A ragion veduta https://blog.uaar.it Il mondo osservato dall’Uaar Mon, 17 Feb 2020 14:38:10 +0000 it-IT hourly 1 La clericalata della settimana, 7 Matteo Salvini ha criticato il ricorso all’interruzione di gravidanza da parte di alcune donne “non italiane” https://blog.uaar.it/2020/02/17/clericalata-settimana-7/ https://blog.uaar.it/2020/02/17/clericalata-settimana-7/#respond Mon, 17 Feb 2020 14:26:29 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64087 Leggi tutto »]]> Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del leader della Lega Matteo Salvini che

ha criticato il ricorso a suo dire eccessivo dell’interruzione di gravidanza da parte di alcune donne “non italiane” che si rivolgono a strutture pubbliche, a causa di uno “stile di vita incivile per il 2020”

Il tutto premettendo con doppiezza: “non entro nel merito di una scelta che compete solo alla donna” e “non è compito mio né dello Stato dare lezioni di morale”.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

Il sindaco di Corsione (AT) Filippo Barrera ha promosso una petizione rivolta alla cittadinanza per ripristinare lo scampanio notturno in violazione della normativa vigente, considerandolo “un servizio indispensabile per tutta la comunità”. Nonostante la stessa curia locale abbia acconsentito per fermare le emissioni sonore in quelle ore dopo la segnalazione di un cittadino a seguito di un incontro in Comune con l’Arpa e la stessa amministrazione.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha partecipato alle celebrazioni per la firma dei Patti Lateranensi e della revisione del Concordato presso l’ambasciata d’Italia presso il Vaticano. Presenti anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il ministro della Cultura Dario Franceschini e quello degli Affari Esteri Luigi Di Maio. La ministra degli Interni Luciana Lamorgese, oltre a presenziare in questa occasione, ha incontrato per un colloquio riservato nei giorni successivi papa Francesco in Vaticano.

Bocciata dalla maggioranza a guida leghista del Comune Genova la proposta di istituire sale per i funerali laici nei nove municipi della città. Per il capogruppo di Forza Italia Mario Mascia la mozione odorava di “anticlericalismo”.

L’Aero Club d’Italia, l’Enac e l’Assaeroporto e l’Alitalia sono tra le istituzioni coinvolte nell’organizzazione del “Giubileo Lauretano”, per il centenario della nomina della Madonna di Loreto quale protettrice degli aeronauti. Per l’8 marzo, giornata internazionale della donna, viene organizzato un pellegrinaggio alla basilica della Santa Casa di Loreto e per il 24 marzo un altro pellegrinaggio per il centenario della firma della bolla papale.

La dirigenza del liceo scientifico “Andrea Genoino” di Cava de’ Tirreni (SA) ha invitato l’arcivescovo della diocesi di Amalfi-Cava per una commemorazione della “Giornata del ricordo”; presente anche il vicesindaco Armando Lamberti.

In occasione della giornata del malato, ricorrenza squisitamente cattolica il cui scopo è quello di celebrare la Madonna di Lourdes, diversi ospedali italiani tra cui quelli di Forlì e di Ragusa hanno organizzato funzioni religiose al di fuori della cappella ospedaliera.

Matteo Salvini ha inaugurato una nuova sede della Lega a Sedrina (BG) con una benedizione da parte di due parroci e brandendo un crocifisso.

Carlo Giovanardi (Idea – Popolo e Libertà) si è lamentato per il “martellante clima eterofobo” e la presunta ostilità verso la famiglia tradizionale citando inopinatamente alcuni episodi recenti quali il monologo di Roberto Benigni al festival di Sanremo o la nomina di Elly Schlein come vicepresidente da parte del nuovo governatore della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini.

