<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>pubblicità &#8211; A ragion veduta</title>
	<atom:link href="https://blog.uaar.it/tag/pubblicita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://blog.uaar.it</link>
	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 Mar 2007 13:57:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Alessandro Robecchi: D&#038;G, Donne e gay</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/03/06/alessandro-robecchi-dg-donne-gay/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2007/03/06/alessandro-robecchi-dg-donne-gay/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2007 13:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Dolce]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Gabbana]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[volgarità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2007/03/06/alessandro-robecchi-dg-donne-gay/</guid>

					<description><![CDATA[Buttatela sulla famiglia! Provate! Qualunque fesseria col botto diventa un discorso accettabile. Prendete il caso di Dolce&#38;Gabbana, segnalato in questa rubrica domenica scorsa. Una foto pubblicitaria violenta e volgare che in Spagna (e finalmente anche qui) ha suscitato proteste: una ragazza immobilizzata a terra da un giovanotto e altri umani della categoria macho-macho che guardano. Registriamo divertiti la risposta dei due sarti: quella è arte, e allora chiudete anche i musei. La soave leggiadria con cui due disegnatori di camicette...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/03/06/alessandro-robecchi-dg-donne-gay/" title="Read Alessandro Robecchi: D&#038;G, Donne e gay">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Buttatela sulla famiglia! Provate! Qualunque fesseria col botto diventa un discorso accettabile. Prendete il caso di Dolce&amp;Gabbana, segnalato in questa rubrica domenica scorsa. Una foto pubblicitaria violenta e volgare che in Spagna (e finalmente anche qui) ha suscitato proteste: una ragazza immobilizzata a terra da un giovanotto e altri umani della categoria macho-macho che guardano. Registriamo divertiti la risposta dei due sarti: quella è arte, e allora chiudete anche i musei. La soave leggiadria con cui due disegnatori di camicette si mettono alla pari con Picasso si commenta da sé. Ma veniamo alla famiglia, tema obbligato nei migliori salotti politici e nei locali di lapdance. Severa riflessione del direttore del Foglio sull&#8217;argomento: noi zapateristi, moralisti, sindacalisti eccetera eccetera abbiamo santificato la cultura gay, schernito matrimonio e famiglia, e ora questi sono i risultati. Il giro è largo: per dare dei fessi a noi (affetti da «fisime libertarie»), si insultano i gay, riducendo la loro cultura a un manifesto di D&amp;G. Hai difeso li froci? E mo&#8217; te impari, argomento raffinato, non nuovissimo a dire il vero. Visto che funziona? Buttatela sulla famiglia! Il trucco (come sempre) è girarci intorno per non parlare della vera questione morale, che non è quella dei gay, della famiglia o di noi zapateristi. Ma è la clamorosa questione morale del mercato. Che serva una donna nuda, ammiccante, provocante, per vendere un gelato, un silicone sigillante, il formaggio o dei pantaloni vorrà pur dire qualcosa. È il mercato bellezza, e chi più di ogni altro ha contribuito alla creazione della volgarità attuale, in termini di donne mercificate dalla pubblicità, è chi ha una posizione dominante sul mercato della pubblicità. Altro che dare la colpa della volgarità e del disprezzo delle donne che ci circonda a omosessuali e libertari. È il mercato, bellezza. Tabù. Parliamo d&#8217;altro, buttiamola sulla famiglia, che va di moda.</p>
