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	<title>omofobia &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>Contrasto dell’omofobia: è tempo di andare oltre un parlamento subalterno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 May 2022 09:00:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Rivista Nessun Dogma]]></category>
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					<description><![CDATA[Il fallimento del ddl Zan rappresenta anche la spinta per un rinnovato impegno: ne parla Andrea Ruggieri, che intervista anche l&#8217;attivista Michela Capris Martelli, sul sul n. 1/2022 della rivista Nessun Dogma.  Per leggere tutti i numeri della rivista associati all’Uaar, abbonati oppure acquistala in formato digitale. A distanza di qualche mese dalla sua bocciatura, in un periodo in cui il tempo sembra più lungo e scandito da decreti, isolamenti e quarantene, mi viene chiesto di parlare di come la...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2022/05/29/contrasto-dellomofobia-e-tempo-di-andare-oltre-un-parlamento-subalterno/" title="Read Contrasto dell’omofobia: è tempo di andare oltre un parlamento subalterno">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il fallimento del ddl Zan rappresenta anche la spinta per un rinnovato impegno: ne parla Andrea Ruggieri, che intervista anche l&#8217;attivista Michela Capris Martelli, sul sul n. 1/2022 della rivista <a href="https://rivista.nessundogma.it/">Nessun Dogma</a>. </em><br />
<em>Per leggere tutti i numeri della rivista <a href="https://www.uaar.it/adesione">associati all’Uaar</a>, <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">abbonati</a> oppure acquistala <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">in formato digitale</a>.</em></p>
<hr />
<p>A distanza di qualche mese dalla sua bocciatura, in un periodo in cui il tempo sembra più lungo e scandito da decreti, isolamenti e quarantene, mi viene chiesto di parlare di come la questione del disegno di legge Zan abbia segnato l’anno appena passato.</p>
<p>Riflettere sul nefasto esito del ddl Zan potrebbe essere da un lato semplicissimo, tacciando l’episodio come qualcosa di fatale e ineluttabile, dall’altro potrebbe portare a una districata analisi della situazione sociopolitica italiana e dei sempre più inaspriti movimenti reazionari. <span class="pullquote">Quello che voglio fare in questo caso è limitarmi a riflettere con voi</span> sugli eventi e su come li ho vissuti in prima persona, con un breve confronto con un’attivista che ha reagito in maniera un po’ diversa rispetto alla mia.</p>
<p>Questo disegno di legge ha vissuto un percorso travagliato, iniziato ancora prima della pandemia. Presentato a inizio legislatura alla Camera, nel novembre 2018, si è dovuto attendere un anno per l’assegnazione alla Commissione giustizia, nell’ottobre 2019, con una discussione che è durata fino all’estate 2020. Da lì, si è poi aperta la discussione alla Camera – straordinariamente breve, solo tre mesi – e a seguire, dopo l’approvazione, il ddl è stato trasmesso al Senato, dove ha finito la sua corsa nell’ottobre 2021.</p>
<img class="alignnone size-full wp-image-70098" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2022/05/Contrasto-dellomofobia-e-tempo-di-andare-oltre-un-parlamento-subalterno-2.jpg" alt="" width="100%" />
<p>Sul contenuto del disegno di legge le falsità che sono circolate in questi quattro anni sono tra le più disparate. Alcune le ho rimosse dalla mente, altre probabilmente non le ho nemmeno lette, per salvaguardia. Certo è che il ddl Zan è diventato l’emblema della lotta al <em>gender</em>, la prova che la fantomatica “lobby gay” stia prendendo il sopravvento. Tanto è bastato ai gruppi reazionari per attivare la classica macchina del fango e delle <em>fake news</em>.</p>
<p>Possiamo chiarire sin da subito un paio di punti: il fulcro della legge Zan è (o meglio, sarebbe stato) il contrasto ai crimini d’odio nei confronti delle donne, persone Lgbt+ e persone con disabilità. Non c’è nulla che riguardi il percorso di transizione, le carriere alias per giovani trans nelle scuole, la gestazione per altri o le linee guida per i programmi scolastici. Questo disegno di legge andava proprio nella direzione di gestire un problema nazionale, come più volte richiesto anche dall’Unione Europea e come nel frattempo riconosciuto anche dallo stesso parlamento che l’ha bocciato (nel decreto 34/2020 <em>Misure urgenti connesse all’emergenza Covid-19</em>, infatti, vengono stanziati fondi per l’accoglienza delle vittime di violenza sulla base di orientamento sessuale o identità di genere).</p>
<p>Nella società italiana, la normalizzazione dei crimini d’odio, siano essi attacchi fisici o verbali, è ormai un dato di fatto: il numero di atti omolesbobitransfobici denunciati in Italia si aggira intorno alle 300 unità nell’anno passato, ma basta fare un controllo incrociato del dato con le notizie dei principali quotidiani per scoprire che il numero di violenze è ben superiore a quella cifra. Analizzando le mappe su libertà d’espressione e avanzamento dei diritti umani dell’Unione Europea o dell’Onu, l’Italia è sempre un gradino sotto la media.</p>
<p>A causa di queste premesse sconfortanti, di fatto, il ddl Zan è riuscito a raccogliere attorno a sé un’enorme quantità di speranze e aspettative da parte della comunità Lgbt+.</p>
