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	<title>Milano &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>Milano: bocciato il registro per le coppie di fatto</title>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2008 10:31:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nessun registro delle unioni di civili, né equiparazione delle coppie gay alla famiglia. Con voto trasversale il Comune ha bocciato ieri la mozione depositata il 25 luglio del 2007 e che dopo oltre dieci mesi di perigliosa navigazione è stata definitivamente affondata. Decisivi i tre voti dell’ex Margherita (Andrea Fanzago, Fabrizio Spirolazzi e Marco Grandelli) i cattolici del Pd che hanno premuto il bottone rosso. «Un modo non adeguato per affrontare il problema &#8211; le parole di Fanzago &#8211; Un...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/30/milano-bocciato-registro-per-coppie-fatto/" title="Read Milano: bocciato il registro per le coppie di fatto">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nessun registro delle unioni di civili, né equiparazione delle coppie gay alla famiglia. Con voto trasversale il Comune ha bocciato ieri la mozione depositata il 25 luglio del 2007 e che dopo oltre dieci mesi di perigliosa navigazione è stata definitivamente affondata. <strong>Decisivi i tre voti dell’ex Margherita</strong> (Andrea Fanzago, Fabrizio Spirolazzi e Marco Grandelli) i cattolici del Pd che hanno premuto il bottone rosso. «Un modo non adeguato per affrontare il problema &#8211; le parole di Fanzago &#8211; Un registro istituito dal Comune non avrebbe nessun valore giuridico.(&#8230;)</p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=265307"><strong>Il lancio è tratto dal sito de Il Giornale</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F30%2Fmilano-bocciato-registro-per-coppie-fatto%2F&amp;linkname=Milano%3A%20bocciato%20il%20registro%20per%20le%20coppie%20di%20fatto" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F30%2Fmilano-bocciato-registro-per-coppie-fatto%2F&amp;linkname=Milano%3A%20bocciato%20il%20registro%20per%20le%20coppie%20di%20fatto" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F30%2Fmilano-bocciato-registro-per-coppie-fatto%2F&amp;linkname=Milano%3A%20bocciato%20il%20registro%20per%20le%20coppie%20di%20fatto" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F30%2Fmilano-bocciato-registro-per-coppie-fatto%2F&amp;linkname=Milano%3A%20bocciato%20il%20registro%20per%20le%20coppie%20di%20fatto" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F30%2Fmilano-bocciato-registro-per-coppie-fatto%2F&#038;title=Milano%3A%20bocciato%20il%20registro%20per%20le%20coppie%20di%20fatto" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/30/milano-bocciato-registro-per-coppie-fatto/" data-a2a-title="Milano: bocciato il registro per le coppie di fatto"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Milano: mozioni su convivenze e unioni civili al consiglio comunale</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/05/29/milano-mozioni-convivenze-unioni-civili-consiglio-comunale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 11:16:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci sarà battaglia oggi a Palazzo Marino. Dopo numerosi rinvii arrivano infatti in consiglio comunale le «mozioni sulle unioni civili e l&#8217;ordine del giorno sulle convivenze abitative». Ad annunciarlo il presidente Manfredi Palmeri che li ha già posti al primo punto nell&#8217;ordine del giorno dei lavori d&#8217;aula in programma. Il presidente Palmeri ha ricordato che «entrambi i documenti prevedono nel dispositivo un invito a Parlamento e governo a intraprendere iniziative legislative in materia, testimoniando che c&#8217;è attenzione verso questi temi,...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/29/milano-mozioni-convivenze-unioni-civili-consiglio-comunale/" title="Read Milano: mozioni su convivenze e unioni civili al consiglio comunale">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sarà battaglia oggi a Palazzo Marino. Dopo numerosi rinvii arrivano infatti in consiglio comunale le «mozioni sulle unioni civili e l&#8217;ordine del giorno sulle convivenze abitative». Ad annunciarlo il presidente Manfredi Palmeri che li ha già posti al primo punto nell&#8217;ordine del giorno dei lavori d&#8217;aula in programma. Il presidente Palmeri ha ricordato che «entrambi i documenti prevedono nel dispositivo un invito a Parlamento e governo a intraprendere iniziative legislative in materia, testimoniando che c&#8217;è attenzione verso questi temi, sia per la vita della nostra città, sia in un&#8217;ottica nazionale necessariamente in termini normativi». Prevedibili le contrapposizioni che, per una volta, saranno trasversali rispetto agli schieramenti politici. Non è un