Commenti per A ragion veduta https://blog.uaar.it Il mondo osservato dall’Uaar Fri, 29 May 2020 14:36:53 +0000 hourly 1 Commenti su Dalla Toscana segnali positivi sui diritti riproduttivi di RobertoV https://blog.uaar.it/2020/05/27/dalla-toscana-segnali-positivi-sui-diritti-riproduttivi/#comment-779335 Fri, 29 May 2020 14:36:53 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64761#comment-779335 Non so quale sia la situazione in Emilia Romagna, ma quello che segnali è abbastanza normale in Lombardia. I tempi di attesa nel pubblico diventano sempre più lunghi ed ormai spesso sono di parecchi mesi o addirittura possono arrivare ad un anno se non ti accontenti di farli in qualche ambulatorio minore con standard ovviamente differenti. Mi hanno appena spostato una visita di controllo, già rinviata di 6 mesi, di altri 6 mesi a fine novembre. E questo nonostante il soccorso di tante cliniche private convenzionate, cioè che ricevono lauti rimborsi per offrire visite col sistema sanitario nazionale, nonostante offrano standard differenti se fai la visita privatamente o in convenzione. Queste cliniche ti offrono apertamente o velatamente le alternative: parecchi mesi di attesa con la sanità pubblica o pochi giorni se vai al privato. Alla fine uno opta spesso per il privato, soprattutto se le proprie aziende hanno assicurazioni private o convenzioni che danno rimborsi parziali, cosa diffusa in Lombardia. Contano sul fatto che comunque sia una regione ricca e dove la gente lavora. Cioè è un sistema costoso. Ovviamente gli ospedali e cliniche private si tarano in modo da massimizzare i guadagni dal pubblico. Purtroppo anche il pubblico viene gestito in una logica efficentista: pochi letti sfruttati al massimo (degenze ridotte all’osso) e pochi medici ed infermieri per ridurre i costi, limitazione delle visite effettuabili. Poi quando ci sono emergenze salta tutto perchè non ci sono margini.
In più hanno messo ai medici di base tanti vincoli in modo da ridurre la possibilità di prescrivere esami. E’ difficile ottenere una prescrizione di RM col sistema sanitario nazionale e dopo ci sono parecchi mesi di attesa, meno se le macchine sono vecchie.
Per l’aborto il problema ulteriore è che può essere effettuato solo nelle strutture autorizzate, limitando quindi la disponibilità. Ed ovviamente i tempi sono stretti.

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Commenti su La clericalata della settimana, 21: il governo Conte, pressato dai vescovi, stanzia 150 milioni per le scuole private di dissection https://blog.uaar.it/2020/05/26/clericalata-settimana-21-governo-conte-pressato-vescovi-stanzia-150-milioni-scuole-private/#comment-779334 Fri, 29 May 2020 10:57:31 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64750#comment-779334 Sarebbe da LOL, se non fosse così irrimediabilmente e tristemente reale…

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Commenti su Senza oneri per lo stato: perché non bisogna finanziare le scuole cattoliche di RobertoV https://blog.uaar.it/2020/05/28/senza-oneri-per-stato-perche-non-bisogna-finanziare-scuole-cattoliche/#comment-779333 Fri, 29 May 2020 10:55:31 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64773#comment-779333 Uno stato serio dovrebbe occuparsi prima dell’istruzione pubblica invece di favorire le scuole private. Nel confronto con altre nazioni europee le spese per l’istruzione in Italia sono decisamente inferiori e negli ultimi decenni sono calate notevolmente. In più abbiamo politici e rappresentanti delle istituzioni che si occupano più di incrementare i soldi alle private sottraendole al pubblico e fare propaganda denigratoria del pubblico a vantaggio del privato.
Ci vuole una bella faccia tosta da parte delle paritarie a lamentarsi di essere discriminate rispetto al pubblico. Ulteriori 150 milioni di Euro rispetto ad 1.5 miliardi di Euro al pubblico a cui sono state tolte continuamente risorse a vantaggio del privato sono una enormità visto che le paritarie rappresentano circa il 10 % del totale e tradiscono il disegno di utilizzare il coronavirus per conquistare sempre più spazio. Basterebbe vedere il confronto tra gli stipendi degli insegnanti in Germania ed Austria o altre nazioni europee per rendersi conto di quanto sia ostacolato il pubblico in Italia.
Strano concetto poi di privato. Piena autonomia educativa, proprie regole, propri contratti e propri sindacati, gestione propria, niente controlli da parte dello stato, ma pretesa di copertura significativa dei costi da parte del pubblico. Bello fare il privato così, bello pretendere di non fallire per incapacità o proposta educativa scadente o obsoleta. Non è un caso se quasi tutte le scuole private sono paritarie. I criteri non devono essere difficili. Non ho mai sentito di scuole paritarie cattoliche a cui sia stato tolto l’accredito da parte del governo, così come di diplomifici non accreditati. Studenti incapaci nel pubblico che diventano bravi nel privato: un vero miracolo.