<p>In tutte le riunioni cui ho partecipato in questi anni si è continuato a ripetere: non accontentiamoci dell’ennesima legge “a metà”. Eppure fin da subito era chiaro che quella era la direzione. Nonostante tutto, abbiamo accettato il compromesso e ci siamo anche battuti per questo. Parafrasando l’editoriale di Michela Murgia, uscito all’indomani del voto su L’<em>Espresso</em>, l’esaltazione di chi vuole difendere il privilegio di odiare i più deboli è stata la ciliegina sulla torta, una torta di bocconi amari che avevamo già dovuto nostro malgrado digerire, come collettività e come singole soggettività.</p>
<p><span class="pullquote">Il risultato, alla fine di questa corsa, è in realtà un segno di speranza</span>: all’indomani del voto segreto in Senato che ha fermato il ddl Zan, le realtà che sono scese in piazza per l’approvazione con lo slogan #moltopiùdiZan – manifestazioni nelle quali l’Uaar è sempre stata presente – si sono lanciate nell’organizzazione degli “Stati genderali”, gli stati generali della comunità Lgbt+ italiana. C’è stato un primo incontro a Roma, in forma ibrida online e fisica, a fine novembre e ci sono in programmazione altri appuntamenti per continuare a lavorare in una forma più collettiva possibile. L’intento principale è uno ed è più che condivisibile: adesso la legge ce la scriviamo noi.</p>
<p>Per tutto l’ultimo anno, la storia del ddl Zan l’ho vissuta in una maniera un po’ inusuale: ho represso l’ira per bene, nascondendola sotto un’agenda fitta di impegni e trasferte, mi sono fatto sopraffare da un non indifferente timore del contagio, ero già disilluso: ho sin da subito preferito salvaguardarmi dalla disperazione. Per questo ho deciso di coinvolgere un’amica e compagna in questo breve articolo di inizio anno e farci dire qualcosa sulla sua esperienza.</p>
<p>Michela Capris Martelli, co-fondatrice del collettivo “La Gruppa” e attivista mia coetanea, che ha seguito la genesi, l’evoluzione e la morte del ddl Zan, passando anche dalle piazze, per fare sentire la sua voce, nonostante la paura per il contagio.</p>
<p><strong>Michela, come hai passato quei mesi?</strong></p>
<p>Ho seguito la discussione parlamentare assiduamente sin dall’inizio. Le continue negoziazioni tra le rappresentanze dei gruppi parlamentari sono state estenuanti, il disegno di legge sembrava sempre in bilico tra successo e fallimento. Con l’inserimento della clausola “salva idee” ho capito che si stava giocando per l’ennesima volta con le nostre vite e non c’era una vera volontà politica di arginare la violenza contro le donne, la collettività Lgbt+ e le persone disabili.</p>
<p><strong>Che sentimento registri, in te ma anche in altri membri della comunità?</strong></p>
<p>Durante la pandemia ho seguito il dibattito interno nelle maggiori associazioni Lgbt+ italiane, prima a distanza, poi ho sentito la necessità di essere presente nelle piazze, di presidiare spazi pubblici e politici, che iniziavano a riempirsi di “pro <em>life</em>” e “no <em>gender</em>”. Da luglio 2020 sono tornata in piazza insieme a tante altre persone e ai vari collettivi transfemministi da sempre critici nei confronti del ddl Zan, denunciando la violenza istituzionale che viviamo quotidianamente e mettendo in luce le criticità di una legge basata sui compromessi politici e non sui bisogni delle persone&#8230; io, comunque, ancora ci speravo&#8230;</p>
<p><strong>E cosa è successo dopo lo stop al Senato?</strong></p>
<p>Mi sono, ci siamo, sentit* tradit*: i politici e le politiche che dovevano tutelare le nostre vite non sono stat* in grado di rispettare il patto ufficioso stretto con la collettività Lgbt+, che aspettava da tanto, troppo, tempo una legge. Dal giorno seguente al blocco del ddl la postura è cambiata: era unanime l’idea che la politica non fosse in grado di rappresentarci e di capire i nostri bisogni. Adesso la legge ce la scriviamo noi, avviando una riflessione interna che tenga conto della complessità delle nostre vite entro lo spazio sociale, sanitario, lavorativo, educativo, politico, per capire quali sono i nostri problemi, i nostri desideri e proporre soluzioni. Gli Stati genderali per me sono stati “ossigeno transfemminista”, prima tappa importante per rimettere insieme le idee, riflettere e iniziare a lavorare su proposte concrete. Mi auguro ce ne siano tante altre.</p>
<p><strong>Quale pensi sia il tassello che manca, in chi quel giorno di ottobre si è permesso di esultare all’arresto di un disegno di legge che per persone come me e te può costituire un importante strumento in più nella vita di tutti i giorni? È questo, quello che ti ha fatto scendere in piazza proprio ora?</strong></p>
<p>Alcune persone non hanno certamente coscienza della cultura etero-catto-patriarcale in cui vivono, altre invece ne sono assolutamente coscienti e sono comode dentro ai privilegi che quella cultura concede loro. Ho frequentato tre grandi piazze nel secondo anno di era pandemica: il <em>pride</em> di Bologna, la piazza transfemminista Lgbt+ di Bologna subito dopo il naufragio del ddl Zan, la piazza chiamata da Nudm a Roma del 27 novembre. Sai, durante i vari <em>lockdown</em>, necessari per tutelare la salute collettiva, non poter frequentare gli spazi transfemministi e Lgbt+ – dove si fa aggregazione, cultura e politica – è stato qualcosa di molto pesante da sostenere e mi ha fatto provare un senso di grande solitudine. Mi è sembrato che mi venisse negato qualcosa di fondamentale per la nostra lotta: la visibilità.</p>
<p>Non ci può essere resistenza senza occupazione degli spazi fisici attraverso i nostri corpi e le nostre vite non conformi, che qualcun* fa finta di non vedere.</p>