mistero, infatti, che sia nel centrodestra che nel centrosinistra ci siano posizioni opposte sull&#8217;argomento. «Mi auguro che il confronto cominciato in commissione &#8211; spiega Palmeri &#8211; possa proseguire senza enfatizzare troppo aspetti sterilmente ideologici, semmai quelli valoriali, ma con tutta l&#8217;attenzione a risposte concrete, nell&#8217;interesse della nostra società e dei bisogni dei suoi uomini e delle sue donne». Un auspicio che non sarà probabilmente raccolto. Da ricordare che nell&#8217;ultima seduta la discussione non cominciò nemmeno per la richiesta dell&#8217;ex assessore Aldo Brandirali, cattolico doc di area cielle, che chiese di consentire ai consiglieri la partecipazione alla processione di Pentecoste dietro all&#8217;arcivescovo Dionigi Tettamanzi.</p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=265054"><strong>L&#8217;articolo è tratto da Il Giornale</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F29%2Fmilano-mozioni-convivenze-unioni-civili-consiglio-comunale%2F&amp;linkname=Milano%3A%20mozioni%20su%20convivenze%20e%20unioni%20civili%20al%20consiglio%20comunale" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F29%2Fmilano-mozioni-convivenze-unioni-civili-consiglio-comunale%2F&amp;linkname=Milano%3A%20mozioni%20su%20convivenze%20e%20unioni%20civili%20al%20consiglio%20comunale" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F29%2Fmilano-mozioni-convivenze-unioni-civili-consiglio-comunale%2F&amp;linkname=Milano%3A%20mozioni%20su%20convivenze%20e%20unioni%20civili%20al%20consiglio%20comunale" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F29%2Fmilano-mozioni-convivenze-unioni-civili-consiglio-comunale%2F&amp;linkname=Milano%3A%20mozioni%20su%20convivenze%20e%20unioni%20civili%20al%20consiglio%20comunale" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F29%2Fmilano-mozioni-convivenze-unioni-civili-consiglio-comunale%2F&#038;title=Milano%3A%20mozioni%20su%20convivenze%20e%20unioni%20civili%20al%20consiglio%20comunale" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/29/milano-mozioni-convivenze-unioni-civili-consiglio-comunale/" data-a2a-title="Milano: mozioni su convivenze e unioni civili al consiglio comunale"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Tettamanzi contro lo sgombero dei rom a Milano: &#8220;E&#8217; violazione dei diritti umani&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 11:11:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[MILANO &#8211; Spingono i carrelli della spesa in mezzo agli abbracci di mamme e figli all&#8217;uscita da scuola; dentro il buco di una rete; al fianco dei binari. Poi basta, «fermiamoci». Nemmeno la toponomastica di un nomade è infinita. Specie se i carrelli carichi di valige e assi di legno, da nove ore, per sei chilometri, li spingono due rom di 5 e 6 anni. I genitori li accompagnano, ma non li aiutano: tengono in braccio i fratellini neonati. È...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/04/02/tettamanzi-contro-sgombero-dei-rom-milano-e-violazione-dei-diritti-umani/" title="Read Tettamanzi contro lo sgombero dei rom a Milano: &#8220;E&#8217; violazione dei diritti umani&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> MILANO &#8211; Spingono i carrelli della spesa in mezzo agli abbracci di mamme e figli all&#8217;uscita da scuola; dentro il buco di una rete; al fianco dei binari. Poi basta, «fermiamoci». Nemmeno la toponomastica di un nomade è infinita. Specie se i carrelli carichi di valige e assi di legno, da nove ore, per sei chilometri, li spingono due rom di 5 e 6 anni. I genitori li accompagnano, ma non li aiutano: tengono in braccio i fratellini neonati. È stato, come con una conferenza stampa fiume l&#8217;ha definito il Comune, «lo sgombero del più grande campo nomadi del Nord Italia». È stato, come l&#8217;ha definito la Curia con un comunicato avallato dall&#8217;arcivescovo Dionigi Tettamanzi, uno sgombero «dove si è scesi sotto il rispetto dei diritti umani». Un rispetto «che imporrebbe qualche tanica d&#8217;acqua, del latte per i più piccoli, un presidio medico, qualche soluzione alternativa».