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	<title>finanziamenti-alla-religione &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>Enti ecclasiastici, evasione per 6 miliardi l&#8217;anno</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 14:54:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[finanziamenti-alla-religione]]></category>
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					<description><![CDATA[Sconto del 50% dell&#8217;imposta sul reddito delle persone giuridiche, esenzione dall&#8217;Iva, esenzione dall&#8217;imposta sui terreni e &#8211; nonostante le promesse fatte in campagna elettorale dal premier, Romano Prodi &#8211; esenzione dall&#8217;imposta comunale sugli immobili (la famigerata Ici). Non si tratta di un&#8217;anticipo delle promesse della nuova campagna elettorale di Silvio Berlusconi, ma sono solo alcune delle gentili concessioni fiscali che lo stato italiano riconosce agli enti ecclesiastici, i quali otterrebbero grazie a ciò benefici per almeno 6 miliardi di euro...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/09/07/enti-ecclasiastici-evasione-per-6-miliardi-anno/" title="Read Enti ecclasiastici, evasione per 6 miliardi l&#8217;anno">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sconto del 50% dell&#8217;imposta sul reddito delle persone giuridiche, esenzione dall&#8217;Iva, esenzione dall&#8217;imposta sui terreni e &#8211; nonostante le promesse fatte in campagna elettorale dal premier, Romano Prodi &#8211; esenzione dall&#8217;imposta comunale sugli immobili (la famigerata Ici). Non si tratta di un&#8217;anticipo delle promesse della nuova campagna elettorale di Silvio Berlusconi, ma sono solo alcune delle gentili concessioni fiscali che lo stato italiano riconosce agli enti ecclesiastici, i quali otterrebbero grazie a ciò benefici per almeno 6 miliardi di euro annui. Dallo studio effettuato dall&#8217;Ares (agenzia ricerca economica e sociale) intitolato «Enti ecclesiastici: le cifre dell&#8217;evasione fiscale» emerge infatti che se le attività commerciali possedute e gestite dalla chiesa fossero sottoposte allo stesso regime di tassazione di quelle gestite dai comuni mortali, il 20% del fabbisogno per la prossima finanziaria sarebbe già nelle casse dell&#8217;erario. La norma che rende possibile questa inspiegabile e intollerabile disparità di trattamento è contenuta nella legge 121/85 che considera «non commerciali» &#8211; quindi meritevoli di una tassazione soft &#8211; gli enti ecclesiastici con strutture dedicate al culto o ad attività religiose. In Italia la santa sede e gli enti ecclesiastici possederebbero non meno di 90mila immobili, anche se un censimento preciso non è mai stato fatto e molti di questi non figurano nel catasto. Un patrimonio valutabile nella stratosferica cifra di 30 miliardi di euro, che viene utilizzato per ospitare chiese e parrocchie, ma anche veri e propri esercizi commerciali. Non solo strutture ricettive di ogni genere &#8211; da alberghi a case di cura &#8211; ma anche negozi, appartamenti e interi stabili «di pregio» destinati all&#8217;uso commerciale. [&#8230;] Per di più la classe politica italiana non ha mai esitato a schierarsi dalla parte del Vaticano quando qualcuno ha cercato di limitarne i privilegi: nel 2005 il governo Berlusconi decideva di stanziare 25 milioni di euro nella finanziaria per saldare il debito che la santa sede aveva nei confronti dell&#8217;Acea (società che fornisce acqua potabile e gestione delle acque reflue). Ma l&#8217;ultimo intervento «provvidenziale» in favore del Vaticano è arrivato da parte del governo di centrosinistra di Romano Prodi. Dopo aver dichiarato guerra al regime di esenzione totale dall&#8217;Ici &#8211; favorito dal governo precedente &#8211; per i beni immobili della chiesa, l&#8217;esecutivo di centrosinistra è riuscito ad approvare un inutile decreto legge che non ha