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	<title>omosessuali &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>Italian Job, uno &#8220;sporco&#8221; lavoro ma qualcuno lo deve pur fare</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 12:15:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ieri sera, alle 21:30, La7 ha trasmesso l&#8217;ennesima puntata del programma di inchiesta &#8220;Italian Job&#8221; (&#8220;Un viaggio nell&#8217;Italia degli imbroglioni e degli opportunisti&#8221;, recita il sito), in cui un eccezionale Paolo Calabresi &#8211; tramite travestimenti particolari &#8211; riesce ad entrare in ambienti o ad incontrare persone altrimenti inaccessibili. Questa volta l&#8217;inchiesta riguarda il Vaticano (ma non solo), di cui Calabresi svela alcune delle contraddizioni e delle reali posizioni conservatrici. Cose che di certo non vedrete sulle &#8220;grandi&#8221; televisioni. I video...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/03/04/italian-job-uno-sporco-lavoro-qualcuno-deve-pur-fare/" title="Read Italian Job, uno &#8220;sporco&#8221; lavoro ma qualcuno lo deve pur fare">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ieri sera, alle 21:30, La7 ha trasmesso l&#8217;ennesima puntata del programma di inchiesta <strong>&#8220;Italian Job&#8221; </strong></em>(&#8220;Un viaggio nell&#8217;Italia degli imbroglioni e degli opportunisti&#8221;, <em>recita il sito</em>)<em>, in cui un eccezionale Paolo Calabresi &#8211; tramite travestimenti particolari &#8211; riesce ad entrare in ambienti o ad incontrare persone altrimenti inaccessibili. Questa volta l&#8217;inchiesta riguarda il Vaticano (ma non solo), di cui Calabresi svela alcune delle contraddizioni e delle reali posizioni conservatrici. Cose che di certo non vedrete sulle &#8220;grandi&#8221; televisioni.<strong> </strong></em></p>
<p><em><strong><a href="http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=italianjob">I video sono disponibili qui</a></strong> e sono intitolati &#8220;Il Vaticano e gli omosessuali&#8221;, &#8220;Il finto imprenditore e la Sacra Rota&#8221;, &#8220;Un ricco e un povero da Scientology&#8221; (diviso in due parti).</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F04%2Fitalian-job-uno-sporco-lavoro-qualcuno-deve-pur-fare%2F&amp;linkname=Italian%20Job%2C%20uno%20%E2%80%9Csporco%E2%80%9D%20lavoro%20ma%20qualcuno%20lo%20deve%20pur%20fare" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F04%2Fitalian-job-uno-sporco-lavoro-qualcuno-deve-pur-fare%2F&amp;linkname=Italian%20Job%2C%20uno%20%E2%80%9Csporco%E2%80%9D%20lavoro%20ma%20qualcuno%20lo%20deve%20pur%20fare" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F04%2Fitalian-job-uno-sporco-lavoro-qualcuno-deve-pur-fare%2F&amp;linkname=Italian%20Job%2C%20uno%20%E2%80%9Csporco%E2%80%9D%20lavoro%20ma%20qualcuno%20lo%20deve%20pur%20fare" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F04%2Fitalian-job-uno-sporco-lavoro-qualcuno-deve-pur-fare%2F&amp;linkname=Italian%20Job%2C%20uno%20%E2%80%9Csporco%E2%80%9D%20lavoro%20ma%20qualcuno%20lo%20deve%20pur%20fare" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F04%2Fitalian-job-uno-sporco-lavoro-qualcuno-deve-pur-fare%2F&#038;title=Italian%20Job%2C%20uno%20%E2%80%9Csporco%E2%80%9D%20lavoro%20ma%20qualcuno%20lo%20deve%20pur%20fare" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/03/04/italian-job-uno-sporco-lavoro-qualcuno-deve-pur-fare/" data-a2a-title="Italian Job, uno “sporco” lavoro ma qualcuno lo deve pur fare"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ma io dico che così è meglio</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Feb 2007 17:57:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si può affermare tutto il male possibile dei Dico, a partire dall&#8217;acronimo, che sembra scelto apposta per dare loro meno importanza. Sono certamente frutto di un compromesso fra le due anime del governo, quella della sinistra cattolica e quella della sinistra-sinistra; sono un tentativo attento a non scontentare troppo la Chiesa e finiscono per istituire una specie di matrimonio minore, di seconda fila, per cittadini di serie B. È però indubbio che qualcosa andasse fatto per sanare la situazione delle...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/02/10/dico-che-cosi-meglio/" title="Read Ma io dico che così è meglio">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="xtesto_notizie"> Si può affermare tutto il male possibile dei Dico, a partire dall&#8217;acronimo, che sembra scelto apposta per dare loro meno importanza. Sono certamente frutto di un compromesso fra le due anime del governo, quella della sinistra cattolica e quella della sinistra-sinistra; sono un tentativo attento a non scontentare troppo la Chiesa e finiscono per istituire una specie di matrimonio minore, di seconda fila, per cittadini di serie B. È però indubbio che qualcosa andasse fatto per sanare la situazione delle coppie di fatto &#8211; omosessuali o eterosessuali che siano &#8211; riconoscendo alla loro unione diritti e doveri, anche senza il matrimonio. Forse perché non sembrasse creata su misura per i gay, la nuova legge fa anche di più, estendendo diritti e tutele a tutti i conviventi, pure a quelli legati soltanto da rapporti di affetto e amicizia, parentela e solidarietà.<br />
