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	<title>integrazione &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Mon, 02 Apr 2007 14:03:20 +0000</lastBuildDate>
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		<title>&#8220;Sfruttano la democrazia. I predicatori violenti fuori da tutta l’Europa!&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2007 14:03:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[fanatismo]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma &#8211; Vicepresidente Frattini, la Commissione Ue come ha affrontato il problema dell’integrazione degli islamici? «Oltre un anno fa ho promosso l’adozione di una comunicazione della Commissione volta a indicare alcune piste di lavoro contro l’indottrinamento alla violenza dei giovani. La predicazione dell’odio è diffusa in Paesi come Italia, Francia, Olanda e Regno Unito. Circoli e imam estremisti approfittano della democrazia in Europa per educare i giovani all’odio. Questo richiede un’azione degli Stati membri che non può essere individuale». Come...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/04/02/sfruttano-democrazia-predicatori-violenti-fuori-tutta-europa/" title="Read &#8220;Sfruttano la democrazia. I predicatori violenti fuori da tutta l’Europa!&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Roma &#8211; Vicepresidente Frattini, la Commissione Ue come ha affrontato il problema dell’integrazione degli islamici?</strong><br />
«Oltre un anno fa ho promosso l’adozione di una comunicazione della Commissione volta a indicare alcune piste di lavoro contro l’indottrinamento alla violenza dei giovani. La predicazione dell’odio è diffusa in Paesi come Italia, Francia, Olanda e Regno Unito. Circoli e imam estremisti approfittano della democrazia in Europa per educare i giovani all’odio. Questo richiede un’azione degli Stati membri che non può essere individuale». </p>
<p><strong>Come si articola il suo programma?</strong><br />
«Le piste che ho proposto sono molteplici. In positivo si possono educare i giovani musulmani al rispetto dei valori fondamentali dell’Europa e si può avviare una lotta contro la poligamia e i matrimoni forzati e contro il concetto che la donna deve essere sottomessa. È un aiuto positivo a coloro che vogliono integrarsi. Questo vuol dire finanziare progetti di educazione civica dei giovani musulmani al rispetto della legge. I risultati del progetto pilota in Olanda sono positivi. I ragazzi vengono educati a parlare nella lingua del Paese dove vivono».</p>
<p><strong>Ci sono altre proposte?</strong><br />
«Poi ci sono programmi di formazione degli imam. Giudico pericoloso affidare una moschea o un luogo di culto a un imam che arriva direttamente da un determinato Paese, specialmente se di formazione wahabita, senza una minima capacità di integrazione. Ritengo che sia necessario educare l’imam europeo a diffondere nei giovani musulmani che vivono in Europa non l’odio degli infedeli ma il valore della convivenza. In Italia ancora queste esperienze non ci sono e sarebbe il momento di avviarle. Un imam che parla in arabo perché non conosce l’italiano è prova evidente del rifiuto dell’integrazione».  [&#8230;]</p>
<p><strong>In Italia l’immigrazione è un fenomeno recente.</strong><br />
«Questo è un vantaggio e uno svantaggio allo stesso tempo. Da un lato abbiamo forse più opportunità di affrontare il tema prima che sia troppo tardi. In altri Paesi abbiamo visto che cosa è successo con il multiculturalismo senza limiti. Il modello olandese e quello inglese hanno fallito purtroppo perché se non si mettono paletti rigorosi, se si consente ai seminatori di odio di predicare indisturbati, si arriva agli attacchi di Londra. Dall’altro lato, il problema dell’integrazione finora non ce lo siamo posto perché non abbiamo avuto le banlieue, non abbiamo avuto la tragedia dell’assassinio di Theo Van Gogh. Questo può essere un pericolo perché si può fare leva su persone che si sentono meno integrate perché non sono nate in Italia. Quello che è accaduto a Torino avrebbe dovuto provocare la ribellione delle organizzazioni islamiche italiane».  [&#8230;]  </p>
<p><em>Il testo integrale dell&#8217;<a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=168218&amp;START=0&amp;2col=">articolo</a> di Gian Maria De Francesco è stato pubblicato sul sito de</em> Il Giornale</p>
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		<title>Roma: incontro su &#8220;Religioni e scuola in una società multiculturale&#8221; il 15</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/03/09/roma-incontro-religioni-scuola-una-societa-multiculturale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2007 23:27:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[COMITATO NAZIONALE SCUOLA E COSTITUZIONE Via degli Scialoja 18, 00196 Roma – tel. 0763.710036 – 06.3337437 Fax 06.3723742 &#8211; e-mail: scuolaecostituzione@virgilio.it RELIGIONI E SCUOLA IN UNA SOCIETA’ MULTICULTURALE In una società che cambia può la scuola restare ferma? Se le religioni professate sono tante e diverse si pone un problema per l’attuale sistema scolastico nato in regime di Concordato e Intese? Ne parlano: &#8211;Anna Maria Marenco Vent’anni di lotta per affermare la facoltatività dell’insegnamento della religione cattolica e garantire la...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/03/09/roma-incontro-religioni-scuola-una-societa-multiculturale/" title="Read Roma: incontro su &#8220;Religioni e scuola in una società multiculturale&#8221; il 15">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>COMITATO NAZIONALE SCUOLA E COSTITUZIONE<br />
