<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>UAAR &#8211; A ragion veduta</title>
	<atom:link href="https://blog.uaar.it/category/uaar/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://blog.uaar.it</link>
	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Apr 2026 10:24:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Buone novelle laiche</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/04/02/buone-novelle-laiche-marzo-2026/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/04/02/buone-novelle-laiche-marzo-2026/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buone novelle laiche]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77123</guid>

					<description><![CDATA[Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese di marzo è la scelta di “Libera” che ha finalmente potuto esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione sul fine vita con un supporto meccanico, prima volta in Italia. La donna, 55enne toscana affetta da sclerosi multipla e paralizzata dal collo in giù, ha infatti utilizzato...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/04/02/buone-novelle-laiche-marzo-2026/" title="Read Buone novelle laiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non solo <a href="https://blog.uaar.it/category/clericalate/">clericalate</a>. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.</em></p>
<p>La buona novella laica del mese di marzo è la scelta di “Libera” che <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/03/25/morta-libera-suicidio-assistito-con-dispositivo-a-comando-oculare_612c302e-9545-4402-baa9-23e642d6d8a4.html">ha finalmente potuto esercitare</a> il proprio diritto all’autodeterminazione sul fine vita con un supporto meccanico, prima volta in Italia. La donna, 55enne toscana affetta da sclerosi multipla e paralizzata dal collo in giù, ha infatti utilizzato il <a href="https://www.ilpost.it/2026/03/17/macchinario-suicidio-assistito-libera/">macchinario</a> per l’autosomministrazione del farmaco con sistema di puntamento oculare realizzato dal CNR dopo una sentenza positiva del tribunale di Firenze, cui si era rivolta due anni fa. Nel 2025 la Corte Costituzionale aveva infatti ribadito il divieto all’eutanasia, lasciando però la possibilità di ricorrere al suicidio assistito con strumenti di autosomministrazione. «Nessuno dovrebbe essere costretto a lottare così a lungo per ciò che dovrebbe essere garantito», ha scritto in un messaggio diffuso dopo la sua morte, «la mia battaglia è stata dura, ma desidero credere che non sia stata vana. Se servirà ad aprire anche solo una strada, ad accorciare anche solo un&#8217;attesa, allora avrà avuto senso. Questa non è solo la mia storia. È una richiesta di dignità, che spero un giorno non debba più essere conquistata, ma semplicemente rispettata».</p>
<p>La giudice per le indagini preliminari di Milano <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/11/fine-vita-cappato-archiviazione-accanimento-terapeutico-notizie/8320575/">ha archiviato</a> le accuse per il reato di aiuto al suicidio nei confronti di Marco Cappato sui casi di due malati terminali che aveva accompagnato in Svizzera per il fine vita, poi autodenunciandosi. Il magistrato Sara Cipolla ha riconosciuto l’accanimento terapeutico sulla base dei principi tracciati dalla sentenza della Corte Costituzionale in merito del 2025: queste due persone non erano in quel periodo fisicamente dipendenti da macchine ma avevano rifiutato procedure ritenute ormai inutili, invasive e poco dignitose.</p>
<p>Intanto il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, nel corso della relazione sulle attività dell’anno scorso, <a href="https://www.agenzianova.com/news/amoroso-consulta-ancora-inascoltato-il-monito-per-una-normativa-nazionale-sul-fine-vita/">ha fatto</a> l’ennesimo appello alle istituzioni per la mancanza di una legge sul fine vita: «ancora inascoltato è il monito per introdurre una normativa nazionale di regolamentazione del suicidio medicalmente assistito».</p>
<p>La Corte Costituzionale <a href="https://ilmanifesto.it/obiettori-allaborto-la-legge-siciliana-e-costituzionale-il-governo-ha-torto">ha bocciato</a> il ricorso del governo contro la legge della Regione Sicilia che richiede alle strutture sanitarie di organizzarsi per disporre di personale non obiettore. Ma i giudici hanno specificano in senso restrittivo che non è possibile organizzare concorsi solo per medici non obiettori perché ciò «renderebbe una convinzione morale, tradotta nell’essere obiettore di coscienza, un requisito escludente» e che la legge 194 ammette la facoltà di appellarsi all’obiezione anche dopo l’assunzione. È consentito comunque il ricorso a mobilità e convenzioni per supplire alla carenza di medici pro-choice, e d’altronde la norma siciliana non parlava esplicitamente di concorsi riservati a loro. Resta da capire come si possano garantire effettivamente i pieni diritti riproduttivi per le donne in una Regione dove più dell’80% dei medici è obiettore di coscienza.</p>
<p>A Mantova <a href="https://www.gazzettadimantova.it/territorio-mantovano/p-taglio-del-nastro-per-la-scuola-elementare-piero-angela-di-borgochiesanuova-palazzi-laquo-egrave-nbsp-la-pi-ugrave-bella-d-rsquo-italia-raquo-p-1.12970989">è stata inaugurata</a> una scuola primaria intitolata al divulgatore scientifico Piero Angela, nel quartiere di Borgo Chiesanuova, alla presenza anche del sindaco Mattia Palazzi.</p>
<p>Il capo della Procura regionale della Corte dei Conti per la Regione siciliana, Pino Zingale, <a href="https://palermo.gds.it/articoli/cronaca/2026/03/06/corte-dei-conti-zingale-167-le-persone-citate-a-giudizio-nel-2025-95efd392-7699-47bf-91ff-03e1a423580a/">ha citato</a> nella relazione all’inaugurazione dell’anno giudiziario, tra i casi rilevanti, anche l’atto di citazione per 403.416,69 euro per «la gestione dei fondi dell’otto per mille da parte di un vescovo di una Diocesi siciliana», risorse «utilizzate per fini personali. La controparte si è difesa rivendicando l’indipendenza e sovranità della Chiesa e lamentando che l’unico soggetto danneggiato sarebbe proprio la Chiesa. Il procuratore Zingale ha dichiarato che «si tratta, a ben vedere, di argomentazioni ritenute prive di fondamento dall’ufficio del pubblico ministero, attesa la provenienza statale dei fondi in questione». Il contenzioso <a href="https://www.alpauno.com/ex-vescovo-di-trapani-assolto-dovra-risarcire-403-000-euro-lo-ha-deciso-la-corte-dei-conti/">aveva coinvolto</a> l&#8217;ex vescovo Francesco Miccichè, accusato di aver dirottato circa 400 mila euro di fondi dell&#8217;8&#215;1000 verso conti senza obbligo di rendicontazione 2007 al 2012 e in quell&#8217;ultimo anno di aver prelevato duemila euro. Proprio nel 2012 il prelato fu rimosso dal Vaticano, a seguito di una indagine interna.In sede penale l&#8217;anno scorso venne assolto sui fatti del 2012 e prescritto per quelli degli anni precedenti. Ma la Corte dei Conti ha contestato al vescovo emerito il danno erariale.</p>
<p>Diversi genitori <a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/madonna-san-luca-fuori-scuola-polemica-ew8xrn1r">hanno rivendicato</a> la laicità e detto &#8220;no&#8221; alle intenzioni di un parroco che voleva organizzare una tappa del passaggio religioso dell’icona della Madonna di San Luca dentro la scuola dell&#8217;infanzia comunale “Grosso” di Bologna. Alla fine era intervenuto persino l’assessore comunale alla Scuola, Daniele Ara, per una “mediazione”: l’accordo era che non si sarebbero svolti riti religiosi ma solo un passaggio dell’icona davanti alla scuola. Così 14 genitori su 71 hanno autorizzato i figli a incontrare il parroco durante la processione restando nel cortile della scuola con la loro maestra, ma il parroco ha intimato di fermarsi e ha impartito comunque la benedizione.</p>
<p><em><i>Infine qualche buona novella laica dall’estero.</i></em></p>
<p>La rigida legge anti-aborto dell’Indiana, voluta dagli integralisti cristiani, <a href="https://www.friendlyatheist.com/p/indiana-judge-says-states-abortion">è stata bocciata</a> da un giudice perché viola la libertà religiosa dei credenti che invece accettano l’interruzione volontaria di gravidanza. Il ricorso era stato presentato dall’American Civil Liberties Union per conto di un’organizzazione ebraica pro-choice e cinque persone anonime di varie confessioni. Un precedente che mostra quanto possa essere controproducente per gli integralisti usare la “libertà” religiosa come clava a livello politico. Ma che comunque non supera questo concetto limitante, di fatto sminuendo ragioni laiche legate alla libertà di coscienza e ai diritti individuali.</p>
<p>La Corte di Giustizia dell’Ue <a href="https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/corte-ue-associazione-cattolica-non-puo-licenziare-chi-abiura_46rOwJC47QVhzcQiJUaOlq">ha stabilito</a> che un dipendente non può essere automaticamente licenziato da un’organizzazione cattolica se abbandona quella confessione. Il caso riguarda un’impiegata di un’associazione della Chiesa cattolica tedesca che fornisce consulenza alle donne incinte per scoraggiarle a interrompere la gravidanza. L’associazione impone ai dipendenti di rispettare la dottrina della Chiesa, e quando la consulente ha abbandonato il cattolicesimo è stata licenziata. La donna contestava il fatto che la diocesi di Limburgo imponesse un contributo supplementare (oltre alla nota “tassa di religione” obbligatoria) per chi come lei è sposato con coniuge di altra confessione a reddito elevato, nonché il fatto che fossero assunti anche non cattolici non passibili di conseguenze in caso di abiura. La Corte federale del lavoro aveva rilevato la disparità di trattamento su base religiosa e chiesto lumi alla Corte di Giustizia. Questa corte ha stabilito che non è legittimo per un’organizzazione privata religiosa imporre a un dipendente di non lasciare il culto di riferimento avendo però altri dipendenti di differenti religioni.</p>