La redazione

]]>
https://blog.uaar.it/2020/02/17/clericalata-settimana-7/feed/ 0
Miracolo a Roma: è sparita l’Ici per la Chiesa https://blog.uaar.it/2020/02/16/miracolo-roma-sparita-ici-per-chiesa/ https://blog.uaar.it/2020/02/16/miracolo-roma-sparita-ici-per-chiesa/#comments Sun, 16 Feb 2020 14:07:54 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64120 Leggi tutto »]]> Un paese riceve su un piatto d’argento la possibilità di incassare tra i quattro e i cinque miliardi di imposte non versate. È un paese da anni sotto la lente di ingrandimento della Commissione europea per il rischio di violare le regole di bilancio. Un paese costantemente alla ricerca di fondi per investimenti e per ripianare un deficit alle stelle. Cosa fa? Nulla.

Se il paese è l’Italia e l’organizzazione che deve pagare gli arretrati è la Chiesa un tale epilogo non stupisce più di tanto. Nessun governo, anche quelli che promettono di eliminare privilegi, ridurre il cuneo fiscale e in generale di fare il bene dei contribuenti italiani, ha mai intaccato l’aggravio sui conti pubblici causato dalla Chiesa, stimato in maniera dettagliata e tuttavia prudenziale in oltre sei miliardi l’anno nell’inchiesta icostidellachiesa.it. Figuriamoci un esecutivo che recupera in una volta sola quattro miliardi di arretrati Ici non versati.

Ricostruiamo brevemente la vicenda, che stavolta ha aspetti più paradossali del solito. Nel 2005 Berlusconi fa sì che alberghi, cliniche e altre proprietà ecclesiastiche non paghino l’Ici: bastava anche una piccola porzione della struttura dedicata al culto per esentarla per intero. Nel 2011 l’Imu prende il posto dell’Ici, e Mario Monti escogita un cavillo più sofisticato: l’esenzione – valida anche per le onlus, ma quante onlus possiedono alberghi, scuole o cliniche? – scatta se le tariffe praticate dalla struttura di proprietà ecclesiastica sono “simboliche”, o in ogni caso non superiori a certi parametri spesso di non facile determinazione. Un esempio? Per una scuola dell’infanzia fissare rette annue appena sotto i 6.000 euro garantisce l’esenzione Imu. Nel 2012 la Commissione Ue conclude un’inchiesta aperta due anni prima su segnalazione dei radicali Turco e Pontesilli: viene stabilito che l’esenzione Ici era sì un indebito aiuto di stato, ma che l’Italia può chiudere un occhio in quanto sarebbe troppo complicato calcolare il dovuto. La questione passa alla Corte di giustizia Ue che in prima istanza, nel 2016, conferma incredibilmente che quei miliardi non versati possono sul serio passare in cavalleria. Ma nel novembre 2018 la sentenza di primo grado viene ribaltata e si arriva finalmente a stabilire l’ovvio: gli arretrati Ici non versati tra il 2006 e il 2011 vanno pagati. Non ci sono più santi che tengano.

Ecco spiegato il piatto d’argento contenente una cifra superiore ai quattro miliardi di euro (la stima è dell’Anci). Arduo invece spiegare perché le istituzioni della Repubblica non fanno nulla per incassarli. I governi Conte non ci hanno neppure provato. Anzi, l’allora ministro Tria arrivò addirittura a sostenere che trattenere in acconto parte del gettito dell’otto per mille destinato ogni anno alla Chiesa cattolica – si badi, la quota aggiuntiva rispetto a quella derivante dalle esplicite scelte compiute in sede di dichiarazione dei redditi – sarebbe stato “lesivo delle scelte dei contribuenti”. Proprio così, lesivo di scelte non espresse. Ma se il governo semplicemente non agisce e, beffa oltre al danno, tale inerzia può causare all’Italia una procedura d’infrazione, c’è chi fa forse peggio, facendo lavorare per anni funzionari e società partecipate senza cavare un ragno dal buco. O meglio, senza incassare un euro da un malloppo di 200 milioni.