Via degli Scialoja 18, 00196 Roma – tel. 0763.710036 – 06.3337437<br />
Fax 06.3723742  &#8211;  e-mail: scuolaecostituzione@virgilio.it</p>
<p><strong>RELIGIONI  E  SCUOLA  IN UNA  SOCIETA’ MULTICULTURALE</strong></p>
<p><em>In una società che cambia può la scuola restare ferma?<br />
Se le religioni professate sono tante e diverse si pone un problema<br />
per l’attuale sistema scolastico nato in regime di Concordato e Intese?</em></p>
<p>Ne parlano:</p>
<p>&#8211;<strong>Anna Maria Marenco</strong><br />
Vent’anni di lotta per affermare la facoltatività<br />
dell’insegnamento della religione cattolica e<br />
garantire la legalità nelle scuole<br />
&#8211;<strong>Antonia  Sani</strong><br />
Prassi virtuose e diritti violati nelle scuole<br />
&#8211;<strong>Nicola  Colaianni</strong><br />
Eguaglianza e diversità culturali e religiose: un percorso costituzionale<br />
&#8211;<strong>Corrado Mauceri</strong><br />
Il sistema scolastico nazionale alla prova di vecchi e nuovi confessionalismi: finanziamenti e autorizzazioni</p>
<p>Introduce e coordina  <strong>Marcello Vigli</strong></p>
<p>Sarà presentato un breve video sulla diversità culturale e religiosa<br />
destinato al convegno da Moni Ovadia</p>
<p>GIOVEDI   <strong>15   Marzo</strong> ore 16 &#8211; 19,30<br />
Aula Magna Liceo T. TASSO, via Sicilia 168 – Roma</p>
<p>Sono previsti interventi di insegnanti, studenti, genitori, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni del mondo della scuola</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F09%2Froma-incontro-religioni-scuola-una-societa-multiculturale%2F&amp;linkname=Roma%3A%20incontro%20su%20%E2%80%9CReligioni%20e%20scuola%20in%20una%20societ%C3%A0%20multiculturale%E2%80%9D%20il%2015" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F09%2Froma-incontro-religioni-scuola-una-societa-multiculturale%2F&amp;linkname=Roma%3A%20incontro%20su%20%E2%80%9CReligioni%20e%20scuola%20in%20una%20societ%C3%A0%20multiculturale%E2%80%9D%20il%2015" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F09%2Froma-incontro-religioni-scuola-una-societa-multiculturale%2F&amp;linkname=Roma%3A%20incontro%20su%20%E2%80%9CReligioni%20e%20scuola%20in%20una%20societ%C3%A0%20multiculturale%E2%80%9D%20il%2015" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F09%2Froma-incontro-religioni-scuola-una-societa-multiculturale%2F&amp;linkname=Roma%3A%20incontro%20su%20%E2%80%9CReligioni%20e%20scuola%20in%20una%20societ%C3%A0%20multiculturale%E2%80%9D%20il%2015" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F09%2Froma-incontro-religioni-scuola-una-societa-multiculturale%2F&#038;title=Roma%3A%20incontro%20su%20%E2%80%9CReligioni%20e%20scuola%20in%20una%20societ%C3%A0%20multiculturale%E2%80%9D%20il%2015" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/03/09/roma-incontro-religioni-scuola-una-societa-multiculturale/" data-a2a-title="Roma: incontro su “Religioni e scuola in una società multiculturale” il 15"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Integrazione scolastica, il concorso</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/01/25/integrazione-scolastica-concorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2007 11:48:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione-Enrica-Amiotti]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre premi per complessivi 20 mila euro a favore di esperienze positive nell&#8217;integrazione scolastica. A questa sfida si rivolge il premio della Fondazione Enrica Amiotti che, da quest&#8217;anno, destinerà i fondi a casi di successo e «buone pratiche» di integrazione degli studenti stranieri e italiani nella scuola primaria statale. Luogo di incontro e di scontro, la scuola multietnica è una delle sfide più delicate da affrontare nel futuro. Toccherà ai singoli istituti e agli insegnanti individuare e applicare formule che...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/25/integrazione-scolastica-concorso/" title="Read Integrazione scolastica, il concorso">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tre premi per complessivi 20 mila euro a favore di esperienze positive nell&#8217;integrazione scolastica. A questa sfida si rivolge il premio della Fondazione Enrica Amiotti che, da quest&#8217;anno, destinerà i fondi a casi di successo e «buone pratiche» di integrazione degli studenti stranieri e italiani nella scuola primaria statale.<br />
Luogo di incontro e di scontro, la scuola multietnica è una delle sfide più delicate da affrontare nel futuro. Toccherà ai singoli istituti e agli insegnanti individuare e applicare formule che riescano a conciliare, da una parte le diverse esigenze di studenti stranieri o di ragazzi nati in Italia da genitori di diverse nazionalità, e dall&#8217;altra evitare fughe degli italiani dalla scuola pubblica a quella privata. Un argomento che diventa sempre più d&#8217;attualità visto il costante aumento di alunni stranieri. Il riconoscimento intitolato a Enrica Amiotti (insegnò dal 1905 per 47 anni), e rivolto prima a singole persone, da ora in poi premierà le proposte.<br />
