Notizia non nuovissima ma assolutamente pertinente. Stanley Huang, cantante hip-hop sino-americano, ha inciso un album intitolato “Atheist like me” (“Ateo come me”). Una volta messa in commercio e trasmessa da radio e TV, la casa discografica ha cominciato a ricevere telefonate di protesta. Non è chiaro di che religione fossero i contestatori. Un articolo (in inglese) sul sito del China Post
Tag Articolo: Taiwan
Lingue disponibili
Articoli recenti
- La clericalata della settimana, 39: il Consiglio comunale di Pescara vuole i crocifissi nelle scuole
- Se si torna a dormire. Il declino del “woke” e il regresso dei diritti in America
- Buone novelle laiche
- Sempre più libri per l’ora alternativa nelle scuole
- La clericalata della settimana, 38: il Consiglio dei ministri impugna la legge sul fine vita della Regione Emilia Romagna
- Lo sdoganamento istituzionale delle pseudoscienze: effetti collaterali