È vero, la Costituzione tutela la famiglia. Ma se la società sta andando, in Italia come nel resto del mondo occidentale, in direzione contraria alla famiglia tradizionale, è la Costituzione che deve venire adeguata ai nuovi stili di vita dei cittadini e della società, non viceversa. È giusto che due persone che hanno liberamente deciso di vivere insieme tanti anni siano responsabili l&#8217;una per l&#8217;altra in materia di cure e abbiano poi diritto a una parte della reciproca eredità. Lo stesso vale per il diritto alla casa e così via. È una questione di civiltà e di libertà.<br />
Male ha fatto il governo, dunque, a presentare alla società italiana un provvedimento di simile portata con un decreto legge, piuttosto che con un normale dibattito parlamentare. Anche perché, così facendo, forse costringerà la Destra a un&#8217;opposizione per blocchi contrapposti soffocando la voce e il contributo di chi, nella Casa delle Libertà, non è sfavorevole a una regolamentazione in materia. C&#8217;è da augurarsi però che la Destra non cada in un simile tranello. Questa infatti è proprio una di quelle riforme che sarebbero dovute partire dalla Casa delle Libertà, quando era al governo, come semplice affermazione di un principio liberale. [&#8230;]</span></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=155747">L&#8217;articolo completo di Giordano Bruno Guerri è raggiungibile sul sito del Giornale</a></p>
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		<title>Intervista a Marcello Pera</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Feb 2007 13:43:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[«Nel centrodestra nessuno recherà soccorso a Prodi sulle coppie di fatto», prevede Marcello Pera, ex presidente del Senato, alfiere dei conservatori liberali. Spiega: «Il governo ha prodotto un tale mostriciattolo giuridico che mette tutti in disaccordo. Era partito per tutelare le unioni omosessuali, ha finito per consacrare quelle tra nonno e nipotino, tra vecchietto e badante dell&#8217;Est. Il Dico attacca il matrimonio senza avere nemmeno la dignità dei veri Pacs». Lei ha denunciato che in Forza Italia qualcuno stava cadendo...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/02/10/intervista-marcello-pera/" title="Read Intervista a Marcello Pera">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Nel centrodestra nessuno recherà soccorso a Prodi sulle coppie di fatto», prevede Marcello Pera, ex presidente del Senato, alfiere dei conservatori liberali. Spiega: «Il governo ha prodotto un tale mostriciattolo giuridico che mette tutti in disaccordo. Era partito per tutelare le unioni omosessuali, ha finito per consacrare quelle tra nonno e nipotino, tra vecchietto e badante dell&#8217;Est. Il Dico attacca il matrimonio senza avere nemmeno la dignità dei veri Pacs».</p>
<p><strong>Lei ha denunciato che in Forza Italia qualcuno stava cadendo in tentazione&#8230;</strong><br />
«E&#8217; vero. Sentivo tra noi certe voci favorevoli al riconoscimento delle coppie di fatto. E mi sembravano indice di sbandamento».<br />
<strong>Sbandamento su cosa?<br />
</strong>«Sui valori. Sui principi. Sulla vera distinzione odierna tra la destra e la sinistra. Non mi piace questa confusione, quando c&#8217;è di mezzo l&#8217;etica. E&#8217; sbagliato che ogni parlamentare voti come gli pare». [&#8230;]</p>
<p><strong>Il Cavaliere di indicazione ne ha date. Per esempio, ha fatto quella uscita sui gay che «sono tutti dall&#8217;altra parte»&#8230;</strong><br />
«La battuta non è felice, perché il tema non è da Bagaglino. Sul matrimonio, sulla difesa della vita, sulla famiglia è in gioco la nostra identità. Se questi valori non sono difesi, rischiamo di non essere più credibili nemmeno sul resto».</p>
<p><strong>Ma non c&#8217;è la laicità tra i vostri valori fondanti? Mica vorrà che tutti la pensino come Benedetto XVI&#8230;</strong><br />
«La laicità è una conquista, il laicismo un&#8217;ideologia perversa. Io mi sento profondamente laico, e non per questo debbo essere per forza a favore dei Pacs, dell&#8217;eutanasia o della sperimentazione sulle cellule embrionali. Anzi, credo di essere un liberale proprio perché sono contrario a tutto ciò: il liberalismo è dottrina giudaico-cristiana. Una destra che rompe le righe al momento di scegliere, che è timida sulla difesa dei valori, mostra di essere permeabile al laicismo di sinistra. E sa perché la sinistra, da comunista che era, è diventata laicista?».</p>
<p><strong>Già, come mai?<br />
</strong>«Perché è lo strumento per disgregare, oggi come ieri, la tradizione occidentale, la quale ha un&#8217;origine e un&#8217;identità cristiane. E sa per quale motivo questa sinistra è pure anti-americana?».<br />
<strong>Lo dica lei, professore.<br />