<p><strong>Andrea Ruggeri</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bulgaria: attacco di estremisti contro il gay pride di Sofia</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 11:32:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Militanti di estrema destra hanno attaccato la prima edizione del Gay Pride organizzato oggi a Sofia: hanno tirato pietre, bottiglie e bombe Molotov contro i manifestanti scesi in piazza per difendere i diritti degli omosessuali. Una sessantina gli arresti, secondo le autorità. La polizia ha dichiarato di aver bloccato gli estremisti che, per fortuna, non sono riusciti a ferire in modo grave i circa 150 dimostranti. L&#8217;omofobia è un sentimento diffuso in Bulgaria, dove lo svolgimento del primo Gay Pride...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/06/30/bulgaria-attacco-estremisti-contro-gay-pride-sofia/" title="Read Bulgaria: attacco di estremisti contro il gay pride di Sofia">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Militanti di estrema destra hanno attaccato la prima edizione del Gay Pride organizzato oggi a Sofia: hanno tirato pietre, bottiglie e bombe Molotov contro i manifestanti scesi in piazza per difendere i diritti degli omosessuali. Una sessantina gli arresti, secondo le autorità.   La polizia ha dichiarato di aver bloccato gli estremisti che, per fortuna, non sono riusciti a ferire in modo grave i circa 150 dimostranti.   L&#8217;omofobia è un sentimento diffuso in Bulgaria, dove lo svolgimento del primo Gay Pride ha incontrato una forte opposizione. La formazione di estrema destra dell&#8217;Unione nazionale bulgara ha esortato alla &#8220;resistenza aperta&#8221; e condotto una campagna contro il Gay Pride con manifesti che recitavano: &#8220;Siate intolleranti, siate normali&#8221;. Per la Chiesa cristiano-ortodossa, molto influente in Bulgaria, la manifestazione per i diritti degli omosessuali va proibita perchè nuoce alle tradizioni cristiane del paese.</p>
<p><a href="http://www.apcom.net/news/rss/20080628_205600_39b98fc_42267.html"><strong>Il lancio è tratto dal sito dell&#8217;APCom</strong></a></p>
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		<title>Usa: professore omofobo marchia a fuoco un alunno ritenuto gay</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 08:03:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Episodio shock in una scuola dell&#8217;Ohio, dove un insegnante di scienze, immediatamente licenziato, ha marchiato a fuoco un alunno con una croce, predicando in classe contro gli omosessuali. Il docente, come riferisce Tgcom.it, John Freshwater, era stato invitato più volte in passato a rimuovere la Bibbia dalla sua cattedra e di smettere di predicare agli alunni contro l&#8217;omosessualità. &#8220;La Bibbia afferma che l&#8217;omosessualità è un peccato&#8221;, ripeteva ad ogni occasione. &#8220;Essere gay è una scelta e tutti i gay sono peccatori&#8221;, ha...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/06/23/usa-professore-omofobo-marchia-fuoco-alunno-ritenuto-gay/" title="Read Usa: professore omofobo marchia a fuoco un alunno ritenuto gay">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Episodio shock in una scuola dell&#8217;Ohio, dove un insegnante <strong>di scienze</strong>, immediatamente licenziato, ha marchiato a fuoco un alunno con una croce, predicando in classe contro gli omosessuali. Il docente, come riferisce Tgcom.it, John Freshwater, era stato invitato più volte in passato a rimuovere la Bibbia dalla sua cattedra e di smettere di predicare agli alunni contro l&#8217;omosessualità. &#8220;La Bibbia afferma che l&#8217;omosessualità è un peccato&#8221;, ripeteva ad ogni occasione. &#8220;Essere gay è una scelta e tutti i gay sono peccatori&#8221;, ha detto più volte ai suoi alunni di terza media l&#8217;invasato insegnante di scienze. Alcune settimane fa Freshwater aveva usato un apparecchio che sviluppa calore, usato nelle lezioni di scienze, per marchiare a fuoco un alunno con una croce. La scuola media di Mount Vernon lo ha sospeso ed avviato una procedura di licenziamento.</p>
<p><a href="http://www.siciliainformazioni.com/giornale/esteri/21564/tutti-sono-peccatori-professore-marchia-fuoco-alunno-perche-pensa-omosessuale.htm"><strong>Fonte: Sicilia Informazioni</strong></a></p>
<p>&#8212;</p>
<p><em>Dopotutto, una <a href="http://www.riforma.net/etica/omosex.htm"><strong>lettura coerente della Bibbia</strong></a> non può condurre a idee molto diverse in materia di omosessualità (seppure non necessariamente &#8211; sia chiaro &#8211; a reazioni simili a quelle del professore statunitense), nonostante odierne edulcorazioni, ambiguità e interpretazioni &#8220;moderniste&#8221;, fin troppo stiracchiate e politicamente corrette che lasciano tranquillamente da parte dati francamente imbarazzanti (va detto con chiarezza, anche di una parte dello stesso movimento gay che cerca di conciliare cose difficilmente conciliabili). Bisogna considerare infatti che quel testo è frutto della società e dei tempi in cui è stato redatto&#8230;<br />
