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	<title>laicità &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>Zapatero: &#8220;Non cambieremo i nostri rapporti con la Chiesa&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 11:38:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] La Spagna oggi è una società molto diversa da quella del 1978, l&#8217;anno della firma del Concordato con la Santa Sede. Non crede che varrebbe la pena di rivedere i rapporti con la Chiesa per adeguarli alla società di oggi? &#8220;La cosa migliore è attenersi alla Costituzione, che definisce lo Stato aconfessionale e delega ai pubblici poteri il mantenimento di un rapporto singolare con la Chiesa cattolica, dato che la popolazione spagnola è in maggioranza di confessione cattolica. In...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/06/30/zapatero-non-cambieremo-nostri-rapporti-con-chiesa/" title="Read Zapatero: &#8220;Non cambieremo i nostri rapporti con la Chiesa&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;]</p>
<p><strong> La Spagna oggi è una società molto diversa da quella del 1978, l&#8217;anno della firma del Concordato con la Santa Sede. Non crede che varrebbe la pena di rivedere i rapporti con la Chiesa per adeguarli alla società di oggi?</strong><br />
&#8220;La cosa migliore è attenersi alla Costituzione, che definisce lo Stato aconfessionale e delega ai pubblici poteri il mantenimento di un rapporto singolare con la Chiesa cattolica, dato che la popolazione spagnola è in maggioranza di confessione cattolica. In base all&#8217;interpretazione che si è data di questo precetto costituzionale, esiste un accordo quadro di collaborazione. Abbiamo un quadro giuridico ragionevole. Non sono favorevole a cambiarlo&#8221;.</p>
<p><strong>Ma è quello che vorrebbero molti esponenti del suo partito.</strong><br />
&#8220;Riconosco che su questo tema è in corso un dibattito&#8221;.</p>
<p><strong>Cosa risponde a questa richiesta di cambiamento?</strong><br />
&#8220;La legge sulla libertà religiosa esiste ormai da trent&#8217;anni, e in Spagna la realtà è cambiata. Occorre favorire il pluralismo. Oggi i seguaci di altre religioni sono assai più numerosi, e la libertà di coscienza va rafforzata. La legge sarà modificata&#8221;.</p>
<p><strong>Questo vuol dire più religione?</strong><br />
&#8221; Vuol dire garantire i loro diritti a tutte le confessioni, e garantire la libertà religiosa; anche in questo sta la grandezza della democrazia&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/esteri/spagna-crisi/spagna-crisi/spagna-crisi.html"><strong>L&#8217;intervista integrale di Javier Moreno è consultabile sul sito di Repubblica</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F30%2Fzapatero-non-cambieremo-nostri-rapporti-con-chiesa%2F&amp;linkname=Zapatero%3A%20%E2%80%9CNon%20cambieremo%20i%20nostri%20rapporti%20con%20la%20Chiesa%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F30%2Fzapatero-non-cambieremo-nostri-rapporti-con-chiesa%2F&amp;linkname=Zapatero%3A%20%E2%80%9CNon%20cambieremo%20i%20nostri%20rapporti%20con%20la%20Chiesa%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F30%2Fzapatero-non-cambieremo-nostri-rapporti-con-chiesa%2F&amp;linkname=Zapatero%3A%20%E2%80%9CNon%20cambieremo%20i%20nostri%20rapporti%20con%20la%20Chiesa%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F30%2Fzapatero-non-cambieremo-nostri-rapporti-con-chiesa%2F&amp;linkname=Zapatero%3A%20%E2%80%9CNon%20cambieremo%20i%20nostri%20rapporti%20con%20la%20Chiesa%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F30%2Fzapatero-non-cambieremo-nostri-rapporti-con-chiesa%2F&#038;title=Zapatero%3A%20%E2%80%9CNon%20cambieremo%20i%20nostri%20rapporti%20con%20la%20Chiesa%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/06/30/zapatero-non-cambieremo-nostri-rapporti-con-chiesa/" data-a2a-title="Zapatero: “Non cambieremo i nostri rapporti con la Chiesa”"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Bocca: Quel che il papa non vede</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 09:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto-XVI]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Il bacio della mano del papa è un segno di sottomissione al potere ecclesiastico? Il presidente del consiglio Berlusconi, il liberale cavouriano del &#8216;libera chiesa in libero Stato&#8217;, il custode della Costituzione repubblicana laica, il bacio della mano l&#8217;ha fatto due volte, per le televisioni, unificate come non mai al servizio dei grandi poteri, e il reciproco compiacimento è stato evidente: il papa tedesco sorrideva e irraggiava soddisfazione. I cronisti vaticani hanno notato che le sedie dei due erano state...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/06/21/bocca-quel-che-papa-non-vede/" title="Read Bocca: Quel che il papa non vede">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il bacio della mano del papa è un segno di sottomissione al potere ecclesiastico? <strong>Il presidente del consiglio Berlusconi</strong>, il liberale cavouriano del &#8216;libera chiesa in libero Stato&#8217;, il custode della Costituzione repubblicana laica, <strong>il bacio della mano l&#8217;ha fatto due volte, per le televisioni, unificate come non mai al servizio dei grandi poteri</strong>, e il reciproco compiacimento è stato evidente: il papa tedesco sorrideva e irraggiava soddisfazione.</p>