</strong>«Perché gli Usa conservano la loro forte impronta religiosa. Il fenomeno di rinascita religiosa attecchisce anche da noi, perché ormai la nostra crisi è spaventosa. Qualche leader europeo se n&#8217;è reso conto. Sarkozy in Francia non esita a coniugare la Repubblica con la religione, a costo di scandalizzare conformisti e laicisti francesi. E se ha successo anche fra gli intellettuali di sinistra qualcosa deve pur dire». Torniamo a Forza Italia. «Desidero sapere se pure noi siamo pronti a rivendicare la tradizione occidentale e cristiana. Se e come vogliamo opporci all&#8217;integralismo islamista. Se siamo contrari al multiculturalismo. Insomma, vorrei sapere in che consiste la nostra identità laica e non certo laicista. I circoli della libertà sarebbero la sede ideale per una discussione del genere. Basta fissare il centro attorno a cui devono circolare&#8230; staremo a vedere». Berlusconi e Fini se ne infischiano? «Lei vuol farmi polemizzare&#8230; Dico solo che forse non ci credono abbastanza. E avranno i loro motivi». Quali, per esempio? «Magari la preoccupazione di perdere fette di elettorato». E&#8217; un timore fondato? «Secondo me, no. Anzi, è meglio darsi un&#8217;identità più forte. La mia esperienza in giro per l&#8217;Italia mi dice che la gente comprende meglio le posizioni chiare e nette e le apprezza di più. Non sottovalutiamo lo sconcerto e il timore che c&#8217;è in giro». Altrimenti? «Altrimenti finiremo per contrapporci alla sinistra soltanto su un punto in più o in meno di tasse. E sul resto, dai Pacs alla politica estera, saremo subalterni». In sostanza, cosa propone? «Propongo ai leader del centrodestra di confrontarci apertamente e di definire una volta per tutte una carta d&#8217;identità e dei valori della nostra coalizione. Un grande dibattito politico non un manifestino di intellettuali». Punta a un polo conservatore e liberale? «Sì. Conservatore sui principi e valori da mantenere, liberale sulle riforme da fare».</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200702articoli/17799girata.asp">Fonte: laStampa.it</a></p>
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		<title>Sì al matrimonio tra cattolici</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Feb 2007 20:32:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono assolutamente favorevole al matrimonio tra cattolici, ritengo sia profondamente ingiusto cercare di impedirlo. Il cattolicesimo non è una malattia; i cattolici, per quanto a molti non piacciano e possano sembrare strani, sono persone normali e hanno gli stessi diritti degli altri esseri umani, alla stregua, che so, degli informatici e degli omosessuali. Mi rendo conto che&#8230; alcuni comportamenti e tratti caratteriali dei cattolici, oltre all&#8217;atteggiamento malato con cui si avvicinano al tema della sessualità, potrebbero apparire strani ai più....  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/02/02/si-matrimonio-tra-cattolici/" title="Read Sì al matrimonio tra cattolici">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono assolutamente favorevole al matrimonio tra cattolici, ritengo sia profondamente ingiusto cercare di impedirlo. Il cattolicesimo non è una malattia; i cattolici, per quanto a molti non piacciano e possano sembrare strani, sono persone normali e hanno gli stessi diritti degli altri esseri umani, alla stregua, che so, degli informatici e degli omosessuali.</p>
<p>Mi rendo conto che&#8230;<br />
alcuni comportamenti e tratti caratteriali dei cattolici, oltre all&#8217;atteggiamento malato con cui si avvicinano al tema della sessualità, potrebbero apparire strani ai più. So anche che ci sono questioni di ordine sanitario che giocano a sfavore della loro reputazione, basterebbe citare il loro nefasto e deliberato rifiuto all&#8217;uso del preservativo.</p>
<p>So pure che molte delle loro tradizioni, come ad esempio l&#8217;esibizione pubblica di icone raffiguranti corpi torturati, rischiano di traumatizzare gli animi più sensibili. Ciò nondimeno, tutto ciò, oltre a concorrere a una loro immagine più mediatica che reale, trovo non sia sufficiente a impedire loro l&#8217;esercizio del matrimonio.</p>
<p>Alcuni, è vero, potrebbero argomentare che quello tra cattolici non è un matrimonio vero, poiché rappresenta un rituale davanti al loro dio più che un&#8217;unione tra due persone. Mi rendo anche conto che, essendo i figli nati al di fuori del vincolo matrimoniale condannati dalla Chiesa, molti possono essere portati a credere che esso sia poco più che una convenienza atta a sopire i pettegolezzi e ad agevolare la semplice ricerca sessuale (proibita dalla loro religione al di fuori della vita matrimoniale), incrementando così la violenza domestica e il numero di famiglie disagiate. Ma dobbiamo ricordare che ciò non avviene solo nelle famiglie cattoliche e che non è moralmente corretto giudicare le motivazioni altrui.</p>
<p>A chi, poi, dovesse obiettare che un matrimonio di convenienza non si può definire matrimonio al pari degli altri, rispondo che questo non è altro che un modo di confondere la discussione con questioni di tipo semantico che servono a ben poco: anche se tra cattolici, un matrimonio è pur sempre un matrimonio e una famiglia è pur sempre una famiglia.</p>
