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	<title>famiglia &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>Carfagna su prostituzione, unioni gay e famiglie &#8220;naturali&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 11:22:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ROMA &#8211; Dice sì alla prostituzione libera e casalinga il ministro alle pari opportunità Mara Carfagna. Magari anche in cooperativa. Ma chiede allo stesso tempo guerra al mercato del sesso in strada, agli sfruttatori, alla tratta delle minorenni, liberando dalla schiavitù chi è costretto a vendersi tra minacce e ricatti. Contraria a fogli di via ed espulsioni? &#8220;Sì. Così si colpisce solo l&#8217;anello più debole e non si affronta il problema alle radici&#8221;. Qual è l&#8217;obiettivo? La Bongiorno propone di...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/06/10/carfagna-prostituzione-unioni-gay-famiglie-naturali/" title="Read Carfagna su prostituzione, unioni gay e famiglie &#8220;naturali&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ROMA</strong> &#8211; Dice sì alla prostituzione libera e casalinga il ministro alle pari opportunità Mara Carfagna. Magari anche in cooperativa. Ma chiede allo stesso tempo guerra al mercato del sesso in strada, agli sfruttatori, alla tratta delle minorenni, liberando dalla schiavitù chi è costretto a vendersi tra minacce e ricatti.</p>
<p><strong>Contraria a fogli di via ed espulsioni?</strong><br />
&#8220;Sì. Così si colpisce solo l&#8217;anello più debole e non si affronta il problema alle radici&#8221;.<br />
<strong><br />
Qual è l&#8217;obiettivo? La Bongiorno propone di punire i clienti.</strong><br />
&#8220;Togliere la prostituzione dalla strada, con multe a lucciole, viados e clienti, ma soprattutto affrontare l&#8217;emergenza delle minorenni che aumentano in maniera impressionante e aiutare chi vuole togliersi dalla schiavitù. Stiamo lavorando ad una proposta più complessiva&#8221;.</p>
<p><strong>Maroni parla di eros center</strong><br />
&#8220;I quartieri a luci rosse non mi convincono, degradano zone della città. Ma non sono contraria a chi vuole prostituirsi per scelta purché in case isolate, in modo da non dare fastidio agli altri condomini. Comunque è tutto da verificare dal punto di vista legislativo. L&#8217;importante è che non ci sia sfruttamento e che le strade non siano un mercato del sesso a cielo aperto&#8221;.</p>
<p><strong>Sono nove milioni al mese i clienti, 80% sposati</strong><br />
&#8220;Un dato allarmante, dimostra lo sfaldamento dei nuclei familiari&#8221;.</p>
<p><strong>A proposito di famiglie, che ne pensa di unioni di fatto e matrimoni gay?</strong><br />
&#8220;Sono contraria&#8221;</p>
<p><strong>Ma non è il ministro delle pari opportunità?</strong><br />
&#8220;Io non ho pregiudizi, ma non possono pretendere di essere famiglie&#8221;.</p>
<p><strong>Perché?</strong><br />
<em> &#8220;L&#8217;idea di famiglia viene da una tradizione religiosa &#8211; e io ho fede anche se cerco di essere laica come ministro &#8211; viene dalla costituzione, dal diritto civile e naturale</em>: è composta da un uomo e una donna che si uniscono per dare vita a figli per proseguire la specie&#8221;.</p>
<p><strong>E tutti gli altri, laici o atei, etero e omo?</strong><br />
&#8220;Trovo giusto rivendichino diritti civili, trovo giusto che chi è stato assieme una vita possa subentrare nell&#8217;affitto, andare a trovare il compagno in ospedale. La famiglia però è un&#8217;altra cosa&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-8/cooperative-sesso/cooperative-sesso.html"><strong><br />
L&#8217;intervista completa di Caterina Pasolini è consultabile sul sito di Repubblica</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F10%2Fcarfagna-prostituzione-unioni-gay-famiglie-naturali%2F&amp;linkname=Carfagna%20su%20prostituzione%2C%20unioni%20gay%20e%20famiglie%20%E2%80%9Cnaturali%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F10%2Fcarfagna-prostituzione-unioni-gay-famiglie-naturali%2F&amp;linkname=Carfagna%20su%20prostituzione%2C%20unioni%20gay%20e%20famiglie%20%E2%80%9Cnaturali%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F10%2Fcarfagna-prostituzione-unioni-gay-famiglie-naturali%2F&amp;linkname=Carfagna%20su%20prostituzione%2C%20unioni%20gay%20e%20famiglie%20%E2%80%9Cnaturali%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F10%2Fcarfagna-prostituzione-unioni-gay-famiglie-naturali%2F&amp;linkname=Carfagna%20su%20prostituzione%2C%20unioni%20gay%20e%20famiglie%20%E2%80%9Cnaturali%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F10%2Fcarfagna-prostituzione-unioni-gay-famiglie-naturali%2F&#038;title=Carfagna%20su%20prostituzione%2C%20unioni%20gay%20e%20famiglie%20%E2%80%9Cnaturali%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/06/10/carfagna-prostituzione-unioni-gay-famiglie-naturali/" data-a2a-title="Carfagna su prostituzione, unioni gay e famiglie “naturali”"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Cassazione sulle coppie di fatto: in caso di maltrattamenti equiparate alle coppie sposate</title>
