Il suo autore lo definisce, e a ragione, un film “volutamente ambiguo”. Nel suo esplorare un mondo a parte, nascosto, protetto: quello dell’apprendistato dei novizi nel mondo cattolico, la rigida disciplina e le dure regole di comportamento a cui vengono sottoposti gli aspiranti sacerdoti. Ma, proprio per questo, In memoria di me – opera seconda di Saverio Costanzo, dopo l’exploit di Private – è anche una pellicola dalla polemica annuciata. Destinato, inevitabilmente, a suscitare reazioni forti, nel mondo ecclesiastico. Anche… Leggi tutto »
Tag Articolo: Festival-di-Berlino
Lingue disponibili
Articoli recenti
- Lei non sa chi sono io!
- Buone novelle laiche
- La clericalata della settimana, 13: il governo firma le intese per assistenti spirituali nazionali per Protezione civile e Vigili del fuoco
- Corsi prematrimoniali laici, un successo inaspettato
- La clericalata della settimana, 12: il sindaco di Lavagna concede il patrocinio alla conferenza sul “gender” del vescovo
- God(s) Save the King?