<p>I cronisti vaticani hanno notato che le sedie dei due erano state messe di traverso. Accanto e non dietro il tavolo, quasi preparate all&#8217;evenienza di un abbraccio. <strong>Il papa ha colto l&#8217;occasione della visita di Berlusconi per dichiarare urbis et orbis che in Italia &#8220;c&#8217;è un&#8217;aria nuova, di pace sociale e di rinata speranza&#8221;</strong>.</p>
<p>Dove vive questo papa? In quale beato isolamento? Non lo sa che il paese Italia, come ha detto Giorgio Ruffolo, non è mai stato &#8220;così lontano dalla unificazione economica e politica, così amaramente lontano e frustrato?&#8221;. E che un presidente della Regione siciliana ha aggiunto: &#8220;Siamo ormai vicini al punto di non ritorno, i nostri problemi pongono in questione la stessa democrazia&#8221;. <strong>La rete delle parrocchie, presente nell&#8217;Italia intera come le stazioni dei carabinieri, non funziona più, non riesce più a informare le superiori gerarchie della situazione reale del Paese?</strong></p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2030226"><strong>L&#8217;articolo integrale di Giorgio Bocca è consultabile sul sito de L&#8217;Espresso</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F21%2Fbocca-quel-che-papa-non-vede%2F&amp;linkname=Bocca%3A%20Quel%20che%20il%20papa%20non%20vede" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F21%2Fbocca-quel-che-papa-non-vede%2F&amp;linkname=Bocca%3A%20Quel%20che%20il%20papa%20non%20vede" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F21%2Fbocca-quel-che-papa-non-vede%2F&amp;linkname=Bocca%3A%20Quel%20che%20il%20papa%20non%20vede" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F21%2Fbocca-quel-che-papa-non-vede%2F&amp;linkname=Bocca%3A%20Quel%20che%20il%20papa%20non%20vede" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F21%2Fbocca-quel-che-papa-non-vede%2F&#038;title=Bocca%3A%20Quel%20che%20il%20papa%20non%20vede" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/06/21/bocca-quel-che-papa-non-vede/" data-a2a-title="Bocca: Quel che il papa non vede"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Sergio Romano: su velo e crocefissi serve coerenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 08:44:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sul Corriere della Sera di ieri, Sergio Romano &#8211; rispondendo ad un paio di lettere che trattavano il tema del divieto turco di portare il velo nelle università collegandolo all&#8217;esposizione dei simboli religiosi in Italia &#8211; affermava: &#8212; &#8220;Se ritenessimo utile vietare nelle scuole della Repubblica un simbolo identitario e religioso come il velo, dovremmo contemporaneamente togliere il crocifisso dalle aule. Non sarà facile, soprattutto in un momento in cui milioni di agnostici e tiepidi credenti se ne servono spregiudicatamente...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/06/20/sergio-romano-velo-crocefissi-serve-coerenza/" title="Read Sergio Romano: su velo e crocefissi serve coerenza">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sul <a href="http://www.corriere.it/romano/08-06-19/01.spm"><strong>Corriere della Sera di ieri</strong></a>, Sergio Romano &#8211; rispondendo ad un paio di lettere che trattavano il tema del divieto turco di portare il velo nelle università collegandolo all&#8217;esposizione dei simboli religiosi in Italia &#8211; affermava: </em></p>
<p>&#8212;</p>
<p>&#8220;<strong>Se ritenessimo utile vietare nelle scuole della Repubblica un simbolo identitario e religioso come il velo, dovremmo contemporaneamente togliere il crocifisso dalle aule</strong>. Non sarà facile, soprattutto in un momento in cui milioni di agnostici e tiepidi credenti se ne servono spregiudicatamente per denunciare le «invasioni islamiche che minacciano la nostra civiltà ». Ma non riesco a comprendere l&#8217;utilità di un simbolo religioso nelle scuole di un Paese che si dichiara laico e che accoglie ormai nelle sue aule un numero considerevole di bambini e ragazzi musulmani, ebrei, buddisti, indù. Ancora meno riesco a comprendere l&#8217;utilità del crocifisso nell&#8217;aula di un tribunale dove l&#8217;imputato, se è fedele di una diversa confessione religiosa, potrebbe sentirsi giudicato in nome di un Dio che non gli appartiene.<br />
Ho l&#8217;impressione del resto che vi sia, a proposito del velo, molta confusione. Fra l&#8217;aula di una scuola e l&#8217;università (o un qualsiasi ufficio pubblico) esiste una fondamentale differenza. La scuola è una sorta di prolungamento della famiglia, il luogo in cui gli insegnanti svolgono una funzione che completa e integra quella dei genitori. Tutto ciò che tende a isolare uno scolaro dagli altri, sottolineando la sua differenza, rompe l&#8217;unità della famiglia scolastica ed è dannoso, se non addirittura pericoloso. Nelle università, invece, gli studenti non sono più ragazzi e ragazze. Sono uomini e donne che seguono percorsi diversi e stanno costruendo la loro individualità. Mi sembra giusto, in altre parole, che la Francia, negli scorsi anni, abbia vietato tutti i simboli religiosi nelle aule scolastiche, ma lo abbia permesso nelle università. E mi sembra altrettanto giusto che una legge approvata dal Parlamento turco consenta l&#8217;uso del velo nelle università. Esiste poi il problema degli uffici pubblici dove la proibizione del velo o di un qualsiasi altro simbolo religioso sarebbe, se adottato per gli utenti, una intollerabile discriminazione. Mi sembrerebbe giusto invece vietarlo per i funzionari. In altre parole: <strong>chi fa la coda di fronte allo sportello può esibire qualsiasi simbolo religioso; chi sta dietro lo sportello per servire il pubblico dovrebbe apparire neutrale e laico. </strong><br />