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		<pubDate>Fri, 23 May 2008 08:19:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[convivenza]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[La Cassazione spiana la strada per equiparare le coppie di fatto alla famiglia legittima. Infatti chi picchia reiteratamente la convivente si macchia del reato di maltrattamenti in famiglia al pari di un uomo regolarmente sposato. E&#8217; quanto affermato dalla Suprema corte confermando il carcere preventivo nei confronti di un 45enne di Torre del Greco che, per anni, aveva picchiato la sua compagna, dalla quale aveva avuto anche una figlia. Contro la decisione del Tribunale del Riesame di Napoli, che aveva...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/23/cassazione-sulle-coppie-fatto-caso-maltrattamenti-equiparate-alle-coppie-sposate/" title="Read Cassazione sulle coppie di fatto: in caso di maltrattamenti equiparate alle coppie sposate">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Cassazione spiana la strada per equiparare le coppie di fatto alla famiglia legittima. Infatti chi picchia reiteratamente la convivente si macchia del reato di maltrattamenti in famiglia al pari di un uomo regolarmente sposato. E&#8217; quanto affermato dalla Suprema corte confermando il carcere preventivo nei confronti di un 45enne di Torre del Greco che, per anni, aveva picchiato la sua compagna, dalla quale aveva avuto anche una figlia.  Contro la decisione del Tribunale del Riesame di Napoli, che aveva confermato la custodia cautelare in carcere disposta dal gip di Santa Maria Capua Vetere nei confronti dell&#8217;uomo, la difesa aveva presentato ricorso alla Suprema Corte, rilevando che non poteva configurarsi il reato di maltrattamenti in famiglia, dato che la persona offesa era una &#8220;semplice convivente&#8221;.  Di tutt&#8217;altro avviso la quinta sezione penale della Cassazione che ha dichiarato inammissibile il ricorso: &#8220;ai fini della configurabilità del reato di maltrattamenti in famiglia &#8211; si legge nella sentenza n.20647 &#8211; non assume alcun rilievo la circostanza che l&#8217;azione delittuosa sia commessa ai dani di persona convivente more uxorio&#8221;.  Infatti, spiegano i giudici di piazza Cavour, &#8220;il richiamo contenuto nell&#8217;art.572 c.p. alla &#8216;famiglia&#8217; deve intendersi riferito ad ogni consorzio di persone tra le quali, per strette relazioni e consuetudini di vita, siano sorti rapporti di assistenza e solidarietà per un apprezzabile periodo di tempo, ricomprendendo questa nozione anche la &#8216;famiglia di fatto'&#8221;.  Basta soltanto che &#8220;si tratti di un rapporto tendenzialmente stabile, sia pure naturale e di fatto &#8211; continuano gli &#8216;ermellini&#8217; &#8211; instaurato tra due persone con legami di reciproca assistenza e protezione&#8221;. Nel caso di specie, dunque, risulta &#8220;l&#8217;esistenza di una vera e propria stabile convivenza di fatto, durata oltre 10 anni, dalla quale sono nate due figlie, dando luogo &#8211; conclude la Suprema Corte &#8211; ad una situazione qualificabile come famiglia di fatto, i cui componenti sono ricompresi nella tutela prevista dall&#8217;articolo 572 c.p.&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo414679.shtml"><strong>Il lancio è tratto dal sito di TgCom</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F23%2Fcassazione-sulle-coppie-fatto-caso-maltrattamenti-equiparate-alle-coppie-sposate%2F&amp;linkname=Cassazione%20sulle%20coppie%20di%20fatto%3A%20in%20caso%20di%20maltrattamenti%20equiparate%20alle%20coppie%20sposate" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F23%2Fcassazione-sulle-coppie-fatto-caso-maltrattamenti-equiparate-alle-coppie-sposate%2F&amp;linkname=Cassazione%20sulle%20coppie%20di%20fatto%3A%20in%20caso%20di%20maltrattamenti%20equiparate%20alle%20coppie%20sposate" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F23%2Fcassazione-sulle-coppie-fatto-caso-maltrattamenti-equiparate-alle-coppie-sposate%2F&amp;linkname=Cassazione%20sulle%20coppie%20di%20fatto%3A%20in%20caso%20di%20maltrattamenti%20equiparate%20alle%20coppie%20sposate" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F23%2Fcassazione-sulle-coppie-fatto-caso-maltrattamenti-equiparate-alle-coppie-sposate%2F&amp;linkname=Cassazione%20sulle%20coppie%20di%20fatto%3A%20in%20caso%20di%20maltrattamenti%20equiparate%20alle%20coppie%20sposate" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F23%2Fcassazione-sulle-coppie-fatto-caso-maltrattamenti-equiparate-alle-coppie-sposate%2F&#038;title=Cassazione%20sulle%20coppie%20di%20fatto%3A%20in%20caso%20di%20maltrattamenti%20equiparate%20alle%20coppie%20sposate" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/23/cassazione-sulle-coppie-fatto-caso-maltrattamenti-equiparate-alle-coppie-sposate/" data-a2a-title="Cassazione sulle coppie di fatto: in caso di maltrattamenti equiparate alle coppie sposate"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Brescello (RE): non rispetta l&#8217;islam e il padre la picchia</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/05/12/brescello-re-non-rispetta-lislam-padre-picchia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 09:42:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[BRESCELLO. I carabinieri l&#8217;hanno trovata in stato confusionale, con un occhio nero e il volto tumefatto, lungo la Cisa, tra via Pirandello e la casa cantoniera. La giovane, che ha 17 anni, era in pigiama e ciabatte, alle 18 di mercoledì, a poca distanza da casa. Gli uomini del maresciallo Stefano Airini conoscono bene lei e la sua storia: la storia di una giovane donna, di origine marocchina, che rifiuta di sottostare alle rigide regole tradizionali imposte in famiglia e...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/12/brescello-re-non-rispetta-lislam-padre-picchia/" title="Read Brescello (RE): non rispetta l&#8217;islam e il padre la picchia">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BRESCELLO.</strong> I carabinieri l&#8217;hanno trovata in stato confusionale, con un occhio nero e il volto tumefatto, lungo la Cisa, tra via Pirandello e la casa cantoniera. La giovane, che ha 17 anni, era in pigiama e ciabatte, alle 18 di mercoledì, a poca distanza da casa. Gli uomini del maresciallo Stefano Airini conoscono bene lei e la sua storia: la storia di una giovane donna, di origine marocchina, che rifiuta di sottostare alle rigide regole tradizionali imposte in famiglia e che, per questo, da anni subisce maltrattamenti dal padre-padrone. Così anche mercoledì sera. Il caso è arrivato in Parlamento dove Isabella Bertolini (Pdl) intende proporre una commissione d&#8217;indagine ad hoc: «Basta violenza sulle donne musulmane per motivi religiosi».<br />
