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	<title>media &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>Domani convegno sui media cattolici</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2008 08:16:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[«I giornali, le tv e le radio spesso si parlano addosso e rischiano di sommergere l&#8217;elementare verità [sic!] delle cose». La diagnosi è di don Domenico Pompili, direttore dell&#8217;ufficio Cei per le Comunicazioni sociali. Se ne discuterà (con grandi speranze nel domani) al convegno nazionale «Lo sguardo quotidiano» che si terrà a San Donato Milanese da domani 8 maggio fino al 10 maggio e che sarà aperto dalla relazione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente Cei, sui «media cattolici al servizio...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/07/domani-convegno-sui-media-cattolici/" title="Read Domani convegno sui media cattolici">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«I giornali, le tv e le radio spesso si parlano addosso e rischiano di sommergere l&#8217;elementare verità [sic!] delle cose». La diagnosi è di don Domenico Pompili, direttore dell&#8217;ufficio Cei per le Comunicazioni sociali. Se ne discuterà (con grandi speranze nel domani) al convegno nazionale «Lo sguardo quotidiano» che si terrà a San Donato Milanese da domani 8 maggio fino al 10 maggio e che sarà aperto dalla relazione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente Cei, sui «media cattolici al servizio della coscienza credente». Tra gli interventi quello di monsignor Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura, che parteciperà alla tavola rotonda di venerdì «C&#8217;è un futuro da inventare». Sabato si discuterà del libro di Vittorio Sabadin, «L&#8217;ultima copia del New York Times». Durante il convegno si festeggeranno i quaranta anni di Avvenire, il quotidiano voluto da Paolo VI «per aiutare i cattolici a elaborare un giudizio sulla modernità».</p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=259844"><strong>Fonte: Il Giornale</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F07%2Fdomani-convegno-sui-media-cattolici%2F&amp;linkname=Domani%20convegno%20sui%20media%20cattolici" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F07%2Fdomani-convegno-sui-media-cattolici%2F&amp;linkname=Domani%20convegno%20sui%20media%20cattolici" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F07%2Fdomani-convegno-sui-media-cattolici%2F&amp;linkname=Domani%20convegno%20sui%20media%20cattolici" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F07%2Fdomani-convegno-sui-media-cattolici%2F&amp;linkname=Domani%20convegno%20sui%20media%20cattolici" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F07%2Fdomani-convegno-sui-media-cattolici%2F&#038;title=Domani%20convegno%20sui%20media%20cattolici" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/07/domani-convegno-sui-media-cattolici/" data-a2a-title="Domani convegno sui media cattolici"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Papa: Emergenza educativa, troppi dubbi e falsità anche dai media</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 08:34:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; &#8220;Educare non è mai stato facile e oggi sembra diventare più difficile&#8221;, di fronte alle &#8220;troppe incertezze&#8221;, ai &#8220;troppi dubbi&#8221;, alle &#8220;troppe immagini distorte&#8221; veicolati anche dai mass media: con queste parole, Papa Ratzinger ha consegnato simbolicamente ad almeno 20 mila ragazzi,insegnanti , genitori, sacerdoti convenuti in piazza San Pietro la sua lettera alla diocesi di Roma sulla &#8220;grande emergenza educativa&#8221;, redatta e pubblicata lo scorso 23 gennaio. Benedetto XVI è stato accolto dal cardinale vicario...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/02/24/papa-emergenza-educativa-troppi-dubbi-falsita-anche-dai-media/" title="Read Papa: Emergenza educativa, troppi dubbi e falsità anche dai media">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CITTA&#8217; DEL VATICANO</strong> &#8211; &#8220;Educare non è mai stato facile e oggi sembra diventare più difficile&#8221;, di fronte alle &#8220;troppe incertezze&#8221;, ai &#8220;troppi dubbi&#8221;, alle &#8220;troppe immagini distorte&#8221; veicolati anche dai mass media: con queste parole, Papa Ratzinger ha consegnato simbolicamente ad almeno 20 mila ragazzi,insegnanti , genitori, sacerdoti convenuti in piazza San Pietro la sua lettera alla diocesi di Roma sulla &#8220;grande emergenza educativa&#8221;, redatta e pubblicata lo scorso 23 gennaio. Benedetto XVI è stato accolto dal cardinale vicario Camillo Ruini e da una folla imprevista che ha costretto gli organizzatori dell&#8217;evento a spostare l&#8217;incontro , programmato inizialmente nell&#8217;Aula Nervi, sul sagrato davanti alla Basilica vaticana. Ratzinger, a bordo della papamobile, ha attraversato la grande platea all&#8217;aperto ed ha raggiunto il palco, dove è stato salutato oltre che dal card. Ruini, dai discorsi di una famiglia romana, di un preside, di un parroco e di un&#8217;insegnante universitaria, di una studentessa. &#8220;Non pochi genitori e insegnanti &#8211; ha detto il Papa riprendendo gli argomenti della sua lettera &#8211; sono tentati di rinunciare al proprio compito, e non riescono più nemmeno a comprendere quale sia, veramente, l&#8217;opera a loro affidata&#8221;.</p>
