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	<title>concordato &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>Ddl intercettazioni: la norma salvapreti non è una novità&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 09:13:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] In realtà il ddl Alfano, per quanto concerne le intercettazioni a carico di ecclesiastici, non fa che recepire le modifiche all&#8217;art. 129 già introdotte nell&#8217;art. 1 dal disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri del governo Prodi del 23 novembre 2006 su proposta dell&#8217;allora ministro della Giustizia Clemente Mastella. Della modifica dell&#8217;art.129 si cominciò a parlare nel settembre 1998 con la costituzione di una Commissione Paritetica tra Italia e Santa Sede avente lo scopo di dare attuazione al...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/06/22/ddl-intercettazioni-norma-salvapreti-non-novita/" title="Read Ddl intercettazioni: la norma salvapreti non è una novità&#8230;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] In realtà il ddl Alfano, per quanto concerne le intercettazioni a carico di ecclesiastici, non fa che recepire le modifiche all&#8217;art. 129 già introdotte <a target="_blank" href="http://www.giustizia.it/dis_legge/xvleg/patti_lateranensi_ddl.htm">nell&#8217;art. 1 dal disegno di legge</a> approvato dal Consiglio dei Ministri del governo Prodi del 23 novembre 2006 su proposta dell&#8217;allora ministro della Giustizia Clemente Mastella. Della modifica dell&#8217;art.129 si cominciò a parlare nel settembre 1998 con la costituzione di una Commissione Paritetica tra Italia e Santa Sede avente lo scopo di dare attuazione al punto 2, lettera b) del Protocollo Addizionale all&#8217;Accordo di modificazioni al Concordato del 1984, che <strong>assicurava che l&#8217;autorità giudiziaria desse comunicazione all&#8217;autorità ecclesiastica competente per territorio dei procedimenti penali promossi a carico di ecclesiastici</strong>, ma non specificava né le varie &#8220;categorie&#8221; di ecclesiastici, né le autorità della Chiesa alle quali concretamente doveva essere inviata l&#8217;informazione. Le conclusioni della Commissione Paritetica portarono, dopo l&#8217;approvazione del Consiglio dei Ministri del 21 luglio 2006, ad un&#8217;Intesa tecnica interpretativa ed esecutiva tra le parti contraenti dell&#8217;accordo del 1984, che trovò nella modifica dell&#8217;art.129 comma 2 lo strumento per adeguare le disposizioni di attuazione del codice di procedura penale al contenuto dell&#8217;Intesa. Quindi le radici della &#8220;norma salva vescovi&#8221; non sono da ricercare semplicemente nel ddl Alfano, come si potrebbe supporre leggendo l&#8217;articolo del Manifesto, ma hanno origine nella legge 25 marzo 1985 n.121 (Ratifica ed esecuzione dell&#8217;accordo con protocollo addizionale, firmato a Roma il 18 febbraio 1984, tra la Repubblica italiana e la Santa Sede) dove al punto 2, lettera b, si legge: &#8220;La Repubblica italiana assicura che l&#8217;autorità giudiziaria darà comunicazione all&#8217;autorità ecclesiastica competente per territorio dei procedimenti penali promossi a carico di ecclesiastici&#8221; e nella modifica dell&#8217;art.129 approvata dal governo Prodi. [&#8230;]</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.resistenzalaica.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1202&amp;Itemid=1">Resistenza Laica</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F22%2Fddl-intercettazioni-norma-salvapreti-non-novita%2F&amp;linkname=Ddl%20intercettazioni%3A%20la%20norma%20salvapreti%20non%20%C3%A8%20una%20novit%C3%A0%E2%80%A6" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F22%2Fddl-intercettazioni-norma-salvapreti-non-novita%2F&amp;linkname=Ddl%20intercettazioni%3A%20la%20norma%20salvapreti%20non%20%C3%A8%20una%20novit%C3%A0%E2%80%A6" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F22%2Fddl-intercettazioni-norma-salvapreti-non-novita%2F&amp;linkname=Ddl%20intercettazioni%3A%20la%20norma%20salvapreti%20non%20%C3%A8%20una%20novit%C3%A0%E2%80%A6" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F22%2Fddl-intercettazioni-norma-salvapreti-non-novita%2F&amp;linkname=Ddl%20intercettazioni%3A%20la%20norma%20salvapreti%20non%20%C3%A8%20una%20novit%C3%A0%E2%80%A6" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F22%2Fddl-intercettazioni-norma-salvapreti-non-novita%2F&#038;title=Ddl%20intercettazioni%3A%20la%20norma%20salvapreti%20non%20%C3%A8%20una%20novit%C3%A0%E2%80%A6" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/06/22/ddl-intercettazioni-norma-salvapreti-non-novita/" data-a2a-title="Ddl intercettazioni: la norma salvapreti non è una novità…"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Napolitano &#8220;regala&#8221; concerto a Benedetto XVI</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 09:30:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Papa saranno seduti fianco a fianco per assistere a uno speciale concerto che si terrà oggi, alle 17.30, nell&#8217;Aula Paolo VI. Un regalo che il Capo dello Stato ha voluto fare a Benedetto XVI per il terzo anniversario di pontificato. [&#8230;] L&#8217;evento è stato organizzato in collaborazione con l&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia presso la Santa Sede, con la sponsorizzazione di Abi e Ania. Il concerto era già stato annunciato in occasione del tradizionale ricevimento...