cambiato di una virgola la situazione precedente. Nel decreto si legge infatti che «l&#8217;esenzione si applica solo nel caso in cui nei locali degli enti le attività svolte non abbiano natura esclusivamente commerciale». Grazie a quella parolina «esclusivamente» l&#8217;esenzione viene mantenuta per quasi tutti gli enti, e le casse dei comuni continuano a restare vuote. Basta infatti che una clinica privata (o un albergo) di proprietà ecclesiastica riservi una struttura alle funzioni religiose per neutralizzare l&#8217;«esclusività commerciale» ed evitare il pagamento dell&#8217;Ici.</p>
<p><a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/06-Settembre-2006/art44.html" target="_blank">Il testo integrale dell&#8217;articolo di Stefano Raiola è stato pubblicato ieri sul Manifesto</a></p>
<p><em>Questo il commento del vaticanista RAI Gianni Gennari / Rosso Malpelo su &#8220;Avvenire&#8221;:</em></p>
<p>[&#8230;] &#8220;Il Manifesto&#8221;(p. 10), in un pezzo di puro anticlericalismo lamenta che la S. Sede non paga l&#8217;acqua di Roma! Scrivono, da quelle parti, e… bevono. Ma non sanno che Roma deve quasi tutti i suoi acquedotti ai Papi?</p>
<p><a href="http://www.db.avvenire.it/avvenire/moduli/approfondimento/index1.jsp?idCategoria=5" target="_blank">Il commento di Gianni Gennari è stato pubblicato sul sito di Avvenire</a></p>
<p><em>&#8230; a parte che, tacciando di &#8220;puro anticlericalismo&#8221; un articolo di cui non smentisce una virgola, il vaticanista RAI conferma solamente il proprio clericalismo. Ma a Gianni Gennari andrebbe ricordato che quegli acquedotti lo Stato italiano li ha pagati, e lautamente, con la stipula dei Patti Lateranensi.</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F09%2F07%2Fenti-ecclasiastici-evasione-per-6-miliardi-anno%2F&amp;linkname=Enti%20ecclasiastici%2C%20evasione%20per%206%20miliardi%20l%E2%80%99anno" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F09%2F07%2Fenti-ecclasiastici-evasione-per-6-miliardi-anno%2F&amp;linkname=Enti%20ecclasiastici%2C%20evasione%20per%206%20miliardi%20l%E2%80%99anno" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F09%2F07%2Fenti-ecclasiastici-evasione-per-6-miliardi-anno%2F&amp;linkname=Enti%20ecclasiastici%2C%20evasione%20per%206%20miliardi%20l%E2%80%99anno" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F09%2F07%2Fenti-ecclasiastici-evasione-per-6-miliardi-anno%2F&amp;linkname=Enti%20ecclasiastici%2C%20evasione%20per%206%20miliardi%20l%E2%80%99anno" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F09%2F07%2Fenti-ecclasiastici-evasione-per-6-miliardi-anno%2F&#038;title=Enti%20ecclasiastici%2C%20evasione%20per%206%20miliardi%20l%E2%80%99anno" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/09/07/enti-ecclasiastici-evasione-per-6-miliardi-anno/" data-a2a-title="Enti ecclasiastici, evasione per 6 miliardi l’anno"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Palermo, processioni religiose finanziate dal Comune</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Aug 2006 15:59:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[1 milione e 385mila euro: questa la cifra stanziata per feste di quartiere e manifestazioni religiose dalla giunta comunale di Palermo, che nei primi giorni di agosto ha approvato una delibera che prevede il finanziamento di ben 131 iniziative fra spettacoli di quartiere e manifestazioni a carattere religioso. La segnalazione di una mole così ingente di proposte di finanziamento era stata raccolta negli ultimi mesi da numerosi consiglieri comunali della maggioranza e dell&#8217;opposizione, nonché dallo stesso staff del sindaco Diego...