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	<title>8-marzo &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>Lavoro e legge 194: l&#8217;8 marzo torna in piazza (tra Ferrara e Luxuria)</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 11:03:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ROMA &#8211; Cortei, presidi, sit in: non sarà un 8 marzo rituale quello di oggi, ci saranno più slogan che mimose a scandire una giornata tornata inquieta. Un po&#8217; ovunque, in ogni città, sono previste iniziative, e dal lavoro alla legge 194 anche la celebrazione più rassicurante si tinge di lotta e di polemica. Dopo oltre venti anni dall&#8217;ultimo appuntamento unitario, le donne dei sindacati confederali manifestano a Roma. [&#8230;] Temi che attraversano la vita quotidiana, rimossi dal dibattito elettorale...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/03/08/lavoro-legge-194-l8-marzo-torna-piazza-tra-ferrara-luxuria/" title="Read Lavoro e legge 194: l&#8217;8 marzo torna in piazza (tra Ferrara e Luxuria)">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ROMA &#8211; </strong>Cortei, presidi, sit in: non sarà un 8 marzo rituale quello di oggi, ci saranno più slogan che mimose a scandire una giornata tornata inquieta. Un po&#8217; ovunque, in ogni città, sono previste iniziative, e dal lavoro alla legge 194 anche la celebrazione più rassicurante si tinge di lotta e di polemica. Dopo oltre venti anni dall&#8217;ultimo appuntamento unitario, le donne dei sindacati confederali manifestano a Roma.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Temi che attraversano la vita quotidiana, rimossi dal dibattito elettorale e dalla scena mediatica. &#8220;A sentire i discorsi degli ultimi tempi sembra che alle donne interessi solo abortire, non è così, non siamo delle sconsiderate&#8221;. L&#8217;appuntamento di Cgil, Cisl e Uil è alle 14 in piazza Bocca della Verità, da dove partirà il corteo diretto a piazza Navona. Un palco al femminile accoglierà le testimonianze di precarie, studentesse, lavoratrici e pensionate. Attese anche una sindacalista indiana e una birmana. Gli unici uomini a intervenire saranno i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Poco distante, a Piazza Farnese, si terrà la manifestazione indetta dalla lista pro-life voluta da Giuliano Ferrara a favore della moratoria per l&#8217;aborto. Il neomovimento per la tutela del concepito, che ha tra i suoi obiettivi politici l&#8217;obbligo di seppellire tutti i feti abortiti sul territorio nazionale, ammette che l&#8217;appuntamento &#8220;è una provocazione forte&#8221;. &#8220;Ma noi vogliamo fare una grande festa&#8221;, spiega Olimpia Tarzia, &#8220;per ricordare le donne che vivono nel silenzio questo dramma e che oggi hanno l&#8217;occasione di celebrare la vita&#8221;. Quindi, &#8220;musica (canta Ferretti Giovanni Lindo, ex leader della band di estrema sinistra Cccp [sic! <em>&#8220;Invece di pensare / continua a salmodiare&#8230;</em>]) e vagiti&#8221;. Di fatto è il via alla campagna elettorale della lista &#8220;Aborto? No grazie. Per la moratoria con Giuliano Ferrara&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/politica/otto-marzo/otto-marzo/otto-marzo.html"><strong>L&#8217;articolo completo di Marina Cavallieri è consultabile sul sito di Repubblica</strong></a> e se vi va c&#8217;è anche un pezzo su <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200803articoli/30861girata.asp"><strong>La Stampa</strong></a>.</p>
<p>&#8212;</p>
<p>C’è un filo rosso sangue che unisce la nascita della Giornata Internazionale della Donna al tragico bollettino di 4 morti al giorno sul lavoro: lo sfruttamento e la morte di tante donne nelle fabbriche. Non è importante accertare se la morte di 129 operaie dell&#8217;industria tessile «Cotton» a New York fu causata dal doloso incendio appiccato dal datore di lavoro per punirle di aver scioperato, quello che è certo è che con la rivoluzione industriale la donna fu scandalosamente sfruttata con turni di lavoro in fabbrica dalle 12 alle 17 ore e paghe dimezzate rispetto a quelle maschili. E qui c&#8217;è un primo paradosso: la «NATURA»!</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=4248&amp;ID_sezione=29&amp;sezione="><strong>L&#8217;articolo completo di Vladimir Luxuria è consultabile sul sito de La Stampa</strong> </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F08%2Flavoro-legge-194-l8-marzo-torna-piazza-tra-ferrara-luxuria%2F&amp;linkname=Lavoro%20e%20legge%20194%3A%20l%E2%80%998%20marzo%20torna%20in%20piazza%20%28tra%20Ferrara%20e%20Luxuria%29" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F08%2Flavoro-legge-194-l8-marzo-torna-piazza-tra-ferrara-luxuria%2F&amp;linkname=Lavoro%20e%20legge%20194%3A%20l%E2%80%998%20marzo%20torna%20in%20piazza%20%28tra%20Ferrara%20e%20Luxuria%29" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F08%2Flavoro-legge-194-l8-marzo-torna-piazza-tra-ferrara-luxuria%2F&amp;linkname=Lavoro%20e%20legge%20194%3A%20l%E2%80%998%20marzo%20torna%20in%20piazza%20%28tra%20Ferrara%20e%20Luxuria%29" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F08%2Flavoro-legge-194-l8-marzo-torna-piazza-tra-ferrara-luxuria%2F&amp;linkname=Lavoro%20e%20legge%20194%3A%20l%E2%80%998%20marzo%20torna%20in%20piazza%20%28tra%20Ferrara%20e%20Luxuria%29" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F08%2Flavoro-legge-194-l8-marzo-torna-piazza-tra-ferrara-luxuria%2F&#038;title=Lavoro%20e%20legge%20194%3A%20l%E2%80%998%20marzo%20torna%20in%20piazza%20%28tra%20Ferrara%20e%20Luxuria%29" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/03/08/lavoro-legge-194-l8-marzo-torna-piazza-tra-ferrara-luxuria/" data-a2a-title="Lavoro