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/04/24/napolitano-regala-concerto-benedetto-xvi/" title="Read Napolitano &#8220;regala&#8221; concerto a Benedetto XVI">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Papa saranno seduti fianco a fianco per assistere a uno speciale concerto che si terrà oggi, alle 17.30, nell&#8217;Aula Paolo VI. Un regalo che il Capo dello Stato ha voluto fare a Benedetto XVI per il terzo anniversario di pontificato. [&#8230;] L&#8217;evento è stato organizzato in collaborazione con l&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia presso la Santa Sede, con la sponsorizzazione di Abi e Ania. Il concerto era già stato annunciato in occasione del tradizionale ricevimento a Palazzo Borromeo per l&#8217;anniversario dei Patti lateranensi quando la delegazione vaticana si era incontrata con Napolitano, il premier e una folta rappresentanza di ministri.   L&#8217;avvenimento &#8211; sottolinea l&#8217;ambasciata italiana &#8211; evidenzia <strong>l&#8217;eccellente stato dei rapporti bilaterali</strong>, come già testimoniato da positivo esito degli incontri istituzionali che si sono tenuti lo scorso 19 febbraio a Palazzo Borromeo, nel corso del tradizionale ricevimento per gli anniversari dei Patti Lateranensi e dell&#8217;Accordo di modifica del Concordato del 1984&#8243;.</p>
<p><strong><a href="http://www.apcom.net/news/rss/20080424_050300_21785b8_38189.html">Il lancio completo è consultabile sul sito di APCom</a>, con approfondimento su <a href="http://liberazione.it/giornale_articolo.php?id_pagina=45842&amp;pagina=5&amp;versione=sfogliabile&amp;zoom=no&amp;id_articolo=349627">Liberazione</a></strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F24%2Fnapolitano-regala-concerto-benedetto-xvi%2F&amp;linkname=Napolitano%20%E2%80%9Cregala%E2%80%9D%20concerto%20a%20Benedetto%20XVI" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F24%2Fnapolitano-regala-concerto-benedetto-xvi%2F&amp;linkname=Napolitano%20%E2%80%9Cregala%E2%80%9D%20concerto%20a%20Benedetto%20XVI" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F24%2Fnapolitano-regala-concerto-benedetto-xvi%2F&amp;linkname=Napolitano%20%E2%80%9Cregala%E2%80%9D%20concerto%20a%20Benedetto%20XVI" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F24%2Fnapolitano-regala-concerto-benedetto-xvi%2F&amp;linkname=Napolitano%20%E2%80%9Cregala%E2%80%9D%20concerto%20a%20Benedetto%20XVI" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F24%2Fnapolitano-regala-concerto-benedetto-xvi%2F&#038;title=Napolitano%20%E2%80%9Cregala%E2%80%9D%20concerto%20a%20Benedetto%20XVI" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/04/24/napolitano-regala-concerto-benedetto-xvi/" data-a2a-title="Napolitano “regala” concerto a Benedetto XVI"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Video: interpellanza di D.Poretti sulla violazione del Concordato</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/04/13/video-interpellanza-dporetti-sulla-violazione-del-concordato/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2007 20:11:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sul sito di Radio Radicale è disponibile il video dell&#8217;interpellanza urgente presentata dall&#8217;on. Donatella Poretti (Rosa nel Pugno) durante la seduta della Camera dei Deputati del 12 aprile:   Iniziative conseguenti alla dichiarazione conclusiva dell&#8217;Assemblea generale della Pontificia accademia per la vita svoltasi nel mese di marzo 2007. All&#8217;interpellanza ha risposto Paolo Naccarato, sottosegretario per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sul sito di <strong>Radio Radicale </strong>è disponibile il <a href="http://www.radioradicale.it/new/html/vc_videocamera.php?id=222870">video</a> dell&#8217;interpellanza urgente presentata dall&#8217;on. <strong>Donatella Poretti </strong>(Rosa nel Pugno) durante la seduta della Camera dei Deputati del 12 aprile:   <em>Iniziative conseguenti alla dichiarazione conclusiva dell&#8217;Assemblea generale della Pontificia accademia per la vita svoltasi nel mese di marzo 2007</em>.</p>
<p>All&#8217;interpellanza ha risposto <strong>Paolo Naccarato</strong>, sottosegretario per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F13%2Fvideo-interpellanza-dporetti-sulla-violazione-del-concordato%2F&amp;linkname=Video%3A%20interpellanza%20di%20D.Poretti%20sulla%20violazione%20del%20Concordato" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F13%2Fvideo-interpellanza-dporetti-sulla-violazione-del-concordato%2F&amp;linkname=Video%3A%20interpellanza%20di%20D.Poretti%20sulla%20violazione%20del%20Concordato" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F13%2Fvideo-interpellanza-dporetti-sulla-violazione-del-concordato%2F&amp;linkname=Video%3A%20interpellanza%20di%20D.Poretti%20sulla%20violazione%20del%20Concordato" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F13%2Fvideo-interpellanza-dporetti-sulla-violazione-del-concordato%2F&amp;linkname=Video%3A%20interpellanza%20di%20D.Poretti%20sulla%20violazione%20del%20Concordato" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F13%2Fvideo-interpellanza-dporetti-sulla-violazione-del-concordato%2F&#038;title=Video%3A%20interpellanza%20di%20D.Poretti%20sulla%20violazione%20del%20Concordato" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/04/13/video-interpellanza-dporetti-sulla-violazione-del-concordato/" data-a2a-title="Video: interpellanza di D.Poretti sulla violazione del Concordato"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il Governo non riconosce la palese violazione del Concordato</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 21:51:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Sottosegretario per i rapporti con Parlamento e Riforme Istituzionali, Paolo Naccarato, ha risposto oggi all&#8217;interpellanza urgente &#8211; a mia prima firma e sottoscritta anche dagli altri colleghi radicali Marco Beltrandi, Daniele Capezzone, Sergio D&#8217;Elia, Bruno Mellano, Maurizio Turco e dal capogruppo della Rosa nel Pugno Roberto Villetti &#8211; presentata per avere chiarimenti sull&#8217;evidente violazione del Concordato avutasi con la nota diffusa lo scorso 16 marzo dalla Pontificia accademia per la vita (Pav) che esortava i giudici cattolici al &#8220;doveroso...