<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>demografia &#8211; A ragion veduta</title>
	<atom:link href="https://blog.uaar.it/tag/demografia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://blog.uaar.it</link>
	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 May 2008 09:03:08 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Assemblea dei Mille a Chianciano Terme: Spunti dalla relazione della prima commissione &#8220;Ambiente-Demografia&#8221;</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/05/06/assemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2008/05/06/assemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2008 09:03:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Chianciano]]></category>
		<category><![CDATA[demografia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Mille]]></category>
		<category><![CDATA[natalità]]></category>
		<category><![CDATA[radicali]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2008/05/06/assemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia/</guid>

					<description><![CDATA[Dalla &#8220;Sintesi generale dei lavori di commissione&#8221;: &#8220;Oggi ogni anno vi sono circa 80 milioni di persone in più nel mondo, il 90% nascono nei paesi in via di sviluppo. Ognuna di queste persone ha bisogno di nutrirsi, di respirare, vorrà studiare, lavorare, amare, vivere una vita degna di questo nome. Eppure oggi 850 milioni di persone soffrono la fame. Negli anni &#8217;60 e &#8217;70, a seguito di specifiche politiche in favore della pianificazione familiare da parte di diversi paesi,...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/06/assemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia/" title="Read Assemblea dei Mille a Chianciano Terme: Spunti dalla relazione della prima commissione &#8220;Ambiente-Demografia&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dalla &#8220;Sintesi generale dei lavori di commissione&#8221;:<br />
</strong></p>
<p>&#8220;Oggi ogni anno vi sono circa 80 milioni di persone in più nel mondo, il 90% nascono nei paesi in via di sviluppo. Ognuna di queste persone ha bisogno di nutrirsi, di respirare, vorrà studiare, lavorare, amare, vivere una vita degna di questo nome. Eppure oggi 850 milioni di persone soffrono la fame. Negli anni &#8217;60 e &#8217;70, a seguito di specifiche politiche in favore della pianificazione familiare da parte di diversi paesi, si è assistito nei paesi industrializzati a un calo progressivo delle nascite. Oggi invece quegli stessi Paesi si stanno orientando nel sostenere modelli di sviluppo che favoriscono la natalità. A fronte di un calo della natalità, <strong>il modello di &#8220;famiglia&#8221; tradizionale viene proposto come unica, socialmente accettabile formula di convivenza e di amore.</strong> E&#8217; un modello che rientra e combacia con il paradigma dello sviluppo in cui viviamo. Il progressivo invecchiamento della popolazione non consente di programmare la sostenibilità dell&#8217;attuale paradigma economico. <strong>In Italia parlare di controllo demografico è un tabù</strong>: ma nel resto del mondo lo studio e la discussione sull&#8217;interdipendenza tra aumento della popolazione e cambiamenti climatici prosegue e gli esperti non smettono di interrogarsi sulle possibili soluzioni. Le politiche di controllo demografico sono state abbandonate nei paesi industrializzati. Nei paesi in via di sviluppo che le perseguono, cozzano spesso con lo stato di democrazia interna e con le condizioni di vita delle popolazioni. Secondo le stime e le statistiche, non bastano politiche di prevenzione della gravidanze indesiderate per arrivare al tasso di sostituzione entro il 2050 e quindi ad una stabilizzazione della popolazione. D&#8217;altronde gli individui non sono numeri, non sono statistiche. Però se già si potesse contare su strategie che possano garantire quantomeno il drastico calo delle gravidanze indesiderate, otterremo fin da subito dei primi, importanti risultati. Quando è possibile perché vi è libero accesso all&#8217;informazione e ai servizi sanitari appositi, la pianificazione familiare viene largamente scelta e seguita dalle coppie. Corrisponde alle esigenze di donne e uomini. La crisi alimentare sempre più acuta, porta noi tutti a fare delle riflessioni sulla questione degli OGM e delle politiche agricole. Gli interventi in commissione hanno portato alla luce come le posizioni al nostro interno siano ancora diverse. Da una parte è chiara la <strong>necessità di non poter rinunciare all&#8217;intervento della scienza nel campo della ricerca</strong>, dall&#8217;altro i problemi che potremmo incontrare sia dal punto di vista della brevettabilità dei semi OMG, sia per il dato di non certezza dei risultati di tali coltivazioni ci porta ad essere cauti.&#8221;</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>Dall&#8217;intervento di Emma Bonino:</strong></p>