<p>&#8220;Troppe incertezze e troppi dubbi &#8211; ha denunciato &#8211; circolano infatti nella nostra società e nella nostra cultura, troppe immagini distorte sono veicolate dai mezzi di informazione sociale&#8221;. &#8220;Diventa difficile &#8211; ha proseguito &#8211; proporre alle nuove generazioni qualcosa di valido e di certo, delle regole di comportamento e degli obiettivi per i quali meriti spendere la propria vita&#8221;. &#8220;Siamo qui oggi, però, &#8211; ha aggiunto &#8211; anche e sopratutto perché ci sentiamo sostenuti da una grande speranza e da una forte fiducia: dalla certezza cioé che quel sì, chiaro e definitivo, che Dio in Gesù Cristo ha detto alla famiglia umana, vale anche per i nostri ragazzi e giovani, vale per i bambini che oggi si affacciano alla vita&#8221;.</p>
<p>&#8212;</p>
<p><a href="http://ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_15331911.html"><strong>Fonte: Ansa.it</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F24%2Fpapa-emergenza-educativa-troppi-dubbi-falsita-anche-dai-media%2F&amp;linkname=Papa%3A%20Emergenza%20educativa%2C%20troppi%20dubbi%20e%20falsit%C3%A0%20anche%20dai%20media" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F24%2Fpapa-emergenza-educativa-troppi-dubbi-falsita-anche-dai-media%2F&amp;linkname=Papa%3A%20Emergenza%20educativa%2C%20troppi%20dubbi%20e%20falsit%C3%A0%20anche%20dai%20media" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F24%2Fpapa-emergenza-educativa-troppi-dubbi-falsita-anche-dai-media%2F&amp;linkname=Papa%3A%20Emergenza%20educativa%2C%20troppi%20dubbi%20e%20falsit%C3%A0%20anche%20dai%20media" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F24%2Fpapa-emergenza-educativa-troppi-dubbi-falsita-anche-dai-media%2F&amp;linkname=Papa%3A%20Emergenza%20educativa%2C%20troppi%20dubbi%20e%20falsit%C3%A0%20anche%20dai%20media" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F24%2Fpapa-emergenza-educativa-troppi-dubbi-falsita-anche-dai-media%2F&#038;title=Papa%3A%20Emergenza%20educativa%2C%20troppi%20dubbi%20e%20falsit%C3%A0%20anche%20dai%20media" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/02/24/papa-emergenza-educativa-troppi-dubbi-falsita-anche-dai-media/" data-a2a-title="Papa: Emergenza educativa, troppi dubbi e falsità anche dai media"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Televisione sul monte Athos</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2007 19:49:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Charles Eugène de Foucauld è un beato della chiesa dal 2005. E&#8217; più noto per aver fondato i Piccoli Fratelli e le Piccole Sorelle e per il suo apostolato in Marocco e in Algeria dove viveva. Venne assassinato per futili motivi da dei ribelli nel dicembre 1916, sulla soglia del suo eremo. Nella prima parte della sua vita era stato militare e assai irregolare nella condotta, fino alla conversione. L&#8217;incontro con il Cristo avveniva nel silenzio estremo, nel «deserto». I...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/04/27/televisione-sul-monte-athos/" title="Read Televisione sul monte Athos">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Charles Eugène de Foucauld è un beato della chiesa dal 2005. E&#8217; più noto per aver fondato i Piccoli Fratelli e le Piccole Sorelle e per il suo apostolato in Marocco e in Algeria dove viveva. Venne assassinato per futili motivi da dei ribelli nel dicembre 1916, sulla soglia del suo eremo. Nella prima parte della sua vita era stato militare e assai irregolare nella condotta, fino alla conversione. L&#8217;incontro con il Cristo avveniva nel silenzio estremo, nel «deserto». I tuareg lo apprezzava e lo chiamavano «fratello Carlo di Gesù». Un&#8217;esperienza mistica, in mezzo ai poveri che non pretendeva di convertire, ma cui donò una traduzione in lingua tuareg del Vangelo e una versione del catechismo. Qualcosa di abbastanza diversa dal popolarissimo monte Athos, dove i turisti sono ben accolti, i liquori anche, Internet pure, ma la televisione no, e specialmente le donne sono tenute fuori, come ha giustamente fatto notare in diretta una giornalista del Tg1. Il Piccolo Fratello difficilmente avrebbe accolto un tipo come Fausto Bertinotti che arriva dall&#8217;Italia con un aereo privato, con l&#8217;addetto stampa e la televisione al seguito, se non altro perché l&#8217;esperienza personalissima della meditazione è fatta di contatto diretto con la parola di Dio e per sua natura rifugge dalla spettacolarizzazione. Si fa e non si dice, e poco vale la spiegazione dell&#8217;ufficio stampa che quei filmati serviranno a futura memoria della Camera dei Deputati. Persino il presidente Irene Pivetti, prima maniera, aveva un altro stile. Che la religione esibita o l&#8217;ispirazione mistica siano oggi parte della costruzione del proprio personal brand non deve stupire, purtroppo.</p>