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_02/curia_rom_034f2444-0070-11dd-aec1-00144f486ba6.shtml"><strong>L&#8217;articolo completo di Andrea Galli è consultabile sul sito del Corriere</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F02%2Ftettamanzi-contro-sgombero-dei-rom-milano-e-violazione-dei-diritti-umani%2F&amp;linkname=Tettamanzi%20contro%20lo%20sgombero%20dei%20rom%20a%20Milano%3A%20%E2%80%9CE%E2%80%99%20violazione%20dei%20diritti%20umani%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F02%2Ftettamanzi-contro-sgombero-dei-rom-milano-e-violazione-dei-diritti-umani%2F&amp;linkname=Tettamanzi%20contro%20lo%20sgombero%20dei%20rom%20a%20Milano%3A%20%E2%80%9CE%E2%80%99%20violazione%20dei%20diritti%20umani%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F02%2Ftettamanzi-contro-sgombero-dei-rom-milano-e-violazione-dei-diritti-umani%2F&amp;linkname=Tettamanzi%20contro%20lo%20sgombero%20dei%20rom%20a%20Milano%3A%20%E2%80%9CE%E2%80%99%20violazione%20dei%20diritti%20umani%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F02%2Ftettamanzi-contro-sgombero-dei-rom-milano-e-violazione-dei-diritti-umani%2F&amp;linkname=Tettamanzi%20contro%20lo%20sgombero%20dei%20rom%20a%20Milano%3A%20%E2%80%9CE%E2%80%99%20violazione%20dei%20diritti%20umani%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F02%2Ftettamanzi-contro-sgombero-dei-rom-milano-e-violazione-dei-diritti-umani%2F&#038;title=Tettamanzi%20contro%20lo%20sgombero%20dei%20rom%20a%20Milano%3A%20%E2%80%9CE%E2%80%99%20violazione%20dei%20diritti%20umani%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/04/02/tettamanzi-contro-sgombero-dei-rom-milano-e-violazione-dei-diritti-umani/" data-a2a-title="Tettamanzi contro lo sgombero dei rom a Milano: “E’ violazione dei diritti umani”"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>&#8220;Vedere la Scienza Festival&#8221; a Milano</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/03/31/vedere-scienza-festival-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 09:25:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scienziati ed esperimenti sul grande schermo a Milano con «Vedere la Scienza Festival», il festival internazionale del video, del film e del documentario scientifico, in calendario da oggi al prossimo 6 aprile allo Spazio Oberdan (ma l&#8217;inaugurazione si terrà al Teatro Dal Verme). Sette fitte giornate di film, documentari e video da tutto il mondo, audiovisivi promozionali o girati direttamente per il web, dibattiti e tavole rotonde. [&#8230;] L&#8217;articolo completo di Carlo Faricciotti è consultabile sul sito del Giornale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Scienziati ed esperimenti sul grande schermo a Milano con «Vedere la Scienza Festival», il festival internazionale del video, del film e del documentario scientifico, in calendario da oggi al prossimo 6 aprile allo Spazio Oberdan (ma l&#8217;inaugurazione si terrà al Teatro Dal Verme). Sette fitte giornate di film, documentari e video da tutto il mondo, audiovisivi promozionali o girati direttamente per il web, dibattiti e tavole rotonde.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=251546"><strong>L&#8217;articolo completo di Carlo Faricciotti è consultabile sul sito del Giornale</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F31%2Fvedere-scienza-festival-milano%2F&amp;linkname=%E2%80%9CVedere%20la%20Scienza%20Festival%E2%80%9D%20a%20Milano" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F31%2Fvedere-scienza-festival-milano%2F&amp;linkname=%E2%80%9CVedere%20la%20Scienza%20Festival%E2%80%9D%20a%20Milano" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F31%2Fvedere-scienza-festival-milano%2F&amp;linkname=%E2%80%9CVedere%20la%20Scienza%20Festival%E2%80%9D%20a%20Milano" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F31%2Fvedere-scienza-festival-milano%2F&amp;linkname=%E2%80%9CVedere%20la%20Scienza%20Festival%E2%80%9D%20a%20Milano" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F31%2Fvedere-scienza-festival-milano%2F&#038;title=%E2%80%9CVedere%20la%20Scienza%20Festival%E2%80%9D%20a%20Milano" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/03/31/vedere-scienza-festival-milano/" data-a2a-title="“Vedere la Scienza Festival” a Milano"></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Proposta al Policlinico di Milano: &#8220;Usiamo feti abortiti per fare ricerca&#8221;</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/03/21/proposta-policlinico-milano-usiamo-feti-abortiti-per-fare-ricerca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 10:28:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[MILANO &#8211; I feti degli aborti usati per la ricerca. È la nuova frontiera degli studi sulle cellule staminali proposta da scienziati del Policlinico di Milano in un documento discusso nei giorni scorsi dal Comitato di bioetica dell&#8217;ospedale di via Sforza. Un&#8217;ipotesi destinata ad aprire un dibattito con forti ripercussioni etico-scientifiche in un&#8217;Italia in cui divampa ancora lo scontro sulla 194. Sul modello della legge sulla ricerca biomedica approvata in Spagna lo scorso luglio, il progetto ideato dall&#8217;ematologo Paolo Rebulla...