<p><a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/04-Marzo-2007/art4.html" target="_blank">L&#8217;articolo di Alessandro Robecchi è raggiungibile sul sito del Manifesto </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F06%2Falessandro-robecchi-dg-donne-gay%2F&amp;linkname=Alessandro%20Robecchi%3A%20D%26G%2C%20Donne%20e%20gay" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F06%2Falessandro-robecchi-dg-donne-gay%2F&amp;linkname=Alessandro%20Robecchi%3A%20D%26G%2C%20Donne%20e%20gay" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F06%2Falessandro-robecchi-dg-donne-gay%2F&amp;linkname=Alessandro%20Robecchi%3A%20D%26G%2C%20Donne%20e%20gay" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F06%2Falessandro-robecchi-dg-donne-gay%2F&amp;linkname=Alessandro%20Robecchi%3A%20D%26G%2C%20Donne%20e%20gay" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F06%2Falessandro-robecchi-dg-donne-gay%2F&#038;title=Alessandro%20Robecchi%3A%20D%26G%2C%20Donne%20e%20gay" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/03/06/alessandro-robecchi-dg-donne-gay/" data-a2a-title="Alessandro Robecchi: D&amp;G, Donne e gay"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2007/03/06/alessandro-robecchi-dg-donne-gay/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spot di Dolce&#038;Gabbana, attacco della Cgil anche in Italia</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/03/02/spot-dolcegabbana-attacco-della-cgil-anche-italia/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2007/03/02/spot-dolcegabbana-attacco-della-cgil-anche-italia/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2007 16:53:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dolce]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Gabbana]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2007/03/02/spot-dolcegabbana-attacco-della-cgil-anche-italia/</guid>

					<description><![CDATA[Prima un&#8217;associazione spagnola per la difesa delle donne, poi Amnesty, ora la Cgil. E infine anche un gruppo di 13 senatori. Si allarga il fronte di chi si schiera contro la pubblicità di Dolce e Gabbana e sottolinea che i due stilisti dovrebbero chiedere scusa a tutte le donne. Nel manifesto è rappresentato un uomo a torso nudo che tiene una donna inchiodata a terra per i polsi, mentre lei cerca di divincolarsi e altri uomini osservano impassibili la scena....  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/03/02/spot-dolcegabbana-attacco-della-cgil-anche-italia/" title="Read Spot di Dolce&#038;Gabbana, attacco della Cgil anche in Italia">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima un&#8217;associazione spagnola per la difesa delle donne, poi Amnesty, ora la Cgil. E infine anche un gruppo di 13 senatori. Si allarga il fronte di chi si schiera contro la pubblicità di Dolce e Gabbana e sottolinea che i due stilisti dovrebbero chiedere scusa a tutte le donne. Nel manifesto è rappresentato un uomo a torso nudo che tiene una donna inchiodata a terra per i polsi, mentre lei cerca di divincolarsi e altri uomini osservano impassibili la scena. «La moda &#8211; afferma il segretario generale della Filtea-Cgil Valeria Fedeli &#8211; è innanzitutto cultura, etica, e veicolo di trasmissione di valori, sogni emozioni. È vergognoso che Dolce &amp; Gabbana veicolino un messaggio di violenza e sopraffazione nei confronti delle donne. Quel manifesto dovrebbe scomparire e gli stilisti devono chiedere scusa a tutte le donne. Se ciò non avverrà, l&#8217;8 marzo le donne proclameranno uno sciopero degli acquisti dei capi di Dolce &amp; Gabbana».<br />
«Chiediamo che Dolce e Gabbana ritiri la pubblicità o che l&#8217;azienda sia richiamata al rispetto delle regole». È quanto scrivono tredici tra senatrici e senatori dell&#8217;Ulivo e di Forza Italia, prima firmataria Vittoria Franco, presidente della commissione Cultura e responsabile nazionale delle Donne Ds, al Giurì per l&#8217;autodisciplina pubblicitaria, Umberto Loi, in relazione alla nuova campagna pubblicitaria dei due stilisti italiani. La lettera è sottoscritta dai senatori dell&#8217;Ulivo Albertina Soliani, Anna Maria Carloni, Silvana Amati, Colomba Mongiello, Fiorenza Bassoli, Massimo Livi Bacci, Beatrice Magnolfi, Anna Maria Serafini, Carlo Fontana, dal vicepresidente del gruppo Luigi Zanda e da Laura Bianconi e Maria Burani Procaccini di Forza Italia. «Desideriamo sottoporre al vaglio del suo giudizio la pubblicità di Dolce e Gabbana che compare in questi giorni su alcuni organi di stampa &#8211; spiegano i tredici senatori nella lettera al Giurì &#8211; La pubblicità rappresenta in maniera non allusiva una vera e propria istigazione allo stupro di gruppo: una donna sofferente a terra e tre uomini sulla cui funzione l&#8217;immagine non lascia dubbi. Siamo sconcertati e offesi poichè essa va molto oltre la concezione della donna come oggetto che il più delle volte ricorre nelle immagini pubblicitarie»<br />
