: è la campagna lanciata da Humanisterna, l’associazione svedese omologa dell’UAAR, sui muri delle principali città. La campagna di sensibilizzazione ricorda come 7 milioni di svedesi su 9 non siano religiosi, e ciononostante la religione abbia un impatto sulle loro vite.
Il consiglio d’Europa contro la tutela penale in materia religiosa
Il consiglio ONU sui diritti umani ha recentemente approvato una risoluzione, proposta dagli stati islamici, con cui ha condannato la “diffamazione della religione” (cfr. Ultimissima del 29 marzo 2009). Il Consiglio d’Europa sembra invece muoversi nella direzione opposta, valorizzando il diritto alla libertà di espressione. La scorsa settimana è stato diffuso un rapporto redatto dalla cosiddetta “commissione di Venezia”, un corpo consultivo del Consiglio d’Europa formato da esperti costituzionalisti. Le conclusioni a cui è giunta la commissione sono rinfrancanti: se,… Leggi tutto »
India, la Corte Suprema boccia i matrimoni combinati
Une giovane induista si era convertita, per amore di un insegnante, all’islam. La sua famiglia d’origine, che non aveva accettato il rapporto (dal quale era anche nata una bambina) l’ha riportata a casa con la forza e l’ha costretta a sposare un indù. L’insegnante si è rivolto alla Corte suprema indiana, la quale ha sentenziato che una maggiorenne è libera di scegliersi lo sposo: “se i genitori non approvano un matrimonio intercomunitario o intercasta, il massimo che possono fare è… Leggi tutto »
Volevano attaccare sinagoghe: quattro arresti a New York
Quattro ex detenuti, convertiti in carcere all’islam, sono stati arrestati mentre pianificavano di colpire due sinagoghe di New York con bombe al plastico: tra i loro obbiettivi, anche l’abbattimento di un aereo militare. Il gruppo, che non sembra legato ad Al-Qaeda, è stato individuato grazie a un infiltrato dell’FBI. Dalle intercettazioni emerge che il capo dei quattro, James Cromitie, 27 arresti alle spalle, voleva morire da martire per “andare in paradiso”.
Somalia, la situazione precipita
Le milizie degli integralisti islamici hanno lanciato dieci giorni fa una potente offensiva nei dintorni di Mogadiscio, roccaforte del governo somalo. L’esecutivo è sostenuto da ONU, USA e UE perché ritenuto più “moderato” dei suoi antagonisti, benché un mese fa abbia introdotto la sharia (cfr. Ultimissima del 18 aprile). I morti sarebbero stati 200, i feriti oltre 500, mentre voci non confermate riportano che le truppe dell’esercito etiope sarebbero entrate nel paese per riportare la calma.