<p>&#8220;Nessuno di noi predica soluzioni coercitive, ma stiamo dicendo che se non si affronta come si può affrontare in &#8220;società aperte&#8221; che sono quelle in cui crediamo, con elementi che riguardano l&#8217;emancipazione femminile, i pari diritti, l&#8217;accesso all&#8217;informazione da parte delle donne il problema, non si riuscirà a capire che bisogna abbinare il dato dello sviluppo economico e quello umano:<strong> la liberta di scegliere, il family planning, diffondere l&#8217;informazione sullo stato del pianeta. </strong>Noi abbiamo un&#8217;analisi che parte dal Manifesto Peccei che dice che la crescita esponenziale della popolazione è uno degli elementi di crisi in cui ci troviamo. La crescita che osserviamo è quella degli esseri umani, non quella degli animali. Noi vorremmo gli esseri umani sempre più umani, e la povertà li rende sempre meno umani. Vi è la negazione di qualunque intervento di emancipazione femminile. <strong>Esiste un&#8217;alleanza automatica di tutte le fedi religiose, ne da atto la Conferenza del Cairo, la conferenza di Pechino.</strong> Anche nelle riunioni delle Nazioni Unite questi aspetti non si affrontano con decisione. Per esempio la negazione dei fondi all&#8217;<a href="http://www.unfpa.org/"><strong>UNFPA</strong></a> è stata una decisione degli Stati Uniti. Sul Financial Times troviamo un articolo di Wolf &#8220;una proposta modesta per prevenire lo sterminio per fame&#8221;, ma nei nostri giornali a parte le mie interviste si trova poco o niente. <strong>Viviamo in un paese natalista</strong>, dove la classe politica ci chiede di fare più figli italiani. <strong>Se questo è un tabù vero, una forza come la nostra sa che andrà allo scontro con le gerarchie ecclesiastiche e che saremo in solitudine.</strong>&#8221;</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>Dall&#8217;intervento di Francesco Pullia:</strong></p>
<p>&#8220;Dobbiamo anche noi occidentali riflettere sulle responsabilità che abbiamo anche con la nostra alimentazione. Una seria politica ambientale non può essere solo quella dei parcheggi e architettonica, deve affronate la politica attraverso diverse angolazioni. Politica olistica, demografica, federalista, culturale. <strong>Dobbiamo uscire dall&#8217;antropocentrismo delle religioni monoteistiche.</strong>&#8221;</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>Dall&#8217;intervento di Elisabetta Mirra:</strong></p>
<p>&#8220;La causa prima dei comportamenti distruttivi dell&#8217;uomo è l&#8217;arroganza dell&#8217;uomo, l&#8217;antropocentrismo. L&#8217;idea che l&#8217;uomo domini il mondo e che genera un senso di estraneità in noi. <strong>Ambientalismo non antropocentrico significa dire ecologismo laico</strong>. <strong>Le tre religioni monoteistiche hanno spinto all&#8217;estremo questo antropocentrismo.</strong> L&#8217;ecologismo politico finora ha detto &#8220;tutela, conservazione e protezione&#8221;. In modo paternalistico l&#8217;uomo si cura della natura. Dobbiamo rifondare la nostra relazione con il pianeta. La soluzione arriva dalla scienza e dalla filosofia. Dobbiamo proporre un modello di relazione uomo/natura in una relazione non gerarchica. Questo è un ambientalismo vero. Ricondurre la popolazione mondiale ad un numero accettabile offre un vantaggio competitivo politico. Il problema della tecnoscienza: <strong>rifondare l&#8217;etica laica</strong> con i valori della nonviolenza.