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	<title>sinistra &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>Se anche la sinistra ha paura del gay pride</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 09:11:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Gay-Pride]]></category>
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					<description><![CDATA[Il gran discutere che si è scatenato nella politica italiana attorno alle volgari e ignoranti dichiarazioni del neo-Ministro alle Pari Opportunità Mara Carfagna sul patrocinio del suo ministero al Pride nazionale di Bologna rischia di far passare in secondo piano un dibattito che invece andrebbe aperto sui limiti del centrosinistra italiano tutto e del Pd in particolare nel parlare apertamente di omosessualità e diritti civili di gay, lesbiche e trans. Non basta, infatti, definire se stessi soltanto in negativo rispetto...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/23/anche-sinistra-paura-del-gay-pride/" title="Read Se anche la sinistra ha paura del gay pride">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il gran discutere che si è scatenato nella politica italiana attorno alle volgari e ignoranti dichiarazioni del neo-Ministro alle Pari Opportunità Mara Carfagna sul patrocinio del suo ministero al Pride nazionale di Bologna rischia di far passare in secondo piano un dibattito che invece andrebbe aperto sui limiti del centrosinistra italiano tutto e del Pd in particolare nel parlare apertamente di omosessualità e diritti civili di gay, lesbiche e trans.</p>
<p>Non basta, infatti, definire se stessi soltanto in negativo rispetto a questo governo, nascondendosi dietro il paravento di una destra integralista e omofoba per affermare la propria credibilità su questi temi, quando nella passata legislatura gli unici risultati conseguiti sono stati molte chiacchiere, un po&#8217; di buona volontà da parte di alcuni, ma zero risultati concreti.</p>
<p>Il gran silenzio che c&#8217;è stato in campagna elettorale da parte del Pd sui temi etici e sui diritti civili è senz&#8217;altro servito a oscurare la diversità di vedute interna al partito su alcune importanti scelte, in primis la legge sui diritti dei conviventi, ma nascondeva anche chiari sintomi di quell'&#8221;omofobia interiorizzata&#8221; da cui la sinistra italiana non è ancora riuscita a liberarsi e che si estende ben oltre i confini del Pd, avendo contagiato ampi settori della sinistra radicale. Un'&#8221;omofobia interiorizzata&#8221; simile a quella che porta molti omosessuali a far propri quegli atteggiamenti discriminatori di cui sono essi stessi vittime e che sta alla base della difficoltà a occuparsi efficacemente di questi temi e dell&#8217;arretratezza legislativa dell&#8217;Italia su questi argomenti e che si poggia saldamente su un conflitto irrisolto tra la sinistra e le battaglie per i diritti civili e la modernizzazione del Paese.</p>
<p>Quelli che in campagna elettorale erano sintomi, nel post-campagna elettorale si stanno trasformando in patologia manifesta, in quel retro-pensiero che in tanti hanno e che qualcuno sta iniziando anche a pronunciare apertamente, secondo cui &#8220;occuparsi di froci fa solo perdere voti&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.gaynews.it/view.php?ID=77817"><strong>L&#8217;articolo completo di Andrea Benedino (membro dell&#8217;assemblea costituente del Pd) è consultabile sul sito di GayNews, tratto a sua volta da L&#8217;Unità</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F23%2Fanche-sinistra-paura-del-gay-pride%2F&amp;linkname=Se%20anche%20la%20sinistra%20ha%20paura%20del%20gay%20pride" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F23%2Fanche-sinistra-paura-del-gay-pride%2F&amp;linkname=Se%20anche%20la%20sinistra%20ha%20paura%20del%20gay%20pride" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F23%2Fanche-sinistra-paura-del-gay-pride%2F&amp;linkname=Se%20anche%20la%20sinistra%20ha%20paura%20del%20gay%20pride" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F23%2Fanche-sinistra-paura-del-gay-pride%2F&amp;linkname=Se%20anche%20la%20sinistra%20ha%20paura%20del%20gay%20pride" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F23%2Fanche-sinistra-paura-del-gay-pride%2F&#038;title=Se%20anche%20la%20sinistra%20ha%20paura%20del%20gay%20pride" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/23/anche-sinistra-paura-del-gay-pride/" data-a2a-title="Se anche la sinistra ha paura del gay pride"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Avvenire: Il paese non si riconosce nell&#8217;estremismo laicista</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/04/16/avvenire-paese-non-riconosce-nellestremismo-laicista/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 09:48:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il quotidiano della Cei, dopo la vittoria del  centro-destra, decide di togliersi qualche sassolino dalla scarpa esultando per la sconfitta dei socialisti e delle forze di sinistra (probabilmente per non puntare troppo i riflettori sul risultato tutto sommato magro delle forze espressamente &#8220;cattoliche&#8221;). A nostro avviso &#8211; a parte le consuete semplificazioni, arma tipica dell&#8217;apologetica, su quello che sarebbe questo orrido &#8220;laicismo&#8221; &#8211; arrivare ad affermare cose del tipo &#8220;Il sentire profondo del Paese – al di là delle specifiche...