<p><a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/26-Aprile-2007/art46.html" target="_blank">Fonte: ilManifesto.it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F27%2Ftelevisione-sul-monte-athos%2F&amp;linkname=Televisione%20sul%20monte%20Athos" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F27%2Ftelevisione-sul-monte-athos%2F&amp;linkname=Televisione%20sul%20monte%20Athos" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F27%2Ftelevisione-sul-monte-athos%2F&amp;linkname=Televisione%20sul%20monte%20Athos" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F27%2Ftelevisione-sul-monte-athos%2F&amp;linkname=Televisione%20sul%20monte%20Athos" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F27%2Ftelevisione-sul-monte-athos%2F&#038;title=Televisione%20sul%20monte%20Athos" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/04/27/televisione-sul-monte-athos/" data-a2a-title="Televisione sul monte Athos"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il Papa ai media: «Proteggere dignità della famiglia»</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 12:11:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[«I responsabili dell&#8217;industria dei media formino e incoraggino gli operatori del settore a salvaguardare il bene comune, a sostenere la verità, a proteggere la dignità umana individuale e a promuovere il rispetto per le necessità della famiglia». Lo chiede Benedetto XVI nel messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che richiama quest&#8217;anno il ruolo dei media nell&#8217;educazione dei bambini. Nel testo papa Ratzinger riconosce che «molti operatori dei media vogliono fare quello che è giusto» ma sottolinea che «quanti...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/24/papa-media-proteggere-dignita-della-famiglia/" title="Read Il Papa ai media: «Proteggere dignità della famiglia»">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«I responsabili dell&#8217;industria dei media formino e incoraggino gli operatori del settore a salvaguardare il bene comune, a sostenere la verità, a proteggere la dignità umana individuale e a promuovere il rispetto per le necessità della famiglia». Lo chiede Benedetto XVI nel messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che richiama quest&#8217;anno il ruolo dei media nell&#8217;educazione dei bambini.<br />
Nel testo papa Ratzinger riconosce che «molti operatori dei media vogliono fare quello che è giusto» ma sottolinea che «quanti lavorano in questo settore si confrontano con pressioni psicologiche e dilemmi etici speciali che a volte vedono la competitività commerciale costringere i comunicatori ad abbassare gli standard». «È perversione &#8211; denuncia &#8211; ogni tendenza a produrre programmi, compresi film d&#8217;animazione e videogame, che in nome del divertimento esaltano la violenza, riflettono comportamenti anti-sociali o volgarizzano la sessualità umana».<br />
Una condanna, quella del Papa, «ancora più forte quando questi programmi sono rivolti a bambini e adolescenti». Secondo Benedetto XVI «il desiderio profondamente sentito di genitori ed insegnanti di educare i bambini nella via della bellezza, della verità e della bontà può essere sostenuto dall&#8217;industria dei media solo nella misura in cui promuove la dignità fondamentale dell&#8217;essere umano, <strong>il vero valore del matrimonio e della vita familiare</strong>, le conquiste positive ed i traguardi dell&#8217;umanità». «Da qui, la necessità &#8211; spiega il Messaggio &#8211; che i media siano impegnati nell&#8217;effettiva formazione e nel <strong>rispetto dell&#8217;etica</strong>». Un&#8217;esigenza che deve essere considerata «con particolare interesse ed urgenza» da tutti coloro che «hanno un senso di responsabilità civica».