<p>Anche il Lussemburgo <a href="https://today.rtl.lu/news/luxembourg/chamber-votes-to-enshrine-freedom-of-abortion-in-the-constitution-1522475875">ha riconosciuto</a> nella Costituzione la libertà di aborto. La riforma costituzionale è stata approvata dalla Camera: si tratta di una proposta della sinistra che inizialmente menzionava il diritto all’aborto, poi riformulata nel riconoscimento della libertà di abortire dopo un compromesso con i cristiano-sociali.</p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F04%2F02%2Fbuone-novelle-laiche-marzo-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F04%2F02%2Fbuone-novelle-laiche-marzo-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F04%2F02%2Fbuone-novelle-laiche-marzo-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F04%2F02%2Fbuone-novelle-laiche-marzo-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F04%2F02%2Fbuone-novelle-laiche-marzo-2026%2F&#038;title=Buone%20novelle%20laiche" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/04/02/buone-novelle-laiche-marzo-2026/" data-a2a-title="Buone novelle laiche"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/04/02/buone-novelle-laiche-marzo-2026/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chiusi, il rispetto della legge non cede più il passo a consuetudini religiose</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/03/21/chiusi-il-rispetto-della-legge/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/03/21/chiusi-il-rispetto-della-legge/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[rgrendene]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 16:44:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77044</guid>

					<description><![CDATA[Il Consiglio di istituto del Comprensivo “Graziano da Chiusi”, dell’omonima cittadina nel senese, aveva autorizzato un vero e proprio tour di benedizioni da parte del parroco in orario di lezione. L’Uaar ha inviato una diffida segnalando alla dirigente scolastica la plateale violazione della legge. L’Istituto è dovuto tornare sui suoi passi e annullare la delibera. C’è voluta una diffida dell’Uaar affinché la dirigente scolastica Daria Moscillo facesse finalmente rispettare la legge all’Istituto Comprensivo &#8220;Graziano da Chiusi&#8221;. L’interruzione delle lezioni per...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/03/21/chiusi-il-rispetto-della-legge/" title="Read Chiusi, il rispetto della legge non cede più il passo a consuetudini religiose">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Consiglio di istituto del Comprensivo “Graziano da Chiusi”, dell’omonima cittadina nel senese, aveva autorizzato un vero e proprio tour di benedizioni da parte del parroco in orario di lezione. L’Uaar ha inviato una diffida segnalando alla dirigente scolastica la plateale violazione della legge. L’Istituto è dovuto tornare sui suoi passi e annullare la delibera.</strong></p>
<p>C’è voluta una diffida dell’Uaar affinché la dirigente scolastica Daria Moscillo facesse finalmente rispettare la legge all’Istituto Comprensivo &#8220;Graziano da Chiusi&#8221;. L’interruzione delle lezioni per benedizioni e preghiere è purtroppo un malcostume ancora diffuso nella scuola pubblica italiana.</p>
<p>La preside prova a giustificarsi parlando di consuetudine. Daniela Masci (catechista ed ex assessora alla cultura) denuncia una presunta penalizzazione del 99% delle famiglie “per accontentare una minoranza rumorosa”. Il cardinale Augusto Paolo Lojudice parla con toni vittimistici di “attacchi strumentali alla cattolicità”. Ma tutti, compreso il sindaco Gianluca Sonnini, sono costretti a riconoscere che qualcosa non andava.</p>
<p>«A scuola il rispetto della legge dovrebbe essere un valore insegnato dando l’esempio – dichiara Roberto Grendene, segretario nazionale dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar) –. A Chiusi la marcia indietro sulle illegittime benedizioni in orario di lezione non doveva essere accompagnata da infantili scuse riguardo a “consuetudini” e, peggio ancora, da attacchi che suonano come caccia alle streghe nei confronti di chi ha segnalato all’Uaar queste reiterate violazioni della laicità della scuola».</p>
<p>I sostenitori delle benedizioni sottolineano che finora nessuno aveva protestato, nemmeno famiglie di altre religioni, e al contempo sui social agitano di frequente lo spauracchio dell’apertura di strade ad analoghe intromissioni islamiche a scuola. Sembrano non rendersi conto che i diritti vanno affermati a prescindere dal numero dei soggetti tutelati, che probabilmente è stato il condizionamento sociale veicolato anche dalle istituzioni a zittire finora opinioni discordanti e che soltanto la laicità può arginare pretese a favore di altre religioni. Non a caso è proprio il cardinale Lojudice che, per difendere il privilegio cattolico a scuola, sostiene la concessione di aule anche per precetti islamici.</p>
<p>L’Uaar è al fianco di chi ha a cuore la laicità della scuola e mette a disposizione la seguente pagina dove i genitori possono scaricare la diffida contro gli atti di culto in orario scolastico:<br />
<a href="https://go.uaar.it/pretiascuola">go.uaar.it/pretiascuola</a></p>
<p><strong>Comunicato stampa</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F21%2Fchiusi-il-rispetto-della-legge%2F&amp;linkname=Chiusi%2C%20il%20rispetto%20della%20legge%20non%20cede%20pi%C3%B9%20il%20passo%20a%20consuetudini%20religiose" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F21%2Fchiusi-il-rispetto-della-legge%2F&amp;linkname=Chiusi%2C%20il%20rispetto%20della%20legge%20non%20cede%20pi%C3%B9%20il%20passo%20a%20consuetudini%20religiose" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F21%2Fchiusi-il-rispetto-della-legge%2F&amp;linkname=Chiusi%2C%20il%20rispetto%20della%20legge%20non%20cede%20pi%C3%B9%20il%20passo%20a%20consuetudini%20religiose" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F21%2Fchiusi-il-rispetto-della-legge%2F&amp;linkname=Chiusi%2C%20il%20rispetto%20della%20legge%20non%20cede%20pi%C3%B9%20il%20passo%20a%20consuetudini%20religiose" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F21%2Fchiusi-il-rispetto-della-legge%2F&#038;title=Chiusi%2C%20il%20rispetto%20della%20legge%20non%20cede%20pi%C3%B9%20il%20passo%20a%20consuetudini%20religiose" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/03/21/chiusi-il-rispetto-della-legge/" data-a2a-title="Chiusi, il rispetto della legge non cede più il passo a consuetudini religiose"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/03/21/chiusi-il-rispetto-della-legge/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>8 per mille allo Stato: nuovo record per le calamità naturali</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/03/05/8-per-mille-allo-stato-nuovo-record-per-le-calamita-naturali/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/03/05/8-per-mille-allo-stato-nuovo-record-per-le-calamita-naturali/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 16:32:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=76796</guid>

					<description><![CDATA[Arrivano a oltre 24,6 milioni i fondi disponibili per finanziare i progetti comunali di tutela del territorio  La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha diffuso ieri i dati sulla ripartizione della quota dell&#8217;8 per mille dell&#8217;Irpef a diretta gestione statale per l&#8217;anno 2024. Le quote di progetti ammessi al contributo nella categoria &#8220;calamità naturali&#8221; hanno superato i 24,6 milioni da devolvere ai Comuni selezionati che hanno presentato i progetti di risanamento. Un record, considerando i 19,5 milioni del 2022 e...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/03/05/8-per-mille-allo-stato-nuovo-record-per-le-calamita-naturali/" title="Read 8 per mille allo Stato: nuovo record per le calamità naturali">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Arrivano a oltre 24,6 milioni i fondi disponibili per finanziare i progetti comunali di tutela del territorio </strong></p>
<p>La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha diffuso ieri i dati sulla ripartizione della quota dell&#8217;8 per mille dell&#8217;Irpef a diretta gestione statale per l&#8217;anno 2024. Le quote di progetti ammessi al contributo nella categoria &#8220;calamità naturali&#8221; hanno superato i 24,6 milioni da devolvere ai Comuni selezionati che hanno presentato i progetti di risanamento. Un record, considerando i 19,5 milioni del 2022 e i 17,4 del 2023.</p>
<p>Questa categoria, insieme all&#8217;edilizia scolastica, è considerata dall&#8217;Uaar tra le scelte più laiche che i contribuenti che scelgono &#8220;Stato&#8221; possano fare. Le altre quattro (conservazione di beni culturali, fame nel mondo, assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati, prevenzione e recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche) raccolgono molte meno preferenze e tra i progetti finanziati vedono spesso la Chiesa o enti a essa collegati.</p>
<p>«<em>È urgente e necessario</em> – dichiara Roberto Grendene, segretario dell&#8217;Uaar – <em>che il governo promuova sul serio l&#8217;8&#215;1000 a diretta gestione statale per poter sostenere il nostro Paese spesso colpito da calamità naturali, come quelle che recentemente hanno interessato la Sicilia. In questo modo si potrebbero finanziare più progetti di manutenzione del territorio, proprio grazie alla tipologia di intervento &#8220;calamità naturali</em>&#8220;».</p>
<p>Tra poco si apriranno le nuove dichiarazioni dei redditi per l&#8217;anno 2025 e, con adeguate campagne promozionali da parte del governo, più soldi dei contribuenti potrebbero finalmente essere utilizzati per progetti di consolidamento e messa in sicurezza di centri abitati, difesa del suolo, riduzione del rischio idrogeologico e mitigazione del rischio di frana.</p>
<p><strong>Comunicato stampa</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F05%2F8-per-mille-allo-stato-nuovo-record-per-le-calamita-naturali%2F&amp;linkname=8%20per%20mille%20allo%20Stato%3A%20nuovo%20record%20per%20le%20calamit%C3%A0%20naturali" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F05%2F8-per-mille-allo-stato-nuovo-record-per-le-calamita-naturali%2F&amp;linkname=8%20per%20mille%20allo%20Stato%3A%20nuovo%20record%20per%20le%20calamit%C3%A0%20naturali" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F05%2F8-per-mille-allo-stato-nuovo-record-per-le-calamita-naturali%2F&amp;linkname=8%20per%20mille%20allo%20Stato%3A%20nuovo%20record%20per%20le%20calamit%C3%A0%20naturali" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F05%2F8-per-mille-allo-stato-nuovo-record-per-le-calamita-naturali%2F&amp;linkname=8%20per%20mille%20allo%20Stato%3A%20nuovo%20record%20per%20le%20calamit%C3%A0%20naturali" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F05%2F8-per-mille-allo-stato-nuovo-record-per-le-calamita-naturali%2F&#038;title=8%20per%20mille%20allo%20Stato%3A%20nuovo%20record%20per%20le%20calamit%C3%A0%20naturali" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/03/05/8-per-mille-allo-stato-nuovo-record-per-le-calamita-naturali/" data-a2a-title="8 per mille allo Stato: nuovo record per le calamità naturali"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/03/05/8-per-mille-allo-stato-nuovo-record-per-le-calamita-naturali/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Buone novelle laiche</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/03/03/buone-novelle-laiche-febbraio-2026/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/03/03/buone-novelle-laiche-febbraio-2026/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 15:11:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buone novelle laiche]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=76771</guid>

