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	<title>ateismo &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>Atei umanisti all&#8217;ONU condannano le violazioni dei diritti umani su base religiosa in Ungheria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Maone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2022 21:29:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ateismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Humanists International e la sua affiliata Associazione Atea Ungherese hanno stigmatizzato lo smantellamento da parte del governo ungherese della democrazia e dei diritti umani, nella 49ma sessione del Consiglio per i Diritti Umani dell&#8217;ONU. Con la loro dichiarazione congiunta, durante l&#8217;adozione del rapporto Universal Periodic Review (UPR) relativo all&#8217;Ungheria, Humanists International e l&#8217;Associazione Atea Ungherese hanno denunciato l&#8217;Ungheria per le sue politiche di disprezzo verso le minoranze, e in particolare migranti, Rom, non credenti e persone LGBTI+. La dichiarazione video...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2022/03/31/atei-umanisti-allonu-condannano-violazioni-dei-diritti-umani-base-religiosa-ungheria/" title="Read Atei umanisti all&#8217;ONU condannano le violazioni dei diritti umani su base religiosa in Ungheria">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row">
<div class="col-12 col-lg-10 offset-lg-1 col-xl-8 offset-xl-2">
<h2>Humanists International e la sua affiliata Associazione Atea Ungherese hanno stigmatizzato lo smantellamento da parte del governo ungherese della democrazia e dei diritti umani, nella 49ma sessione del Consiglio per i Diritti Umani dell&#8217;ONU.</h2>
<p>Con la loro <a href="https://humanists.international/advocacy-statement/upr-statement-on-hungary/">dichiarazione congiunta</a>, durante l&#8217;adozione del rapporto <strong>Universal Periodic Review (UPR)</strong> relativo all&#8217;Ungheria, Humanists International e l&#8217;Associazione Atea Ungherese hanno denunciato l&#8217;Ungheria per le sue politiche di disprezzo verso le minoranze, e in particolare migranti, Rom, non credenti e persone LGBTI+.</p>
<p>La dichiarazione video è stata resa da Gáspár Békés, membro fondatore dell&#8217;Associazione Atea Ungherese. Lo scorso anno Békés era stato <a href="https://humanists.international/case-of-concern/gaspar-bekes/">licenziato illegalmente</a> ed fatto oggetto di una campagna d&#8217;odio finanziata dal governo, fino alle minacce di morte, per aver esercitato il suo diritto alla libertà d&#8217;espressione in un articolo in cui criticava la pratica del pedobattesimo.</p>
<p>Nella dichiarazione congiunta all&#8217;ONU Békés ha raccontato che le violazioni dei diritti in Ungheria sono facilitate “dalla riduzione progressiva dello spazio per la libertà d&#8217;espressione e da un&#8217;erosione della laicità”, incluse leggi che obbligano le emittenti radiotelevisive a promuovere i &#8220;valori della famiglia&#8221;.</p>
<p>Nella sua risposta al gruppo di lavoro sull&#8217;UPR, l&#8217;Ungheria ha difeso vari provvedimenti legislativi controversi che vietano la rappresentazione di una diversità di orientamenti sessuali e di identità di genere, sostenendo trattarsi di iniziative contro i &#8220;criminali pedofili&#8221; e per la protezione dei bambini. Rispondendo direttamente a queste affermazioni, Békés ha ricordato all&#8217;Ungheria &#8220;che il diritto genitoriale di avere figli educati secondo le loro credenze non è assoluto, e va bilanciato con i diritti dello stesso minore alla libertà di pensiero, all&#8217;uguaglianza, alla propria identità e ad un&#8217;educazione inclusiva&#8221;.</p>
<p>Lo scorso anno, nell&#8217;ambito del processo di revisione, l&#8217;Associazione Atea Ungherese ha sottoposto <a href="https://humanists.international/2021/04/hungarian-atheists-upr-report-exposes-crisis-of-human-rights-and-democracy/">un rapporto UPR scritto</a> , che sottolineava come la sistematica preferenza del governo per approcci conservatori e cristiani alla legislazione hanno minato i diritti umani e la democrazia in Ungheria.</p>
<p>Nel Gennaio 2022, Humanists International <a href="https://humanists.international/2022/01/humanists-internationals-member-organizations-participate-in-upr-workshop/">ha tenuto un workshop di formazione</a> per alcuni suoi membri ed affiliati sull&#8217;UPR: un procedimento che esamina la posizione rispetto ai diritti umani di tutti i 193 Stati membri delle Nazioni Unite ogni 5 anni, mirando a individuarne e sanzionarne le violazioni.</p>
<p>L&#8217;intervento video completo è visionabile qui:</p>
<div class="video-embed">
<div class="embed-container"><iframe title="Hungarian humanist, Gáspár Békés, intervenes during Hungary's UPR" src="https://www.youtube.com/embed/-GvqUYSgWDU?list=PLShpCAOKRO-RFiZzw606TkoSJqsisE8MQ" width="500" height="281" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></div>
<div><em><a href="https://humanists.international/2022/03/at-un-humanists-condemn-hungarian-government-over-deteriorating-human-rights-situation/">Articolo originale</a> &#8211; traduzione di Giorgio Maone</em></div>
</div>
</div>
</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2022%2F03%2F31%2Fatei-umanisti-allonu-condannano-violazioni-dei-diritti-umani-base-religiosa-ungheria%2F&amp;linkname=Atei%20umanisti%20all%E2%80%99ONU%20condannano%20le%20violazioni%20dei%20diritti%20umani%20su%20base%20religiosa%20in%20Ungheria" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2022%2F03%2F31%2Fatei-umanisti-allonu-condannano-violazioni-dei-diritti-umani-base-religiosa-ungheria%2F&amp;linkname=Atei%20umanisti%20all%E2%80%99ONU%20condannano%20le%20violazioni%20dei%20diritti%20umani%20su%20base%20religiosa%20in%20Ungheria" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2022%2F03%2F31%2Fatei-umanisti-allonu-condannano-violazioni-dei-diritti-umani-base-religiosa-ungheria%2F&amp;linkname=Atei%20umanisti%20all%E2%80%99ONU%20condannano%20le%20violazioni%20dei%20diritti%20umani%20su%20base%20religiosa%20in%20Ungheria" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2022%2F03%2F31%2Fatei-umanisti-allonu-condannano-violazioni-dei-diritti-umani-base-religiosa-ungheria%2F&amp;linkname=Atei%20umanisti%20all%E2%80%99ONU%20condannano%20le%20violazioni%20dei%20diritti%20umani%20su%20base%20religiosa%20in%20Ungheria" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2022%2F03%2F31%2Fatei-umanisti-allonu-condannano-violazioni-dei-diritti-umani-base-religiosa-ungheria%2F&#038;title=Atei%20umanisti%20all%E2%80%99ONU%20condannano%20le%20violazioni%20dei%20diritti%20umani%20su%20base%20religiosa%20in%20Ungheria" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2022/03/31/atei-umanisti-allonu-condannano-violazioni-dei-diritti-umani-base-religiosa-ungheria/" data-a2a-title="Atei umanisti all’ONU condannano le violazioni dei diritti umani su base religiosa in Ungheria"></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Intervista a Grillini: &#8220;Un prete ci provò e a furia di capire sono diventato ateo, comunista e gay&#8221;</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/05/26/intervista-grillini-un-prete-provo-furia-capire-sono-diventato-ateo-comunista-gay/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2008 08:34:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[ateismo]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
