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	<title>benedetto &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Nov 2007 20:17:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La (non) necessità di Dio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 20:17:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[benedetto]]></category>
		<category><![CDATA[enciclica]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
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					<description><![CDATA[Seconda Enciclica per Papa Benedetto XVI: &#160; Per il Pontefice la tecnica non deve discostarsi dall&#8217;etica. Attacca marxismo e illuminismo: «Utopie terrene fallite». E «Gesù non era un rivoluzionario» [Da “Papa: La scienza non redime l&#8217;uomo&#8221; su La Stampa di oggi] &#160; Con questa enciclica, Benedetto XVI intende dimostrare (ancora una volta) che Dio (il suo, scelto fra circa 50 diverse possibilità) è necessario all&#8217;esistenza dell&#8217;Uomo. &#160; Ma a cosa dovrebbe servire Dio? &#160; Dio come fonte di Amore &#160;...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/11/30/non-necessita-dio/" title="Read La (non) necessità di Dio">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm">Seconda Enciclica per Papa Benedetto XVI:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<blockquote><p>Per il Pontefice la tecnica non deve discostarsi dall&#8217;etica. Attacca marxismo e illuminismo: «Utopie terrene fallite». E «Gesù non era un rivoluzionario»</p></blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="right">[Da “<a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200711articoli/28035girata.asp">Papa: La scienza non redime l&#8217;uomo</a>&#8221; su La Stampa di oggi]</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Con questa enciclica, Benedetto XVI intende dimostrare (ancora una volta) che Dio (il suo, scelto fra circa 50 diverse possibilità) è necessario all&#8217;esistenza dell&#8217;Uomo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ma a cosa dovrebbe servire Dio?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Dio come fonte di Amore</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<blockquote><p>“Non è la scienza che redime l&#8217;uomo, l&#8217;uomo viene redento mediante l&#8217;amore.”</p></blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La Scienza NON ha lo scopo di “redimere” l&#8217;uomo. Ha lo scopo di spiegare come è fatto e come funziona l&#8217;universo in cui ci troviamo a vivere, inclusi noi stessi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">L&#8217;amore per il prossimo o, in modo meno retorico, il <em>rispetto</em> degli altri, NON deriva dalla Fede. Il rispetto degli altri (e di noi stessi) è un effetto combinato del nostro “firmware” da animali sociali e della nostra esperienza di vita (“cultura”). Si tratta di qualcosa che matura al nostro interno nel corso degli anni, mano a mano che ci si rende conto di quanto sia fragile l&#8217;essere umano (fisicamente ed emotivamente). Non è necessario credere in questo o quel Dio per maturare questo rispetto. Piuttosto, è necessario non avere subito abusi negli anni dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza. Le principali patologie legate a questo meccanismo (le “sociopatie”) derivano in larga misura da traumi vissuti in quel fascio di età.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>La Religione come strumento di controllo della Tecnologia</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<blockquote><p>“La scienza può contribuire molto all&#8217;umanizzazione del mondo e dell&#8217;umanità. Essa però può anche distruggere l&#8217;uomo e il mondo, se non viene orientata da forze che si trovano al di fuori di essa. Se al progresso tecnico non corrisponde un progresso nella formazione etica dell&#8217;uomo.”</p></blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Voi preferireste vedere un certo numero di testate atomiche nelle mani di un governo teocratico come quello iraniano o preferiste invece vederle nelle mani di un governo schifosamente laico come quello svedese?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La Ragione non è solo fredda conoscenza (Scienza) e fredda Tecnologia. La Ragione è fatta anche di cultura, di riflessione, di maturità e di senso di responsabilità. In altri termini, la ragione contiene già al suo interno i suoi meccanismi di controllo. Non c&#8217;è nessun bisogno di nessun Dio per tenere sotto controllo i frutti più pericolosi della nostra Tecnologia. Anzi: la presenza di divinità di vario tipo rappresenta una seria fonte di rischio e di instabilità. Basta guardare cosa succede, ovunque ed in ogni occasione, quando due religioni si trovano faccia a faccia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Dio come fonte dell&#8217;Etica</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<blockquote><p>“Un mondo che si deve creare da sè la sua giustizia è un mondo senza speranza”</p></blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Un mondo che <em>può</em> creare da solo la giustizia (l&#8217;Etica) di cui ha bisogno è un mondo <em>libero</em>. Questo mondo è anche un mondo che può evolvere sul piano etico mano a mano che evolve sul piano scientifico e culturale.