I progetti vanno inviati entro il 31 marzo 2007 (informazioni su www.fondazioneamiotti.org). Saranno valutati da una commissione composta dai membri del consiglio di cui fanno parte Istituto Lombardo, Corriere della Sera, Fondazione Cariplo e un rappresentante della famiglia Amiotti con il supporto metodologico dell&#8217;Ismu.</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2007/01_Gennaio/24/integrazione.shtml" target="_blank">Fonte: Corriere.it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F25%2Fintegrazione-scolastica-concorso%2F&amp;linkname=Integrazione%20scolastica%2C%20il%20concorso" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F25%2Fintegrazione-scolastica-concorso%2F&amp;linkname=Integrazione%20scolastica%2C%20il%20concorso" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F25%2Fintegrazione-scolastica-concorso%2F&amp;linkname=Integrazione%20scolastica%2C%20il%20concorso" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F25%2Fintegrazione-scolastica-concorso%2F&amp;linkname=Integrazione%20scolastica%2C%20il%20concorso" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F25%2Fintegrazione-scolastica-concorso%2F&#038;title=Integrazione%20scolastica%2C%20il%20concorso" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/01/25/integrazione-scolastica-concorso/" data-a2a-title="Integrazione scolastica, il concorso"></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Scuola: fuga dalle classi multietniche</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/01/23/scuola-fuga-dalle-classi-multietniche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2007 07:48:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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		<category><![CDATA[convivenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Famiglie italiane (ma anche straniere) in fuga dalle scuole elementari torinesi dove la presenza di figli di immigrati è massiccia. Alla vigilia della chiusura delle iscrizioni (sabato), il fenomeno preoccupa in un quartiere multiculturale come San Salvario, dove l’istituto comprensivo «Manzoni» &#8211; 392 iscritti, 189 non italiani &#8211; lancia un Sos. «Temiamo di non riuscire a formare una terza classe prima, pur sapendo che i bambini del territorio in età da debutto alle elementari sono almeno un centinaio. Ne abbiamo...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/23/scuola-fuga-dalle-classi-multietniche/" title="Read Scuola: fuga dalle classi multietniche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Famiglie italiane (ma anche straniere) in fuga dalle scuole elementari torinesi dove la presenza di figli di immigrati è massiccia. Alla vigilia della chiusura delle iscrizioni (sabato), il fenomeno preoccupa in un quartiere multiculturale come San Salvario, dove l’istituto comprensivo «Manzoni» &#8211; 392 iscritti, 189 non italiani &#8211; lancia un Sos. «Temiamo di non riuscire a formare una terza classe prima, pur sapendo che i bambini del territorio in età da debutto alle elementari sono almeno un centinaio. Ne abbiamo già persa una l’anno scorso&#8230;», dice la dirigente Marisa Deangelis. E va oltre. «Purtroppo, nel quartiere ci sono italiani che non accettano l’idea che il proprio figlio sia in classe con figli di immigrati. E mettono in giro voci che screditano la scuola. Così, chi è venuto a vedere come lavoriamo, chi ha visitato la scuola, si è fermato da noi. Tanti, invece, hanno dato retta al pregiudizio».<br />
In centro, a due passi da piazza Castello, va anche peggio. L’elementare «Pacchiotti» riuscirà a formare una sola classe prima, come da anni a questa parte. Stessa situazione nella sede «Sclopis» di via del Carmine. Entrambe 10-15 anni fa erano state apripista dell’integrazione dei piccoli arrivati dalla Cina e dal Maghreb. [&#8230;]<br />
Se la fuga non c’è alla «Parini» di Porta Palazzo &#8211; anche perché, spiega il dirigente Bruno Piovano, «i residenti italiani sono sempre meno» &#8211; in Barriera di Milano Nunzia Del Vento, direttrice della «Gabelli» e presidente dell’Asapi, Associazione delle scuole autonome piemontesi, ammette che problemi ce ne sono anche con gli stessi immigrati.<br />
«Nella nostra sede “Pestalozzi” gli italiani sono ormai rari. Nella vicina materna comunale sono rimasti il 10%&#8230; Io ho già ricevuto genitori stranieri che mi dicono di non voler iscrivere i propri figli lì». Per Del Vento «la mescolanza dà ottimi risultati, i bambini si stimolano. E’ chiaro, però, che mantenere equilibrio tra italiani e stranieri sia la cosa migliore». Ma il problema, affrontato anche da Fioroni nella circolare sulle iscrizioni, non è semplice. «Il ministro suggerisce di promuovere patti con gli enti locali per distribuire gli alunni stranieri sul territorio. Volentieri. Ma il problema è anche occupazionale: se da me vanno verso scuole vicine, allora dovrei ricevere altrettanti italiani&#8230; Ma se una zona è ormai abitata da immigrati? Poi, il Comune si farà carico del trasporto?». [&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200701articoli/1131girata.asp" target="_blank">Fonte: laStampa.it</a></p>