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		<category><![CDATA[laicità]]></category>
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		<category><![CDATA[religione]]></category>
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					<description><![CDATA[Mi dice di andare da lui e quando suono al citofono, Franco Grillini se ne esce: «Quarto piano. Senza ascensore». Scavalco 88 scalini alti come muretti e il presidente onorario dell&#8217;Arcigay mi raccoglie col cucchiaino deponendomi su un divano. Quando rinvengo, mi presenta un giovanotto che gli fa compagnia e spingendomi verso la finestra dice: «Guarda se non valeva la pena». A picco, di sotto, c&#8217;è la fontana di Trevi. Mai vista così dall&#8217;alto, con la vasca e le monetine...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/26/intervista-grillini-un-prete-provo-furia-capire-sono-diventato-ateo-comunista-gay/" title="Read Intervista a Grillini: &#8220;Un prete ci provò e a furia di capire sono diventato ateo, comunista e gay&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi dice di andare da lui e quando suono al citofono, Franco Grillini se ne esce: «Quarto piano. Senza ascensore». Scavalco 88 scalini alti come muretti e il presidente onorario dell&#8217;Arcigay mi raccoglie col cucchiaino deponendomi su un divano.<br />
Quando rinvengo, mi presenta un giovanotto che gli fa compagnia e spingendomi verso la finestra dice: «Guarda se non valeva la pena». A picco, di sotto, c&#8217;è la fontana di Trevi. Mai vista così dall&#8217;alto, con la vasca e le monetine che nuotano nell&#8217;acqua. «Da sindrome di Stendhal», dice l&#8217;ex deputato dello Sdi e mi trova d&#8217;accordo. Mentre l&#8217;amico si ritira in un&#8217;altra stanza lasciandoci soli, Franco allunga le bozze del suo libro in uscita il 4 giugno, «Ecce Omo. 25 anni di rivoluzione gentile».<br />
«È la storia del movimento gay e la mia da quando sono omosessuale. Se avessi incluso anche la fase etero ci sarebbero voluti tre volumi», dice e apre la pagina con la sua foto da ragazzino. «Ero un giunco. Bellissimo, capelli biondo cenere, occhi azzurri. Oggi sono grassoccio, ho la metà dei capelli e gli occhi marroni perché faccio un trattamento contro il glaucoma che li scurisce», dice con rammarico.<br />
«Eri anche un bimbo devoto e andavi dai preti prima di diventare un comunistone», gli dico per metterlo di fronte alla massa di peccati cui è andato incontro crescendo.<br />
«Un angioletto fino a quindici anni. Poi un prete ci provò e ho capito che la Chiesa era fasulla. Sono stato un tombeur de femmes e fidanzato a lungo, prima di capire che mi piacevano gli uomini. Così, a furia di capire sono diventato ateo, comunista e gay», dice e mi guarda con due lenti grosse come fondi di bottiglia.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=264235"><strong>L&#8217;intervista completa di Giancarlo Perna è consultabile sul sito de Il Giornale</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F26%2Fintervista-grillini-un-prete-provo-furia-capire-sono-diventato-ateo-comunista-gay%2F&amp;linkname=Intervista%20a%20Grillini%3A%20%E2%80%9CUn%20prete%20ci%20prov%C3%B2%20e%20a%20furia%20di%20capire%20sono%20diventato%20ateo%2C%20comunista%20e%20gay%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F26%2Fintervista-grillini-un-prete-provo-furia-capire-sono-diventato-ateo-comunista-gay%2F&amp;linkname=Intervista%20a%20Grillini%3A%20%E2%80%9CUn%20prete%20ci%20prov%C3%B2%20e%20a%20furia%20di%20capire%20sono%20diventato%20ateo%2C%20comunista%20e%20gay%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F26%2Fintervista-grillini-un-prete-provo-furia-capire-sono-diventato-ateo-comunista-gay%2F&amp;linkname=Intervista%20a%20Grillini%3A%20%E2%80%9CUn%20prete%20ci%20prov%C3%B2%20e%20a%20furia%20di%20capire%20sono%20diventato%20ateo%2C%20comunista%20e%20gay%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F26%2Fintervista-grillini-un-prete-provo-furia-capire-sono-diventato-ateo-comunista-gay%2F&amp;linkname=Intervista%20a%20Grillini%3A%20%E2%80%9CUn%20prete%20ci%20prov%C3%B2%20e%20a%20furia%20di%20capire%20sono%20diventato%20ateo%2C%20comunista%20e%20gay%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F26%2Fintervista-grillini-un-prete-provo-furia-capire-sono-diventato-ateo-comunista-gay%2F&#038;title=Intervista%20a%20Grillini%3A%20%E2%80%9CUn%20prete%20ci%20prov%C3%B2%20e%20a%20furia%20di%20capire%20sono%20diventato%20ateo%2C%20comunista%20e%20gay%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/26/intervista-grillini-un-prete-provo-furia-capire-sono-diventato-ateo-comunista-gay/" data-a2a-title="Intervista a Grillini: “Un prete ci provò e a furia di capire sono diventato ateo, comunista e gay”"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Scienziati &#8220;alla ricerca&#8221; di Dio e intervista a Massimo Pigliucci</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/05/09/scienziati-alla-ricerca-dio-intervista-massimo-pigliucci/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 09:39:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chi l&#8217;ha detto che scienza e religione non debbano mai incontrarsi? Dopo secoli di intromissione della seconda negli affari della prima, e di ribellione della prima alle ingerenze della seconda, per scienziati e materialisti è arrivato il momento di deporre le armi, e di fermarsi a pensare. La comprensione del fenomeno religioso può infatti essere un campo di ricerca come un altro, come la fisica delle particelle o la biologia molecolare. La scienza, insomma, ha il diritto e gli strumenti...