<p>E con quest&#8217;ultimo riferimento alla famiglia introduco un altro tema scottante che spero non suoni troppo radicale: io sono anche favorevole al permettere l&#8217;adozione ai cattolici.</p>
<p>Molti di voi si scandalizzeranno di fronte a un&#8217;affermazione del genere, è molto probabile che qualcuno reagisca esclamando &#8220;Bambini adottati dai cattolici? Questi bambini un giorno potrebbero diventare cattolici!&#8221;.<br />
Prendo nota di tali critiche e vado a rispondere: anche se, è vero, i figli dei cattolici rischiano più degli altri di diventare cattolici a loro volta (contrariamente a quanto accade, che so, per gli informatici e gli omosessuali) ho già detto in precedenza che essi sono persone come tutte le altre. Lasciando da parte pregiudizi e calcolo delle probabilità, non ci sono prove certe che avallino la teoria secondo la quale tutti i padri cattolici siano impreparati a educare un figlio, né si può affermare che, in tutta evidenza, l&#8217;ambiente religioso rivesta un&#8217;influenza negativa sul bimbo.<br />
Inoltre, i tribunali per le adozioni giudicano ogni caso singolarmente e il loro lavoro consiste proprio nel determinare l&#8217;idoneità dei genitori.</p>
<p>In conclusione, nonostante l&#8217;opinione espressa dalle frange più radicali, credo che sarebbe giusto consentire anche ai cattolici di adottare dei bambini. Esattamente come agli informatici e agli omosessuali.</p>
<p><a href="http://www.pressante.com/content/view/372/43/" target="_blank">Fonte: Pressante.com</a></p>
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		<title>Diabolik a favore dei diritti delle coppie omosessuali</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Feb 2007 11:10:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il fumetto più cattivo d’Italia? L’hanno inventato due sorelle milanesi, Angela e Luciana Giussani, due figlie della Milano bene che 45 anni fa diedero vita a Diabolik, ancora oggi tra i fumetti più venduti. [&#8230;] Proprio per volere di Angela, scomparsa nel 1987, e di Luciana, scomparsa nel 2001, è sempre stato vicino ai temi più spinosi della nostra attualità. Non a caso, nel numero in edicola, Diabolik affronta per la prima volta il tema dell’omosessualità schierandosi a favore della...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/02/01/diabolik-favore-dei-diritti-delle-coppie-omosessuali/" title="Read Diabolik a favore dei diritti delle coppie omosessuali">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il fumetto più cattivo d’Italia? L’hanno inventato due sorelle milanesi, Angela e Luciana Giussani, due figlie della Milano bene che 45 anni fa diedero vita a <strong>Diabolik</strong>, ancora oggi tra i fumetti più venduti. [&#8230;]<br />
Proprio per volere di Angela, scomparsa nel 1987, e di Luciana, scomparsa nel 2001, è sempre stato vicino ai temi più spinosi della nostra attualità. Non a caso, nel numero in edicola, Diabolik affronta per la prima volta il tema dell’omosessualità schierandosi a favore della libertà delle coppie omosessuali di vivere il proprio amore lontano da ogni pregiudizio. Una posizione che, come sottolineano gli sceneggiatori, sarebbe stata sicuramente quella delle sorelle Giussani.</p>
<p><a href="http://www.milanonera.com/?p=362" target="_blank">Fonte: Milanonera.com</a>, tratto da un articolo di Repubblica scritto da Gian Paolo Serino</p>
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		<title>Cei: la legge sui pacs «è superflua»</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jan 2007 13:31:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una legge sulle coppie di fatto? «È superflua». Lo ha detto il segretario della Cei mons. Giuseppe Betori sottolineando che la strada del diritto comune «è ampia ed adattabile alle diverse situazioni» e «a eventuali lacune o difficoltà si può porre rimedio modificando il codice civile». La Chiesa, ha ribadito Betori, non è disponibile a un compromesso o a una mediazione al ribasso sul disegno di legge relativo alle coppie di fatto. Al segretario generale della Cei è stata chiesta...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/30/cei-legge-sui-pacs-superflua/" title="Read Cei: la legge sui pacs «è superflua»">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una legge sulle coppie di fatto? «È superflua». Lo ha detto il segretario della Cei mons. Giuseppe Betori sottolineando che la strada del diritto comune «è ampia ed adattabile alle diverse situazioni» e «a eventuali lacune o difficoltà si può porre rimedio modificando il codice civile». La Chiesa, ha ribadito Betori, non è disponibile a un compromesso o a una mediazione al ribasso sul disegno di legge relativo alle coppie di fatto.<br />
