Tag Articolo: conflitti

Ulster, il Sinn Feinn riconosce la polizia

Il Sinn Fein, il partito cattolico che si batte per l’indipendenza dell’Irlanda del nord ed era ritenuto il braccio politico dell’Ira, ha preso ieri una decisione storica per il processo di pacificazione nella turbolenta regione: a stragrande maggioranza la conferenza dei delegati del partito ha riconosciuto come legittima la polizia dell’Ulster, finora considerata una «forza di occupazione» al servizio di Londra. Il voto spiana la strada al rilancio delle strutture di autogoverno e dovrebbe rendere di nuovo possibile che la… Leggi tutto »

Libano: riemergono le rivalità tra cristiani

Diciassette anni sono passati dalla fine della guerra civile ma non sono abbastanza per i principali partiti cristiani libanesi che hanno invece scelto di riprendere la loro guerra fratricida e suicida. Un membro delle Forze libanesi (Fl), formazione filogovernativa, è stato ucciso oggi ed altri sono stati feriti in scontri con i rivali del partito della Corrente patriottica libera (Cpl), alleato di Hezbollah e principale gruppo cristiano dell’opposizione. Altri membri delle Fl, guidate da Samir Geagea, e altri della Cpl,… Leggi tutto »

Pisa, prorogato il Master

E’ stata prorogata al 15 gennaio 2007 la scadenza delle iscrizioni alla terza edizione del Master universitario di I° livello in “Gestione dei conflitti interculturali ed interreligiosi”, organizzato dal Cisp (Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace) dell’Università di Pisa (vedi Ultimissima del 19 ottobre).

Carri armati a Mogadiscio, islamici in fuga

Da stamattina Mogadiscio non è più sotto il controllo delle Corti Islamiche e dei soldati ad esse fedeli. I leader dei fondamentalisti islamici somali hanno lasciato la capitale, incalzati dall´avanzata delle truppe filogovernative appoggiate massicciamente dall´Etiopia. Ma non c´è pace a Mogadiscio. Da ieri sera la città è sprofondata in una nuova situazione di caos e di violenza diffusa, vendette e saccheggi, dopo che l´ultimo brandello di ordine stabilito dalle Corti è venuto a cadere. In tarda mattinata le truppe… Leggi tutto »

Il Papa prega per i cattolici perseguitati

I cattolici «perseguitati», che nel mondo «soffrono per testimoniare e servire il Vangelo» e che restano fedeli «alla Sede di Pietro senza cedere a compromessi», sono stati al centro delle parole e della preghiera del Papa nell’Angelus per la festa di Santo Stefano, primo martire della Chiesa. […] «Con speciale vicinanza spirituale – ha detto Benedetto XVI -, penso anche a quei cattolici che mantengono la propria fedeltà alla Sede di Pietro senza cedere a compromessi, a volte anche a… Leggi tutto »

Thailandia, in programma chiusura di 944 scuole nel sud musulmano

In alcune province del sud le associazioni degli insegnanti hanno deciso la chiusura di 944 scuole pubbliche, dopo gli incendi dolosi e gli scontri a fuoco contro edifici scolastici che hanno causato la morte di due insegnanti nella scorsa settimana. Da domani le 944 scuole pubbliche, dalle elementari alle superiori, nelle zone di Pattani, Narathiwat e Yala verranno chiuse a tempo indeterminato. L’area interessata è un ex sultanato indipendente annesso alla Thailandia buddista nel 1902. Da allora, la zona è… Leggi tutto »

Allarme bomba al Parlamento nord irlandese a Belfast

Michael Stone, il più celebre e sanguinario killer lealista nord irlandese, si è introdotto nell’atrio dell’edificio urlando di avere con sé un ordigno esplosivo. Prima di essere immobilizzato dalle forze dell’ordine l’uomo ha lanciato una una borsa verso gli agenti. Il Parlamento è stato immediatamente evacuato. Stone alla fine degli anni ottanta era stato condannato all’ergastolo per aver sparato e ucciso due persone che partecipavano a un funerale. Era stato poi graziato dopo gli accordi del Venerdì Santo. All’interno del… Leggi tutto »

Per Onu Israele più responsabile di Hezbollah

In un’intervista rilasciata al Jerusalem Post, l’alto commissario dell’Onu per i diritti umani, Louise Arbour, ha affermato che, per quanto accaduto in Libano, Israele va considerata più responsabile di Hezbollah. L’alto commissionario riconosce come esistente una differenza fra l’assassinio intenzionale e l’uccisione involontaria di civili; tuttavia la mancanza di intenzionalità non può giustificare operazioni militari impudenti di cui è prevedibile l’impatto sulla popolazione civile: in tali ipotesi, difatti, il danno rimane ugualmente catastrofico. L’alto commissario ha dunque riferito che ciò… Leggi tutto »