</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F23%2Fusa-professore-omofobo-marchia-fuoco-alunno-ritenuto-gay%2F&amp;linkname=Usa%3A%20professore%20omofobo%20marchia%20a%20fuoco%20un%20alunno%20ritenuto%20gay" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F23%2Fusa-professore-omofobo-marchia-fuoco-alunno-ritenuto-gay%2F&amp;linkname=Usa%3A%20professore%20omofobo%20marchia%20a%20fuoco%20un%20alunno%20ritenuto%20gay" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F23%2Fusa-professore-omofobo-marchia-fuoco-alunno-ritenuto-gay%2F&amp;linkname=Usa%3A%20professore%20omofobo%20marchia%20a%20fuoco%20un%20alunno%20ritenuto%20gay" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F23%2Fusa-professore-omofobo-marchia-fuoco-alunno-ritenuto-gay%2F&amp;linkname=Usa%3A%20professore%20omofobo%20marchia%20a%20fuoco%20un%20alunno%20ritenuto%20gay" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F06%2F23%2Fusa-professore-omofobo-marchia-fuoco-alunno-ritenuto-gay%2F&#038;title=Usa%3A%20professore%20omofobo%20marchia%20a%20fuoco%20un%20alunno%20ritenuto%20gay" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/06/23/usa-professore-omofobo-marchia-fuoco-alunno-ritenuto-gay/" data-a2a-title="Usa: professore omofobo marchia a fuoco un alunno ritenuto gay"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Alemanno, porta &#8220;socchiusa&#8221; ai gay</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2008 08:42:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Alemanno]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo più di due ore di ascolto, e qualche pagina fitta di appunti presi, il sindaco rivolto a quella (per lui) insolita platea raccolta nella Sala della Bandiere ha detto: «Faremo un&#8217;ulteriore riflessione, ma il patrocinio del Comune al Pride non credo sarà concesso. Vi rivolgo però una preghiera, che il mancato patrocinio non sia confuso con un atto di discriminazione nei vostri confronti. Farò di tutto per rispondere a molte delle esigenze emerse stasera». L&#8217;atteso incontro tra Alemanno e...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/28/alemanno-porta-socchiusa-gay/" title="Read Alemanno, porta &#8220;socchiusa&#8221; ai gay">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo più di due ore di ascolto, e qualche pagina fitta di appunti presi, il sindaco rivolto a quella (per lui) insolita platea raccolta nella Sala della Bandiere ha detto: «Faremo un&#8217;ulteriore riflessione, ma il patrocinio del Comune al Pride non credo sarà concesso. Vi rivolgo però una preghiera, che il mancato patrocinio non sia confuso con un atto di discriminazione nei vostri confronti. Farò di tutto per rispondere a molte delle esigenze emerse stasera».</p>
<p>L&#8217;atteso incontro tra Alemanno e le associazioni gay si è concluso così, quando ormai erano le 22. Ma la notizia del «no» al patrocinio (come già avvenne nel 2000, sindaco Rutelli) non esaurisce il senso di un incontro che tutti i protagonisti &#8211; dal sindaco stesso, ai membri del cosiddetto «Tavolo» composto ieri da una settantina di esponenti del mondo gay, bisex, trans &#8211; hanno vissuto come sorprendente, per molti aspetti.</p>
<p>«Devo ammettere la mia ignoranza su molti temi emersi &#8211; ha detto Alemanno quando ha ripreso la parola &#8211; affronteremo ancora molte questioni, il tavolo si rinnoverà presso l&#8217;assessorato alla Cultura». Presente anche l&#8217;assessore Umberto Croppi, all&#8217;incontro. E a lui e ad Alemanno, nonostante il niet, sono giunti ringraziamenti, sinceri e «non ironici», come è stato ribadito più volte; sinceri (e inattesi) anche quelli arrivati da parte di associazioni come il Mieli, dichiaratamente di sinistra. «La ringrazio per la franchezza, la coerenza, l&#8217;ascolto », ha detto Rossana Praitano, presidente del Mieli. Restano le distanze. È stato detto. Ma in molti hanno rilevato come l&#8217;incontro sia un fatto inedito per un&#8217;amministrazione capitolina. «Mai accaduto, neanche con una politica cosiddetta amica e forse solo più ipocrita».</p>
<p>E una prima apertura concreta ci sarà il 4 giugno, a tre giorni dal Pride, quando per la prima volta proprio in Campidoglio &#8211; Sala del Carroccio &#8211; sarà ospitato un convegno (organizzato da una delle associazioni omosessuali presenti ieri, il Di&#8217;Gay Project di Imma Battaglia) dal titolo «Pride Made in Italy, quale modello?» con interventi, tra gli altri, dello stesso assessore Croppi, della deputata del Pd Paola Concia, di Maria Giovanna Maglie, di docenti universitari.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.gaynews.it/view.php?ID=77861"><strong>L&#8217;articolo completo di Edoardo Sassi de Il Corriere della Sera è consultabile sul sito di Gaynews</strong></a></p>
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		<title>Palermo: diciottenne accoltellato dal padre perchè gay</title>
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		<pubDate>Tue, 27 May 2008 09:07:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