					<description><![CDATA[Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese di febbraio è della Commissione 9 Istruzione, Formazione e Lavoro del Consiglio comunale di Firenze che ha bocciato la mozione presentata dal consigliere Luca Santarelli per invitare il sindaco a imporre crocifissi e presepi nelle scuole comunali di ogni ordine e grado. La maggioranza...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/03/03/buone-novelle-laiche-febbraio-2026/" title="Read Buone novelle laiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non solo <a href="https://blog.uaar.it/category/clericalate/">clericalate</a>. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.</em></p>
<p>La buona novella laica del mese di febbraio è della Commissione 9 Istruzione, Formazione e Lavoro del Consiglio comunale di Firenze che <a href="https://www.nove.firenze.it/crocifissi-e-presepi-nelle-scuole-fiorentine-ricordi-del-passato.htm">ha bocciato</a> la mozione presentata dal consigliere Luca Santarelli per invitare il sindaco a imporre crocifissi e presepi nelle scuole comunali di ogni ordine e grado. La maggioranza ha respinto la proposta rifacendosi al principio dell’autonomia scolastica e la presidente di commissione Beatrice Barbieri ci ha tenuto a precisare: «Le tradizioni cristiane, crocifisso e presepe inclusi, rappresentano un patrimonio storico-artistico inestimabile e possono essere valorizzati come occasioni di apprendimento culturale, ma solo nel quadro di iniziative inclusive che rispettino tutte le sensibilità, senza privilegiare una confessione religiosa».</p>
<p>La Asl TO4 <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/14/suicidio-assistito-piemonte-40enne-malato-notizie/8291603/">ha autorizzato</a> il primo caso di suicidio assistito in Piemonte, riconoscendo i requisiti per un quarantenne affetto da una grave patologia degenerativa. La Regione era stata oggetto di contestazioni da parte di gruppi integralisti perché si era diffusa la notizia che avrebbe diramato delle nuove linee guida sul fine vita e che le aziende sanitarie avrebbero pagato i farmaci per il suicidio assistito. Queste circostanze <a href="https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2026/02/fine-vita-si-accende-il-confronto-46f4df60-b4e5-465a-a77f-13d2822099e9.html">sono state smentite</a> dal direttore della Sanità del Piemonte Antonino Sottile, che ha parlato di una «mera circolare esplicativa delle diverse sentenze della Corte» che <a href="https://www.quotidianosanita.it/piemonte/fine-vita-piemonte-alla-asl-diritto-va-garantito/">riconosce il diritto</a> all’autodeterminazione e precisato che «non è stato detto che sarà la Regione a pagare il farmaco fine-vita».</p>
<p>Il Partito Democratico di Modica (RG) <a href="https://www.lasicilia.it/news/politica/3017669/modica-e-il-caso-del-cimitero-e-scontro-tra-l-on-abbate-e-il-pd.html">ha contestato</a> l’iniziativa del deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana Ignazio Abbate di garantire una corsia preferenziale per il risanamento dei cimiteri gestiti dalle confraternite religiose. In particolare dopo il ciclone Harry Abbate, presidente della I Commissione Affari istituzionali dell’ARS, ha chiesto misure ad hoc per questi cimiteri nel pacchetto di misure straordinarie che la IV Commissione ha predisposto per l’emergenza. Dal canto suo il Pd modicano in una nota ha condannato l’atteggiamento di Abbate e chiede parità di trattamento a prescindere dal credo: «quella che viene presentata come una soluzione per il decoro dei luoghi di culto si rivela, nei fatti, una discriminazione senza precedenti che calpesta la dignità dei defunti e il dolore dei loro cari» perché «limitando i benefici e le tutele alle sole edicole delle Confraternite religiose, esclude arbitrariamente tutte le cappelle appartenenti alle associazioni laiche». Il segretario del Pd di Modica, Francesco Stornello, ribadisce: «è inaccettabile che un rappresentante delle istituzioni regionali ignori deliberatamente una parte consistente della cittadinanza solo perché legata a sodalizi laici. Esiste forse una gerarchia nel riposo eterno? Il dolore di un figlio che non può poggiare un fiore sulla tomba del padre ha meno valore se la cappella appartiene a una società operaia anziché a una confraternita?».</p>
<p>Il sindaco di Cadoneghe (Pd) Marco Schiesaro <a href="https://www.lapiazzaweb.it/news/politica/605205/cimitero-islamico-cadoneghe-boccia-la-proposta-ecco-le-ragioni-del-no.html">ha respinto</a> la richiesta di un’associazione islamica per avere un cimitero privato per i defunti di religione musulmana richiamandosi ai principi di laicità. Schiesaro ha risposto negativamente all’istanza presentata nel 2021 dall’associazione Shabuz Bangla, che rappresenta la comunità di residenti di origine bengalese. «Non si tratta di pregiudizi ma di rispetto delle leggi e dei principi costituzionali», ha chiarito il primo cittadino, secondo cui la proposta «presentava indicazioni incompatibili con i principi repubblicani e costituzionali». Il cimitero comunale infatti «accoglie da sempre defunti di ogni confessione e regolamentare uno spazio separato per genere o secondo precetti religiosi contrasterebbe con le nostre leggi», ha aggiunto il sindaco, che ha fatto riferimento anche alla laicità dello Stato criticando la sharia: questa infatti «disciplina non solo il culto, ma anche comportamenti sociali, relazioni e ruoli» per cui «il cimitero in questione non potrebbe convivere con un modello statale secolarizzato come il nostro». Schiesaro ha pure fatto riferimento alla libertà religiosa garantita dalla Costituzione, sottolineando che l’islam non ha sottoscritto un’intesa con lo Stato: «Finché non ci sarà un riconoscimento chiaro della legge italiana rispetto alla Sharia non possiamo procedere con progetti che trasformerebbero uno spazio pubblico in uno confessionale».</p>
<p>L’amministrazione comunale di Cuneo <a href="https://www.cuneo24.it/2026/02/cuneo-avra-la-sala-del-commiato-blengino-vince-la-laicita-ora-intitolarla-a-gianfranco-donadei-325887/">ha approvato</a> il progetto per istituire una sala del commiato per funerali non religiosi. La struttura <a href="https://laguida.it/2026/02/10/la-sala-del-commiato-sara-a-borgo-san-giuseppe-il-comune-stanzia-800-000-euro/">sarà edificata</a> in una porzione della struttura dell’ex Onpi locale, con uno stanziamento di 800 mila euro. Il segretario nazionale di Radicali Italiani Filippo Blengino, che da tempo si batteva per la sala del commiato, ha espresso soddisfazione: «vince la laicità e, con essa, il diritto dei cittadini a disporre di uno spazio per un commiato non religioso», «è il riconoscimento di un principio di libertà». Blengino ha chiesto inoltre che la sala venga intitolata a Gianfranco Donadei, storico esponente radicale «che ha dedicato la propria vita a rendere Cuneo e il Paese più laici».</p>
<p>L’ex governatore leghista del Veneto Luca Zaia <a href="https://lespresso.it/c/politica/2026/02/16/fine-vita-zaia-governo-stop-impugnazione-leggi-regionali/59949">ha ribadito</a> la necessità di approvare una legge sul fine vita, denunciando anche il comportamento ambiguo della maggioranza che blocca qualsiasi avanzamento sul diritto all’autodeterminazione. Zaia ha parlato di «grande ipocrisia» del governo: «lo dico soprattutto a chi vuole nascondere la polvere sotto il tappeto», chiarisce, «facendo credere che ci siano irresponsabili, come me, che con una sorta di blasfemia ingiustificabile coccolano questa idea dell’aiuto al suicidio». E ha criticato l’ipocrisia di chi in Parlamento «si mostra perplesso di fronte all’idea di approvare una legge, perché teme che possa spingere i malati terminali più fragili al suicidio assistito» ma al contempo lascia «gestire il fine vita a una sentenza della Consulta» e ostacola gli sforzi delle Regioni per colmare i vuoti legislativi. Il governo, ha contestato Zaia, impugna le leggi regionali «perché sostiene ci sia un conflitto di attribuzione di competenze, ma nel frattempo le Camere restano immobili, sorde alle sollecitazioni che per tre volte sono arrivate dalla Consulta».</p>
<p><em><i>Infine qualche buona novella laica dall’estero.</i></em></p>
<p>In Francia l’Assemblea nazionale <a href="https://www.ilpost.it/2026/02/25/francia-fine-vita-voto/">ha approvato</a> una proposta di legge sul fine vita, con 299 sì e 226 no. La proposta era già passata in prima lettura, ma era stata poi bocciata dal Senato dove pesano di più i conservatori. Il testo tornerà quindi in aprile al Senato per l’approvazione definitiva. L&#8217;iter è difficile, in particolare per punti come quello che riguardano l&#8217;eutanasia attiva. Un’altra proposta è stata invece approvata all’unanimità, quella per le cure palliative.</p>
