La Corte Europea dei Diritti Umani ha affermato che “la libertà di manifestare le proprie convinzioni religiose comporta anche un aspetto negativo, ovverosia il diritto dell’individuo di non essere costretto a manifestare la propria confessione o i propri convincimenti religiosi e di non essere costretto ad agire in modo che si possa desumere che egli ha – o non ha – tali convincimenti. Le autorità statali non hanno il diritto di intervenire nella sfera della libertà di coscienza dell’individuo e… Leggi tutto »
Tag Articolo: sentenza
Lingue disponibili
Articoli recenti
- La clericalata della settimana, 25: il Comune di Sassuolo (MO) proclama il lutto cittadino per il cardinale Camillo Ruini
- Chiesa, immobili e città “sostenibile”
- Una tassa più bigotta che etica
- Scoop divino
- La clericalata della settimana, 24: il governo Meloni agevola l’IRAP per le scuole paritarie
- Il vangelo storto di monsignor Wicks