Una storia, questa, resa ancora più drammatica dalla disabilità mentale della ragazza, seguita dal 2005, dai servizi sociali e da uno psicologo dell&#8217;Ausl. Nel marzo di quell&#8217;anno l&#8217;insegnante della scuola media frequentata dalla giovane si accorse che la ragazza aveva lividi su viso e collo. «Non voglio indossare il velo e mio padre mi picchia», le aveva confessato la giovane. Il caso venne segnalato ai carabinieri e ai servizi sociali dell&#8217;Ausl di Guastalla.<br />
Il padre allora venne denunciato per abuso di mezzi di correzione e sull&#8217;episodio furono aperte due indagini, una del tribunale dei Minori di Bologna, l&#8217;altra della Procura di Reggio.<br />
<strong>LA «RIBELLE». </strong>La giovane continuò però a vivere con la sua famiglia: padre, madre e altre due sorelle, una più piccola, che oggi ha sette anni e l&#8217;altra più grande, ora maggiorenne. Tutte le donne di famiglia indossano il velo; lei è l&#8217;unica che continua a rifiutarsi di portarlo.<br />
Un atteggiamento, evidentemente, imperdonabile per il padre, nume tutelare delle rigide tradizioni islamiche seguite dalla famiglia &#8211; che da anni vive nel Reggiano -, e tale da meritare tremende punizioni corporali.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local//2025305"><strong>L&#8217;articolo completo di Miriam Figliuolo è consultabile sul sito de L&#8217;Espresso</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F12%2Fbrescello-re-non-rispetta-lislam-padre-picchia%2F&amp;linkname=Brescello%20%28RE%29%3A%20non%20rispetta%20l%E2%80%99islam%20e%20il%20padre%20la%20picchia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F12%2Fbrescello-re-non-rispetta-lislam-padre-picchia%2F&amp;linkname=Brescello%20%28RE%29%3A%20non%20rispetta%20l%E2%80%99islam%20e%20il%20padre%20la%20picchia" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F12%2Fbrescello-re-non-rispetta-lislam-padre-picchia%2F&amp;linkname=Brescello%20%28RE%29%3A%20non%20rispetta%20l%E2%80%99islam%20e%20il%20padre%20la%20picchia" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F12%2Fbrescello-re-non-rispetta-lislam-padre-picchia%2F&amp;linkname=Brescello%20%28RE%29%3A%20non%20rispetta%20l%E2%80%99islam%20e%20il%20padre%20la%20picchia" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F12%2Fbrescello-re-non-rispetta-lislam-padre-picchia%2F&#038;title=Brescello%20%28RE%29%3A%20non%20rispetta%20l%E2%80%99islam%20e%20il%20padre%20la%20picchia" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/12/brescello-re-non-rispetta-lislam-padre-picchia/" data-a2a-title="Brescello (RE): non rispetta l’islam e il padre la picchia"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Assemblea dei Mille a Chianciano Terme: Spunti dalla relazione della prima commissione &#8220;Ambiente-Demografia&#8221;</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/05/06/assemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2008 09:03:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dalla &#8220;Sintesi generale dei lavori di commissione&#8221;: &#8220;Oggi ogni anno vi sono circa 80 milioni di persone in più nel mondo, il 90% nascono nei paesi in via di sviluppo. Ognuna di queste persone ha bisogno di nutrirsi, di respirare, vorrà studiare, lavorare, amare, vivere una vita degna di questo nome. Eppure oggi 850 milioni di persone soffrono la fame. Negli anni &#8217;60 e &#8217;70, a seguito di specifiche politiche in favore della pianificazione familiare da parte di diversi paesi,...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/06/assemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia/" title="Read Assemblea dei Mille a Chianciano Terme: Spunti dalla relazione della prima commissione &#8220;Ambiente-Demografia&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dalla &#8220;Sintesi generale dei lavori di commissione&#8221;:<br />
</strong></p>
<p>&#8220;Oggi ogni anno vi sono circa 80 milioni di persone in più nel mondo, il 90% nascono nei paesi in via di sviluppo. Ognuna di queste persone ha bisogno di nutrirsi, di respirare, vorrà studiare, lavorare, amare, vivere una vita degna di questo nome. Eppure oggi 850 milioni di persone soffrono la fame. Negli anni &#8217;60 e &#8217;70, a seguito di specifiche politiche in favore della pianificazione familiare da parte di diversi paesi, si è assistito nei paesi industrializzati a un calo progressivo delle nascite. Oggi invece quegli stessi Paesi si stanno orientando nel sostenere modelli di sviluppo che favoriscono la natalità. A fronte di un calo della natalità, <strong>il modello di &#8220;famiglia&#8221; tradizionale viene proposto come unica, socialmente accettabile formula di convivenza e di amore.</strong> E&#8217; un modello che rientra e combacia con il paradigma dello sviluppo in cui viviamo. Il progressivo invecchiamento della popolazione non consente di programmare la sostenibilità dell&#8217;attuale paradigma economico. <strong>In Italia parlare di controllo demografico è un tabù</strong>: ma nel resto del mondo lo studio e la discussione sull&#8217;interdipendenza tra aumento della popolazione e cambiamenti climatici prosegue e gli esperti non smettono di interrogarsi sulle possibili soluzioni. Le politiche di controllo demografico sono state abbandonate nei paesi industrializzati. Nei paesi in via di sviluppo che le perseguono, cozzano spesso con lo stato di democrazia interna e con le condizioni di vita delle popolazioni. Secondo le stime e le statistiche, non bastano politiche di prevenzione della gravidanze indesiderate per arrivare al tasso di sostituzione entro il 2050 e quindi ad una stabilizzazione della popolazione. D&#8217;altronde gli individui non sono numeri, non sono statistiche. Però se già si potesse contare su strategie che possano garantire