<p>La Corte Suprema delle Filippine <a href="https://www.ilpost.it/2026/02/10/filippine-proprieta-casa-corte-suprema/">ha riconosciuto</a> che le coppie dello stesso sesso possono essere comproprietarie di una casa. Nel Paese, fortemente condizionato dal confessionalismo cattolico, le unioni lgbt non sono riconosciute, quindi non esiste alcuna tutela per le coppie omosessuali. La sentenza ha stabilito che l’articolo 148 del locale Codice di famiglia, relativo alla proprietà per persone che convivono da non sposate, si può applicare anche alle coppie gay. Il caso è partito dal contenzioso di due donne, che si erano separate dopo una convivenza: avevano acquistato insieme una casa ma formalmente la proprietaria era una sola di loro.</p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-febbraio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-febbraio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-febbraio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-febbraio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-febbraio-2026%2F&#038;title=Buone%20novelle%20laiche" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/03/03/buone-novelle-laiche-febbraio-2026/" data-a2a-title="Buone novelle laiche"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/03/03/buone-novelle-laiche-febbraio-2026/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Buone novelle laiche</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/02/06/buone-novelle-laiche-gennaio-2026/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/02/06/buone-novelle-laiche-gennaio-2026/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 10:37:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buone novelle laiche]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=76693</guid>

					<description><![CDATA[Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese di gennaio è il consolidamento della crescita percentuale dei matrimoni civili rispetto a quelli religiosi in Italia. Secondo i dati Istat nel 2024 le nozze civili hanno aumentato il distacco rispetto a quelle religiose: il 61,3% dei matrimoni è stato celebrato con rito civile...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/02/06/buone-novelle-laiche-gennaio-2026/" title="Read Buone novelle laiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non solo <a href="https://blog.uaar.it/category/clericalate/">clericalate</a>. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.</em></p>
<p>La buona novella laica del mese di gennaio è il consolidamento della crescita percentuale dei matrimoni civili rispetto a quelli religiosi in Italia. Secondo i dati Istat nel 2024 le nozze civili <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/matrimoni-unioni-civili-separazioni-e-divorzi-anno-2024/">hanno aumentato</a> il distacco rispetto a quelle religiose: il 61,3% dei matrimoni è stato celebrato con rito civile (l’anno precedente era il 58,9%) nel solco della tendenza del periodo pre-pandemico. Il fenomeno non è solo dovuto all’incidenza di coppie con almeno un partner straniero (che sono in lieve calo e arrivano al 16,9%): il 55,1% dei matrimoni con entrambi gli sposi italiani infatti vede una celebrazione civile, come pure ormai il 50,2% delle prime nozze. Nel complesso i matrimoni continuano a calare (-5,9% rispetto al 2023), ma le nozze concordatarie vedono una diminuzione più netta (-11,4%).</p>
<p>Il Consiglio comunale di Calcinaia (PI) <a href="https://www.pisatoday.it/politica/mozione-strada-san-carlo-acutis-calcinaia-poveri-comunisti.html">ha bocciato</a> la mozione presentata dal gruppo di minoranza di centrodestra Adesso Calcinaia per chiedere l’intitolazione di una via o di una piazza a Carlo Acutis, giovane cattolico devoto canonizzato nel 2025. L’assessore alle Politiche sociali e alla viabilità Giulia Guelfi, nell’esporre le motivazioni per la bocciatura, ha spiegato che «il gruppo consiliare di maggioranza prende atto del valore che una parte della comunità attribuisce alla figura di Carlo Acutis, considerato quale esempio positivo specialmente per le giovani generazioni», ma ha rilevato che le modifiche della toponomastica «sono una scelta di lungo periodo, che incide sulla memoria collettiva e sull’identità civile della comunità», e che «devono pertanto rispondere preferibilmente a criteri di radicamento territoriali e adeguata sedimentazione storica, affinché gli spazi pubblici rimangano un luogo di rappresentazione condivisa»; non è mancata la menzione anche dei «principi di laicità e parità di genere».</p>
<p>La Cassazione <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/papaboys-si-risarcimento-la-foto-una-bambina-pubblicata-senza-consenso-AIGC34y">ha condannato</a> la onlus dei papaboys, associazione nata nel 2004 per la “nuova evangelizzazione giovanile”, a risarcire il danno patrimoniale ai genitori di una minore per una foto pubblicata senza consenso sul sito e sui canali social dell’associazione cattolica. La foto ritraeva una bambina piangente con una scritta apologetica (“Non far versare le lacrime a nessuno: Dio le conta”). La famiglia della minore aveva fatto causa, ma la Corte d’Appello aveva escluso sia il danno patrimoniale sia quello non patrimoniale. La Suprema Corte ha però accolto il ricorso riconoscendo il danno patrimoniale, mentre quello non patrimoniale è stato escluso perché la foto non avrebbe leso la dignità della giovane. L’associazione dal canto suo argomentava che non c’era scopo di lucro, ma la Cassazione ha dato torto ai papaboys in quanto si trattava comunque di una forma di pubblicità per ottenere adesioni.</p>
<p>La Cassazione <a href="https://www.genovatoday.it/cronaca/paolo-oneda-sentenza-cassazione.html">ha condannato</a> in sede civile il medico finito a processo per la morte di Roberta Repetto, 40enne deceduta nel 2020 per un melanoma che si era affidata alle cure “alternative” di un centro olistico. La procura non aveva impugnato la sentenza ma Rita Repetto, sorella della donna e fondatrice dell’associazione “La pulce nell’orecchio” dedicata al contrasto di abusi e manipolazione psicologica, aveva fatto ricorso come parte civile.</p>
<p>Il dottor Paolo Oneda nel 2018 aveva asportato a Repetto un neo operando su un tavolo da cucina del centro olistico Anidra di Borzonasca (GE), senza le necessarie prescrizioni sanitarie, e la donna era morta un paio d’anni dopo. Nel corso del processo erano stati assolti il fondatore del centro olistico Paolo Bendinelli e l’ex rappresentante legale Maria Teresa Cuzzolin. Anche il medico era stato assolto con formula piena dalla Corte d’appello di Milano, dato che per i giudici non c’era un nesso causale tra operazione e decesso e la donna aveva rifiutato i trattamenti della medicina scientifica, circostanza però smentita dalla sorella.</p>
<p><em><i>Infine qualche buona novella laica dall’estero.</i></em></p>
<p>L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa <a href="https://pace.coe.int/en/news/10185/pace-calls-for-ban-on-conversion-practices">ha approvato</a> una risoluzione per chiedere agli Stati membri di vietare le terapie di conversione che pretendono di “curare” l’orientamento omosessuale. L’iniziativa è partita dalla parlamentare britannica Kate Osborne, che al tema ha dedicato una relazione approvata l’anno scorso all’unanimità dal Comitato per l’uguaglianza e la non discriminazione della stessa Assemblea.</p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F02%2F06%2Fbuone-novelle-laiche-gennaio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F02%2F06%2Fbuone-novelle-laiche-gennaio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F02%2F06%2Fbuone-novelle-laiche-gennaio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F02%2F06%2Fbuone-novelle-laiche-gennaio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F02%2F06%2Fbuone-novelle-laiche-gennaio-2026%2F&#038;title=Buone%20novelle%20laiche" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/02/06/buone-novelle-laiche-gennaio-2026/" data-a2a-title="Buone novelle laiche"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/02/06/buone-novelle-laiche-gennaio-2026/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al via i Darwin Day Uaar 2026</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/02/05/al-via-i-darwin-day-uaar-2026/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/02/05/al-via-i-darwin-day-uaar-2026/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 10:13:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=76668</guid>

					<description><![CDATA[Il Darwin Day è l&#8217;evento internazionale che ogni anno il 12 febbraio ricorda la nascita di Charles Darwin con incontri e dibattiti. I circoli dell&#8217;Uaar anche quest&#8217;anno hanno organizzato numerosi eventi per ricordare la nascita del padre della teoria dell&#8217;evoluzione. Venezia è la città che nel 2026 più ha contribuito al Darwin Day con ben tre appuntamenti, uno il 5 febbraio dal titolo &#8220;Evoluzione della visione&#8221;, uno il 12 febbraio a Venezia Mestre &#8220;A cena con Darwin&#8221; e l&#8217;ultimo il...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/02/05/al-via-i-darwin-day-uaar-2026/" title="Read Al via i Darwin Day Uaar 2026">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Darwin Day è l&#8217;evento internazionale che ogni anno il 12 febbraio ricorda la nascita di Charles Darwin con incontri e dibattiti. I circoli dell&#8217;Uaar anche quest&#8217;anno hanno organizzato numerosi eventi per ricordare la nascita del padre della teoria dell&#8217;evoluzione.</p>
<p>Venezia è la città che nel 2026 più ha contribuito al Darwin Day con ben tre appuntamenti, uno il 5 febbraio dal titolo &#8220;Evoluzione della visione&#8221;, uno il 12 febbraio a Venezia Mestre &#8220;A cena con Darwin&#8221; e l&#8217;ultimo il 21 febbraio con la premiazione del concorso letterario dedicato a Charles Darwin. Ma non mancano appuntamenti anche in altre città come Pordenone e Modena l&#8217;11 febbraio, Milano il 12, Brescia il 13, Bologna il 14, Verona il 15, Ferrara il 20 e Roma il 21.</p>
<p><strong><b>Programma</b></strong></p>
<p>Per informazioni <a href="https://www.uaar.it/uaar/territorio/">contattare il circolo</a> organizzatore.</p>
<ul>
<li>5 Febbraio &#8211; <a href="https://www.uaar.it/appuntamenti/2026-02-05-venezia-darwin-day-2026-evoluzione-della-visione"><em><i>Venezia, Darwin Day 2026: &#8220;Evoluzione della visione&#8221;</i></em></a></li>
<li>11 Febbraio &#8211; <a href="https://www.uaar.it/appuntamenti/2026-02-11-pordenone-evoluzione-speciale-darwin-day-2026"><em><i>Pordenone, &#8220;Evoluzione&#8221; (speciale Darwin Day 2026)</i></em></a></li>
<li>11 Febbraio &#8211; <a href="https://www.uaar.it/appuntamenti/2026-02-11-modena-darwin-day-2026-perche-invecchiamo-senso-evolutivo-diventare-anziani"><em><i>Modena, Darwin Day 2026: “Perché invecchiamo: il senso evolutivo del diventare anziani”</i></em></a></li>
<li>12 Febbraio &#8211; <a href="https://www.uaar.it/appuntamenti/2026-02-12-venezia-mestre-darwin-day-2026-cena-darwin"><em><i>Venezia (Mestre), Darwin Day 2026: a cena con Darwin</i></em></a></li>