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Viceversa, la Religione ci propone un mondo ingessato nelle Tavole della Legge, insensibile alla evoluzione della nostra conoscenza del mondo, della nostra sensibilità e della nostra tecnologia. Il mondo che ci propongono le Religioni, è quello che lapida le adultere invece di fare il test del DNA al bambino per capire chi sia il padre.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Dio come fonte di Speranza</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<blockquote><p>“La protesta contro Dio in nome della giustizia non serve. Un mondo senza Dio è un mondo senza speranza. Solo Dio può creare giustizia. E la fede ci dà la certezza.”</p></blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La Speranza dipende dalla possibilità di vedere rispettata la propria, fragile natura di essere umano, e quella dei propri cari, mentre si è impegnati a lottare per sopravvivere ed emergere. la Speranza dipende strettamente dalla Giustizia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Come abbiamo già detto al punto precedente, la Giustizia (l&#8217;Etica) e Dio non risultano compatibili.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Dio come fonte di Senso dell&#8217;Esistenza</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<blockquote><p>“Ciò che Gesù, egli stesso morto in croce, aveva portato era qualcosa di totalmente diverso: l&#8217;incontro con il Signore di tutti i Signori, l&#8217;incontro con il Dio vivente e così l&#8217;incontro con una speranza che era più forte delle sofferenze della schiavitù e che per questo trasformava dal di dentro la vita e il mondo”</p></blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">L&#8217;incontro con questo essere superiore dovrebbe riempirci di meraviglia e dare un senso alla nostra esistenza. Più o meno come l&#8217;incontro con gli extraterrestri di “incontri ravvicinati del terzo tipo.”</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Sarebbe interessante se:</p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">Qualcuno fosse in grado di 	dimostrare l&#8217;esistenza di questo essere.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">Se questo essere fosse 	effettivamente superiore e stupefacente.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">Questo essere fosse comunque in 	possesso di una informazione riguardo alla nostra “destinazione” 	naturale.</p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si aspettano informazioni su questi punti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Digressione 1: Gesù non era un rivoluzionario</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<blockquote><p>“Gesù non era Spartaco, non era un combattente per una liberazione politica, come Barabba o Bar-Kochba”</p></blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si, ce ne eravamo già accorti. Se ne sono accorti, a loro spese, tutti coloro che avevano fatto affidamento sulla Chiesa Cristiana e Cattolica per ottenere un minimo di giustizia e si sono invece ritrovati abbandonati nelle mani dei loro torturatori. L&#8217;intero Sudamerica se ne è accorto in questo modo, ai tempi della Teologia della Liberazione. Prima di loro se ne erano già accorti coloro che avevano seguito Martin Lutero.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Digressione 2: L&#8217;accettazione del dolore hic et nunc</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Secondo l&#8217;anonimo articolista de “La stampa”:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<blockquote><p>In quest&#8217;ottica, diventano accettabili anche la sofferenza e la morte che la cultura di oggi tende a rimuovere: «una società che non riesce ad accettare i sofferenti è una società crudele e disumana».</p></blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Le Religioni tentano sempre di “rendere accettabili” la sofferenza e la morte in questo mondo, promettendo Giustizia e Riscatto nel prossimo. In questo modo gli oppressi, che sono la stragrande maggioranza della popolazione, non si ribellano ai loro oppressori.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Questo è un mondo migliore o peggiore di quello in cui gli oppressi si liberano dei loro oppressori?