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					<description><![CDATA[Quel figlio storto voleva raddrizzarlo a modo suo. Considerando una disgrazia aver generato un gay. Ma non c&#8217;era riuscito con le minacce. Senza sopportare «il disonore e la vergogna», come sentivano gridare i vicini di questo grigio Bronx palermitano che è Brancaccio. Sbuffando rabbia davanti alle moine effeminate, «a strass e camicie trasparenti che stanno bene sulle femmine», alle notti passate nei pub di «quelli dell&#8217;altra sponda». E l&#8217;ira di un autotrasportatore abituato a viaggiare su camion con donnine incollate...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/27/palermo-diciottenne-accoltellato-dal-padre-perche-gay/" title="Read Palermo: diciottenne accoltellato dal padre perchè gay">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quel figlio storto voleva raddrizzarlo a modo suo. Considerando una disgrazia aver generato un gay. Ma non c&#8217;era riuscito con le minacce. Senza sopportare «il disonore e la vergogna», come sentivano gridare i vicini di questo grigio Bronx palermitano che è Brancaccio. Sbuffando rabbia davanti alle moine effeminate, «a strass e camicie trasparenti che stanno bene sulle femmine», alle notti passate nei pub di «quelli dell&#8217;altra sponda». E l&#8217;ira di un autotrasportatore abituato a viaggiare su camion con donnine incollate agli sportelli, nato e cresciuto nel mito del maschio focoso, allenato dai colleghi alle battutacce contro i diversi, s&#8217;è rovesciata improvvisa sul figlio picchiato a sangue fra le bestemmie.</p>
<p>A rischio di uccidere il suo Paolo. Brandendo un coltello che ha inzuppato di sangue il bagno di casa, il box doccia dove questo padre infuriato stava per diventare un assassino. Adesso Giovanni Brunetto, a 53 anni, è in carcere. E il figlio, maggiorenne da quattro mesi, ammaccato e incerottato, rivede il film di questo epilogo preceduto dalle certezze paterne che provava a smontare: «Glielo dicevo che non mi drogavano, che non mi davano pastiglie, che se sono gay è per mia natura, non per colpa delle cattive compagnie. E lui a gridare che nella sua famiglia non poteva esserci spazio per i froci&#8230; ».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_27/io_accoltellato_da_mio_padre_perche_sono_gay_d585a0be-2bbd-11dd-9d26-00144f02aabc.shtml"><strong>L&#8217;articolo completo di Felice Cavallaro è consultabile sul sito de Il Corriere della Sera</strong></a></p>
<p>&#8212;-</p>
<p><em>Intanto, il <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2195357123"><strong>Ministro delle Pari Opportunità</strong></a> e il <a href="http://www.apcom.net/news/rss/20080526_222100_5d267f7_40287.html"><strong>sindaco di Roma</strong></a> rimangono contrari a patrocinare il &#8220;Gay Pride&#8221;, mentre <a href="http://www.infoparl.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=8646&amp;Itemid=2"><strong>Anna Paola Concia</strong></a> &#8211; portavoce del tavolo glbt del Pd &#8211; fa notare come l&#8217;omofobia in Italia sia una questione di &#8220;emergenza sociale&#8221; tutt&#8217;altro che trascurabile, anche alla luce dei casi recenti.</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F27%2Fpalermo-diciottenne-accoltellato-dal-padre-perche-gay%2F&amp;linkname=Palermo%3A%20diciottenne%20accoltellato%20dal%20padre%20perch%C3%A8%20gay" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F27%2Fpalermo-diciottenne-accoltellato-dal-padre-perche-gay%2F&amp;linkname=Palermo%3A%20diciottenne%20accoltellato%20dal%20padre%20perch%C3%A8%20gay" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F27%2Fpalermo-diciottenne-accoltellato-dal-padre-perche-gay%2F&amp;linkname=Palermo%3A%20diciottenne%20accoltellato%20dal%20padre%20perch%C3%A8%20gay" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F27%2Fpalermo-diciottenne-accoltellato-dal-padre-perche-gay%2F&amp;linkname=Palermo%3A%20diciottenne%20accoltellato%20dal%20padre%20perch%C3%A8%20gay" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F27%2Fpalermo-diciottenne-accoltellato-dal-padre-perche-gay%2F&#038;title=Palermo%3A%20diciottenne%20accoltellato%20dal%20padre%20perch%C3%A8%20gay" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/27/palermo-diciottenne-accoltellato-dal-padre-perche-gay/" data-a2a-title="Palermo: diciottenne accoltellato dal padre perchè gay"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Presidente del Gambia contro i gay: ventiquattro ore per lasciare il paese o li decapiteremo</title>
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		<pubDate>Sat, 24 May 2008 10:49:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Gambia]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli attivisti per i diritti umani condannano le affermazioni del presidente del Gambia Yahya Jammeh, che la settimana scorsa durante un comizio ha minacciato di decapitare gli omosessuali e ha dato loro 24 ore di tempo per lasciare il paese. Jammeh, un devoto musulmano, ha annunciato &#8211; scrive la Bbc nel suo sito internet &#8211; leggi &#8220;più severe dell&#8217;Iran&#8221; per combattere l&#8217;omosessualità e ha avvertito che &#8220;taglierà la testa&#8221; ad ogni gay nel paese. &#8220;Vergognose&#8221; le dichiarazioni del presidente, secondo...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/24/presidente-del-gambia-contro-gay-ventiquattro-ore-per-lasciare-paese-decapiteremo/" title="Read Presidente del Gambia contro i gay: ventiquattro ore per lasciare il paese o li decapiteremo">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli attivisti per i diritti umani condannano le affermazioni del presidente del Gambia Yahya Jammeh, che la settimana scorsa durante un comizio ha minacciato di decapitare gli omosessuali e ha dato loro 24 ore di tempo per lasciare il paese.<br />
Jammeh, un devoto musulmano, ha annunciato &#8211; <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/7416536.stm"><strong>scrive la Bbc nel suo sito internet</strong></a> &#8211; leggi &#8220;più severe dell&#8217;Iran&#8221; per combattere l&#8217;omosessualità e ha avvertito che &#8220;taglierà la testa&#8221; ad ogni gay nel paese.<br />