La campagna pubblicitaria di Dolce e Gabbana «rischia di rappresentare un&#8217;apologia dell&#8217;uso della violenza nei confronti delle donne ed è un contributo inaccettabile dei due stilisti alla vigilia della Giornata internazionale della donna». È la denuncia della sezione italiana di Amnesty International, che auspica il ritiro della pubblicità, come già avvenuto in Spagna. Dice il portavoce di Amnesty Italia, Riccardo Noury: «Dal 2004 la nostra associazione conduce la campagna mondiale &#8220;Mai più violenza sulle donne&#8221;, per fermare un fenomeno che colpisce in molti Paesi due donne su tre e da cui l&#8217;Italia non è affatto immune, come denunciato dall&#8217;ultimo rapporto Istat». E aggiunge: «Il diritto delle donne a vivere libere dall&#8217;incubo della violenza ha bisogno di tutto, meno che di immagini come quelle di Dolce e Gabbana».<br />
I due stilisti sono intervenuti sul tema nel <a href="http://sitesearch.corriere.it/engineDocumentServlet.jsp?docUrl=/documenti_globnet5/mondo_corriere/Italians/2007/01/10/09070110.xml&amp;templateUrl=/motoriverticali/italians/risultato.jsp">forum Italians con Beppe Severgnini</a> difendendo la loro linea di condotta e chiudono con una provocazione: chi è più volgare, l&#8217;autore o il fruitore?</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/03_Marzo/02/dolce.shtml">Fonte: Corriere.it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F02%2Fspot-dolcegabbana-attacco-della-cgil-anche-italia%2F&amp;linkname=Spot%20di%20Dolce%26Gabbana%2C%20attacco%20della%20Cgil%20anche%20in%20Italia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F02%2Fspot-dolcegabbana-attacco-della-cgil-anche-italia%2F&amp;linkname=Spot%20di%20Dolce%26Gabbana%2C%20attacco%20della%20Cgil%20anche%20in%20Italia" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F02%2Fspot-dolcegabbana-attacco-della-cgil-anche-italia%2F&amp;linkname=Spot%20di%20Dolce%26Gabbana%2C%20attacco%20della%20Cgil%20anche%20in%20Italia" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F02%2Fspot-dolcegabbana-attacco-della-cgil-anche-italia%2F&amp;linkname=Spot%20di%20Dolce%26Gabbana%2C%20attacco%20della%20Cgil%20anche%20in%20Italia" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F03%2F02%2Fspot-dolcegabbana-attacco-della-cgil-anche-italia%2F&#038;title=Spot%20di%20Dolce%26Gabbana%2C%20attacco%20della%20Cgil%20anche%20in%20Italia" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/03/02/spot-dolcegabbana-attacco-della-cgil-anche-italia/" data-a2a-title="Spot di Dolce&amp;Gabbana, attacco della Cgil anche in Italia"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2007/03/02/spot-dolcegabbana-attacco-della-cgil-anche-italia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>21</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Logo Kosher su dvd porno, rabbino protesta</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/01/26/logo-kosher-dvd-porno-rabbino-protesta/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2007/01/26/logo-kosher-dvd-porno-rabbino-protesta/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2007 13:37:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Assraelis]]></category>
		<category><![CDATA[ebraismo]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[logo-Kosher]]></category>
		<category><![CDATA[New-Jersey]]></category>
		<category><![CDATA[porno]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[rabbino]]></category>
		<category><![CDATA[Yehuda-Rosenbaum]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2007/01/26/logo-kosher-dvd-porno-rabbino-protesta/</guid>

