A coloro che immaginano che il velo islamico sia una libera scelta della donna o addirittura il suggello di una società multiculturale dove saremmo tutti felicemente realizzati, consiglio di seguire questa sera alle 22,35 la puntata dal titolo «Un velo fra noi», della trasmissione Controcorrente condotta da Corrado Formigli su SkyTg24. Scopriremo che nelle nostre moschee il niqab, il velo integrale, viene imposto come un precetto divino e che simboleggia la penetrazione della sharia, la legge coranica, in vista dell’islamizzazione… Leggi tutto »
Risultati della Ricerca: islam
Michele Serra e Magdi Allam
Seguo con attenzione e rispetto il lavoro di Magdi Allam, che sul “Corriere” ci segnala, con puntiglio, fatti e protagonisti dell’estremismo islamista. Soltanto che, leggendolo, spesso mi chiedo: ma esisterà pure, da qualche parte, un imam molto mansueto? Un musulmano devotissimo, eppure pacioso? Un marito arabo gentilissimo con la moglie? Una comitiva di sunniti simpatici, o di sciiti affabili? Un harem allegro, perfino? Se esistono, per cortesia, Magdi ce lo riferisca. A leggerlo adesso, difatti, con quella trafila interminabile di… Leggi tutto »
Francia: carta della laicità nei servizi pubblici
Parigi. Il principio della laicità, della neutralità dello Stato, in Francia non deve riguardare solo la scuola – dove c’è una legge che vieta di ostentare segni religiosi, in particolare il velo islamico – ma tutti i servizi pubblici: in primo luogo l’ospedale, ma anche l’esercito, la prigione e altri servizi dello Stato. È la raccomandazione che fa l’Alto consiglio per l’integrazione in una Carta della laicità nei servizi pubblici, consegnata ieri al primo ministro Dominique de Villepin. Il documento… Leggi tutto »
Sesso, la prima volta su una tv araba
Il sesso è arrivato sugli schermi della televisione satellitare araba, suscitando grande curiosità da parte del pubblico, ma anche forti reazione da parte dei settori più conservatori del mondo arabo. La sessuologa egiziana Heba Kotb, 39 anni, conduce una volta a settimana il programma «Serious Talk» sull’emittente al Mahwar, rispondendo alle domande poste da uomini e donne di fede islamica e affrontando così temi spesso impronunciabili, come le diverse posizioni sessuali, l’orgasmo femminile e l’impotenza. Stando a quanto riportato oggi… Leggi tutto »
L’imam: «Giusto picchiare le donne»
Sentito che ci ha detto l’imam? Che dobbiamo picchiare la moglie! Perché le donne sono stupide, sono come le pecore che devono essere governate da un pastore. Voi uomini avete ragione di picchiarle, perché è l’Islam che lo dice. Il Corano lo ordina». Era il 26 agosto 2005, al termine della preghiera del tramonto, il predicatore d’odio islamico Wagdy Ghoneim parlò con i fedeli raccolti nella moschea di Verona in via Biondani, uno stabile dell’Ucoii (Unione delle comunità e organizzazioni… Leggi tutto »
Risonanze moderne di antiche tradizioni
La letteratura araba contemporanea ha alle spalle una ricchissima tradizione con cui, com’è ovvio, si è trovata spesso a articolare un ineludibile confronto. Il turàth, ovvero il patrimonio culturale ereditato a partire dall’epoca preislamica, viene assunto di volta in volta dagli autori contemporanei come canone, o rifiutato come ostacolo alla modernizzazione, oppure rielaborato nella ideazione di nuove opere che inglobino temi o modelli profondamente radicati nella tradizione araba. Proprio sul tema della continuità e della rottura con la gloriosa eredità… Leggi tutto »
Olocausto, il ricordo di Teheran su web
L’Iran ricorda l’Olocausto e lo fa aprendo un sito Internet sulla Shoah. Lo ha annunciato il quotidiano Hambastegi. L’iniziativa è stata annunciata nella prima conferenza dell’Associazione degli scrittori islamici di blog, tenuta a Teheran. Il sito sarà in sei lingue: persiano, arabo, inglese, tedesco, francese ed ebraico. È questa la terza iniziativa sull’Olocausto a cui dà vita l’Iran, dopo una mostra di caricature tenuta l’estate scorsa e il seminario revisionista di dicembre, che hanno suscitato forti proteste da parte dei… Leggi tutto »
Francia: è morto l’Abbè Pierre
È morto l’abate Pierre, simbolo del cattolicesimo francese. Aveva 94 anni. Il religioso è deceduto durante la notte nell’ospedale Val de Grace di Parigi dove era ricoverato dallo scorso 15 gennaio, era stato ricoverato per una infezione polmonare. La notizia è stata diffusa dal Martin Hirsch, presidente di Compagnons d’Emmaus Francia, l’organizzazione per i poveri e i rifugiati, fondata dall’abate nel 1949. L’Abbè Pierre era uno dei personaggi più popolari della Francia. Nell’ottobre 2005, fece scalpore per l’ammissione di un… Leggi tutto »
