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	<title>California &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>California: Corte Suprema ammette nozze gay</title>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2008 08:56:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La California dice addio alla &#8220;Proposta 22&#8221;: la legge statale che definiva &#8220;valido e riconosciuto in California solo il matrimonio fra un uomo e una donna&#8221; è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Suprema, che riconosce così di fatto le unioni omosessuali. I sette membri della commissione chiamata a decidere sulla delicata materia si è espressa, con 4 voti a 3, a favore dei querelanti che indicavano la legge come discriminatoria e incompatibile con i principi di uguaglianza e rispetto dei...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/16/california-corte-suprema-ammette-nozze-gay/" title="Read California: Corte Suprema ammette nozze gay">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La California dice addio alla &#8220;Proposta 22&#8221;: la legge statale che definiva &#8220;valido e riconosciuto in California solo il matrimonio fra un uomo e una donna&#8221; è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Suprema, che riconosce così di fatto le unioni omosessuali.</p>
<p>I sette membri della commissione chiamata a decidere sulla delicata materia si è espressa, con 4 voti a 3, a favore dei querelanti che indicavano la legge come discriminatoria e incompatibile con i principi di uguaglianza e rispetto dei dirtti fondamentali sanciti dalla Costituzione della California: &#8220;Limitare la definizione di matrimonio a ‘unione fra un uomo e una donna&#8217; è incostituzionale&#8221;, si legge nel parere scritto pubblicato oggi, &#8220;Il nostro Stao ora riconosce che la capacità individuale di stabilire una relazione sentimentale duratura con un&#8217;altra persona e di crescere dei figli in modo responsabile non dipende dall&#8217;orientamento sessuale&#8221;.<br />
Le coppie gay dello Stato potevano già contare su una consolidata legge sulla convivenza, che stabilisce i doveri e garantisce i diritti nelle unioni di fatto, anche fra persone dello stesso sesso, ma la decisione di oggi è stata salutata come una vittoria decisiva per l&#8217;uguaglianaza: &#8220;Oggi la Corte Suprema della California ha fatto un passo da gigante nella direzione di assicurare che tutti &#8211; non soltanto in questo Stato, ma in tutto il paese &#8211; godano di eguali diritti davanti alla legge&#8221;, ha commentato soddisfatto il procuratore della città di San Francisco Dennis Herrera.</p>
<p>Con la messa al bando della legge approvata per referendum dai californiani nel 2000, la California diventa il secondo Stato, dopo il Massachusetts, ad ammettere il matrimonio omosessuale: un obiettivo che la città di San Francisco aveva cercato di centrare già nel 2004 e 2005 con una propria legislazione ad hoc, poi bloccata perchè alle autorità cittadine non è stato riconosciuto il diritto di adottare un provvedimento che contrastava apertamente con le leggi dello Stato. Anche i deputati della California si erano espressi di recente a favore delle nozze gay, ma la proposta di legge si è scontrata con il veto del governatore Arnold Schwarzenegger, che aveva definito la decisione di esclusiva competenza del sistema giudiziario.</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=69&amp;ID_articolo=1923&amp;ID_sezione=138&amp;sezione=Anteprime%20dagli%20Usa"><strong>L&#8217;articolo è tratto dal sito de La Stampa</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F16%2Fcalifornia-corte-suprema-ammette-nozze-gay%2F&amp;linkname=California%3A%20Corte%20Suprema%20ammette%20nozze%20gay" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F16%2Fcalifornia-corte-suprema-ammette-nozze-gay%2F&amp;linkname=California%3A%20Corte%20Suprema%20ammette%20nozze%20gay" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F16%2Fcalifornia-corte-suprema-ammette-nozze-gay%2F&amp;linkname=California%3A%20Corte%20Suprema%20ammette%20nozze%20gay" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F16%2Fcalifornia-corte-suprema-ammette-nozze-gay%2F&amp;linkname=California%3A%20Corte%20Suprema%20ammette%20nozze%20gay" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F16%2Fcalifornia-corte-suprema-ammette-nozze-gay%2F&#038;title=California%3A%20Corte%20Suprema%20ammette%20nozze%20gay" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/16/california-corte-suprema-ammette-nozze-gay/" data-a2a-title="California: Corte Suprema ammette nozze gay"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Newton: ricercatori sono riusciti a rigenerare gli arti di alcuni embrioni animali</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jan 2007 19:57:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se perde la coda, la lucertola ne genera una nuova di zecca e perfettamente funzionante. Lo stesso accade alle pinne del pesce zebra e alle zampe della salamandra. Altri vertebrati, come gli uccelli, i mammiferi e la specie umana, hanno perduto questa straordinaria capacità nel corso della loro storia evolutiva. Ma non è detta l’ultima parola: il programma genetico che controlla la ricostruzione degli arti è ancora scritto nel loro, e nel nostro, Dna e un gruppo di ricercatori del...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/05/newton-ricercatori-sono-riusciti-rigenerare-gli-arti-alcuni-embrioni-animali/" title="Read Newton: ricercatori sono riusciti a rigenerare gli arti di alcuni embrioni animali">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se perde la coda, la lucertola ne genera una nuova di zecca e perfettamente funzionante. Lo stesso accade alle pinne del pesce zebra e alle zampe della salamandra. Altri vertebrati, come gli uccelli, i mammiferi e la specie umana, hanno perduto questa straordinaria capacità nel corso della loro storia evolutiva. Ma non è detta l’ultima parola: il programma genetico che controlla la ricostruzione degli arti è ancora scritto nel loro, e nel nostro, Dna e un gruppo di ricercatori del Salk Institute di La Jolla, in California, lo ha decodificato e riattivato. Come? Il genetista Juan Carlos Izpisúa Belmonte e i suoi colleghi hanno portato a termine uno straordinario esperimento: hanno rimosso l’ala di un embrione di pollo e, stimolando le cellule residue, ne hanno fatta crescere una nuova, completa di ossa, muscoli, pelle e vasi sanguigni. Una ricerca cominciata studiando i geni del moscerino della frutta che si comportano come una sorta di interruttore. Possiamo considerare questo risultato come una porta aperta alla speranza di quanti per un incidente, una malattia o una ferita di guerra hanno perduto un arto? «Siamo ancora lontani da applicazioni mediche di questa tecnica», dice Belmonte, «ma continuando su questa strada un giorno forse potremo manipolare le cellule umane adulte e indurre la rigenerazione di strutture complesse come organi o arti nei pazienti che li hanno danneggiati o perduti». [&#8230;]<br />
«La stimolazione dei geni Wnt è un intervento estremamente delicato, che deve essere effettuato nella misura giusta e per un intervallo di tempo opportuno. In caso contrario, innesca la proliferazione di cellule tumorali». Infatti, diversi studi, condotti anche in Italia, all’Istituto nazionale di ricerca sui tumori di Genova, indicano che uno dei meccanismi responsabili dell’insorgenza dei tumori è l’attivazione abnorme dei geni Wnt. Di recente, poi, alcuni ricercatori della Stanford University hanno dimostrato che bloccando i Wnt nelle cellule tumorali si contrasta la loro proliferazione. «La prossima tappa delle nostre ricerche sarà l’applicazione del processo di rigenerazione al topo, l’animale usato tradizionalmente come modello per studiare la genetica e la fisiologia dei mammiferi», dice Belmonte. «Se riusciremo a controllare l’attivazione dei geni Wnt e a determinare le corrette modalità dell’intervento nei topi, ne ricaveremo preziosi indizi per una possibile applicazione sui tessuti umani. [&#8230;]<br />