					<description><![CDATA[Un film porno israeliano, Assraelis, finisce nel mirino di un rabbino del New Jersey. Il motivo? Sulla copertina del DVD porno, il produttore Oren Cohen ha utilizzato, senza alcun permesso, la certificazione Kosher, quel bollo che in tutto il mondo certifica che un prodotto alimentare può essere consumato dagli esponenti delle comunità ebraiche. Gli avvocati del rabbino Yehuda Rosenbaum, rappresentante della compagnia KOF-K Kosher Certification (un’azienda del New Jersey che si occupa di autenticare con il bollo Kasher prodotti alimentari...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/26/logo-kosher-dvd-porno-rabbino-protesta/" title="Read Logo Kosher su dvd porno, rabbino protesta">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un film porno israeliano, <span class="span" id="kKeF" style="font-style: italic">Assraelis</span>, finisce nel mirino di un rabbino del New Jersey. Il motivo? Sulla copertina del DVD porno, il produttore Oren Cohen ha utilizzato, senza alcun permesso, la certificazione Kosher, quel bollo che in tutto il mondo certifica che un prodotto alimentare può essere consumato dagli esponenti delle comunità ebraiche.<br />
Gli avvocati del rabbino Yehuda Rosenbaum, rappresentante della compagnia KOF-K Kosher Certification (un’azienda del New Jersey che si occupa di autenticare con il bollo Kasher prodotti alimentari come carne, grano e latticini) hanno minacciato con lettera di citare in giudizio Cohen e la Tight Fit Productions società di produzione di Van Nuys, California, se la situazione non sarà rettificata «il più rapidamente possibile». Cohen dal canto suo ha dichiarato al sito TMZ.com che trova tutta la faccenda nel suo insieme molto «divertente» ammettendo allo stesso tempo che non ha alcuna intenzione di modificare la copertina del dvd prima dell’uscita della pellicola, prevista la prossima settimana.<br />
La certificazione Kosher è un marchio di qualità rilasciato dal rabbino capo della comunità ebraica residente sul territorio a cui appartiene l&#8217;azienda da certificare. Il rabbino si reca personalmente una o più volte l&#8217;anno presso l&#8217;azienda che ne faccia richiesta, supervisiona in maniera scrupolosa e competente le fasi di produzione e di confezionamento dei prodotti, relazionandoli a criteri qualitativi ed igienico sanitari molto selettivi ed esegue un esame generale dell&#8217;azienda in questione. Infine rilascia una certificazione di idoneità grazie alla quale è possibile apporre il marchio kosher sull&#8217;etichetta dei prodotti. Il marchio riporta, tra l&#8217;altro, il nome del rabbino, ulteriore prova della serietà e dell&#8217;importanza che tale marchio riveste.</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/01_Gennaio/26/dvd.shtml" target="_blank">Fonte: Corriere.it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F26%2Flogo-kosher-dvd-porno-rabbino-protesta%2F&amp;linkname=Logo%20Kosher%20su%20dvd%20porno%2C%20rabbino%20protesta" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F26%2Flogo-kosher-dvd-porno-rabbino-protesta%2F&amp;linkname=Logo%20Kosher%20su%20dvd%20porno%2C%20rabbino%20protesta" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F26%2Flogo-kosher-dvd-porno-rabbino-protesta%2F&amp;linkname=Logo%20Kosher%20su%20dvd%20porno%2C%20rabbino%20protesta" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F26%2Flogo-kosher-dvd-porno-rabbino-protesta%2F&amp;linkname=Logo%20Kosher%20su%20dvd%20porno%2C%20rabbino%20protesta" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F26%2Flogo-kosher-dvd-porno-rabbino-protesta%2F&#038;title=Logo%20Kosher%20su%20dvd%20porno%2C%20rabbino%20protesta" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/01/26/logo-kosher-dvd-porno-rabbino-protesta/" data-a2a-title="Logo Kosher su dvd porno, rabbino protesta"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2007/01/26/logo-kosher-dvd-porno-rabbino-protesta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>8</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La pubblicità non arriva, Gay tv costretta alla