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/09/scienziati-alla-ricerca-dio-intervista-massimo-pigliucci/" title="Read Scienziati &#8220;alla ricerca&#8221; di Dio e intervista a Massimo Pigliucci">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi l&#8217;ha detto che scienza e religione non debbano mai incontrarsi? Dopo secoli di intromissione della seconda negli affari della prima, e di ribellione della prima alle ingerenze della seconda, per scienziati e materialisti è arrivato il momento di deporre le armi, e di fermarsi a pensare. La comprensione del fenomeno religioso può infatti essere un campo di ricerca come un altro, come la fisica delle particelle o la biologia molecolare. La scienza, insomma, ha il diritto e gli strumenti per chiedersi perché esista la religione, così come per studiare il riscaldamento globale. In più, adesso ha anche i soldi per farlo: due milioni di euro della Comunità europea, appena stanziati per il progetto Explaining Religion. Due milioni non sono moltissimi per gli standard dei progetti scientifici europei, sottolineava il settimanale The Economist il 19 marzo scorso, ma si tratta di un buon inizio. La missione del progetto è quella di studiare perché la religione esista da sempre, o almeno da quando l&#8217;Homo è diventato sapiens e ha inventato il pensiero astratto, e perché tutti i popoli abbiano delle forme di pensiero magico e religioso. In senso lato, si tratta di capire le ragioni dell&#8217;esistenza di qualcosa di così dispendioso (in termini di soldi, tempo ed energie) come la religione, in nome della quale costruiamo cattedrali e facciamo guerre, ma in termini evolutivi che non ci dà nessun beneficio diretto. Una missione possibile, evidentemente, partita a settembre 2007 e destinata a chiudersi nel 2010, per cui quattordici università europee hanno mobilitato psicologi, economisti, antropologi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>L&#8217;articolo di Silvia Bencivelli &#8211; che per inciso è il nostro addetto stampa &#8211; <a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/08-Maggio-2008/art55.html">è consultabile sul sito de il manifesto</a></strong></p>
<p>&#8212;</p>
<p>Una cosa è studiare la musica, altra cosa studiare la religione: si può fare ricerca sul linguaggio, ma la religione è un altro paio di maniche. A un primo sguardo, il profano potrebbe vederla così: sembra difficile restare imparziali di fronte a un oggetto di studio che divide l&#8217;umanità in due. Ci sono le persone religiose e ci sono gli atei (e, tra l&#8217;altro, la maggior parte degli scienziati rientra in questa seconda categoria): come possiamo pensare che chi studia il fenomeno religioso possa essere del tutto imparziale? «Il problema non è così grave come può sembrare. &#8211; spiega <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Massimo_Pigliucci"><strong>Massimo Pigliucci</strong></a>, docente di evoluzionismo e filosofia alla università di Stony Brook, a New York &#8211; Ci sono scienziati religiosi e atei, e ci sono filosofi, addirittura esperti di religione, che sono religiosi, e altri che non lo sono. Comunque i risultati di uno studio devono essere confermati ed esaminati da diversi gruppi di ricerca, prima di essere accettati dalla comunità scientifica».</p>
<p><strong>Chi ha cominciato a studiare perché l&#8217;uomo è religioso?<br />
</strong>La questione ha diversi secoli. Hanno cominciato a porsela i filosofi: dai presocratici fino a David Hume e agli illuministi. Recentemente è stata affermata con particolare insistenza da alcuni filosofi, Daniel Dennett e da certi scienziati, come David Sloan Wilson, che hanno cominciato a produrre ricerca sistematica in questo campo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/08-Maggio-2008/art56.html"><strong>L&#8217;intervista a Massimo Pigliucci è consultabile sul sito de il manifesto</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F09%2Fscienziati-alla-ricerca-dio-intervista-massimo-pigliucci%2F&amp;linkname=Scienziati%20%E2%80%9Calla%20ricerca%E2%80%9D%20di%20Dio%20e%20intervista%20a%20Massimo%20Pigliucci" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F09%2Fscienziati-alla-ricerca-dio-intervista-massimo-pigliucci%2F&amp;linkname=Scienziati%20%E2%80%9Calla%20ricerca%E2%80%9D%20di%20Dio%20e%20intervista%20a%20Massimo%20Pigliucci" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F09%2Fscienziati-alla-ricerca-dio-intervista-massimo-pigliucci%2F&amp;linkname=Scienziati%20%E2%80%9Calla%20ricerca%E2%80%9D%20di%20Dio%20e%20intervista%20a%20Massimo%20Pigliucci" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F09%2Fscienziati-alla-ricerca-dio-intervista-massimo-pigliucci%2F&amp;linkname=Scienziati%20%E2%80%9Calla%20ricerca%E2%80%9D%20di%20Dio%20e%20intervista%20a%20Massimo%20Pigliucci" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F09%2Fscienziati-alla-ricerca-dio-intervista-massimo-pigliucci%2F&#038;title=Scienziati%20%E2%80%9Calla%20ricerca%E2%80%9D%20di%20Dio%20e%20intervista%20a%20Massimo%20Pigliucci" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/09/scienziati-alla-ricerca-dio-intervista-massimo-pigliucci/" data-a2a-title="Scienziati “alla ricerca” di Dio e intervista a Massimo Pigliucci"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Vade retro Hack!</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 09:18:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; Il prossimo 12 giugno, l&#8217;astrofisica Margherita Hack compirà 86 anni, ma per le affermazioni che fa riguardo alla fede cristiana, alla Chiesa e soprattutto al Santo Padre Benedetto XVI, dimostra di essere nata almeno due secoli fa. E&#8217; da considerarsi, infatti, un residuo storico del sorpassato scientismo. In uno degli ultimi numeri di ‘Famiglia Cristiana&#8217; (n° 17 del 27 aprile 2008), la giornalista Laura La Pietra la intervista e la propone a modello di scienziato per...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/08/vade-retro-hack/" title="Read Vade retro Hack!">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; Il prossimo 12 giugno, l&#8217;astrofisica Margherita Hack compirà 86 anni, ma per le affermazioni che fa riguardo alla fede cristiana, alla Chiesa e soprattutto al Santo Padre Benedetto XVI, dimostra di essere nata almeno due secoli fa. E&#8217; da considerarsi, infatti, un residuo storico del sorpassato scientismo. In uno degli ultimi numeri di ‘Famiglia Cristiana&#8217; (n° 17 del 27 aprile 2008), la giornalista Laura La Pietra la intervista e la propone a modello di scienziato per tutti i ragazzi. Sono rimasto scandalizzato e strabiliato: come è possibile che un periodico che si dice cattolico presenti la Presidente onoraria dell&#8217;Unione Atei e Agnostici Razionalistici, un&#8217;estremista di sinistra, anticlericale e anticattolica, come modello di cultura e di vita per i nostri ragazzi? Per l&#8217;ennesima volta, ‘Famiglia Cristiana&#8217; dimostra la propria superficialità; poi ci si meraviglia se si vendono sempre meno copie del settimanale e bisogna chiudere le varie redazioni locali. Molti cattolici e molti sacerdoti che una volta diffondevano la rivista nelle scuole e nelle parrocchie, tra cui la mia, non ne vogliono più sapere di divulgarla, perché non condividono una linea editoriale che spesso non è in sintonia con il Magistero e la Tradizione della Chiesa. Non è il numero delle foto del Papa sulle copertine di un giornale che lo fa cristiano, ma la qualità dei suoi articoli.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.papanews.it/dettaglio_approfondimenti.asp?IdNews=7517"><strong>L&#8217;articolo completo di don Marcello Stanzione è consultabile sul sito Petrus</strong></a></p>