quantomeno il drastico calo delle gravidanze indesiderate, otterremo fin da subito dei primi, importanti risultati. Quando è possibile perché vi è libero accesso all&#8217;informazione e ai servizi sanitari appositi, la pianificazione familiare viene largamente scelta e seguita dalle coppie. Corrisponde alle esigenze di donne e uomini. La crisi alimentare sempre più acuta, porta noi tutti a fare delle riflessioni sulla questione degli OGM e delle politiche agricole. Gli interventi in commissione hanno portato alla luce come le posizioni al nostro interno siano ancora diverse. Da una parte è chiara la <strong>necessità di non poter rinunciare all&#8217;intervento della scienza nel campo della ricerca</strong>, dall&#8217;altro i problemi che potremmo incontrare sia dal punto di vista della brevettabilità dei semi OMG, sia per il dato di non certezza dei risultati di tali coltivazioni ci porta ad essere cauti.&#8221;</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>Dall&#8217;intervento di Emma Bonino:</strong></p>
<p>&#8220;Nessuno di noi predica soluzioni coercitive, ma stiamo dicendo che se non si affronta come si può affrontare in &#8220;società aperte&#8221; che sono quelle in cui crediamo, con elementi che riguardano l&#8217;emancipazione femminile, i pari diritti, l&#8217;accesso all&#8217;informazione da parte delle donne il problema, non si riuscirà a capire che bisogna abbinare il dato dello sviluppo economico e quello umano:<strong> la liberta di scegliere, il family planning, diffondere l&#8217;informazione sullo stato del pianeta. </strong>Noi abbiamo un&#8217;analisi che parte dal Manifesto Peccei che dice che la crescita esponenziale della popolazione è uno degli elementi di crisi in cui ci troviamo. La crescita che osserviamo è quella degli esseri umani, non quella degli animali. Noi vorremmo gli esseri umani sempre più umani, e la povertà li rende sempre meno umani. Vi è la negazione di qualunque intervento di emancipazione femminile. <strong>Esiste un&#8217;alleanza automatica di tutte le fedi religiose, ne da atto la Conferenza del Cairo, la conferenza di Pechino.</strong> Anche nelle riunioni delle Nazioni Unite questi aspetti non si affrontano con decisione. Per esempio la negazione dei fondi all&#8217;<a href="http://www.unfpa.org/"><strong>UNFPA</strong></a> è stata una decisione degli Stati Uniti. Sul Financial Times troviamo un articolo di Wolf &#8220;una proposta modesta per prevenire lo sterminio per fame&#8221;, ma nei nostri giornali a parte le mie interviste si trova poco o niente. <strong>Viviamo in un paese natalista</strong>, dove la classe politica ci chiede di fare più figli italiani. <strong>Se questo è un tabù vero, una forza come la nostra sa che andrà allo scontro con le gerarchie ecclesiastiche e che saremo in solitudine.</strong>&#8221;</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>Dall&#8217;intervento di Francesco Pullia:</strong></p>
<p>&#8220;Dobbiamo anche noi occidentali riflettere sulle responsabilità che abbiamo anche con la nostra alimentazione. Una seria politica ambientale non può essere solo quella dei parcheggi e architettonica, deve affronate la politica attraverso diverse angolazioni. Politica olistica, demografica, federalista, culturale. <strong>Dobbiamo uscire dall&#8217;antropocentrismo delle religioni monoteistiche.</strong>&#8221;</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>Dall&#8217;intervento di Elisabetta Mirra:</strong></p>
<p>&#8220;La causa prima dei comportamenti distruttivi dell&#8217;uomo è l&#8217;arroganza dell&#8217;uomo, l&#8217;antropocentrismo. L&#8217;idea che l&#8217;uomo domini il mondo e che genera un senso di estraneità in noi. <strong>Ambientalismo non antropocentrico significa dire ecologismo laico</strong>. <strong>Le tre religioni monoteistiche hanno spinto all&#8217;estremo questo antropocentrismo.</strong> L&#8217;ecologismo politico finora ha detto &#8220;tutela, conservazione e protezione&#8221;. In modo paternalistico l&#8217;uomo si cura della natura. Dobbiamo rifondare la nostra relazione con il pianeta. La soluzione arriva dalla scienza e dalla filosofia. Dobbiamo proporre un modello di relazione uomo/natura in una relazione non gerarchica. Questo è un ambientalismo vero. Ricondurre la popolazione mondiale ad un numero accettabile offre un vantaggio competitivo politico. Il problema della tecnoscienza: <strong>rifondare l&#8217;etica laica</strong> con i valori della nonviolenza.&#8221;</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.radicali.it/view.php?id=121657"><strong>La relazione completa è consultabile sul sito dei Radicali</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F06%2Fassemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia%2F&amp;linkname=Assemblea%20dei%20Mille%20a%20Chianciano%20Terme%3A%20Spunti%20dalla%20relazione%20della%20prima%20commissione%20%E2%80%9CAmbiente-Demografia%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F06%2Fassemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia%2F&amp;linkname=Assemblea%20dei%20Mille%20a%20Chianciano%20Terme%3A%20Spunti%20dalla%20relazione%20della%20prima%20commissione%20%E2%80%9CAmbiente-Demografia%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F06%2Fassemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia%2F&amp;linkname=Assemblea%20dei%20Mille%20a%20Chianciano%20Terme%3A%20Spunti%20dalla%20relazione%20della%20prima%20commissione%20%E2%80%9CAmbiente-Demografia%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F06%2Fassemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia%2F&amp;linkname=Assemblea%20dei%20Mille%20a%20Chianciano%20Terme%3A%20Spunti%20dalla%20relazione%20della%20prima%20commissione%20%E2%80%9CAmbiente-Demografia%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F06%2Fassemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia%2F&#038;title=Assemblea%20dei%20Mille%20a%20Chianciano%20Terme%3A%20Spunti%20dalla%20relazione%20della%20prima%20commissione%20%E2%80%9CAmbiente-Demografia%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/06/assemblea-dei-mille-chianciano-terme-spunti-dalla-relazione-della-prima-commissione-ambiente-demografia/" data-a2a-title="Assemblea dei Mille a Chianciano Terme: Spunti dalla relazione della prima commissione “Ambiente-Demografia”"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Figli dei gay: centomila in Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 09:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