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		<title>Religione, la politica chiama i giovani: nasce la consulta per l&#8217;integrazione</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jan 2007 18:17:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La politica chiede aiuto ai giovani. Insieme a loro vuole stilare nuove regole di convivenza religiosa. &#8220;Affidarci ai giovani &#8211; ha detto il ministro delle Politiche giovanili Giovanna Melandri &#8211; significa indossare un paio di occhiali nuovi, capaci di leggere meglio e più in profondità la realtà&#8221;. Saranno quindici ragazzi e ragazze a suggerire il futuro della politica di integrazione in Italia. L&#8217;iniziativa della &#8220;Consulta giovanile per il pluralismo religioso e culturale&#8221;, è stata presentata alla stampa dal ministro Melandri...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/10/religione-politica-chiama-giovani-nasce-consulta-per-lintegrazione/" title="Read Religione, la politica chiama i giovani: nasce la consulta per l&#8217;integrazione">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="ad-box"><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --> <script type="text/javascript" language="javascript"> <!-- OAS_RICH('Middle'); //--> </script></div>
<p>La politica chiede aiuto ai giovani. Insieme a loro vuole stilare nuove regole di convivenza religiosa. &#8220;Affidarci ai giovani &#8211; ha detto il ministro delle Politiche giovanili Giovanna Melandri &#8211; significa indossare un paio di occhiali nuovi, capaci di leggere meglio e più in profondità la realtà&#8221;. Saranno quindici ragazzi e ragazze a suggerire il futuro della politica di integrazione in Italia.<br />
L&#8217;iniziativa della &#8220;Consulta giovanile per il pluralismo religioso e culturale&#8221;, è stata presentata alla stampa dal ministro Melandri e dal collega degli Interni Giuliano Amato, visibilmente orgogliosi dei commenti positivi che l&#8217;annuncio ha già riscosso tra i rappresentanti dei diversi culti.<br />
I quindici membri della Consulta, scelti tra le diverse comunità religiose e culturali, forniranno pareri, elaboreranno documenti e relazioni su argomenti specifici, dal tema dei simboli religiosi alla diffusione dei valori costituzionali. &#8220;Per prevenire e per comporre conflitti sociali e religiosi &#8211; come ha spiegato il ministro Melandri &#8211; per condividere ed elaborare risposte utili alla realizazione di un modello di convivenza&#8221;.<br />
<!--inserto-->Non si tratterà dell&#8217;ennesimo pool di esperti, ma di un gruppo di giovani anonimi che vantano però, come i ministri hanno dovuto ammettere, l&#8217;assenza di pregiudizi: &#8220;I giovani sono troppo giovani &#8211; ha ricordato Giuliano Amato, ministro dell&#8217;Interno &#8211; per nutrirsi di quei pregiudizi che caratterizzano molti adulti. Tra i giovani c&#8217;è la tendenza alla solidarietà reciproca, a riconoscersi in quanto tali, a trovare ragioni unificanti anche nelle diverse convinzioni religiose&#8221;. [&#8230;]</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/scuola_e_universita/servizi/giovanireligione/pluralismo-religioso/pluralismo-religioso.html">Fonte: Repubblica.it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F10%2Freligione-politica-chiama-giovani-nasce-consulta-per-lintegrazione%2F&amp;linkname=Religione%2C%20la%20politica%20chiama%20i%20giovani%3A%20nasce%20la%20consulta%20per%20l%E2%80%99integrazione" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F10%2Freligione-politica-chiama-giovani-nasce-consulta-per-lintegrazione%2F&amp;linkname=Religione%2C%20la%20politica%20chiama%20i%20giovani%3A%20nasce%20la%20consulta%20per%20l%E2%80%99integrazione" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F10%2Freligione-politica-chiama-giovani-nasce-consulta-per-lintegrazione%2F&amp;linkname=Religione%2C%20la%20politica%20chiama%20i%20giovani%3A%20nasce%20la%20consulta%20per%20l%E2%80%99integrazione" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F10%2Freligione-politica-chiama-giovani-nasce-consulta-per-lintegrazione%2F&amp;linkname=Religione%2C%20la%20politica%20chiama%20i%20giovani%3A%20nasce%20la%20consulta%20per%20l%E2%80%99integrazione" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F10%2Freligione-politica-chiama-giovani-nasce-consulta-per-lintegrazione%2F&#038;title=Religione%2C%20la%20politica%20chiama%20i%20giovani%3A%20nasce%20la%20consulta%20per%20l%E2%80%99integrazione" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/01/10/religione-politica-chiama-giovani-nasce-consulta-per-lintegrazione/" data-a2a-title="Religione, la politica chiama i giovani: nasce la consulta per l’integrazione"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il Belpaese dell&#8217;antislamismo</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2006 20:02:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pochi soldi, poca istruzione, meno lavoro. Essere seguaci di Maometto nell&#8217;Unione europea significa affrontare ostacoli e barriere in più rispetto agli altri. Il rapporto «I musulmani nell&#8217;Unione europea: discriminazione ed islamofobia» diffuso ieri dall&#8217;Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia (Eumc) rivela un&#8217;Europa poco accogliente. E in Italia le cose non vanno meglio. Nel nostro paese (così come in Spagna, Olanda e Portogallo) i musulmani sono più soggetti alla discriminazione di tipo religioso. Il primo elemento che salta all&#8217;occhio...