e legge 194: l’8 marzo torna in piazza (tra Ferrara e Luxuria)"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Copenaghen: demolita la «Casa della gioventù», al suo posto una chiesa per una setta</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2007 10:31:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una ruspa per le demolizioni, l&#8217;enorme palla di cemento che colpisce fino ad abbatterlo l&#8217;Ungdomshuset, la «Casa della gioventù», il cui sgombero ha causato una delle più grandi rivolte di piazza in Danimarca, almeno da dieci anni a questa parte. Ieri mattina gli operai sono arrivati alle otto, con il volto coperto per non farsi riconoscere. Una misura di sicurezza. Intorno a loro, però, nessuna protesta. Solo lacrime. Tantissime. E poi fiori deposti a terra, canti, biglietti di addio e...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/03/07/copenaghen-demolita-casa-della-gioventu-suo-posto-una-chiesa-per-una-setta/" title="Read Copenaghen: demolita la «Casa della gioventù», al suo posto una chiesa per una setta">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una ruspa per le demolizioni, l&#8217;enorme palla di cemento che colpisce fino ad abbatterlo l&#8217;Ungdomshuset, la «Casa della gioventù», il cui sgombero ha causato una delle più grandi rivolte di piazza in Danimarca, almeno da dieci anni a questa parte. Ieri mattina gli operai sono arrivati alle otto, con il volto coperto per non farsi riconoscere. Una misura di sicurezza. Intorno a loro, però, nessuna protesta. Solo lacrime. Tantissime. E poi fiori deposti a terra, canti, biglietti di addio e uno striscione: «Potete abbattere i muri, ma le fondamenta restano». La distruzione del caseggiato di mattoni nel quartiere Noerrebro di Copenaghen è stato un vero e proprio lutto per i ragazzi che avevano occupato il centro sociale. Ma anche per tante persone della sinistra danese che, per un verso o per l&#8217;altro, sono state «iniziate» alla politica proprio in quel luogo. Che da ieri è un mucchietto di calcinacci. [&#8230;]<br />
Proprio tra quelle mura, il 29 agosto del 1910, Rosa Luxemburg e Clara Essner Zetkin proclamarono l&#8217;8 marzo giornata della donna, in occasione della seconda conferenza delle donne dell&#8217;Internazionale socialista. In quella stessa occasione si discusse anche del voto alle donne come diritto universale, e non legato al «censo» come chiedevano le suffragette. Sempre in quell&#8217;edificio di mattoni aveva parlato niente meno che Vladimir Ilic Ulianov, ovvero Lenin. Insomma, un pezzo di storia, aldilà delle polemiche contro l&#8217;occupazione dell&#8217;edificio e delle strane compravendite che lo hanno interessato (gli ultimi proprietari sono i rappresentanti di una setta cristiana). La palazzina era stata costruita nel 1897 in quello che era un quartiere operaio, proprio per offrire ai lavoratori un luogo di incontro. Era l&#8217;equivalente di una «casa del popolo» (e in effetti si chiamava «Folket hus»), dove avevano la loro sede sindacati e associazioni . Poi, verso gli anni &#8217;60, fu abbandonato: i sindacati si trasferirono in una nuova sede. [&#8230;]<br />
Fino al 2000, quando il palazzo fu venduto dal municipio a una società . Un&#8217;offerta di acquisto era venuta già da allora dalla setta cristiana «La casa del padre», ma il municipio l&#8217;aveva scartata ritenendola poco seria. La portavoce della setta disse che aveva avuto una specie di visione leggendo uno striscione che gli occupanti avevano appeso fuori dalle mura per protestare contro la messa in vendita dell&#8217;edificio. Diceva più o meno: «In vendita, con 500 psicopatici venuti dall&#8217;inferno». Chiaramente il motto era ironico. Ma, evidentemente, non per la setta che da allora ha fatto di tutto per impossessarsi dell&#8217;edificio. E ci è riuscita, perché a un certo punto la società che aveva acquistato il palazzo l&#8217;ha rivenduto proprio alla «Casa del padre».<br />
Ieri, quindi, per la setta cristiana si è compiuta la « missione»: abbattere l&#8217;edificio. La portavoce della setta, Ruth Eversen, si è giustificata spiegando che all&#8217;interno, ormai, era tutto inutilizzabile. Gli occupanti pensano che, ora, i proprietari rivenderanno il terreno, perché l&#8217;unico obiettivo era quello di distruggere la palazzina. [&#8230;]</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/06-Marzo-2007/art46.html">L&#8217;articolo completo è raggiungibile sul sito del Manifesto</a></p>
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