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/04/12/governo-non-riconosce-palese-violazione-del-concordato/" title="Read Il Governo non riconosce la palese violazione del Concordato">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sottosegretario per i rapporti con Parlamento e Riforme Istituzionali, Paolo Naccarato, ha risposto oggi <a href="http://www.donatellaporetti.it/intp.php?id=403">all&#8217;interpellanza urgente</a> &#8211; a mia prima firma e sottoscritta anche dagli altri colleghi radicali Marco Beltrandi, Daniele Capezzone, Sergio D&#8217;Elia, Bruno Mellano, Maurizio Turco e dal capogruppo della Rosa nel Pugno Roberto Villetti &#8211; presentata per avere chiarimenti sull&#8217;evidente violazione del Concordato avutasi con la nota diffusa lo scorso 16 marzo dalla Pontificia accademia per la vita (Pav) che esortava i giudici cattolici al &#8220;doveroso esercizio&#8221; di una &#8220;coraggiosa obiezione&#8221; nell&#8217;applicazione di quelle &#8220;norme giuridiche vigenti, sia quelle codificate sia quelle definite dai tribunali e dalle sentenze dei tribunali&#8221; che contrastano con i dettami della fede cattolica.<br />
Nella lezioncina di risposta, il sottosegretario ha riassunto la storia dei rapporti Stato italiano &#8211; Chiesa cattolica partendo dagli articoli 7e 8 della Costituzione per arrivare ai giorni d&#8217;oggi, escludendo la possibilita&#8217; di violazione del Concordato. Secondo la Presidenza del Consiglio le esortazioni della Pav che erano indirizzate a tutti gli Stati e non solo allo Stato italiano, rientrano nelle liberta&#8217; di espressione della Chiesa. Saranno poi i cittadini che decideranno se considerarle o meno!<br />
Non dichiarandomi soddisfatta della risposta ho ricordato che l&#8217;appello contenuto nel documento e&#8217; un &#8220;invito doveroso&#8221; e tecnicamente una istigazione a violare le leggi esercitato nei confronti di una categoria ben precisa: quella dei giudici. Quanto detto da Naccarato avrebbe senso se in Italia non esistesse il reato di istigazione a delinquere, ma questo reato d&#8217;opinione, purtroppo c&#8217;e&#8217;.<br />
E&#8217; importante precisare che l&#8217;obiezione di coscienza puo&#8217; essere praticata con la disobbedienza civile, come piu&#8217; volte e&#8217; stato fatto dai Radicali nelle loro battaglie, e quindi con l&#8217;autodenuncia e la richiesta di condanna per avere violato una legge ritenuta ingiusta, di cui si sollecita una modifica. Puo&#8217; essere anche prevista dalla legge e praticata percio&#8217; nel pieno rispetto della normativa vigente, come e&#8217; successo dall&#8217;approvazione della legge nel 1975 che riconosceva il diritto all&#8217;obiezione di coscienza al servizio militare, fino a quando la leva e&#8217; stata obbligatoria. E non ultima e&#8217; l&#8217;obiezione di coscienza del medico che puo&#8217; esistere solo in quanto ammessa dalla legge, come nel caso della legge 194/78 sull&#8217;aborto. Costituisce reato laddove il medesimo sanitario eserciti la propria disobbedienza fuori dai casi tassativamente previsti.<br />
La disobbedienza a cui si riferisce l&#8217;esortazione della Pav, che non a caso la definisce &#8220;coraggiosa&#8221;, inequivocabilmente fuoriesce dai casi tassativamente previsti, perche&#8217; si riferisce anche a categorie che non hanno alcuna possibilita&#8217; legale di obiettare alla legge secondo propria coscienza, ad esempio i magistrati. L&#8217;istigazione quindi esiste eccome e appare tanto piu&#8217; grave quanto e&#8217; rivolta ad una categoria di pubblici ufficiali e funzionari quali i magistrati, soggetti per il dettato dell&#8217;art. 101 della Costituzione esclusivamente alla legge. La Corte Costituzionale ha chiarito in piu&#8217; occasioni che l&#8217;obiezione di coscienza dei giudici e&#8217; in netto contrasto con la tutela dell&#8217;ordine giuridico. Pare evidente che una disobbedienza civile degli organi dello Stato deputati proprio a far rispettare quella legge a cui disobbediscono, si tradurrebbe nella morte dello Stato di Diritto e della legalita&#8217;. Nonche&#8217; nell&#8217;imposizione della propria scelta disobbediente a chi si era invece rivolto al magistrato proprio perche&#8217; agisce in nome del popolo italiano.<br />
Oltre a questa interpellanza ho inviato a 40 procure un esposto/denuncia in cui chiedo di verificare la sussistenza dei reati di istigazione a delinquere e violazione del Concordato. Invito tutti i cittadini a fare altrettanto ricordando che dal sito dell&#8217;Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori www.aduc.it) puo&#8217; essere scaricato il <a href="http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=175054">modulo</a> per effettuare l&#8217;esposto</p>
<p><strong>on Donatella Poretti</strong></p>
<p>Rosa nel Pugno</p>