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/04/16/avvenire-paese-non-riconosce-nellestremismo-laicista/" title="Read Avvenire: Il paese non si riconosce nell&#8217;estremismo laicista">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il quotidiano della Cei, dopo la vittoria del  centro-destra, decide di togliersi qualche sassolino dalla scarpa esultando per la sconfitta dei socialisti e delle forze di sinistra (probabilmente per non puntare troppo i riflettori sul risultato tutto sommato magro delle forze espressamente &#8220;cattoliche&#8221;). A nostro avviso &#8211; a parte le consuete semplificazioni, arma tipica dell&#8217;apologetica, su quello che sarebbe questo orrido &#8220;laicismo&#8221; &#8211; arrivare ad affermare cose del tipo </em>&#8220;<font>Il sentire profondo del Paese – al di là delle specifiche differenziazioni politiche – è un altro, radicato su <strong>un’antropologia solida</strong>, che ha nel <strong>diritto naturale</strong> il suo corollario</font><em> </em>[sic!]&#8221;<em>, significa ignorare la differenza che esiste tra una parte consistente del paese reale &#8211; quella dei non credenti e dei laici in generale &#8211; e la rappresentanza politica; inoltre, viene forse espressa un po&#8217; troppa sicumera sulla tenuta, la compattezza e il seguito effettivi della cultura cattolica in generale &#8211; a nostro modesto avviso.    </em></p>
<p><a href="http://edicola.avvenire.it/ee/avvenire/default.php?pSetup=avvenire&amp;curDate=20080415&amp;goTo=A02"><strong>L&#8217;articolo di Francesco Riccardi è consultabile sul sito di Avvenire </strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F16%2Favvenire-paese-non-riconosce-nellestremismo-laicista%2F&amp;linkname=Avvenire%3A%20Il%20paese%20non%20si%20riconosce%20nell%E2%80%99estremismo%20laicista" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F16%2Favvenire-paese-non-riconosce-nellestremismo-laicista%2F&amp;linkname=Avvenire%3A%20Il%20paese%20non%20si%20riconosce%20nell%E2%80%99estremismo%20laicista" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F16%2Favvenire-paese-non-riconosce-nellestremismo-laicista%2F&amp;linkname=Avvenire%3A%20Il%20paese%20non%20si%20riconosce%20nell%E2%80%99estremismo%20laicista" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F16%2Favvenire-paese-non-riconosce-nellestremismo-laicista%2F&amp;linkname=Avvenire%3A%20Il%20paese%20non%20si%20riconosce%20nell%E2%80%99estremismo%20laicista" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F16%2Favvenire-paese-non-riconosce-nellestremismo-laicista%2F&#038;title=Avvenire%3A%20Il%20paese%20non%20si%20riconosce%20nell%E2%80%99estremismo%20laicista" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/04/16/avvenire-paese-non-riconosce-nellestremismo-laicista/" data-a2a-title="Avvenire: Il paese non si riconosce nell’estremismo laicista"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>La Sinistra Arcobaleno: &#8220;Siamo gli Zapatero d&#8217;Italia&#8221; (o quasi)</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/02/28/sinistra-arcobaleno-siamo-gli-zapatero-ditalia-quasi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 10:00:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[laicità]]></category>
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					<description><![CDATA[La Sinistra propone i punti essenziali del suo programma elettorale inerenti la laicità&#8230;   &#8220;LAICITÀ &#8211; Uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali; riconoscimento pubblico delle unioni civili; ognuna e ognuno ha il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita, propone una legge sul testamento biologico. LIBERTÀ DONNE &#8211; La legge 194 va applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU486; nuova legge sulla fecondazione assistita per...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/02/28/sinistra-arcobaleno-siamo-gli-zapatero-ditalia-quasi/" title="Read La Sinistra Arcobaleno: &#8220;Siamo gli Zapatero d&#8217;Italia&#8221; (o quasi)">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Sinistra propone i punti essenziali del suo programma elettorale inerenti la laicità&#8230;</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>&#8220;LAICITÀ</strong> &#8211; Uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali; riconoscimento pubblico delle unioni civili; ognuna e ognuno ha il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita, propone una legge sul testamento biologico.</p>
