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	<title>filosofia &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>Vattimo: La terza via verso Dio</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 10:53:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Siamo usciti da poco dal clima delle solenni liturgie della Settimana pasquale, che media e televisione in Italia non mancano di ricordarci con un puntiglio senz&#8217;altro eccessivo. Al centro di tutto, la Via Crucis con le «stazioni» che celebrano le tappe del cammino di Gesù al Calvario. Come nelle laudi medievali, la commozione dei fedeli suscitata attraverso una meditazione sulla lettera del testo evangelico, l&#8217;evocazione del dolore prodotto dalla corona di spine, il pianto di Maria accanto alla Croce «dum...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/04/07/vattimo-terza-via-verso-dio/" title="Read Vattimo: La terza via verso Dio">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo usciti da poco dal clima delle solenni liturgie della Settimana pasquale, che media e televisione in Italia non mancano di ricordarci con un puntiglio senz&#8217;altro eccessivo. Al centro di tutto, la Via Crucis con le «stazioni» che celebrano le tappe del cammino di Gesù al Calvario. Come nelle laudi medievali, la commozione dei fedeli suscitata attraverso una meditazione sulla lettera del testo evangelico, l&#8217;evocazione del dolore prodotto dalla corona di spine, il pianto di Maria accanto alla Croce «dum pendebat Filius». Ma dall&#8217;altro lato, nell&#8217;animo del credente, la difficoltà sempre più marcata di credere alla lettera della narrazione biblica, fino alle pagine che parlano della Resurrezione. Oggi sempre più spesso anche i filosofi cattolici &#8211; penso per tutti a Luigi Pareyson &#8211; parlano di «mito» biblico. La Bibbia, Antico e Nuovo Testamento, è mito anzitutto perché è racconto (il senso proprio della parola greca <em>mythos</em>), ma racconto che non si lascia tradurre in enunciati razionali come quelli delle argomentazioni filosofiche che suppongono sempre una «oggettivabilità» del divino.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cultura/200804articoli/31680girata.asp"><strong>L&#8217;articolo completo di Gianni Vattimo è consultabile sul sito de La Stampa</strong></a></p>
<p>&#8212;</p>
<p><em>Adesso, con tutto il rispetto, ma c&#8217;è una parte di intellettuali che davvero sta partendo per la tangente&#8230; Ma sarà che essendo atei, brutti e materialisti, non riusciamo a capire la sublimità e la sottigliezza di tali sofismi ricchi di citazioni filosofiche. La &#8220;terza via&#8221; mistica, che mischia allegramente ragione e religione, in un continuo gioco di equivoci e di specchi, rischia di cadere in un comodo fai-da-te teologico per palati raffinati, inevitabilmente ricco di contraddizioni interne. Quasi quasi preferiamo i creazionisti duri e puri: almeno, sono coerenti e onesti con se stessi.</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F07%2Fvattimo-terza-via-verso-dio%2F&amp;linkname=Vattimo%3A%20La%20terza%20via%20verso%20Dio" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F07%2Fvattimo-terza-via-verso-dio%2F&amp;linkname=Vattimo%3A%20La%20terza%20via%20verso%20Dio" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F07%2Fvattimo-terza-via-verso-dio%2F&amp;linkname=Vattimo%3A%20La%20terza%20via%20verso%20Dio" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F07%2Fvattimo-terza-via-verso-dio%2F&amp;linkname=Vattimo%3A%20La%20terza%20via%20verso%20Dio" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F07%2Fvattimo-terza-via-verso-dio%2F&#038;title=Vattimo%3A%20La%20terza%20via%20verso%20Dio" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/04/07/vattimo-terza-via-verso-dio/" data-a2a-title="Vattimo: La terza via verso Dio"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Giorello: &#8220;Nei fumetti molta scienza e filosofia&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 10:02:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[«Sono cresciuto a pane e fumetti: ho imparato a leggere con Topolino e il fumetto resta per me un&#8217;abitudine di vita». Parola di Giulio Giorello, di professione filosofo della scienza. Tanto che, a quattro mani con il biologo Pier Luigi Gaspa, ha scritto La scienza tra le nuvole. Da Pippo Newton a Mr. Fantastic (Raffaello Cortina Editore), che il 31 marzo si aggiudicherà il Premio Giovanni Maria Pace per il miglior saggio italiano di divulgazione scientifica. Nel volume si spiega...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/03/29/giorello-nei-fumetti-molta-scienza-filosofia/" title="Read Giorello: &#8220;Nei fumetti molta scienza e filosofia&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Sono cresciuto a pane e fumetti: ho imparato a leggere con Topolino e il fumetto resta per me un&#8217;abitudine di vita». Parola di Giulio Giorello, di professione filosofo della scienza. Tanto che, a quattro mani con il biologo Pier Luigi Gaspa, ha scritto <em>La scienza tra le nuvole. Da Pippo Newton a Mr. Fantastic</em> (Raffaello Cortina Editore), che il 31 marzo si aggiudicherà il Premio Giovanni Maria Pace per il miglior saggio italiano di divulgazione scientifica. Nel volume si spiega come Paperino abbia inventato la «paperite», un esplosivo migliore della dinamite, ipotizzando, venti anni prima della sua scoperta, l&#8217;esistenza del metilene, molecola instabile e reattiva. Si ricorda di Topolino nelle vesti di Dante che in un episodio del 1950 scende nel regno del buio e scopre, come Galileo, che il libro dell&#8217;universo è scritto in caratteri geometrici. E poi di Tex Willer che ne Il signore dell&#8217;abisso del &#8217;69 propone una raffinata lezione di epistemologia e, novello Francis Bacon, teorizza la superiorità dell&#8217;esperimento controllato rispetto alla mera osservazione.