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/03/21/proposta-policlinico-milano-usiamo-feti-abortiti-per-fare-ricerca/" title="Read Proposta al Policlinico di Milano: &#8220;Usiamo feti abortiti per fare ricerca&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MILANO &#8211;</strong> I feti degli aborti usati per la ricerca. È la nuova frontiera degli studi sulle cellule staminali proposta da scienziati del Policlinico di Milano in un documento discusso nei giorni scorsi dal Comitato di bioetica dell&#8217;ospedale di via Sforza. Un&#8217;ipotesi destinata ad aprire un dibattito con forti ripercussioni etico-scientifiche in un&#8217;Italia in cui divampa ancora lo scontro sulla 194. Sul modello della legge sulla ricerca biomedica approvata in Spagna lo scorso luglio, il progetto ideato dall&#8217;ematologo Paolo Rebulla prevede la nascita di una banca di cellule fetali. Una fetal cell bank per la raccolta dei campioni di tessuto che derivano dalle interruzioni di gravidanza (sia spontanee sia volontarie). Nel protocollo è proposto l&#8217;uso del materiale acquisito in forma anonima «per pubblicazioni di carattere scientifico e/o per lo sviluppo di prodotti commerciali e/o terapeutici».</p>
<p><strong>NO DAL COMITATO DI BIOETICA &#8211;</strong> Al momento il Comitato di <a href="http://www.corriere.it/salute/08_marzo_19/dizionario_etico_e337daae-f587-11dc-9514-0003ba99c667.shtml"><u>bioetica</u></a> ha bloccato l&#8217;iniziativa: «Il rischio è che la donazione possa venire considerata dalle donne una sorta di compensazione del disvalore morale legato alla scelta di abortire &#8211; spiega l&#8217;avvocato Rocco Mangia, presidente del Comitato di bioetica -. Il pericolo è di finire di fatto con l&#8217;incentivare, o quanto meno con il non disincentivare, le interruzioni di gravidanza». Ma non finisce qui. Rebulla è deciso a riproporre il suo progetto nelle prossime settimane, dopo averlo rivisto alla luce dei problemi bioetici emersi: «Istituiremo la figura dell&#8217;honest broker, un garante superpartes del rispetto dei diritti della donatrice e dell&#8217;adempimento dei doveri del ricercatore, come già avviene all&#8217;Università di Pittsburgh &#8211; dice Rebulla, direttore del Centro di medicina trasfusionale e delle terapie cellulari -. Sarà esclusa, poi, ogni possibilità di utilizzo commerciale dei prodotti abortivi». Il protocollo entra anche in dettagli tecnici. L&#8217;intervento di svuotamento uterino deve essere praticato «in modo da garantire la sterilità del materiale e la minor frammentazione possibile del prodotto del concepimento». Con l&#8217;impegno dei ginecologi a compromettere il meno possibile il «feto». Contemplata un&#8217;apposita struttura organizzativa, denominata «segreteria delle cellule staminali del servizio per la legge 194». L&#8217;obiettivo è ricavare cellule staminali fetali da crioconservare.<br />
[&#8230;]<br />
<a href="http://www.corriere.it/salute/08_marzo_21/aborto_ricerca_policlinico_dc92a12a-f717-11dc-b233-0003ba99c667.shtml"><strong>L&#8217;articolo completo di Simona Ravizza è consultabile sul sito del Corriere</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F21%2Fproposta-policlinico-milano-usiamo-feti-abortiti-per-fare-ricerca%2F&amp;linkname=Proposta%20al%20Policlinico%20di%20Milano%3A%20%E2%80%9CUsiamo%20feti%20abortiti%20per%20fare%20ricerca%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F21%2Fproposta-policlinico-milano-usiamo-feti-abortiti-per-fare-ricerca%2F&amp;linkname=Proposta%20al%20Policlinico%20di%20Milano%3A%20%E2%80%9CUsiamo%20feti%20abortiti%20per%20fare%20ricerca%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F21%2Fproposta-policlinico-milano-usiamo-feti-abortiti-per-fare-ricerca%2F&amp;linkname=Proposta%20al%20Policlinico%20di%20Milano%3A%20%E2%80%9CUsiamo%20feti%20abortiti%20per%20fare%20ricerca%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F21%2Fproposta-policlinico-milano-usiamo-feti-abortiti-per-fare-ricerca%2F&amp;linkname=Proposta%20al%20Policlinico%20di%20Milano%3A%20%E2%80%9CUsiamo%20feti%20abortiti%20per%20fare%20ricerca%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F21%2Fproposta-policlinico-milano-usiamo-feti-abortiti-per-fare-ricerca%2F&#038;title=Proposta%20al%20Policlinico%20di%20Milano%3A%20%E2%80%9CUsiamo%20feti%20abortiti%20per%20fare%20ricerca%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/03/21/proposta-policlinico-milano-usiamo-feti-abortiti-per-fare-ricerca/" data-a2a-title="Proposta al Policlinico di Milano: “Usiamo feti abortiti per fare ricerca”"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Donne e potere, le parole per dirlo</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2007 21:19:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho segnalato qualche settimana fa («politica o quasi» del 13 marzo) l&#8217;ultimo numero della rivista Via Dogana, in cui Lia Cigarini e Luisa Muraro pongono alcune domande ruvide sul rapporto fra donne e potere a partire dalla scena milanese, dove sono diventati femminili svariati vertici amministrativi, sindacali, associativi, imprenditoriali, senza che, a giudizio delle autrici, la qualità della vita e dell&#8217;amministrazione della città ne sia stata significativamente segnata, senza che si siano sviluppate significative relazioni fra le protagoniste di questo...