Ankara. Anche il corteggiamento, per il Corano, è un peccato grave, equiparabile all’adulterio e alla prostituzione. Un’affermazione che nella laica Turchia già pare eccessiva se pronunciata da un «ulema» (dottore della legge islamica) ma che lascia esterrefatti e anche preoccupati se arriva dalla Direzione degli affari religiosi (Diyanet), un organismo voluto nel 1924 dal padre fondatore della Turchia moderna Kemal Atatürk proprio per garantire la laicità dello Stato. La presunta gravità del corteggiamento non è il solo concetto stravagante contenuto… Leggi tutto »
Tag Articolo: Diyanet
Lingue disponibili
Articoli recenti
- Il funzionario devoto
- Il pulpito di Valditara
- Mostra del Cinema di Venezia: il Premio Brian 2026 a “Makikiraan Po” di Lav Diaz
- La clericalata della settimana, 35: il Comune di Grezzana (VR) organizza messa e benedizione per la nuova scuola
- No alla gita scolastica devozionale da sant’Agata
- Buone novelle laiche