<p><strong>LIBERTÀ DONNE</strong> &#8211; La legge 194 va applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU486; nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare i divieti della legge 40; no a discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere.&#8221;</p>
<p>[&#8230;]<br />
<strong>&#8220;ISTRUZIONE, FORMAZIONE, UNIVERSITÀ, RICERCA </strong>&#8211; Laicità della scuola pubblica, scuole private libere ma senza oneri per lo Stato. Generalizzare la scuola dell&#8217;infanzia, estendere il tempo pieno e prolungato, innalzare l&#8217;obbligo scolastico da fare nella scuola e da portare progressivamente a 18 anni; valorizzare il ruolo dell&#8217;insegnante. Aumentare l&#8217;investimento pubblico in alta formazione e ricerca, per raggiungere la media dei paesi Ocse; rinnovare il sistema università e ricerca con il reclutamento di 3000 giovani ricercatori l&#8217;anno fino al 2013; estendere il diritto allo studio elevando a 20.000 euro il limite di reddito per aver diritto alla borsa di studio.&#8221; (<a href="http://www.corriere.it/politica/08_febbraio_27/programma_sinistra_arcobaleno_b4c844e6-e570-11dc-8a6c-0003ba99c667.shtml"><strong>Corriere.it</strong></a>)</p>
<p><em>Va detto però che la Sinistra sta anche siglando un <a href="http://www.iltempo.it/roma/2008/02/28/846627-rutelli_intesa_sinistra_uniti_bene_della_citt.shtml"><strong>accordo con Rutelli per Roma</strong></a></em>: <em>ciò sembra comportare l&#8217;accantonamento di alcuni punti importanti. Grillini conferma che l&#8217;accordo per Roma comporta ad esempio <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.1920208690"><strong>l&#8217;esclusione della questione unioni civili</strong></a>, </em>&#8220;in cambio di una vaga promessa elettorale, su di un altrettanto vago Centro internazionale di cultura omosessuale&#8221;.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F28%2Fsinistra-arcobaleno-siamo-gli-zapatero-ditalia-quasi%2F&amp;linkname=La%20Sinistra%20Arcobaleno%3A%20%E2%80%9CSiamo%20gli%20Zapatero%20d%E2%80%99Italia%E2%80%9D%20%28o%20quasi%29" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F28%2Fsinistra-arcobaleno-siamo-gli-zapatero-ditalia-quasi%2F&amp;linkname=La%20Sinistra%20Arcobaleno%3A%20%E2%80%9CSiamo%20gli%20Zapatero%20d%E2%80%99Italia%E2%80%9D%20%28o%20quasi%29" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F28%2Fsinistra-arcobaleno-siamo-gli-zapatero-ditalia-quasi%2F&amp;linkname=La%20Sinistra%20Arcobaleno%3A%20%E2%80%9CSiamo%20gli%20Zapatero%20d%E2%80%99Italia%E2%80%9D%20%28o%20quasi%29" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F28%2Fsinistra-arcobaleno-siamo-gli-zapatero-ditalia-quasi%2F&amp;linkname=La%20Sinistra%20Arcobaleno%3A%20%E2%80%9CSiamo%20gli%20Zapatero%20d%E2%80%99Italia%E2%80%9D%20%28o%20quasi%29" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F28%2Fsinistra-arcobaleno-siamo-gli-zapatero-ditalia-quasi%2F&#038;title=La%20Sinistra%20Arcobaleno%3A%20%E2%80%9CSiamo%20gli%20Zapatero%20d%E2%80%99Italia%E2%80%9D%20%28o%20quasi%29" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/02/28/sinistra-arcobaleno-siamo-gli-zapatero-ditalia-quasi/" data-a2a-title="La Sinistra Arcobaleno: “Siamo gli Zapatero d’Italia” (o quasi)"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Copenaghen: demolita la «Casa della gioventù», al suo posto una chiesa per una setta</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/03/07/copenaghen-demolita-casa-della-gioventu-suo-posto-una-chiesa-per-una-setta/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2007 10:31:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una ruspa per le demolizioni, l&#8217;enorme palla di cemento che colpisce fino ad abbatterlo l&#8217;Ungdomshuset, la «Casa della gioventù», il cui sgombero ha causato una delle più grandi rivolte di piazza in Danimarca, almeno da dieci anni a questa parte. Ieri mattina gli operai sono arrivati alle otto, con il volto coperto per non farsi riconoscere. Una misura di sicurezza. Intorno a loro, però, nessuna protesta. Solo lacrime. Tantissime. E poi fiori deposti a terra, canti, biglietti di addio e...