Ricorderete infatti che in campagna elettorale Virginia Raggi aveva promesso che, in caso di vittoria, avrebbe chiesto le tasse sugli immobili della Chiesa. “Incasseremo 200 milioni l’anno”, era il convincente slogan elettorale. Niente da fare, lo scorso 21 gennaio Il Messaggero ha dato notizia che l’esito di anni di lavoro da parte di pool di tecnici dell’Ufficio Bilancio di Roma Capitale e poi degli ispettori di Æqua Roma S.p.A., società che ha tra i propri obiettivi “attività di contrasto all’evasione ed elusione fiscale”, si concretizza in un nulla di fatto. Secondo quanto emerge dai dossier riservati del Campidoglio di cui è venuto in possesso Il Messaggero, sarebbe infatti troppo difficile fare il conteggio dei beni della Chiesa su cui far pagare sia gli arretrati Ici 2006-2011, come impone la Corte di giustizia europea, sia l’Imu dovuta per le strutture che non rispettano i parametri previsti per l’esenzione.

Una resa inaccettabile. Sarebbe come dire che la Guardia di finanza alza bandiera bianca nella lotta all’evasione fiscale, giustificandosi con il fatto che è dannatamente difficile individuare tutti gli evasori e tutte le forme di evasione. Certo che lo è, ma proprio per questo è importante andare a fondo, caso per caso, ordine religioso per ordine religioso. Da quanto trapelato sembra quasi che non si voglia muovere un passo, che si attenda all’infinito per fare un conto unico da presentare non si sa bene a chi. E nel frattempo non solo mancano fondi per investimenti di cui Roma ha urgente bisogno, ma c’è chi paga l’Imu sull’albergo o il bed&breakfast che possiede mentre la Chiesa, che di strutture ricettive ne ha a bizzeffe, continua a essere esonerata dal pagamento.

Di dati ne sono stati sicuramente raccolti se i tecnici hanno stimato che sono circa diecimila gli immobili su cui chiedere l’imposta e che gli enti non commerciali che svolgono attività alberghiera a Roma sono al 90% di proprietà della Chiesa cattolica. Cosa aspetta la giunta Raggi a smentire quanto riportato dal Messaggero, a rispettare le promesse elettorali e a far partire la prima cartella esattoriale indirizzata al più grande immobiliarista del mercato?

Roberto Grendene

Articolo pubblicato su Left del 7 febbraio 2020

]]>
https://blog.uaar.it/2020/02/16/miracolo-roma-sparita-ici-per-chiesa/feed/ 3
Studio: le società più laiche sono anche le più prospere https://blog.uaar.it/2020/02/15/studio-societa-laiche-sono-anche-piu-prospere/ https://blog.uaar.it/2020/02/15/studio-societa-laiche-sono-anche-piu-prospere/#comments Sat, 15 Feb 2020 19:08:49 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64114 Leggi tutto »]]> Per gli integralisti religiosi la secolarizzazione porta un’ondata di decadenza economica, immoralità e degrado tale da minare le basi della società. Ma questi scenari apocalittici non trovano riscontro nella realtà. Anche la ricerca va in tutt’altra direzione, fornendo invece evidenze sul fatto che una società più laica e tollerante possa essere più prospera a livello economico e in generale aperta e dinamica.

Un recente studio pubblicato per Royal Society Open Science mette in risalto come la diffusione di principi illuministi quali la tolleranza, la laicità e l’apertura sia la premessa della prosperità economica. L’articolo, dal titolo Cultural prerequisites of socioeconomic development, di Damian J. Ruck, R. Alexander Bentley e Daniel J. Lawson, elabora i dati di circa mezzo milione di persone e coinvolge 109 paesi.

Dallo studio emerge che la diffusione del razionalismo laico e dell’approccio cosmopolita contribuisce a far crescere il reddito pro capite quanto la democratizzazione e l’istruzione superiore. Non regge però l’inverso: non sono la crescita economica e l’istruzione ad agevolare la diffusione dei principi illuministi. Il campo è ancora aperto per ricerche che approfondiscano il contributo del pensiero laico nello sviluppo socio-economico degli ultimi secoli.