<p>&#8212;</p>
<p><em>Se ne avete proprio voglia, leggete il resto: si tratta della consueta raccolta di luoghi comuni di stampo cattolico contro lo &#8220;scientismo&#8221; e la non credenza. Considerare vecchi e superati ateismo e anticlericalismo mi pare, come scrisse <a href="http://alexamenos.it/index.php?itemid=59&amp;page=3">un mio amico</a>, una specie di &#8220;lapsus riflessivo che scaturisce dall&#8217;intrinseca arcaicità del credere&#8221;&#8230; Ma, per usare un paragone evangelico (o per meglio dire petroniano), ricorda anche la famigerata storia della trave e della pagliuzza.</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F08%2Fvade-retro-hack%2F&amp;linkname=Vade%20retro%20Hack%21" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F08%2Fvade-retro-hack%2F&amp;linkname=Vade%20retro%20Hack%21" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F08%2Fvade-retro-hack%2F&amp;linkname=Vade%20retro%20Hack%21" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F08%2Fvade-retro-hack%2F&amp;linkname=Vade%20retro%20Hack%21" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F08%2Fvade-retro-hack%2F&#038;title=Vade%20retro%20Hack%21" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/08/vade-retro-hack/" data-a2a-title="Vade retro Hack!"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Soldato ateo fa causa all&#8217;esercito Usa</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 12:38:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il maggiore Welborn li beccò nel luglio 2007. Nella calura di Camp Speicher, vicino a Tikrit, alcuni soldati «tramavano» contro la Costituzione. Volevano disertare? Avevano ammazzato civili a sangue freddo? No. Quei soldati prendevano parte a una riunione dell&#8217; «Associazione liberi pensatori non credenti». L&#8217; ufficiale li attaccò: «La gente come voi non rispetta la Costituzione e va contro a quello che i Padri Fondatori, che erano cristiani, volevano per l&#8217; America». Welborn minacciò i soldati di stroncargli la carriera....  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/04/29/soldato-ateo-causa-allesercito-usa/" title="Read Soldato ateo fa causa all&#8217;esercito Usa">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il maggiore Welborn li beccò nel luglio 2007. Nella calura di Camp Speicher, vicino a Tikrit, alcuni soldati «tramavano» contro la Costituzione. Volevano disertare? Avevano ammazzato civili a sangue freddo? No. Quei soldati prendevano parte a una riunione dell&#8217; «Associazione liberi pensatori non credenti». L&#8217; ufficiale li attaccò: «La gente come voi non rispetta la Costituzione e va contro a quello che i Padri Fondatori, che erano cristiani, volevano per l&#8217; America». Welborn minacciò i soldati di stroncargli la carriera. Il soldato scelto Jeremy Hall, 23 anni, ha raccontato tutto in una dichiarazione giurata presso una corte federale del Kansas. Ispiratore di quella riunione di atei, Hall ha fatto causa al ministero della Difesa perché ritiene che la sua libertà, sancita dal Primo Emendamento della Costituzione, è stata violata. Dopo lo scontro con il maggiore, Hall dice di aver ricevuto minacce da diversi soldati. Nel novembre 2007 è stato rimpatriato, ora presta servizio a Fort Riley dove un sergente recentemente lo ha affrontato senza motivo («ti spacco la faccia»). La storia del soldato ateo, <a href="http://www.nytimes.com/2008/04/26/us/26atheist.html"><strong>raccontata dal New York Times</strong></a>, può far sorridere di fronte ai 4.000 americani caduti in Iraq.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/aprile/28/Soldato_causa_all_esercito_Discriminato_co_9_080428058.shtml"><strong><br />
L&#8217;articolo completo di Michele Farina è consultabile sul sito del Corriere</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F29%2Fsoldato-ateo-causa-allesercito-usa%2F&amp;linkname=Soldato%20ateo%20fa%20causa%20all%E2%80%99esercito%20Usa" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F29%2Fsoldato-ateo-causa-allesercito-usa%2F&amp;linkname=Soldato%20ateo%20fa%20causa%20all%E2%80%99esercito%20Usa" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F29%2Fsoldato-ateo-causa-allesercito-usa%2F&amp;linkname=Soldato%20ateo%20fa%20causa%20all%E2%80%99esercito%20Usa" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F29%2Fsoldato-ateo-causa-allesercito-usa%2F&amp;linkname=Soldato%20ateo%20fa%20causa%20all%E2%80%99esercito%20Usa" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F29%2Fsoldato-ateo-causa-allesercito-usa%2F&#038;title=Soldato%20ateo%20fa%20causa%20all%E2%80%99esercito%20Usa" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/04/29/soldato-ateo-causa-allesercito-usa/" data-a2a-title="Soldato ateo fa causa all’esercito Usa"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Dio esiste? Il filosofo non lo sa</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 08:56:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La questione è delle più spinose, anche perché nessuno finora è riuscito a trovare una risposta dimostrabile. Il rapporto tra filosofia e religione si arricchisce sulle pagine de &#8220;Il Sole-24 ore Domenica&#8221; di un nuovo spunto di riflessione, che può essere sintetizzato dal titolo dell&#8217;articolo della filosofa Nicla Vassallo pubblicato la scorsa domenica sulle pagine del supplemento culturale: «In cosa crede (chi) non crede». Dopo la pubblicazione dell&#8217;articolo, le lettere arrivate in redazione sono state tantissime. La filosofa ligure ha...