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/04/11/donne-potere-parole-per-dirlo/" title="Read Donne e potere, le parole per dirlo">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho segnalato qualche settimana fa («politica o quasi» del 13 marzo) l&#8217;ultimo numero della rivista Via Dogana, in cui Lia Cigarini e Luisa Muraro pongono alcune domande ruvide sul rapporto fra donne e potere a partire dalla scena milanese, dove sono diventati femminili svariati vertici amministrativi, sindacali, associativi, imprenditoriali, senza che, a giudizio delle autrici, la qualità della vita e dell&#8217;amministrazione della città ne sia stata significativamente segnata, senza che si siano sviluppate significative relazioni fra le protagoniste di questo mutamento e fra loro e la cittadinanza femminile, senza che emerga una significativa differenza femminile nella gestione del potere o significative ipotesi sulla relazione femminile col potere. Quel numero di Via Dogana ha fatto nel frattempo un certo rumore sulla stampa milanese e anche su quella nazionale, ed è stato oggetto di una affollata discussione pubblica alla Libreria delle donne di Milano (un&#8217;altra seguirà alla Casa internazionale delle donne di Roma). Oggi segnalo che non casualmente l&#8217;ultimo numero di Leggendaria, altra storica testata culturale e politica femminista, uscito pressoché in contemporanea a cura di Silvia Neonato e Bia Sarasini (la rivista, diretta da Anna Maria Crispino, aveva già dedicato due precedenti numeri a Roma e Torino), mette a fuoco problemi e domande assai simili a partire da un&#8217;altra scena, quella genovese. A Genova, dove fra poco si terranno le elezioni amministrative, sono donne le candidate dell&#8217;Ulivo a sindaco (Marta Vincenzi) e del centrodestra a presidente della provincia (Renata Oliveri); donne il 40 per cento dei dirigenti del comune e sei su nove superdirigenti; donne la soprintendente ai beni artistici e le responsabili di quasi tutti i musei cittadini, donne le presidi di Architettura e di Economia e commercio, le presidenti del festival delle scienze e della prestigiosa associazione culturale Buonavoglia; e ci sono 30.800 donne, molte delle quali con cariche gestionali, iscritte al registro provinciale delle imprese. «Eppure &#8211; scrivono nell&#8217;editoriale Neonato e Sarasini &#8211; tutte queste donne di potere, grande o piccolo, non si vedono tra loro, è come se fossero trasparenti le une alle altre, si cercano a parole ma nei fatti non fanno &#8216;gruppo di pressione&#8217;. E dichiarano di sentirsi sole». [&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/10-Aprile-2007/art40.html" target="_blank">L&#8217;articolo di Ida Dominijanni è raggiungibile sul sito del Manifesto </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F11%2Fdonne-potere-parole-per-dirlo%2F&amp;linkname=Donne%20e%20potere%2C%20le%20parole%20per%20dirlo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F11%2Fdonne-potere-parole-per-dirlo%2F&amp;linkname=Donne%20e%20potere%2C%20le%20parole%20per%20dirlo" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F11%2Fdonne-potere-parole-per-dirlo%2F&amp;linkname=Donne%20e%20potere%2C%20le%20parole%20per%20dirlo" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F11%2Fdonne-potere-parole-per-dirlo%2F&amp;linkname=Donne%20e%20potere%2C%20le%20parole%20per%20dirlo" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F11%2Fdonne-potere-parole-per-dirlo%2F&#038;title=Donne%20e%20potere%2C%20le%20parole%20per%20dirlo" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/04/11/donne-potere-parole-per-dirlo/" data-a2a-title="Donne e potere, le parole per dirlo"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Se questa è vita</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2007 15:10:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se un paziente ha una malattia che è assolutamente certo di non poter curare con alcun mezzo, per lui è molto importante lasciar scorrere liberamente la sua vita, senza essere disturbato da trattamenti meccanici o artificiali. Dunque, è corretto rispettare il testamento che un paziente potrebbe aver lasciato in passato. E&#8217; questa la sintesi con cui il Lama Thamthog Rimpoche, direttore spirituale del Centro Studi Tibetani di Milano e guida spirituale dell’Unione Buddista, ha descritto il suo punto di vista...