<li>12 Febbraio &#8211; <a href="https://www.uaar.it/appuntamenti/2026-02-12-milano-darwin-day-2026-evoluzione-progresso"><em><i>Milano, Darwin Day 2026: &#8220;Evoluzione e Progresso&#8221;</i></em></a></li>
<li>13 Febbraio &#8211; <a href="https://www.uaar.it/appuntamenti/2026-02-13-catania-darwin-day-2026-occhiata-sulla-scienza-film-meno-dogmi-piu-pensiero"><em><i>Catania, Darwin Day 2026: &#8220;Un’occhiata sulla Scienza, un film, meno “dogmi”, più pensiero razionale&#8221;</i></em></a></li>
<li>13 Febbraio &#8211; <a href="https://www.uaar.it/appuntamenti/2026-02-13-brescia-darwin-day-2026-dalle-stelle-alla-cellula"><em><i>Brescia, Darwin Day 2026: &#8220;Dalle stelle alla cellula&#8221;</i></em></a></li>
<li>14 Febbraio &#8211; <a href="https://www.uaar.it/appuntamenti/2026-02-14-bologna-darwin-day-2026-origine-delle-specie-fu"><em><i>Bologna, Darwin Day 2026: &#8220;E l&#8217;origine delle specie fu!&#8221;</i></em></a></li>
<li>15 Febbraio &#8211; <a href="https://www.uaar.it/appuntamenti/2026-02-15-verona-darwin-day-2026-dalle-stelle-alla-cellula"><em><i>Verona, Darwin Day 2026: &#8220;Dalle stelle alla cellula&#8221;</i></em></a></li>
<li>20 Febbraio &#8211; <a href="https://www.uaar.it/appuntamenti/2026-02-20-ferrara-darwin-day-2026-homo-sapiens-specie-migrante"><em><i>Ferrara, Darwin Day 2026: &#8220;Homo sapiens, una specie migrante&#8221;</i></em></a></li>
<li>21 Febbraio &#8211; <a href="https://www.uaar.it/appuntamenti/2026-02-21-roma-darwin-day-2026-eredita-invisibile-come-microrganismi-hanno-contribuito"><em><i>Roma, Darwin Day 2026: &#8220;L’eredità invisibile: come i microrganismi hanno contribuito all’evoluzione umana&#8221;</i></em></a></li>
<li>21 Febbraio &#8211; <a href="https://www.uaar.it/appuntamenti/2026-02-21-venezia-mestre-darwin-day-2026-premiazione-concorso-letterario-dedicato"><em><i>Venezia (Mestre), Darwin Day 2026 &#8211; Premiazione del Concorso Letterario dedicato a Charles Darwin</i></em></a></li>
<li>26 Febbraio &#8211; <a href="https://www.uaar.it/appuntamenti/2026-02-26-venezia-mestre-darwin-day-2026-biodiversita"><em><i>Venezia (Mestre), Darwin Day 2026: &#8220;La biodiversità&#8221;</i></em></a></li>
</ul>
<p>Per gli eventi che si svolgeranno nel mondo, si può fare riferimento al <a href="https://darwinday.org/events/">sito internazionale</a>.</p>
<p>Gli eventi organizzati negli anni precedenti dal 2003 a oggi: <a href="https://www.uaar.it/darwinday/">uaar.it/darwinday</a></p>
<img class="alignnone size-full wp-image-76671" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/02/Al-via-i-Darwin-Day-Uaar-2026.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/02/Al-via-i-Darwin-Day-Uaar-2026.jpg 1651w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/02/Al-via-i-Darwin-Day-Uaar-2026-768x402.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/02/Al-via-i-Darwin-Day-Uaar-2026-1536x804.jpg 1536w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/02/Al-via-i-Darwin-Day-Uaar-2026-650x340.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/02/Al-via-i-Darwin-Day-Uaar-2026-1024x536.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1651px) 100vw, 1651px" />
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F02%2F05%2Fal-via-i-darwin-day-uaar-2026%2F&amp;linkname=Al%20via%20i%20Darwin%20Day%20Uaar%202026" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F02%2F05%2Fal-via-i-darwin-day-uaar-2026%2F&amp;linkname=Al%20via%20i%20Darwin%20Day%20Uaar%202026" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F02%2F05%2Fal-via-i-darwin-day-uaar-2026%2F&amp;linkname=Al%20via%20i%20Darwin%20Day%20Uaar%202026" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F02%2F05%2Fal-via-i-darwin-day-uaar-2026%2F&amp;linkname=Al%20via%20i%20Darwin%20Day%20Uaar%202026" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F02%2F05%2Fal-via-i-darwin-day-uaar-2026%2F&#038;title=Al%20via%20i%20Darwin%20Day%20Uaar%202026" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/02/05/al-via-i-darwin-day-uaar-2026/" data-a2a-title="Al via i Darwin Day Uaar 2026"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/02/05/al-via-i-darwin-day-uaar-2026/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ora di religione, un&#8217;erosione costante</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/01/14/ora-di-religione-unerosione-costante/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/01/14/ora-di-religione-unerosione-costante/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 09:12:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=76572</guid>

					<description><![CDATA[Nell&#8217;anno 2024/25 cresce dell&#8217;1% il numero degli studenti che scelgono di non avvalersi dell&#8217;Irc: 42mila in più dell&#8217;anno precedente. Sorpasso laico in 3 Comuni. L&#8217;Uaar invita a fare la scelta educativa migliore. I prossimi governi prima o poi dovranno pensare a una riforma seria dell&#8217;Insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica. Il numero degli studenti che scelgono di non avvalersi dell&#8217;Irc cresce infatti in maniera costante e al ritmo di circa l&#8217;1% annuo. E anche nell&#8217;anno scolastico 2024/25 sono cresciute...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/01/14/ora-di-religione-unerosione-costante/" title="Read Ora di religione, un&#8217;erosione costante">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><b>Nell&#8217;anno 2024/25 cresce dell&#8217;1% il numero degli studenti che scelgono di non avvalersi dell&#8217;Irc: 42mila in più dell&#8217;anno precedente. Sorpasso laico in 3 Comuni. L&#8217;Uaar invita a fare la scelta educativa migliore.</b></strong></p>
<p>I prossimi governi prima o poi dovranno pensare a una riforma seria dell&#8217;Insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica. Il numero degli studenti che scelgono di non avvalersi dell&#8217;Irc cresce infatti in maniera costante e al ritmo di circa l&#8217;1% annuo. E anche nell&#8217;anno scolastico 2024/25 sono cresciute dell&#8217;1% le scelte di non frequentare le lezioni impartite dal docente nominato dal vescovo: il 17,7% in più, contro il 16,7% dello scorso anno. L&#8217;aumento è di 42mila studenti, dato ancora più significativo a fronte del calo di 120mila unità della popolazione studentesca complessiva. Una tendenza che, se confermata anche nei prossimi anni, vedrà sempre meno adesioni all&#8217;insegnamento facoltativo targato Conferenza episcopale italiana.</p>
<p>I numeri, che l&#8217;Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar) ha chiesto per il quarto anno consecutivo, sono ufficiali e provengono dal Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito e dalle province autonome di Trento e Bolzano.</p>
<p>A differenza della Cei, l&#8217;Uaar non si limita a comunicare il dato nazionale. Tanto è vero che il fenomeno è stato analizzato in dettaglio a vari livelli territoriali. Emerge così un&#8217;Italia a due velocità, con aree di forte allontanamento dall&#8217;ora di religione cattolica e altre dove sembrano esserci fattori che lo impediscono.</p>
<p>In sette regioni più di uno studente su quattro non si avvale dell&#8217;Irc: Valle d&#8217;Aosta (34,46%), Emilia Romagna (30,65%), Toscana (30,60%), Liguria (30,10%), Lombardia (27,22), Piemonte (27,02%) e Friuli Venezia Giulia (26,74%).</p>
<p>Per le province, in sei casi si sale ad almeno uno su tre: Firenze (40,33%), Bologna (38,91%), Prato (36,65), Trieste (36,31%), Aosta (34,46%) e Gorizia (34,27%). Rispetto all&#8217;anno precedente l&#8217;aumento è generalizzato, con 16 province che registrano un incremento che supera i due punti percentuali e solo in cinque casi si ha una lieve flessione.</p>
<p>Focalizzando l&#8217;analisi sui Comuni con più di 25mila abitanti si registrano tre casi di sorpasso laico: Monfalcone (Go, 57,48%), Pinerolo (To, 54,66%) e Firenze (50,85%). Altri sei Comuni mostrano percentuali superiori al 45%: Sesto Fiorentino (Fi, 49,56%), Lugo (Ra, 49,11%), Bologna (46,92%), Casalecchio di Reno (Bo, 46,86%), Aosta (46,50%) e Scandicci (Fi, 45,29%). In fondo alla classifica troviamo per le regioni la Basilicata (3,26%) e per le province Potenza (2,71%). Tra i Comuni con almeno 25mila abitanti ci sono cinque casi in cui a non frequentare le lezioni confessionali è meno dell&#8217;1% degli studenti: Castellammare di Stabia (Na), Adrano (Ct), Casoria (Na), Volla (Na) e Gragnano (Na).</p>
<p>«<em>Sempre più famiglie e studenti</em> – dichiara Roberto Grendene, segretario dell&#8217;Uaar ­– <em>scelgono di non frequentare l&#8217;ora di religione cattolica, nonostante l&#8217;esercizio di questo diritto troppe volte sia ostacolato dalla mancanza di valide alternative e da pressioni anche interne al sistema scolastico. Per la Cei si tratterebbe di una libera scelta ma non è affatto così: mettiamo l&#8217;Irc in orario extrascolastico, come capita a tutte le attività facoltative, e vediamo come va a finire</em>».</p>
<p>Ieri hanno preso il via le <u><a href="https://email.mddr.uaar.it/c/eJxEj72OwyAQhJ8GSgTLGuyC4hq_RrSETbJS_CPAOeme_mRLpytnim_mK-nuOT4GzcnFMPo4TXHUvJC8b23nIj-yrZxyDA_kkl1QaJf2DGAWLkKlVG7NSNevBOSiJUTOE7MLES16GnJ-YMkIaLUksBCsc2hHP_nROJt9HCighTg5HE52KdUcRPVkvtOr970p_6VgVjAfq9zJSOv1uG6Z5_Yx0hXM-1Y7vVnBfMWtCq-dFl77dnbtXi8R0TV9c16oda4K7d_Qv-lNSoKAIYy6J_1J8BsAAP__Ea1bkg">iscrizioni all&#8217;anno 2026/27</a></u> la cui scadenza sarà il 14 febbraio. «<em>Invito i genitori</em> – conclude Grendene – <em>a compiere la migliore scelta educativa: dire no all&#8217;insegnamento della religione cattolica. E se incontrano difficoltà, avranno l&#8217;Uaar al loro fianco</em>».</p>
<p><strong>Comunicato stampa</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>L&#8217;Uaar aderisce alla campagna #datiBeneComune. Alla pagina <a href="https://uaar.it/dati-no-irc">https://uaar.it/dati-no-irc</a> sono disponibili tutti i dati sulla non frequenza dell&#8217;Irc, con elaborazioni grafiche (per regione, provincia e tipo di scuola), elenchi delle scuole per provincia scaricabili in formato Csv per ulteriori elaborazioni, fino alla consultazione della scheda di dettaglio di ogni singola scuola con la serie storica degli ultimi anni.</p>
<p><strong>Nel repository GitHub dell&#8217;associazione:</strong><br />
<a href="https://github.com/UnioneAteiAgnosticiRazionalisti/dati-no-irc">https://github.com/UnioneAteiAgnosticiRazionalisti/dati-no-irc</a><br />
sono messi a disposizione tutti i file originali ricevuti dal Ministero e dalle province autonome di Trento e Bolzano.<br />