Quanto alle suore, caro Parigi, credo che il problema vada trattato con pragmatico buon senso. Suore e sacerdoti hanno fatto una scelta di vita totalizzante e indossano l&#8217;abito che corrisponde a questa scelta. Privarli del diritto di portarlo ovunque pubblicamente mi sembrerebbe profondamente illiberale.&#8221;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F20%2Fsergio-romano-velo-crocefissi-serve-coerenza%2F&amp;linkname=Sergio%20Romano%3A%20su%20velo%20e%20crocefissi%20serve%20coerenza" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F20%2Fsergio-romano-velo-crocefissi-serve-coerenza%2F&amp;linkname=Sergio%20Romano%3A%20su%20velo%20e%20crocefissi%20serve%20coerenza" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F20%2Fsergio-romano-velo-crocefissi-serve-coerenza%2F&amp;linkname=Sergio%20Romano%3A%20su%20velo%20e%20crocefissi%20serve%20coerenza" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F20%2Fsergio-romano-velo-crocefissi-serve-coerenza%2F&amp;linkname=Sergio%20Romano%3A%20su%20velo%20e%20crocefissi%20serve%20coerenza" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F20%2Fsergio-romano-velo-crocefissi-serve-coerenza%2F&#038;title=Sergio%20Romano%3A%20su%20velo%20e%20crocefissi%20serve%20coerenza" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/06/20/sergio-romano-velo-crocefissi-serve-coerenza/" data-a2a-title="Sergio Romano: su velo e crocefissi serve coerenza"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Francia: sentenza su questione dell&#8217;intervento medico a donne islamiche</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/06/17/francia-marito-islamico-condannato-per-aver-impedito/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 09:26:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[islam]]></category>
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					<description><![CDATA[Aveva rifiutato l&#8217;intervento dei medici durante un parto difficile di sua moglie. Dovrà versare 1.000 euro di spese legali. Quella sera del novembre 1998, il parto volge al peggio nell&#8217;ospedale di Bourg-en-Bresse. L&#8217;ostetrica tenta di chiamare l&#8217;internista. Ma il marito, musulmano, vieta che un uomo tocchi sua moglie. Per trenta minuti si oppone fisicamente all&#8217;intervento del medico, prima di cedere. Ma non c&#8217;è più tempo per &#8220;realizzare esami che avrebbero prevenuto delle gravi complicazioni neurologiche&#8221;, afferma la sentenza della corte...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/06/17/francia-marito-islamico-condannato-per-aver-impedito/" title="Read Francia: sentenza su questione dell&#8217;intervento medico a donne islamiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Aveva rifiutato l&#8217;intervento dei medici durante un parto difficile di sua moglie. Dovrà versare 1.000 euro di spese legali.<br />
Quella sera del novembre 1998, il parto volge al peggio nell&#8217;ospedale di Bourg-en-Bresse. L&#8217;ostetrica tenta di chiamare l&#8217;internista. Ma il marito, musulmano, vieta che un uomo tocchi sua moglie. Per trenta minuti si oppone fisicamente all&#8217;intervento del medico, prima di cedere. Ma non c&#8217;è più tempo per &#8220;realizzare esami che avrebbero prevenuto delle gravi complicazioni neurologiche&#8221;, afferma la sentenza della corte amministrativa d&#8217;appello di Lione, che ha respinto martedì scorso la causa di una famiglia che chiedeva i danni per il figlio handicappato.</p>
<p>Un bambino col 100% di invalidità. I due sposi chiedevano &#8220;un&#8217;indennità provvisoria di 100.000 euro e &#8211; a titolo personale &#8211; una somma di 10.000 euro&#8221;. Il padre dovrà alla fine pagare 1.000 euro per spese legali. &#8220;Lo stato del bambino è totalmente imputabile all&#8217;atteggiamento del signor Radouane Ijjou&#8221;, ha affermato la corte. Nato l&#8217;8 dicembre 1998, il piccolo Mohammed è invalido al 100% in seguito a complicazioni neurologiche dalla nascita. &#8220;Quando verso le ore 10:10, il signor Ijjou non si è più opposto all&#8217;intervento dei medici, era troppo tardi per iniziare il cesareo e il parto del bambino si è dovuto effettuare con l&#8217;uso del forcipe&#8221;, sottolinea la corte. &#8220;La decisione è molto dura, si dice al bambino che deve prendersela solo coi suoi genitori&#8221;, si è rammaricato l&#8217;avvocato Isabelle Damiano, il cui cliente rifiuta l&#8217;etichetta &#8220;di fondamentalista&#8221;.</p>
<p>Per lungo tempo tenute segrete, questi pressioni da parte islamica sono emerse nel 2003, davanti alla <a href="http://ospitiweb.indire.it/adi/Laicismo/Stasi_frame.htm"><strong>commissione Stasi sulla laicità</strong></a>. Degli ostetrici avevano rilevato come alcuni musulmani imponessero una vera segregazione sessuale, a volte molto violentemente. &#8220;Meno il livello sociale è elevato, più le musulmane esigono di essere visitate da una donna. Più spesso, il marito parla per la sua donna ed spiega le sue condizioni&#8221;, spiegava il professor Daniel Raudrant dell&#8217;ospedale Hôtel-Dieu a Lione.<br />