Valentino Salvatore

]]>
https://blog.uaar.it/2020/02/15/studio-societa-laiche-sono-anche-piu-prospere/feed/ 5
Fnomceo: il medico non aiuta a morire, anzi può farlo, ma non si fa https://blog.uaar.it/2020/02/12/fnomceo-medico-non-aiuta-morire-anzi-puo-farlo-non/ https://blog.uaar.it/2020/02/12/fnomceo-medico-non-aiuta-morire-anzi-puo-farlo-non/#comments Wed, 12 Feb 2020 10:26:18 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64099 Leggi tutto »]]> Partiamo da un dato oggettivo: oltre quattro mesi fa la Corte costituzionale ha sentenziato che il principio secondo cui è reo chi aiuta la persona che vuole porre fine alla sua vita non è da intendersi universalmente valido, come finora stabilito nella formulazione dell’articolo 580 del codice penale. Si configurano cioè casi in cui l’aiuto al suicidio non sarebbe reato, e specificamente non è punibile chi “agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli”. Poi la sentenza rimanda ad altri, nella fattispecie dei comitati etici, il compito di stabilire caso per caso se queste condizioni sono soddisfatte, ma questo è un altro discorso; il principio adesso è che in presenza di tali prerequisiti non c’è punibilità ex art. 580.

Tale nuovo principio è stato però disconosciuto non solo dai soliti no-choice clericali, che alla fine esprimono la loro opinione non certo vincolante per nessuno, ma perfino dal massimo organo confederato degli ordini dei medici, cioè la Fnomceo. Il presidente Filippo Anelli ha espresso delle opinioni abbastanza trancianti in merito, emerse da una discussione in seno alla loro consulta di bioetica, cominciando col dichiarare che il medico genericamente inteso “non compirà l’atto fisico di somministrare la morte”. Ma la Consulta aveva appena stabilito che chi lo fa può non essere punibile, viene quindi da chiedersi da cosa derivi questa assoluta certezza della Fnomceo.

Anelli ha inoltre aggiunto che “se è un alto diritto la possibilità di scegliere autonomamente e liberamente sulla propria salute, assicurata dall’obiezione di coscienza, lo stesso principio deve poter valere anche per il medico che si considera fermo sostenitore della tutela della vita”, sentenziando così una sorta di contitolarità della vita tra paziente e medico. Il primo è chi quella vita la vive e l’ha vissuta, ma qualunque diritto su di essa sarebbe esercitato alla pari con il medico che lo assiste. Anzi, forse nemmeno tanto alla pari, visto che il medico può perfino opporre un veto al proposito del paziente. Alla fine, secondo la Fnomceo, se il suicidio assistito è un diritto riconosciuto lo Stato dovrà anche individuare chi potrà metterlo in pratica, perché i medici non lo faranno.

Pochi mesi dopo la palla è passata però al consiglio nazionale della Fnomceo che ha dovuto inevitabilmente aggiornare il codice deontologico alla luce della novità introdotta dalla Corte costituzionale. Il risultato è un capolavoro di machiavellismo: da un lato si prende atto della sentenza e anzi se ne incorpora la parte più importante quasi letteralmente, dall’altro si stabilisce che “la libera scelta del medico di agevolare il proposito di suicidio va sempre valutata caso per caso”. In altre parole si è partiti da un “il medico non aiuta mai nessun aspirante suicida” per finire con “ il medico può aiutarlo ma noi stabiliremo se ha fatto bene o male”. E chi se ne frega se una sentenza del giudice delle leggi ha stabilito che non è punibile l’aiuto al suicidio; non lo sarà dal punto di vista penale, ma l’aspetto disciplinare compete a Fnomceo che può anche non tenerne conto.