chiusura</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2006/12/20/pubblicita-non-arriva-gay-costretta-alla-chiusura-2/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2006/12/20/pubblicita-non-arriva-gay-costretta-alla-chiusura-2/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2006 19:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Gay-tv]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[pregiudizi]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2006/12/20/pubblicita-non-arriva-gay-costretta-alla-chiusura-2/</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;obiettivo era quello «di spiegare da un punto di vista nuovo, con un nuovo linguaggio, la realtà omosessuale e non solo, tentando di debellare pregiudizi e luoghi comuni in nome di un&#8217;uguaglianza». Ma Gay tv non ce l&#8217;ha fatta. Dal 31 gennaio la tv satellitare sarà costretta a chiudere, dopo 5 anni, per mancanza di pubblicità. «Il coraggio di Gay Tv &#8211; constatano i responsabili &#8211; non è stato premiato e proprio il coraggio è la virtù che è mancata...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/12/20/pubblicita-non-arriva-gay-costretta-alla-chiusura-2/" title="Read La pubblicità non arriva, Gay tv costretta alla chiusura">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="testo">L&#8217;obiettivo era quello «di spiegare da un punto di vista nuovo, con un nuovo linguaggio, la realtà omosessuale e non solo, tentando di debellare pregiudizi e luoghi comuni in nome di un&#8217;uguaglianza». Ma Gay tv non ce l&#8217;ha fatta. Dal 31 gennaio la tv satellitare sarà costretta a chiudere, dopo 5 anni, per mancanza di pubblicità. «Il coraggio di Gay Tv &#8211; constatano i responsabili &#8211; non è stato premiato e proprio il coraggio è la virtù che è mancata agli investitori italiani che non hanno voluto pianificare campagne pubblicitarie affinchè questa voce alternativa non si ammutolisse del tutto». Migliaia le e-mail di solidarietà arrivate all&#8217;emittente.</span></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/19-Dicembre-2006/art35.html">Fonte: ilManifesto.it </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fpubblicita-non-arriva-gay-costretta-alla-chiusura-2%2F&amp;linkname=La%20pubblicit%C3%A0%20non%20arriva%2C%20Gay%20tv%20costretta%20alla%20chiusura" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fpubblicita-non-arriva-gay-costretta-alla-chiusura-2%2F&amp;linkname=La%20pubblicit%C3%A0%20non%20arriva%2C%20Gay%20tv%20costretta%20alla%20chiusura" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fpubblicita-non-arriva-gay-costretta-alla-chiusura-2%2F&amp;linkname=La%20pubblicit%C3%A0%20non%20arriva%2C%20Gay%20tv%20costretta%20alla%20chiusura" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fpubblicita-non-arriva-gay-costretta-alla-chiusura-2%2F&amp;linkname=La%20pubblicit%C3%A0%20non%20arriva%2C%20Gay%20tv%20costretta%20alla%20chiusura" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F20%2Fpubblicita-non-arriva-gay-costretta-alla-chiusura-2%2F&#038;title=La%20pubblicit%C3%A0%20non%20arriva%2C%20Gay%20tv%20costretta%20alla%20chiusura" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/12/20/pubblicita-non-arriva-gay-costretta-alla-chiusura-2/" data-a2a-title="La pubblicità non arriva, Gay tv costretta alla chiusura"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2006/12/20/pubblicita-non-arriva-gay-costretta-alla-chiusura-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>8</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il silenzio è sacro</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2006/11/22/il-silenzio-e-sacro/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2006/11/22/il-silenzio-e-sacro/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2006 18:22:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[abusi]]></category>
		<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[curia]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[silenzio]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[vescovado]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2006/11/22/il-silenzio-e-sacro/</guid>