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=251096"><strong>L&#8217;intervista completa a Giulio Giorello è consultabile sul sito del Giornale</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F29%2Fgiorello-nei-fumetti-molta-scienza-filosofia%2F&amp;linkname=Giorello%3A%20%E2%80%9CNei%20fumetti%20molta%20scienza%20e%20filosofia%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F29%2Fgiorello-nei-fumetti-molta-scienza-filosofia%2F&amp;linkname=Giorello%3A%20%E2%80%9CNei%20fumetti%20molta%20scienza%20e%20filosofia%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F29%2Fgiorello-nei-fumetti-molta-scienza-filosofia%2F&amp;linkname=Giorello%3A%20%E2%80%9CNei%20fumetti%20molta%20scienza%20e%20filosofia%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F29%2Fgiorello-nei-fumetti-molta-scienza-filosofia%2F&amp;linkname=Giorello%3A%20%E2%80%9CNei%20fumetti%20molta%20scienza%20e%20filosofia%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F29%2Fgiorello-nei-fumetti-molta-scienza-filosofia%2F&#038;title=Giorello%3A%20%E2%80%9CNei%20fumetti%20molta%20scienza%20e%20filosofia%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/03/29/giorello-nei-fumetti-molta-scienza-filosofia/" data-a2a-title="Giorello: “Nei fumetti molta scienza e filosofia”"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Giorello sul femminismo di John Stuart Mill</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 09:01:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Interessante articolo sull&#8217;edizione de La Stampa di oggi, a firma di Giulio Giorello sul femminismo del noto filosofo inglese, punto di riferimento per una riflessione laica e a-religiosa della società e dell&#8217;uomo. [&#8230;] non c’è conquista del movimento femminista del nostro Novecento che Mill non abbia anticipato o a cui non abbia fornito intelligenti motivazioni. Per una qualche ironia della sorte, non poche protagoniste del «pensiero femminile» hanno finito per rinfacciare al filosofo britannico di aver trascurato «la differenza di...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/02/26/giorello-sul-femminismo-john-stuart-mill/" title="Read Giorello sul femminismo di John Stuart Mill">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Interessante <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cultura/200802articoli/30521girata.asp"><strong>articolo sull&#8217;edizione de La Stampa di oggi</strong></a>, a firma di Giulio Giorello sul femminismo del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Stuart_Mill"><strong>noto filosofo inglese</strong></a>, punto di riferimento per una riflessione laica e a-religiosa della società e dell&#8217;uomo.</em></p>
<p>[&#8230;] non c’è conquista del movimento femminista del nostro Novecento che Mill non abbia anticipato o a cui non abbia fornito intelligenti motivazioni. Per una qualche ironia della sorte, non poche protagoniste del «pensiero femminile» hanno finito per rinfacciare al filosofo britannico di aver trascurato «la differenza di genere», perseguendo solo un ideale di astratta eguaglianza! A mio parere, però, coglie nel segno Nadia Urbinati, studiosa di Mill di livello internazionale, quando osserva che nel saggio <em>Sull’asservimento delle donne</em> l’eguaglianza non annulla la differenza, ma le consente «di esprimersi senza essere trasformata in ragione di discriminazione». Per Mill «l’opposto dell’eguaglianza erano dunque la gerarchia e il privilegio, non la differenza». Di qui il profondo significato libertario di quel suo saggio: difendendo l’idea di uguali opportunità lavorative per il preteso gentil sesso, Mill contrastava la cosiddetta tirannia della maggioranza, ovvero che «la maggioranza debba imporre leggi alle azioni individuali della minoranza». Infatti, sarebbe stata una forma di oppressione anche l’imposizione della volontà di una «maggioranza» di donne che avesse scelto la vita domestica sulla «minoranza» che avesse, invece, preferito una professione lavorativa fuori della famiglia.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Abbiamo visto come Mill avesse smantellato pezzo per pezzo l’idea che qualsiasi forma di asservimento di un essere umano da parte di un altro avesse giustificazione in un preteso ordine naturale. Aveva anche intuito come la liberazione da quel pregiudizio andasse di pari passo con la crescita del patrimonio tecnico-scientifico, che permette alla nostra carne di tramutare la cosa in sé della natura in cosa per noi. Per questo la sua enfasi sulla necessità di aprire al genere femminile le porte della ricerca scientifica ci pare, col senno di poi, tanto importante: tecnica e scienza, infatti, costituiscono un’impresa in cui le idee non restano nel cielo di Platone, ma anch’esse si incarnano, per così dire, nella materia. È proprio ciò che consente i progressi di quella che un tempo si chiamava meccanica applicata, e che oggi si è articolata nei settori più diversi, dalle alte tecnologie ingegneristiche all’informatica, dalle procedure mediche di igiene e profilassi alle biotecnologie. È indubbio che tutte queste discipline dischiudano oggi nuove possibilità al corpo umano. E continuiamo con Mill a pensare che, nel dibattito sul significato di queste innovazioni che riguardano la fisicità di Homo sapiens, tocchi una parte altrettanto rilevante a&#8230; Foemina sapiens!