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/12/20/belpaese-dellantislamismo/" title="Read Il Belpaese dell&#8217;antislamismo">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="testo">Pochi soldi, poca istruzione, meno lavoro. Essere seguaci di Maometto nell&#8217;Unione europea significa affrontare ostacoli e barriere in più rispetto agli altri. Il rapporto «I musulmani nell&#8217;Unione europea: discriminazione ed islamofobia» diffuso ieri dall&#8217;Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia (Eumc) rivela un&#8217;Europa poco accogliente. E in Italia le cose non vanno meglio. Nel nostro paese (così come in Spagna, Olanda e Portogallo) i musulmani sono più soggetti alla discriminazione di tipo religioso. Il primo elemento che salta all&#8217;occhio è la scarsità di dati. Le fonti per valutare il livello di discriminazione, infatti, sono scarse e frammentarie. Ciò perché la motivazione anti-islamica è di rado considerata nelle statistiche ufficiali. Solo il Regno unito e la Finlandia risalgono all&#8217;origine delle vittime del razzismo nelle statistiche giudiziarie. Ma l&#8217;unico paese a pubblicare dati specifici sui musulmani bersagli dell&#8217;odio è la Gran Bretagna. I ricercatori dell&#8217;Eumc hanno perciò combinato i dati ufficiali con le informazioni ufficiose delle Ong impegnate nell&#8217;integrazione sociale. Dopo aver analizzato il materiale raccolto, l&#8217;Osservatorio europeo conclude che l&#8217;islamofobia in Europa è una realtà concreta. Molte volte l&#8217;ostilità viene espressa con minacce verbali, ma in altri casi si può arrivare alle aggressioni contro persone e cose. Il fenomeno interessa una fetta di popolazione non trascurabile: secondo una stima che incrocia i dati ufficiali con quelli delle Ong, sono almeno 13 milioni i musulmani che vivono dell&#8217;Ue, pari al 3,5% della popolazione totale. I musulmani sono inoltre il secondo maggior gruppo religioso nella società multiconfessionale dell&#8217;Ue. L&#8217;alto numero di fedeli dell&#8217;islam nel vecchio continente non deve trarre in inganno: l&#8217;islamofobia non risparmia neanche paesi dove l&#8217;immigrazione di musulmani ha un&#8217;antica tradizione. Come il Regno unito, dove il tasso di disoccupazione tra i musulmani è più elevato rispetto alle altre comunità. Nel corso di un esperimento condotto nel 2005 dalla Bbc, cinquanta aziende britanniche hanno ricevuto sei curriculum fittizi di candidati con nomi anglosassoni, africani e musulmani. Il test ha confermato che è più probabile essere convocati per un colloquio per i britannici (25%), rispetto ai neri (13%) e ai musulmani (9%).<br />
Un analogo esperimento in Francia ha rivelato che la possibilità di ricevere una risposta per un nordafricano è cinque volte inferiore rispetto a un francese «doc». In Irlanda, secondo l&#8217;ultimo censimento, l&#8217;11% dei musulmani è disoccupato contro una media nazionale del 4%. Passando dal lavoro all&#8217;istruzione, il divario rimane. In paesi come Danimarca, Germania e Francia, gli immigrati, in maggioranza musulmani, vantano titoli di studio più bassi. Statistiche come queste, però, non fanno notizia. Al contrario, i proclami e gli attentati di Al Qaeda e soci contribuiscono a rafforzare l&#8217;immagine di una comunità che minaccia i valori occidentali e la vulgata dell&#8217;invasione islamica. La percezione negativa dei musulmani, sottolinea il rapporto, è favorita anche dai media che spesso raccontano in modo distorto la realtà dell&#8217;islam. In questo quadro, l&#8217;Italia si inserisce come un paese di immigrazione recente. La cultura mediterranea, comune a molti musulmani, non basta a spegnere i contrasti. Secondo una ricerca sull&#8217;intolleranza condotta dall&#8217;università di Roma La Sapienza su commissione dell&#8217;Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), più del 50% del campione (2.200 ragazzi tra 14 e 18 anni) hanno affermato che i musulmani hanno «leggi crudeli e barbariche» e «sostengono il terrorismo internazionale». L&#8217;Italia, insieme con la Francia, è uno dei paesi dove i musulmani fanno più fatica a trovare un alloggio dignitoso. L&#8217;Osservatorio dell&#8217;Ue ricorda poi i graffiti intimidatori apparsi sui muri di centri islamici e moschee nel nord Italia, e le condizioni di semi-schiavitù di molti lavoratori stagionali nelle campagne del sud Italia. Il quadro, comunque, non è del tutto negativo. Nell&#8217;Ue non mancano le iniziative in direzione dell&#8217;integrazione, come i forum tedeschi e britannici sull&#8217;islam e il dialogo tra le associazioni giovanili religiose in Italia. Un esempio da cui ripartire per rilanciare l&#8217;integrazione e la comprensione dell&#8217;altro.