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="right">Alessandro Bottoni</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="right"><a href="mailto:alessandro.bottoni@infinito.it">alessandro.bottoni@infinito.it</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="right"><a href="mailto:alessandrobottoni@interfree.it">alessandrobottoni@interfree.it</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F11%2F30%2Fnon-necessita-dio%2F&amp;linkname=La%20%28non%29%20necessit%C3%A0%20di%20Dio" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F11%2F30%2Fnon-necessita-dio%2F&amp;linkname=La%20%28non%29%20necessit%C3%A0%20di%20Dio" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F11%2F30%2Fnon-necessita-dio%2F&amp;linkname=La%20%28non%29%20necessit%C3%A0%20di%20Dio" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F11%2F30%2Fnon-necessita-dio%2F&amp;linkname=La%20%28non%29%20necessit%C3%A0%20di%20Dio" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F11%2F30%2Fnon-necessita-dio%2F&#038;title=La%20%28non%29%20necessit%C3%A0%20di%20Dio" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/11/30/non-necessita-dio/" data-a2a-title="La (non) necessità di Dio"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Fede contro Scienza</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/11/30/fede-contro-scienza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 12:01:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Notizia di oggi: Papa Benedetto XVI ha pubblicato la sua seconda enciclica, tutta dedicata al tempestoso rapporto tra Fede e Scienza. Secondo Benedetto XVI: &#160; Marxismo e illuminismo sono &#8220;speranze terrene fallite&#8221;, la ragione &#8220;staccata da Dio&#8221; e la scienza &#8220;senza etica&#8221; non redimono l&#8217;uomo. Sono alcuni punti della seconda enciclica di Benedetto XVI &#8220;Spe salvi&#8221; resi noti oggi dalla Santa Sede. [Da “Benedetto XVI, la seconda enciclica &#8220;Illuminismo e marxismo speranze fallite&#8221;” sul sito di Repubblica] &#160; Inutile spiegare...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/11/30/fede-contro-scienza/" title="Read Fede contro Scienza">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm">Notizia di oggi: Papa Benedetto XVI ha pubblicato la sua seconda enciclica, tutta dedicata al tempestoso rapporto tra Fede e Scienza. Secondo Benedetto XVI:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<blockquote><p>Marxismo e illuminismo sono &#8220;speranze terrene fallite&#8221;, la ragione &#8220;staccata da Dio&#8221; e la scienza &#8220;senza etica&#8221; non redimono l&#8217;uomo. Sono alcuni punti della seconda enciclica di Benedetto XVI &#8220;Spe salvi&#8221; resi noti oggi dalla Santa Sede.</p></blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm">[Da “<a href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/esteri/benedettoxvi-17/seconda-enciclica/seconda-enciclica.html">Benedetto XVI, la seconda enciclica &#8220;Illuminismo e marxismo speranze fallite&#8221;</a>” sul sito  di Repubblica]</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Inutile spiegare al Santo Padre che la Scienza NON si è MAI posta lo scopo di redimere l&#8217;Uomo. Lo sa benissimo e continua a far finta di non saperlo. Qualche riflessione, però, la possiamo fare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>La competizione tra Scienza, Tecnologia e Religione</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Esiste una evidente ed <em>insanabile</em> competizione tra Scienza e Tecnologia (cioè “Ragione”) da un lato e Religione dall&#8217;altro. Entrambe queste “discipline” promettono all&#8217;Uomo la soluzione dei suoi problemi quotidiani: la salute, i trasporti, i rapporti con il potere, la sconfitta dei nemici e via dicendo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Non ci può essere pace tra Fede e Ragione perchè queste discipline competono per ottenere l&#8217;appoggio (La fiducia, la Fede, il consenso) di miliardi di persone. Da questo consenso derivano l&#8217;appoggio sociale (politico) ed il finanziamento di questi enti, cioè la loro sopravvivenza. Nei paesi occidentali, si dà per scontato che lo Stato finanzi, in maggiore o minore misura, la ricerca scientifica per consentirci di avere quegli strumenti che ci permettono di curare le nostre malattie e di risolvere altri problemi. Nei paesi islamici, questo spesso non avviene. Semmai, da quelle parti viene dato per scontato che lo Stato spenda i propri soldi per finanziare le scuole coraniche. I risultati di queste scelte sono sotto gli occhi di tutti e non richiedono alcun commento.