</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F26%2Fgiorello-sul-femminismo-john-stuart-mill%2F&amp;linkname=Giorello%20sul%20femminismo%20di%20John%20Stuart%20Mill" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F26%2Fgiorello-sul-femminismo-john-stuart-mill%2F&amp;linkname=Giorello%20sul%20femminismo%20di%20John%20Stuart%20Mill" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F26%2Fgiorello-sul-femminismo-john-stuart-mill%2F&amp;linkname=Giorello%20sul%20femminismo%20di%20John%20Stuart%20Mill" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F26%2Fgiorello-sul-femminismo-john-stuart-mill%2F&amp;linkname=Giorello%20sul%20femminismo%20di%20John%20Stuart%20Mill" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F26%2Fgiorello-sul-femminismo-john-stuart-mill%2F&#038;title=Giorello%20sul%20femminismo%20di%20John%20Stuart%20Mill" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/02/26/giorello-sul-femminismo-john-stuart-mill/" data-a2a-title="Giorello sul femminismo di John Stuart Mill"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Immortalità</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 09:32:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le Religioni, tutte le Religioni, si nutrono della nostra (comprensibile) paura della morte. Cristiani, Islamici ed Ebrei promettono, in modi leggermente diversi l&#8217;uno dall&#8217;altro, una “vita eterna” dopo la morte. Altre religioni parlano di continue reincarnazioni o di “passaggi” a stati superiori dell&#8217;esistenza. La Scienza, però, inizia a parlare seriamente di una soluzione molto più radicale e, soprattutto, molto più concreta: l&#8217;abolizione della morte per via tecnica. Sconcertante? Assurdo? Impossibile? Vediamo&#8230; Quando? Ciò di cui stiamo per parlare NON è...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/01/27/immortalita/" title="Read Immortalità">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm">Le Religioni, tutte le Religioni, si nutrono della nostra (comprensibile) paura della morte. Cristiani, Islamici ed Ebrei promettono, in modi leggermente diversi l&#8217;uno dall&#8217;altro, una “vita eterna” dopo la morte. Altre religioni parlano di continue reincarnazioni o di “passaggi” a stati superiori dell&#8217;esistenza.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La Scienza, però, inizia a parlare seriamente di una soluzione molto più radicale e, soprattutto, molto più concreta: l&#8217;abolizione della morte per via tecnica.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Sconcertante? Assurdo? Impossibile? Vediamo&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Quando?</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ciò di cui stiamo per parlare NON è destinato a noi. Noi moriremo. Anche i nostri figli ed i nostri nipoti moriranno certamente. Non è però detto che siano condannati a morire anche i nostri pronipoti, cioè le persone nate dopo il 2060 &#8211; 2070. Come vedremo, <em>è quasi certo</em> che non moriranno mai le persone che nasceranno tra il 2300 ed il 2500.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">In altri termini, le tecnologie di cui stiamo per parlare non saranno disponibili prima di qualche decennio ma saranno quasi certamente disponibili entro pochi secoli.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La principale incognita non riguarda la tecnologia. Si è già capito che queste tecnologie diventeranno disponibili tra qualche decennio o qualche secolo. Il problema è un altro: ci sarà ancora il genere umano tra qualche decennio o qualche secolo? Che la nostra specie riesca ad evitare l&#8217;auto-estinzione per 30 o 40 anni è quasi certo. Non lo è affatto che riesca ad evitarla per alcuni secoli. La disponibilità di tecnologie pericolose è già adesso molto vasta (bombe atomiche, armi batteriologiche e chimiche, tecnologie inquinanti per l&#8217;ambiente, etc&#8230;) e lo sarà ancora di più in futuro. Questo, sommato alla natura scimmiesca, irresponsabile e litigiosa che ci caratterizza, crea una miscela molto, molto pericolosa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Uno sviluppo inevitabile</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Forse vi sorprende il fatto che io sia così sicuro della disponibilità di queste tecnologie entro pochi secoli. Se però riflettete un attimo, vi renderete conto che si tratta di una previsione ovvia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Se voi poteste disporre di una piccola cifra, o di una piccola quantità di tempo da investire nella ricerca scientifica, in quale di questi due “filoni di ricerca” preferireste investirli?</p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">Una tecnologia che potrebbe 	permettervi, presto o tardi, di vivere di più, meglio o 	persino vivere per sempre. Se non voi, almeno i vostri figli o 	nipoti.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">Qualunque altra cosa, a vostra 	scelta.</p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm">Sono quasi sicuro che la stragrande maggioranza di voi ha risposto “1” senza pensarci due volte. Il nostro naturale “spirito di conservazione” ci obbliga a farlo. Se applicate questo concetto ai vari centri di ricerca universitari, alle industrie farmaceutiche, ai magnati come Bill Gates e George Soros, potete capire perchè lo sviluppo delle tecnologie per l&#8217;immortalità è semplicemente <em>inevitabile</em>: non c&#8217;è nient&#8217;altro che “paghi” altrettanto per il suo investimento. <em>Non ci può essere nient&#8217;altro</em> semplicemente perchè la vita è il bene che precede ogni altro. Se non c&#8217;è vita, non c&#8217;è nulla. Sconfiggere la morte è quindi il bene supremo e potete scommettere sul fatto che l&#8217;Uomo investirà tutti i suoi soldi e le sue energie nel riuscirci.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Immortalità di primo tipo: l&#8217;elisir di lunga vita</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il modo più ovvio di ottenere l&#8217;immortalità consiste nel fermare il processo di invecchiamento naturale. Gli studi in questa direzione sono iniziati circa trent&#8217;anni fa e hanno già cominciato a dare i primi frutti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Tenete presente che le difficoltà da risolvere sono ancora molto numerose e molto, molto serie. Una per tutte, questa: il processo di invecchiamento naturale è anche un meccanismo di controllo sulla formazione dei tumori. Bloccare questo meccanismo potrebbe voler dire provocare l&#8217;insorgenza di una grande quantità di tumori nel paziente.