Una serie di aggressioni ha finalmente condotto gli ospedali a reagire. Una carta ricorda che non si può scegliere il proprio medico in caso di urgenza. L&#8217;associazione dei medici musulmani francesi ricorda che &#8220;un membro del personale medico, anche se donna, può portare soccorso ad un uomo e viceversa, ma è obbligatorio che sia presente una terza persona al momento dell&#8217;esame medico affinché i due sessi non si trovino di fronte, salvo in caso di urgenza&#8221;. La decisione della corte amministrativa di Lione viene a rafforzare queste regole. &#8220;La situazione si chiarisce a poco a poco&#8221;, si ritiene nella grande sezione maternità di Gonesse (Val-d&#8217;Oise). Anche se &#8220;per ogni generazione di immigrati è necessario ricominciare l&#8217;opera di pedagogia&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2008/06/11/01016-20080611ARTFIG00028-accouchement-un-mari-musulman-condamne.php"><strong>L&#8217;articolo in francese è disponibile sul sito di Le Figaro </strong></a></p>
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		<title>Bocca: Benedetto Silvio</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 08:44:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ogni volta che un papa di Roma chiede al Cesare di turno privilegi e sussidi per la chiesa, i vaticanisti al servizio della Santa Sede esortano a &#8220;non appiattire il discorso&#8221;, a non &#8220;usare la logica del mondo per la sfera religiosa&#8221;. Che è una bella pretesa in un paese come il nostro dove il sommo pontefice è anche il vero e riconosciuto monarca, ripreso dalle televisioni a ogni sua comparsa in pubblico, citato da ogni fonte d&#8217;informazione qualsiasi cosa...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/06/13/bocca-benedetto-silvio/" title="Read Bocca: Benedetto Silvio">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni volta che un <strong>papa di Roma chiede al Cesare di turno privilegi e sussidi per la chiesa, i vaticanisti al servizio della Santa Sede esortano a &#8220;non appiattire il discorso&#8221;, a non &#8220;usare la logica del mondo per la sfera religiosa&#8221;</strong>. Che è una bella pretesa in un paese come il nostro dove il sommo pontefice è anche il vero e riconosciuto monarca, ripreso dalle televisioni a ogni sua comparsa in pubblico, citato da ogni fonte d&#8217;informazione qualsiasi cosa dica, considerato un maestro di laicità anche quando, e accade di continuo, antepone la religione alle istituzioni.</p>
<p>Lo dico da italiano cattolico apostolico romano, cioè da uno nato e cresciuto nella millenaria cultura dei compromessi tra Dio e Cesare, che ci ha fatto così come siamo, latini e malleabili, furbastri ma non feroci, scettici ma superstiziosi, e tutto il resto che ognuno di noi, passato per parrocchie e catechismi, conosce benissimo.</p>
<p>Va però detto che questo modo di essere papisti, questa volta ci sorprende per la sua totale, aperta impudenza. <strong>La chiesa ha bisogno dello Stato per finanziare le sue strutture e i suoi servizi?</strong> Vuole tornare in forza nelle scuole pubbliche e private? Vuole un fisco che la esenti dai tributi? Vuole un&#8217;economia in crescita esente dalla lotta di classe? E lo dice con estrema franchezza.</p>
<p>Le elezioni hanno riportato al potere <strong>Silvio Berlusconi</strong>, e l&#8217;alleanza di centrodestra che da sempre, con le buone o con le cattive, chiede ai cittadini <strong>la pace sociale a fini produttivi</strong>, che, in pratica, <strong>come sappiamo, vuol dire ricchi sempre più ricchi e privilegiati e poveri che contano sempre di meno</strong>. E il papa tedesco approva senza perifrasi, esprime &#8220;gioia per il nuovo clima politico&#8221;, invita i vescovi &#8220;a dare il loro specifico contributo a questa fase di concordia, a rapporti più sereni tra le forze politiche e le istituzioni, in virtù delle percezioni più vive delle responsabilità comuni per il futuro della nazione&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2029316"><strong><br />
L&#8217;articolo completo di Giorgio Bocca è consultabile sul sito de L&#8217;Espresso</strong></a></p>
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		<title>Battista: Quando il papa piace ai &#8220;laici&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 12:41:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa volta Papa Ratzinger è piaciuto ai laici. E siccome è piaciuto ai laici, in quest&#8217;occasione non si sono sentite le consuete vibrate proteste contro l&#8217;indebita «interferenza » vaticana o contro l&#8217;inammissibile «intromissione » ecclesiastica negli affari di uno Stato geloso della propria laicità. Non un proclama. Nemmeno una voce, se non quella solitaria dei radicali cui, si sa, non difetta la coerenza. Eppure i retroscena politici sono concordi nel riconoscere alla moral suasion esercitata dal Vaticano uno dei motivi...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/06/06/battista-quando-papa-piace-laici/" title="Read Battista: Quando il papa piace ai &#8220;laici&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa volta Papa Ratzinger è piaciuto ai laici. E siccome è piaciuto ai laici, in quest&#8217;occasione non si sono sentite le consuete vibrate proteste contro l&#8217;indebita «interferenza » vaticana o contro l&#8217;inammissibile «intromissione » ecclesiastica negli affari di uno Stato geloso della propria laicità. Non un proclama. Nemmeno una voce, se non quella solitaria dei radicali cui, si sa, non difetta la coerenza.<br />