					<description><![CDATA[Il papa si è rivolto ai vescovi irlandesi ed è intervenuto più volte nello scandalo statunitense, ma nessuno conosce l&#8217;estensione del problem pedofilia nella Chiesa italiana. Eppure dal 2000 le cronache giudiziarie hanno segnalato le vicende di 40 sacerdoti finiti sotto inchiesta per questi reati. Pochi statisticamente, ma indicativi di un malessere dai confini inesplorati. Perché alla discrezione che giustamente protegge indagini con vittime minorenni, si aggiunge un rispetto verso le gerarchie ecclesiastiche che porta a tutelare il segreto istruttorio...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/11/22/il-silenzio-e-sacro/" title="Read Il silenzio è sacro">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il papa si è rivolto ai vescovi irlandesi ed è intervenuto più volte nello scandalo statunitense, ma nessuno conosce l&#8217;estensione del problem pedofilia nella Chiesa italiana. Eppure dal 2000 le cronache giudiziarie hanno segnalato le vicende di 40 sacerdoti finiti sotto inchiesta per questi reati. Pochi statisticamente, ma indicativi di un malessere dai confini inesplorati. Perché alla discrezione che giustamente protegge indagini con vittime minorenni, si aggiunge un rispetto verso le gerarchie ecclesiastiche che porta a tutelare il segreto istruttorio in modo eccezionale. Una cortina di riservatezza che, secondo molte denunce, incentiva anche una spinta al silenzio da parte delle curie. Dove la preoccupazione non è punire i colpevoli ma evitare la pubblicità negativa, tentando ogni strumento per delegittimare chi trova la forza di ribellarsi alla violenza. All&#8217;età di 12 anni, nel 1994, Marco Marchese è stato violentato nel seminario minore vescovile di Favara, nell&#8217;Agrigentino. Don Bruno, il sacerdote che ha abusato di lui e di altri sei minorenni, nel 2004 ha patteggiato ed è stato condannato a due anni e sei mesi. La prossima settimana inizierà il processo anche in sede civile contro don Bruno, il seminario e la curia della città siciliana, a cui i legali di Marco Marchese, l&#8217;avvocato Salvino Pantuso e Giuseppe Di Bella, chiedono 65 mila euro di risarcimento per danni biologici e una cifra ancora da quantificare per i danni morali. Non una grossa somma, per una violenza che ha accompagnato tutta l&#8217;adolescenza e che è costata a Marco gravi problemi di salute, lunghe terapie in analisi e un tentativo di suicidio. [&#8230;] Non si è fatta attendere la contromossa della curia che chiede un risarcimento di 200 mila euro a Marco, colpevole di aver infangato l&#8217;immagine del vescovado. La controcitazione recita: &#8220;La curia vescovile di Agrigento ha subìto e continua a subire, a causa del comportamento offensivo e oltraggioso tenuto dal Marchese, pesanti danni che si ripercuotono sull&#8217;immagine, sul decoro e sul prestigio che la curia riveste nell&#8217;opinione pubblica&#8221;. [&#8230;] Insomma, anche se un dodicenne è stato stuprato nel seminario, non c&#8217;è bisogno di alzare tanto polverone. [&#8230;] Marco soffriva di coliche, non riusciva a dormire e aveva frequenti attacchi d&#8217;asma. Ora racconta che tutti i malesseri sono scomparsi quando scappò dal seminario e trovò il coraggio di denunciare tutto al padre rettore, al suo parroco e al vescovo. Quelle denunce però sono servite solo a lenire i sintomi psicosomatici. Non è stato preso alcun provvedimento nei confronti di don Bruno, che ancora oggi, dopo aver patteggiato, esercita il ministero sacerdotale. Nella sentenza di condanna, emessa dal giudice Luigi Patronaggio, al sacerdote venivano concesse le attenuanti generiche perché &#8220;la complessa vicenda che ha visto protagonista il religioso va inscritta in quel particolare clima che caratterizza le comunità chiuse come il carcere, i collegi, le navi durante lunghe navigazioni, dove spesso si instaurano, tra soggetti deboli ed esposti, dinamiche a sfondo omosessuale&#8221;. Marco, che oggi ha 23 anni, nel dolore ha trovato la forza di laurearsi in psicologia, di fondare un&#8217;associazione che si occupa di minori molestati e gira l&#8217;Italia per testimoniare il suo calvario. [&#8230;]</p>