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Nonostante questo, è già chiaro <em>adesso</em> che entro un secolo o due avremo effettivamente questo “elisir dell&#8217;eterna giovinezza”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Immortalità di secondo tipo: il potere della medicina</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Restare giovani però non vuol dire vivere per sempre. Basta una malattia od un guidatore ubriaco per mettere fine alla vostra, eternamente giovane, esistenza.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Per superare anche questo problema, è necessario il “potere della medicina”, cioè è necessario essere in grado di riparare un corpo danneggiato <em>ad oltranza</em>. La medicina di cui disponiamo ora è poco più che un giocattolo se la confrontiamo con le sfide che l&#8217;aspettano in questo settore ma, ormai lo sappiamo, è solo una questione di tempo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Una delle capacità che dovrà essere sviluppata per rendere possibile questo tipo di immortalità è quella di generare organi di ricambio. Questa tecnologia è già in fase di sviluppo e dovrebbe arrivare a maturità entro qualche decina d&#8217;anni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Immortalità di terzo tipo: Matrix</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ma c&#8217;è anche un altro modo di ottenere l&#8217;immortalità: copiare il contenuto della mente umana e depositarlo all&#8217;interno di un simulatore. Questa tecnica è stata magistralmente descritta da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/William_Gibson_%28novelist%29">William Gibson</a> in un bellissimo racconto intitolato “<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Winter_Market">The winter market</a>” ed apparso all&#8217;interno della raccolta “Burning Chrome” (“La notte che bruciammo Chrome”).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si tratta di una tecnica strettamente correlata a quella del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mind_uploading">Mind Uploading</a> ed a quella di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Matrix_%28fictional_universe%29">Matrix</a>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Raggiungere questo risultato è molto, molto più difficile di qualunque altra cosa l&#8217;Uomo abbia mai tentato. Uno dei problemi da risolvere consiste nel leggere, salvare su disco e poi scrivere dentro un nuovo cervello artificiale la mente umana. La mente umana è l&#8217;insieme di almeno 10^14 -&gt; 10^15 elementi diversi, ognuno rappresentato da una concentrazione di molecole all&#8217;interno di una sinapsi. Si tratta di mappare un cervello, ricostruirlo con la stessa struttura e scriverci dentro i valori che aveva l&#8217;originale.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Andare sulla Luna è stata una gita fuori porta al confronto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Tuttavia, gli studi in questa direzione sono già iniziati. Tra l&#8217;altro, questa tecnologia è l&#8217;unica realmente compatibile con le dimensioni limitate del nostro pianeta, come vedremo tra un attimo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Immortalità di quarto tipo: i Cloni</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il passo successivo chiude il cerchio: trasferire la vecchia mente in un nuovo corpo. Tutto questo è stato descritto, in modo molto spettacolare, nel film “<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_6th_Day">Il sesto giorn</a>o” con Arnold Schwarzenegger.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Qui il problema è quello di creare un nuovo corpo <em>senza però creare un nuovo individuo</em>. Si può pensare a tecnologie di clonazione od a una forma molto avanza di “ingegneria biologica”. In ogni caso, prima di riuscire in questo compito sarà necessario comprendere a fondo la nostra biochimica e la nostra fisiologia. Il livello di conoscenza che abbiamo ora di questi temi, pur avanzatissimo, è del tutto risibile rispetto a quello che ci occorre. Per questo, è probabile che lo sviluppo di questa tecnologia richieda ancora alcuni secoli.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La separazione della nosra individualità (la nostra mente, i nostri ricordi) dal nostro corpo ha delle conseguenze interessanti: la fame, il dolore e la malattia perderebero completamente di significato. Inoltre, sia usando un corpo “fisico” nuovo che limitandosi ad un corpo simulato “a la Matrix”, ognuno potrebbe scegliersi l&#8217;aspetto fisoco che preferisce. Avremmo quasi certamente un mondo popolato da cloni di Tom Cruise e Nicole Kidman.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>La vita senza la morte</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Questo ci porta al punto centrale del nostro discorso: la Vita senza la morte ha delle caratteristiche piuttosto interessanti per chi si occupa di Religione e di Filosofia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Se non si muore mai, quand&#8217;è che “si paga il conto dei propri peccati” o che si “riscuote il credito delle proprie buone azioni”? Ovviamente, l&#8217;intero, colossale edificio della Morale Religiosa crolla miseramente sotto il peso di queste tecnologie. Si può ancora sostenere che esiste il peccato ma se diventa possibile rimandare in eterno l&#8217;incontro con il Giudice/Creatore, l&#8217;intero discorso perde di significato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">In modo simile, perde di significato la riproduzione. Se è possibile vivere in eterno, che senso ha mescolare i propri geni con qualcun&#8217;altro per dare origine ad una copia, imperfetta, di sé stessi? La tentazione di mantenere in vita, per sempre, l&#8217;originale