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/04/10/se-questa-e-vita/" title="Read Se questa è vita">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se un paziente ha una malattia che è assolutamente certo di non poter curare con alcun mezzo, per lui è molto importante lasciar scorrere liberamente la sua vita, senza essere disturbato da trattamenti meccanici o artificiali. Dunque, è corretto rispettare il testamento che un paziente potrebbe aver lasciato in passato. E&#8217; questa la sintesi con cui il Lama Thamthog Rimpoche, direttore spirituale del Centro Studi Tibetani di Milano e guida spirituale dell’Unione Buddista, ha descritto il suo punto di vista religioso sulle questioni di fine vita. L’occasione è stata il convegno internazionale (29-30 marzo) sulle dichiarazioni anticipate di volontà del morente, promosso dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato. Un confronto medico-scientifico, ma anche bioetico e con ospiti d’eccezione per le diverse religioni. Una sorta di “prove generali per una bioetica condivisa”, perché l’obiettivo, come ha spiegato Ignazio Marino, presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, è scegliere un metodo di confronto che accolga e non contrapponga le sensibilità etiche e religiose di tutti. [&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.galileonet.it/il-punto/8192/se-questa-e-vita" target="_blank">Fonte: Galileonet.it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F10%2Fse-questa-e-vita%2F&amp;linkname=Se%20questa%20%C3%A8%20vita" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F10%2Fse-questa-e-vita%2F&amp;linkname=Se%20questa%20%C3%A8%20vita" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F10%2Fse-questa-e-vita%2F&amp;linkname=Se%20questa%20%C3%A8%20vita" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F10%2Fse-questa-e-vita%2F&amp;linkname=Se%20questa%20%C3%A8%20vita" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F10%2Fse-questa-e-vita%2F&#038;title=Se%20questa%20%C3%A8%20vita" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/04/10/se-questa-e-vita/" data-a2a-title="Se questa è vita"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Arriva la pillola “generica”</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2007 16:08:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I farmaci generici in Italia si aprono anche alla pillola contraccettiva. È stata presentata ieri a Milano una pillola anticoncezionale a basso dosaggio, che a parità di azione rispetto al farmaco «griffato» permette un risparmio economico pari al 40%. La pillola, in commercio in Italia da circa un mese, permetterebbe alle donne che ne fanno uso di risparmiare da 53 a 87 euro l’anno, secondo le stime dell’Associazione Consumatori Utenti onlus. «Sono passati già 10 anni da quando è stato...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/03/10/arriva-pillola-generica/" title="Read Arriva la pillola “generica”">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I farmaci generici in Italia si aprono anche alla pillola contraccettiva. È stata presentata ieri a Milano una <strong>pillola anticoncezionale</strong> a basso dosaggio, che a parità di azione rispetto al farmaco «griffato» <strong>permette un risparmio economico pari al 40%</strong>. La pillola, in commercio in Italia da circa un mese, permetterebbe alle donne che ne fanno uso di risparmiare da 53 a 87 euro l’anno, secondo le stime dell’Associazione Consumatori Utenti onlus.<br />
«Sono passati già 10 anni da quando è stato formulato per la pillola il basso dosaggio &#8211; spiega Walter Vinci, primario di ginecologia all’Ospedale Salvini di Bollate &#8211; e questo dosaggio ha permesso una maggiore “compliance” della paziente, ovvero una maggiore propensione a portare a termine l’uso previsto del farmaco, senza abbandonarlo a causa degli effetti collaterali». La pillola generica o equivalente &#8211; aggiunge Vinci &#8211; «è il massimo in fatto di sicurezza e tollerabilità e ha un’efficacia assoluta. Senza contare i suoi risvolti economici e sociali, dato che parte della “compliance” è legata al costo del trattamento».<br />
In tema di farmaci equivalenti l’Italia è ancora in ritardo rispetto gli altri Paesi europei. «Negli Stati Uniti &#8211; spiega Giorgio Colombo, docente di farmaco-economia all’Università di Pavia &#8211; su 100 farmaci 80 sono equivalenti, mentre in Olanda i generici sono il 44% del totale. In Italia assistiamo a una piccola crescita, ma siamo appena al 7,5%». Quella presentata ieri, comunque, non è l’unica pillola contraccettiva generica esistente; in Francia, ad esempio, ce n’è una in commercio dal 2002 e in questi quattro anni ha conquistato circa l’80% del mercato.