</span></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/19-Dicembre-2006/art47.html">L&#8217;articolo di Gabriele Carchella è stato pubblicato sul sito del Manifesto </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fbelpaese-dellantislamismo%2F&amp;linkname=Il%20Belpaese%20dell%E2%80%99antislamismo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fbelpaese-dellantislamismo%2F&amp;linkname=Il%20Belpaese%20dell%E2%80%99antislamismo" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fbelpaese-dellantislamismo%2F&amp;linkname=Il%20Belpaese%20dell%E2%80%99antislamismo" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fbelpaese-dellantislamismo%2F&amp;linkname=Il%20Belpaese%20dell%E2%80%99antislamismo" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fbelpaese-dellantislamismo%2F&#038;title=Il%20Belpaese%20dell%E2%80%99antislamismo" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/12/20/belpaese-dellantislamismo/" data-a2a-title="Il Belpaese dell’antislamismo"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Una testa di maiale davanti al cantiere della moschea contestata di Colle</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Dec 2006 22:15:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oriana Fallaci la voleva far saltare in aria, ieri notte vandali hanno lasciato una testa di maiale, per sfregio, davanti al cantiere. E&#8217; la moschea di Colle Val D&#8217;Elsa, provincia di Siena, che si è attirata gli anatemi della giornalista nel libro l&#8217;Apocalisse e ancora pochi mesi prima della sua morte dalle pagine del New Yorker. [&#8230;] La testa mozzata del suino, animale considerato impuro dalla religione islamica, è stata ritrovata nei pressi del cancello del cantiere. Ad accorgersi dei...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/12/12/una-testa-maiale-davanti-cantiere-della-moschea-contestata-colle-2/" title="Read Una testa di maiale davanti al cantiere della moschea contestata di Colle">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oriana Fallaci la voleva far saltare in aria, ieri notte vandali hanno lasciato una testa di maiale, per sfregio, davanti al cantiere. E&#8217; la moschea di Colle Val D&#8217;Elsa, provincia di Siena, che si è attirata gli anatemi della giornalista nel libro l&#8217;Apocalisse e ancora pochi mesi prima della sua morte dalle pagine del New Yorker.<br />
[&#8230;] La testa mozzata del suino, animale considerato impuro dalla religione islamica, è stata ritrovata nei pressi del cancello del cantiere. Ad accorgersi dei resti dell&#8217;animale è stato il custode che, questa mattina, ha subito allertato i carabinieri.<br />
Finora comunque non c&#8217;è stata alcune rivendicazione dell&#8217;accaduto. Nei giorni scorsi si erano già verificati diversi raid contro il cantiere. In un episodio i vandali avevano buttato giù parte della palizzata.<br />
All&#8217;epoca della sua protesta, la Fallaci dichiarò lapidaria: &#8220;Se sarò ancora viva andrò dai miei amici anarchici a Carrara e con loro prendo gli esplosivi e la faccio saltare in aria!&#8221; perché, aggiunse la scrittrice in un&#8217;intervista: &#8220;l&#8217;islamismo è come il nuovo nazifascismo&#8221; con cui &#8220;non è possibile alcun compromesso&#8221;. Paolo Brogioni, sindaco della città, difese la sua scelta dicendo che di trattava di &#8220;un progetto culturale: ogni volta che se ne parla si accendono i riflettori sulla nostra città, che però vive quotidianamente di integrazione&#8221;.<br />
La moschea, osteggiata anche da parte dei cittadini che avrebbero voluto un referendum in cui poter esprimere il loro dissenso, è ancora al centro delle polemiche. La proposta di intitolare una strada alla Fallaci è stata rifiutata dall&#8217;amministrazione locale nello scorso novembre.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/cronaca/moschea-siena-maiale/moschea-siena-maiale/moschea-siena-maiale.html">Fonte: Repubblica.it </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F12%2Funa-testa-maiale-davanti-cantiere-della-moschea-contestata-colle-2%2F&amp;linkname=Una%20testa%20di%20maiale%20davanti%20al%20cantiere%20della%20moschea%20contestata%20di%20Colle" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F12%2Funa-testa-maiale-davanti-cantiere-della-moschea-contestata-colle-2%2F&amp;linkname=Una%20testa%20di%20maiale%20davanti%20al%20cantiere%20della%20moschea%20contestata%20di%20Colle" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F12%2Funa-testa-maiale-davanti-cantiere-della-moschea-contestata-colle-2%2F&amp;linkname=Una%20testa%20di%20maiale%20davanti%20al%20cantiere%20della%20moschea%20contestata%20di%20Colle" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F12%2Funa-testa-maiale-davanti-cantiere-della-moschea-contestata-colle-2%2F&amp;linkname=Una%20testa%20di%20maiale%20davanti%20al%20cantiere%20della%20moschea%20contestata%20di%20Colle" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F12%2Funa-testa-maiale-davanti-cantiere-della-moschea-contestata-colle-2%2F&#038;title=Una%20testa%20di%20maiale%20davanti%20al%20cantiere%20della%20moschea%20contestata%20di%20Colle" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/12/12/una-testa-maiale-davanti-cantiere-della-moschea-contestata-colle-2/" data-a2a-title="Una testa di maiale davanti al cantiere della moschea contestata di Colle"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Buone notizie per le islamiche</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Nov 2006 12:27:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una grande vittoria della Camera in questi giorni è stata l&#8217;approvazione del provvedimento sullo stanziamento di fondi per l&#8217;istruzione delle donne immigrate in Italia. Sono riuscita a far inserire nella Finanziaria, grazie anche alla sensibilità del relatore di maggioranza onorevole Ventura, questo importante emendamento convinta che promuovere una campagna di alfabetizzazione in favore delle nostre immigrate possa essere in parte il volano di un&#8217;effettiva integrazione. [..] Il vento di liberazione che soffia tra le donne dell&#8217;islam è uno dei fatti...