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					<description><![CDATA[Federico, Joshua e Sara sono bambini come gli altri. Socievoli, sereni, bravi a scuola, pieni di amici, a volte capricciosi, a volte ubbidienti. Ma diverso è il loro certificato anagrafico perché per la legge italiana, a differenza di quanto avviene in molti altri Paesi europei, questi tre minori hanno un solo genitore, la loro mamma biologica. L&#8217;altra madre, quella che li ha cresciuti dalla nascita insieme alla sua compagna, non figura da nessuna parte. Loro fanno finta di niente. Quando...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/05/figli-dei-gay-centomila-italia/" title="Read Figli dei gay: centomila in Italia">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> Federico, Joshua e Sara sono bambini come gli altri. Socievoli, sereni, bravi a scuola, pieni di amici, a volte capricciosi, a volte ubbidienti. Ma diverso è il loro certificato anagrafico perché per la legge italiana, a differenza di quanto avviene in molti altri Paesi europei, questi tre minori hanno un solo genitore, la loro mamma biologica. L&#8217;altra madre, quella che li ha cresciuti dalla nascita insieme alla sua compagna, non figura da nessuna parte. Loro fanno finta di niente. Quando portano a casa la pagella pretendono che la firmino tutti e due i genitori. E se finiscono in ospedale vogliono averli al fianco entrambi. Ma la verità è che sono «figli di un dio minore», cittadini di serie B, costretti a vivere con la metà delle tutele dei loro coetanei. È il destino che il nostro Paese riserva ai piccoli nati nelle famiglie omosessuali, una possibilità non contemplata dalla nostra legislazione.</p>
<p>In Italia si calcola che siano centomila i minori con almeno un genitore gay. Ci sono quelli nati da unioni eterosessuali, poi sfociate in un divorzio, ma molti, sempre di più, sono invece vissuti sin dall&#8217;inizio in una casa con due mamme e due papà. Secondo la ricerca Modi.di, condotta nel 2005 da Arcigay con il patrocinio dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, il 17,7% dei gay e il 20,5% delle lesbiche con più di 40 anni ha prole. Se si considerano tutte le fasce d&#8217;età sono genitori un gay o una lesbica ogni 20. E, dato ancor più significativo, il 49% delle coppie omosessuali vorrebbe avere bambini.</p>
<p>Per coronare il loro sogno molti vanno all&#8217;estero. Le lesbiche in Spagna o nel nord Europa dove possono ricorrere alla fecondazione assistita. Gli uomini in Canada o negli Stati Uniti in cerca di una madre surrogata. Altre coppie, invece, scelgono la strada del fai da te. Le donne ricorrono all&#8217;autoinseminazione o cercano un donatore amico. Ma non è rara la famiglia formata da quattro genitori, due uomini e due donne, che si mettono d&#8217;accordo per fare un figlio e poi lo allevano insieme. Per tutelare i loro diritti tre anni fa è nata l&#8217;associazione Famiglie Arcobaleno (www.famigliearcobaleno. org). All&#8217;inizio gli iscritti erano 15, oggi sono 400 di cui circa 170 famiglie e ben 110 bambini. Numeri sicuramente destinati a crescere: «Ogni settimana &#8211; dice la presidente Giuseppina La Delfa, accento francese, capelli neri corti e un bel sorriso-accogliamo uno o due nuovi soci. Abbiamo tre gruppi di persone: gli aspiranti genitori, le famiglie costituite in ambito omosessuale e quelli che hanno avuto figli in relazioni eterosessuali e ora vivono in una coppia gay. Questi ultimi soffrono di più psicologicamente, possono avere problemi nella separazione e nel divorzio, a volte non riescono a vedere i loro bambini o ad ottenerne l&#8217;affidamento. Le famiglie omogenitoriali, invece, vivono meglio il quotidiano perché sono un nucleo costituito alla luce del sole ma hanno una montagna di problemi legali».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_05/focus_figli_dei_gay_28ca68a6-1a69-11dd-b32c-00144f486ba6.shtml"><strong>L&#8217;articolo completo di Monica Ricci Sargentini è consultabile sul sito del Corriere</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F05%2Ffigli-dei-gay-centomila-italia%2F&amp;linkname=Figli%20dei%20gay%3A%20centomila%20in%20Italia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F05%2Ffigli-dei-gay-centomila-italia%2F&amp;linkname=Figli%20dei%20gay%3A%20centomila%20in%20Italia" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F05%2Ffigli-dei-gay-centomila-italia%2F&amp;linkname=Figli%20dei%20gay%3A%20centomila%20in%20Italia" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F05%2Ffigli-dei-gay-centomila-italia%2F&amp;linkname=Figli%20dei%20gay%3A%20centomila%20in%20Italia" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F05%2Ffigli-dei-gay-centomila-italia%2F&#038;title=Figli%20dei%20gay%3A%20centomila%20in%20Italia" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/05/figli-dei-gay-centomila-italia/" data-a2a-title="Figli dei gay: centomila in Italia"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>&#8220;Le famiglie di fatto, seppur in costante crescita, non sono così forti&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 06:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;La famiglia&#8221; è stata al centro della conferenza tenuta nel tardo pomeriggio di ieri, presso la sala Besta della Banca Popolare di Sondrio, per l&#8217;organizzazione della stessa, da Santi Licheri, presidente aggiunto onorario della Suprema Corte di Cassazione, già componente del Consiglio Superiore della Magistratura e giudice a ?Forum?. Dall&#8217;alto della sua annosa esperienza, Santi Licheri, originario di Oristano, in provincia di Sassari, ottavo di undici figli, 90 anni splendidamente portati, ha affrontato con chiarezza il tema della famiglia attuale,...