<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>psichiatria &#8211; A ragion veduta</title>
	<atom:link href="https://blog.uaar.it/tag/psichiatria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://blog.uaar.it</link>
	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Sun, 18 Feb 2007 15:20:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Approfondimento sulla 13enne costretta ad abortire</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/02/18/approfondimento-sulla-13enne-costretta-abortire/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2007/02/18/approfondimento-sulla-13enne-costretta-abortire/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2007 15:20:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[figlio]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[neurologia]]></category>
		<category><![CDATA[psichiatria]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[valentina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2007/02/18/approfondimento-sulla-13enne-costretta-abortire/</guid>

					<description><![CDATA[«Non puoi tenere questo bambino. Con quali soldi lo faremo crescere? Devi abortire, e papà non lo dovrà mai sapere». Il dramma di Valentina, 13 anni comincia qui. Dalle parole della mamma. Una nuova pagina di una vita già distrutta, mentre dentro di lei ne stava crescendo un’altra. Adottata, ha vissuto il trauma della separazione dei nuovi genitori. È stata affidata alla madre, con la quale ha però un rapporto talmente difficile e conflittuale da esser scappata più volte da...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/02/18/approfondimento-sulla-13enne-costretta-abortire/" title="Read Approfondimento sulla 13enne costretta ad abortire">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Non puoi tenere questo bambino. Con quali soldi lo faremo crescere? Devi abortire, e papà non lo dovrà mai sapere». Il dramma di Valentina, 13 anni comincia qui. Dalle parole della mamma. Una nuova pagina di una vita già distrutta, mentre dentro di lei ne stava crescendo un’altra. <strong>Adottata</strong>, ha vissuto il trauma della separazione dei nuovi genitori. È stata affidata alla madre, con la quale ha però un rapporto talmente difficile e conflittuale da esser <strong>scappata più volte da casa</strong>. Fino alla scelta inevitabile: «Non puoi tenere il bambino».</p>
<p>Di fronte alla psicologa Sara Randaccio, dell’ospedale ginecologico Sant’Anna di Torino, Valentina ha accettato, forse suo malgrado, di abortire. La madre sempre al suo fianco, e quel segreto da mantenere «<strong>Papà non deve sapere</strong>». Ma Valentina è disperata, poco prima dell’interruzione di gravidanza finisce all’ospedale Mauriziano in stato confusionale: ha <strong>assunto droga e alcol</strong>. Da qui viene trasferita all’ospedale Sant’Anna dove, poi, è stato eseguito l’intervento.A firmare il consenso è stata lei. Insieme alla madre. Per legge, però, mancando il consenso del padre, si è dovuto richiedere l’intervento di un giudice tutelare. E il giudice, Giuseppe Cocilovo, le ha dato il permesso di prendere autonomamente una decisione. «Non c’è stata alcuna imposizione da parte della magistratura» dice una nota del Tribunale di Torino. Tribunale che ieri ha sequestrato le cartelle cliniche, mentre Valentina resta ricoverata nel reparto di psichiatria dell’ospedale infantile Regina Margherita. Un ricovero urgente, una settimana fa, per la disperazione e il dolore dopo l’aborto. Il senso di colpa la perseguita. Quella firma che ha accettato di mettere è un dramma più grande di lei. L’aiuterà la psicoterapia a cui è sottoposta.</p>
<p>La dottoressa Sara Randaccio è la psicologa dell’ospedale ginecologico Sant’Anna: « [&#8230;] Valentina ha grossi problemi familiari, anche di fronte a me non si è opposta all’aborto. Ma certamente non è stato un passo facile da compiere. E le conseguenze, probabilmente, sono anche il frutto di tutta la sua difficile situazione». Adesso, per la ragazzina si sta cercando una sistemazione più adatta. Per aiutarla a superare questo momento così devastante. <strong>Le è stato impedito di vedere il suo ragazzo</strong>, per proteggerla da emozioni troppo forti<strong>, mentre la madre le fa visita tutti i giorni</strong>. «Il ricovero ospedaliero era assolutamente inopportuno &#8211; ribadisce il professor Roberto Rigardetto, direttore della Neuropsichiatria del Regina Margherita -. Valentina non è pazza, è andata in crisi di fronte a un evento che non riesce ad accettare». E’ necessario, prosegue Rigardetto, «che i servizi sociali e neuropsichiatrici territoriali le diano un supporto e aiutino anche la sua famiglia». [&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200702articoli/1647girata.asp" target="_blank">L&#8217;articolo completo è raggiungibile sul sito della Stampa </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F18%2Fapprofondimento-sulla-13enne-costretta-abortire%2F&amp;linkname=Approfondimento%20sulla%2013enne%20costretta%20ad%20abortire" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F18%2Fapprofondimento-sulla-13enne-costretta-abortire%2F&amp;linkname=Approfondimento%20sulla%2013enne%20costretta%20ad%20abortire" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F18%2Fapprofondimento-sulla-13enne-costretta-abortire%2F&amp;linkname=Approfondimento%20sulla%2013enne%20costretta%20ad%20abortire" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F18%2Fapprofondimento-sulla-13enne-costretta-abortire%2F&amp;linkname=Approfondimento%20sulla%2013enne%20costretta%20ad%20abortire" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F18%2Fapprofondimento-sulla-13enne-costretta-abortire%2F&#038;title=Approfondimento%20sulla%2013enne%20costretta%20ad%20abortire" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/02/18/approfondimento-sulla-13enne-costretta-abortire/" data-a2a-title="Approfondimento sulla 13enne costretta ad abortire"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2007/02/18/approfondimento-sulla-13enne-costretta-abortire/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>102</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ragusa: i genitori ritirano i figli dalla scuola per la presenza di un disabile</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/01/30/ragusa-genitori-ritirano-figli-dalla-scuola-per-presenza-disabile/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2007/01/30/ragusa-genitori-ritirano-figli-dalla-scuola-per-presenza-disabile/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2007 11:46:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[disabile]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetana-Tuminello]]></category>
		<category><![CDATA[psichiatria]]></category>
		<category><![CDATA[Ragusa]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2007/01/30/ragusa-genitori-ritirano-figli-dalla-scuola-per-presenza-disabile/</guid>

					<description><![CDATA[Da una settimana i genitori della media Vann&#8217;Antò di Ragusa non mandano i figli a scuola: non sopportono più che i loro bambini dividano la seconda G con un ragazzino disabile con gravi problemi psichici. &#8220;E&#8217; aggressivo &#8211; ammette Gaetana Tuminello, provveditore vicario di Ragusa &#8211; ma è un essere umano e come tale dobbiamo rispettalo senza però dimentare di proteggere gli altri scolari&#8221;. Anche questa mattina il ragazzino ha aggredito l&#8217;insegnante di sostegno e la preside dell&#8217;istituto è stata...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/30/ragusa-genitori-ritirano-figli-dalla-scuola-per-presenza-disabile/" title="Read Ragusa: i genitori ritirano i figli dalla scuola per la presenza di un disabile">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da una settimana i genitori della media Vann&#8217;Antò di Ragusa non mandano i figli a scuola: non sopportono più che i loro bambini dividano la seconda G con un ragazzino disabile con gravi problemi psichici. &#8220;E&#8217; aggressivo &#8211; ammette Gaetana Tuminello, provveditore vicario di Ragusa &#8211; ma è un essere umano e come tale dobbiamo rispettalo senza però dimentare di proteggere gli altri scolari&#8221;.<br />
Anche questa mattina il ragazzino ha aggredito l&#8217;insegnante di sostegno e la preside dell&#8217;istituto è stata costretta a richiedere l&#8217;intervento di una volante del 113 per riportare la calma nella classe. E non è l&#8217;unico episodio: nei giorni scorsi se ne sono verificati altri che hanno messo in allarme i genitori degli alunni. E&#8217; intenzione dell&#8217;autorità scolastiche provinciali trovare una soluzione che consenta di non emarginare il disabile e permetta il regolare svolgimento delle lezioni.<br />
Gaetana Tulminello, provveditore vicario di Ragusa, conosce bene il caso: &#8220;Il bambino è affetto da gravi disturbi. Era seguito da un maestro d&#8217;appoggio alle elementari; ha un professore di sostegno anche adesso che frequenta la media. Ma nel frattempo è cresciuto, oramai è un bambino di cento chili che ha acquisito una forza fisica non indifferente, capace di travolgere tutto ciò che trova sul suo passaggio, una porta, una vetrata, come un professore o un compagno di classe. Dobbiamo contenere questa sua &#8220;esuberanza&#8221;, garantendo da un lato il diritto all&#8217;istruzione e all&#8217;incolumità degli altri scolari, e dall&#8217;altro rispettando il bambino che, sopra ogni altra cosa, è un essere umano, con i suoi diritti e le sue fragilità. E&#8217; un problema di difficile soluzione, a cui però stiamo pensando da tempo e a cui presto troveremo una soluzione&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it" target="_blank">Fonte: repubblica.it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F30%2Fragusa-genitori-ritirano-figli-dalla-scuola-per-presenza-disabile%2F&amp;linkname=Ragusa%3A%20i%20genitori%20ritirano%20i%20figli%20dalla%20scuola%20per%20la%20presenza%20di%20un%20disabile" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F30%2Fragusa-genitori-ritirano-figli-dalla-scuola-per-presenza-disabile%2F&amp;linkname=Ragusa%3A%20i%20genitori%20ritirano%20i%20figli%20dalla%20scuola%20per%20la%20presenza%20di%20un%20disabile" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F30%2Fragusa-genitori-ritirano-figli-dalla-scuola-per-presenza-disabile%2F&amp;linkname=Ragusa%3A%20i%20genitori%20ritirano%20i%20figli%20dalla%20scuola%20per%20la%20presenza%20di%20un%20disabile" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F30%2Fragusa-genitori-ritirano-figli-dalla-scuola-per-presenza-disabile%2F&amp;linkname=Ragusa%3A%20i%20genitori%20ritirano%20i%20figli%20dalla%20scuola%20per%20la%20presenza%20di%20un%20disabile" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F30%2Fragusa-genitori-ritirano-figli-dalla-scuola-per-presenza-disabile%2F&#038;title=Ragusa%3A%20i%20genitori%20ritirano%20i%20figli%20dalla%20scuola%20per%20la%20presenza%20di%20un%20disabile" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/01/30/ragusa-genitori-ritirano-figli-dalla-scuola-per-presenza-disabile/" data-a2a-title="Ragusa: i genitori ritirano i figli dalla scuola per la presenza di un disabile"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2007/01/30/ragusa-genitori-ritirano-figli-dalla-scuola-per-presenza-disabile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>16</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rituali e piccole magie quotidiane, il cervello ci aiuta a sopravvivere</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/01/24/rituali-piccole-magie-quotidiane-cervello-aiuta-sopravvivere/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2007/01/24/rituali-piccole-magie-quotidiane-cervello-aiuta-sopravvivere/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 08:53:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Harvard]]></category>
		<category><![CDATA[magia]]></category>
		<category><![CDATA[Princeton]]></category>
		<category><![CDATA[psichiatria]]></category>
		<category><![CDATA[rituali]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano-Pallanti]]></category>
		<category><![CDATA[superstizione]]></category>
		<category><![CDATA[Wegner]]></category>
		<category><![CDATA[woodoo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2007/01/24/rituali-piccole-magie-quotidiane-cervello-aiuta-sopravvivere/</guid>

					<description><![CDATA[C&#8217;è lo studente che è convinto che se attraverserà il cortile dell&#8217;università da destra a sinistra, l&#8217;esame andrà bene. Il giocatore di basket che mette sempre la stessa maglia per ogni partita importante. E i fan del pallone, sicuri che con il pensiero potranno condizionare la vittoria della loro squadra del cuore. Trucchi che adottiamo quotidianamente, piccole superstizioni che scandiscono le nostre giornate. In fondo lo sappiamo che sono pensieri irrazionali, eppure non riusciamo a rinunciarci. Gli scienziati lo chiamano...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/24/rituali-piccole-magie-quotidiane-cervello-aiuta-sopravvivere/" title="Read Rituali e piccole magie quotidiane, il cervello ci aiuta a sopravvivere">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è lo studente che è convinto che se attraverserà il cortile dell&#8217;università da destra a sinistra, l&#8217;esame andrà bene. Il giocatore di basket che mette sempre la stessa maglia per ogni partita importante. E i fan del pallone, sicuri che con il pensiero potranno condizionare la vittoria della loro squadra del cuore. Trucchi che adottiamo quotidianamente, piccole superstizioni che scandiscono le nostre giornate. In fondo lo sappiamo che sono pensieri irrazionali, eppure non riusciamo a rinunciarci. Gli scienziati lo chiamano &#8220;pensiero magico&#8221; e le ultime ricerche, riferisce il <em>New York Times</em>, dimostrano che è un&#8217;abitudine molto più diffusa di quanto spesso siamo disposti ad ammettere.<br />
Dietro a questi comportamenti c&#8217;è un motivazione precisa: il cervello li adotta perché svolgono una specifica funzione, quella di permetterci di affrontare situazioni difficili o particolarmente minacciose. Di combattere lo stress e di tenere sotto controllo paure che non riusciamo a dominare. La nostra mente è specializzata nel produrre spiegazioni magiche in determinate circostanze, che vengono preferite a quelle razionali perché ci risultano più utili. E&#8217; il caso di situazioni estreme come un lutto, oppure una malattia debilitante o un dolore molto forte, dove la creazione di uno scenario immaginario ci permette di &#8220;adattarci&#8221; meglio. Ma lo stesso meccanismo è diffuso in situazioni quotidiane, e anche fra persone giovani e di cultura elevata.<br />