&#8220;Vergognose&#8221; le dichiarazioni del presidente, secondo Carey Johnson, del Consiglio internazionale per i diritti di gay e lesbiche. &#8220;Ciò che il presidente Jammeh non riesce a capire è che c&#8217;è una considerevole parte della popolazione del Gambia che è gay e non ha il diritto di chiedere loro di andarsene&#8221;. Il suo discorso è doppiamente &#8220;vergognoso&#8221; perchè il Gambia è il paese che ospita la Commissione africana sui diritti umani e dei popoli.<br />
Secondo Johnson l&#8217;intervento del presidente è un tentativo di prendere i gay come capri espiatori per i problemi del paese.<br />
&#8220;Sta lottando per mantenere il controllo del paese, prende il gruppo più debole e gli mette tutti i problemi davanti&#8221;, ha spiegato.<br />
Il 15 maggio il presidente del Gambia ha dichiarato a una folla di sostenitori: <strong>&#8220;Il Gambia è un paese di veri credenti, le pratiche peccaminose e immorali come l&#8217;omosessualità non saranno tollerate&#8221;</strong>.</p>
<p><a href="http://www.gaynews.it/view.php?ID=77826"><strong>Il lancio è tratto dal sito di GayNews</strong></a></p>
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		<title>Licata (Ag): insultato e maltrattato dai compagni di classe perchè omosessuale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 09:02:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
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					<description><![CDATA[Palermo, 22 mag. &#8211; (Adnkronos) &#8211; Dopo mesi ha deciso di denunciare le umiliazioni e i maltrattamenti a cui alcuni coetanei lo sottoponevano perche&#8217; gay. Protagonista un diciottenne omosessuale di Licata, in provincia Agrigento, che ha raccontato alla Polizia le vessazioni subite. Il ragazzo ha riferito agli investigatori le violenze fisiche e psicologiche che alcuni ex compagni di scuola lo hanno costretto a subire per via delle sue preferenze sessuali. Il lancio è tratto dal sito di AdnKronos]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Palermo, 22 mag. &#8211; (Adnkronos) &#8211; Dopo mesi ha deciso di denunciare le umiliazioni e i maltrattamenti a cui alcuni coetanei lo sottoponevano perche&#8217; gay. Protagonista un diciottenne omosessuale di Licata, in provincia Agrigento, che ha raccontato alla Polizia le vessazioni subite. Il ragazzo ha riferito agli investigatori le violenze fisiche e psicologiche che alcuni ex compagni di scuola lo hanno costretto a subire per via delle sue preferenze sessuali.</p>
<p><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2187572054"><strong>Il lancio è tratto dal sito di AdnKronos</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F23%2Flicata-ag-insultato-maltrattato-dai-compagni-classe-perche-omosessuale%2F&amp;linkname=Licata%20%28Ag%29%3A%20insultato%20e%20maltrattato%20dai%20compagni%20di%20classe%20perch%C3%A8%20omosessuale" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F23%2Flicata-ag-insultato-maltrattato-dai-compagni-classe-perche-omosessuale%2F&amp;linkname=Licata%20%28Ag%29%3A%20insultato%20e%20maltrattato%20dai%20compagni%20di%20classe%20perch%C3%A8%20omosessuale" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F23%2Flicata-ag-insultato-maltrattato-dai-compagni-classe-perche-omosessuale%2F&amp;linkname=Licata%20%28Ag%29%3A%20insultato%20e%20maltrattato%20dai%20compagni%20di%20classe%20perch%C3%A8%20omosessuale" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F23%2Flicata-ag-insultato-maltrattato-dai-compagni-classe-perche-omosessuale%2F&amp;linkname=Licata%20%28Ag%29%3A%20insultato%20e%20maltrattato%20dai%20compagni%20di%20classe%20perch%C3%A8%20omosessuale" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F23%2Flicata-ag-insultato-maltrattato-dai-compagni-classe-perche-omosessuale%2F&#038;title=Licata%20%28Ag%29%3A%20insultato%20e%20maltrattato%20dai%20compagni%20di%20classe%20perch%C3%A8%20omosessuale" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/23/licata-ag-insultato-maltrattato-dai-compagni-classe-perche-omosessuale/" data-a2a-title="Licata (Ag): insultato e maltrattato dai compagni di classe perchè omosessuale"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Consiglio provinciale genovese in mano ai laicisti: è contro l&#8217;omofobia ma &#8220;trascura&#8221; il papa</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 10:43:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tre quarti d&#8217;ora per dividersi, ancora una volta, su un fatto etico [sic!] come la solidarietà al papa per il caso alla Sapienza di Roma. E dopo mesi dal fatto accaduto. Un paio d&#8217;ore per essere solidali con l&#8217;organizzazione della giornata contro l&#8217;omofobia del 17 maggio. Stavolta con sorprendente anticipo, e in fretta e furia, sugli eventi. Alla fine il consiglio provinciale di Genova ha approvato i due documenti, ma con toni alti e spaccature della sinistra, a volte anche...