&#8221;</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.radicali.it/view.php?id=121657"><strong>La relazione completa è consultabile sul sito dei Radicali</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F06%2Fassemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia%2F&amp;linkname=Assemblea%20dei%20Mille%20a%20Chianciano%20Terme%3A%20Spunti%20dalla%20relazione%20della%20prima%20commissione%20%E2%80%9CAmbiente-Demografia%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F06%2Fassemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia%2F&amp;linkname=Assemblea%20dei%20Mille%20a%20Chianciano%20Terme%3A%20Spunti%20dalla%20relazione%20della%20prima%20commissione%20%E2%80%9CAmbiente-Demografia%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F06%2Fassemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia%2F&amp;linkname=Assemblea%20dei%20Mille%20a%20Chianciano%20Terme%3A%20Spunti%20dalla%20relazione%20della%20prima%20commissione%20%E2%80%9CAmbiente-Demografia%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F06%2Fassemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia%2F&amp;linkname=Assemblea%20dei%20Mille%20a%20Chianciano%20Terme%3A%20Spunti%20dalla%20relazione%20della%20prima%20commissione%20%E2%80%9CAmbiente-Demografia%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F06%2Fassemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia%2F&#038;title=Assemblea%20dei%20Mille%20a%20Chianciano%20Terme%3A%20Spunti%20dalla%20relazione%20della%20prima%20commissione%20%E2%80%9CAmbiente-Demografia%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/06/assemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia/" data-a2a-title="Assemblea dei Mille a Chianciano Terme: Spunti dalla relazione della prima commissione “Ambiente-Demografia”"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2008/05/06/assemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>12</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Famiglie &#8216;snaturate&#8217; 2: Francia</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/01/17/famiglie-snaturate-francia/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2007/01/17/famiglie-snaturate-francia/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2007 15:28:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[convivenze]]></category>
		<category><![CDATA[demografia]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[natalità]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2007/01/17/famiglie-snaturate-francia/</guid>

					<description><![CDATA[Le francesi non fanno come le altre: fervidamente in carriera, lavoratrici ad ogni costo, ma anche e soprattutto madri. Eccome. La nazione per più di un secolo ossessionata da un tasso di natalità flebilissimo e dall’ombra scura dell’invecchiamento è ora tutta una culla e un vagito. E’ diventata la più feconda d’Europa, perché ha «probabilmente» scavalcato anche l’Irlanda, dove però l’aborto è vietato. All’inizio del 2000, era solo un timido baby-boom, si è trasformato in rampante tendenza. 830 mila nascite,...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/17/famiglie-snaturate-francia/" title="Read Famiglie &#8216;snaturate&#8217; 2: Francia">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le francesi non fanno come le altre: fervidamente in carriera, lavoratrici ad ogni costo, ma anche e soprattutto madri. Eccome. La nazione per più di un secolo ossessionata da un tasso di natalità flebilissimo e dall’ombra scura dell’invecchiamento è ora tutta una culla e un vagito. E’ diventata la più feconda d’Europa, perché ha «probabilmente» scavalcato anche l’Irlanda, dove però l’aborto è vietato. All’inizio del 2000, era solo un timido baby-boom, si è trasformato in rampante tendenza. 830 mila nascite, ha contato l’Insee, Istituto centrale di statistica, il più alto dal 1981, che fatte le opportune divisioni per tasso di fecondità vuol dire qualcosa in più di due bambini per donna. Voilà, il ricambio generazionale è bell’assicurato. [&#8230;] L’immigrazione non ha alcun rilievo o solo marginale, la prima generazione nata qui infatti, secondo l’Insee, ha almeno in questo adottato il modello francese. Il merito principale va alla politica demografica avviata da 15 anni e seguita sia dai governi di destra che di sinistra, in una sorta di unità nazionale demografica. Il suo architrave è far sì che la donna che decide di avere figli sia aiutata a mantenere il posto di lavoro: con l’asilo pubblico gratuito dai due anni, colonie per le vacanze sovvenzionate, mense scolastiche, nidi per l’infanzia. [&#8230;] Politica demografica efficace dunque. E’ molto ma non tutto. Perché metà dei bambini oggi nascono in famiglie che hanno subito una trasformazione radicale rispetto al passato, ovvero fuori dal matrimonio. Nel 1970 costituivano solo il 6%. Fin dal 1972 il legislatore francese ha equiparato i figli che un tempo si definivano «naturali» a quelli «legittimi» e da due anni ha fatto sparire qualsiasi distinzione dal codice civile. Così il matrimonio continua a diminuire mentre le unioni di fatto, i Pacs, istituite nel 1999 tra feroci polemiche continuano a crescere (60 mila nel 2005, il doppio del 2004). Nuovi record sono in arrivo: nel primo trimestre del 2006 erano già 58 mila. Su una cosa i programmi di Nicolas Sarkozy e Ségolène Royal sono d’accordo: promettono nuovi posti nei nidi d’infanzia. La socialista 200 mila, Sarkozy ben 600 mila.