Anche l’Italia registra successi importanti nella comprensione del ruolo dei geni Wnt. Il gruppo guidato da Giulio Cossu, direttore dell’Istituto per la Ricerca sulle Cellule staminali della Fondazione San Raffaele di Milano, studia da anni l’attività dei segnali Wnt nella genesi del tessuto muscolare sia durante lo sviluppo embrionale sia dopo la nascita, quando il muscolo viene danneggiato da un trauma. E si deve proprio al gruppo italiano la scoperta che una di queste proteine, la Wnt-1, induce la formazione dei muscoli dorsali. Attualmente, Cossu e i suoi colleghi stanno analizzando i geni espressi dalle cellule progenitrici del tessuto muscolare per valutare la loro capacità di correggere anomalie di origine genetica, come le distrofie muscolari, e di generare nuovi vasi sanguigni e tessuto miocardico. Intanto i ricercatori italiani hanno dimostrato che particolari cellule staminali, dette mesoangioblasti, possono curare la distrofia muscolare di Duchenne, una malattia genetica degenerativa e mortale che colpisce un maschio ogni 3mila nati. Il gruppo di Cossu ha iniettato queste particolari cellule staminali in cani che sviluppano naturalmente la malattia e ha ottenuto un miglioramento del tono e della forza muscolare che si è tradotto in una migliore capacità di movimento. Ma passerà ancora un po’ di tempo prima di iniziare la sperimentazione sull’uomo.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/01_Gennaio/05/newton.shtml">Fonte: Corriere.it </a></p>
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		<title>Il Bianco Natale compie 65 anni</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2006 19:03:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La canzone di Natale più famosa e più venduta al mondo compie 65 anni. White Christmas, scritta da Irving Berlin nel 1940 e incisa poi nel 1942, fu eseguita per la prima volta da Bing Crosby nel dicembre del 1941, durante il suo show radiofonico The Kraft Music Hall trasmesso dalla Cbs. In 65 anni soltanto la versione di Crosby, interprete «immortale» del brano originale, pare abbia venduto oltre 50 milioni di copie, più di ogni altra melodia natalizia scritta...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/12/20/bianco-natale-compie-anni/" title="Read Il Bianco Natale compie 65 anni">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La canzone di Natale più famosa e più venduta al mondo compie 65 anni. <span style="font-style: italic" id="U1202780145575nZG" class="span">White Christmas</span>, scritta da Irving Berlin nel 1940 e incisa poi nel 1942, fu eseguita per la prima volta da Bing Crosby nel dicembre del 1941, durante il suo show radiofonico <span style="font-style: italic" id="U1202780145575L9F" class="span">The Kraft Music Hall</span> trasmesso dalla Cbs. In 65 anni soltanto la versione di Crosby, interprete «immortale» del brano originale, pare abbia venduto oltre 50 milioni di copie, più di ogni altra melodia natalizia scritta prima o dopo quella di Berlin. Ma la canzone che ha dipinto di bianco l’immaginario natalizio di tutto il mondo, anche di quella parte che la neve la vede raramente o per nulla, è stata replicata in centinaia, forse migliaia di <span style="font-style: italic" id="U12027801455755vH" class="span">cover</span> da altrettanti artisti in lingue diverse. [&#8230;]<br />
<span style="font-style: italic" id="U1202780145575OiH" class="span"><span style="font-style: normal" id="U1202780145575FhF" class="span">Una dimostrazione di come</span> White Christmas</span> sia l’icona musicale del Natale moderno, prima canzone natalizia senza riferimenti alla tradizione religiosa, ai <span style="font-style: italic" id="U1202780145575Z3B" class="span">Christmas Carols</span> che fino alla prima esecuzione della canzone di Berlin erano la colonna sonora del Natale occidentale. Temi musicali magari suggestivi ma comunque molto legati al racconto della Natività, con l’eccezione della festosa <span style="font-style: italic" id="U12027801455750TH" class="span">Jingle Bells</span>, scritta nel 1857. In <span style="font-style: italic" id="U1202780145575ZCI" class="span">White Christmas</span> il Natale è quasi dato per scontato, ciò che rappresenta per i suoi aspetti religiosi pure. Si racconta invece del clima che porta nei pensieri della gente. E lo si descrive come lo si immagina. A certe a certe latitudini, ovviamente. Da questa svolta verranno poi canzoni che pur essendo considerate ormai «natalizie», il Natale nemmeno lo citano. Sono <span style="font-style: italic" id="U1202780145575cQC" class="span">Winter Holidays Songs,</span> temi musicali da vacanze invernali [&#8230;]<br />