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/11/21/buone-notizie-per-islamiche/" title="Read Buone notizie per le islamiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una grande vittoria della Camera in questi giorni è stata l&#8217;approvazione del provvedimento sullo stanziamento di fondi per l&#8217;istruzione delle donne immigrate in Italia. Sono riuscita a far inserire nella Finanziaria, grazie anche alla sensibilità del relatore di maggioranza onorevole Ventura, questo importante emendamento convinta che promuovere una campagna di alfabetizzazione in favore delle nostre immigrate possa essere in parte il volano di un&#8217;effettiva integrazione.</p>
<p>[..] Il vento di liberazione che soffia tra le donne dell&#8217;islam è uno dei fatti importanti del nostro tempo. Dovunque riescono a emanciparsi e a sottrarsi al giogo del fondamentalismo, dovunque arrivano a costruirsi da sole il proprio destino, sono soprattutto loro a portare nel mondo dell&#8217;islam ciò di cui esso ha più bisogno: il segno del cambiamento, del rinnovamento e del progresso.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=135292">L&#8217;articolo completo é disponibile sul sito de Il Giornale.</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F21%2Fbuone-notizie-per-islamiche%2F&amp;linkname=Buone%20notizie%20per%20le%20islamiche" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F21%2Fbuone-notizie-per-islamiche%2F&amp;linkname=Buone%20notizie%20per%20le%20islamiche" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F21%2Fbuone-notizie-per-islamiche%2F&amp;linkname=Buone%20notizie%20per%20le%20islamiche" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F21%2Fbuone-notizie-per-islamiche%2F&amp;linkname=Buone%20notizie%20per%20le%20islamiche" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F21%2Fbuone-notizie-per-islamiche%2F&#038;title=Buone%20notizie%20per%20le%20islamiche" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/11/21/buone-notizie-per-islamiche/" data-a2a-title="Buone notizie per le islamiche"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il ministro bacchetta il preside: «Sì al vescovo»</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Nov 2006 17:04:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il vescovo Mattiazzo è ufficialmente invitato all&#8217;inaugurazione della scuola elementare &#8220;San Domenico Savio&#8221; di Terraglione di Vigodarzere. L&#8217;Ufficio scolastico regionale del Veneto ripara a tempo di record alla clamorosa gaffe del dirigente dell&#8217;istituto comprensivo di Vigodarzere, Vincenzo Amato, che aveva negato al vescovo di Padova il permesso di incontrare gli studenti in occasione della cerimonia in calendario sabato prossimo. A comunicare il &#8220;via libera&#8221; è la stessa direttrice Carmela Palumbo, in piena sintonia col ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni....  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/11/15/ministro-bacchetta-preside-si-vescovo/" title="Read Il ministro bacchetta il preside: «Sì al vescovo»">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il vescovo Mattiazzo è ufficialmente invitato all&#8217;inaugurazione della scuola elementare &#8220;San Domenico Savio&#8221; di Terraglione di Vigodarzere. L&#8217;Ufficio scolastico regionale del Veneto ripara a tempo di record alla clamorosa gaffe del dirigente dell&#8217;istituto comprensivo di Vigodarzere, Vincenzo Amato, che aveva negato al vescovo di Padova il permesso di incontrare gli studenti in occasione della cerimonia in calendario sabato prossimo. A comunicare il &#8220;via libera&#8221; è la stessa direttrice Carmela Palumbo, in piena sintonia col ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni. Mentre Giuseppe Pisanu (Fi), ex ministro dell&#8217;Interno, avverte: «Esigiamo dagli immigrati il rispetto della nostra identità e dei nostri simboli, quello che è successo a Padova è una idiozia».Per cancellare &#8220;l&#8217;incidente diplomatico&#8221; la direttrice Carmela Palumnbo ha assicurato la propria partecipazione e quella del dirigente finito nell&#8217;occhio del ciclone all&#8217;inaugurazione del plesso. &#8220;Ci auguriamo &#8211; dichiara la dottoressa Palumbo &#8211; che monsignor Mattiazzo accolga il nostro invito dando un segnale di positiva disponibilità. Desidero in tal modo condividere l&#8217;intenzione della comunità di Vigodarzere, già espressa dal sindaco, di superare ogni malinteso. Mi faccio interprete in questo modo della tensione culturalmente forte e spiritualmente consapevole di tutti gli educatori che sanno guardare verso un futuro di concordia, di collaborazione e di integrazione vera&#8221;.La scuola veneta spinge per un modello educativo improntato sulla comprensione e sul rispetto reciproco tra le diverse confessioni. &#8220;Sono le linee guida &#8211; aggiunge la direttrice dell&#8217;Ufficio scolastico regionale &#8211; tracciate durante il recente Expo-Scuola, quando abbiamo presentato, alla presenza del sottosegretario Letizia De Torre, la Carta sul dialogo interreligioso e sui valori universali, elaborata da tutte le confessioni presenti a Padova&#8221;.[&#8230;] Altra questione &#8211; precisa il vicario episcopale per la catechesi della Diocesi monsignor Franco Costa &#8211; è l&#8217;incontro con il mondo della scuola programmato per mercoledì (domani, ndr). Sarà limitato soltanto ai bambini delle quattro scuole materne parrocchiali. Il vescovo tiene a ribadire che la sua visita ai ragazzi non è un atto religioso ma un semplice incontro e saluto, senza alcunchè di offensivo per le famiglie di altri religioni&#8221;. [&#8230;]</p>