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La scelta tra Religione e Ragione è una scelta metodologica. Riguarda il modo in cui si vogliono affrontare i problemi. La Religione sostiene che dobbiamo chinare il capo, pregare e sperare che qualcuno ci ascolti. La Ragione dice che dobbiamo rimboccarci le maniche e darci da fare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>La differenza sostanziale</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La differenza sostanziale tra Scienza e Tecnologia, da un lato, e Religione, dall&#8217;altro, è che Scienza e Tecnologia funzionano (sempre), mentre la Religione non funziona (mai).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Non è necessario “credere” nei batteri e negli antibiotici per guarire da una polmonite (batterica. Ci sono anche quelle di orgine micotica&#8230;). Non occorre credere nelle onde radio per usare con successo un telefono cellulare. Non occorre nemmeno credere negli sfuggentissimi fotoni e nei loro inconcepibili comportamenti quantistici per usare con successo un sistema crittografico quantistico. La più spettacolare ed incontestabile dimostrazione di validità della Scienza è la nostra tecnologia quotidiana. Miliardi di oggetti, di milioni di tipi diversi, che implementano migliaia di concetti scientifici diversi, funzionano ogni giorno, in ogni punto del Pianeta, anche quando sono usati da Cattolici, Islamici, Ebrei e Buddisti. Non hanno bisogno della loro Fede per funzionare. Funzionano e basta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Viceversa, da migliaia e migliaia di anni, miliardi di persone continuano a pregare per la risoluzione dei loro problemi personali e, da migliaia di anni, queste preghiere restano “inascoltate”. Quando, per un motivo o per l&#8217;altro, c&#8217;è ragione di pensare che le cose vadano diversamente, la sorpresa (degli stessi Fedeli!) è tale che si grida al miracolo. Il livello di disillusione nei confronti di questo “metodo” è tale che, al giorno d&#8217;oggi, nessuna persona sana di mente si sogna di farsi curare la polmonite dal Parroco. Nello stesso modo, nessuna persona sana di mente tenta di spostarsi da Milano a Roma grazie al teletrasporto di origine divina, quello stesso teletrasporto che avrebbe spostato la Casa di Maria dalla Terra Santa all&#8217;Italia. Tutti quanti prendono semplicemente il treno o l&#8217;aereo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Competizione 1: Spiegare il Mondo</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La Scienza e le Religioni competono tra loro per fornire una spiegazione convincente (ed utile) di ciò che avviene attorno a noi. Le spiegazioni della Scienza hanno spedito l&#8217;Uomo sulla Luna. Le spiegazioni della Religione hanno spedito Giordano Bruno sul rogo. Le spiegazioni della Scienza hanno prodotto i farmaci antivirali (progettati praticamente a tavolino, sulla base di ciò che si sapeva dei virus). Le spiegazioni della Religione hanno prodotto il fenomeno dell&#8217;esorcismo e la caccia alle streghe.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Occorre dire altro?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Competizione 2: Guarire gli ammalati</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Scienza (e Tecnologia) e Religioni competono per dare all&#8217;Uomo ciò a cui tiene più di ogni altra cosa: la salute. La Scienza ha sconfitto gran parte delle malattie che fino a due secoli fa erano letali. Il suo successo è stato tale da produrre uno sconvolgimento sociale: la vita media si è allungata talmente tanto da richiedere un ripensamento sulle pensioni. Al giorno d&#8217;oggi, quando qualcuno muore, si fa causa al medico perchè non si riesce più a credere che sia normale morire! La tecnologia è già arrivata ad un punto tale che ormai è in grado di “replicare” i (presunti) miracoli dei vangeli: può dare la vista ai ciechi e “raddrizzare” gli storpi. E non lo fa sulle pagine di qualche antico libro, in maniera inverificabile. Lo fa davanti alle televisioni, sotto gli occhi di miliardi di persone che NON “credono” nella Scienza e nella Tecnologia. Lo fa persino quando sono proprio questi “miscredenti” antiscientifici ad essere curati.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Quando, per un motivo o per l&#8217;altro, qualcuno guarisce a seguito di preghiere, si grida (giustamente) al miracolo, tanta è la sorpresa per il successo ottenuto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Credenti, vi sfido: la prossima volta che vi ammalate, NON andate dal vostro medico. Andate in Chiesa (od in Moschea, od al Tempio) e pregate. Mostrate a tutti noi, poveri atei sfortunati e miscredenti, che credete così fermamente in ciò che sostenete da mettere in gioco la vostra stessa vita.