<span class="span" id="U1202816763974DsF" style="font-weight: bold"><span class="span" id="U1202816763974aFD" style="font-weight: normal">Al segretario generale della Cei </span></span>è stata chiesta una valutazione sulle dichiarazioni del presidente della Repubblica in merito al dibattito in corso sul riconoscimento giuridico della coppie di fatto e sulla necessitá di ascoltare la voce della Chiesa. «Noi riteniamo &#8211; ha risposto Betori &#8211; che un cattolico non possa arrivare al riconoscimento pubblico delle coppie di fatto». «I riconoscimenti del presidente Napolitano &#8211; ha aggiunto il segretario della Cei &#8211; al ruolo e all&#8217;apporto dei cattolici non possono che farci piacere. Ma questi <strong>apporti non sono infatti in ragione della loro fede, ma in forza di contributi razionali che possono essere condivisi anche da altri</strong>. Il presidente non ci ha chiesto di venir meno ai nostri principi, non ha chiesto un compromesso o una mediazione al ribasso».<br />
Per quanto riguarda le unioni omosessuali, ha aggiunto Betori, «è proprio la parola coppia che non appartiene al concetto di famiglia fra uomo e donna. <strong>La convivenza non deve aver rilievo pubblico</strong>, questo vale sia per le convivenze fra persone dello stesso sesso che per quelle eterosessuali».</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/01_Gennaio/30/cei.shtml" target="_blank">Fonte: Corriere.it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F30%2Fcei-legge-sui-pacs-superflua%2F&amp;linkname=Cei%3A%20la%20legge%20sui%20pacs%20%C2%AB%C3%A8%20superflua%C2%BB" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F30%2Fcei-legge-sui-pacs-superflua%2F&amp;linkname=Cei%3A%20la%20legge%20sui%20pacs%20%C2%AB%C3%A8%20superflua%C2%BB" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F30%2Fcei-legge-sui-pacs-superflua%2F&amp;linkname=Cei%3A%20la%20legge%20sui%20pacs%20%C2%AB%C3%A8%20superflua%C2%BB" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F30%2Fcei-legge-sui-pacs-superflua%2F&amp;linkname=Cei%3A%20la%20legge%20sui%20pacs%20%C2%AB%C3%A8%20superflua%C2%BB" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F30%2Fcei-legge-sui-pacs-superflua%2F&#038;title=Cei%3A%20la%20legge%20sui%20pacs%20%C2%AB%C3%A8%20superflua%C2%BB" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/01/30/cei-legge-sui-pacs-superflua/" data-a2a-title="Cei: la legge sui pacs «è superflua»"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Statistiche sulla popolazione italiana</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jan 2007 13:48:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In 20 anni è raddoppiata la percentuale degli italiani favorevoli all&#8217;eutanasia (68%, uno su sette [7 su 10, n.d.r.]). Un cambiamento che nell&#8217;ultimo hanno ha registrato una forte accelerazione, dal 2005 al 2006 i favorevoli sono aumentati del 26%. Diminuiscono anche i contrari, dall&#8217;87 a oggi sono passati dal 40,8% al 23,5%. Un italiano su tre è favorevole al matrimonio tra omosessuali (34,12%), il 67% dice sì ai Pacs ma il 78% è contrario all&#8217;adozione da parte dei gay. Nell&#8217;ultimo...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/28/statistiche-sulla-popolazione-italiana/" title="Read Statistiche sulla popolazione italiana">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In 20 anni è raddoppiata la percentuale degli italiani favorevoli all&#8217;eutanasia (68%, uno su sette [7 su 10, n.d.r.]). Un cambiamento che nell&#8217;ultimo hanno ha registrato una forte accelerazione, dal 2005 al 2006 i favorevoli sono aumentati del 26%. Diminuiscono anche i contrari, dall&#8217;87 a oggi sono passati dal 40,8% al 23,5%.<br />
Un italiano su tre è favorevole al matrimonio tra omosessuali (34,12%), il 67% dice sì ai Pacs ma il 78% è contrario all&#8217;adozione da parte dei gay.<br />
Nell&#8217;ultimo anno scolastico gli alunni stranieri erano oltre 400 mila (+17,4%), aumentano anche i matrimoni misti sopratto quelli tra italiani e donne straniere che dal &#8217;92 al 2003 sono più che raddoppiati anche se spesso finiscono in fretta.<br />
La pedofilia (22,6%) è la prima paura. Al secondo posto le violenze sessuali (9,4%), seguono le mafie (9,2%), la microcriminalità (8,7% e l&#8217;immigrazione clandestina (8,1%), il 16% ritiene che l&#8217;aumento della criminalità sia dovuta agli stranieri.<br />
Per il 36,7% degli italiani nel 2006 siamo diventati più poveri, oltre il 50% delle famiglie vive con 1900 al mese, per tirare avanti ci si indebita con le banche o con le società finanziarie, aumenta il credito al consumo del 77% e del 84%.<br />
Il fatturato delle imprese aumenta (gli ordinativi salgono del 9,3% rispetto al 2005). I redditi da lavoro dipendente per la prima volta crescono meno dell&#8217;inflazione mentre le grandi imprese quotate in borsa incamerano profitti record</p>