</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/01_Gennaio/24/papa.shtml" target="_blank">Fonte: Corriere.it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F24%2Fpapa-media-proteggere-dignita-della-famiglia%2F&amp;linkname=Il%20Papa%20ai%20media%3A%20%C2%ABProteggere%20dignit%C3%A0%20della%20famiglia%C2%BB" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F24%2Fpapa-media-proteggere-dignita-della-famiglia%2F&amp;linkname=Il%20Papa%20ai%20media%3A%20%C2%ABProteggere%20dignit%C3%A0%20della%20famiglia%C2%BB" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F24%2Fpapa-media-proteggere-dignita-della-famiglia%2F&amp;linkname=Il%20Papa%20ai%20media%3A%20%C2%ABProteggere%20dignit%C3%A0%20della%20famiglia%C2%BB" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F24%2Fpapa-media-proteggere-dignita-della-famiglia%2F&amp;linkname=Il%20Papa%20ai%20media%3A%20%C2%ABProteggere%20dignit%C3%A0%20della%20famiglia%C2%BB" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F24%2Fpapa-media-proteggere-dignita-della-famiglia%2F&#038;title=Il%20Papa%20ai%20media%3A%20%C2%ABProteggere%20dignit%C3%A0%20della%20famiglia%C2%BB" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/01/24/papa-media-proteggere-dignita-della-famiglia/" data-a2a-title="Il Papa ai media: «Proteggere dignità della famiglia»"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il Papa parla di globalizzazione e media</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jan 2007 13:03:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il gigantismo dei media può far perdere di vista la vera sfida della globalizzazione per un nuovo ordine politico ed economico e un nuovo umanesimo. Lo ha detto il Papa nell&#8217;omelia per la Messa dell&#8217;Epifania, celebrata in San Pietro davanti ad alcune migliaia di persone. C&#8217;è il «rischio», ha osservato Benedetto XVI, di perdere di vista «i termini della sfida della globalizzazione», per un «nuovo ordine mondiale politico ed economico» ma «soprattutto» per un «rinnovato umanesimo». Per il pontefice tale...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/06/papa-parla-globalizzazione-media/" title="Read Il Papa parla di globalizzazione e media">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il gigantismo dei media può far perdere di vista la vera sfida della globalizzazione per un nuovo ordine politico ed economico e un nuovo umanesimo. Lo ha detto il Papa nell&#8217;omelia per la Messa dell&#8217;Epifania, celebrata in San Pietro davanti ad alcune migliaia di persone. C&#8217;è il «rischio», ha osservato Benedetto XVI, di perdere di vista «i termini della sfida della globalizzazione», per un «nuovo ordine mondiale politico ed economico» ma «soprattutto» per un «rinnovato umanesimo». Per il pontefice tale rischio è «fortemente rafforzato dall&#8217;immensa espansione dei mass media» che «se da una parte moltiplicano definitivamente le informazioni, dall&#8217;altra sembrano indebolire le nostre capacità di una sintesi critica».<br />
«Il desiderio di una nuova Epifania di Cristo al mondo», ricorda il Papa, mosse il Concilio Vaticano II e la successiva enciclica &#8220;Populorum progressio&#8221; di Paolo VI. E la sfida era già allora quella di un «nuovo ordine mondiale politico ed economico, ma al tempo stesso e soprattutto, spirituale e culturale, cioè un rinnovato umanesimo» [&#8230;]<br />
Nonostante gli errori compiuti dagli uomini di Chiesa, «nessuno abbia paura di Cristo e del suo messaggio», ha proseguito Joseph Ratzinger. «Se nel corso della storia i cristiani, essendo uomini limitati e peccatori, hanno talora potuto tradirlo con i loro comportamenti, questo fa risaltare ancor di più che la luce è Cristo e che la Chiesa la riflette solo rimanendo unita a Lui». Secondo Benedetto XVI «oggi più che mai è necessario» rivolgersi «ai rappresentanti delle grandi tradizioni religiose non cristiane, invitandoli a confrontarsi con la luce di Cristo, che è venuto non ad abolire, ma a portare a compimento quanto la mano di Dio ha scritto nella storia religiosa delle civiltà».</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/01_Gennaio/06/papa.shtml">Fonte: Corriere.it </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F06%2Fpapa-parla-globalizzazione-media%2F&amp;linkname=Il%20Papa%20parla%20di%20globalizzazione%20e%20media" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F06%2Fpapa-parla-globalizzazione-media%2F&amp;linkname=Il%20Papa%20parla%20di%20globalizzazione%20e%20media" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F06%2Fpapa-parla-globalizzazione-media%2F&amp;linkname=Il%20Papa%20parla%20di%20globalizzazione%20e%20media" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F06%2Fpapa-parla-globalizzazione-media%2F&amp;linkname=Il%20Papa%20parla%20di%20globalizzazione%20e%20media" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F06%2Fpapa-parla-globalizzazione-media%2F&#038;title=Il%20Papa%20parla%20di%20globalizzazione%20e%20media" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/01/06/papa-parla-globalizzazione-media/" data-a2a-title="Il Papa parla di globalizzazione e media"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il Belpaese dell&#8217;antislamismo</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2006 20:02:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pochi soldi, poca istruzione, meno lavoro. Essere seguaci di Maometto nell&#8217;Unione europea significa affrontare ostacoli e barriere in più rispetto agli altri. Il rapporto «I musulmani nell&#8217;Unione europea: discriminazione ed islamofobia» diffuso ieri dall&#8217;Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia (Eumc) rivela un&#8217;Europa poco accogliente. E in Italia le cose non vanno meglio. Nel nostro paese (così come in Spagna, Olanda e Portogallo) i musulmani sono più soggetti alla discriminazione di tipo religioso. Il primo elemento che salta all&#8217;occhio...