Nell&#8217;elaborazione delle statistiche nazionali e provinciali in via prudenziale non sono stati considerati i dati di 357 scuole su 40346 ritenuti inattendibili per percentuali di non avvalentisi fuori scala (probabilmente dovuti a errori di input). Se fossero stati considerati i dati originali le percentuali di non avvalentisi sarebbero state leggermente più alte.</p>
<hr />
<div style="width: 100%; overflow: hidden;">
<div style="width: 50%; height: 600px; float: left;">
<p><strong>Per provincia</strong></p>
<div class="flourish-embed flourish-map" data-src="visualisation/27185742"><script src="https://public.flourish.studio/resources/embed.js"></script><noscript><img src="https://public.flourish.studio/visualisation/27185742/thumbnail" width="100%" alt="map visualization" /></noscript></div>
</div>
<div style="width: 50%; height: 600px; float: left;">
<p><strong>Per regione</strong></p>
<div class="flourish-embed flourish-map" data-src="visualisation/27185921"><script src="https://public.flourish.studio/resources/embed.js"></script><noscript><img src="https://public.flourish.studio/visualisation/27185921/thumbnail" width="100%" alt="map visualization" /></noscript></div>
</div>
</div>
<div class="flourish-embed flourish-chart" data-src="visualisation/27186137"><script src="https://public.flourish.studio/resources/embed.js"></script><noscript><img src="https://public.flourish.studio/visualisation/27186137/thumbnail" width="100%" alt="chart visualization" /></noscript></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F01%2F14%2Fora-di-religione-unerosione-costante%2F&amp;linkname=Ora%20di%20religione%2C%20un%E2%80%99erosione%20costante" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F01%2F14%2Fora-di-religione-unerosione-costante%2F&amp;linkname=Ora%20di%20religione%2C%20un%E2%80%99erosione%20costante" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F01%2F14%2Fora-di-religione-unerosione-costante%2F&amp;linkname=Ora%20di%20religione%2C%20un%E2%80%99erosione%20costante" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F01%2F14%2Fora-di-religione-unerosione-costante%2F&amp;linkname=Ora%20di%20religione%2C%20un%E2%80%99erosione%20costante" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F01%2F14%2Fora-di-religione-unerosione-costante%2F&#038;title=Ora%20di%20religione%2C%20un%E2%80%99erosione%20costante" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/01/14/ora-di-religione-unerosione-costante/" data-a2a-title="Ora di religione, un’erosione costante"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/01/14/ora-di-religione-unerosione-costante/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Buone novelle laiche</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/01/09/buone-novelle-laiche-dicembre-2025/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/01/09/buone-novelle-laiche-dicembre-2025/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 16:09:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buone novelle laiche]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=76565</guid>

					<description><![CDATA[Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese di dicembre è l’approvazione da parte del Parlamento Europeo dell’Iniziativa dei cittadini europei (Ice) della campagna “My Voice, My Choice” per garantire l’aborto libero e sicuro in tutti i Paesi dell’Unione. L’Iniziativa, sostenuta da diverse associazioni, ha infatti raccolto più di un milione di...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/01/09/buone-novelle-laiche-dicembre-2025/" title="Read Buone novelle laiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non solo <a href="https://blog.uaar.it/category/clericalate/">clericalate</a>. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La buona novella laica del mese di dicembre è l’</span><a href="https://ilmanifesto.it/aborto-sicuro-il-parlamento-europeo-dice-si-a-my-voice-my-choice"><span style="font-weight: 400;">approvazione</span></a><span style="font-weight: 400;"> da parte del Parlamento Europeo dell’Iniziativa dei cittadini europei (Ice) della campagna “My Voice, My Choice” per garantire l’aborto libero e sicuro in tutti i Paesi dell’Unione. L’Iniziativa, sostenuta da diverse associazioni, ha infatti raccolto più di un milione di firme in tutta Europa con il contributo decisivo dall’Italia, anche grazie al supporto dell’Uaar, e l’Europarlamento l’ha approvata con 358 sì, 202 no e 79 astenuti. L’intento è sanare le discriminazioni che subiscono le donne in diversi Paesi europei per il mancato o limitato accesso all’interruzione volontaria di gravidanza. Anche il nostro Paese sconta diverse problematiche, come il dilagare dell’obiezione di coscienza e la mancanza di dati ministeriali recenti, nonché l’infiltrazione di organizzazioni integraliste nelle strutture pubbliche e la sponda politica che ricevono dal governo Meloni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Corte Costituzionale </span><a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/12/29/fine-vita-consulta-non-e-illegittima-lintera-legge-della-toscana_bf509147-881e-4b5b-a206-b79e0004c393.html?fbclid=IwY2xjawPIdZVleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeR3wCSIId9POW5pnWE5ThEr_J6bR9aYKmjtecAJL5E68_kyqEQ9lIijB9EL0_aem_GIm2Bb8waQ7pe-gV-WIkKg"><span style="font-weight: 400;">ha dichiarato</span></a><span style="font-weight: 400;"> non illegittima la legge sul fine vita approvata dalla Regione Toscana, pur evidenziando che alcune parti sono in contrasto con le competenze statali. Con la sentenza 204 depositata il 29 dicembre la Consulta ha accolto solo in parte il ricorso del governo Meloni contro la normativa toscana, riconoscendo che questa «sia riconducibile all’esercizio della potestà legislativa concorrente in materia di tutela della salute e persegua la finalità di dettare norme a carattere meramente organizzativo e procedurale». Pur bocciando diverse disposizioni della legge, come l’individuazione dei requisiti per l’accesso al suicidio e l’impegno delle Asl ad assicurare il supporto tecnico e farmacologico e l’assistenza per l’autosomministrazione del farmaco, i giudici hanno concluso che comunque «l’introduzione di una disciplina a carattere organizzativo e procedurale come quella impugnata non possa ritenersi preclusa dalla circostanza che lo Stato non abbia ancora provveduto all’approvazione di una legge».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La decisione del vescovo Antonio Suetta di far suonare ogni sera, dalla sede della curia a Sanremo, una campana dedicata ai “bimbi non nati” come monito contro l’aborto ha destato la perplessità di diversi rappresentanti istituzionali. Il consigliere regionale Pd Enrico Ioculano </span><a href="https://www.rivieratime.news/campana-dei-bambini-non-nati-ioculano-pd-sanremo-non-e-uno-stato-religioso-le-campane-tornino-a-comunicare-rispetto-e-lascino-in-pace-le-coscienze/"><span style="font-weight: 400;">ha parlato</span></a><span style="font-weight: 400;"> di «atto inopportuno e poco delicato, che rischia di trasformare un tema complesso e doloroso in uno strumento di colpevolizzazione delle donne». «La Chiesa cattolica – anzi no, non voglio cadere in sgradevoli generalizzazioni – quindi: la diocesi Ventimiglia-Sanremo dovrebbe interrogarsi sulle priorità», ha aggiunto: «Non può essere il corpo delle donne, né le loro scelte, il terreno su cui costruire campagne simboliche o identitarie. Il rispetto della laicità delle istituzioni e della libertà di coscienza è un valore fondante della nostra democrazia. Difendere la legge 194 significa difendere la dignità, la salute e l’autonomia delle donne, non promuovere la superficialità o la mancanza di rispetto per la vita». Dal canto suo il consigliere comunale Pd di Imperia Edoardo Verda </span><a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/12/30/la-campana-che-risuona-contro-laborto-scatena-un-caso-a-sanremo_70135d72-e179-4891-95af-b1a48b4e35e3.html"><span style="font-weight: 400;">ha commentato</span></a><span style="font-weight: 400;">: «una scelta che non parla di cura né di ascolto, ma di colpa. Una scelta che trasforma il dolore in simbolo e il simbolo in accusa». «Ritengo fondamentale che la salute non è, e non può essere, un terreno di battaglia ideologica», ha precisato, «la legge 194 non è “cultura della morte”, ma una legge di civiltà che tutela la salute, la dignità e l&#8217;autodeterminazione delle donne. Non è accettabile che una conquista di libertà così importante venga delegittimata da simili iniziative colpevolizzanti. Il rintocco di quella campana non porta conforto, ma alimenta una battaglia ideologica sulla pelle delle persone, calpestando il rispetto dovuto alle storie e alle sofferenze di ognuno». Secondo l’ex candidata sindaca di Ventimiglia Maria Spinosi (lista civica Ventimiglia Progressista) «la campana dell’accusa risuona contro un diritto delle donne. È un atto pubblico, simbolico e reiterato che carica lo spazio cittadino di un giudizio moralistico e accusatorio contro un diritto riconosciuto dallo Stato: l&#8217;interruzione volontaria di gravidanza». Per Progetto Comune, che unisce le liste civiche di sinistra di Taggia e Sanremo, si tratta di una «gravissima provocazione. Ricordiamo che esiste una legge, la 194, frutto di una lotta di donne per le donne che rappresenta una forma di libertà in un paese laico». L’associazione Generazione Sanremo che aveva sostenuto la candidatura di Fulvio Fellegara, l’attuale vicesindaco di Sanremo, ha commentato: «Da parte nostra non vi è alcuna negazione della fede né del diritto all&#8217;espressione religiosa: ribadiamo però la necessità del rispetto di tutte le coscienze in una società pluralista».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’approvazione degli emendamenti a favore delle scuole paritarie nella legge finanziaria </span><a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/19/scuole-paritarie-bonus-esenzione-imu-notizie/8233469/"><span style="font-weight: 400;">ha suscitato</span></a><span style="font-weight: 400;"> in particolare le critiche di Barbara Floridia (M5s), che ha commentato: «I soldi che stanno elargendo a chi manda i figli alle scuole private potevano invece essere destinati a cose diverse: per esempio all’educazione digitale, che noi abbiamo inserito e loro lasciano senza finanziamenti».</span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F01%2F09%2Fbuone-novelle-laiche-dicembre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F01%2F09%2Fbuone-novelle-laiche-dicembre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F01%2F09%2Fbuone-novelle-laiche-dicembre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F01%2F09%2Fbuone-novelle-laiche-dicembre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F01%2F09%2Fbuone-novelle-laiche-dicembre-2025%2F&#038;title=Buone%20novelle%20laiche" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/01/09/buone-novelle-laiche-dicembre-2025/" data-a2a-title="Buone novelle laiche"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/01/09/buone-novelle-laiche-dicembre-2025/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Università di Bologna gratis ai membri permanenti di ordini religiosi</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2025/12/09/universita-di-bologna-gratis-membri-permanenti-ordini-religiosi/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2025/12/09/universita-di-bologna-gratis-membri-permanenti-ordini-religiosi/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 13:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=76435</guid>