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/04/28/dio-esiste-filosofo-non/" title="Read Dio esiste? Il filosofo non lo sa">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La questione è delle più spinose, anche perché nessuno finora è riuscito a trovare una risposta dimostrabile. Il rapporto tra filosofia e religione si arricchisce sulle pagine de &#8220;Il Sole-24 ore Domenica&#8221; di un nuovo spunto di riflessione, che può essere sintetizzato dal titolo dell&#8217;articolo della filosofa Nicla Vassallo pubblicato la scorsa domenica sulle pagine del supplemento culturale: <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2008/04/filosofia-delle-religioni.shtml?uuid=b55bdd62-138f-11dd-822e-00000e251029">«In cosa crede (chi) non crede»</a>.  Dopo la pubblicazione dell&#8217;articolo, le <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2008/04/filosofia-religioni-lettere.shtml?uuid=8da370e0-1390-11dd-822e-00000e251029">lettere arrivate in redazione </a>sono state tantissime. La filosofa ligure ha cercato di rispondere ai dubbi di qualcuno. Ma ci è sembrato giusto- data la complessità della questione- dare spazio soprattutto alle domande di tutti (o quasi). A cominciare da quel lettore che sottolinea come «l&#8217;ateo non sappia dire la ragione per cui in tutti i popoli, in ogni angolo del pianeta, nascono religioni» e sostiene che «l&#8217;accanimento contro i principi religiosi si traduce oggettivamente in un &#8220;Dio è morto, tutto è permesso&#8221;». Ma alla domanda se Dio esiste, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2008/04/filosofia-religioni-risposta-lettera.shtml?uuid=7660e768-1391-11dd-822e-00000e251029">il filosofo non sa rispondere</a>.</p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2008/04/filosofia-religione-introduzione.shtml?uuid=77923656-139a-11dd-822e-00000e251029&amp;type=Libero"><strong>L&#8217;articolo è tratto da Il Sole 24 Ore </strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F28%2Fdio-esiste-filosofo-non%2F&amp;linkname=Dio%20esiste%3F%20Il%20filosofo%20non%20lo%20sa" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F28%2Fdio-esiste-filosofo-non%2F&amp;linkname=Dio%20esiste%3F%20Il%20filosofo%20non%20lo%20sa" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F28%2Fdio-esiste-filosofo-non%2F&amp;linkname=Dio%20esiste%3F%20Il%20filosofo%20non%20lo%20sa" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F28%2Fdio-esiste-filosofo-non%2F&amp;linkname=Dio%20esiste%3F%20Il%20filosofo%20non%20lo%20sa" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F28%2Fdio-esiste-filosofo-non%2F&#038;title=Dio%20esiste%3F%20Il%20filosofo%20non%20lo%20sa" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/04/28/dio-esiste-filosofo-non/" data-a2a-title="Dio esiste? Il filosofo non lo sa"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il culto del corpo</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/04/24/il-culto-del-corpo/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 08:48:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molti credenti che non credono più ai dogmi, o li ignorano, o li hanno dimenticati, continuano invece a credere appassionatamente nei corpi. Nel corpo vivo del Papa, accolto ovunque da folle assai più numerose di quelle che frequentano le chiese. E nei corpi sepolti dei santi, riesumabili a richiesta come Padre Pio, che da oggi viene esposto allo sguardo dei devoti e delle televisioni. Fatto salvo il rispetto per il frate e i suoi seguaci, a lui legati da un...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/04/24/il-culto-del-corpo/" title="Read Il culto del corpo">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molti credenti che non credono più ai dogmi, o li ignorano, o li hanno dimenticati, continuano invece a credere appassionatamente nei corpi. Nel corpo vivo del Papa, accolto ovunque da folle assai più numerose di quelle che frequentano le chiese. E nei corpi sepolti dei santi, riesumabili a richiesta come Padre Pio, che da oggi viene esposto allo sguardo dei devoti e delle televisioni.</p>
<p>Fatto salvo il rispetto per il frate e i suoi seguaci, a lui legati da un rapporto non liquidabile con la mera superstizione, resta l&#8217;enormità del fenomeno: riportare alla luce un cadavere e offrirlo all&#8217;appetito adorante di una massa di fedeli e di curiosi. Gli antichi Egizi, sapienti mummificatori e popolo più spirituale del nostro, ci prenderebbero probabilmente per sacrileghi.</p>
<p>Gli atei parlano con troppa superficialità di ritorno al Medioevo, mentre non esiste evento più contemporaneo di questo. L&#8217;esibizione del corpo. Non accade di continuo sui muri, per la strada e dentro i tanti schermi da cui osserviamo il mondo (e lui osserva noi)? La magia dell&#8217;allusione che evoca senza rivelare sembra essersi smarrita nei gorghi della nostra accidia esistenziale spacciata per bisogno incessante di emozioni violente e tangibili.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=4437&amp;ID_sezione=29&amp;sezione="><strong>L&#8217;articolo completo di Massimo Gramellini è consultabile sul sito de La Stampa</strong></a></p>
<p>&#8212;</p>
<p><em>Eh, sì. Gli atei sono sempre gretti e meschini. A parte questo, ci sarebbe da dire che la tradizione cristiana ha sempre ostentato una certa attenzione &#8211; per certi versi abbastanza &#8220;discutibile&#8221; &#8211; per il corpo (Cristo, il sangue, il martirio, le reliquie). E da che mondo è mondo questa tradizione cristiana risale al medioevo. Poi se vogliamo dire che una bionda su un cartellone e un corpo morto di un santo &#8220;pari sono&#8221;&#8230; </em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F24%2Fil-culto-del-corpo%2F&amp;linkname=Il%20culto%20del%20corpo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F24%2Fil-culto-del-corpo%2F&amp;linkname=Il%20culto%20del%20corpo" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F24%2Fil-culto-del-corpo%2F&amp;linkname=Il%20culto%20del%20corpo" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F24%2Fil-culto-del-corpo%2F&amp;linkname=Il%20culto%20del%20corpo" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F24%2Fil-culto-del-corpo%2F&#038;title=Il%20culto%20del%20corpo" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/04/24/il-culto-del-corpo/" data-a2a-title="Il culto del corpo"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ferrara: l&#8217;ateo che esorta l&#8217;Italia ad essere religiosa, visto dalla stampa estera</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 11:06:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