<p><a target="_blank" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Il%20silenzio%20%E8%20sacro/1438587">Fonte: Espresso </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F22%2Fil-silenzio-e-sacro%2F&amp;linkname=Il%20silenzio%20%C3%A8%20sacro" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F22%2Fil-silenzio-e-sacro%2F&amp;linkname=Il%20silenzio%20%C3%A8%20sacro" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F22%2Fil-silenzio-e-sacro%2F&amp;linkname=Il%20silenzio%20%C3%A8%20sacro" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F22%2Fil-silenzio-e-sacro%2F&amp;linkname=Il%20silenzio%20%C3%A8%20sacro" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F22%2Fil-silenzio-e-sacro%2F&#038;title=Il%20silenzio%20%C3%A8%20sacro" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/11/22/il-silenzio-e-sacro/" data-a2a-title="Il silenzio è sacro"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2006/11/22/il-silenzio-e-sacro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>11</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bacio bocciato</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2006/10/17/bacio-bocciato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2006 19:48:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[vilipendio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://uaar.it/news/2006/10/17/bacio-bocciato/</guid>

					<description><![CDATA[Nei quarant’anni di attività l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) ne ha viste di tutti i colori. Le pubblicità bocciate sono moltissime per le ragioni più diverse: volgari, offensive, e così via. Dal 26 ottobre saranno esposte sul marciapiede del Binario 21/22 della Stazione Centrale di Milano per una mostra: «Pubblicità con giudizio», fino al 26 novembre (Quarant’anni di pubblicità da vietare, Il Corriere della Sera, 16 ottobre 2006). Il bacio tra la suora e il prete in quale categoria rientrava? Offensiva?...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/10/17/bacio-bocciato/" title="Read Bacio bocciato">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei quarant’anni di attività l’<a href="http://www.iap.it/"><font color="#5588aa">Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria</font></a> (IAP) ne ha viste di tutti i colori. Le pubblicità bocciate sono moltissime per le ragioni più diverse: volgari, offensive, e così via. Dal 26 ottobre saranno esposte sul marciapiede del Binario 21/22 della Stazione Centrale di Milano per una mostra: «Pubblicità con giudizio», fino al 26 novembre (<span style="font-style: italic"><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/10_Ottobre/13/pubblicita.shtml"><font color="#5588aa">Quarant’anni di pubblicità da vietare</font></a></span>, Il Corriere della Sera, 16 ottobre 2006). Il bacio tra la suora e il prete in quale categoria rientrava? Offensiva? Volgare? Blasfema? Chissà cosa direbbe lo IAP sulla spinosa <a href="http://www.imdb.com/gallery/ss/0814075/Ss/0814075/1.jpg?path=gallery&#038;path_key=0814075"><font color="#5588aa">locandina</font></a> di <span style="font-style: italic">Deliver Us from Evil</span>&#8230; Blasfema? Irrispettosa? Offensiva?</p>
<p><a href="http://bioetiche.blogspot.com/2006/10/bacio-bocciato.html" target="_blank">Post di Chiara Lalli sul blog Bioetica</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F10%2F17%2Fbacio-bocciato%2F&amp;linkname=Bacio%20bocciato" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F10%2F17%2Fbacio-bocciato%2F&amp;linkname=Bacio%20bocciato" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F10%2F17%2Fbacio-bocciato%2F&amp;linkname=Bacio%20bocciato" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F10%2F17%2Fbacio-bocciato%2F&amp;linkname=Bacio%20bocciato" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F10%2F17%2Fbacio-bocciato%2F&#038;title=Bacio%20bocciato" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/10/17/bacio-bocciato/" data-a2a-title="Bacio bocciato"></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using disk: enhanced 

Served from: blog.uaar.it @ 2026-06-23 16:40:10 by W3 Total Cache
-->