					<description><![CDATA[Continua la saga dei privilegi concessi alla Chiesa e ai membri del clero. L&#8217;ultimo capitolo riguarda l&#8217;Università di Bologna che ha deciso di applicare l&#8217;esenzione dal pagamento delle tasse universitarie ai membri di ordini religiosi. Volete laurearvi gratis a Bologna? Iscrivetevi a una congregazione affiliata al Vaticano Spa e non dovrete pagare alcuna tassa. L&#8217;Alma Mater parrebbe essere l&#8217;unico ateneo pubblico in Italia a concedere esenzioni dalle tasse universitarie a chi è mantenuto da ordini religiosi. Una corsia preferenziale spuntata...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2025/12/09/universita-di-bologna-gratis-membri-permanenti-ordini-religiosi/" title="Read Università di Bologna gratis ai membri permanenti di ordini religiosi">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua la saga dei privilegi concessi alla Chiesa e ai membri del clero. L&#8217;ultimo capitolo riguarda l&#8217;Università di Bologna che ha deciso di applicare l&#8217;esenzione dal pagamento delle tasse universitarie ai membri di ordini religiosi. Volete laurearvi gratis a Bologna? Iscrivetevi a una congregazione affiliata al Vaticano Spa e non dovrete pagare alcuna tassa. L&#8217;Alma Mater parrebbe essere l&#8217;unico ateneo pubblico in Italia a concedere esenzioni dalle tasse universitarie a chi è mantenuto da ordini religiosi. Una corsia preferenziale spuntata nel 2021 e da allora riproposta dal Cda dell&#8217;ateneo più antico d&#8217;Italia.</p>
<p>Secondo quanto previsto dal nuovo regolamento di Unibo, l&#8217;esonero totale dalle contribuzioni studentesche ai membri permanenti di ordini religiosi «avviene in analogia con quanto dispone Ergo [l&#8217;Azienda regionale per il diritto agli studi superiori] per le borse di studio, a prescindere dalla presentazione dell&#8217;Isee». Unibo sostiene infatti che l&#8217;Isee dell&#8217;iscritto non possa rappresentare correttamente la relativa condizione economica e consente quindi che l&#8217;esenzione possa essere concessa «sulla base di idonea documentazione atta a dimostrare che il richiedente è a totale carico dell&#8217;ordine religioso per quanto riguarda il proprio mantenimento». Per l&#8217;Università di Bologna, la soglia Isee per non pagare le tasse universitarie (esonero totale o <em><i>no tax area</i></em>) è stata elevata fino a 27 mila euro.</p>
<p>Le attenzioni speciali di Unibo alla Chiesa non si fermano all&#8217;esenzione per gli iscritti agli ordini religiosi. La Facoltà teologica dell&#8217;Emilia-Romagna nell&#8217;anno accademico 2022/23 aveva attivato il corso interateneo di laurea magistrale in Religioni, Storie e Culture. Il corso, fortemente voluto dal cardinale Matteo Zuppi, è stato chiuso per carenza di iscritti, a quanto pare senza nemmeno avvisare il porporato.</p>
<p>Ma perché gli ordini religiosi non devono pagare anche le tasse universitarie a chi mantengono già con vitto e alloggio, così come fanno i genitori tirando la cinghia? A Bologna peraltro gli enti religiosi sembrano avere enormi possedimenti e ampie capacità economiche, con un impatto rilevante nel mercato immobiliare attraverso la proprietà di negozi, cinema, uffici e centinaia di appartamenti. Il criterio grazie al quale gli studenti che fanno parte di un ente ecclesiastico non debbano pagare le tasse non sembra pertanto essere giustificato.</p>
<p>«<em>Sembra quasi</em> – afferma Roberto Grendene, segretario dell&#8217;Unione degli Atei e degli Agnostici razionalisti – <em>che Unibo li ritenga poveri ripudiati senza nessuno che provveda a loro (mentre probabilmente hanno sia una famiglia d&#8217;origine che un ordine). In realtà si tratta di studenti privilegiati che, essendo a carico dell&#8217;ordine religioso, potrebbero benissimo pagare la tassa. E se non hanno possibilità economiche, potrebbero comunque trovarsi un lavoro</em>».</p>
<p>«<em>Si tratta</em> – commenta Adele Orioli, responsabile delle iniziative legali dell&#8217;Uaar – <em>di soggetti selezionati per la propria obbedienza a capi di strutture non democratiche e maschiliste, ovvero ordini religiosi influenti e con grandi disponibilità economiche. Non proprio un bel lasciapassare per concedere benefici da parte di un&#8217;università pubblica</em>».</p>
<p>In totale sono 11 gli esoneri concessi dall&#8217;anno accademico 2021/2022 al 2024/2025, per un valore complessivo di circa 22 mila euro non incassati dall&#8217;Università di Bologna. Dopo la raccomandazione del vescovo per essere assunti dallo Stato come insegnanti di religione cattolica, arriva anche quella del priore per non pagare le tasse universitarie.</p>
<p><strong>Comunicato stampa</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F12%2F09%2Funiversita-di-bologna-gratis-membri-permanenti-ordini-religiosi%2F&amp;linkname=Universit%C3%A0%20di%20Bologna%20gratis%20ai%20membri%20permanenti%20di%20ordini%20religiosi" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F12%2F09%2Funiversita-di-bologna-gratis-membri-permanenti-ordini-religiosi%2F&amp;linkname=Universit%C3%A0%20di%20Bologna%20gratis%20ai%20membri%20permanenti%20di%20ordini%20religiosi" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F12%2F09%2Funiversita-di-bologna-gratis-membri-permanenti-ordini-religiosi%2F&amp;linkname=Universit%C3%A0%20di%20Bologna%20gratis%20ai%20membri%20permanenti%20di%20ordini%20religiosi" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F12%2F09%2Funiversita-di-bologna-gratis-membri-permanenti-ordini-religiosi%2F&amp;linkname=Universit%C3%A0%20di%20Bologna%20gratis%20ai%20membri%20permanenti%20di%20ordini%20religiosi" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F12%2F09%2Funiversita-di-bologna-gratis-membri-permanenti-ordini-religiosi%2F&#038;title=Universit%C3%A0%20di%20Bologna%20gratis%20ai%20membri%20permanenti%20di%20ordini%20religiosi" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2025/12/09/universita-di-bologna-gratis-membri-permanenti-ordini-religiosi/" data-a2a-title="Università di Bologna gratis ai membri permanenti di ordini religiosi"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2025/12/09/universita-di-bologna-gratis-membri-permanenti-ordini-religiosi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>10</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Buone novelle laiche</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2025/12/03/buone-novelle-laiche-novembre-2025/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2025/12/03/buone-novelle-laiche-novembre-2025/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 11:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buone novelle laiche]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=76417</guid>

					<description><![CDATA[Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese di novembre è la decisione della Cassazione di annullare con rinvio a una Corte d’appello civile la sentenza di assoluzione per i quattro medici coinvolti nella morte di Valentina Milluzzo, 32enne deceduta nel 2016 all’ospedale Cannizzaro di Catania a seguito di complicazioni legate a...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2025/12/03/buone-novelle-laiche-novembre-2025/" title="Read Buone novelle laiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non solo <a href="https://blog.uaar.it/category/clericalate/">clericalate</a>. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.</em></p>
<p>La buona novella laica del mese di novembre è la decisione della Cassazione di <a href="https://www.lasicilia.it/news/cronaca/3005508/mori-in-ospedale-dopo-l-aborto-di-due-gemelli-cassazione-annulla-le-assoluzioni.html">annullare</a> con rinvio a una Corte d’appello civile la sentenza di assoluzione per i quattro medici coinvolti nella morte di Valentina Milluzzo, 32enne deceduta nel 2016 all’ospedale Cannizzaro di Catania a seguito di complicazioni legate a un mancato aborto terapeutico. La decisione della Corte è inerente l’aspetto civile – non penale – dato che è stata appellata solo dalla parte civile, e non dalla Procura generale di Catania. I medici erano stati condannati in primo grado per omicidio colposo a sei mesi con pena sospesa dalla terza sezione del Tribunale penale monocratico di Catania, ma nel novembre dell’anno scorso erano stati assolti in appello “perché il fatto non sussiste”.</p>
<p>La donna, incinta di due gemelli alla diciassettesima settimana, venne ricoverata perché a rischio di aborto spontaneo. La <a href="https://www.scienzainrete.it/articolo/morire-di-aborto-mancato-italia-nel-21%C2%B0-secolo/maria-cristina-valsecchi/2025-02-21">tragica storia di Milluzzo</a> descrive tristemente le tragiche conseguenze del dilagare dell’obiezione di coscienza contro l’aborto nelle strutture ospedaliere. I medici del reparto, tutti obiettori, non le prospettarono la possibilità dell’interruzione terapeutica di gravidanza né il rischio di una infezione fatale. Milluzzo venne tenuta a letto per almeno due settimane con le gambe alzate per evitare l’espulsione spontanea dei feti, e i medici effettuarono l’asportazione dei feti solo una volta morti, tanto che la donna a sua volta morì a causa della sepsi il giorno successivo.</p>
