Il Festival di Berlino ha accolto con un lungo applauso “In memoria di me“, film di Saverio Costanzo, unico italiano in concorso. La storia del giovane Andrea che si ritira in un monastero gesuita e tenta la strada del noviziato, scuote e solleva polemiche. Specie per un bacio che il padre superiore dà al il novizio che se ne va. “Non volevo creare uno shock- ha detto il regista. “Ma certo il mio non è un film a favore delle istituzioni”…. Leggi tutto »
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