</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200701articoli/16719girata.asp" target="_blank">Il testo integrale dell&#8217;articolo di Domenico Quirico è stato pubblicato sul sito della Stampa</a></p>
<p><em>Ma come? Proprio il paese europeo con il maggior numero di atei, che solo pochi giorni fa è stato definito &#8220;non più cattolico&#8221;, che vanta la più nota legge sui pacs, è anche il paese dove le nascite crescono maggiormente? Notizia troppo ghiotta per non andare a leggere cosa ne scrive &#8220;Avvenire&#8221;:</em></p>
<p>[&#8230;] Ciò che sembra paradossale è che l&#8217;Europa più lenta a risalire dalla crisi sia quelle mediterranea, Spagna, Grecia, Italia, quella della antica tradizione religiosa e della famiglia &#8220;forte&#8221;, dove i figli nascono ancora in piccola percentuale fuori dal matrimonio &#8211; contro l&#8217;oltre 40% della Francia. In realtà, in questo conta anche la variabile &#8220;tempo&#8221;: l&#8217;Europa mediterranea ha conosciuto in ritardo il lavoro femminile di massa, e in ritardo organizza quei servizi che permettono alle donne di lavorare e essere madri. [&#8230;] Di tutti gli assi dell&#8217;equilibrio sociale, quello demografico è il più urgente. Crisi da cui si esce solo con una politica che finora non abbiamo visto. Forte e incisiva, a simboleggiare il farsi, di questo problema, tutti portatori, come in un nuovo «I care»: ci importa, ci interessa, che nelle nostre strade nascano ancora bambini &#8211; ci importa, di continuare.</p>
<p><a href="http://www.db.avvenire.it/pls/avvenire/ne_cn_avvenire.c_leggi_articolo?id=718318&#038;id_pubblicazione=33" target="_blank">Il testo integrale dell&#8217;articolo di Marina Corradi è stato pubblicato sul sito di Avvenire</a></p>
<p><em>Dunque, come per incanto, la tradizionale &#8220;Europa cattolica&#8221; diventa, quando le cose vanno male, &#8220;Europa mediterranea&#8221;. Certo, c&#8217;è anche la Grecia, ma dato che i tassi di natalità dei paesi ortodossi sono simili, e il conservatorismo delle gerarchie ecclesiastiche anche, possiamo pur sempre coniare un&#8217;adeguata definizione di &#8220;Europa vetero-cristiana&#8221;. Un secondo aspetto importante è che il quotidiano dei vescovi riconosce che le famiglie non fanno figli perché seguono gli inviti provenienti dai pulpiti, ma li fanno perché vi sono politiche di governo coerenti: una bella ammissione, anche se implicita, dell&#8217;avvenuta secolarizzazione delle coscienze. Per ultimo, tutti avranno notato il dato eclatante: la metà delle nascite avviene fuori dal matrimonio. Tutti tranne Marina Corradi. La battaglia contro i pacs va combattuta con tutte le armi, anche con quella dell&#8217;omertà. Al contadino cattolico non far sapere&#8230;</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F17%2Ffamiglie-snaturate-francia%2F&amp;linkname=Famiglie%20%E2%80%98snaturate%E2%80%99%202%3A%20Francia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F17%2Ffamiglie-snaturate-francia%2F&amp;linkname=Famiglie%20%E2%80%98snaturate%E2%80%99%202%3A%20Francia" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F17%2Ffamiglie-snaturate-francia%2F&amp;linkname=Famiglie%20%E2%80%98snaturate%E2%80%99%202%3A%20Francia" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F17%2Ffamiglie-snaturate-francia%2F&amp;linkname=Famiglie%20%E2%80%98snaturate%E2%80%99%202%3A%20Francia" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F17%2Ffamiglie-snaturate-francia%2F&#038;title=Famiglie%20%E2%80%98snaturate%E2%80%99%202%3A%20Francia" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/01/17/famiglie-snaturate-francia/" data-a2a-title="Famiglie ‘snaturate’ 2: Francia"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2007/01/17/famiglie-snaturate-francia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>16</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using disk: enhanced 

Served from: blog.uaar.it @ 2026-06-05 17:07:34 by W3 Total Cache
-->