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Commenti su La clericalata della settimana, 21: il governo Conte, pressato dai vescovi, stanzia 150 milioni per le scuole private di mafalda https://blog.uaar.it/2020/05/26/clericalata-settimana-21-governo-conte-pressato-vescovi-stanzia-150-milioni-scuole-private/#comment-779332 Fri, 29 May 2020 10:46:17 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64750#comment-779332 Hai ragione Diocleziano, siamo sempre stati ricattati. Il colpo migliore della chiesa è stato inquinare i partiti di sinistra con la determinante presenza di suoi scout, fin dai tempi del PD; oggi ci sono le sardine… che futuro luminoso!

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Commenti su Senza oneri per lo stato: perché non bisogna finanziare le scuole cattoliche di RobertoV https://blog.uaar.it/2020/05/28/senza-oneri-per-stato-perche-non-bisogna-finanziare-scuole-cattoliche/#comment-779331 Fri, 29 May 2020 10:35:12 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64773#comment-779331 Anche ammettendo l’interpretazione che si possano dare dei sussidi alle paritarie, resta il problema dell’entità.
Lo stato deve assicurare l’insegnamento pubblico (e di qualità), in particolare quello obbligatorio, e, quindi, viola la costituzione quando non lo fa per favorire le scuole paritarie o addirittura firma accordi a suo favore. Se il cittadino si trova in una situazione di non poter scegliere il pubblico è un grave danno per la libertà di scelta.
Ma anche dare dei sussidi per far sopravvivere delle realtà paritarie che altrimenti fallirebbero è una violazione di questa libertà perchè decide quale deve essere l’alternativa ed impedisce l’adattamento ai cambiamenti della società. Circa 2/3 degli studenti delle paritarie vanno in scuole dichiaratamente cattoliche eredità di un passato liberticida con la religione di stato e che fanno parte del disegno di condizionamento della società da parte della chiesa cattolica che spesso non rispetta la costituzione. Se si danno troppi sussidi vengono falsate le presunte capacità manageriali e la possibilità di offrire un insegnamento valido che incontri la domanda. Cioè diventano sussidi a dei privilegiati che vogliono un mercato protetto per conservare il proprio orticello e clienti indipendentemente da ciò che vuole la società. Visto che hanno scelto in genere quello più economico e meno impegnativo degli asili e delle primarie, non mi risulta che il baby sitting e la flessibilità di orario per parcheggiare i figli siano “valori esclusivamente cattolici”.

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Commenti su Senza oneri per lo stato: perché non bisogna finanziare le scuole cattoliche di Moloko https://blog.uaar.it/2020/05/28/senza-oneri-per-stato-perche-non-bisogna-finanziare-scuole-cattoliche/#comment-779330 Fri, 29 May 2020 10:30:13 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64773#comment-779330 Mi riferivo al pezzo:
L’argomentazione principale di Ceccanti è però che la costituzione autorizza tali finanziamenti. E su questo ha (parzialmente) ragione. L’articolo 33 recita infatti: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo stato”. La formulazione è (volutamente?) ambigua: il “senza oneri per lo stato” è valido sempre, o soltanto al momento dell’istituzione delle scuole? Nell’incertezza, entrambe le interpretazioni sono ahinoi legittime.