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/15/consiglio-provinciale-genovese-mano-laicisti-contro-lomofobia-trascura-papa/" title="Read Consiglio provinciale genovese in mano ai laicisti: è contro l&#8217;omofobia ma &#8220;trascura&#8221; il papa">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tre quarti d&#8217;ora per dividersi, ancora una volta, su un fatto etico [sic!] come la solidarietà al papa per il caso alla Sapienza di Roma. E dopo mesi dal fatto accaduto. Un paio d&#8217;ore per essere solidali con l&#8217;organizzazione della giornata contro l&#8217;omofobia del 17 maggio. Stavolta con sorprendente anticipo, e in fretta e furia, sugli eventi. Alla fine il consiglio provinciale di Genova ha approvato i due documenti, ma con toni alti e spaccature della sinistra, a volte anche con pugni sui banchi come quelli del consigliere di An Claudio Muzio. Certo, a pochi giorni dalla visita del Sommo Pontefice in Liguria non è proprio un bel biglietto da visita. Anche se i temi della libertà di pensiero e di parola e quello dei diritti della persona sono delicati e importanti, stupisce come per uno ci siano voluti mesi di attesa, per l&#8217;altro soltanto un giorno. Ma tant&#8217;è. Il primo era stato presentato dal centrodestra. Il secondo dal centrosinistra. Non è tutto. Stupisce anche come la questione Papa alla Sapienza, finalmente discussa, non abbia trovato alcuna anima concorde all&#8217;unanimità in provincia.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=261761"><strong>L&#8217;articolo completo di Fabrizio Graffione è consultabile sul sito de Il Giornale</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F15%2Fconsiglio-provinciale-genovese-mano-laicisti-contro-lomofobia-trascura-papa%2F&amp;linkname=Consiglio%20provinciale%20genovese%20in%20mano%20ai%20laicisti%3A%20%C3%A8%20contro%20l%E2%80%99omofobia%20ma%20%E2%80%9Ctrascura%E2%80%9D%20il%20papa" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F15%2Fconsiglio-provinciale-genovese-mano-laicisti-contro-lomofobia-trascura-papa%2F&amp;linkname=Consiglio%20provinciale%20genovese%20in%20mano%20ai%20laicisti%3A%20%C3%A8%20contro%20l%E2%80%99omofobia%20ma%20%E2%80%9Ctrascura%E2%80%9D%20il%20papa" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F15%2Fconsiglio-provinciale-genovese-mano-laicisti-contro-lomofobia-trascura-papa%2F&amp;linkname=Consiglio%20provinciale%20genovese%20in%20mano%20ai%20laicisti%3A%20%C3%A8%20contro%20l%E2%80%99omofobia%20ma%20%E2%80%9Ctrascura%E2%80%9D%20il%20papa" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F15%2Fconsiglio-provinciale-genovese-mano-laicisti-contro-lomofobia-trascura-papa%2F&amp;linkname=Consiglio%20provinciale%20genovese%20in%20mano%20ai%20laicisti%3A%20%C3%A8%20contro%20l%E2%80%99omofobia%20ma%20%E2%80%9Ctrascura%E2%80%9D%20il%20papa" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F15%2Fconsiglio-provinciale-genovese-mano-laicisti-contro-lomofobia-trascura-papa%2F&#038;title=Consiglio%20provinciale%20genovese%20in%20mano%20ai%20laicisti%3A%20%C3%A8%20contro%20l%E2%80%99omofobia%20ma%20%E2%80%9Ctrascura%E2%80%9D%20il%20papa" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/15/consiglio-provinciale-genovese-mano-laicisti-contro-lomofobia-trascura-papa/" data-a2a-title="Consiglio provinciale genovese in mano ai laicisti: è contro l’omofobia ma “trascura” il papa"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>&#8220;Amo un&#8217;amica&#8221;, e la madre accoltella la figlia</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 09:48:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Pesaro]]></category>
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					<description><![CDATA[PESARO &#8212; Non accettava che la figlia sedicenne si fosse innamorata di una ragazza di 18 anni, e, al culmine di un litigio, le ha sferrato una coltellata all&#8217;addome con un coltello da cucina, per fortuna colpendo la fibbia della cintura che la figlia indossava. Il fatto è accaduto nel circondario di Pesaro, in una famiglia come tante: padre contabile in un&#8217;azienda, madre casalinga, e tre figli studenti. La sedicenne aveva confessato ai suoi di nutrire una passione amorosa per...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/15/amo-unamica-madre-accoltella-figlia/" title="Read &#8220;Amo un&#8217;amica&#8221;, e la madre accoltella la figlia">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PESARO &#8212; Non accettava che la figlia sedicenne si fosse innamorata di una ragazza di 18 anni, e, al culmine di un litigio, le ha sferrato una coltellata all&#8217;addome con un coltello da cucina, per fortuna colpendo la fibbia della cintura che la figlia indossava. Il fatto è accaduto nel circondario di Pesaro, in una famiglia come tante: padre contabile in un&#8217;azienda, madre casalinga, e tre figli studenti. La sedicenne aveva confessato ai suoi di nutrire una passione amorosa per una giovane conosciuta da poco. Padre e madre erano rimasti choccati dalla rivelazione, e avevano tentato in tutti i modi di fare in modo che la figlia troncasse la relazione. Qualche giorno fa (ma la notizia è stata resa nota solo oggi), all&#8217;ora di pranzo, l&#8217;ennesima discussione fra madre e figlia. In preda ad una sorta di raptus la donna ha afferrato una lama e si è scagliata contro la ragazza, che solo per un caso non è rimasta ferita.