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/03/07/copenaghen-demolita-casa-della-gioventu-suo-posto-una-chiesa-per-una-setta/" title="Read Copenaghen: demolita la «Casa della gioventù», al suo posto una chiesa per una setta">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una ruspa per le demolizioni, l&#8217;enorme palla di cemento che colpisce fino ad abbatterlo l&#8217;Ungdomshuset, la «Casa della gioventù», il cui sgombero ha causato una delle più grandi rivolte di piazza in Danimarca, almeno da dieci anni a questa parte. Ieri mattina gli operai sono arrivati alle otto, con il volto coperto per non farsi riconoscere. Una misura di sicurezza. Intorno a loro, però, nessuna protesta. Solo lacrime. Tantissime. E poi fiori deposti a terra, canti, biglietti di addio e uno striscione: «Potete abbattere i muri, ma le fondamenta restano». La distruzione del caseggiato di mattoni nel quartiere Noerrebro di Copenaghen è stato un vero e proprio lutto per i ragazzi che avevano occupato il centro sociale. Ma anche per tante persone della sinistra danese che, per un verso o per l&#8217;altro, sono state «iniziate» alla politica proprio in quel luogo. Che da ieri è un mucchietto di calcinacci. [&#8230;]<br />
Proprio tra quelle mura, il 29 agosto del 1910, Rosa Luxemburg e Clara Essner Zetkin proclamarono l&#8217;8 marzo giornata della donna, in occasione della seconda conferenza delle donne dell&#8217;Internazionale socialista. In quella stessa occasione si discusse anche del voto alle donne come diritto universale, e non legato al «censo» come chiedevano le suffragette. Sempre in quell&#8217;edificio di mattoni aveva parlato niente meno che Vladimir Ilic Ulianov, ovvero Lenin. Insomma, un pezzo di storia, aldilà delle polemiche contro l&#8217;occupazione dell&#8217;edificio e delle strane compravendite che lo hanno interessato (gli ultimi proprietari sono i rappresentanti di una setta cristiana). La palazzina era stata costruita nel 1897 in quello che era un quartiere operaio, proprio per offrire ai lavoratori un luogo di incontro. Era l&#8217;equivalente di una «casa del popolo» (e in effetti si chiamava «Folket hus»), dove avevano la loro sede sindacati e associazioni . Poi, verso gli anni &#8217;60, fu abbandonato: i sindacati si trasferirono in una nuova sede. [&#8230;]<br />
Fino al 2000, quando il palazzo fu venduto dal municipio a una società . Un&#8217;offerta di acquisto era venuta già da allora dalla setta cristiana «La casa del padre», ma il municipio l&#8217;aveva scartata ritenendola poco seria. La portavoce della setta disse che aveva avuto una specie di visione leggendo uno striscione che gli occupanti avevano appeso fuori dalle mura per protestare contro la messa in vendita dell&#8217;edificio. Diceva più o meno: «In vendita, con 500 psicopatici venuti dall&#8217;inferno». Chiaramente il motto era ironico. Ma, evidentemente, non per la setta che da allora ha fatto di tutto per impossessarsi dell&#8217;edificio. E ci è riuscita, perché a un certo punto la società che aveva acquistato il palazzo l&#8217;ha rivenduto proprio alla «Casa del padre».<br />
Ieri, quindi, per la setta cristiana si è compiuta la « missione»: abbattere l&#8217;edificio. La portavoce della setta, Ruth Eversen, si è giustificata spiegando che all&#8217;interno, ormai, era tutto inutilizzabile. Gli occupanti pensano che, ora, i proprietari rivenderanno il terreno, perché l&#8217;unico obiettivo era quello di distruggere la palazzina. [&#8230;]</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/06-Marzo-2007/art46.html">L&#8217;articolo completo è raggiungibile sul sito del Manifesto</a></p>
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		<title>Addio a Giovanni Ferrara, intellettuale laico, amico dei giovani</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Feb 2007 22:07:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#8217; morto stamattina Giovanni Ferrara, per molti anni editorialista di &#8220;Repubblica&#8221;, più volte parlamentare repubblicano, tra i più stimati intellettuali laici italiani, negli ultimi anni appassionata voce della sinistra più indipendente e critica. Ma, con la politica, la sue vere vocazioni sono state l&#8217;insegnamento e il colloquio con i giovani. Ed è stato parlando ai giovani, sabato scorso, che si è sentito male a Pavia, nel corso di una serata della Scuola di formazione politica di &#8220;Libertà e Giustizia&#8221;. Si...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/02/23/addio-giovanni-ferrara-intellettuale-laico-amico-dei-giovani/" title="Read Addio a Giovanni Ferrara, intellettuale laico, amico dei giovani">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; morto stamattina Giovanni Ferrara, per molti anni editorialista di &#8220;Repubblica&#8221;, più volte parlamentare repubblicano, tra i più stimati intellettuali laici italiani, negli ultimi anni appassionata voce della sinistra più indipendente e critica. Ma, con la politica, la sue vere vocazioni sono state l&#8217;insegnamento e il colloquio con i giovani.<br />