A ribadire ulteriormente la rivendicazione di autonomia giurisdizionale della Fnomceo è ancora una volta Anelli, il quale ha aggiunto: “restano fermi i principi dell’articolo 17, secondo i quali il medico, anche su richiesta del paziente, non deve effettuare né favorire atti finalizzati a provocarne la morte”. Come dire che in generale non lo facciamo mai, qualcuno può farlo ma poi se la vedrà con noi, e comunque non si fa. Chiarissimo. O no?

Massimo Maiurana

]]>
https://blog.uaar.it/2020/02/12/fnomceo-medico-non-aiuta-morire-anzi-puo-farlo-non/feed/ 11
Taglio dei parlamentari? Ma perché prima non tagliamo il Concordato? https://blog.uaar.it/2020/02/11/taglio-dei-parlamentari-perche-prima-non-tagliamo-concordato/ https://blog.uaar.it/2020/02/11/taglio-dei-parlamentari-perche-prima-non-tagliamo-concordato/#comments Tue, 11 Feb 2020 08:25:00 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64095 Leggi tutto »]]> «È veramente singolare questa smodata attenzione sul risparmio che deriverebbe dal taglio dei parlamentari (che frutterebbe quanto? 80 milioni di euro l’anno?) mentre nessuno parla di ridiscutere un patto che pesa sulle casse dello Stato per tre miliardi di euro l’anno».

Roberto Grendene, segretario dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar), commenta così il dibattito sul taglio del numero dei parlamentari che da settimane sembra aver monopolizzato il dibattito politico nel nostro paese.

«Oggi ricorre l’anniversario della firma dei Patti lateranensi», ricorda Grendene: «Quale momento migliore per riflettere su questo accordo del Ventennio fascista che nel 1984 fu rivisto in peggio dal punto di vista dei contribuenti, eliminando sì il carattere esclusivo della religione cattolica ma aumentando i privilegi di cui già godeva?». «È paradossale vedere quante energie sono state e sono tuttora assorbite dalla questione “taglio parlamentari sì, taglio parlamentari no” quando ben più risorse potrebbero liberarsi abolendo il Concordato: da solo – ricorda ancora il segretario Uaar –, il suo costo diretto e indiretto grava infatti sui contribuenti per circa tre miliardi di euro all’anno, con somme che pesano per oltre un miliardo come l’Otto per mille e assurde regalie come il pagamento delle bollette di acqua e luce per il Vaticano, che costano 5 milioni l’anno. Una uscita di denaro che peraltro non costituisce la totalità dei fondi che lo Stato destina alla Chiesa cattolica: bisogna infatti aggiungervi altri 4 miliardi di euro per un totale di quasi 7 miliardi di euro cui ogni anno lo Stato rinuncia a favore della Chiesa».

«A prescindere da come la si pensi a riguardo, di fronte a questo semplice raffronto, una misura come quella sulla quale saremo chiamati a votare con referendum il 29 marzo non può che apparire come fumo negli occhi. A quando – conclude Grendene – una classe dirigente che sappia prendere decisioni davvero nell’interesse dei cittadini?».

Per saperne di più si consulti il sito www.icostidellachiesa.it, ora completamente rinnovato, che consente di accedere agevolmente ad ogni costo pubblico della Chiesa.

]]>
https://blog.uaar.it/2020/02/11/taglio-dei-parlamentari-perche-prima-non-tagliamo-concordato/feed/ 9
La clericalata della settimana, 6: il sindaco di Cremona ritira l’opuscolo che sciocca i vescovi https://blog.uaar.it/2020/02/10/clericalata-settimana-6-sindaco-cremona-ritira-opuscolo-sciocca-vescovi/ https://blog.uaar.it/2020/02/10/clericalata-settimana-6-sindaco-cremona-ritira-opuscolo-sciocca-vescovi/#comments Mon, 10 Feb 2020 16:31:09 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64018 Leggi tutto »]]> Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del sindaco di Cremona Gianluca Galimberti che

ha ritirato l’opuscolo diffuso dal Comune sul consumo responsabile perché ha scioccato i vescovi: indicava infatti la scelta di fare meno figli tra le modalità per ridurre le emissioni responsabili del cambiamento climatico.