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_14/amo_amica_pesaro_accoltellata_madre_3dae5c32-21bc-11dd-b258-00144f486ba6.shtml"><strong>L&#8217;articolo completo è consultabile sul sito del Corriere</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F15%2Famo-unamica-madre-accoltella-figlia%2F&amp;linkname=%E2%80%9CAmo%20un%E2%80%99amica%E2%80%9D%2C%20e%20la%20madre%20accoltella%20la%20figlia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F15%2Famo-unamica-madre-accoltella-figlia%2F&amp;linkname=%E2%80%9CAmo%20un%E2%80%99amica%E2%80%9D%2C%20e%20la%20madre%20accoltella%20la%20figlia" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F15%2Famo-unamica-madre-accoltella-figlia%2F&amp;linkname=%E2%80%9CAmo%20un%E2%80%99amica%E2%80%9D%2C%20e%20la%20madre%20accoltella%20la%20figlia" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F15%2Famo-unamica-madre-accoltella-figlia%2F&amp;linkname=%E2%80%9CAmo%20un%E2%80%99amica%E2%80%9D%2C%20e%20la%20madre%20accoltella%20la%20figlia" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F15%2Famo-unamica-madre-accoltella-figlia%2F&#038;title=%E2%80%9CAmo%20un%E2%80%99amica%E2%80%9D%2C%20e%20la%20madre%20accoltella%20la%20figlia" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/15/amo-unamica-madre-accoltella-figlia/" data-a2a-title="“Amo un’amica”, e la madre accoltella la figlia"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Giornata mondiale contro l&#8217;omofobia</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/04/27/giornata-mondiale-contro-lomofobia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 13:33:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nata su iniziativa di Louis-Georges Tin curatore del Dictionnaire de l’homophobie (Presses Universitaires de France, 2003), si celebra il 17 maggio di quest&#8217;anno la II Giornata mondiale contro l&#8217;omofobia. Sono più di 40 le nazioni che aderiscono con varie iniziative alla giornata contro l&#8217;omofobia, e lo scorso anno il supporto è arrivato anche dal Parlamento europeo con una Risoluzione sull&#8217;omofobia in Europa. Anche quest&#8217;anno prosegue la campagna di sensibilizzazione delle istituzioni (Comuni, Province e Regioni) affinché approvino un ordine del...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/04/27/giornata-mondiale-contro-lomofobia/" title="Read Giornata mondiale contro l&#8217;omofobia">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nata su iniziativa di Louis-Georges Tin curatore del Dictionnaire de l’homophobie (Presses Universitaires de France, 2003), si celebra il 17 maggio di quest&#8217;anno la II Giornata mondiale contro l&#8217;omofobia.<br />
Sono più di 40 le nazioni che aderiscono con varie iniziative alla giornata contro l&#8217;omofobia, e lo scorso anno il supporto è arrivato anche dal Parlamento europeo con una Risoluzione sull&#8217;omofobia in Europa.<br />
Anche quest&#8217;anno prosegue la campagna di sensibilizzazione delle istituzioni (Comuni, Province e Regioni) affinché approvino un ordine del giorno contro l&#8217;omofobia.<br />
<strong><br />
Quali sono gli scopi pratici di questa Giornata?</strong> </p>
<p>Il nostro primo scopo pratico è suscitare iniziative. Potranno assumere forme molto diverse: un dibattitto a scuola, una mostra in un caffè, un’animazione di strada, una trasmissione radiofonica, una proiezione in un circolo di quartiere, una tavola rotonda organizzata da un partito politico, un concorso letterario lanciato da un giornale, una campagna di sensibilizzazione condotta da un sindacato, eccetera. Queste iniziative potranno essere promosse da associazioni LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e trans), da organizzazioni di difesa dei diritti umani, ma anche da cittadine e cittadini di ogni provenienza. In effetti, molte persone che non si interessavano particolarmente all’omosessualità si sentono oggi sempre più coinvolte dal problema dell’omofobia. </p>
<p>Il secondo scopo della Giornata è coordinare e rendere visibili le iniziative. Se hanno luogo lo stesso giorno, saranno più visibili ed efficaci. E se questo giorno diventa un appuntamento annuale, i media e l’opinione pubblica saranno molto più attenti ai problemi sollevati, e potranno osservare meglio i progressi compiuti o il deteriorarsi della situazione. D’altra parte, i coordinatori della Giornata potranno fare un resoconto delle varie iniziative, informare i giornalisti e favorire la collaborazione tra le persone che operano nel campo. </p>
<p>Questo progetto ha un terzo obiettivo: iscrivere la Giornata nel calendario nazionale del maggior numero di paesi e poi, perché no, farla adottare a livello internazionale. Evidentemente è un obiettivo remoto, forse utopistico. Ma il riconoscimento ufficiale non è solo un simbolo – senza contare che i simboli sono, come sappiamo, una cosa essenziale. Esso contribuirà a far durare questa battaglia nel tempo. Permetterà inoltre di mostrare che la lotta all’omofobia non riguarda solo le persone omo-, bi- o trans, ma interessa l’autorità pubblica e la volontà collettiva della società. </p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.omofobia.it/index.html">www.omofobia.it</a></em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F27%2Fgiornata-mondiale-contro-lomofobia%2F&amp;linkname=Giornata%20mondiale%20contro%20l%E2%80%99omofobia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F27%2Fgiornata-mondiale-contro-lomofobia%2F&amp;linkname=Giornata%20mondiale%20contro%20l%E2%80%99omofobia" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F27%2Fgiornata-mondiale-contro-lomofobia%2F&amp;linkname=Giornata%20mondiale%20contro%20l%E2%80%99omofobia" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F27%2Fgiornata-mondiale-contro-lomofobia%2F&amp;linkname=Giornata%20mondiale%20contro%20l%E2%80%99omofobia" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F27%2Fgiornata-mondiale-contro-lomofobia%2F&#038;title=Giornata%20mondiale%20contro%20l%E2%80%99omofobia" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/04/27/giornata-mondiale-contro-lomofobia/" data-a2a-title="Giornata mondiale contro l’omofobia"></a></p>]]></content:encoded>
					
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