Ed è stato parlando ai giovani, sabato scorso, che si è sentito male a Pavia, nel corso di una serata della Scuola di formazione politica di &#8220;Libertà e Giustizia&#8221;. Si è alzato, ha chiesto la parola e ha fatto un intervento &#8211; molto applaudito &#8211; per chiedere che la sinistra non si dimentichi degli ultimi, che abbia anzitutto a cuore il destino di chi ha una vita non facile, che non tradisca mai la sua storia. Si è seduto, ha mormorato &#8220;C&#8217;e qualcosa che non va&#8221; e ha guardato per l&#8217;ultima volta la compagna della sua vita, Sandra Bonsanti, che di &#8220;Libertà e Giustizia&#8221; è la presidente. Poi ha perso conoscenza ed è stato portato al Policlinico San Matteo dove gli è stata diagnosticata una grave emorragia cerebrale. Con lui, in questi giorni di agonia, sono sempre stati i figli Valentina e Benedetto, giornalista di &#8220;Repubblica&#8221;.<br />
Giovanni Ferrara viveva da molti anni a Firenze, in Oltrarno, ma era profondamente legato alla sua città, Roma, dove era nato nel 1928. Una famiglia che ha segnato il &#8216;900, quella dei Ferrara. Il padre Mario, avvocato e antifascista, fu collaboratore e amico di Giovanni Amendola. Il fratello Maurizio, nato nel 1921 e scomparso alcuni anni fa, inviato a Mosca e poi direttore dell'&#8221;Unità&#8221;, era tra i più ascoltati collaboratori di Palmiro Togliatti. Due nipoti, Giuliano e Giorgio, sono rispettivamente fondatore del &#8220;Foglio&#8221; e notissimo polemista il primo, apprezzato regista teatrale e cinematografico l&#8217;altro.<br />
Giovanni Ferrara dedicò invece gran parte della sua vita allo studio e all&#8217;insegnamento, soprattutto con la docenza di Storia Antica all&#8217;università di Firenze. Tra i molti saggi, i più importanti furono su Giulio Cesare e Tucidide.  [&#8230;]<br />
L&#8217;attività politica. Laico intransigente, fu per molti anni dirigente del Pri, vicino a Visentini e Ugo La Malfa. Nel 1991 venne eletto al Senato a Milano, subentrando a Giovanni Spadolini, nominato senatore a vita. L&#8217;anno dopo venne rieletto al Senato a Firenze, sempre per il Pri.<br />
Nel &#8217;94 ruppe con Giorgio La Malfa, di cui era stato il più ascoltato consigliere, perché coinvolto in Mani Pulite, e si schierò più a sinistra. Entrò in consiglio comunale a Firenze, dove per il Pri restò dal 1990 al 1995, poi diventò direttore del Circolo Viesseux, una delle principali istituzioni culturali fiorentine, in qualche modo continuando l&#8217;attività di Alessandro Bonsanti, padre di Sandra, animatore della vita culturale e letteraria italiana e infine sindaco della città<br />
Dal &#8217;96 visse per qualche anno a Livorno dove Sandra Bonsanti, per molti anni inviato e commentatore politico di &#8220;Repubblica&#8221;, era stata chiamata a dirigere il &#8220;Tirreno&#8221;. E sempre con Sandra ha seguito fino all&#8217;ultimo da vicino &#8220;Libertà e Giustizia&#8221;, argine culturale e di movimento alla deriva berlusconiana, giudicata da Ferrara un pericoloso populismo capace di degenerare in forme di democrazia autoritaria.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/spettacoli_e_cultura/giovanni-ferrara/giovanni-ferrara/giovanni-ferrara.html" target="_blank">Fonte: Repubblica.it </a></p>
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		<title>Se il Dio di Ruini diventa di destra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Feb 2007 18:37:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#8217;È UNA domanda cruciale per la politica italiana che nessuno fa a voce alta, assordati come siamo in questo inizio di secolo dal suono delle campane dei vescovi. Eppure è una domanda che, a seconda delle risposte, può cambiare il paesaggio politico del nostro Paese e può ridefinire alleanze e schieramenti. La questione è molto semplice e si può sintetizzare così: è ancora consentito, nell&#8217;Italia del 2007, credere in Dio e votare a sinistra? Nel silenzio della coscienza individuale è...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/02/07/dio-ruini-diventa-destra/" title="Read Se il Dio di Ruini diventa di destra">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;È UNA domanda cruciale per la politica italiana che nessuno fa a voce alta, assordati come siamo in questo inizio di secolo dal suono delle campane dei vescovi. Eppure è una domanda che, a seconda delle risposte, può cambiare il paesaggio politico del nostro Paese e può ridefinire alleanze e schieramenti. La questione è molto semplice e si può sintetizzare così: <strong>è ancora consentito, nell&#8217;Italia del 2007, credere in Dio e votare a sinistra? </strong>Nel silenzio della coscienza individuale è senz&#8217;altro possibile e anzi è comune, risponderebbero molti dei nostri lettori, che hanno in mano un giornale laico, sono in parte cattolici e votano abitualmente per lo schieramento di