diventa quasi irrestibile. Meglio, molto meglio continuare a godersela in prima persona. Di conseguenza, scuole, asili, fabbriche di giocattoli e via dicendo perdono di significato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Una questione di mercato</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Lo sviluppo di tecnologie complesse come queste è un processo lento e costoso, che coinvolge ricercatori, industrie, governi, clienti e enti di controllo. Inevitabilmente, queste tecnologie diventeranno disponibili a “step” successivi ed a costi molto molto elevati. Solo i più ricchi potranno accedervi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">A differenza con quello che succede con le automobili, potersi permettere queste costosissime tecnologie ha però un effetto drammatico sulla propria esistenza: coloro che potranno accedervi, in ogni singolo momento della nostra storia, potranno vivere in eterno <em>e gli altri no</em>. Questo vuol dire che coloro che arriveranno per primi al necessario livello di ricchezza otterranno il premio supremo: l&#8217;immortalità. Non solo: occuperanno con il proprio corpo e la propria individualità una parte dello spazio e delle risorse disponibili sul pianeta. Dato che il pianeta ha dimensioni e risorse finite, non potrà mai ospitare una quantità infinita di abitanti (almeno, non del tipo a cui noi apparteniamo). Agli ultimi che arrivano, la conquista dell&#8217;immortalità potrebbe essere preclusa dalla mancanza di spazio e di risorse.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">In buona sostanza: se potete arricchirvi, <em>fatelo</em>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Problemi collaterali</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La limitatezza delle risorse del pianeta implica un limite alla quantità di abitanti che può ospitare e quindi al numero di persone che potrà mai accedere all&#8217;immortalità, a meno che&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il primo modo di superare questo limite consiste ovviamente nel popolare altri pianeti. Si stanno già pianificando spedizioni su Marte ed è ovvio che la nostra specie tenterà di popolare altri pianeti, anche molto lontani da noi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il secondo modo, più sorprendente, consiste nel liberare l&#8217;uomo dal tipo di tecnologia che sta usando attualmente per esistere, cioè dalla sua biologia basata sul carbonio. Si può ipotizzare un corpo in tecnologia allo Zolfo od al Silicio, magari dotato di mitocondri a fusione fredda. Più probabilmente, però, si potrebbe trattare di un nuovo mondo, completamente simulato, simile a Matrix, che ospita al suo interno “corpi” immateriali.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Solo separando l&#8217;esistenza “mentale” dalla esistenza “fisica”, infatti, si potrebbe superare veramente il limite di risorse del nostro pianeta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arthur_C._Clarke">Artur C. Clarke</a>, l&#8217;indimenticato autore di “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/2001:_Odissea_nello_spazio">2001, Odissea nello Spazio</a>” e di molti altri bellissimi libri, aveva ipotizzato addirittura un meccanismo grazie al quale la specie evoluta di “2001, Odissea nello Spazio” aveva “traslocato” le proprie coscienze nella trama stessa dello spazio/tempo, usando una delle 26 dimensioni disponibili per immagazzinare le informazioni che la riguardavano.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Impossibile? Improbabile? Assurdo? Troppo lontano nel tempo? Forse si, ma le implicazioni che queste tecnologie hanno sul nostro modo di intendere la vita ed il mondo sono già chiare <em>adesso</em>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Per esempio, che farebbero i preti senza la morte? Se si riflette su di questo, si comincia a capire su cosa veramente si basi la loro “autorevolezza” ed il loro potere. Come diceva Freud, comprendere qual&#8217;è la reale natura della propria prigione è il primo passo per uscirne. Per questo credo che sia utile “fantasticare” sul tema dell&#8217;immortalità.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>L&#8217;Anima Immortale</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Non solo: se cominciate a riflettere sul rapporto che esiste tra noi (coscienza personale) ed il nostro corpo, diventa chiaro anche quale sia in realtà il rapporto tra noi e la nostra “Anima”, tra noi e la “vita eterna”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">L&#8217;anima, molto banalmente, è l&#8217;insieme di “software” e “dati” presenti nella nostra mente. E&#8217; composta dai nostri ricordi, dalle cose che sappiamo e dal nostro modo di reagire agli eventi. Noi “muoriamo” (come coscienza personale) semplicemente perchè non esiste (ancora) un modo di salvare questo materiale su un CD-ROM. <em>Quello che ci frega, è la mancanza di un sistema di backup</em>. Niente di più. Se fosse possibile “salvare su CD” la nostra mente, potremmo tranquillamente aspettare, seduti dentro il CD, che venga sviluppata la tecnologia necessaria per darci un nuovo corpo ed una nuova vita, “fisica” o “simulata” che sia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si può costruire una intera filosofia attorno al concetto di “anima immortale” ma, in buona sostanza, è soltanto una questione di backup.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Potete approfondire l&#8217;argomento leggendo questo libro:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788870789416/boncinelli-edoardo/verso-immortalita-scienza.html">Verso l&#8217;Immortalità?</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">di Boncinelli &#8211; Sciarretta</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Raffaello Cortina Editore</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="right">Alessandro Bottoni</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="right"><a href="mailto:alessandro.bottoni@infinito.it">alessandro.bottoni@infinito.it</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="right"><a href="mailto:alessandrobottoni@interfree.it">alessandrobottoni@interfree.it</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="right">&nbsp;</p>