<p><a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/27-Gennaio-2007/art27.html" target="_blank">Fonte: ilManifesto.it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F28%2Fstatistiche-sulla-popolazione-italiana%2F&amp;linkname=Statistiche%20sulla%20popolazione%20italiana" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F28%2Fstatistiche-sulla-popolazione-italiana%2F&amp;linkname=Statistiche%20sulla%20popolazione%20italiana" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F28%2Fstatistiche-sulla-popolazione-italiana%2F&amp;linkname=Statistiche%20sulla%20popolazione%20italiana" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F28%2Fstatistiche-sulla-popolazione-italiana%2F&amp;linkname=Statistiche%20sulla%20popolazione%20italiana" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F28%2Fstatistiche-sulla-popolazione-italiana%2F&#038;title=Statistiche%20sulla%20popolazione%20italiana" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/01/28/statistiche-sulla-popolazione-italiana/" data-a2a-title="Statistiche sulla popolazione italiana"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Mastella: &#8220;Non la voto, a costo di far cadere il governo. Li soccorrerà la Cdl&#8221;</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/01/28/mastella-non-voto-costo-far-cadere-governo-soccorrera-cdl/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Jan 2007 13:00:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[«Sui Pacs il governo sarà salvato dal centrodestra». Ministro Mastella, che dice? «Proprio quello che ho detto. Recupereranno i voti di Biondi e degli altri dell’area laica e pareggeranno il conto. Non sarebbe la prima volta e non ci vedo nulla di scandaloso. Su questioni di natura valoriale il centrosinistra ha già preso i voti del centrodestra. Ma io ho una mozione votata dal mio congresso e non posso andarci contro. Purtroppo per loro è capitato che io possa essere...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/28/mastella-non-voto-costo-far-cadere-governo-soccorrera-cdl/" title="Read Mastella: &#8220;Non la voto, a costo di far cadere il governo. Li soccorrerà la Cdl&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Sui Pacs il governo sarà salvato dal centrodestra».</p>
<p><strong>Ministro Mastella, che dice?</strong><br />
«Proprio quello che ho detto. Recupereranno i voti di Biondi e degli altri dell’area laica e pareggeranno il conto. Non sarebbe la prima volta e non ci vedo nulla di scandaloso. Su questioni di natura valoriale il centrosinistra ha già preso i voti del centrodestra. Ma io ho una mozione votata dal mio congresso e non posso andarci contro. Purtroppo per loro è capitato che io possa essere determinante in questo caso, ma vedrà che si rifaranno con gli obiettori di coscienza che ci sono a destra».</p>
<p><strong>Lei sa che al Senato ogni voto può fare la differenza. I senatori dell’Udeur sono tre. E se i voti della Cdl non dovessero bastare?</strong><br />
«Cada il governo, allora, ma io questa legge non la voto. Come senatore voto contro. Senta, sono stanco, e francamente ho già concesso troppo. Ho fatto marcia indietro sull’Iraq, mi sono lasciato confiscare anche alcune mie prerogative istituzionali pur di accedere alla filosofia delle liberalizzazioni&#8230; Ma adesso basta: i valori sono valori. Questa è una coalizione e io esprimo i sentimenti di tutti quelli che mi votano. E poi scusi, quando io convinsi la Binetti e gli altri, e al Senato passò la mozione perché Biondi si astenne, ne vogliamo parlare? Vuol venirmi a dire che Biondi può diventare un eroe nazionale del centrosinistra e se io, Clemente Mastella, prendo i voti del centrodestra mi devono crocifiggere? Ah, no. Nossignori, io non ci sto. Mi ribello a questa concezione da soviet».</p>
<p><strong>Ma ministro, c’è un programma di governo&#8230;</strong><br />
«Macché programma di governo! Io quella parte del programma non l’ho firmata. Su questo aspetto sono sempre stato fermissimo. Ho sempre detto, già prima che il programma venisse confezionato, che l’unica cosa che non condividevo erano i Pacs, sui quali avremmo fatto le nostre considerazioni politiche secondo coscienza, secondo le nostre convinzioni. Non è che ci siamo svegliati all’improvviso e abbiamo assunto questa posizione. L’abbiamo sempre pensata in questo modo, e non vedo perché dovremmo cambiare idea adesso. Anch’io ho un elettorato a cui rispondere».</p>
<p><strong>Ma la sua è una battaglia ideologica o di merito?</strong><br />
«Di principi, naturalmente».<br />
<strong><br />
A cosa si oppone, in particolare?</strong><br />
«Al fatto che venga data un’idea di surrogato di famiglia alle coppie omosessuali. Non nego che gli omosessuali possano acquisire dei diritti, ma un’idea di famiglia, quella mai».</p>
<p><strong>Parliamo della sua mozione. Non le fa specie che la voti solo l’opposizione?</strong><br />
«Per niente. Certo, mi auguro che la voti pure la maggioranza. Ma in ogni caso non c’è nessuno scandalo perché è una mozione nostra. Non è come se fosse una mozione del centrodestra e io andassi a votarla. Non è la stessa cosa, niente affatto. E comunque il problema non è la mozione. Io questo aspetto l’ho sempre sottolineato: sono contrario sia a un’ipotesi referendaria che a farne una battaglia di religione. Queste questioni possono essere portate in Parlamento come è sempre stato senza che il governo entri in discussione. E’ una battaglia di principi e posso anche essere sconfitto. E non è che se vinco mi metto ad inneggiare alla vittoria. Fu sconfitta anche la Dc su questi problemi».</p>
