“Sono troppo giovane per il Nobel”, osservava Orhan Pamuk un anno fa nel suo studio affacciato sul Bosforo. Era una domenica di ramadan e stavamo sorseggiando una tazza di tè. Dopotutto lo scrittore turco ha sempre evidenziato il suo ateismo e nell’ultimo libro, Istanbul, scrive: «A casa nessuno mi insegnava la religione. Forse perché non avevano nulla da insegnarmi: non ho mai visto nessun famigliare pregare». Cinquantaquattro anni, Pamuk è spesso irriverente e riferendosi ai contadini immigrati in città scrive… Leggi tutto »
Tag Articolo: Pamuk
Lingue disponibili
Articoli recenti
- La clericalata della settimana, 19: i sindaci alla messa in onore di san Nicola
- Per chi suona la campana
- Buone novelle laiche
- La clericalata della settimana, 18: i candidati di Reggio Calabria si confrontano in parrocchia
- Il rumore molesto del confessionalismo sul n. 2/2026 della rivista Nessun Dogma
- L’ora di religione finisce col Circeo