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<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F01%2F27%2Fimmortalita%2F&amp;linkname=Immortalit%C3%A0" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F01%2F27%2Fimmortalita%2F&amp;linkname=Immortalit%C3%A0" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F01%2F27%2Fimmortalita%2F&amp;linkname=Immortalit%C3%A0" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F01%2F27%2Fimmortalita%2F&amp;linkname=Immortalit%C3%A0" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F01%2F27%2Fimmortalita%2F&#038;title=Immortalit%C3%A0" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/01/27/immortalita/" data-a2a-title="Immortalità"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Firenze, 17 aprile: presentazione libro di Tamagnone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2007 08:50:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Martedì 17 Aprile 2007, alle ore 17.30, presso la Libreria Martelli, via de&#8217; Martelli, 22/r, Firenze, vi sarà la presentazione dell&#8217;opera diCarlo Tamagnone LA FILOSOFIA E LA TEOLOGIA FILOSOFALE. Intervengono Fabio Bazzani e Giuseppe Panella; presiede Annamaria Bigio. Sarà presente l&#8217;autore.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Martedì 17 Aprile 2007, alle ore 17.30, presso la Libreria Martelli, via de&#8217; Martelli, 22/r, Firenze, vi sarà la presentazione dell&#8217;opera diCarlo Tamagnone <a href="//www.uaar.it/ateismo/opere/133.html" target="_blank">LA FILOSOFIA E LA TEOLOGIA FILOSOFALE</a>. Intervengono Fabio Bazzani e Giuseppe Panella; presiede Annamaria Bigio. Sarà presente l&#8217;autore.</em></p>
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		<title>Livorno: presentazione libro &#8220;La filosofia e la teologia filosofale&#8221; il 18</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2007 17:10:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Livorno sarà presentato l’ultimo libro di Carlo Tamagnone, “La filosofia e la teologia filosofale”, edito da Clinamen. La presentazione avverrà mercoledì 18 aprile 2007 alle ore 17.30 nella sala per le conferenze della libreria Gaia Scienza in via Di Franco 10. Intervengono Massimo Bontempelli e Maria Alba Tenti.  Presiede Rolando Leoneschi. Tamagnone è uno studioso del pensiero filosofico ateo e del post materialismo. Con quest’ultimo volume egli prosegue la ricerca svolta nei suoi precedenti “Necessità e libertà” e “Ateismo...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/04/04/livorno-presentazione-libro-la-filosofia-teologia-filosofale/" title="Read Livorno: presentazione libro &#8220;La filosofia e la teologia filosofale&#8221; il 18">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" src="//www.uaar.it/images/88884101013.png" align="right" height="246" width="165" />A Livorno sarà presentato l’ultimo libro di Carlo Tamagnone, “<a href="//www.uaar.it/ateismo/opere/133.html" target="_blank">La filosofia e la teologia filosofale</a>”, edito da Clinamen. La presentazione avverrà mercoledì <strong>18 aprile 2007</strong> alle ore 17.30 nella sala per le conferenze della <strong>libreria Gaia Scienza</strong> in via Di Franco 10. Intervengono Massimo Bontempelli e Maria Alba Tenti.  Presiede Rolando Leoneschi.</p>
<p><a href="http://digilander.libero.it/CarloTamagnone/" target="_blank">Tamagnone</a> è uno studioso del pensiero filosofico ateo e del post materialismo. Con quest’ultimo volume egli prosegue la ricerca svolta nei suoi precedenti “Necessità e libertà” e “Ateismo filosofico nel mondo antico”, affrontando questioni centrali inerenti alla teoria della conoscenza. Ne risulta una chiara distinzione tra il concetto di filosofia, intesa come ricerca della conoscenza, e il concetto di metafisica, qui definita “teologia filosofale”, ritenuta intrinsecamente antifilosofica.</p>
<p><strong>Rolando Leoneschi, Circolo UAAR di Livorno</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F04%2Flivorno-presentazione-libro-la-filosofia-teologia-filosofale%2F&amp;linkname=Livorno%3A%20presentazione%20libro%20%E2%80%9CLa%20filosofia%20e%20la%20teologia%20filosofale%E2%80%9D%20il%2018" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F04%2Flivorno-presentazione-libro-la-filosofia-teologia-filosofale%2F&amp;linkname=Livorno%3A%20presentazione%20libro%20%E2%80%9CLa%20filosofia%20e%20la%20teologia%20filosofale%E2%80%9D%20il%2018" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F04%2Flivorno-presentazione-libro-la-filosofia-teologia-filosofale%2F&amp;linkname=Livorno%3A%20presentazione%20libro%20%E2%80%9CLa%20filosofia%20e%20la%20teologia%20filosofale%E2%80%9D%20il%2018" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F04%2Flivorno-presentazione-libro-la-filosofia-teologia-filosofale%2F&amp;linkname=Livorno%3A%20presentazione%20libro%20%E2%80%9CLa%20filosofia%20e%20la%20teologia%20filosofale%E2%80%9D%20il%2018" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F04%2Flivorno-presentazione-libro-la-filosofia-teologia-filosofale%2F&#038;title=Livorno%3A%20presentazione%20libro%20%E2%80%9CLa%20filosofia%20e%20la%20teologia%20filosofale%E2%80%9D%20il%2018" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/04/04/livorno-presentazione-libro-la-filosofia-teologia-filosofale/" data-a2a-title="Livorno: presentazione libro “La filosofia e la teologia filosofale” il 18"></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>&#8220;Il lancio del nano&#8221; vince il premio filosofico Castiglioncello</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/02/15/il-lancio-del-nano-vince-premio-filosofico-castiglioncello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2007 15:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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		<category><![CDATA[Massarenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 24 febbraio, alle 17, nell’auditorium del Castello Pasquini di Castiglioncello verrà ufficializzata la vittoria di Armando Massarenti, che con il suo volume “Il lancio del nano” (Guanda) si è aggiudicato l’undicesima edizione del prestigioso Premio Filosofico Castiglioncello, promosso dal Comune di Rosignano Marittimo, in collaborazione con la Regione Toscana, la Provincia di Livorno e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. A Francesco Berto con il volume “Teorie dell’assurdo” (Carocci) andrà invece il Premio Antonella Musu.