sinistra, magari talvolta turandosi il naso. E infatti, non è la libera testimonianza individuale che è in discussione: e ci mancherebbe. Ciò che invece mi sembra sotto attacco è l&#8217;organizzazione politica del pensiero cattolico di sinistra, la sua &#8220;forma&#8221; culturale, l&#8217;esperienza storica che ha avuto in questo Paese e infine e soprattutto la traduzione concreta di tutto ciò nella nostra vita di tutti i giorni e nel possibile futuro. Cioè l&#8217;alleanza tra i cattolici progressisti e gli ex comunisti che è al centro della storia dell&#8217;Ulivo, che oggi forma il baricentro riformista del governo Prodi e che domani dovrebbe essere la ragione sociale del nuovo partito democratico, risolvendo l&#8217;identità incerta della sinistra italiana.<br />
Se non fosse così, non si capirebbe tutto ciò che si muove in queste ore sotto il mantello dei vescovi. È come se per la gerarchia fosse iniziata la terza fase, nei rapporti con la politica italiana. <strong>Prima</strong>, nel <strong>Paese &#8220;naturalmente cristiano&#8221;</strong>, la Chiesa poteva presumere di essere il tutto, affidando ad un unico soggetto politico &#8211; la Democrazia Cristiana &#8211; la traduzione nel codice statuale dei suoi precetti e la tutela dei suoi timori, sempre nell&#8217;ombra dei corridoi vaticani, perché l&#8217;impronta del Papato oscurava comunque in una surroga di potenza l&#8217;identità culturale dell&#8217;episcopato nazionale.<br />
<strong>Poi</strong>, a cavallo del giubileo e all&#8217;apogeo di un papato universale come quello di Wojtyla, <strong>ecco la coscienza per la Chiesa di essere finita in minoranza</strong> in un Paese cattolico per battesimo ma scristianizzato nei fatti [&#8230;]<br />
L&#8217;uomo che gestisce il passaggio in minoranza della Chiesa &#8211; la seconda fase &#8211; e capisce le potenzialità politiche di questa nuova condizione, è il cardinal Ruini, presidente della Cei.<br />
Diventando parte, la Chiesa diventa reattiva, combattiva, entra in concorrenza con le altre grandi agenzie valoriali e le centrali culturali, si &#8220;lobbizza&#8221; agendo da gruppo di pressione sui centri di decisione della politica e soprattutto della legislazione. Ruini intuisce che la sfida della modernità, in questa fase, è soprattutto culturale, e capisce di trovarsi di fronte &#8211; dopo Tangentopoli e la caduta del Muro &#8211; partiti senza tradizione, senza bandiere, senza identità storica. Il pensiero debole della politica italiana può dunque essere attraversato facilmente dal pensiero forte del Papa guerriero, e nella breccia possono utilmente infilarsi i vescovi per una politica di scambio che abbia al centro i cinque temi della vita, della solidarietà, della gioventù e soprattutto della famiglia e della scuola.<br />
La <strong>terza fase</strong> comincia quando <strong>Ruini avverte che alla Chiesa è consentito, nei fatti, ciò che nella Repubblica non è permesso alle altre &#8220;parti&#8221;</strong>. Ogni componente della società, ogni identità culturale, nella sua autonomia e nella sua libertà deve riconoscere un insieme in cui le parti si ricompongono: lo Stato. <strong>Ma è come se la Chiesa, mentre ammette di essere diventata minoranza, non accettasse di vedere in minoranza i suoi valori</strong>, faticasse a stare dentro la regola democratica della maggioranza, dubitasse del principio per cui in democrazia le verità sono tutte parziali, perché lo Stato non contempla l&#8217;assoluto [&#8230;]<br />
È un discorso che ha in sé l&#8217;obiettivo grandioso della terza e ultima fase del lungo regno ruiniano sull&#8217;episcopato italiano: la <strong>riconquista dell&#8217;egemonia, non più attraverso il partito dei cristiani ma direttamente da parte della Chiesa</strong>, che con la spada di questa egemonia rifonderà la politica, separando infine il grano dal loglio e costituendo un nuovo protettorato dei valori nell&#8217;esercizio di un potere non più temporale, ma culturale. [&#8230;]<br />
Siamo davanti ad una sorta di neo-gentilonismo, con la religione che diventa materia di scambio, nella presunzione che sia vera la leggenda del voto cattolico di massa orientato dalla stanza del vescovo. Con l&#8217;intercapedine culturale dei partiti debole e fragile, la Chiesa scopre la tentazione di raggiungere direttamente il legislatore, si accorge che la precettistica può influenzare molto da vicino la legge, dimentica la distinzione suprema tra la legge del creatore e la legge delle creature. Se il disegno è egemonico, tutto è potenza. E se un testo legislativo diventa simbolico, qui si deve dare battaglia fino in fondo perché la bandiera trascende la norma e il valore ideologico supera il valore d&#8217;uso. Ecco la prima risposta alla domanda intelligente di Giuliano Ferrara ai vescovi: dove volete andare con questa battaglia intransigente, non più negoziale, sui Pacs, visto che si prepara &#8220;un risultato che collocherebbe l&#8217;Italia in un ambito di cautelosità e di disciplina morbida delle pretese nuove forme di famiglia&#8221;? Semplicemente, vogliono andare fino in fondo: non della battaglia sui Pacs, ma della battaglia per l&#8217;egemonia culturale, che è appena incominciata.<br />