<p>Il Comune di Genova <a href="https://www.fanpage.it/politica/genova-introduce-leducazione-sessuo-affettiva-a-scuola-salis-il-governo-ha-paura-della-prevenzione/">ha deciso di avviare</a> un progetto pilota sull’educazione sessuale e affettiva in alcune scuole, per 300 bambine e bambini dai tre ai cinque anni, che prevede un’ora alla settimana per insegnare il rispetto, la gestione delle emozioni e il riconoscimento dei confini personali. L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla sindaca Silvia Salis.</p>
<p>La Lega ha presentato un emendamento alla Camera per cancellare il divieto di insegnamento dell’educazione sessuo-affettiva alle scuole medie, introdotto con un emendamento al disegno di legge del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara firmato proprio dalla deputata leghista Giorgia Latini e approvato in commissione lo scorso 15 ottobre. La responsabile scuole del Pd Irene Manzi <a href="https://lespresso.it/c/politica/2025/11/10/educazione-sessuale-medie-lega-ddl-consenso-informato/58113">ha fatto notare</a> che «alla fine, la destra è stata costretta a tornare indietro», «dopo settimane di polemiche, critiche da parte del mondo della scuola, delle associazioni, degli psicologi e chiunque avesse a cuore la formazione dei ragazzi». Manzi però ha avvertito: «Non basta un correttivo a cancellare l’errore di fondo», cioè «pensare che la scuola debba tacere su tutto ciò che riguarda la crescita emotiva, relazionale e sessuale degli adolescenti. L’educazione affettiva e sessuale non è un capriccio ideologico: è prevenzione, è cultura del rispetto, è protezione per i nostri giovani».</p>
<p>La deputata Daniela Morfino (M5s) ha detto: «la maggioranza si è svegliata di colpo sull’educazione affettiva e sessuale con un correttivo dell’ultimo minuto non per convinzione, ma per pure pressione», «ma non illudiamoci: il requisito del consenso dei genitori resta una clausola che permette ai contrari di negare ai propri figli un diritto essenziale».</p>
<p>L’emendamento alla legge di bilancio di Maria Stella Gelmini (Noi Moderati) per regalare un voucher di 1.500 euro per ogni figlio iscritto alle scuole paritarie <a href="https://www.fanpage.it/politica/il-regalo-del-centrodestra-per-le-scuole-private-un-voucher-da-1-500-euro-per-chi-iscrive-i-figli/">ha destato</a> le critiche dell’opposizione. Ad esempio Barbara Floridia, esponente del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura del Senato, ha denunciato: «ancora una volta, nella manovra spunta un voucher per chi manda i figli alle scuole private, mentre sulla scuola pubblica piovono tagli, persino sull’edilizia scolastica che già versa in condizioni critiche». E ha aggiunto: «È una scelta politica precisa. Si chiama voucher, ma significa sottrarre risorse alla scuola che accoglie tutti per destinarle a chi ha già alternative. È l’ennesimo tradimento della scuola pubblica, mascherato da libertà educativa. Una libertà che però paga sempre la stessa parte del Paese».</p>
<p>La dirigenza dell’istituto comprensivo “Vittorio Bodini” di Arnesano (LE) <a href="https://bari.repubblica.it/cronaca/2025/11/04/news/preside_esclude_alunni_messa_4_novembre_sindaco_insorge_polemica_arnesano_salento-424959028/">ha chiesto</a>, in occasione della festa nazionale del 4 novembre, che gli studenti partecipassero alla sola commemorazione civile e che non fossero obbligati a prendere parte alla messa. La dirigente Antonella Augenti, rispondendo alle polemiche sollevate dal sindaco Emanuele Solazzo che voleva imporre la partecipazione di tutti alla messa per rispetto ai caduti, ha spiegato: «Ho assunto una posizione istituzionale a garanzia della pluralità, equità e laicità della scuola», «non potevo chiedere ai docenti, liberi di professare qualsiasi confessione, di accompagnare gli studenti ad una celebrazione religiosa». La dirigente aveva anche dato disponibilità, ai genitori che l&#8217;avessero voluto, di accompagnare i figli alla cerimonia religiosa.</p>
<p><em><i>Infine qualche buona novella laica dall’estero.</i></em></p>
<p>La Corte di giustizia dell’Unione Europea <a href="https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/matrimonio-gay-contratto-in-europa-va-riconosciuto-la-sentenza-della-corte-ue_5qz44wp7nv9XBoKq6kMLFB">ha stabilito</a> che gli Stati membri dell’Ue devono riconoscere il matrimonio tra due cittadini Ue dello stesso sesso contratto in un altro Stato comunitario. La sentenza riguarda il caso di due cittadini polacchi sposati in Germania che avevano richiesto la trascrizione dell’atto di matrimonio nel registro di stato civile della Polonia. Le autorità polacche si erano rifiutate e ne era nato un contenzioso, arrivato fino alla Corte in Lussemburgo. I giudici precisano che l’obbligo «non viola l’identità nazionale né minaccia l’ordine pubblico», poiché non implica la necessità di introdurre le nozze lgbt in quello Stato. Va però garantito il «diritto di condurre una normale vita familiare» anche nello Stato di origine, in caso di ritorno, perché altrimenti c’è il rischio di «seri inconvenienti amministrativi, professionali e privati, costringendo i coniugi a vivere come non coniugati», perdendo di fatto dei diritti acquisiti altrove.</p>
<p>In Polonia un governatore provinciale <a href="https://notesfrompoland.com/2025/11/17/polish-official-who-removed-cross-from-public-office-acquitted-of-insulting-religious-sentiment/">è stato assolto</a> dall’accusa di offesa al sentimento religioso per aver rimosso il crocifisso da un ufficio pubblico. I giudici fanno notare che un «ufficio pubblico non è una chiesa». Il caso riguarda Krzysztof Komorski, nominato da Donald Tusk governatore (wojewoda) della provincia di Lublino, che per tutelare la laicità dello Stato aveva tolto un crocifisso da una sala istituzionale. Il gesto aveva scandalizzato i conservatori clericali, tanto che un membro del partito Diritto e Giustizia, Tytus Czartoryski, l’aveva denunciato assieme a una residente per abuso di potere e offesa ai sentimenti religiosi.</p>
<p>Il tribunale ha però evidenziato che non esiste alcuna legge in Polonia che imponga il crocifisso negli uffici pubblici (un po’ come in Italia, dove gli unici riferimenti sono regi decreti di epoca fascista), che la Costituzione menziona come simbolo nazionale solo lo stemma polacco (quello con l’aquila incoronata), che lo Stato include tutti i cittadini a prescindere dal credo e che non c’è stata alcuna offesa alla religione né la profanazione in quanto «un ufficio pubblico non è una chiesa e la Sala delle Colonne non è un altare». «Il fatto che i querelanti si sentano offesi da un atto del genere non significa che, oggettivamente, ci sia stato un qualche tipo di insulto a un oggetto di devozione religiosa», conclude il tribunale.</p>
<p>La Corte Suprema del Regno Unito <a href="https://www.bbc.com/news/articles/cx207245jx2o">ha riconosciuto</a> che l’educazione religiosa nelle scuole dell’Irlanda del Nord non rispetta la legge, dando così ragione a un padre e a sua figlia. La famiglia, non religiosa, aveva fatto ricorso a causa del modo in cui veniva offerto l&#8217;insegnamento di quella materia (Religious Education, che è obbligatoria nel Regno Unito), che di fatto scadeva nell’indottrinamento, e per la pratica dei riti religiosi a scuola, quando la bambina aveva dai quattro ai sette anni e frequentava un istituto statale. La sentenza riconferma quanto stabilito dall’Alta Corte di Belfast nel 2022.</p>
<p>Nel 2019 il padre aveva protestato e la scuola gli aveva risposto che quell’insegnamento, impostato come cristiano ma non di una confessione particolare, era «basato sulla Bibbia».</p>
<p>La Corte ha evidenziato che il programma non era svolto in «maniera obiettiva, critica e pluralista», sebbene abbia voluto mettere le mani avanti sostenendo che la sentenza «non riguarda la laicità del sistema educativo» e «nessuno suggerisce che RE [Religious Education] non debba essere offerta nelle scuole dell’Irlanda del Nord». Ma, in un Paese largamente secolarizzato come il Regno Unito, è paradossale che l&#8217;insegnamento religioso sia impostato in senso confessionalista: qualcosa potrebbe cambiare.</p>
<p>La Corte Suprema Usa <a href="https://www.open.online/2025/11/10/usa-corte-suprema-annulla-revisione-sentenza-matrimoni-gay/">ha bocciato</a> il ricorso per cancellare il diritto alle nozze per le persone dello stesso sesso, legalizzate con una sentenza del 2015. A presentarlo era stata Kim Davis, proprio la funzionaria del Kentucky che per motivi religiosi aveva negato la licenza per un matrimonio gay e per questo era stata condannata a risarcire una coppia. Le lobby integraliste puntavano sull’attuale maggioranza conservatrice dei giudici supremi per ribaltare la sentenza, come avvenuto per l’aborto.</p>
<p>L’Europarlamento <a href="https://www.eunews.it/2025/11/05/aborto-libero-e-sicuro-primo-via-libera-alleurocamera-per-la-campagna-my-voice-my-choice/">ha aperto</a> alla campagna “My Voice, My Choice” per garantire l’accesso all’aborto libero e sicuro in tutta Europa, iniziativa che ha raccolto più di un milione di firme ed è stata sostenuta da una rete di associazioni tra cui l’Uaar. La Commissione per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere del Parlamento Europeo ha adottato un progetto di risoluzione da sottoporre alla plenaria e un’interrogazione rivolta alla Commissione.</p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F12%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-novembre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F12%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-novembre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F12%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-novembre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F12%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-novembre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F12%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-novembre-2025%2F&#038;title=Buone%20novelle%20laiche" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2025/12/03/buone-novelle-laiche-novembre-2025/" data-a2a-title="Buone novelle laiche"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2025/12/03/buone-novelle-laiche-novembre-2025/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using disk: enhanced 

Served from: blog.uaar.it @ 2026-04-09 01:23:57 by W3 Total Cache
-->