<p><em>comunicato stampa del 12 aprile 2007</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F12%2Fgoverno-non-riconosce-palese-violazione-del-concordato%2F&amp;linkname=Il%20Governo%20non%20riconosce%20la%20palese%20violazione%20del%20Concordato" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F12%2Fgoverno-non-riconosce-palese-violazione-del-concordato%2F&amp;linkname=Il%20Governo%20non%20riconosce%20la%20palese%20violazione%20del%20Concordato" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F12%2Fgoverno-non-riconosce-palese-violazione-del-concordato%2F&amp;linkname=Il%20Governo%20non%20riconosce%20la%20palese%20violazione%20del%20Concordato" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F12%2Fgoverno-non-riconosce-palese-violazione-del-concordato%2F&amp;linkname=Il%20Governo%20non%20riconosce%20la%20palese%20violazione%20del%20Concordato" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F12%2Fgoverno-non-riconosce-palese-violazione-del-concordato%2F&#038;title=Il%20Governo%20non%20riconosce%20la%20palese%20violazione%20del%20Concordato" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/04/12/governo-non-riconosce-palese-violazione-del-concordato/" data-a2a-title="Il Governo non riconosce la palese violazione del Concordato"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Se i laici porgono l&#8217;altra guancia</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/03/18/laici-porgono-laltra-guancia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2007 09:50:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Bindi]]></category>
		<category><![CDATA[Cei]]></category>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] Certo la Chiesa è maestra nel sostenere che la fede sia sempre d&#8217;accordo con la ragione e che la fede e la ragione insieme siano due facce della stessa medaglia purché, come ha notato Severino, sia la ragione a seguire i passi della fede. Ove mai li precedesse arrivando a conclusioni difformi, l&#8217;anatema non tarderebbe come non ha mai tardato. [&#8230;] Durante il declino dei partiti della prima repubblica e la corruttela diffusa che aveva inquinato le fibre stesse...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/03/18/laici-porgono-laltra-guancia/" title="Read Se i laici porgono l&#8217;altra guancia">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;]  Certo la Chiesa è maestra nel sostenere che la <strong>fede</strong> sia sempre d&#8217;accordo con la <strong>ragione</strong> e che la fede e la ragione insieme siano due facce della stessa medaglia purché, come ha notato Severino, sia la ragione a seguire i passi della fede. Ove mai li precedesse arrivando a conclusioni difformi, l&#8217;anatema non tarderebbe come non ha mai tardato. [&#8230;]</p>
<p>Durante il declino dei partiti della prima repubblica e la <strong>corruttela</strong> diffusa che aveva inquinato le fibre stesse del sistema e principalmente quelle del partito cattolico, non abbiamo ascoltato una sola reprimenda da parte dell&#8217;episcopato italiano sullo scempio di moralità pubblica che era sciaguratamente in atto. [&#8230;]</p>
<p>Un&#8217;<strong>accusa</strong> fastidiosamente ritornante imputa ai laici di voler togliere la parola e lo spazio pubblico ai cattolici in genere e alla gerarchia ecclesiastica in particolare. </p>
<p>Anche De Rita indulge a questa leggenda metropolitana, il che mi stupisce assai. Personalmente, in numerosa e prestigiosa compagnia, ho sempre affermato che il Papa e i suoi vescovi hanno piena disponibilità dello spazio pubblico e possono dire ciò che vogliono e come vogliono. Salvo un punto: le pattuizioni dei <strong>Trattati lateranensi </strong>che come tutti i trattati contengono diritti e doveri per le parti contraenti. </p>
<p>Io sarei felice per la Chiesa se quei Trattati fossero aboliti: ne guadagnerebbe in libertà ed estensione del suo spazio pubblico. Ma non sembra che la Chiesa abbia questa intenzione: non ha più obblighi da osservare e conserva tutti i diritti e i privilegi pattuiti. </p>
<p>Va dunque bene così. Ma pongo ora a De Rita una domanda che ho già formulato tempo fa senza avere alcuna risposta. La domanda è questa: esiste un atto, un comportamento, un documento che possa configurare <strong>un&#8217;ingerenza da parte della Chiesa </strong>nella sovranità dello Stato? Di ingerenze vietate allo Stato dai Trattati del Laterano ce n&#8217;è a bizzeffe e lo Stato si è ben guardato dal cadere in fallo. Ma il viceversa qual è? Che cosa non può fare la Chiesa in forza dei Trattati? Stando a quel che vediamo <strong>la Chiesa può far tutto</strong>. Dunque il Concordato non prevede limiti, è un colabrodo. È possibile configurare un&#8217;ingerenza, tanto per sapere? De Rita ci può aiutare? L&#8217;arcivescovo Bagnasco può indicare un limite del quale abbiamo del tutto smarrito l&#8217;esistenza? O debbono intervenire i pretori e adire la Corte quando un prete in pulpito prescrive ai fedeli come votare? E non temete per lo spazio pubblico: quello ve lo concesse lo Stato italiano fin dal 1871 con la legge delle Guarentigie senza bisogno di alcun Concordato. </p>
<p>Ma, incalza De Rita, le dotte (bontà sua) <strong>elucubrazioni filosofiche dei laici </strong>sono lontane le mille miglia dalle tradizioni religiose degli italiani. Perciò non hanno presa. Tutt&#8217;al più possono riempire qualche piazza di omosessuali, ma di lì non nasce alcuna classe dirigente e alcun pensiero forte. Perciò non incoraggiate le piazze se volete un disinteressato consiglio. </p>
<p>D&#8217;accordo. Le piazze sono comunque minoranze. Recarsi in piazza è un diritto costituzionalmente garantito ma, per il pochissimo che mi riguarda, non ne sento alcuna nostalgia. </p>
<p>Sempre che questa &#8220;lontananza&#8221; sia reciproca. Pare che milioni di cattolici si preparino a scendere in piazza. Per loro è ammesso e consigliato e per i froci (ma sì, chiamiamoli così) è sconsigliabile? Curioso modo di intendere la democrazia. </p>
<p>Sì, lo trovo molto grossolano e aggiungo: se siete, voi cattolici, così sicuri del vostro seguito, di che cosa vi preoccupate? Forse avete capito che sotto a molte di quelle tradizioni c&#8217;è solo il potere e nient&#8217;altro? </p>
