Tag Articolo: diritti

Schiave del mondo

Dio è moderato? Lee Harris («che fa parte della crema dei saggisti », lo dice il Foglio) risponde: Dio è uno strumento utile. Ma va interpretato nella moderazione. In un certo senso conforta Angelo Panebianco, il quale (Corriere della Sera, 19 settembre) tralascia il Dio della Bibbia che ordina i massacri di Giosué, per ombreggiare gli insegnamenti che scendono dal Signore dei fanatici,musulmani bomba e coltello. Analisi senza speranza: «L´introvabile Islam moderato ». I tre cristiani fucilati dopo il processo… Leggi tutto »

Difendeva le donne, uccisa dai taleban

Safia Ama Jan non appena le truppe guidate dagli anglo-americani avevano rovesciato il regime del terrore dei taleban, nel 2001, aveva creato il dipartimento degli Affari femminili nella provincia di Kandahar, alle dirette dipendenze del ministero. Ieri l’hanno uccisa davanti a casa, un agguato rivendicato dai taleban. Fonte: LaStampa.it

Bush contro i diritti di Ginevra

Da due giorni, in tono sempre più aggressivo, George W. Bush preme sul Senato perché approvi un suo disegno di legge «che chiarisce e rafforza», afferma, ma che in realtà vanifica l’articolo 3 della Convenzione di Ginevra sul trattamento umano dei prigionieri di guerra. La legge istituisce delle Commissioni militari, ossia dei tribunali speciali (dichiarati illegali dalla Corte suprema lo scorso giugno) per i processi dei detenuti a Guantanamo, e convalida tutte le «procedure alternative» adottate dalla Cia nei loro… Leggi tutto »

L’Asia elabora la critica ai valori occidentali

Il dibattito sui “valori asiatici”, un sistema di valori socio-culturale da contrapporre ai valori dell’Occidente di fatto dominanti altrove ma che in Asia vedono una serie quasi infinita di mediazioni e di sintesi, resta attuale, anche se alcuni tra i suoi maggiori teorici e sostenitori sono oggi scomparsi oppure hanno un ruolo politicamente più defilato. «È importante stabilire dal principio se non esistono valori intrinseci che separano l’insieme degli asiatici dal resto della popolazione mondiale e che identificano il complesso… Leggi tutto »

Uzbekistan: 8 anni di carcere a chi osa parlare di religione

Chi parla ad altri della sua fede religiosa commette un crimine, punito anche con 8 anni di carcere. Lo prevede una nuova legge all’esame del legislatore uzbeko.  La proposta è stata resa nota il 4 agosto a un incontro dei leader religiosi, convocato a Tashkent dal Comitato statale per gli affari religiosi. Presenti tutte le organizzazioni religiose riconosciute dallo Stato: l’Amministrazione spirituale degli islamici in Uzbekistan, la diocesi Russo-Ortodossa per l’Asia centrale, la Chiesa cattolica di Tashkent, la comunità Ebrea,… Leggi tutto »