Eppure i retroscena politici sono concordi nel riconoscere alla moral suasion<br />
esercitata dal Vaticano uno dei motivi che hanno indotto il premier Berlusconi, alla vigilia dell&#8217;incontro con Benedetto XVI, a sfumare la sua posizione sul reato di immigrazione clandestina. Del resto se, come sembra, i retroscena dicono il vero, non sarebbe una cattiva notizia. Che il capo del governo, su una materia anch&#8217;essa, come usa dire, eticamente sensibile, ascolti il parere di un&#8217;autorità morale come la Chiesa cattolica (per poi decidere in piena autonomia) è un segno di attenzione culturale non banale. Un&#8217;attenzione estesa ai pareri dell&#8217;opposizione, degli organismi internazionali, di tutto il mondo culturale su un tema così fondamentale per la dignità umana da richiedere sensibilità, una durezza mai disgiunta da un minimo di pietas, una soluzione pragmatica e non l&#8217;esibizione di un vessillo ideologico. Parlare con la Chiesa (come con tutti) dunque si può. Ascoltarne i suggerimenti (come quelli di tutti) non è in quanto tale sintomo di lesa laicità. Riconoscerne l&#8217;autorevolezza non è un segno di subalternità neoclericale.<br />
Proprio il silenzio di questi giorni, se confrontato al clamore che ha accompagnato casi analoghi, significa però che il riconoscimento di un tale principio è soggetto alle volubili intermittenze della ragion politica.</p>
<p>Che il tener conto delle obiezioni della Chiesa per poi decidere nel pieno rispetto del carattere laico dello Stato è una regola buona solo a seconda delle convenienze. Se è infatti legittimo il monito cattolico sulla riduzione della semplice clandestinità a reato passibile di sanzioni carcerarie, come possono diventare illegittimi i suoi interventi su altre materie sulle quali lo Stato deve legiferare? Se la Chiesa dice la sua sul trattamento degli immigrati clandestini, o sull&#8217;amnistia, oppure sulla spedizione italiana in Iraq (su temi insomma sempre molto cari alla sinistra), è giusto fare attenzione, e se invece interviene sull&#8217;aborto, o sull&#8217;eutanasia, allora bisogna fermamente rintuzzare l&#8217;attacco allo Stato laico?<br />
Questo doppio standard nasce dalla difficoltà di ammettere che non esistono leggi dello Stato eticamente «neutrali», sulle quali l&#8217;intervento della Chiesa sarebbe arbitrario, e altre così cariche di valori morali da permettere anche alla Chiesa di esprimersi. Il modo di trattare i clandestini o la difesa intransigente della pace avrebbero una valenza morale. Ma non l&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia, rubricate a intangibile sfera dei «diritti civili » e, perciò, in quanto tali di esclusiva pertinenza della sfera laica. Invece il diritto di intervento culturale e morale da parte dell&#8217;autorità cattolica non può essere dimezzato, sebbene una regola molto semplice faccia fatica a imporsi in Italia: nella discussione sui valori che ispirano le leggi ogni voce è libera, ma nella decisione è invece libero lo Stato. Da oggi, forse, c&#8217;è una ragione in più per sostenerla.</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/editoriali/08_giugno_06/papa_laici_0eebe7d4-3387-11dd-9532-00144f02aabc.shtml"><strong>L&#8217;editoriale di Pierluigi Battisti è tratto dal sito de Il Corriere della Sera</strong></a></p>
<p>&#8212;</p>
<p><em>Al contrario dei &#8220;laici&#8221; come Battista, i tanto vituperati &#8220;laicisti&#8221; tendono ad avere un atteggiamento critico che tiene conto delle singole situazioni: è evidente che si fa una certa &#8211; e voluta &#8211; confusione mettendo nello stesso calderone argomenti così disparati come i diritti degli omosessuali, l&#8217;autodeterminazione della donna, la ricerca scientifica e il reato di immigrazione clandestina. In questo modo si cerca di cogliere in fallo i laicisti, accusa</em><em>ti di incoerenza giocando su analogie speciose: di solito infatti vengono accusati di rigidità anticlericale e chi più ne ha più ne metta; poi alla bisogna possono essere accusati &#8211; dalle stesse persone e con gli stessi toni &#8211; per l&#8217;esatto contrario, ovvero per l&#8217;eventuale apertura ed elasticità, o per il solo fatto di concordare su questioni collaterali. In questo balletto, una cosa è chiara: il vero atteggiamento pregiudiziale è proprio quello dei presunti &#8220;laici&#8221;, sempre pronti ad annuire di fronte a qualsiasi starnuto papale.  </em></p>
<p><em>Infatti la critica alla Chiesa da parte dei laicisti, proprio perchè non è pregiudiziale, è volta a criticare l&#8217;attività di lobbying (moral suasion? ingerenza?) che la Chiesa attua sullo Stato per ottenere privilegi economici, sociali e politici e per impedire l&#8217;estensione di certi diritti o conoscenze. Nulla vieta che si possano anche condividere (da tutte altre basi) certe posizioni espresse da religiosi su singoli temi, proprio perchè non sono posizioni &#8220;religiose&#8221; o inerenti la laicità tout court. Non si è mica obbligati ad essere sempre e comunque d&#8217;accordo o in disaccordo. </em></p>