<p>Mi era molto presente una recente dichiarazione della <strong>Rosy Bindi </strong>in favore d&#8217;una Chiesa che pensi di più a Dio e al prossimo e ne ho dato conto in una recente segnalazione giornalistica. Ma poi la Bindi ha fatto retromarcia. Ha detto &#8220;<strong>meglio un bambino che resti in Africa piuttosto che sia adottato da una coppia omosessuale</strong>&#8220;. [&#8230;]<br />
Poiché la Bindi è donna coerente, qui la coerenza manca del tutto. Tuttavia quella sua dichiarazione è agli atti e non c&#8217;è stata alcuna smentita. Poiché la stimo e spesso la lodo pubblicamente mi permetto di reclamare una sua spiegazione. </p>
<p>Mi vengono in mente i &#8220;bravi&#8221; di Don Rodrigo quando imposero a Don Abbondio che quel matrimonio tra Renzo e Lucia non si doveva fare. Siamo a questo, onorevole Bindi? </p>
<p><em>Il testo completo  dell&#8217;<a href="http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/politica/coppie-di-fatto-5/scalfari-sui-laici/scalfari-sui-laici.html">editoriale</a>  di <strong>Eugenio Scalfari </strong>è stato pubblicato sul sito de</em> La Repubblica</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F18%2Flaici-porgono-laltra-guancia%2F&amp;linkname=Se%20i%20laici%20porgono%20l%E2%80%99altra%20guancia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F18%2Flaici-porgono-laltra-guancia%2F&amp;linkname=Se%20i%20laici%20porgono%20l%E2%80%99altra%20guancia" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F18%2Flaici-porgono-laltra-guancia%2F&amp;linkname=Se%20i%20laici%20porgono%20l%E2%80%99altra%20guancia" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F18%2Flaici-porgono-laltra-guancia%2F&amp;linkname=Se%20i%20laici%20porgono%20l%E2%80%99altra%20guancia" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F18%2Flaici-porgono-laltra-guancia%2F&#038;title=Se%20i%20laici%20porgono%20l%E2%80%99altra%20guancia" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/03/18/laici-porgono-laltra-guancia/" data-a2a-title="Se i laici porgono l’altra guancia"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Notizie dal mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Mar 2007 14:54:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Intoccabile il concordato spagnolo? No (El Pais) USA, ancora sulla sorprendente diffusione dei libri sull&#8217;ateismo, ora disponibili anche in posti improbabili (Peter Steinfels sul New York Times) Argentina, sacerdote accusato di aver commesso torture durante la dittatura (El Pais) Kuwait: meglio non insegnare la libertà religiosa e i diritti umani (MEMRI) Ian Buruma sul caso di Ayaan Hirsi Ali (New York Times)  USA, arrestata prostituta dominatrice: aveva affittato il locale dove esercitava dall&#8217;attigua scuola rabbinica. Ordinata immediatamente una &#8220;pulizia spirituale&#8221;...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/03/03/notizie-dal-mondo-10/" title="Read Notizie dal mondo">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Intoccabile il concordato spagnolo? No (<a href="http://www.elpais.com/articulo/opinion/Nada/intocable/elpepuopi/20070303elpepiopi_1/Tes" target="_blank">El Pais</a>)</em></p>
<p><em>USA, ancora sulla sorprendente diffusione dei libri sull&#8217;ateismo, ora disponibili anche in posti improbabili (Peter Steinfels sul <a href="http://www.nytimes.com/2007/03/03/books/03beliefs.html?em&amp;ex=1173070800&amp;en=f49f4e9d6fc540b4&amp;ei=5087%0A" target="_blank">New York Times</a>) </em></p>
<p><em>Argentina, sacerdote accusato di aver commesso torture durante la dittatura (<a href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/tribunal/argentino/juzgara/sacerdote/torturas/durante/dictadura/elpepuint/20070302elpepuint_11/Tes" target="_blank">El Pais</a>)</em></p>
<p><em>Kuwait: meglio non insegnare la libertà religiosa e i diritti umani (<a href="http://memri.org/bin/latestnews.cgi?ID=SD148607">MEMRI</a>)</em></p>
<p><em>Ian Buruma sul caso di Ayaan Hirsi Ali (<a href="http://www.nytimes.com/2007/03/04/books/review/04buruma.html?_r=1&amp;oref=slogin" target="_blank">New York Times</a>) </em></p>
<p><em>USA, arrestata prostituta dominatrice: aveva affittato il locale dove esercitava dall&#8217;attigua scuola rabbinica. Ordinata immediatamente una &#8220;pulizia spirituale&#8221; (<a href="http://seattletimes.nwsource.com/html/nationworld/2003596556_dominatrix02.html" target="_blank">Associated Press</a>) </em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F03%2Fnotizie-dal-mondo-10%2F&amp;linkname=Notizie%20dal%20mondo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F03%2Fnotizie-dal-mondo-10%2F&amp;linkname=Notizie%20dal%20mondo" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F03%2Fnotizie-dal-mondo-10%2F&amp;linkname=Notizie%20dal%20mondo" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F03%2Fnotizie-dal-mondo-10%2F&amp;linkname=Notizie%20dal%20mondo" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F03%2Fnotizie-dal-mondo-10%2F&#038;title=Notizie%20dal%20mondo" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/03/03/notizie-dal-mondo-10/" data-a2a-title="Notizie dal mondo"></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Un liberale contro il Concordato</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/02/20/liberale-contro-concordato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2007 13:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[concordato]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