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					<description><![CDATA[Nelle elezioni italiane della prossima settimana, il carismatico milionario di centro-destra Silvio Berlusconi potrebbe risorgere ancora una volta dalle sue ceneri, questa volta per sconfiggere Walter Veltroni, un baby boomer amante del rock che si è appena dimesso da sindaco di Roma. Sarà il terzo incarico di Berlusconi come primo ministro, o il primo di Veltroni. Ma queste non sono le personalità che coinvolgono di più. Sono i soliti sospetti in uno scenario politico quasi incomprensibile per gli stranieri, dove...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/04/08/ferrara-lateo-che-esorta-litalia-essere-religiosa-visto-dalla-stampa-estera/" title="Read Ferrara: l&#8217;ateo che esorta l&#8217;Italia ad essere religiosa, visto dalla stampa estera">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle elezioni italiane della prossima settimana, il carismatico milionario di centro-destra Silvio Berlusconi potrebbe risorgere ancora una volta dalle sue ceneri, questa volta per sconfiggere Walter Veltroni, un baby boomer amante del rock che si è appena dimesso da sindaco di Roma. Sarà il terzo incarico di Berlusconi come primo ministro, o il primo di Veltroni.<br />
Ma queste non sono le personalità che coinvolgono di più. Sono i soliti sospetti in uno scenario politico quasi incomprensibile per gli stranieri, dove gli stessi politici entrano ed escono, promettendo riforme e portando invece stasi se non declino.<br />
Un candidato di nicchia è diverso.<br />
E&#8217; Giuliano Ferrara, un comunista che è diventato conservatore, il più lirico e vivace provocatore intellettuale in Italia. Un redattore di giornale e ex ministro di governo, Ferrara è meglio conosciuto qui come un conduttore di talk show televisivi. Combina la teatralità politica di un Abbie Hoffman con lo stile retorico di un William F. Buckley.<br />
La vita politica italiana è sempre stata assurda, ma i recenti gesti teatrali di Ferrara vanno più nel profondo. E&#8217; un barometro culturale, ben sintonizzato rispetto alla disperazione dell&#8217;umore nazionale. Rispetto alla realpolitik dei candidati ordinari, Ferrara, con la sua insistenza sulle idee, tocca di più le ansietà italiane sul futuro dell&#8217;Europa, sulla perdita delle identità nazionali, la crescita dell&#8217;immiagrazione, il declino della fede cristiana.<br />
Nella sua ultima reincarnazione, Ferrara è candidato in Parlamento con una piccola lista rivolta ad un&#8217;unica questione: &#8220;pro-life&#8221;, che definisce indipendente. Un ateo e non credente dichiarato, ha invocato una &#8220;moratoria&#8221;, ma non una messa al bando, sull&#8217;aborto, per richiamare l&#8217;attenzione sul valore della vita.<br />
&#8220;Mi piacerebbe vincere, sarebbe straordinario&#8221;, ha affermato in una recente intervista qui a Roma. &#8220;Ma non è la questione centrale. Sono un uomo in cerca di idee, non di voti. Ha importanza solo questo.&#8221;<br />
La campagna di Ferrara è quasi certo che fallisca alle urne, ma i suoi comizi hanno fatto scaturire del sostegno &#8211; e alcune proteste. A Bologna, la settimana scorsa, giovani manifestanti gli hanno lanciato pomodori, mentre la polizia in tenuta antisommossa respingeva le folle. Ancora, Ferrara ha contribuito a porre sul tavolo questioni sociali &#8211; con molto fastidio dei favoriti, i quali temono che possa polarizzare l&#8217;elettorato. Berlusconi, da parte sua, si è rifiutato di includere la lista di Ferrara nella sua coalizione di centro-destra.<br />
Ferrara, un giocatore di lungo corso nella tragicomedia politica italiana, era fino a poco tempo fa il conduttore di un talk show in prima serata, chiamato &#8220;Otto e Mezzo&#8221;. Ha lasciato l&#8217;incarico per la campagna elettorale, ma rimane redattore capo de &#8220;Il Foglio&#8221;, il giornale molesto che ha fondato nel 1996, con un capitale d&#8217;avviamento fornito da Berlusconi.<br />
Il giornale tiene una linea eclettica rara in Italia, insieme neo-con, teo-con e per le libertà civili [?]; è a favore degli Usa, di Israele, della guerra in Iraq, favorevole a limitare i poteri dei giudici e vicino al Vaticano. Ma ha una inclinazione a scioccare; una volta ha stampato a piena pagina una fotografia omoerotica di Robert Mapplethorpe.<br />
Ferrara, 56 anni, ha discusso della sua evoluzione e della sua campagna nella sua casa a Roma. Era venerdì santo, e stava piovendo; fuori dalla finestra, il Tevere scorreva di un colore verde giada. Un grosso uomo con una folta barba rossa e occhi blu chiari, Ferrara potrebbe somigliare al quarto tenore. Normalmente acceso, è però febbricitante e visibilmente stanco. Seduto in una poltrona imbottita di pelle, accende la prima di tante sigarette. &#8220;Concorrere per una carica non mi interessa per niente&#8221;, ha detto. &#8220;E&#8217; un grosso stress&#8221;. Le idee sono un&#8217;altra faccenda.<br />
Nato in una famiglia di comunisti di classe medio-alta, Ferrara ha passato parte della sua infanzia a Mosca, dove suo padre era corrispondente per il giornale comunista L&#8217;Unità. Verso i vent&#8217;anni, era capo organizzatore per il Partito Comunista Italiano presso la sede centrale della Fiat a Torino, quando le relazioni di lavoro erano tese e le Brigate Rosse sconvolgevano il paese. Ma Ferrara emerse tra i comunisti della linea dura, e nel 1982 lasciò il partito, diventando il suo più vociante &#8220;apostata&#8221;. Crebbe condizionato dal filosofo politico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leo_Strauss"><strong>Leo Strauss</strong></a>, che scrisse delle tensioni tra Atene e Gerusalemme, tra ragione e fede.<br />
Quindi venne il socialismo. Verso la metà degli anni Ottanta, Ferrara divenne consigliere del leader socialista Bettino Craxi, che credeva potesse portare avanti in maniera seria delle riforme in stile &#8220;terza via&#8221;. Ma agli inizi degli anni Novanta, Craxi venne spodestato da un pesante scandalo di corruzione. Il collasso del vecchio regime aprì la strada a Berlusconi, l&#8217;uomo più ricco del paese, per entrare in politica. Ferrara divenne un fidato consigliere di Berlusconi nel nascente partito di Forza Italia e, nel 1994, portavoce e ministro nel primo breve governo Berlusconi.<br />
Nel 2003 Ferrara causò aspri dibattiti scrivendo su Il Foglio che verso la metà degli anni Ottanta era stato un informatore pagato dalla CIA il cui compito era spiegare la politica italiana all&#8217;agenza americana. (Un portavoce della CIA ha detto che l&#8217;agenzia &#8220;come regola, non risponde pubblicamente a questo tipo di dichiarazioni&#8221;.)<br />