Tra i politici confessionalisti che hanno tuonato contro l’opuscolo anche Matteo Salvini.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

Il leader leghista Matteo Salvini ha dichiarato che, ora che è all’opposizione: “Studio, incontro amministratori delegati, imprenditori, cardinali”

Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, è stata la sola esponente politica italiana a partecipare al National Prayer Breakfast, organizzato da Casa Bianca e comunità religiose statunitensi.

Il sindaco di Brescia Emilio Del Bono ha chiesto la protezione dei santi Faustino e Giovita sulla città, leggendo una pergamena durante una cerimonia nella chiesa dedicata al primo santo. Per tradizione il Comune richiede il sostegno dei santi e in cambio dona l’olio per mantenere acceso un lume davanti all’arca che ne conserva le reliquie.

Il Comune e la Prefettura di Verona, nell’ambito delle commemorazioni per il “Giorno del ricordo”, hanno organizzato una messa al cimitero monumentale dedicata alle vittime.

La redazione

]]>
https://blog.uaar.it/2020/02/10/clericalata-settimana-6-sindaco-cremona-ritira-opuscolo-sciocca-vescovi/feed/ 8
Libertà lungo il sentiero battuto: la storia di Lamine Madani, giovane razionalista algerino https://blog.uaar.it/2020/02/08/liberta-lungo-sentiero-battuto-storia-lamine-madani-giovane-razionalista-algerino/ https://blog.uaar.it/2020/02/08/liberta-lungo-sentiero-battuto-storia-lamine-madani-giovane-razionalista-algerino/#comments Sat, 08 Feb 2020 06:00:49 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64067 Leggi tutto »]]> Lungi dall’essere equo e trasparente, il processo di valutazione delle domande di asilo in Europa non tiene conto delle condizioni di vita o della situazione dei non credenti. Le persone che senza credo religioso o atee incontrano molte difficoltà quando fuggono da persecuzioni in tutto il mondo. Queste difficoltà possono variare da una comprensione insufficiente dei rischi che i non credenti affrontano nei loro paesi, a inadeguati questionari amministrativi per valutare la credibilità dei richiedenti asilo.

Il nostro membro tedesco DFW (federazione di associazioni filosofiche libere) ha sostenuto la promozione e la difesa della libertà di coscienza sin dalla sua fondazione nel 1991. Nell’ambito del suo lavoro, DFW ha accompagnato Lamine Madani, studente e giovane umanista, nel suo viaggio verso la libertà di pensiero ed espressione, dall’Algeria alla Germania. Silvana Uhlrich-Knoll, membro del consiglio di amministrazione di DFW, ci ha raccontato la sua storia.

Tutto è iniziato nel 2012, quando Lamine ha iniziato il suo primo anno di università nella sua città natale in Algeria, dove ha studiato letteratura inglese. Il mondo era collegato e Facebook rendeva possibile la creazione di gruppi anonimi che servivano a fare domande e pubblicare idee che difficilmente potevano essere trattate in pubblico in alcuni paesi.

I giovani si incontravano virtualmente per condividere argomenti quotidiani ed eventi successi che non erano in grado di spiegare o discutere apertamente. Da questi gruppi di discussione è nato un nuovo gruppo segreto sotto il titolo di “Razionalisti Algerini”. Inizialmente composto da 3 membri fondatori, il gruppo raggiunse rapidamente oltre 1000 membri , tutti provenienti dall’Algeria. Lo slogan del gruppo era “Non sei solo” e grazie alle azioni del gruppo, oltre 1000 persone in Algeria per la prima volta non si sentivano più sole nel loro percorso di pensiero critico e razionalista.