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 24 febbraio, alle 17, nell’auditorium del Castello Pasquini di Castiglioncello verrà ufficializzata la vittoria di Armando Massarenti, che con il suo volume “<a target="_blank" href="//www.uaar.it/ateismo/opere/135.html">Il lancio del nano</a>” (Guanda) si è aggiudicato l’undicesima edizione del prestigioso Premio Filosofico Castiglioncello, promosso dal Comune di Rosignano Marittimo, in collaborazione con la Regione Toscana, la Provincia di Livorno e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. A Francesco Berto con il volume “Teorie dell’assurdo” (Carocci) andrà invece il Premio Antonella Musu.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F15%2Fil-lancio-del-nano-vince-premio-filosofico-castiglioncello%2F&amp;linkname=%E2%80%9CIl%20lancio%20del%20nano%E2%80%9D%20vince%20il%20premio%20filosofico%20Castiglioncello" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F15%2Fil-lancio-del-nano-vince-premio-filosofico-castiglioncello%2F&amp;linkname=%E2%80%9CIl%20lancio%20del%20nano%E2%80%9D%20vince%20il%20premio%20filosofico%20Castiglioncello" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F15%2Fil-lancio-del-nano-vince-premio-filosofico-castiglioncello%2F&amp;linkname=%E2%80%9CIl%20lancio%20del%20nano%E2%80%9D%20vince%20il%20premio%20filosofico%20Castiglioncello" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F15%2Fil-lancio-del-nano-vince-premio-filosofico-castiglioncello%2F&amp;linkname=%E2%80%9CIl%20lancio%20del%20nano%E2%80%9D%20vince%20il%20premio%20filosofico%20Castiglioncello" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F15%2Fil-lancio-del-nano-vince-premio-filosofico-castiglioncello%2F&#038;title=%E2%80%9CIl%20lancio%20del%20nano%E2%80%9D%20vince%20il%20premio%20filosofico%20Castiglioncello" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/02/15/il-lancio-del-nano-vince-premio-filosofico-castiglioncello/" data-a2a-title="“Il lancio del nano” vince il premio filosofico Castiglioncello"></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Nuova recensione: &#8220;Le saggezze antiche&#8221;, di Michel Onfray</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/02/06/nuova-recensione-le-saggezze-antiche-michel-onfray/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2007 16:40:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
		<category><![CDATA[ateismo]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Onfray]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella sezione Biblioteca del sito UAAR è stata inserita la recensione del libro Saggezze antiche, di Michel Onfray (Fazi editore).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nella sezione </em><a href="//www.uaar.it/ateismo/opere/" target="_blank"><em>Biblioteca</em></a><em> del sito UAAR è stata inserita la recensione del libro </em><a href="//www.uaar.it/ateismo/opere/134.html" target="_blank"><em>Saggezze antiche</em></a><em>, di Michel Onfray (Fazi editore).</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F06%2Fnuova-recensione-le-saggezze-antiche-michel-onfray%2F&amp;linkname=Nuova%20recensione%3A%20%E2%80%9CLe%20saggezze%20antiche%E2%80%9D%2C%20di%20Michel%20Onfray" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F06%2Fnuova-recensione-le-saggezze-antiche-michel-onfray%2F&amp;linkname=Nuova%20recensione%3A%20%E2%80%9CLe%20saggezze%20antiche%E2%80%9D%2C%20di%20Michel%20Onfray" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F06%2Fnuova-recensione-le-saggezze-antiche-michel-onfray%2F&amp;linkname=Nuova%20recensione%3A%20%E2%80%9CLe%20saggezze%20antiche%E2%80%9D%2C%20di%20Michel%20Onfray" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F06%2Fnuova-recensione-le-saggezze-antiche-michel-onfray%2F&amp;linkname=Nuova%20recensione%3A%20%E2%80%9CLe%20saggezze%20antiche%E2%80%9D%2C%20di%20Michel%20Onfray" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F06%2Fnuova-recensione-le-saggezze-antiche-michel-onfray%2F&#038;title=Nuova%20recensione%3A%20%E2%80%9CLe%20saggezze%20antiche%E2%80%9D%2C%20di%20Michel%20Onfray" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/02/06/nuova-recensione-le-saggezze-antiche-michel-onfray/" data-a2a-title="Nuova recensione: “Le saggezze antiche”, di Michel Onfray"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Nuova recensione sul sito: &#8220;La filosofia e la teologia filosofale&#8221;</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/01/21/nuova-recensione-sul-sito-la-filosofia-teologia-filosofale/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Jan 2007 12:40:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