Come accade in ogni battaglia, anche in questo caso il cardinal Ruini lascerà tra poco in eredità al suo successore non solo le truppe, le mappe e le strategie, ma anche le alleanze. Che sono tutte a destra, perché qui si compie, oggi, la lunga cavalcata di quello &#8220;strano cristiano&#8221; che avevamo visto muoversi sulla scena italiana per la prima volta sei anni fa. Incapace da più di un decennio di far nascere un nuovo sistema culturale che dia un codice moderno ed europeo a moderati e conservatori, la destra si accontenta della prassi di potere e di consenso berlusconiana e prende a prestito le idee forti, che non ha, nel deposito di tradizione della Chiesa italiana. La destra cerca un pensiero, la Chiesa cerca la forza e nell&#8217;incontro inedito il verbo si fa carne: e poco importa che sia carne pagana, con la mistica idolatra del berlusconismo che ha introdotto una nuova religione in politica, rendendo Dio strumento dell&#8217;unzione perenne al demiurgo, mentre nasce un nuovo &#8220;cristianismo&#8221;, con la fede svalutata in ideologia. [&#8230;]</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/politica/coppie-di-fatto2/ruini-destra/ruini-destra.html">L&#8217;articolo completo di Ezio Mauro è raggiungibile sul sito del Corriere </a></p>
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		<title>Pacs, Pera attacca Berlusconi e la sinistra</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Feb 2007 21:52:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Non solo non possiamo votare i pacs, non possiamo neppure dire che Forza Italia &#8216;lascia liberta&#8217; di coscienza. Libertà di coscienza perchè non abbiamo un&#8217;idea neanche per dare un indicazione o un suggerimento di voto? Libertà di coscienza sulla nostra identità? Libertà di coscienza sulla nostra collocazione ideale? Non posso crederci&#8221;. Tocca all&#8217;ex presidente del Senato Marcello Pera sferrare un attacco diretto a Silvio Berlusconi sul tema delle unioni civili. Durante un convegno organizzato dalla fondazione Magna Carta a Napoli,...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/02/02/pacs-pera-attacca-berlusconi/" title="Read Pacs, Pera attacca Berlusconi e la sinistra">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non solo non possiamo votare i pacs, non possiamo neppure dire che Forza Italia &#8216;lascia liberta&#8217; di coscienza. Libertà di coscienza perchè non abbiamo un&#8217;idea neanche per dare un indicazione o un suggerimento di voto? Libertà di coscienza sulla nostra identità? Libertà di coscienza sulla nostra collocazione ideale? Non posso crederci&#8221;. Tocca all&#8217;ex presidente del Senato Marcello Pera sferrare un attacco diretto a Silvio Berlusconi sul tema delle unioni civili.<br />
Durante un convegno organizzato dalla fondazione Magna Carta a Napoli, a cui Berlusconi interverrà tra poco con un collegamento telefonico, Pera, critica l&#8217;ex premier che ritiene necessario lasciare libertà di coscienza ai propri parlamentari sui temi etici.<br />
Pera è un fiume in piena. Attacca sia chi dentro Forza Italia si è detto disponibile a votare a favore dei Pacs, sia chi &#8220;siccome è socialista&#8221; è a favore dei Pacs. &#8220;<strong>Proprio perche&#8217; i Pacs sono elemento del laicismo che è l&#8217;erede ideologico di quel partito comunista che ha sempre voluto distruggere, fino a riuscirci, il partito socialista</strong>, io voto contro i Pacs&#8221; tuona l&#8217;ex presidente del Senato.<br />
&#8220;La mia opinione &#8211; conclude Pera &#8211; è che se siamo per i Pacs, per l&#8217;eutanasia, per la soppressione degli embrioni e, ancora, se accettiamo il multiculturalismo, se vogliamo fare i patti con l&#8217;Ucoii, cioè con i fratelli musulmani che vogliono distruggere l&#8217;Occidente, se consideriamo &#8216;dialogo&#8217; la costruzione di moschee in casa nostra senza chiedere reciprocità in alcun Paese arabo o islamico, se siamo per la tolleranza che è già diventata acquiescenza, indifferenza, negligenza,<strong> se siamo anche noi quelli che dicono è meglio togliere il crocefisso o nascondere il presepe</strong>, allora non siamo nè liberali, ne conservatori, nè socialisti, nè cristiano-democratici, siamo già succubi dell&#8217;ideologia della sinistra&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/politica/convegno-berlusconi/convegno-berlusconi/convegno-berlusconi.html" target="_blank">Fonte: Repubblica.it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F02%2Fpacs-pera-attacca-berlusconi%2F&amp;linkname=Pacs%2C%20Pera%20attacca%20Berlusconi%20e%20la%20sinistra" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F02%2Fpacs-pera-attacca-berlusconi%2F&amp;linkname=Pacs%2C%20Pera%20attacca%20Berlusconi%20e%20la%20sinistra" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F02%2Fpacs-pera-attacca-berlusconi%2F&amp;linkname=Pacs%2C%20Pera%20attacca%20Berlusconi%20e%20la%20sinistra" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F02%2Fpacs-pera-attacca-berlusconi%2F&amp;linkname=Pacs%2C%20Pera%20attacca%20Berlusconi%20e%20la%20sinistra" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F02%2F02%2Fpacs-pera-attacca-berlusconi%2F&#038;title=Pacs%2C%20Pera%20attacca%20Berlusconi%20e%20la%20sinistra" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/02/02/pacs-pera-attacca-berlusconi/" data-a2a-title="Pacs, Pera attacca Berlusconi e la sinistra"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Boselli: «Sui Pacs Berlusconi più liberale di noi»</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 18:03:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sui Pacs «Silvio Berlusconi appare più liberale di certi esponenti del centrosinistra agli occhi dei cittadini». Enrico Boselli, segretario nazionale dello Sdi, a Bologna per un incontro sul progetto regionale emiliano-romagnolo sulle coppie di fatto, parla dell&#8217;indicazione data alla minoranza dall&#8217;ex presidente del Consiglio sulla legge che verrà portata in Parlamento in gennaio (Berlusconi ha parlato di liberà di coscienza, ndr) e se la prende con parlamentari che «arrivano nella aule rappresentando il loro credo con la Bibbia». È «inaccettabile...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/12/16/boselli-sui-pacs-berlusconi-piu-liberale-noi-2/" title="Read Boselli: «Sui Pacs Berlusconi più liberale di noi»">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sui Pacs «Silvio Berlusconi appare più liberale di certi esponenti del centrosinistra agli occhi dei cittadini». Enrico Boselli, segretario nazionale dello Sdi, a Bologna per un incontro sul progetto regionale emiliano-romagnolo sulle coppie di fatto, parla dell&#8217;indicazione data alla minoranza dall&#8217;ex presidente del Consiglio sulla legge che verrà portata in Parlamento in gennaio (Berlusconi ha parlato di liberà di coscienza, ndr) e se la prende con parlamentari che «arrivano nella aule rappresentando il loro credo con la Bibbia». È «inaccettabile &#8211; aggiunge &#8211; l&#8217;unica Bibbia che devono avere in tasca è la Costituzione». La «stragrande maggioranza dei cattolici italiani &#8211; va avanti il segretario dello Sdi &#8211; è favorevole a questa legge e non è vero che nel mondo laico non ci sono principi, che è un deserto di ideali».<br />
La sinistra deve comunque «chiarire ai cittadini in cosa siamo diversi dalla destra, se non siamo in grado di dimostrare quello che facciamo di diverso, veniamo meno a una ragione fondamentale». Sulle unioni di fatto «c&#8217;è un accordo nel programma di Governo e lo avremmo voluto un pò più chiaro- conclude Boselli- ma è abbastanza chiaro da da dare agli italiani che convivono senza essere sposati dei diritti». La legge «la aspettiamo da mesi ed è necessario farla in fretta».</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/12_Dicembre/16/boselli.shtml">Fonte: Corriere.it </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F16%2Fboselli-sui-pacs-berlusconi-piu-liberale-noi-2%2F&amp;linkname=Boselli%3A%20%C2%ABSui%20Pacs%20Berlusconi%20pi%C3%B9%20liberale%20di%20noi%C2%BB" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F16%2Fboselli-sui-pacs-berlusconi-piu-liberale-noi-2%2F&amp;linkname=Boselli%3A%20%C2%ABSui%20Pacs%20Berlusconi%20pi%C3%B9%20liberale%20di%20noi%C2%BB" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F16%2Fboselli-sui-pacs-berlusconi-piu-liberale-noi-2%2F&amp;linkname=Boselli%3A%20%C2%ABSui%20Pacs%20Berlusconi%20pi%C3%B9%20liberale%20di%20noi%C2%BB" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F16%2Fboselli-sui-pacs-berlusconi-piu-liberale-noi-2%2F&amp;linkname=Boselli%3A%20%C2%ABSui%20Pacs%20Berlusconi%20pi%C3%B9%20liberale%20di%20noi%C2%BB" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F16%2Fboselli-sui-pacs-berlusconi-piu-liberale-noi-2%2F&#038;title=Boselli%3A%20%C2%ABSui%20Pacs%20Berlusconi%20pi%C3%B9%20liberale%20di%20noi%C2%BB" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/12/16/boselli-sui-pacs-berlusconi-piu-liberale-noi-2/" data-a2a-title="Boselli: «Sui Pacs Berlusconi più liberale di noi»"></a></p>]]></content:encoded>
					
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