Il gruppo è stato infiltrato nel 2015 e i problemi già esistenti sono aumentati. Sono aumentate le telefonate minacciose ed il gruppo è stato posto sotto osservazione. Per la sicurezza dei membri, il gruppo è stato chiuso nell’aprile 2016, ma i rischi sono rimasti per lo più per Lamine, la cui vera identità è stata esposta su Facebook, inclusi nome, foto e numero di telefono. Ma grazie alla pubblicazione dei suoi contatti online Humanists International (HI) è venuta a conoscenza del caso di Lamine la cui notizia ha superato i confini del mondo nordafricano.

Non era immediatamente chiaro se fuggire dall’Algeria avrebbe portato la libertà di cui aveva bisogno Lamine o se studiare all’estero avrebbe potuto sviluppare le conoscenze e le qualifiche che stava cercando. Ma quelle erano le uniche opzioni. HI ha indirizzato Lamine a DFW in Germania, dove il team di umanisti impegnati poteva fornire assistenza diretta in loco. Mentre Lamine si recava in Germania, uno dei suoi amici fu arrestato e tenuto in custodia per sei mesi con l’accusa di blasfemia. Se Lamine fosse rimasto in Algeria, avrebbe dovuto affrontare dure rappresaglie, dal momento che era il principale fondatore del gruppo di Facebook e quindi un obiettivo chiave sia per gli islamisti che per i servizi di sicurezza nel paese. Quando il suo amico è stato finalmente rilasciato sotto sorveglianza ha interrotto qualsiasi contatto con Lamine.

Il 2016 non è stato un anno facile per Lamine, costretto a vivere solo con i propri risparmi. Le sue domande di asilo non sono state accettate. Inoltre, i suoi certificati di istruzione algerini non sono stati inizialmente riconosciuti. Tuttavia, dopo l’obiezione e il sostegno dell’ufficio accademico dell’Università di Potsdam, Lamine è stato ammesso a studiare nel 2017. Poteva finalmente provare la sensazione di libertà, la grandezza di poter imparare senza punizione, allargare i propri orizzonti ed essere se stessi.

La libertà è complicata se la vita di tutti i giorni non ti tratta bene. Il denaro è necessario per esistere, quindi studiare diventa difficile, perché la ricerca di risorse finanziarie richiede la maggior parte del tempo e dell’energia. Lamine continua a combattere, ma il sistema lascia segni profondi.

Quali possibilità rimangono? Che dire del sogno di diventare un giorno un insegnante per incoraggiare gli studenti ad avere pensieri propri e liberi? Lamine si impegna a denunciare ciò che sta accadendo in Algeria e a renderlo pubblico al mondo. Vuole discutere con altre persone senza temere di essere punito. L’Algeria è un paese moderno con infrastrutture funzionali, ma, a suo avviso, lo stile di vita sociale associato al mondo musulmano è rappresentativo di una stagnazione culturale che potrebbe risalire a 1000 anni fa.

Cosa significa per Lamine qui e ora? Il suo obiettivo è tornare in Algeria, ma purtroppo è ancora troppo pericoloso. Lamine dovrà aspettare. Tuttavia, le autorità tedesche hanno confiscato il suo passaporto e gli hanno concesso tre mesi per regolarizzare la sua situazione nel paese. Altrimenti, sarà costretto ad andarsene, senza la possibilità di finire il suo Master. Oggi Lamine continua a cercare urgentemente aiuto o consigli su ogni possibile mossa che gli consenta di rimanere più a lungo per terminare gli studi con uno status sicuro e stabile.

Nel frattempo, continuerà i suoi studi attraverso il suo Master in letteratura inglese e con l’obiettivo di ottenere un dottorato di ricerca. Si spera che, una volta completati gli studi, la situazione nel suo paese d’origine possa essere più aperta, consentendogli di tornare come insegnante universitario al fine di promuovere i valori umanistici attraverso l’istruzione. Tuttavia, non ha la certezza se la sua situazione attuale sia temporanea o se durerà per tutta la vita. Speriamo per il meglio.