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/04/29/le-famiglie-fatto-seppur-costante-crescita-non-sono-cosi-forti/" title="Read &#8220;Le famiglie di fatto, seppur in costante crescita, non sono così forti&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La famiglia&#8221; è stata al centro della conferenza tenuta nel tardo pomeriggio di ieri, presso la sala Besta della Banca Popolare di Sondrio, per l&#8217;organizzazione della stessa, da Santi Licheri, presidente aggiunto onorario della Suprema Corte di Cassazione, già componente del Consiglio Superiore della Magistratura e giudice a ?Forum?.</p>
<p>Dall&#8217;alto della sua annosa esperienza, Santi Licheri, originario di Oristano, in provincia di Sassari, ottavo di undici figli, 90 anni splendidamente portati, ha affrontato con chiarezza il tema della famiglia attuale, cosidetta atipica. «La Costituzione &#8211; ha detto Licheri subito dopo la presentazione del presidente Bps Piero Melazzini &#8211; riconosce i diritti della famiglia fondata sul matrimonio e tutela i figli nati al di fuori dello stesso, ma, oggi come oggi, si è prodotta una distanza fra il dettato costituzionale e la realtà dei fatti. Una realtà che vede la famiglia profondamente cambiata, soprattutto a partire dagli anni &#8217;70 e dall&#8217;introduzione della legge sul divorzio che ha trasformato la famiglia tradizionale, nucleare, in una comunità di affetti in cui si trovano tanto le famiglie monogenitoriali con figli (laddove il genitore sia rimasto solo o per morte del coniuge o per separazione o divorzio), le famiglie di fatto (ovvero le unioni libere), le famiglie monopersonali (formate da una sola persona spesso rimasta sola dopo la morte del coniuge) e le famiglie ricostituite (unioni di divorziati o separati, magari con figli). Queste nuove famiglie &#8211; ha proseguito Licheri &#8211; fanno crollare il pilastro del matrimonio tanto più che l&#8217;evoluzione dei costumi consente ora anche a coppie gay o lesbiche di uscire dall&#8217;oscurità data la possibilità che in alcuni paesi europei hanno anche di generare o adottare figli. La Danimarca, ad esempio, è stato il primo paese al mondo a dare l&#8217;ok a partnership registrate e alle coppie omosessuali, subito seguita dalla Finlandia. La Svezia consente alle coppie omosessuali anche l&#8217;adozione dei bambini, mentre la Francia ha adottato i patti di civile convivenza e la Germania registra le convivenze, ma senza dare ai protagonisti la possibilità di adottare». «La materia delle famiglie atipiche &#8211; ha continuato Licheri &#8211; è stata normata anche in Spagna, Portogallo e Regno Unito, mentre in Italia tutte le proposte presentate sono, poi, decadute. Dai Pacs (Patti civili di solidarietà), ai Dico (diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi), ai Cus (contratti di unione solidale). La società civile e la Chiesa cattolica si sono professate contrarie a questo tipo di proposte. D&#8217;altra parte, però, occorre anche considerare che si fa strada un movimento di opinione favorevole a normative inerenti le famiglie di fatto aumentate, peraltro, del 73% in 10 anni, così come sono aumentati del 70%, nello stesso lasso di tempo, i figli nati fuori dal matrimonio. Quattro Regioni, inoltre, Calabria, Toscana, Umbria e Emilia Romagna, hanno già adottato Statuti inerenti le famiglie di fatto».  [&#8230;]</p>
<p><em>Il testo originale dell&#8217;articolo di Elisabetta del Curto è stato pubblicato su</em> La Provincia di Sondrio <em>e può essere letto su</em> <a href="http://www.gaynews.it/view.php?ID=77546">gaynews.it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F29%2Fle-famiglie-fatto-seppur-costante-crescita-non-sono-cosi-forti%2F&amp;linkname=%E2%80%9CLe%20famiglie%20di%20fatto%2C%20seppur%20in%20costante%20crescita%2C%20non%20sono%20cos%C3%AC%20forti%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F29%2Fle-famiglie-fatto-seppur-costante-crescita-non-sono-cosi-forti%2F&amp;linkname=%E2%80%9CLe%20famiglie%20di%20fatto%2C%20seppur%20in%20costante%20crescita%2C%20non%20sono%20cos%C3%AC%20forti%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F29%2Fle-famiglie-fatto-seppur-costante-crescita-non-sono-cosi-forti%2F&amp;linkname=%E2%80%9CLe%20famiglie%20di%20fatto%2C%20seppur%20in%20costante%20crescita%2C%20non%20sono%20cos%C3%AC%20forti%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F29%2Fle-famiglie-fatto-seppur-costante-crescita-non-sono-cosi-forti%2F&amp;linkname=%E2%80%9CLe%20famiglie%20di%20fatto%2C%20seppur%20in%20costante%20crescita%2C%20non%20sono%20cos%C3%AC%20forti%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F29%2Fle-famiglie-fatto-seppur-costante-crescita-non-sono-cosi-forti%2F&#038;title=%E2%80%9CLe%20famiglie%20di%20fatto%2C%20seppur%20in%20costante%20crescita%2C%20non%20sono%20cos%C3%AC%20forti%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/04/29/le-famiglie-fatto-seppur-costante-crescita-non-sono-cosi-forti/" data-a2a-title="“Le famiglie di fatto, seppur in costante crescita, non sono così forti”"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Speciale: &#8220;sì ai gay nell&#8217;esercito, ma la famiglia è sacra&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 08:46:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Speciale]]></category>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] Si raccomanda di non metterlo nei guai come è capitato al generale Del Vecchio (candidato del Pd) con la storia dei gay. Già, anche lei li caccerebbe dall’esercito? «Ma non ci penso neppure. Ho troppa rispetto per le persone, anche per la loro diversità. Un gay potrebbe essere un ottimo combattente. Io ne ho avuti durante il mio periodo di comando ed era gente che sapeva stare al suo posto, fare il proprio dovere. Anzi avevano un pizzico di...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/04/05/speciale-si-gay-nellesercito-famiglia-sacra/" title="Read Speciale: &#8220;sì ai gay nell&#8217;esercito, ma la famiglia è sacra&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;]</p>