<p><strong>Si asterrà quindi in Consiglio dei ministri.</strong><br />
«La mia speranza è che in Consiglio dei ministri non ci arrivi. Comunque sì, posso astenermi o darmi non presente. L’altro giorno sull’Afghanistan si sono astenuti tre ministri. Vorrebbero dirmi che a Bianchi, Ferrero e Pecoraro Scanio è consentito non votare, per giunta su questioni di politica internazionale, mentre io non posso astenermi su questioni di valori? Ma scherziamo?! Questa è una coalizione, mica un soviet. Non siamo mica ai tempi di quando Alicata disse ad Amendola che il dissenso non era consentito. Oppure sì?».</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200701articoli/17225girata.asp" target="_blank">Fonte: laStampa.it</a></p>
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		<title>Il respiro d’oltre Tevere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2007 10:22:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nell’elenco delle minacce al benessere dell’umanità e alla giustizia che il Papa ha presentato alle rappresentanze diplomatiche c’è anche quello alla famiglia: indebolita e «relativizzata», a suo parere, da forme di riconoscimento di rapporti diversi da quelli fondati sul matrimonio eterosessuale. Ci si può chiedere se si tratti di una minaccia della stessa gravità di altre pure ricordate dal Pontefice: le guerre, la povertà estrema, la mancanza di cibo e di acqua potabile che condannano a morte (senza eutanasia) milioni...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/10/il-respiro-d%e2%80%99oltre-tevere/" title="Read Il respiro d’oltre Tevere">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’elenco delle minacce al benessere dell’umanità e alla giustizia che il Papa ha presentato alle rappresentanze diplomatiche c’è anche quello alla famiglia: indebolita e «relativizzata», a suo parere, da forme di riconoscimento di rapporti diversi da quelli fondati sul matrimonio eterosessuale. Ci si può chiedere se si tratti di una minaccia della stessa gravità di altre pure ricordate dal Pontefice: le guerre, la povertà estrema, la mancanza di cibo e di acqua potabile che condannano a morte (senza eutanasia) milioni di persone, inclusi i bambini. E se porre quella sullo stesso piano di queste non sia, essa sì, una forma di relativizzazione grave, che mette sullo stesso piano un pacs e una guerra civile, l’amore omosessuale e l’indifferenza colpevole per le condizioni di sopravvivenza di intere popolazioni, i Paesi e i governanti che riconoscono diritti alle coppie non coniugate, etero o omosessuali, e i Paesi e i governanti che fanno della violenza contro i propri e altrui sudditi sistema di governo.<br />
Ma rimaniamo alla questione della relativizzazione della famiglia denunciata dal Papa e subito raccolta dal dibattito politico di casa nostra, sempre ossessivamente preoccupato di ogni respiro d&#8217;Oltretevere su questo argomento. Storici, antropologi, giuristi hanno documentato da tempo che la famiglia è una delle istituzioni sociali più mutevoli nello spazio e nel tempo, quindi costantemente «relativizzata». A parte la questione della poligamia, non è sempre stato vero, ad esempio, che un matrimonio è valido solo se c’è il consenso di chi si sposa. E la stessa Chiesa cattolica ha modificato l’età minima alle nozze solo dopo che questa era stata innalzata nella maggior parte dei Paesi occidentali negli Anni 70 del Novecento. Prima, veniva considerato accettabile che una bambina venisse fatta sposare a 14 anni, se i genitori davano il loro consenso e se il matrimonio riparava una attività sessuale precoce, una violenza, una gravidanza. Anche il fenomeno famigliare più apparentemente ovvio e «naturale» &#8211; la filiazione &#8211; non è affatto regolato nello stesso modo sempre e dovunque, ovvero non tutte le società definiscono nello stesso modo di chi sono i figli e quali tra i bambini che nascono hanno diritto al pieno statuto di figli. Senza andare troppo lontano, in Italia solo nel 1975 è sparita definitivamente la distinzione tra figli naturali e legittimi, e neppure del tutto.<br />
La storia della famiglia è anche una storia &#8211; spesso tortuosa, conflittuale e certamente non compiuta &#8211; di civilizzazione dei rapporti tra i sessi e le generazioni. In Occidente, anche il cristianesimo e in particolare la Chiesa cattolica hanno avuto una parte importante, anche se non sempre lineare, in questa storia di continue ridefinizioni.<br />
Nulla di meno naturale della famiglia, quindi, e per fortuna. Perché in nome delle «norme naturali» si sono avallate, e in molti Paesi tuttora si avallano, violenze e sopraffazioni: degli uomini sulle donne, dei genitori sui figli, dei più vecchi sui più giovani. Non a caso le trasformazioni più rilevanti, anche a livello normativo, della famiglia avvengono a seguito dell’ampliarsi dei diritti civili dei singoli e della consapevolezza della dignità e capacità delle persone.<br />