E a dimostrare questo meccanismo arrivano adesso gli studi dell&#8217;università americane di Princeton e Harvard pubblicati nei mesi scorsi. In uno di questi esperimenti, a un gruppo di uomini e donne è stata fatta osservare una persona bendata, che giocava a basket in una sala giochi e doveva riuscire a tirare la palla nel canestro senza vedere. Il tiratore, in realtà, sbirciava dalla benda ed ha fatto canestro moltissime volte, cosa che ha stupito gli osservatori. Rispondendo poi ad un questionario, i partecipanti allo studio hanno risposto convinti di aver influito in qualche modo sul successo della prova.<br />
In un altro esperimento, i ricercatori hanno dimostrato che un gruppo di ragazzi e ragazze cui era stato spiegato come usare una bambolina vudù erano convinti di essere stati loro la causa di un forte mal di testa ad una terza persona, che in realtà stava benissimo ma fingeva davanti a loro di sentirsi poco bene. [&#8230;]<br />
Ma perché siamo così convinti di poter influire con il nostro pensiero sugli eventi? &#8220;E&#8217; una cosa del tutto naturale&#8221; spiega il professor Stefano Pallanti, neuropsichiatria e direttore dell&#8217;istituto di neuroscienze di Firenze. &#8220;Sotto stress ogni cervello ragiona magicamente. Chiunque, in presenza di situazioni estreme è portato a credere ad atti disperati. E&#8217; il cervello che li alimenta, che fabbrica questi scenari per aiutarci ad affrontare la realtà. Non solo. E&#8217; proprio una funzione principale della mente quella di creare scenari fantastici, che si allontanano più o meno dalla realtà&#8221;. [&#8230;]<br />
Le piccole superstizioni quotidiane riguardano un po&#8217; tutti. Fin da piccoli i bambini sviluppano una capacità ad immaginare scenari che vorrebbero si avverassero. E quest&#8217;abitudine rimane anche da adulti. Ne è convinto Daniel M. Wegner, professore di psicologia ad Harvard e coautore dello studio sulle bamboline vudù, che sostiene che il pensiero magico sia diffuso in modo particolare fra le persone insicure, che si sentono inadeguate. Per loro è un antidoto che li rende più sicuri.<br />
&#8220;Questa fusione fra realtà e pensiero nella maggior parte dei casi è perfettamente normale, in più è parte della nostra storia e cultura&#8221;, commenta Pallanti. Ma quand&#8217;è che diventa davvero troppo? &#8220;E&#8217; preoccupante quando non si riesce più a distinguere fra i due piani, appunto pensiero e realtà e si crede che il primo corrisponda ad una realtà fattuale. Allora si rischia la patologia&#8221;. E&#8217; il caso di chi diventa completamente dipendente dai piccoli rituali scaramantici e si paralizza se non li porta a termine regolarmente: tutti segnali di un comportamento ossessivo-compulsivo, che può degenerare in psicosi.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/scienza_e_tecnologia/pensiero-magico/pensiero-magico/pensiero-magico.html" target="_blank">Fonte: Repubblica.it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F24%2Frituali-piccole-magie-quotidiane-cervello-aiuta-sopravvivere%2F&amp;linkname=Rituali%20e%20piccole%20magie%20quotidiane%2C%20il%20cervello%20ci%20aiuta%20a%20sopravvivere" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F24%2Frituali-piccole-magie-quotidiane-cervello-aiuta-sopravvivere%2F&amp;linkname=Rituali%20e%20piccole%20magie%20quotidiane%2C%20il%20cervello%20ci%20aiuta%20a%20sopravvivere" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F24%2Frituali-piccole-magie-quotidiane-cervello-aiuta-sopravvivere%2F&amp;linkname=Rituali%20e%20piccole%20magie%20quotidiane%2C%20il%20cervello%20ci%20aiuta%20a%20sopravvivere" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F24%2Frituali-piccole-magie-quotidiane-cervello-aiuta-sopravvivere%2F&amp;linkname=Rituali%20e%20piccole%20magie%20quotidiane%2C%20il%20cervello%20ci%20aiuta%20a%20sopravvivere" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F24%2Frituali-piccole-magie-quotidiane-cervello-aiuta-sopravvivere%2F&#038;title=Rituali%20e%20piccole%20magie%20quotidiane%2C%20il%20cervello%20ci%20aiuta%20a%20sopravvivere" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/01/24/rituali-piccole-magie-quotidiane-cervello-aiuta-sopravvivere/" data-a2a-title="Rituali e piccole magie quotidiane, il cervello ci aiuta a sopravvivere"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2007/01/24/rituali-piccole-magie-quotidiane-cervello-aiuta-sopravvivere/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>17</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using disk: enhanced 

Served from: blog.uaar.it @ 2026-06-04 08:43:22 by W3 Total Cache
-->