Questa traiettoria politica poteva essere possibile solo in Italia, dove i confini tra politica e giornalismo, idee e atteggiamento, apparenza e realtà, sono labili. Per i suoi estimatori, Ferrara ha ammirevolmente applicato su di sè dei cambiamenti che il suo paese è stato incapace di fare; plaudono a lui per il suo tentativo di introdurre le idee in un regno machiavellico di pura politica. Per i suoi critici, è un opportunista, un <em>consigliere </em>[<em>in italiano nel testo</em>, <em>nel senso machiavellico di servile e approfittatore,</em> n.d.t.], in cerca di un nuovo principe, un misogino ficcanaso che prova a togliere voti cattolici alla sinistra.<br />
&#8220;Sembra un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Flip-flop_(politics)"><strong>flip-flop</strong></a>, sembra una inclinazione ad avere un&#8217;avventura&#8221;, ha detto Ferrara della sua traiettoria. &#8220;E invece è integrità. Sono una persona tremendamente noiosa. Le mie idee sono sostanzialmente le stesse, dalla mia educazione come giovane comunista alla mia vecchiaia da ratzingeriano&#8221;, ha detto riferendosi a papa Benedetto XVI, l&#8217;ex cardinale Joseph Ratzinger. La sostanza, ha detto, è la stessa: &#8220;Odio l&#8217;ipocrisia, odio il medacio.&#8221; Cita Churchill: &#8220;Preferirei essere nel giusto che coerente.&#8221;<br />
Ad ogni modo, però, la campagna pro-life di Ferrara sembra sconcertante. Con tutti i problemi che l&#8217;Italia sta affrontando &#8211; un&#8217;economia stagnante, l&#8217;aumento del costo della vita, il crimine organizzato &#8211; l&#8217;aborto e la ricerca sugli embrioni dovrebbe essere l&#8217;ultimo dei suoi problemi. Ancora una volta, una breve panoramica sui maggiori candidati può spiegare l&#8217;impulso per le pose teatrali radicali, se non forse proprio le stesse idee di Ferrara.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Da questo punto di vista, la campagna di Ferrara sembra un grido per la vita in un paese che scivola verso la morte e il declino. Ancora, la campagna può essere surreale. Quando un ispettore di sanità ha scoperto che un aborto [&#8230;] è stato attuato su un feto con la sindrome di Klinefelter, i cui sintomi includono testicoli atrofizzati e grandi seni, Ferrara ha detto che non c&#8217;erano basi per l&#8217;aborto. Ha detto, inoltre, che poteva aveva questa sindrome &#8211; e che se qualcuno dubitava poteva dare un&#8217;occhiata. Ma Ferrara non è un crociato pro-life credibile; ha ammesso che verso i vent&#8217;anni, tre delle sue compagne hanno compiuto aborti.<br />
Infatti, nessuno sembra capire esattamente a che cosa punti Ferrara. Comincia la sua strana crociata proprio quando &#8220;Otto e Mezzo&#8221; gli ha dato una credibilità intellettuale a livello nazionale, anche a sinistra. La campagna causa perplessità anche tra gli amici stretti, come l&#8217;opinionista ed ex radicale di sinistra Adriano Sofri, che ha scritto un libro, &#8220;Contro Giuliano&#8221;, rimproverandolo.<br />
Una domanda ovvia è se Ferrara si stia orientando verso la Chiesa come se questa fosse l&#8217;ultima migliore speranza per la politica e le idee. Nega ciò. &#8220;Non sto chiedendo il loro supporto, in nessun modo&#8221;, ha detto. &#8220;Certo, è anche vero che non lo ho&#8221;. Infatti, tre pubblicazioni cattoliche di punta hanno criticato la campagna di Ferrara, dicendo che materie di fede dovrebbero rimanere private. Ma in una visita recente in una chiesa, nelle vicinanze della casa di Ferrara, a Roma, papa Benedetto XVI gli ha stretto la mano. Ferrara ha detto in una intervista che ha una &#8220;relazione&#8221; con la Chiesa, ma non legami politici.<br />
Molti italiani hanno notato una rimonta del conservatorismo religioso dalla elezione di papa Benedetto XVI nel 2005. Quell&#8217;anno, il governo Berlusconi ha fatto passare una legge restrittiva in materia di inseminazione artificiale, e i giornali cattolici hanno con successo spinto gli italiani a respingere un referendum per rendere di nuovo più accessibili tali pratiche. Lo scrittore inglese e esperto di questioni italiane Tim Parks, nel &#8220;New Statesman&#8221; del 2006, ha osservato che &#8220;il cambiamento cruciale&#8221; nella vita italiana dal 2001 è stato &#8220;il collasso di ogni grande idea politica&#8221;, mentre i politici di tutti gli schieramenti &#8220;hanno entusiasticamente dichiarato le loro credenziali cristiane&#8221;.<br />
Da parte sua, Ferrara dice che è rimasto ateo. &#8220;Non mi sono convertito al cattolicesimo&#8221;, ha detto. &#8220;Sono ancora un non credente, anche se la mia idea di ragione è l&#8217;idea di una ragione che è aperta al mistero.&#8221; Quali siano le sue motivazioni, la sua nuova crociata dice molto sia sul vuoto di potere in Italia, sia sul potere. Dopo tutto, come il critico Nicola Chiaromonte ha osservato verso la fine degli anni Quaranta, &#8220;in Italia, la Chiesa offre non tanto paradiso, quando protezione di fronte al diretto impatto della storia&#8221;</p>
<p><a href="http://www.nytimes.com/2008/04/06/weekinreview/06donadio.html?pagewanted=1"><strong>L&#8217;articolo completo in inglese di Rachel Donadio è consultabile sul sito del New York Times </strong></a></p>
<p>&#8212;</p>
<p><em>E io c&#8217;ho sempre il chiodo fisso che Ferrara somigli al Mussolini giornalista e attivista politico&#8230;</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F08%2Fferrara-lateo-che-esorta-litalia-essere-religiosa-visto-dalla-stampa-estera%2F&amp;linkname=Ferrara%3A%20l%E2%80%99ateo%20che%20esorta%20l%E2%80%99Italia%20ad%20essere%20religiosa%2C%20visto%20dalla%20stampa%20estera" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F08%2Fferrara-lateo-che-esorta-litalia-essere-religiosa-visto-dalla-stampa-estera%2F&amp;linkname=Ferrara%3A%20l%E2%80%99ateo%20che%20esorta%20l%E2%80%99Italia%20ad%20essere%20religiosa%2C%20visto%20dalla%20stampa%20estera" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F08%2Fferrara-lateo-che-esorta-litalia-essere-religiosa-visto-dalla-stampa-estera%2F&amp;linkname=Ferrara%3A%20l%E2%80%99ateo%20che%20esorta%20l%E2%80%99Italia%20ad%20essere%20religiosa%2C%20visto%20dalla%20stampa%20estera" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F08%2Fferrara-lateo-che-esorta-litalia-essere-religiosa-visto-dalla-stampa-estera%2F&amp;linkname=Ferrara%3A%20l%E2%80%99ateo%20che%20esorta%20l%E2%80%99Italia%20ad%20essere%20religiosa%2C%20visto%20dalla%20stampa%20estera" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F08%2Fferrara-lateo-che-esorta-litalia-essere-religiosa-visto-dalla-stampa-estera%2F&#038;title=Ferrara%3A%20l%E2%80%99ateo%20che%20esorta%20l%E2%80%99Italia%20ad%20essere%20religiosa%2C%20visto%20dalla%20stampa%20estera" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/04/08/ferrara-lateo-che-esorta-litalia-essere-religiosa-visto-dalla-stampa-estera/" data-a2a-title="Ferrara: l’ateo che esorta l’Italia ad essere religiosa, visto dalla stampa estera"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Come ti faccio diventare &#8220;dogmatico&#8221; D&#8217;Arcais (sic!)