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/12/20/belpaese-dellantislamismo/" title="Read Il Belpaese dell&#8217;antislamismo">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="testo">Pochi soldi, poca istruzione, meno lavoro. Essere seguaci di Maometto nell&#8217;Unione europea significa affrontare ostacoli e barriere in più rispetto agli altri. Il rapporto «I musulmani nell&#8217;Unione europea: discriminazione ed islamofobia» diffuso ieri dall&#8217;Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia (Eumc) rivela un&#8217;Europa poco accogliente. E in Italia le cose non vanno meglio. Nel nostro paese (così come in Spagna, Olanda e Portogallo) i musulmani sono più soggetti alla discriminazione di tipo religioso. Il primo elemento che salta all&#8217;occhio è la scarsità di dati. Le fonti per valutare il livello di discriminazione, infatti, sono scarse e frammentarie. Ciò perché la motivazione anti-islamica è di rado considerata nelle statistiche ufficiali. Solo il Regno unito e la Finlandia risalgono all&#8217;origine delle vittime del razzismo nelle statistiche giudiziarie. Ma l&#8217;unico paese a pubblicare dati specifici sui musulmani bersagli dell&#8217;odio è la Gran Bretagna. I ricercatori dell&#8217;Eumc hanno perciò combinato i dati ufficiali con le informazioni ufficiose delle Ong impegnate nell&#8217;integrazione sociale. Dopo aver analizzato il materiale raccolto, l&#8217;Osservatorio europeo conclude che l&#8217;islamofobia in Europa è una realtà concreta. Molte volte l&#8217;ostilità viene espressa con minacce verbali, ma in altri casi si può arrivare alle aggressioni contro persone e cose. Il fenomeno interessa una fetta di popolazione non trascurabile: secondo una stima che incrocia i dati ufficiali con quelli delle Ong, sono almeno 13 milioni i musulmani che vivono dell&#8217;Ue, pari al 3,5% della popolazione totale. I musulmani sono inoltre il secondo maggior gruppo religioso nella società multiconfessionale dell&#8217;Ue. L&#8217;alto numero di fedeli dell&#8217;islam nel vecchio continente non deve trarre in inganno: l&#8217;islamofobia non risparmia neanche paesi dove l&#8217;immigrazione di musulmani ha un&#8217;antica tradizione. Come il Regno unito, dove il tasso di disoccupazione tra i musulmani è più elevato rispetto alle altre comunità. Nel corso di un esperimento condotto nel 2005 dalla Bbc, cinquanta aziende britanniche hanno ricevuto sei curriculum fittizi di candidati con nomi anglosassoni, africani e musulmani. Il test ha confermato che è più probabile essere convocati per un colloquio per i britannici (25%), rispetto ai neri (13%) e ai musulmani (9%).<br />
Un analogo esperimento in Francia ha rivelato che la possibilità di ricevere una risposta per un nordafricano è cinque volte inferiore rispetto a un francese «doc». In Irlanda, secondo l&#8217;ultimo censimento, l&#8217;11% dei musulmani è disoccupato contro una media nazionale del 4%. Passando dal lavoro all&#8217;istruzione, il divario rimane. In paesi come Danimarca, Germania e Francia, gli immigrati, in maggioranza musulmani, vantano titoli di studio più bassi. Statistiche come queste, però, non fanno notizia. Al contrario, i proclami e gli attentati di Al Qaeda e soci contribuiscono a rafforzare l&#8217;immagine di una comunità che minaccia i valori occidentali e la vulgata dell&#8217;invasione islamica. La percezione negativa dei musulmani, sottolinea il rapporto, è favorita anche dai media che spesso raccontano in modo distorto la realtà dell&#8217;islam. In questo quadro, l&#8217;Italia si inserisce come un paese di immigrazione recente. La cultura mediterranea, comune a molti musulmani, non basta a spegnere i contrasti. Secondo una ricerca sull&#8217;intolleranza condotta dall&#8217;università di Roma La Sapienza su commissione dell&#8217;Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), più del 50% del campione (2.200 ragazzi tra 14 e 18 anni) hanno affermato che i musulmani hanno «leggi crudeli e barbariche» e «sostengono il terrorismo internazionale». L&#8217;Italia, insieme con la Francia, è uno dei paesi dove i musulmani fanno più fatica a trovare un alloggio dignitoso. L&#8217;Osservatorio dell&#8217;Ue ricorda poi i graffiti intimidatori apparsi sui muri di centri islamici e moschee nel nord Italia, e le condizioni di semi-schiavitù di molti lavoratori stagionali nelle campagne del sud Italia. Il quadro, comunque, non è del tutto negativo. Nell&#8217;Ue non mancano le iniziative in direzione dell&#8217;integrazione, come i forum tedeschi e britannici sull&#8217;islam e il dialogo tra le associazioni giovanili religiose in Italia. Un esempio da cui ripartire per rilanciare l&#8217;integrazione e la comprensione dell&#8217;altro.