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	<title>Shirin-Ebadi &#8211; A ragion veduta</title>
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		<title>Donne che si battono per un posto alla pari nella società</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jan 2007 08:34:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La campagna «Un milione di firme per cambiare le leggi discriminatorie» è stata lanciata il 27 agosto a Tehran e lancia un segnale importante, in un momento in cui in Iran e in tutto il Medio Oriente prevale l&#8217;atmosfera del confronto militare. L&#8217;appello pubblicato dalle attiviste iraniane elenca alcuni obiettivi. «Promuovere la cooperazione tra uno spettro ampio di attiviste sociali per il cambiamento», «identificare le priorità delle donne» «sviluppando i legami tra gruppi di donne con diversi retroterra», ad esempio...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/05/donne-che-battono-per-posto-alla-pari-nella-societa/" title="Read Donne che si battono per un posto alla pari nella società">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="testo"><font size="2">La campagna «Un milione di firme per cambiare le leggi discriminatorie» è stata lanciata il 27 agosto a Tehran e lancia un segnale importante, in un momento in cui in Iran e in tutto il Medio Oriente prevale l&#8217;atmosfera del confronto militare. L&#8217;appello pubblicato dalle attiviste iraniane elenca alcuni obiettivi. «Promuovere la cooperazione tra uno spettro ampio di attiviste sociali per il cambiamento», «identificare le priorità delle donne» «sviluppando i legami tra gruppi di donne con diversi retroterra», ad esempio «quelle che difendono i diritti umani e altri grupppi di cittadine»; questo «farà crescere la generale consapevolezza sulle ingiustizie che esistono nel sistema legale». Ancora: «Amplificare la voce delle donne», «aumentare la conoscenza e promuovere l&#8217;azione democratica». </font><br />
<font size="2">In un&#8217;intervista pubblicata sul sito della campagna, l&#8217;anziana peotessa Simin Behbahani afferma che il movimento raccolto attorno a questa campagne «è come un ultimatum contro coloro che mettono in questione la legittimità dell&#8217;eguaglianza legale delle donne. Questa iniziativa proverà che la lotta per i pari diritti è pacifica, senza mediazioni, ed ha un ampio consenso. Sarà un modo per provare che non siamo sole, e che molti nel paese sostengono questa causa». Il punto è che la semplice «parità di diritti» può diventare un concetto sovversivo in un paese dove la legislazione si ispira alla legge islamica. Un&#8217;altra giurista iraniana, Nayereh Tohidi, argomenta (sempre sul sito della campagna): sappiamo «bene che avere pari diritti non esaurisce i problemi, ma sappiamo anche che il riconoscimento dei diritti davanti alla legge è una necessità. Senza una legittimità legale, ogni tentativo delle donne per l&#8217;empowerment, per costruire una presenza attiva nella società, o per affermare una produzione culturale e creativa nella società, sarà ostacolata da mille limitazioni. [&#8230;] In un&#8217;intervista pubblicata sul sito della campagna, l&#8217;anziana peotessa Simin Behbahani afferma che il movimento raccolto attorno a questa campagne «è come un ultimatum contro coloro che mettono in questione la legittimità dell&#8217;eguaglianza legale delle donne. Questa iniziativa proverà che la lotta per i pari diritti è pacifica, senza mediazioni, ed ha un ampio consenso. Sarà un modo per provare che non siamo sole, e che molti nel paese sostengono questa causa». Il punto è che la semplice «parità di diritti» può diventare un concetto sovversivo in un paese dove la legislazione si ispira alla legge islamica. Un&#8217;altra giurista iraniana, Nayereh Tohidi, argomenta (sempre sul sito della campagna): sappiamo «bene che avere pari diritti non esaurisce i problemi, ma sappiamo anche che il riconoscimento dei diritti davanti alla legge è una necessità. Senza una legittimità legale, ogni tentativo delle donne per l&#8217;empowerment, per costruire una presenza attiva nella società, o per affermare una produzione culturale e creativa nella società, sarà ostacolata da mille limitazioni.</font></span><br />
<span class="testo"><font size="2">La campagna «non è in contraddizione con i principi islamici», fa notare l&#8217;appello: come ripete un&#8217;avvocata come Shirin Ebadi, che controbatte così a quando invocano l&#8217;islam per opporsi ai diritti umani o delle donne. L&#8217;Iran ha firmato la Convenzione per i diritti Civili e politici delle Nazioni unite, e anche della Cedaw, la Convenzione che abolisce ogni discriminazione contro le donne: «su questa base, il governo deve prendere misure per riformare le leggi che promuovono la discriminazione», dice l&#8217;appello. Conrinua l&#8217;appello: i diritti delle donne non sono neppure contradditori con la costituzione iraniana e con il fondamento della repubblica islamica. Tohidi conclude: «Oggi le donne iraniane non sono sulla difensiva in favore del patriarcato dominante perché è in opposizione all&#8217;occidente. Piuttosto, si battono per la democrazia e gli eguali diritti demarcando il movimento delle donne sia dagli islamisti nativi che dall&#8217;imperialismo patriarcale dell&#8217;Occidente». Quante precisazioni sono necessarie, per poter rivendicare un posto alla pari nella società&#8230;</font></span></p>
<p><span class="testo"><font size="2"><a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/04-Gennaio-2007/art26.html" target="_blank">Fonte: ilManifesto.it</a></font></span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F05%2Fdonne-che-battono-per-posto-alla-pari-nella-societa%2F&amp;linkname=Donne%20che%20si%20battono%20per%20un%20posto%20alla%20pari%20nella%20societ%C3%A0" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F05%2Fdonne-che-battono-per-posto-alla-pari-nella-societa%2F&amp;linkname=Donne%20che%20si%20battono%20per%20un%20posto%20alla%20pari%20nella%20societ%C3%A0" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F05%2Fdonne-che-battono-per-posto-alla-pari-nella-societa%2F&amp;linkname=Donne%20che%20si%20battono%20per%20un%20posto%20alla%20pari%20nella%20societ%C3%A0" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F05%2Fdonne-che-battono-per-posto-alla-pari-nella-societa%2F&amp;linkname=Donne%20che%20si%20battono%20per%20un%20posto%20alla%20pari%20nella%20societ%C3%A0" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F05%2Fdonne-che-battono-per-posto-alla-pari-nella-societa%2F&#038;title=Donne%20che%20si%20battono%20per%20un%20posto%20alla%20pari%20nella%20societ%C3%A0" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/01/05/donne-che-battono-per-posto-alla-pari-nella-societa/" data-a2a-title="Donne che si battono per un posto alla pari nella società"></a></p>]]></content:encoded>
					
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