“Fermi! Fermate la ruspa”. Ore 13, sagrato della chiesa di San Francesco. Da una parte le tute arancioni, dall’altra il parroco in clergyman. La trattativa dura un un sospiro (“Noi abbiamo l’ordine di lavorare”), poi la voce sottile del don Franco Ranza è coperta dal frastuono della benna, che tutto fa vibrare mentre disfa l’asfalto e sfiora i preziosi gradini del sagrato. Sul marmo bianco, levigato dal tempo e dai fedeli, c’è una transenna: l’accesso alla chiesa è garantito solo… Leggi tutto »
Tag Articolo: Reggio Emilia
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