Non è quindi in nome dell’immutabilità della famiglia che ci si può opporre a una forma di regolazione delle unioni civili, etero o omosessuali. I motivi hanno piuttosto a che fare con idee di normalità e sessualità più o meno condivise. Mentre il Papa, come chiunque di noi, può discettare su amori forti, deboli e deviati, compito della politica è verificare solo se vengono lesi i diritti di qualcuno o messe a repentaglio istituzioni fondamentali. Chi vorrà sposarsi continuerà a farlo. Nessuno diverrà omosessuale solo perché le coppie omosessuali otterranno qualche diritto. E non si capisce che danno sociale possa derivare dal consentire a relazioni di amore e solidarietà di dare luogo a diritti e responsabilità anche con rilevanza pubblica invece che rimanere nella clandestinità. Anzi, il riconoscerle offrirà protezione da rischi di irresponsabilità e sopraffazione. Altri Paesi, altri governi, hanno da tempo operato questo passo, offrendo soluzioni diverse senza provocare rotture sociali e fughe nella irresponsabilità.<br />
Non sarebbe sorprendente se il governo entrasse in crisi su famiglia e diritti civili &#8211; da sempre terreno minato della politica italiana. Ma sarebbe anche il de profundis dell’intelligenza (oltre che dei diritti civili e della laicità dello Stato).</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&#038;ID_articolo=2194&#038;ID_sezione=&#038;sezione=" target="_blank">Fonte: laStampa.it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F10%2Fil-respiro-d%25e2%2580%2599oltre-tevere%2F&amp;linkname=Il%20respiro%20d%E2%80%99oltre%20Tevere" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F10%2Fil-respiro-d%25e2%2580%2599oltre-tevere%2F&amp;linkname=Il%20respiro%20d%E2%80%99oltre%20Tevere" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F10%2Fil-respiro-d%25e2%2580%2599oltre-tevere%2F&amp;linkname=Il%20respiro%20d%E2%80%99oltre%20Tevere" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F10%2Fil-respiro-d%25e2%2580%2599oltre-tevere%2F&amp;linkname=Il%20respiro%20d%E2%80%99oltre%20Tevere" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F10%2Fil-respiro-d%25e2%2580%2599oltre-tevere%2F&#038;title=Il%20respiro%20d%E2%80%99oltre%20Tevere" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/01/10/il-respiro-d%e2%80%99oltre-tevere/" data-a2a-title="Il respiro d’oltre Tevere"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Bossi: &#8216;Uno scempio le coppie di fatto&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 18:11:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] Umberto Bossi ha scritto la sua opinione su Libero:«Innalzare le coppie di fatto a famiglia parallela è uno scempio e porta guai». Umberto Bossi sottolinea che «di famiglia il nostro popolo ne conosce una soltanto, ed è quella che si vede nel presepe. La famiglia è quella. Guai &#8211; scrive il leader della Lega &#8211; a chi vuol dare fondamento giuridico a un altro tipo di famiglia, istituzionalizzando le coppie di fatto, specie quelle omosessuali. Si introdurrebbe così una...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/12/16/bossi-uno-scempo-coppie-fatto/" title="Read Bossi: &#8216;Uno scempio le coppie di fatto&#8217;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] <span style="font-weight: normal" id="kaJE" class="span">Umberto Bossi ha scritto la sua opinione su <span style="font-style: italic" id="khjB" class="span">Libero:</span>«Innalzare le coppie di fatto a famiglia parallela è uno scempio e porta guai». Umberto Bossi sottolinea che «di famiglia il nostro popolo ne conosce una soltanto, ed è quella che si vede nel presepe. La famiglia è quella. Guai &#8211; scrive il leader della Lega &#8211; a chi vuol dare fondamento giuridico a un altro tipo di famiglia, istituzionalizzando le coppie di fatto, specie quelle omosessuali. Si introdurrebbe così una &#8220;famiglia parallela&#8221;».</span><br />
<a target="_blank" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/12_Dicembre/16/fassino.shtml">Fonte: Corriere.it </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F16%2Fbossi-uno-scempo-coppie-fatto%2F&amp;linkname=Bossi%3A%20%E2%80%98Uno%20scempio%20le%20coppie%20di%20fatto%E2%80%99" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F16%2Fbossi-uno-scempo-coppie-fatto%2F&amp;linkname=Bossi%3A%20%E2%80%98Uno%20scempio%20le%20coppie%20di%20fatto%E2%80%99" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F16%2Fbossi-uno-scempo-coppie-fatto%2F&amp;linkname=Bossi%3A%20%E2%80%98Uno%20scempio%20le%20coppie%20di%20fatto%E2%80%99" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F16%2Fbossi-uno-scempo-coppie-fatto%2F&amp;linkname=Bossi%3A%20%E2%80%98Uno%20scempio%20le%20coppie%20di%20fatto%E2%80%99" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F16%2Fbossi-uno-scempo-coppie-fatto%2F&#038;title=Bossi%3A%20%E2%80%98Uno%20scempio%20le%20coppie%20di%20fatto%E2%80%99" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/12/16/bossi-uno-scempo-coppie-fatto/" data-a2a-title="Bossi: ‘Uno scempio le coppie di fatto’"></a></p>]]></content:encoded>
					
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