Tag Articolo: laicismo

Scalfari: Non nominate il nome di Dio invano

MI HANNO molto colpito i pensieri e le parole scritte nei giorni Scorsi dalla senatrice Paola Binetti e da lei affidate in una lettera al “Foglio” che, a quanto lei stessa scrive, è ormai il suo giornale di elezione. Il testo di quella lettera è stato poi integralmente ripubblicato dal “Corriere della Sera”. E di nuovo la senatrice ha ripetuto e ancor più estesamente formulato i suoi pensieri in un dialogo sulla “Stampa” con Piergiorgio Odifreddi.  Il tema di questi… Leggi tutto »

Laicità: l’approccio “sarkozysta” secondo Yvon Quiniou

E’ una effettiva regressione nella maniera di concepire la laicità che Nicolas Sarkozy ci propone nel suo discorso di Roma, col pretesto di offrircene una visione positiva e moderna. Si consideri che la sua riflessione implica tutto in una volta un controsenso teorico, una certa ignoranza storica e una presa di posizione ideologica, tutte cose difficilmente accettabili. Il controsenso, prima di tutto. La laicità, come è rivendicata in Francia dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, non si definisce… Leggi tutto »

L’ex primo ministro francese Raffarin riguardo la legge sulla laicità del 1905

Raffarin: “Bisogna completare la legge del 1905” L’ex primo ministro Jean-Pierre Raffarin risponde a François Bayrou che, dalle nostre colonne, ha criticato l’idea di “laicità positiva” di Nicolas Sarkozy. Giornalista: Che cosa, della laicità secondo François Bayrou, non condivide? Raffarin: Ci vedo la declinazione di un vecchio concetto, che esclude le religioni. Questa visione storica deve essere modernizzata. Il nostro paesaggio religioso non è più quello del tempo dei “culti rivoluzionari” di Robespierre. Oggi, abbiamo bisogno di una laicità condivisa… Leggi tutto »

Francia: i quarant’anni dalla legge sulla contraccezione

Un paio di articoli sui quarant’anni della legge Neuwirth, che autorizza in Francia il controllo delle nascite e la contraccezione. —- A quarant’anni dalla rivoluzione contraccettiva Il 28 dicembre 1967 viene votata in Francia la legge Neuwirth sulla contraccezione. Dopo la prima guerra mondiale, la Francia è dissanguata. Bisogna ripopolarla. E’ in questo contesto che viene votata, il 31 luglio 1920, la prima legge che colpisce, tra le altre, “la propaganda anticoncezionale”. Solo il 28 dicembre 1967 e grazie alla… Leggi tutto »

Lettera di Veltroni: sui gay la Binetti sbaglia

Caro Direttore, va riconosciuto al Suo giornale il merito di prestare una particolare attenzione al tema dei diritti civili e di promuovere sull’argomento un confronto non rituale tra opinioni diverse. In particolare, nei giorni scorsi, ha suscitato scalpore la riproposizione, da parte della senatrice Binetti, della tesi che considera l’omosessualità come una malattia, in quanto tale meritevole solo di essere curata. Si tratta, a mio modo di vedere, di una tesi sbagliata e pericolosa. È una tesi sbagliata perché l’omosessualità… Leggi tutto »

Luxuria: On. Pera, la pluralità dei generi non è lo zoo

Finora non si era spinto oltre, l’ex presidente del Senato, il senatore Marcello Pera. Nel suo manifesto in difesa della razza del febbraio dello scorso anno si era limitato a ribadire alcuni concetti soft: l’Occidente è in crisi signora mia per colpa dell’Islam, bisogna sostenere il diritto alla vita dal concepimento (magari già abbonando l’embrione a Mediaset Premium) e anche il diritto a una vitaccia per le coppie sterili o per una donna che è criminale se abortisce, o almeno… Leggi tutto »

Articoli su Liberazione (seppur di ieri)

Fra integralismo e laicità. Il Manifesto del piddì non sceglie (pg. 4) Il Vaticano striglia i missionari. Sono “confusi”. “Convertire non è contro la libertà” (pg. 4) Per colpa della norma antiomofobia sbagliata rischiano di saltare un centinaio di processi (pg. 5) Fate un po’ di fatica anche voi. Andate sul sito, sfogliate l’edizione di ieri e leggete le pagine selezionate, dove è possibile scaricare i pdf o leggere i trafiletti. Fonte: Liberazione

Credenti o atei, di chi è la ragione?

Salman Rushdie, lo scrittore indiano dei famosi Versetti satanici ha scritto ieri sulle pagine di Repubblica di aver cambiato idea sullo scontro di civiltà. Lui che è stato costretto a riparare a Londra per sfuggire alla condanna a morte del regime khomeinista degli ayatollah riconosce che la tesi di Samuel Huntington è un’ipersemplificazione, che però un’idea, per quanto astratta, se diventa un luogo comune condiviso dalla maggioranza, si trasforma in una terribile realtà. Una profezia che si autoavvera. Attenzione, però…. Leggi tutto »