</span></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/19-Dicembre-2006/art47.html">L&#8217;articolo di Gabriele Carchella è stato pubblicato sul sito del Manifesto </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fbelpaese-dellantislamismo%2F&amp;linkname=Il%20Belpaese%20dell%E2%80%99antislamismo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fbelpaese-dellantislamismo%2F&amp;linkname=Il%20Belpaese%20dell%E2%80%99antislamismo" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fbelpaese-dellantislamismo%2F&amp;linkname=Il%20Belpaese%20dell%E2%80%99antislamismo" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fbelpaese-dellantislamismo%2F&amp;linkname=Il%20Belpaese%20dell%E2%80%99antislamismo" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fbelpaese-dellantislamismo%2F&#038;title=Il%20Belpaese%20dell%E2%80%99antislamismo" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/12/20/belpaese-dellantislamismo/" data-a2a-title="Il Belpaese dell’antislamismo"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il regno dei preti</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2006 19:32:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[«Odio il regno dei borghesi, il regno dei poliziotti e dei preti, ma odio ancora di più chi come me non lo odia con tutte le sue forze». Così scriveva nel 1931 il poeta francese Paul Eluard. Si sentirebbe davvero molto solo nell&#8217;Italia di oggi Eluard, soprattutto nei giornali che servili corteggiano i borghesi, sommessi obbediscono ai poliziotti, e untuosi s&#8217;inchinano al cospetto dei prelati. Non c&#8217;è telegiornale «laico» da cui non imperversi il cardinale di turno. Non c&#8217;è elezione...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/12/20/il-regno-dei-preti/" title="Read Il regno dei preti">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Odio il regno dei borghesi, il regno dei poliziotti e dei preti, ma odio ancora di più chi come me non lo odia con tutte le sue forze». Così scriveva nel 1931 il poeta francese Paul Eluard. Si sentirebbe davvero molto solo nell&#8217;Italia di oggi Eluard, soprattutto nei giornali che servili corteggiano i borghesi, sommessi obbediscono ai poliziotti, e untuosi s&#8217;inchinano al cospetto dei prelati. Non c&#8217;è telegiornale «laico» da cui non imperversi il cardinale di turno. Non c&#8217;è elezione in cui la Curia non ponga condizioni per concedere il suo appoggio. Non c&#8217;è politico di sinistra che non si riscopra una fede forse ben nascosta per decenni, ma pur sempre ardente come brace sotto la cenere (Piero Fassino e Fausto Bertinotti docent). Mangiapreti di ieri come l&#8217;ex radicale Francesco Rutelli sono diventati «ranocchie d&#8217;acquasantiera», secondo l&#8217;espressione francese. Fini letterati che cantarono la Finis Austriae, dell&#8217;impero asburgico sembrano rimpiangere anche la cultura tridentina, come Cluaudio Magris che sul Corriere definisce Benedetto XVI «molto meno conservatore di quanto si creda», forse perché Ratzinger è intellettuale mitteleuropeo. Ma il culmine ineguagliato dell&#8217;ossequiosità al Vaticano lo si coglie nel variegato fronte contrario ai Pacs, che brandisce lo «scandalo» delle coppie omosessuali per negare status legale e legittimo a tutte le unioni di fatto, anche quelle eterosessuali. Come spesso gli è capitato nel corso della storia, il Vaticano combatte un&#8217;altra battaglia di retroguardia, e già persa. Basta contare i bambini nati fuori dal matrimonio nei paesi cattolici d&#8217;Europa. Escludiamo pure la Francia giacobina, in cui i bimbi nati da mamme non sposate sono il 48% del totale. Ma nella cattolicissima Polonia sono il 37%; nell&#8217;ultra clericale Irlanda il 32 %; nel Portogallo del miracolo di Fatima il 18,4%. E in Italia sono il 14%, cioè un bambino su sei. E, per quanto inattendibili e sottostimati siano i dati dell&#8217;Istat (in tutti gli altri paesi la percentuale di convivenze di fatto è pari a quella dei bambini nati fuori dal matrimonio, solo in Italia è misteriosamente meno della metà), essi indicano pur sempre che negli ultimi 10 anni tali unioni sono triplicate. Quel che queste nude cifre dicono con inoppugnabile chiarezza è che ormai la Curia non ha più contatto con il diffuso sentire dei cattolici europei. È sconnessa dal suo gregge. Come negli anni &#8217;70, su temi quali divorzio e aborto non era semplicemente più ascoltata dai suoi fedeli. E oggi, solo per compiacere il clero, e sempre per l&#8217;antico vizio di correre in soccorso dei potenti, o supposti tali, i politici del centrosinistra