<p><a target="_blank" href="http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=3151288&#038;Luogo=Main&#038;Data=2006-11-14&#038;Pagina=7&#038;Hilights=vescovo">Fonte: il Gazzettino OnLine </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F15%2Fministro-bacchetta-preside-si-vescovo%2F&amp;linkname=Il%20ministro%20bacchetta%20il%20preside%3A%20%C2%ABS%C3%AC%20al%20vescovo%C2%BB" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F15%2Fministro-bacchetta-preside-si-vescovo%2F&amp;linkname=Il%20ministro%20bacchetta%20il%20preside%3A%20%C2%ABS%C3%AC%20al%20vescovo%C2%BB" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F15%2Fministro-bacchetta-preside-si-vescovo%2F&amp;linkname=Il%20ministro%20bacchetta%20il%20preside%3A%20%C2%ABS%C3%AC%20al%20vescovo%C2%BB" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F15%2Fministro-bacchetta-preside-si-vescovo%2F&amp;linkname=Il%20ministro%20bacchetta%20il%20preside%3A%20%C2%ABS%C3%AC%20al%20vescovo%C2%BB" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F15%2Fministro-bacchetta-preside-si-vescovo%2F&#038;title=Il%20ministro%20bacchetta%20il%20preside%3A%20%C2%ABS%C3%AC%20al%20vescovo%C2%BB" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/11/15/ministro-bacchetta-preside-si-vescovo/" data-a2a-title="Il ministro bacchetta il preside: «Sì al vescovo»"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>«Niente firma senza pena di morte»</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Nov 2006 20:00:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nella tradizione islamica non c&#8217;è un capitolo dedicato a Cesare Beccaria e al suo pamphlet illuminista Dei delitti e delle pene. Ed è questo a quanto pare il motivo per cui gli oltranzisti che influenzano la Consulta islamica non hanno alcuna intenzione di firmare la Carta dei valori proposta dal ministero dell&#8217;Interno. Fino a quando si parla di «ripudio della guerra» e di «appoggio alle organizzazioni di pace» tutto fila liscio. Ma quando si arriva al ripudio della pena di...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/11/13/niente-firma-senza-pena-morte/" title="Read «Niente firma senza pena di morte»">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella tradizione islamica non c&#8217;è un capitolo dedicato a Cesare Beccaria e al suo pamphlet illuminista Dei delitti e delle pene. Ed è questo a quanto pare il motivo per cui gli oltranzisti che influenzano la Consulta islamica non hanno alcuna intenzione di firmare la Carta dei valori proposta dal ministero dell&#8217;Interno. Fino a quando si parla di «ripudio della guerra» e di «appoggio alle organizzazioni di pace» tutto fila liscio. Ma quando si arriva al ripudio della pena di morte l&#8217;Ucoii, l&#8217;Unione delle comunità islamiche, una delle associazioni più ramificate presenti in Italia, si chiude a riccio. «No &#8211; dice il presidente Dachan &#8211; non potete costringere un immigrato che viene da un Paese dove la pena di morte è in vigore a sottoscrivere una regola del genere». Qualcuno può vedere in questo atteggiamento un sottofondo di coerenza, ma il problema vero è un altro ed ha a che fare con l&#8217;integrazione di chi sceglie di vivere in una nuova terra. L&#8217;Ucoii, a quanto pare, ritiene più importanti i valori di partenza rispetto a quelli di arrivo. Non è l&#8217;Islam che deve adeguarsi alla Costituzione italiana, ma il contrario: «Siccome nel mio Paese c&#8217;è la pena di morte io non firmo nulla». Nella valigia dell&#8217;emigrante islamico non c&#8217;è spazio per i valori della terra che lo accoglie. L&#8217;Ucoii chiede anche di sdoppiare la Carta dei valori, una azzurra e una rosa, vale a dire una per gli uomini e una per le donne.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=133383">Fonte: ilGiornale.it </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F13%2Fniente-firma-senza-pena-morte%2F&amp;linkname=%C2%ABNiente%20firma%20senza%20pena%20di%20morte%C2%BB" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F13%2Fniente-firma-senza-pena-morte%2F&amp;linkname=%C2%ABNiente%20firma%20senza%20pena%20di%20morte%C2%BB" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F13%2Fniente-firma-senza-pena-morte%2F&amp;linkname=%C2%ABNiente%20firma%20senza%20pena%20di%20morte%C2%BB" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F13%2Fniente-firma-senza-pena-morte%2F&amp;linkname=%C2%ABNiente%20firma%20senza%20pena%20di%20morte%C2%BB" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F13%2Fniente-firma-senza-pena-morte%2F&#038;title=%C2%ABNiente%20firma%20senza%20pena%20di%20morte%C2%BB" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/11/13/niente-firma-senza-pena-morte/" data-a2a-title="«Niente firma senza pena di morte»"></a></p>]]></content:encoded>
					
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