<p><em>Inoltre, cosa molto importante, perdendosi in tali ricerche perigliose del pelo nell&#8217;uovo laicista, ci si dimentica che il tema principale &#8211; nonostante la sovraesposizione mediatica &#8211; dell&#8217;incontro tra Berlusconi e Benedetto XV non è di certo l&#8217;immigrazione clandestina. La chiacchierata verteva soprattutto su ben altro, guarda caso proprio le &#8220;solite cose&#8221; ben note a noi gretti materialisti, e che rappresentano il vero cuore della questione laica: sovvenzioni pubbliche alle scuole private (tra l&#8217;altro vietate espressamente dalla Costituzione), &#8220;rispetto della vita&#8221; (ovvero opposizione all&#8217;autodeterminazione della donna, all&#8217;educazione sessuale e alla contraccezione, ad alcuni tipi di ricerca scientifica), &#8220;rispetto per la famiglia&#8221; (ovvero contrasto all&#8217;estensione dei diritti per le coppie non sposate e omosessuali). Il problema di fondo è che, per l&#8217;ennesima volta, uno Stato che si autodefinisce &#8220;laico&#8221; ha la necessità di chiedere il beneplacito del Vaticano, di fatto ricevendone precise direttive (o &#8220;amorevoli consigli&#8221;). E il dettaglio degli immigrati serve per distogliere l&#8217;attenzione da questa situazione, una delle anomalie italiane. </em></p>
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		<title>Turchia: Corte Costituzionale boccia velo nelle università</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 11:32:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Corte Costituzionale turca ha detto no. Niente velo islamico nelle università. La Yuce Divan ha deliberato ieri pomeriggio, dopo una seduta durata oltre sei ore, nella quale il supremo consiglio ha deciso di annullare la legge votata il 9 febbraio scorso e che autorizzava l&#8217;uso del velo islamico nelle università turche. Il provvedimento era stato fortemente voluto dall&#8217;esecutivo islamico moderato attualmente al potere, che per farlo passare in Parlamento aveva anche stretto un temporanea alleanza con il Mhp, il...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/06/06/turchia-corte-costituzionale-boccia-velo-nelle-universita/" title="Read Turchia: Corte Costituzionale boccia velo nelle università">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte Costituzionale turca ha detto no. Niente velo islamico nelle università. La Yuce Divan ha deliberato ieri pomeriggio, dopo una seduta durata oltre sei ore, nella quale il supremo consiglio ha deciso di annullare la legge votata il 9 febbraio scorso e che autorizzava l&#8217;uso del velo islamico nelle università turche. Il provvedimento era stato fortemente voluto dall&#8217;esecutivo islamico moderato attualmente al potere, che per farlo passare in Parlamento aveva anche stretto un temporanea alleanza con il Mhp, il partito nazionalista. La legge permetteva l&#8217;ingresso velato alle studentesse nei soli atenei e soprattutto era riferita solo al turban, il velo islamico nella tradizione turca, che lascia completamente scoperto il viso. Dal provvedimento rimanevano esclusi altri indumenti islamici come il chador o il burqa, più restrittivi. Ma non è bastato.<br />
La Corte costituzionale ha annullato il provvedimento con 9 voti favorevoli contro 2 contrari perché ritenuto contrario ai principi laici dello Stato moderno, fondato da Mustafa Kemal Atatürk all&#8217;inizio del secolo scorso. In particolare, secondo la Corte, la legge viola gli articoli 2, 4 e 148 della Anayasa, la Costituzione turca.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=266868"><strong>L&#8217;articolo completo di Marta Ottaviani è consultabile sul sito de Il Giornale</strong></a></p>
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		<title>Berlusconi dal papa: &#8220;Il governo non può che compiacere la Chiesa&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 11:13:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto-XVI]]></category>
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		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; durato quaranta minuti minuti il colloquio privato tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il Papa in Vaticano. All&#8217;incontro a porte chiuse ha preso parte anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. Iniziato attorno alle 11.05, il colloquio si è concluso attorno alle 11.45. Il resto della delegazione di Berlusconi è poi entrato nella biblioteca papale per i saluti di rito. &#8220;L&#8217;attività del governo non può che compiacere il Papa e la sua Chiesa&#8221;, ha affermato...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/06/06/berlusconi-dal-papa-il-governo-non-puo-che-compiacere-chiesa/" title="Read Berlusconi dal papa: &#8220;Il governo non può che compiacere la Chiesa&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; durato quaranta minuti minuti il <a href="http://qn.quotidiano.net/2008/06/06/94954-famiglia_scuola_etica_immigrazione.shtml"><strong>colloquio privato tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il Papa in Vaticano</strong></a>. All&#8217;incontro a porte chiuse ha preso parte anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. Iniziato attorno alle 11.05, il colloquio si è concluso attorno alle 11.45. Il resto della delegazione di Berlusconi è poi entrato nella biblioteca papale per i saluti di rito.</p>