s&#8217;incamminano su questa stessa via di estraniazione del comune sentire di polacchi e irlandesi, portoghesi e italiani. Se la chiesa maledicesse le biciclette, è sicuro che i Mastella, i Casini, i Rutelli (con qualche diessino di scorta) proporrebbero un disegno legge per limitarne l&#8217;uso. E non è una battuta balzana, visto che a fine &#8216;800 L&#8217;Osservatore Romano si scagliò con inaudita violenza contro il «bicicletto», come allora si chiamava, considerato simbolo della sovversione sociale e del disordine moderno. Chissà se i nostri pronipoti reagiranno alle condanne dei Pacs con la stessa ironica bonomia con cui noi leggiamo gli anatemi contro il «velocipedismo». Ma sui Pacs noi non possiamo ancora sorridere.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/19-Dicembre-2006/art10.html">L&#8217;articolo di Marco d&#8217;Eramo è stato pubblicato sul Manifesto </a></p>
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		<title>Cecchi Paone e Romano su tv e coppie gay</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Nov 2006 16:45:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Romano, nei giorni scorsi Bruno Vespa ha dedicato una puntata di «Porta a Porta» alle coppie gay. C’erano in studio otto ospiti, fra politici, giornalisti e attori, ma un solo gay dichiarato, l’onorevole Grillini. Non trova strano e scorretto che a dibattere e decidere dei diritti delle persone omosessuali siano gli eterosessuali? La prossima volta a discutere di quote rosa ci saranno solo uomini? E di problemi alla prostata solo donne? Alessandro Cecchi Paone Sono d’accordo, purché non si...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/11/23/cecchi-paone-romano-coppie-gay/" title="Read Cecchi Paone e Romano su tv e coppie gay">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Romano, nei giorni scorsi Bruno Vespa ha dedicato una puntata di «Porta a Porta» alle coppie gay. C’erano in studio otto ospiti, fra politici, giornalisti e attori, ma un solo gay dichiarato, l’onorevole Grillini. Non trova strano e scorretto che a dibattere e decidere dei diritti delle persone omosessuali siano gli eterosessuali? La prossima volta a discutere di quote rosa ci saranno solo uomini? E di problemi alla prostata solo donne?</p>
<p><strong>Alessandro Cecchi Paone</strong></p>
<p>Sono d’accordo, purché non si commetta l’errore opposto. Non credo che il giudizio su certe controverse questioni etiche possa essere lasciato esclusivamente a coloro che sono direttamente interessati.</p>
<p><strong>Sergio Romano</strong></p>
<p><a href="http://www.corriere.it/solferino/romano/06-11-23/02.spm" target="_blank">Dal sito del Corriere della Sera</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F23%2Fcecchi-paone-romano-coppie-gay%2F&amp;linkname=Cecchi%20Paone%20e%20Romano%20su%20tv%20e%20coppie%20gay" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F23%2Fcecchi-paone-romano-coppie-gay%2F&amp;linkname=Cecchi%20Paone%20e%20Romano%20su%20tv%20e%20coppie%20gay" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F23%2Fcecchi-paone-romano-coppie-gay%2F&amp;linkname=Cecchi%20Paone%20e%20Romano%20su%20tv%20e%20coppie%20gay" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F23%2Fcecchi-paone-romano-coppie-gay%2F&amp;linkname=Cecchi%20Paone%20e%20Romano%20su%20tv%20e%20coppie%20gay" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F23%2Fcecchi-paone-romano-coppie-gay%2F&#038;title=Cecchi%20Paone%20e%20Romano%20su%20tv%20e%20coppie%20gay" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/11/23/cecchi-paone-romano-coppie-gay/" data-a2a-title="Cecchi Paone e Romano su tv e coppie gay"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Isola dei Famosi 4: Massimo Ceccherini bestemmia e Simona Ventura lo caccia</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Oct 2006 14:22:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’inferno che gli è stato tanto pronosticato da Fernanda Lessa è arrivato. Massimo Ceccherini durante la sesta puntata dell’ Isola dei famosi 4 ha bestemmiato in diretta, e la conduttrice Simona Ventura non ha potuto far altro che cacciarlo senza ripensamenti. Fonte: Kataweb News]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’inferno che gli è stato tanto pronosticato da Fernanda Lessa è arrivato. Massimo Ceccherini durante la sesta puntata dell’ Isola dei famosi 4 ha bestemmiato in diretta, e la conduttrice Simona Ventura non ha potuto far altro che cacciarlo senza ripensamenti.</p>