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/08/29/palermo-processioni-religiose-finanziate-dal-comune/" title="Read Palermo, processioni religiose finanziate dal Comune">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>1 milione e 385mila euro: questa la cifra stanziata per feste di quartiere e manifestazioni religiose dalla giunta comunale di Palermo, che nei primi giorni di agosto ha approvato una delibera che prevede il finanziamento di ben 131 iniziative fra spettacoli di quartiere e manifestazioni a carattere religioso. La segnalazione di una mole così ingente di proposte di finanziamento era stata raccolta negli ultimi mesi da numerosi consiglieri comunali della maggioranza e dell&#8217;opposizione, nonché dallo stesso staff del sindaco Diego Cammarata (Forza Italia): a Palermo, del resto, si vota tra pochi mesi per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale e sono in molti a ritenere che i cospicui finanziamenti siano frutto di un tentativo dei consiglieri e dei partiti locali di ingraziarsi l&#8217;elettorato e le parrocchie delle rispettive circoscrizioni elettorali. Per questo l&#8217;aula di Palazzo delle Aquile, con un accordo bipartisan avrebbe agevolmente fatto passare il provvedimento che, si legge nel frontespizio, avrà &#8220;immediata esecuzione&#8221;. Dissenso nei confronti della delibera è stato espresso da Emilio Arcuri, capogruppo di Primavera siciliana in consiglio comunale: &#8220;Questa delibera, che è stata avallata a destra come a sinistra, dimostra quanto sia esile il confine tra clientelismo e voto di scambio. Stiamo assistendo agli stessi inciuci dell&#8217;Assemblea regionale. È un pessimo spettacolo&#8221;. &#8220;Dal grande ‘inciucio'&#8221; si è formalmente dissociata anche Rifondazione Comunista. [&#8230;] La lista delle iniziative che otterranno il contributo dell&#8217;amministrazione cittadina, i cui dettagli sono stati resi noti il 9/8 nelle pagine palermitane di Repubblica, è assai lunga: per rimanere all&#8217;ambito strettamente religioso, per i festeggiamenti in onore di San Giuseppe l&#8217;associazione Eurosprint 2002 percepirà 10mila euro e il Circolo della Speranza di Passo di Rigano 15 mila. 4mila euro saranno invece assegnati alle ancelle missionarie di Cristo Re, per l&#8217;organizzazione dei festeggiamenti in onore di suor Maria Catena, mentre per la ricorrenza di Maria Santissima del Rosario la parrocchia omonima percepirà 13 mila euro. Stanziati inoltre 5 mila euro a favore dell&#8217;associazione Cruillas 3000, che organizza l&#8217;iniziativa &#8220;Bambini in parrocchia&#8221;. Altri finanziamenti andranno poi alle confraternite Maria Santissima Assunta alla Guadagna e San Gaetano, alle parrocchie del Santissimo Crocifisso, San Gabriele Arcangelo, San Giacomo Militari, Madonna Santissima delle Grazie, San Giuseppe a Passo di Rigano. [&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.adistaonline.it/?op=articolo&#038;id=23639&#038;PHPSESSID=0835c77bbd7489bceb99df68b23e5a9c" target="_blank">Fonte: Adista</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F08%2F29%2Fpalermo-processioni-religiose-finanziate-dal-comune%2F&amp;linkname=Palermo%2C%20processioni%20religiose%20finanziate%20dal%20Comune" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F08%2F29%2Fpalermo-processioni-religiose-finanziate-dal-comune%2F&amp;linkname=Palermo%2C%20processioni%20religiose%20finanziate%20dal%20Comune" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F08%2F29%2Fpalermo-processioni-religiose-finanziate-dal-comune%2F&amp;linkname=Palermo%2C%20processioni%20religiose%20finanziate%20dal%20Comune" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F08%2F29%2Fpalermo-processioni-religiose-finanziate-dal-comune%2F&amp;linkname=Palermo%2C%20processioni%20religiose%20finanziate%20dal%20Comune" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F08%2F29%2Fpalermo-processioni-religiose-finanziate-dal-comune%2F&#038;title=Palermo%2C%20processioni%20religiose%20finanziate%20dal%20Comune" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/08/29/palermo-processioni-religiose-finanziate-dal-comune/" data-a2a-title="Palermo, processioni religiose finanziate dal Comune"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il giudice Tosti e il caso di Peter Nittmann</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2006/08/21/giudice-tosti-caso-peter-nittmann/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Aug 2006 18:18:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti-alla-religione]]></category>