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		<category><![CDATA[Zanone]]></category>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] E&#8217; di tutta evidenza che nel Parlamento non esiste la maggioranza necessaria ad abrogare il Concordato per revisione costituzionale; è altrettanto evidente che nel mondo cattolico tacciono (ma non mancano) opinioni favorevoli a superare il sistema concordatario per mutuo consenso. Però se si vuole abbattere i vecchi steccati e progettare il futuro, non si comprende perché il programma del partito futuro debba trasmettere alla nuova generazione l’ipoteca stipulata da Mussolini nel 1929; fatta propria da Togliatti nel 1947 con quell’articolo...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/02/20/liberale-contro-concordato/" title="Read Un liberale contro il Concordato">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] E&#8217; di tutta evidenza che nel Parlamento non esiste la maggioranza necessaria ad abrogare il Concordato per revisione costituzionale; è altrettanto evidente che nel mondo cattolico tacciono (ma non mancano) opinioni favorevoli a superare il sistema concordatario per mutuo consenso. Però se si vuole abbattere i vecchi steccati e progettare il futuro, non si comprende perché il programma del partito futuro debba trasmettere alla nuova generazione l’ipoteca stipulata da Mussolini nel 1929; fatta propria da Togliatti nel 1947 con quell’articolo 7 che fu definito da Croce «un errore logico e uno scandalo giuridico»; e rinnovata nel 1984 da Craxi con un testo che ha rimosso le tracce dello Stato autoritario ma non ha potuto rimuovere i compromessi delle intese privilegiate. A che cosa serva oggi il sistema concordatario lo si vede di fronte all’attivismo della Conferenza episcopale, con effetti politici abbastanza paradossali. Radicali e socialisti, abitualmente anticoncordatari, criticano l’attivismo vaticano in nome del principio concordatario della reciproca indipendenza fra Stato e Chiesa: ma a differenza del Concordato autoritario del 1929 che vietava alle organizzazioni cattoliche l’azione politica, il Concordato democratico del 1984 sancisce soltanto un criterio di mutuo rispetto, troppo vago per offrire appigli giuridici a chi si illudesse di cercarli. Viceversa, mentre gli anticoncordatari si appellano invano al Concordato, una critica frontale del sistema concordatario viene dai teocon all’italiana: si è letto di recente in un’intervista di Marcello Pera che il Concordato svilisce la Chiesa in quanto la riduce dal magistero spirituale al «potere politico che tratta e contratta». Se dunque si vuole pensare al futuro dei rapporti fra Stato e Chiesa nel solco della Costituzione, è all’articolo 8 e non all’articolo 7 che conviene affidarsi: non i due poteri che trattano e contrattano, ma l’eguale libertà di tutte le religioni nel pluralismo delle fedi e nella laicità dello Stato. Prevedo che questa opinione mi costerà gli addebiti di essere un vecchio liberale laicista, tre addebiti di cui farei fatica a liberarmi. Ma se sarò chiamato a discolparmi produrrò a difesa un discorso del 1986 dove si legge: «Abbiamo salutato con soddisfazione il superamento del Concordato del 1929. Nel tramonto di questo, diventano sempre più importanti le norme veramente basali e dinamiche dell’articolo 8 della Costituzione&#8230; è pensabile un’evoluzione che si faccia sempre meno privilegiaria, meno politica, meno corporativa». È il discorso all’Archiginnasio di Giuseppe Dossetti, l’estensore dell’articolo sette.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=2437&amp;ID_sezione=29&amp;sezione=">L&#8217;articolo di Valerio Zanone è stato pubblicato sul sito della Stampa</a></p>
<p><em>Per doverosa memoria, ricordiamo i sei senatori di nomina regia che nel 1929 votarono contro l&#8217;approvazione dei Patti Lateranensi: Luigi Albertini, Alberto Bergamini, Benedetto Croce, Emanuele Paternò, Francesco Ruffini, Tito Sinibaldi.</em></p>
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		<title>Grillini: «Il Patto tra Italia e Chiesa va abolito, quella cattolica non è più religione di Stato»</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Feb 2007 22:48:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[«Il Concordato tra Stato e Chiesa cattolica andrebbe abolito perché la religione cattolica non è più una religione di Stato e non dovrebbe godere di privilegi, soprattutto nel momento in cui da parte vaticana si entra a gamba tesa nel processo legislativo dello Stato italiano che dovrebbe essere laico, sovrano ed indipendente da autorità esterne siano essi statuali o religiose», afferma il deputato dei Democratici di sinistra, Franco Grillini. «In particolare &#8211; continua Grillini -, andrebbe ripristinata la festività del...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/02/19/grillini-patto-tra-italia-chiesa-abolito-quella-cattolica-non-piu-religione-stato/" title="Read Grillini: «Il Patto tra Italia e Chiesa va abolito, quella cattolica non è più religione di Stato»">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Il Concordato tra Stato e Chiesa cattolica andrebbe abolito perché la religione cattolica non è più una religione di Stato e non dovrebbe godere di privilegi, soprattutto nel momento in cui da parte vaticana si entra a gamba tesa nel processo legislativo dello Stato italiano che dovrebbe essere laico, sovrano ed indipendente da autorità esterne siano essi statuali o religiose», afferma il deputato dei Democratici di sinistra, <strong>Franco Grillini</strong>.<br />