<p>&#8220;L&#8217;attività del governo non può che compiacere il Papa e la sua Chiesa&#8221;, <a href="http://blog.panorama.it/italia/2008/06/06/berlusconi-il-governo-non-puo-che-compiacere-la-chiesa/"><strong>ha affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a poche ore dalla sua visita a Papa Benedetto XVI</strong></a>. &#8220;Intendo ringraziare &#8211; ha esordito Berlusconi &#8211; l&#8217;apprezzamento che il Papa ha voluto dare al nuovo clima politico creatosi dopo l&#8217;avvento della nostra parte politica al governo. Del resto &#8211; ha aggiunto rispondendo a Maurizio Belpietro &#8211; rappresentiamo il partito dei popoli europei. Siamo a favore della Chiesa, crediamo nei valori della dignità umana e nel rispetto degli ultimi. Siamo sullo stesso piano in cui opera la Chiesa. Ad ogni modo &#8211; prosegue Berlusconi &#8211; ribadiamo il nostro concetto di Stato laico e la necessità, confermata dalla Costituzione, di rispettare profondamente il dialogo tra Stato e Chiesa&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=82468"><strong>Il lancio è tratto dal sito di RaiNews24</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F06%2Fberlusconi-dal-papa-il-governo-non-puo-che-compiacere-chiesa%2F&amp;linkname=Berlusconi%20dal%20papa%3A%20%E2%80%9CIl%20governo%20non%20pu%C3%B2%20che%20compiacere%20la%20Chiesa%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F06%2Fberlusconi-dal-papa-il-governo-non-puo-che-compiacere-chiesa%2F&amp;linkname=Berlusconi%20dal%20papa%3A%20%E2%80%9CIl%20governo%20non%20pu%C3%B2%20che%20compiacere%20la%20Chiesa%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F06%2Fberlusconi-dal-papa-il-governo-non-puo-che-compiacere-chiesa%2F&amp;linkname=Berlusconi%20dal%20papa%3A%20%E2%80%9CIl%20governo%20non%20pu%C3%B2%20che%20compiacere%20la%20Chiesa%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F06%2Fberlusconi-dal-papa-il-governo-non-puo-che-compiacere-chiesa%2F&amp;linkname=Berlusconi%20dal%20papa%3A%20%E2%80%9CIl%20governo%20non%20pu%C3%B2%20che%20compiacere%20la%20Chiesa%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F06%2Fberlusconi-dal-papa-il-governo-non-puo-che-compiacere-chiesa%2F&#038;title=Berlusconi%20dal%20papa%3A%20%E2%80%9CIl%20governo%20non%20pu%C3%B2%20che%20compiacere%20la%20Chiesa%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/06/06/berlusconi-dal-papa-il-governo-non-puo-che-compiacere-chiesa/" data-a2a-title="Berlusconi dal papa: “Il governo non può che compiacere la Chiesa”"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Testamento biologico: primo caso di applicazione in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 10:56:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[bioetica]]></category>
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					<description><![CDATA[MODENA &#8211; Per la prima volta in Italia viene applicato il testamento biologico. Vincenza Santoro Galani, 70 anni, è morta l&#8217;altro giorno secondo le sue volontà. Nel suo caso è stata applicata una norma del 2004, che consente di morire come si desidera e di rifiutare le cure. Il il 9 maggio scorso il magistrato ha concesso il permesso di morire alla donna, nominando il marito amministratore di sostegno. L&#8217;uomo ha rispettato la volontà della coniuge. Lei, infatti, non voleva...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/29/testamento-biologico-primo-caso-applicazione-italia/" title="Read Testamento biologico: primo caso di applicazione in Italia">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MODENA </strong>&#8211; Per la prima volta in Italia viene applicato il testamento biologico. Vincenza Santoro Galani, 70 anni, è morta l&#8217;altro giorno secondo le sue volontà. Nel suo caso è stata applicata una norma del 2004, che consente di morire come si desidera e di rifiutare le cure. Il il 9 maggio scorso il magistrato ha concesso il permesso di morire alla donna, nominando il marito amministratore di sostegno. L&#8217;uomo ha rispettato la volontà della coniuge. Lei, infatti, non voleva interventi che le avrebbero prolungato la sofferenza, compresa la respirazione artificiale.<br />
La donna, originaria di Foggia ma residente a Sassuolo, da tre mesi era ricoverata all&#8217;ospedale di Baggiovara nel reparto di neurologia. Era affetta da sclerosi laterale amiotrofica, una malattia che non dà scampo.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/testamente-biologico-modena/testamente-biologico-modena/testamente-biologico-modena.html"><strong>Il lancio è tratto dal sito di Repubblica</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F29%2Ftestamento-biologico-primo-caso-applicazione-italia%2F&amp;linkname=Testamento%20biologico%3A%20primo%20caso%20di%20applicazione%20in%20Italia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F29%2Ftestamento-biologico-primo-caso-applicazione-italia%2F&amp;linkname=Testamento%20biologico%3A%20primo%20caso%20di%20applicazione%20in%20Italia" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F29%2Ftestamento-biologico-primo-caso-applicazione-italia%2F&amp;linkname=Testamento%20biologico%3A%20primo%20caso%20di%20applicazione%20in%20Italia" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F29%2Ftestamento-biologico-primo-caso-applicazione-italia%2F&amp;linkname=Testamento%20biologico%3A%20primo%20caso%20di%20applicazione%20in%20Italia" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F29%2Ftestamento-biologico-primo-caso-applicazione-italia%2F&#038;title=Testamento%20biologico%3A%20primo%20caso%20di%20applicazione%20in%20Italia" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/29/testamento-biologico-primo-caso-applicazione-italia/" data-a2a-title="Testamento biologico: primo caso di applicazione in Italia"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Turchia, Direzione degli affari religiosi: &#8220;Corteggiamento è peccato grave e donna deve essere più morigerata&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2008 09:29:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Diyanet]]></category>