<p><a href="http://www.kataweb.it/news/item/235911/isola-dei-famosi-4-massimo-ceccherini-bestemmia-e-simona-ventura-lo" target="_blank">Fonte: Kataweb News</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F10%2F19%2Fisola-dei-famosi-massimo-ceccherini-bestemmia-simona-ventura-caccia%2F&amp;linkname=Isola%20dei%20Famosi%204%3A%20Massimo%20Ceccherini%20bestemmia%20e%20Simona%20Ventura%20lo%20caccia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F10%2F19%2Fisola-dei-famosi-massimo-ceccherini-bestemmia-simona-ventura-caccia%2F&amp;linkname=Isola%20dei%20Famosi%204%3A%20Massimo%20Ceccherini%20bestemmia%20e%20Simona%20Ventura%20lo%20caccia" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F10%2F19%2Fisola-dei-famosi-massimo-ceccherini-bestemmia-simona-ventura-caccia%2F&amp;linkname=Isola%20dei%20Famosi%204%3A%20Massimo%20Ceccherini%20bestemmia%20e%20Simona%20Ventura%20lo%20caccia" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F10%2F19%2Fisola-dei-famosi-massimo-ceccherini-bestemmia-simona-ventura-caccia%2F&amp;linkname=Isola%20dei%20Famosi%204%3A%20Massimo%20Ceccherini%20bestemmia%20e%20Simona%20Ventura%20lo%20caccia" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F10%2F19%2Fisola-dei-famosi-massimo-ceccherini-bestemmia-simona-ventura-caccia%2F&#038;title=Isola%20dei%20Famosi%204%3A%20Massimo%20Ceccherini%20bestemmia%20e%20Simona%20Ventura%20lo%20caccia" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/10/19/isola-dei-famosi-massimo-ceccherini-bestemmia-simona-ventura-caccia/" data-a2a-title="Isola dei Famosi 4: Massimo Ceccherini bestemmia e Simona Ventura lo caccia"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Telepace taglia la redazione</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Oct 2006 19:38:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[dottrina-sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[Telepace]]></category>
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					<description><![CDATA[Telepace, l&#8217;emittente nata «per un intervento speciale della Divina provvidenza», che ha come slogan «dare voce a chi non ha voce», ha improvvisamente statuito la chiusura di tutti i propri spazi informativi. Ufficialmente la «sofferta» decisione è figlia della sempre minore generosità dei fedeli, sui cui oboli si sostiene la televisione, che ha come desiderio quello «di diffondere e portare il messaggio del Papa e della chiesa in ogni casa». Obiettivo per il quale il direttore responsabile, Don Guido Todeschini,...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/10/08/telepace-taglia-redazione/" title="Read Telepace taglia la redazione">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Telepace, l&#8217;emittente nata «per un intervento speciale della Divina provvidenza», che ha come slogan «dare voce a chi non ha voce», ha improvvisamente statuito la chiusura di tutti i propri spazi informativi. Ufficialmente la «sofferta» decisione è figlia della sempre minore generosità dei fedeli, sui cui oboli si sostiene la televisione, che ha come desiderio quello «di diffondere e portare il messaggio del Papa e della chiesa in ogni casa». Obiettivo per il quale il direttore responsabile, Don Guido Todeschini, da ieri non ritiene più indispensabile il lavoro dei quattro redattori che, da un giorno all&#8217;altro, hanno visto il proprio telegiornale soppresso, sostituito con momenti di preghiera in diretta, con corsi di teologia e con commenti dello stesso direttore all&#8217;interno di collegamento con i principali santuari europei. Ma dietro la scelta editoriale non pare si agitino ragioni economiche. I giornalisti, che «improrogabilmente» da lunedì 9 ottobre si troveranno senza lavoro, sono tutti in causa con Telepace. [&#8230;] «L&#8217;associazione stampa romana &#8211; recita una nota del sindacato &#8211; denuncia come la decisione di don Todeschini rappresenti a nostro avviso un gravissimo atto ritorsivo contro una intera redazione che aveva trovato la forza di ribellarsi alle vessazioni, alle ingiustizie e allo sfruttamento: giornalisti sottopagati, ai quali non venivano riconosciuti i più elementari diritti contrattuali e di legge». [&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/07-Ottobre-2006/art27.html" target="_blank">Il testo integrale dell&#8217;articolo di Giovanna Ferrara è stato pubblicato sul sito del Manifesto</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F10%2F08%2Ftelepace-taglia-redazione%2F&amp;linkname=Telepace%20taglia%20la%20redazione" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F10%2F08%2Ftelepace-taglia-redazione%2F&amp;linkname=Telepace%20taglia%20la%20redazione" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F10%2F08%2Ftelepace-taglia-redazione%2F&amp;linkname=Telepace%20taglia%20la%20redazione" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F10%2F08%2Ftelepace-taglia-redazione%2F&amp;linkname=Telepace%20taglia%20la%20redazione" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F10%2F08%2Ftelepace-taglia-redazione%2F&#038;title=Telepace%20taglia%20la%20redazione" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/10/08/telepace-taglia-redazione/" data-a2a-title="Telepace taglia la redazione"></a></p>]]></content:encoded>
					
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