«In particolare &#8211; continua Grillini -, andrebbe ripristinata la festività del 20 settembre, anniversario della Presa di Porta Pia e della fine del potere temporale dei papi, rimasta in vigore per mezzo secolo, fino alla sua abrogazione in forza dei Patti lateranensi. Al 20 settembre sono dedicate importanti vie e piazze in pressoché tutte le città italiane. Il ripristino della festività sarebbe un elemento rilevante di riaffermazione di storia patria e della laicità dello Stato».<br />
Il deputato diesse ha presentato (con i colleghi <strong>Bimbi, Cappato, Cento, Cialente, La Malfa, Mancini, Maran, Rugghia, Visco</strong>) la proposta di legge 309, qui di seguito.</p>
<p><strong>Proposta di legge: Ripristino della festa nazionale del 20 settembre.</strong><br />
La presente proposta di legge intende ripristinare la festa nazionale del 20 settembre. Sino all’avvento del fascismo il 20 settembre era festeggiato come giornata dell’unità nazionale. Con la presa di Roma, il 20 settembre 1870, la Chiesa romana perdeva il suo potere temporale e l’Italia diventava una Nazione. La breccia di Porta Pia fu opera dei bersaglieri, che fecero sparare la prima cannonata da un tenente ebreo per evitare la scomunica comminata da Pio IX a chi avesse sparato per primo. Lo Stato unitario nasce quindi su basi laiche e liberali, travolte poi dalla dittatura fascista, che non a caso abolì questa festività in ossequio e come corollario dei Patti lateranensi del 1929. Con una legge del 1930, poi, non solo il regime fascista abolì la festività del 20 settembre ma introdusse gli anniversari della marcia su Roma e della fondazione dei fasci di combattimento come feste nazionali e l’anniversario dei Patti lateranensi tra le solennità civili. Attualmente si ripresentano rischi verificabili di integralismo religioso e di intrusione nella sfera di autonomia dello Stato. Riproporre la festività del 20 settembre significa recuperare alla memoria collettiva una data fondante per la nostra Nazione (non a caso celebrata con la presenza pressoché in ogni città italiana di vie e piazze ad essa dedicata in zone centrali) e al contempo respingere ogni forma di integralismo. Significa, insomma, riaffermare la laicità dello Stato che, in quanto tale, deve essere di tutti e riaffermare che la libertà religiosa è prima di tutto un diritto individuale che la Costituzione garantisce ad ogni persona di qualsiasi credo.<br />
ART. 1.<br />
1. A decorrere dal 2003 la celebrazione del Risorgimento italiano ha nuovamente luogo il 20 settembre di ciascun anno, che pertanto viene ripristinato come giorno festivo.<br />
ART. 2.<br />
1. Le vie, le piazze ed ogni altro luogo intitolato alla ricorrenza del 20 settembre sono sottoposte a vincolo di tutela culturale e storica.</p>
<p><a href="http://www.ifatti.com/articolo.asp?ID_ARTICOLO=907" target="_blank">Fonte: iFatti.com </a></p>
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		<title>I vescovi e il concordato</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Feb 2007 15:45:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quest’anno sarà anche il sessantesimo del voto all’Assemblea costituente che, grazie in particolare alla convergenza del Pci con la Dc, “costituzionalizzò”, il 25 marzo 1947, la forma concordataria, come modo per regolare le relazioni tra lo Stato e la Chiesa cattolica, “ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani”. Gli anniversari di febbraio &#8211; l’11 febbraio per il trattato e il concordato firmati nel 1929 e il 18 per la revisione del 1984 &#8211; sono un’occasione per fare il punto e...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/02/19/i-vescovi-e-il-concordato/" title="Read I vescovi e il concordato">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quest’anno sarà anche il sessantesimo del voto all’Assemblea costituente che, grazie in particolare alla convergenza del Pci con la Dc, “costituzionalizzò”, il 25 marzo 1947, la forma concordataria, come modo per regolare le relazioni tra lo Stato e la Chiesa cattolica, “ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani”. Gli anniversari di febbraio &#8211; l’11 febbraio per il trattato e il concordato firmati nel 1929 e il 18 per la revisione del 1984 &#8211; sono un’occasione per fare il punto e rilanciare lo spirito e la sostanza di questo quadro. Le relazioni tra l’Italia e la Santa Sede sono tradizionalmente buone, anzi, “eccellenti”. Lo ha ribadito, qualche mese fa, il 20 novembre, la visita del presidente Napolitano a Benedetto XVI. In quell’occasione, rilanciata negli scambi d’auguri a Capodanno, è stato confermato non solo un quadro incontestabile di buoni rapporti, ma anche, si può dire, un impegno nuovo. Perché di fronte alle nuove sfide è il momento di un nuovo slancio. Ecco il punto e l’impegno: attivare “circuiti virtuosi” sulla nuova agenda di questo inizio di secolo, con l’attenzione alle vere esigenze delle persone concrete, “guardando anche – come ha ribadito Napolitano in Vaticano – a una comune missione educativa là dove sia ferito e lacerto il tessuto della coesione sociale, il senso delle istituzioni e della legalità, il costume civico, l’ordine morale”. In questo quadro, nell’impegno alla “reciproca collaborazione per la promozione dell’uomo e per il bene del paese”, scritto negli accordi del 1984 e solennemente ribadito dal papa e dal presidente nel loro recente incontro, molto si può fare, per fare crescere davvero il Paese. Guardare insieme nel concreto e in avanti – in particolare sulle delicate e cruciali questioni della vita, della famiglia, dell’educazione non a caso a suo tempo evocate da Napolitano &#8211; significa non attardarsi in quelle ricorrenti polemiche sulla “laicità”, che periodicamente ritornano, con evidenti scopi di immediata cucina politica, tendendo a delegittimare l’interlocutore, con una sorta di obiezione e pressione previa, per cui non avrebbe diritto ad esprimersi. Il dibattito invece – in particolare su queste frontiere nuove e decisive &#8211; deve essere il più approfondito possibile. La Costituzione e gli accordi del 1984 da questo punto di vista sono assolutamente espliciti e rappresentano un punto di riferimento preciso. Affermare i valori e i principi coinvolti nelle scelte legislative di questi anni, che incidono sulla vita e sulla concezione dell’uomo ed esprimere un giudizio non ambiguo, da un lato è dovere della Chiesa, dall’altro è un contributo allo sviluppo della democrazia. Sollecita la coscienza di chi ascolta, rimettendo l’adesione ad un atto di libertà, che implica sempre l’assunzione di una responsabilità morale, prima ancora che politica e sociale. Una grande ricchezza per tutti.