</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.asp?ID_blog=38&amp;ID_articolo=82&amp;ID_sezione=243&amp;sezione=News" target="_blank">Fonte: laStampa.it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F10%2Farriva-pillola-generica%2F&amp;linkname=Arriva%20la%20pillola%20%E2%80%9Cgenerica%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F10%2Farriva-pillola-generica%2F&amp;linkname=Arriva%20la%20pillola%20%E2%80%9Cgenerica%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F10%2Farriva-pillola-generica%2F&amp;linkname=Arriva%20la%20pillola%20%E2%80%9Cgenerica%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F10%2Farriva-pillola-generica%2F&amp;linkname=Arriva%20la%20pillola%20%E2%80%9Cgenerica%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F10%2Farriva-pillola-generica%2F&#038;title=Arriva%20la%20pillola%20%E2%80%9Cgenerica%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/03/10/arriva-pillola-generica/" data-a2a-title="Arriva la pillola “generica”"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;incontro delle civiltà</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/02/25/lincontro-delle-civilta/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Feb 2007 18:18:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La lettera per Francesca Paci di una giovane studentessa araba-israeliana che vive in Italia Vi inoltro la email di una ragazza che ho conosciuto alcune settimane fa durante la presentazione del mio libro &#8220;Islam e violenza&#8221;. Senza retorica buonista, F. è quello che mi piace pensare possa essere l&#8217;antidoto allo scontro delle civiltà: l&#8217;incontro. &#8220;Gentilissima Francesca, sono F., la ragazza che si è presentata qualche ora fa alla libreria &#8230; (scusa la puntualizzazione ma so, per esperienza, che tra mille...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/02/25/lincontro-delle-civilta/" title="Read L&#8217;incontro delle civiltà">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La lettera per Francesca Paci di una giovane studentessa araba-israeliana che vive in Italia</strong></p>
<p>Vi inoltro la email di una ragazza che ho conosciuto alcune settimane fa durante la presentazione del mio libro &#8220;Islam e violenza&#8221;. Senza retorica buonista, F. è quello che mi piace pensare possa essere l&#8217;antidoto allo scontro delle civiltà: l&#8217;incontro.</p>
<p><font><font size="2"> &#8220;Gentilissima Francesca,<br />
sono F., la ragazza che si è presentata qualche ora fa alla libreria &#8230; (scusa la puntualizzazione ma so, per esperienza, che tra mille impegni a volte si fatica a contestualizzare un incontro&#8230;).<br />
Nasco da una famiglia che porto come positivo esempio di convivenza tra civiltà: padre musulmano non praticante, arabo-israeliano (mi piacerebbe dire palestinese); madre cattolica, altrettanto non praticante, italiana; medici. Sono cresciuta in un clima particolare, di incontro e a volte anche scontro, tra due culture molto diverse. Ho la fortuna di avere due genitori religiosi &#8220;di spirito&#8221;, colti, aperti, che hanno lasciato tutta la libertà di azione e di pensiero possibile a me ed ai miei fratelli, dandoci, allo stesso tempo, molti spunti di riflessione e di crescita.<br />
Non sono cristiana, non sono musulmana.<br />
Faccio questi brevi accenni perché queste condizioni &#8220;speciali&#8221; hanno fatto si che io mi interrogassi e mi interessassi di religione e di culture fin da piccolina, proprio per motivi pratici, personali&#8230;<br />
Al momento frequento la facoltà di mediazione linguistica e culturale all’università Statale di Milano (indirizzo arabo e spagnolo/ispano americano). Nonostante le prospettive di lavoro e di guadagno, in Italia, non siano promettenti, sono assolutamente soddisfatta di questa scelta e galvanizzata dai mille input che ricevo ogni giorno e che fortunatamente posso coltivare. Mi interesso di politica, di cultura &#8220;di strada&#8221;, di tradizioni, di terra..un mediatore generalmente è inteso come un interprete linguistico&#8230; io studio l’arabo come mezzo e non come fine, vorrei poterlo usare per capire, perché mi aiuti ad avvicinarmi al mondo, tutto&#8230; a giocare a cambiare i miei punti di vista&#8230;<br />
Quello che faccio tra i banchi coincide con quello che faccio nel mio tempo libero..leggo, vedo, tocco, cerco di incontrare persone, avvicinarmi a realtà &#8220;altre&#8221;, ascoltare, parlare, mangiare, imparare, collegare.. insomma, curioso nel mondo!<br />
Ho vent’anni e più scopro, più imparo, più mi accorgo di non sapere..quindi cerco persone che mi aiutino a conoscere, a capire, traendo spunto dalla loro esperienza, anche solo stando a guardare.<br />
Sono convinta che la nostra società necessiti di figure competenti, sufficientemente umili per imparare e condividere, ed allo stesso tempo coscienti e sicure dell’importanza loro ruolo di tramite tra realtà diverse.<br />
Mi scuso per essermi dilungata tanto ma, nel mio piccolo, mi sembrava importante.<br />
Grazie.&#8221;</p>
<p>Alla sua bella email, F. ha allegato anche un proverbio:<br />