		<category><![CDATA[otto-per-mille]]></category>
		<category><![CDATA[Tosti]]></category>
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					<description><![CDATA[Al cancelliere della Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo Consiglio di Europa 67075 STRASBOURG (CEDEX) FRANCIA Oggetto: Lettera di solidarietà a favore del ricorrente Dr. Peter Nittmann (ricorso numero di protocollo 1 BvR 952/04 Corte Europea Diritti dell&#8217;Uomo). Sono da poco venuto a conoscenza del &#8220;caso&#8221; del cittadino tedesco dr. Peter Nittmann e delle sconcertanti discriminazioni religiose di cui è stato vittima da parte della Repubblica federale Tedesca: francamente non credevo che anche la Germania (oltre che l&#8217;Italia, dove notoriamente la...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/08/21/giudice-tosti-caso-peter-nittmann/" title="Read Il giudice Tosti e il caso di Peter Nittmann">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3" face="Times New Roman">Al cancelliere<br />
della Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo<br />
Consiglio di Europa<br />
67075 STRASBOURG (CEDEX)<br />
FRANCIA</font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman">Oggetto: <strong>Lettera di solidarietà a favore del ricorrente Dr. Peter Nittmann (ricorso numero di protocollo <u>1 BvR 952/04</u> Corte Europea Diritti dell&#8217;Uomo).<br />
</strong></font></font><font size="3"><font face="Times New Roman">            Sono da poco venuto a conoscenza del &#8220;caso&#8221; del cittadino tedesco dr. Peter Nittmann e delle sconcertanti discriminazioni religiose di cui è stato vittima da parte della Repubblica federale Tedesca: francamente non credevo che anche la Germania (oltre che l&#8217;Italia, dove notoriamente la Chiesa Cattolica gode di assurdi privilegi a discapito degli atei e di tutti coloro che credono in religioni diverse) discriminasse gli atei (o credenti in altre religioni) sino al punto da prelevare, coattivamente, quote in danaro dei loro sussidi di disoccupazione, che poi vengono destinate per sovvenzionare la Chiesa Cattolica. Mi riesce francamente impossibile conciliare la normativa della Repubblica Tedesca con l&#8217;art. 9 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell&#8217;Uomo, che garantisce ad ogni persona il diritto alla libertà di religione, con l&#8217;art. 11, che garantisce il diritto alla libertà di associazione, e con l&#8217;art. 14, che vieta qualsiasi discriminazione fondata (tra l&#8217;altro) sulla religione.<br />
</font></font><font size="3"><font face="Times New Roman">            Mi sembra evidente, in effetti, che non si possa imporre agli atei (o ai credenti in religioni diverse dalla Cattolica) di sovvenzionare col loro danaro un&#8217;associazione religiosa e, contemporaneamente, di impedire loro di destinarli per sovvenzionare le proprie associazioni ideologiche o religiose.<br />
</font></font><font size="3"><font face="Times New Roman">            Estremamente significativa è la circostanza che analoghe discriminazioni vengano praticate in altri Paesi della Comunità europea e riguardino -guarda caso- privilegi costituiti a favore della sola Chiesa Cattolica, la quale se li è notoriamente procacciati colludendo con regimi dittatoriali (Hitler e Mussolini in testa) che si sono macchiati di orrendi crimini contro l&#8217;umanità e di conflitti bellici nefasti.<br />