</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 10:40:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Articolo che ricalca stereotipi simili allo storico Chi è senza Dio scagli il primo libro: strategia dell&#8217;uomo di paglia, mancanza di argomentazioni cui si svicola con facile ironia (che in casi come questi, ricade inevitabilmente su chi la fa).  &#8212; Probabilmente la nostra incapacità di dialogare è arrivata al punto che anche un libretto come questo, inutile in un mondo normale, acquista una sua importanza &#8211; anche se è un po&#8217; difficile capire dove essa stia. Mi riferisco a Dio?...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/04/03/come-faccio-diventare-dogmatico-darcais-sic/" title="Read Come ti faccio diventare &#8220;dogmatico&#8221; D&#8217;Arcais (sic!)">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Articolo che ricalca stereotipi simili allo storico <a href="//blog.uaar.it/2008/03/27/chi-senza-dio-scagli-primo-libro/"><strong>Chi è senza Dio scagli il primo libro</strong></a>: strategia dell&#8217;uomo di paglia, mancanza di argomentazioni cui si svicola con facile ironia (che in casi come questi, ricade inevitabilmente su chi la fa). </em></p>
<p>&#8212;</p>
<p>Probabilmente la nostra incapacità di dialogare è arrivata al punto che anche un libretto come questo, inutile in un mondo normale, acquista una sua importanza &#8211; anche se è un po&#8217; difficile capire dove essa stia.<br />
Mi riferisco a Dio? (Marsilio, pagg. 95, euro 9) che raccoglie due conferenze (più le appendici) tenute presso la Scuola Normale di Pisa dal cardinale Angelo Scola e da Paolo Flores d&#8217;Arcais. Il sottotitolo, Ateismo della ragione e ragioni della fede, illustra l&#8217;argomento meglio di quanto faccia il pessimo titolo (come si fa a non vedere che il punto di domanda, in questo caso, depotenzia completamente il contenuto della parola, riducendola a una minestrina di luoghi comuni post-conciliari?). La delusione principale non sta nelle colpe dei due conferenzieri, ma nell&#8217;idea stessa di farne un libro. Dico questo perché prima che la verità di un dialogo &#8211; sempre che ci sia &#8211; penetri in un libro, fino a farne un vero libro, ce ne vuole.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=252125"><strong>L&#8217;articolo completo di Luca Doninelli è consultabile sul sito del Giornale</strong></a></p>
<p>&#8212;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F03%2Fcome-faccio-diventare-dogmatico-darcais-sic%2F&amp;linkname=Come%20ti%20faccio%20diventare%20%E2%80%9Cdogmatico%E2%80%9D%20D%E2%80%99Arcais%20%28sic%21%29" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F03%2Fcome-faccio-diventare-dogmatico-darcais-sic%2F&amp;linkname=Come%20ti%20faccio%20diventare%20%E2%80%9Cdogmatico%E2%80%9D%20D%E2%80%99Arcais%20%28sic%21%29" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F03%2Fcome-faccio-diventare-dogmatico-darcais-sic%2F&amp;linkname=Come%20ti%20faccio%20diventare%20%E2%80%9Cdogmatico%E2%80%9D%20D%E2%80%99Arcais%20%28sic%21%29" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F03%2Fcome-faccio-diventare-dogmatico-darcais-sic%2F&amp;linkname=Come%20ti%20faccio%20diventare%20%E2%80%9Cdogmatico%E2%80%9D%20D%E2%80%99Arcais%20%28sic%21%29" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F03%2Fcome-faccio-diventare-dogmatico-darcais-sic%2F&#038;title=Come%20ti%20faccio%20diventare%20%E2%80%9Cdogmatico%E2%80%9D%20D%E2%80%99Arcais%20%28sic%21%29" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/04/03/come-faccio-diventare-dogmatico-darcais-sic/" data-a2a-title="Come ti faccio diventare “dogmatico” D’Arcais (sic!)"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Savater: &#8220;Le religioni non sono come la Carlà&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 10:16:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] Se parliamo di noi atei (che, a quanto pare, non apparteniamo a nessuna civiltà visto che queste sembrano essere definite solo in base a un criterio religioso) in linea di principio ci troviamo bene con gente di tutte le parrocchie, sempre che non pretendano di imporre i loro dogmi al resto della popolazione e non li propongano come materia obbligatoria nella scuola pubblica. E, ovviamente, sempre che non venga amputata la libertà di esprimere il nostro pensiero in merito...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/04/03/savater-le-religioni-non-sono-come-carla/" title="Read Savater: &#8220;Le religioni non sono come la Carlà&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;]</p>
<p>Se parliamo di noi atei (che, a quanto pare, non apparteniamo a nessuna civiltà visto che queste sembrano essere definite solo in base a un criterio religioso) in linea di principio ci troviamo bene con gente di tutte le parrocchie, sempre che non pretendano di imporre i loro dogmi al resto della popolazione e non li propongano come materia obbligatoria nella scuola pubblica. E, ovviamente, sempre che non venga amputata la libertà di esprimere il nostro pensiero in merito alle religioni. È dolorosamente ovvio che noi non credenti abbiamo una vita più facile &#8211; anche se non troppo facile &#8211; nelle democrazie laiche piuttosto che in Paesi come l’Iran o l’Afghanistan, a quanto se ne dice.<br />
Secondo i suoi promotori questa felice Alleanza si fonda sul postulato che quanto più conosciamo la religione di chi ci sta accanto, tanto meglio ci rapporteremo con lui. Non c’è nulla di meno certo. Per esperienza personale posso dire che quanto più uno conosce la storia e i segreti del cattolicesimo, tanto meno questa religione gli piace e aumenta la diffidenza con cui guarda tutti coloro che credono a occhi chiusi. Ed è assai probabile che si verifichi la stessa cosa se ci mettiamo a studiare in modo approfondito l’Islam o l’Ebraismo.</p>
<p>Le religioni, a differenza di quello che accade per Carla Bruni e altre meraviglie della natura e dell’arte, non sono migliori se viste da vicino.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=4350&amp;ID_sezione=29&amp;sezione="><strong>L&#8217;articolo completo di Fernando Savater è consultabile sul sito de La Stampa </strong></a></p>
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