Risultati della Ricerca: islam

«Devi cantare i martiri, non l’amore»

«O canti per i martiri dell’Islam. O non canti affatto!». Tutto si attendeva Amar Hassan tornando per la prima volta come artista ormai affermato nel campus dell’Università Al Najaq di Nablus […]Ma Amar non aveva previsto di poter essere aggredito da un manipolo di estremisti palestinesi armati di Kalashnikov, che in nome di Allah hanno tentato di impedirgli di cantare. La storia sta facendo rumore tra gli oltre due milioni di palestinesi residenti in Cisgiordania. Lui la racconta ora comodamente… Leggi tutto »

I Radicali contro Scola

[…] Opposta la reazione dei radicali: qui, si dice di temere un integralismo cattolico che farebbe da pendat a quello tanto criticato dei paesi islamici. Capezzone osserva che «se la Chiesa vuole agire da attrice politica a tutto campo, con tanto di indicazioni politiche e di entrate a gamba tesa anche sul piano elettorale, allora sarebbe logica conseguenza rinunciare al Concordato. Non si può avere – sottolinea – la botte piena dell’ingresso nell’agone politico-elettorale – aggiunge Capezzone e (insieme) la… Leggi tutto »

No alle suonerie con versi del Corano

Le suonerie dei telefoni cellulari che usano versetti del Corano sono “inaccettabili”, ha decretato il Gran Mufti dell’Egitto, Ali Gomaa, massima autorita’ del Paese in materia di legge islamica. Le suonerie “volgarizzano” il Libro Sacro, sono dunque un insulto all’Islam e vanno proibite. Sui quotidiani egiziani ci sono decine di spazi pubblicitari che commercializzano suonerie da scaricare che vanno dai versetti del Corano a battute di spirito fino agli ultimi successi del pop arabo. Fonte: Kataweb Cellularmania

E il filosofo arabo rinunciò a scrivere

La condanna a morte è arrivata per posta elettronica al suo indirizzo e-mail personale elqemany@yahoo.com . Lui, al-Qimni, 58 anni, dottore in filosofia, è un intellettuale laico impegnato nella riforma moderata dell’islam. La vera notizia è che al-Qimni, autore di decine di saggi e firma prestigiosa del settimanale governativo Rose El Yossef , ha appena annunciato il proprio «pentimento e dissociazione da tutte le blasfemie scritte», nonché la decisione di «rinunciare alla scrittura definitivamente». «Ammetto che la morte, spezzando la… Leggi tutto »

La rete della jihad in Italia

Sette città in prima fila: Milano, Torino, Vicenza, Venezia, Udine, Vercelli e Desio. A seguire un altro gruppo: Roma, Napoli, Bari e Taranto. In questi centri è ben radicata l’attività di cellule riconducibili ad almeno cinque gruppi: il Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento, il più numeroso; il Gruppo combattente marocchino che ha realizzato gli attentati di Madrid; il Gruppo combattente tunisino; i Fratelli musulmani e, infine, Takfir Wal Hijra. Sono stati individuati almeno 339 persone che gravitano… Leggi tutto »

Egitto, annunciatrici velate

«Ho solo 38 anni – si lamentava Ghada – e mi sento come se fossi andata in pensione». Colpa del bando al foulard. Da quando aveva deciso di indossare il velo, seguendo l’esempio di una collega, niente più apparizioni in video. E progressivamente sempre meno programmi in tv: cancellati anche quelli in cui restava dietro la telecamera e accompagnava le immagini con la voce. Un boicottaggio, era la sua accusa, legato alla recente scelta di coprirsi capelli, collo e orecchie… Leggi tutto »

Cricket, Corano e bullismo: i quattro di Leeds

La fabbrica delle bombe è uguale a tutte le altre case. I soliti mattoni rossi, una distesa di abitazioni a un piano, un piccolo prato comune. I quattro terroristi si davano appuntamento qui, al numero 23 di Alexandra Grove, nel centro di Hyde Park, il vero quartiere pakistano di Leeds. […] I terroristi della porta accanto, dunque. Ragazzi e uomini che sono come le case che abitavano, indistinguibili uno dall’altro. Ma alla piccola moschea di Hardy street, dove erano di… Leggi tutto »

Gran Bretagna, marchio di al Qaeda negli attentati di Londra

La polizia ha invitato i pendolari a stare a casa oggi, per evitare il caos a Londra, dopo che almeno 37 persone sono state uccise in attentati che per il governo britannico portano il marchio di al Qaeda. Altre settecento persone sono rimaste ferite quando tre esplosioni hanno sconvolto l’affollata metro londinese nel giro di un’ora ieri mattina e un’altra ha scoperchiato un autobus a due piani. Gli attentati sincronizzati nell’ora di punta sono i più sanguinosi subiti dalla capitale… Leggi tutto »