</font></font><font size="3"><font face="Times New Roman">            Non a caso in Italia i cattolici godono del privilegio assoluto di esporre i crocefissi negli uffici pubblici e nei tribunali, escludendo -e addirittura rimuovendo- i simboli degli atei, degli ebrei e dei credenti in altre religioni.<br />
</font></font><font size="3"><font face="Times New Roman">            Non a caso in Italia ai Cattolici è riconosciuto il diritto di destinare l&#8217;8 per mille delle imposte alla Chiesa cattolica, mentre analoga possibilità è preclusa ai cittadini atei, musulmani, buddisti e credenti in altre confessioni.<br />
</font></font><font size="3"><font face="Times New Roman">            Non a caso l&#8217;Italia assicura ai soli cattolici l&#8217;insegnamento della loro religione nelle scuole pubbliche, peraltro con insegnanti pagati col denaro di tutta la collettività, mentre agli atei e a tutti coloro che credono in altre religioni è preclusa analoga facoltà.<br />
</font></font><font size="3"><font face="Times New Roman">            Non a caso l&#8217;Italia, assieme ad altri Paesi succubi del Vaticano, si è fatta portavoce dell&#8217;assurda e ridicola pretesa di inserire nel preambolo della Carta Costituzionale Europea il riferimento a supposte &#8220;<em>radici giudaico-cristiane dell&#8217;Europa</em>&#8221; (in realtà gli ebrei -verso i quali i cristiani hanno evidenti rimorsi di coscienza a causa delle millenarie persecuzioni, del razzismo e dell&#8217;olocausto- non hanno mai rivendicato tali supposte &#8220;radici&#8221; e, per altro verso, i cattolici si sono dimenticati di considerare che le reali &#8220;radici&#8221; degli europei -come di qualsiasi altra popolazione della Terra- sono africane).</font></font><font size="3"><font face="Times New Roman"><br />
</font></font><font size="3"><font face="Times New Roman">            Spero che la Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo, che è stata investita del caso del dr. Peter Nittmann e che sarà a breve investita da altri casi di patenti discriminazioni perpetrate dallo Stato italiano ai danni di cittadini atei o credenti in religioni diverse dalla cattolica, faccia esemplare giustizia, condannando gli Stati che seguitano a calpestare la Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell&#8217;Uomo.<br />
</font></font><font size="3"><font face="Times New Roman">            Il razzismo, le discriminazioni e le persecuzioni religiose hanno insanguinato l&#8217;Europa -e non solo l&#8217;Europa- per quasi duemila anni, sopratutto a causa dell&#8217;intolleranza religiosa.<br />
</font></font><font size="3"><font face="Times New Roman">            La tolleranza -cioè il rispetto reciproco- è un dovere che deve essere affermato con rigore dalla Corte Europea: nessuno deve infatti presumere di essere il depositario della &#8220;Verità&#8221; e di meritare, per questa supposta &#8220;superiorità&#8221;, il diritto di godere di privilegi e, quindi, di discriminare gli altri.<br />
</font></font><font size="3"><font face="Times New Roman">            </font></font><font size="3"><font face="Times New Roman">Cordiali saluti.<br />
</font></font><font size="3"><font face="Times New Roman">                                                           Luigi Tosti</font></font></p>
<p><font size="3" face="Times New Roman"><font size="3" face="Times New Roman"><font size="3" face="Times New Roman"><em>In Germania vige un sistema di finanziamento delle Chiese diverso dal nostro: solo i fedeli contribuiscono al loro sostegno, mentre gli atei e gli agnostici che hanno formalizzato la loro apostasia non pagano nulla. Tale normativa, decisamente migliore di quella italiana, non è tuttavia applicata anche ai disoccupati: il risultato è che ai non credenti privi di lavoro viene decurtata una parte del sussidio di disoccupazione. Il ricorso di Peter Nittmann è finalizzato a cancellare questa ingiustizia.</em></font></font></font></p>
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