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Vi sembra troppo? Eppure è ciò che faccio, io stesso, ogni volta che mi ammalo: credo così fermamente nella nostra Scienza e nella nostra Tecnologia che vado dal medico.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Competizione 3: Sconfiggere i nemici</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Purtroppo, l&#8217;Uomo è anche una bestia litigiosa e sanguinaria. Una delle promesse più sinistre di tutte le Religioni, è la sconfitta dei nemici. Ogni gruppetto di Fedeli è infatti convinto di avere un Dio (uno qualunque, spesso lo stesso degli avversari) dalla sua parte ed è quindi convinto di non poter perdere.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Purtroppo, anche la Tecnologia e la Scienza vengono spesso usate a questo fine. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: gli Israeliani sono dei grandi “tecnocrati”. Spendono cifre astronomiche in ricerca scientifica ed in attività di sviluppo tecnologico. I palestinesi sono fervidi credenti e riversano quasi tutte le loro energie nel sostegno della loro Religione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Voi si chi puntereste?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Competizione 4: La vita eterna</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Circa due anni fa è uscito un libro molto interessante che si chiama “Verso l&#8217;immortalità” (di Edoardo Boncinelli e Galeazzo Sciarretta, Raffaele Cortina Editore. ISBN-13: 9788870789416, 19 euro). Questo libro dice una cosa che per molti era già evidente da tempo: l&#8217;Uomo non è condannato a restare per sempre un essere mortale. La morte è solo la conseguenza di un “limite tecnologico” della nostra piattaforma (la nostra biologia) e può essere sconfitta. Né gli autori di questo libro né io vogliamo sostenere che ciò sarà possibile mentre noi siamo ancora in vita ma ormai è chiaro che sarà possibile entro qualche secolo. La mia personale scommessa è che l&#8217;Uomo si renderà immortale tra il 2300 ed il 2500.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Quando questo sarà già successo, che faranno i sacerdoti di tutte quelle religioni che vivono promettendo una vita dopo la morte, o la vita eterna, a tutti i loro Fedeli (sostenitori)?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Ma la “Scienza” è una Religione?</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La Scienza, come la Religione, è anche un “approcio metodologico all&#8217;esistenza”. Più precisamente, si tratta di un approcio <em>razionale</em> all&#8217;esistenza. In un certo senso, quindi, la si potrebbe anche considerare una “Religione”. A differenza delle Religioni tradizionali, tuttavia, non richiede che il suo “utente” creda in essa. Anzi: è <em>necessario</em> che il suo “utente” NON creda nella Scienza e che la metta continuamente alla prova. Non è una differenza da poco.</p>
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<p style="margin-bottom: 0cm">Per favore, fate questo esercizio: sforzatevi di NON credere nelle onde radio. Dimenticatevi di quello che avete imparato, volenti o nolenti, a scuola e convincetevi che le onde radio NON esistono. Dopotutto non le potete né vedere né toccare, per cui non dovrebbe essere difficile. Sedetevi comodi, possibilmente nella posizione del loto, chiudete gli occhi, respirate profondamente e concentratevi. Ripetete mille volte a voi stessi: “Le onde radio NON esistono. Sono tutte balle inventate da quei malvagi degli scienziati per prenderci per i fondelli.” OK, ci siete? Siete profondamente convinti che NON esistono le onde radio? <span>OK, perfetto! </span></p>
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<p style="margin-bottom: 0cm">Ora accendete la TV.</p>
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<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Credere nella Scienza</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Molti, anche tra gli Atei e gli Agnostici si mostrano dubbiosi riguardo alla opportunità di “credere nella Scienza”. Francamente, questo è un dubbio di cui non si capisce l&#8217;origine.</p>
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<p style="margin-bottom: 0cm">Come ho già detto, la Scienza NON chiede a NESSUNO di credere in lei. Anzi: è NECESSARIO NON CREDERE nelle sue affermazioni. È necessario dubitare di tutto, sottoporre ogni cosa a verifica e “prendere per buono” solo ciò che sopravvive a questo lavoro di verifica.</p>
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<p style="margin-bottom: 0cm">Ma allora, cosa diavolo può significare la frase: “credere nella Scienza”?</p>