<p>Si raccomanda di non metterlo nei guai come è capitato al generale Del Vecchio (candidato del Pd) con la storia dei gay. Già, anche lei li caccerebbe dall’esercito? «Ma non ci penso neppure. Ho troppa rispetto per le persone, anche per la loro diversità. Un gay potrebbe essere un ottimo combattente. Io ne ho avuti durante il mio periodo di comando ed era gente che sapeva stare al suo posto, fare il proprio dovere. Anzi avevano un pizzico di intelligenza in più. Ma la famiglia deve essere fatta da un maschio e da una donna, auspicabilmente benedetta da Dio con un matrimonio cattolico». Certo. Arrivederci.</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200804articoli/31621girata.asp"><strong>L&#8217;articolo completo di Amedeo La Mattina è consultabile sul sito de La Stampa </strong></a></p>
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		<title>Le proposte</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/05/08/le-proposte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2007 08:16:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Family-Day]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Il tentativo è quello di smontare il teorema secondo cui il Family Day, come molti vanno sostenendo da destra, sarà un grande raduno sì, ma anti governativo. E così, ieri, pur con sfumature diverse, tanto il vice premier Rutelli quanto il leader dei Ds Fassino hanno lanciato segnali di ampia apertura e disponibilità al dialogo verso Piazza San Giovanni. «Le forze del futuro Partito democratico la guardano senza ostilità e con attenzione, anche se questo non vuol dire condividere, con...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/05/08/le-proposte/" title="Read Le proposte">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il tentativo è quello di smontare il teorema secondo cui il Family Day, come molti vanno sostenendo da destra, sarà un grande raduno sì, ma anti governativo. E così, ieri, pur con sfumature diverse, tanto il vice premier Rutelli quanto il leader dei Ds Fassino hanno lanciato segnali di ampia apertura e disponibilità al dialogo verso Piazza San Giovanni. «Le forze del futuro Partito democratico la guardano senza ostilità e con attenzione, anche se questo non vuol dire condividere, con loro possiamo interloquire» tiene a precisare il numero uno della Quercia. E Rutelli: «Il Family Day non è un nemico del centrosinistra, il congresso della Margherita lo ha già ritenuto utile e positivo. Ci aspettiamo proposte e le ascolteremo con grande interesse». </em><br />
(tratto da un articolo pubblicato su Repubblica di martedì 8 maggio 2007, a pagina 15) </p>
<p>Siccome a Rutelli gli voglio bene quasi fosse normale, e al Partito Democratico anche (gli voglio bene come fosse un partito normale) mi sento in dovere di dargli una mano, e gli elenco qui le mie proposte da aderente al Family Day: </p>
<p>&#8211; Sull’ateismo: non potendo prevedere un reato di ateismo, potremmo aumentare la tassa sugli immobili e quella sul reddito del 45% per tutti coloro che osano ancora professarsi atei.<br />
&#8211; Sull’omosessualità: non potendo più adottare formule risolutive ed efficaci come la lapidazione, il rogo e il linciaggio, che almeno si obblighino tutti i gay ad avere un rapporto sessuale con Paola Binetti… e se poi l’esperienza non gli piace possiamo sempre dire che non è vero che sono gay, forse un eccesso di buon gusto gli fa solamente trovare raccapricciante l’idea di accoppiarsi con la celebre teodem.<br />
&#8211; Sulla famiglia: basterebbe riproporre pari pari la legge del 21 agosto 1937 adottata dal governo Mussolini per il sostegno alle famiglie numerose.<br />
&#8211; Sui rapporti tra Stato e Chiesa: propongo l’abolizione di quell’obsoleto Concordato e un ritorno ai gloriosi tempi antecedenti alla Breccia di Porta Pia.<br />
&#8211; Sul matrimonio: propongo che tutte le donne ci arrivino rigorosamente vergini e che ai loro fidanzati, per alleviare le sofferenze psicologiche, sia permesso uno sconto del 15% all’entrata del ghetto dove dovremo prima o poi rinchiudere tutte le donne di malaffare.<br />
&#8211; Infine propongo Santa Paola da Roma detta Binetti come nuovo leader del Partito TeoDem-ocratico </p>
<p><a href="http://www.alteredo.org/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=697&#038;Itemid=71">Fonte: <em>Alteredo</em></a></p>
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		<title>Rieducazione preistorica</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/04/18/rieducazione-preistorica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 15:39:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[Maurizio Cecchetti su Avvenire di qualche settimana fa: «Può sorprendere come l’istituzione di diritto naturale della famiglia sia comprovata senza equivoci persino da certe sepolture del Neolitico (circa 10mila anni fa). (…) Viviamo un’epoca di derive scientiste e tecniche, di rivendicazioni persino aspre dei propri diritti, di rotture con una tradizione che prima di essere storica è antropologica, è scritta nel codice umano; e non farebbe male, ogni tanto, ricordarsi che il progresso umano ha anche un passato e non...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/04/18/rieducazione-preistorica/" title="Read Rieducazione preistorica">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Maurizio Cecchetti su Avvenire di qualche settimana fa: </p>