&#8220;L&#8217;ESSERE PIU&#8217; INUTILE DELLA TERRA E&#8217; IL TOPO DI BIBLIOTECA , Gaoshi (periodo Tang)&#8221;</font></font></p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=18&amp;ID_articolo=108&amp;ID_sezione=10&amp;sezione=Oriente+e+Occidente" target="_blank">Fonte: laStampa.it </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F25%2Flincontro-delle-civilta%2F&amp;linkname=L%E2%80%99incontro%20delle%20civilt%C3%A0" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F25%2Flincontro-delle-civilta%2F&amp;linkname=L%E2%80%99incontro%20delle%20civilt%C3%A0" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F25%2Flincontro-delle-civilta%2F&amp;linkname=L%E2%80%99incontro%20delle%20civilt%C3%A0" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F25%2Flincontro-delle-civilta%2F&amp;linkname=L%E2%80%99incontro%20delle%20civilt%C3%A0" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F25%2Flincontro-delle-civilta%2F&#038;title=L%E2%80%99incontro%20delle%20civilt%C3%A0" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/02/25/lincontro-delle-civilta/" data-a2a-title="L’incontro delle civiltà"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Io, prima rabbina d&#8217; Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Feb 2007 16:37:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Barbara-Aiello]]></category>
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					<description><![CDATA[L’assoluta uguaglianza tra i sessi è il tratto fondamentale dell’ebraismo progressivo. È pericoloso quando le donne sono soggiogate e non si danno loro gli stessi diritti e le stesse opportunità dei maschi. La tradizione ebraica riveste indubbiamente una grande importanza. Ma se l&#8217;ebraismo esiste ancora è perché, nei secoli, siamo riusciti ad adattarlo alla modernità», spiega la rabbina progressiva Barbara Aiello in un italiano incerto perché, nonostante il cognome, la sua lingua madre è l&#8217;inglese. Sessant&#8217;anni, Barbara Aiello è una...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/02/04/io-prima-rabbina-d-italia/" title="Read Io, prima rabbina d&#8217; Italia">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’assoluta uguaglianza tra i sessi è il tratto fondamentale dell’ebraismo progressivo. È pericoloso quando le donne sono soggiogate e non si danno loro gli stessi diritti e le stesse opportunità dei maschi. La tradizione ebraica riveste indubbiamente una grande importanza. Ma se l&#8217;ebraismo esiste ancora è perché, nei secoli, siamo riusciti ad adattarlo alla modernità», spiega la rabbina progressiva Barbara Aiello in un italiano incerto perché, nonostante il cognome, la sua lingua madre è l&#8217;inglese.<br />
Sessant&#8217;anni, Barbara Aiello è una delle cinquecento rabbine nel mondo, soprattutto anglosassone, e l&#8217;unica in Italia. È esponente di punta del movimento ebraico progressivo, fondato in Germania a metà Ottocento e che oggi conta due milioni e mezzo di fedeli nel mondo di cui cinquecento nel nostro Paese. Rabbi Barbara ha guidato, nella sinagoga liberale Lev Chadash, la comunità ebraica progressiva di Milano dal 1999 alla primavera dell&#8217;anno scorso. Dopodiché è andata a vivere in Calabria. [&#8230;]<br />
Un altro aspetto fondamentale dell&#8217;ebraismo progressivo, rispetto a quello ortodosso, è che riconosce agli uomini il diritto a trasmettere l&#8217;identità ebraica ai figli. Un nodo centrale, dice, «soprattutto oggi, con i matrimoni misti così frequenti. Gli ortodossi tendono a vivere separati, ma quando gli ebrei si definiscono popolo eletto occorre spiegare che siamo stati scelti per portare la gioia della Torah a tutto il mondo e non per vivere isolati».</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200702articoli/17527girata.asp" target="_blank">L&#8217;articolo completo è raggiungibile sul sito della Stampa</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F04%2Fio-prima-rabbina-d-italia%2F&amp;linkname=Io%2C%20prima%20rabbina%20d%E2%80%99%20Italia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F04%2Fio-prima-rabbina-d-italia%2F&amp;linkname=Io%2C%20prima%20rabbina%20d%E2%80%99%20Italia" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F04%2Fio-prima-rabbina-d-italia%2F&amp;linkname=Io%2C%20prima%20rabbina%20d%E2%80%99%20Italia" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F04%2Fio-prima-rabbina-d-italia%2F&amp;linkname=Io%2C%20prima%20rabbina%20d%E2%80%99%20Italia" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F04%2Fio-prima-rabbina-d-italia%2F&#038;title=Io%2C%20prima%20rabbina%20d%E2%80%99%20Italia" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/02/04/io-prima-rabbina-d-italia/" data-a2a-title="Io, prima rabbina d’ Italia"></a></p>]]></content:encoded>
					
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