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.agensir.it/pls/sir/V2_S2DOC_B.quotidiano?tema=quotidiano&amp;argomento=dettaglio&amp;sezione=&amp;data_ora=&amp;id_oggetto=128544&amp;id_session=79&amp;password=ssABwxvwoppqefjk&amp;quantita=">Nota settimanale apparsa sl sito dell&#8217;Agenzia SIR &#8211; Servizio Informazione Religiosa</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F19%2Fi-vescovi-e-il-concordato%2F&amp;linkname=I%20vescovi%20e%20il%20concordato" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F19%2Fi-vescovi-e-il-concordato%2F&amp;linkname=I%20vescovi%20e%20il%20concordato" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F19%2Fi-vescovi-e-il-concordato%2F&amp;linkname=I%20vescovi%20e%20il%20concordato" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F19%2Fi-vescovi-e-il-concordato%2F&amp;linkname=I%20vescovi%20e%20il%20concordato" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F19%2Fi-vescovi-e-il-concordato%2F&#038;title=I%20vescovi%20e%20il%20concordato" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/02/19/i-vescovi-e-il-concordato/" data-a2a-title="I vescovi e il concordato"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Avvenire: &#8220;minacce sul Concordato&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Feb 2007 14:57:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8216;Certi settori laici sviluppano un ragionamento strumentale per mettere in crisi le relazioni tra Chiesa e Stato&#8217;. L&#8217;Avvenire rileva con preoccupazione che dopo il referendum sulla procreazione medicalmente assistita ed ora il ddl sui Dico alcuni gruppi politici chiedono con grande insistenza di rivedere il Concordato per abolire &#8216;le forme di finanziamento delle confessioni&#8217;. Alla vigilia dell&#8217;annuale ricevimento all&#8217;ambasciata italiana presso la Santa Sede per l&#8217;anniversario dei Patti Lateranensi, il quotidiano dei vescovi affida al professor Carlo Cardia un editoriale...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/02/19/avvenire-minacce-sul-concordato/" title="Read Avvenire: &#8220;minacce sul Concordato&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;Certi settori laici sviluppano un ragionamento strumentale per mettere in crisi le relazioni tra Chiesa e Stato&#8217;.<br />
L&#8217;Avvenire rileva con preoccupazione che dopo il referendum sulla procreazione medicalmente assistita ed ora il ddl sui Dico alcuni gruppi politici chiedono con grande insistenza di rivedere il Concordato per abolire &#8216;le forme di finanziamento delle confessioni&#8217;. Alla vigilia dell&#8217;annuale ricevimento all&#8217;ambasciata italiana presso la Santa Sede per l&#8217;anniversario dei Patti Lateranensi, il quotidiano dei vescovi affida al professor Carlo Cardia <a target="_blank" href="http://www.db.avvenire.it/avvenire/edizione_2007_02_18/articolo_728746.html">un editoriale di prima pagina </a>intitolato: &#8216;Il Concordato non puo&#8217; comprare il silenzio&#8217;. &#8216;Chiunque vede che siamo di fronte ad una specie di ritorsione censoria che chiama in causa questioni che non hanno alcun rapporto tra di loro. Quasi che il Concordato e le Intese possano comprare il silenzio delle chiese. Un salto indietro &#8211; si legge &#8211; verso l&#8217;Ottocento in controtendenza nei confronti dell&#8217;Europa&#8217;. [&#8230;]</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_2106478486.html">Testo integrale del lancio d&#8217;agenzia sul sito ANSA</a></p>
<p><em>Che triste fine per il prof. Cardia: una volta difendeva <a target="_blank" href="//www.uaar.it/ateismo/opere/75.html">i diritti degli atei</a>. Ma, si sa, difendendo gli atei non si campa e, soprattutto, si fa poca carriera&#8230; Ennesima conferma, comunque: oramai su Avvenire scrivono solo ex laici, l&#8217;apologetica cattolica non riesce a produrre più nulla&#8230;</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F19%2Favvenire-minacce-sul-concordato%2F&amp;linkname=Avvenire%3A%20%E2%80%9Cminacce%20sul%20Concordato%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F19%2Favvenire-minacce-sul-concordato%2F&amp;linkname=Avvenire%3A%20%E2%80%9Cminacce%20sul%20Concordato%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F19%2Favvenire-minacce-sul-concordato%2F&amp;linkname=Avvenire%3A%20%E2%80%9Cminacce%20sul%20Concordato%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F19%2Favvenire-minacce-sul-concordato%2F&amp;linkname=Avvenire%3A%20%E2%80%9Cminacce%20sul%20Concordato%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F19%2Favvenire-minacce-sul-concordato%2F&#038;title=Avvenire%3A%20%E2%80%9Cminacce%20sul%20Concordato%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/02/19/avvenire-minacce-sul-concordato/" data-a2a-title="Avvenire: “minacce sul Concordato”"></a></p>]]></content:encoded>
					
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