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					<description><![CDATA[Da oggi è disponibile, nella sezione Biblioteca del sito UAAR, la recensione dell&#8217;ultimo libro di Carlo Tamagnone, dal titolo La filosofia e la teologia filosofale (ed. Clinamen).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da oggi è disponibile, nella sezione </em><a href="//www.uaar.it/ateismo/opere" target="_blank"><em>Biblioteca</em></a><em> del sito UAAR, la recensione dell&#8217;ultimo libro di Carlo Tamagnone, dal titolo </em><a href="//www.uaar.it/ateismo/opere/133.html" target="_blank"><em>La filosofia e la teologia filosofale</em></a><em> (ed. Clinamen).</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F21%2Fnuova-recensione-sul-sito-la-filosofia-teologia-filosofale%2F&amp;linkname=Nuova%20recensione%20sul%20sito%3A%20%E2%80%9CLa%20filosofia%20e%20la%20teologia%20filosofale%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F21%2Fnuova-recensione-sul-sito-la-filosofia-teologia-filosofale%2F&amp;linkname=Nuova%20recensione%20sul%20sito%3A%20%E2%80%9CLa%20filosofia%20e%20la%20teologia%20filosofale%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F21%2Fnuova-recensione-sul-sito-la-filosofia-teologia-filosofale%2F&amp;linkname=Nuova%20recensione%20sul%20sito%3A%20%E2%80%9CLa%20filosofia%20e%20la%20teologia%20filosofale%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F21%2Fnuova-recensione-sul-sito-la-filosofia-teologia-filosofale%2F&amp;linkname=Nuova%20recensione%20sul%20sito%3A%20%E2%80%9CLa%20filosofia%20e%20la%20teologia%20filosofale%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F21%2Fnuova-recensione-sul-sito-la-filosofia-teologia-filosofale%2F&#038;title=Nuova%20recensione%20sul%20sito%3A%20%E2%80%9CLa%20filosofia%20e%20la%20teologia%20filosofale%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/01/21/nuova-recensione-sul-sito-la-filosofia-teologia-filosofale/" data-a2a-title="Nuova recensione sul sito: “La filosofia e la teologia filosofale”"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>In edicola: &#8216;Le saggezze antiche&#8217;, di Michel Onfray</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Dec 2006 17:37:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Onfray]]></category>
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					<description><![CDATA[La storia della filosofia è una sorta di arte della guerra. Anzi, una guerra vera e propria per imporre tesi, per sostanziare una serie di «menzogne senza autore». È venuto il momento di scrivere una «controstoria», annuncia Michel Onfray, il filosofo francese diventato l’alfiere dell’ateismo dopo l’enorme successo del suo Trattato di ateologia. E comincia a dispiegare il suo esercito, pubblicandone i primi volumi. Due sono giù usciti in Francia; quello d’esordio, titolo Le saggezze antiche, è da poco in...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/12/04/edicola-le-saggezze-antiche-michel-onfray/" title="Read In edicola: &#8216;Le saggezze antiche&#8217;, di Michel Onfray">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La storia della filosofia è una sorta di arte della guerra. Anzi, una guerra vera e propria per imporre tesi, per sostanziare una serie di «menzogne senza autore». È venuto il momento di scrivere una «controstoria», annuncia Michel Onfray, il filosofo francese diventato l’alfiere dell’ateismo dopo l’enorme successo del suo Trattato di ateologia. E comincia a dispiegare il suo esercito, pubblicandone i primi volumi. Due sono giù usciti in Francia; quello d’esordio, titolo Le saggezze antiche, è da poco in libreria edito da Fazi. Gli eroi, qui, non sono Platone o Aristotele ma Democrito, Diogene, Aristippo, Epicuro e tanti altri che nelle scuole di ogni ordine e grado quando va bene penetrano a fatica. Come fantasmi. Riassumiamo, professore. La filosofia antica è stata falsificata dalla tradizione occidentale, idealistica e cristiana? «Non direi falsificata, quanto piuttosto scritta con una sorta di pregiudizio: e cioè che non c’è vera, sana, pura filosofia al di fuori dell’idealismo, dello spiritualismo, della cristianità. Tutto ciò che è compatibile con la visione cristiana del mondo, dalle idee platoniche al dubbio sistematico che però risparmia la religione cattolica in Cartesio, ebbene, è consacrato come filosofia degna di questo nome. Al contrario non si ritiene di doversi troppo attardare con chi afferma che il mondo è composto di sola materia, quindi di atomi, come fanno Leucippo e Democrito, o con chi difende la verità delle sensazioni &#8211; Epicuro e i suoi seguaci &#8211; o ancora con chi, come i sofisti, insegna il relativismo, e infine con tutti coloro che celebrano il piacere, il desiderio, i corpi, le passioni &#8211; Aristippo e i cirenaici &#8211; o rivendicano la libertà totale &#8211; Diogene e i cinici». [&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cultura/200612articoli/14999girata.asp" target="_blank">Il testo integrale dell&#8217;intervista di Mario Baudino a Michel Onfray è stato pubblicato sul sito della Stampa</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F04%2Fedicola-le-saggezze-antiche-michel-onfray%2F&amp;linkname=In%20edicola%3A%20%E2%80%98Le%20saggezze%20antiche%E2%80%99%2C%20di%20Michel%20Onfray" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F04%2Fedicola-le-saggezze-antiche-michel-onfray%2F&amp;linkname=In%20edicola%3A%20%E2%80%98Le%20saggezze%20antiche%E2%80%99%2C%20di%20Michel%20Onfray" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F04%2Fedicola-le-saggezze-antiche-michel-onfray%2F&amp;linkname=In%20edicola%3A%20%E2%80%98Le%20saggezze%20antiche%E2%80%99%2C%20di%20Michel%20Onfray" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F04%2Fedicola-le-saggezze-antiche-michel-onfray%2F&amp;linkname=In%20edicola%3A%20%E2%80%98Le%20saggezze%20antiche%E2%80%99%2C%20di%20Michel%20Onfray" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F04%2Fedicola-le-saggezze-antiche-michel-onfray%2F&#038;title=In%20edicola%3A%20%E2%80%98Le%20saggezze%20antiche%E2%80%99%2C%20di%20Michel%20Onfray" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/12/04/edicola-le-saggezze-antiche-michel-onfray/" data-a2a-title="In edicola: ‘Le saggezze antiche’, di Michel Onfray"></a></p>]]></content:encoded>
					
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