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		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
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					<description><![CDATA[Ankara. Anche il corteggiamento, per il Corano, è un peccato grave, equiparabile all&#8217;adulterio e alla prostituzione. Un&#8217;affermazione che nella laica Turchia già pare eccessiva se pronunciata da un «ulema» (dottore della legge islamica) ma che lascia esterrefatti e anche preoccupati se arriva dalla Direzione degli affari religiosi (Diyanet), un organismo voluto nel 1924 dal padre fondatore della Turchia moderna Kemal Atatürk proprio per garantire la laicità dello Stato. La presunta gravità del corteggiamento non è il solo concetto stravagante contenuto...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/28/turchia-direzione-degli-affari-religiosi-corteggiamento-peccato-grave-donna-deve-essere-piu-morigerata/" title="Read Turchia, Direzione degli affari religiosi: &#8220;Corteggiamento è peccato grave e donna deve essere più morigerata&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ankara. Anche il corteggiamento, per il Corano, è un peccato grave, equiparabile all&#8217;adulterio e alla prostituzione. Un&#8217;affermazione che nella laica Turchia già pare eccessiva se pronunciata da un «ulema» (dottore della legge islamica) ma che lascia esterrefatti e anche preoccupati se arriva dalla Direzione degli affari religiosi (Diyanet), un organismo voluto nel 1924 dal padre fondatore della Turchia moderna Kemal Atatürk proprio per garantire la laicità dello Stato. La presunta gravità del corteggiamento non è il solo concetto stravagante contenuto nel testo comparso sul sito internet del Diyanet: vi si può anche leggere che «la donna non deve mostrare le sue parti belle e deve coprirsi molto bene prima di uscire di casa»: un esplicito invito a coprirsi con il «turban», il tradizionale foulard stretto intorno al capo che copre tutti i capelli. Ciò che appare strano è che gli «imam» del Diyanet abbiano deciso di prendere una così chiara posizione in favore del velo islamico proprio pochi giorni prima che la Corte Costituzionale decida sul ricorso del partito repubblicano del popolo (laico di sinistra) contro l&#8217;abrogazione del divieto dell&#8217;uso del velo nelle università. Certo è che in Turchia le preoccupazioni per le libertà individuali crescono.</p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=264737"><strong>Il lancio è tratto dal sito de Il Giornale</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F28%2Fturchia-direzione-degli-affari-religiosi-corteggiamento-peccato-grave-donna-deve-essere-piu-morigerata%2F&amp;linkname=Turchia%2C%20Direzione%20degli%20affari%20religiosi%3A%20%E2%80%9CCorteggiamento%20%C3%A8%20peccato%20grave%20e%20donna%20deve%20essere%20pi%C3%B9%20morigerata%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F28%2Fturchia-direzione-degli-affari-religiosi-corteggiamento-peccato-grave-donna-deve-essere-piu-morigerata%2F&amp;linkname=Turchia%2C%20Direzione%20degli%20affari%20religiosi%3A%20%E2%80%9CCorteggiamento%20%C3%A8%20peccato%20grave%20e%20donna%20deve%20essere%20pi%C3%B9%20morigerata%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F28%2Fturchia-direzione-degli-affari-religiosi-corteggiamento-peccato-grave-donna-deve-essere-piu-morigerata%2F&amp;linkname=Turchia%2C%20Direzione%20degli%20affari%20religiosi%3A%20%E2%80%9CCorteggiamento%20%C3%A8%20peccato%20grave%20e%20donna%20deve%20essere%20pi%C3%B9%20morigerata%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F28%2Fturchia-direzione-degli-affari-religiosi-corteggiamento-peccato-grave-donna-deve-essere-piu-morigerata%2F&amp;linkname=Turchia%2C%20Direzione%20degli%20affari%20religiosi%3A%20%E2%80%9CCorteggiamento%20%C3%A8%20peccato%20grave%20e%20donna%20deve%20essere%20pi%C3%B9%20morigerata%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F28%2Fturchia-direzione-degli-affari-religiosi-corteggiamento-peccato-grave-donna-deve-essere-piu-morigerata%2F&#038;title=Turchia%2C%20Direzione%20degli%20affari%20religiosi%3A%20%E2%80%9CCorteggiamento%20%C3%A8%20peccato%20grave%20e%20donna%20deve%20essere%20pi%C3%B9%20morigerata%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/28/turchia-direzione-degli-affari-religiosi-corteggiamento-peccato-grave-donna-deve-essere-piu-morigerata/" data-a2a-title="Turchia, Direzione degli affari religiosi: “Corteggiamento è peccato grave e donna deve essere più morigerata”"></a></p>]]></content:encoded>
					
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