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<p style="margin-bottom: 0cm">Credo che, per il “popolo”, questa frase possa avere due significati, entrambi fuorvianti. Il primo è “credere nelle teorie che la Scienza ci propone, prima che siano dimostrate”. Il secondo è “credere nella scienza come approcio metodologico all&#8217;esistenza”.</p>
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<p style="margin-bottom: 0cm"><span>Come abbiamo già detto, non si può “credere” in una Teoria. Si può </span><em><span>studiare</span></em><span> una Teoria e ritenerla </span><em><span>plausibile</span></em><span>. L&#8217;unica cosa che può rendere “vera” (“ancorata alla realtà”) una Teoria è un Esperimento controllato. Se una Teoria viene verificata da un esperimento, non ha bisogno del nostro avvallo. Resta vera comunque. Se l&#8217;esperimento non è possibile, credere nella Teoria non la rende comunque vera, non importa quanto noi giuriamo sulla sua validità. Questa, per inciso, è la situazione in cui vive la Teoria delle Stringhe (quella che dà origine al modello degli “Universi Paralleli”). Personalmente, sono convinto che questa teoria sia plausibile. Tuttavia, per il momento non c&#8217;è modo di dire se sia “vera” o meno.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Scienza e Religione come Guide nella Vita</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Credere nella scienza come “modello da seguire” o come “maestra di vita” potrebbe essere saggio ma è sicuramente fuorviante. Il metodo usato dalla Scienza esiste da molto tempo prima della “invenzione” della Scienza stessa e viene usato da ognuno di noi quotidianamente. Si tratta solo di buon senso. Non c&#8217;è nulla di magico, di speciale, di misterioso o di iniziatico nella Scienza come metodo di lavoro. Funziona nello stesso modo dello stagnino che cerca una falla in un tubo dell&#8217;acqua.</p>
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<p style="margin-bottom: 0cm"><span>Guardare alla Scienza come approcio all&#8217;esistenza è fuorviante perchè la Scienza NON è in grado, per sua natura, di dare un </span><em><span>senso</span></em><span> alla nostra vita. Non ci può dire per quale </span><em><span>scopo</span></em><span> siamo qui, quale </span><em><span>fine</span></em><span> dovremmo perseguire ed in che </span><em><span>modo</span></em><span>.  Su questo specifico punto, Benedetto XVI ha sicuramente ragione. Questo è il regno dell&#8217;Etica (una disciplina eminentemente sociale) e della Filosofia, non della Scienza. La Scienza ci può certamente fornire delle informazioni utili a questo scopo. La Teoria delle Stringhe, per esempio, ci dice esplicitamente che la Natura non persegue nessuno scopo: si limita ad esplorare instancabilmente tutte le possibilità. Di conseguenza, è inutile cercare uno scopo predefinito alla nostra esistenza. Tuttavia, la definizione di un&#8217;Etica e di una Filosofia dell&#8217;Esistenza, è qualcosa che sfugge alle possibilità della Scienza. Dipende dall&#8217;Uomo, e </span><em><span>solo</span></em><span> dall&#8217;Uomo (Se volete approfondire questo punto, potete leggere il mio presuntuosissimo pamphlet intitolato “<a href="http://alessandrobottoni.interfree.it/download/discorso_sull_etica.pdf">Discorso sull&#8217;Etica</a>”).</span></p>
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<p style="margin-bottom: 0cm">Naturalmente, è sempre possibile sostenere che deve essere Dio a dirci qual&#8217;è il nostro scopo e come lo dobbiamo perseguire. Prima, però, bisognerebbe riuscire a dimostrare che questo Dio esiste. Diversamente noi tutti saremmo costretti a fidarci dei suoi portavoce e torneremmo alla solita situazione in cui molti esseri umani (e nessun Dio) confrontano le loro opinioni intorno ad un tavolo.</p>
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<p style="margin-bottom: 0cm">Il problema è tutto qui: le opinioni di benedetto XVI sullo scopo della nostra esistenza e sul modo in cui dovremmo viverla, sono soltanto le opinioni di un uomo tra circa sette miliardi di altri uomini. Non importa se siano giuste o sbagliate, se siano supportate da altri quattro miliardi di persone o solo da 400.000. Il problema è che sono solo <em>opinioni</em>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span>Sia voi che io abbiamo il pieno diritto di avere opinioni diverse dalle sue e di vivere la nostra vita in un altro modo.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="right">Alessandro Bottoni</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="right"><a href="mailto:alessandro.bottoni@infinito.it">alessandro.bottoni@infinito.it</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="right"><a href="mailto:alessandrobottoni@interfree.it">alessandrobottoni@interfree.it</a></p>
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