E dire che tutto è cominciato, appunto, 65 anni fa con l&#8217;invenzione di Berlin,vero nome Israel Baline, ebreo russo emigrato negli Usa e qui diventato, il compositore di maggior successo al mondo. Le cifre dicono che abbia scritto oltre 800 successi internazionale. Berlin secondo alcuni biografi era ben certo fin dall’inizio della fortuna che avrebbe avuto la sua «creatura». Si racconta che dopo una notte di lavoro al pianoforte abbia detto alla segretaria: «Prendi la penna e trascrivi questa… E’ la canzone più bella che abbia mai scritto. Anzi, è la canzone più bella che chiunque abbia mai scritto». Nel testo Berlin si ispira alle parole sentite da americani di stati del Nord trasferitisi a Los Angeles, in California, dove tra palme e sole avevano nostalgia del «bianco Natale» con la neve della loro città d&#8217;origine (<a class="azzurro" href="javascript:pr4('/Corriere%20della%20Sera/Primo_Piano/Spettacoli/2006/12_Dicembre/19/pop_testo.xml',450,500)">leggi il testo in inglese</a>). La canzone, semplice e nostalgica, viene ascoltata per la prima volta alla radio nel dicembre del ’41 da un’America colpita al cuore dall’attacco di Pearl Harbour. L’anno successivo, in piena guerra, il disco (inciso da Bing Crosby in 18 minuti nell&#8217;estate del &#8217;42) diventa un bestseller legando i sentimenti di chi in patria e al fronte sogna un Natale diverso. E da lì comincia a costruire la propria immortalità musicale.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/12_Dicembre/19/whitechristmas.shtml">Fonte: Corriere.it </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fbianco-natale-compie-anni%2F&amp;linkname=Il%20Bianco%20Natale%20compie%2065%20anni" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fbianco-natale-compie-anni%2F&amp;linkname=Il%20Bianco%20Natale%20compie%2065%20anni" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fbianco-natale-compie-anni%2F&amp;linkname=Il%20Bianco%20Natale%20compie%2065%20anni" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fbianco-natale-compie-anni%2F&amp;linkname=Il%20Bianco%20Natale%20compie%2065%20anni" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fbianco-natale-compie-anni%2F&#038;title=Il%20Bianco%20Natale%20compie%2065%20anni" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/12/20/bianco-natale-compie-anni/" data-a2a-title="Il Bianco Natale compie 65 anni"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Pedofilia: Usa, maxi risarcimento dalle chiese</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Oct 2006 21:09:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;arcidiocesi di Los Angeles e l&#8217;ordine dei Carmelitani hanno raggiunto un accordo con le sette vittime degli abusi sessuali di un prete: si divideranno un risarcimento di 10 milioni di dollari. Alcune delle vittime in questione erano state molestate al liceo di Encino, nella valle di San Fernando, nei pressi di Los Angeles, da un prete dell&#8217;ordine dei Carmelitani. Si stima che i casi di molestie di questo tipo siano circa 500 in California, la maggior parte dei quali devono...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/10/27/pedofilia-usa-maxi-risarcimento-dalle-chiese/" title="Read Pedofilia: Usa, maxi risarcimento dalle chiese">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="testo">L&#8217;arcidiocesi di Los Angeles e l&#8217;ordine dei Carmelitani hanno raggiunto un accordo con le sette vittime degli abusi sessuali di un prete: si divideranno un risarcimento di 10 milioni di dollari. Alcune delle vittime in questione erano state molestate al liceo di Encino, nella valle di San Fernando, nei pressi di Los Angeles, da un prete dell&#8217;ordine dei Carmelitani. Si stima che i casi di molestie di questo tipo siano circa 500 in California, la maggior parte dei quali devono essere ancora risolti, e alcuni dei quali verificatisi fino a 70 anni fa.</span></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews.jsp?id={0EF2E6DF-9D4D-4DEC-80F1-00D01D189FCA}">Fonte: Corriere Ultim&#8217;Ora </a></p>
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