Che non so come mai non è stata riportata nel copia e incolla…

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Commenti su Senza oneri per lo stato: perché non bisogna finanziare le scuole cattoliche di Moloko https://blog.uaar.it/2020/05/28/senza-oneri-per-stato-perche-non-bisogna-finanziare-scuole-cattoliche/#comment-779329 Fri, 29 May 2020 10:28:47 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64773#comment-779329 Tutto perfetto, solo questo passaggio non mi convince (forse manca di approfondimento per i non addetti ai lavori):

Non si può, a mio modesto modo di vedere, prendere a pretesto una dimenticanza, una mera svista nella formulazione di un principio da parte dei padri costituzionali, per giustificare una palese infrazione del principio.
Questo, almeno, non si potrebbe fare in uno Stato in cui i politici non fossero genuflessi al potere ecclesiastico…

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Commenti su Dalla Toscana segnali positivi sui diritti riproduttivi di Engy https://blog.uaar.it/2020/05/27/dalla-toscana-segnali-positivi-sui-diritti-riproduttivi/#comment-779328 Fri, 29 May 2020 10:14:21 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64761#comment-779328 Io farei ogni tanto un discorso un po’ più di ampio respiro e allora sottolineerei un’evidenza e cioè che fin dall’inizio della pandemia la sanità pubblica italiana, anche quella migliore sulla cara, è saltata ed è stata capace soltanto di occuparsi di Covid, a volte facendo danni tragici (vedi il discorso delle rsa dell’Emilia-Romagna e della Lombardia).
Quindi è evidente che quello che già funzionava difficoltosamente prima (tipo ivg), non può essere migliorato in piena emergenza da covid-19.
Sarebbe però opportuno denunciare una situazione sanitaria bloccata in generale, non fossilizzarsi sempre e solo sull’aborto e dunque denunciare un sistema sanitario che, per responsabilità decennali della politica, si è di fatto paralizzato e ha trascurato patologie diverse e anche gravi o di media gravità, ha bloccato la chirurgia di elezione, allungato ulteriormente le liste d’attesa: io per prima e alcuni miei familiari in questi giorni abbiamo dovuto far ricorso, per motivi non banali, a prestazioni a pagamento, tipo RM, il che non è molto piacevole, soprattutto per chi ha limitate risorse economiche!

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Commenti su La clericalata della settimana, 21: il governo Conte, pressato dai vescovi, stanzia 150 milioni per le scuole private di RobertoV https://blog.uaar.it/2020/05/26/clericalata-settimana-21-governo-conte-pressato-vescovi-stanzia-150-milioni-scuole-private/#comment-779327 Fri, 29 May 2020 09:35:26 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64750#comment-779327 200 al chiuso, ma ben 1000 all’aperto e solo perchè la Lamorgese si è fatto qualche scrupolo visto che nell’accordo firmato col governo non avevano posto limiti, ma solo una valutazione della capienza massima da far fare al parroco, il che avrebbe permesso anche migliaia di persone nelle chiese più grandi: una bella disparità di trattamento rispetto agli altri che poi vengono coinvolti. Nel caso che ho citato, ma come in altri assembramenti, solo alcuni si sono infettati a messa, poi lo hanno trasmesso in giro a persone che non l’avevano frequentata.

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Commenti su Senza oneri per lo stato: perché non bisogna finanziare le scuole cattoliche di G. B. https://blog.uaar.it/2020/05/28/senza-oneri-per-stato-perche-non-bisogna-finanziare-scuole-cattoliche/#comment-779326 Fri, 29 May 2020 07:27:00 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64773#comment-779326 Purtroppo esiste una sentenza della Corte Costituzionale (non ricordo esattamente numero e anno) che esclude i finanziamenti statali alle scuole private, ma ammette i finanziamenti degli enti locali. Come c’era da aspettarsi i nostri politici hanno recepito solo la seconda parte della sentenza. Comunque proprio pensando a questa sentenza sottolineavo la pericolosità dell’introduzione del principio di sussidiarietà nella Costituzione ; e non sono d’accordo con molti, soprattutto di sinistra, che distinguono tra una sussidiarietà verticale (lo stato non può fare ciò che possono già fare le regioni) positiva e una sussidiarietà orizzontale (il pubblico non può fare ciò che possono già fare i privati) negativa. In realtà, e l’esempio della scuola è eclatante, sono spesso proprio gli enti locali che preferiscono finanziare strutture private anzichè istituire strutture pubbliche, quindi le due forme di sussidiarietà sono complementari e si sostengono a vicenda.

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