<p>«Può sorprendere come l’istituzione di diritto naturale della famiglia sia comprovata senza equivoci persino da certe sepolture del Neolitico (circa 10mila anni fa). (…) Viviamo un’epoca di derive scientiste e tecniche, di rivendicazioni persino aspre dei propri diritti, di rotture con una tradizione che prima di essere storica è antropologica, è scritta nel codice umano; e non farebbe male, ogni tanto, ricordarsi che il progresso umano ha anche un passato e non solo un futuro: ha delle radici che, intaccate, rischiano di seccare la pianta».</p>
<p>Secondo il giornalista, quindi, la presenza della cosiddetta “famiglia naturale” fin dalla preistoria dimostrerebbe che essa “è scritta nel codice umano”, e pertanto deve essere difesa dalle “derive scientiste e tecniche” e dalle “rivendicazioni persino aspre dei propri diritti”.</p>
<p>Ammettiamo, per amor di discussione, che Cecchetti (e con lui tutti i sostenitori del cosiddetto “diritto naturale”) abbia ragione; e mentre lo ammettiamo, già che ci siamo, diamo una letta al Corriere di oggi:</p>
<p>«Un gruppo di archeologi ha scoperto a Tula, in Messico, i resti di una ventina di bambini che mostrano i segni di un sacrificio subito. Secondo la ricostruzione dei ricercatori, i scerdoti Toltec usavano sgozzare i bambini, per offrire al dio della pioggia, Tlaloc, il loro sangue. (…) A essere prescelti per il sacrificio erano i bambini che piangevano troppo».</p>
<p>Vuoi vedere che la preistoria e il diritto naturale torneranno buoni anche a Fioroni per risolvere la questione del bullismo? Prendiamo esempio dalla preistoria: un bel sacrificio per chi fa troppo casino e il problema è risolto.</p>
<p>D’altra parte non c’è scritto anche questo, nel codice umano?</p>
<p><a href="http://metilparaben.blogspot.com/2007/04/rieducazione-preistorica.html"><em>Articolo di Alessandro Capriccioli sul blog Metilparaben.com</em></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F18%2Frieducazione-preistorica%2F&amp;linkname=Rieducazione%20preistorica" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F18%2Frieducazione-preistorica%2F&amp;linkname=Rieducazione%20preistorica" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F18%2Frieducazione-preistorica%2F&amp;linkname=Rieducazione%20preistorica" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F18%2Frieducazione-preistorica%2F&amp;linkname=Rieducazione%20preistorica" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F18%2Frieducazione-preistorica%2F&#038;title=Rieducazione%20preistorica" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/04/18/rieducazione-preistorica/" data-a2a-title="Rieducazione preistorica"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>La famiglia (di Clemente Mastella) al centro</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/04/16/famiglia-di-clemente-mastella-centro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2007 19:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
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					<description><![CDATA[A proposito di sostegno alle famiglia la prima voce riguarda gli aiuti economici. L’istituzione di un sussidio di base (Bed &#038; Brekfast, pannolini &#038; latte) per bambini fino a due anni, pari a 150 euro mensili finalizzato a sostenere l’onere economico della famiglia nella fase in cui sono necessari più soldi e più tempo. Questa misura deve avere carattere nazionale con risorse reperite a livello fiscale ed eventuale attuazione graduale. A ciò si devono aggiungere interventi di politiche di welfare...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/04/16/famiglia-di-clemente-mastella-centro/" title="Read La famiglia (di Clemente Mastella) al centro">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di sostegno alle famiglia la prima voce riguarda gli aiuti economici.</p>
<p><em>L’istituzione di un sussidio di base (Bed &#038; Brekfast, pannolini &#038; latte) per bambini fino a due anni, pari a 150 euro mensili finalizzato a sostenere l’onere economico della famiglia nella fase in cui sono necessari più soldi e più tempo. Questa misura deve avere carattere nazionale con risorse reperite a livello fiscale ed eventuale attuazione graduale. A ciò si devono aggiungere interventi di politiche di welfare locale (attraverso la legislazione regionale) con incentivi una tantum a sostegno della maternità in presenza di disagio economico, e di integrazione delle rette per la frequenza agli asili nido.</em></p>
<p>A parte l’errore (Bed &#038; BreAkfast) e l’incompresibilità di ricorrere alla lingua inglese che già con l’italiano c’è qualche problema, l’entità del sussidio fa sorridere.<br />
Non per fare i conti in tasca a nessuno, ma un rapido panorama delle necessità infantili getterebbe nello sconforto anche le mamme più organizzate e parsimoniose.<br />
Lettino: dai 150 euro agli oltre 900 (vabbeh, per quello strafigo Stokke). Fasciatolo: dai 60 euro circa. Seggiolino per auto: dai 60 euro a 200. Box (se il bimbo è irrequieto e non hai i soldi per pagare la babysitter): circa 60 euro. Carrozzina: dai 200 a circa 900 euro.<br />
Veniamo ai pannolini. Un pacco costa mediamente 10 euro (più il bimbo cresce e meno pannolini ci stanno dentro a un pacco). Se ci sono necessità particolare si va oltre i 25 euro (affari vostri, compratevi quelli base).<br />
Il latte.<br />
La babysitter (se sei madre di famiglia puoi pure startene a casa, comunque).<br />
Omogeneizzati (da 1 a 3 euro per una confezione che ne contiene 2 da 80 grammi) e biscottini vari.<br />
Serve una calcolatrice?</p>
<p><a href="http://bioetiche.blogspot.com/2007/04/la-famiglia-di-clemente-mastella-al.html"><em>Articolo di Chiara Lalli pubblicato sul blog Bioetica</em></a></p>
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