Pubblicato il 23/01/2020 sul sito della European Humanist Federation

Traduzione di Luke Jonathan Brucato

]]>
https://blog.uaar.it/2020/02/08/liberta-lungo-sentiero-battuto-storia-lamine-madani-giovane-razionalista-algerino/feed/ 11
Buone novelle laiche https://blog.uaar.it/2020/02/07/buone-novelle-laiche-gennaio-2020/ https://blog.uaar.it/2020/02/07/buone-novelle-laiche-gennaio-2020/#comments Fri, 07 Feb 2020 14:00:42 +0000 https://blog.uaar.it/?p=63841 Leggi tutto »]]> Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.

La novità della dichiarazione dei redditi introdotta dal decreto fiscale, che prevede la possibilità di optare tra una delle cinque destinazioni per l’8×1000 allo Stato, è finalmente operativa. Il modello CU/2020 contempla ora un campo per specificare se si intende riservare la propria scelta dell’8×1000 statale a fame nel mondo, calamità naturali, edilizia scolastica, assistenza ai rifugiati o salvaguardia dei beni culturali.

Se la laicità viene spesso bistrattata dalla politica, è incoraggiante scorgere segnali di buon senso e civismo. Il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno, presentato dai consiglieri Michele Campaniello, Claudio Mazzanti e Roberto Fattori, che invita a salvaguardare il principio di laicità nelle scuole comunali garantendo l’implementazione dell’ora alternativa alla religione cattolica. La proposta ha raccolto 24 voti a favore da Partito Democratico, Città in Comune, Movimento 5 Stelle, Insieme Bologna, Coalizione Civica; un’astensione (Lega) e due non votanti (Lega e Gruppo Misto).

Le persone lgbt trovano maggiori riconoscimenti, anche contro eventuali discriminazioni in paesi esteri. La Cassazione ha confermato la protezione internazionale a un migrante nigeriano omosessuale, ribaltando una sentenza della Corte d’appello di Venezia. La Suprema Corte ha stabilito che, una volta appurata la veridicità dei fatti e la situazione di persecuzione subita nel paese d’origine, alla persona omosessuale occorre concedere la tutela.

I piccoli privilegi clericali (con annessi costi della Chiesa) sono endemici, ma talvolta si cerca quanto meno di attenuarli. La segreteria territoriale Fp-Cgil ha espresso disappunto per la proposta di convenzione (poi revocata) tra l’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari e una congregazione di suore per consentire l’assunzione delle religiose nella struttura medica.

L’invadenza degli integralisti fa il paio con l’arrendevolezza delle istituzioni. Ma gli sconfinamenti confessionalisti non passano inosservati. Diversi politici hanno criticato la decisione dell’amministrazione di Civitavecchia (RM) volta a istituire nel cimitero un’area destinata alla sepoltura dei feti, anche senza il consenso della donna interessata e in gestione a un’associazione integralista anti-aborto. Le attiviste per i diritti delle donne hanno lanciato una mobilitazione per la difesa della legge 194 e del principio di laicità, sostenuta tra gli altri da Marietta Tidei (consigliere regionale di Italia Viva), Mario Michele Pascale (Italia Viva Civitavecchia) e i raggruppamenti locali di Verdi, Potere al Popolo, Movimento 5 Stelle.

Dopo il clamore suscitato dalla diffusione del giornalino parrocchiale di Vanzaghello (MI), infarcito di integralismo e pregiudizi omofobi e sessisti, la segretaria provinciale Pd Silvia Roggiani ha espresso le sue rimostranze per il “contenuto imbarazzante e al limite della follia”.

La redazione

]]>
https://blog.uaar.it/2020/02/07/buone-novelle-laiche-gennaio-2020/feed/ 8
Al via in tutta Italia i Darwin Day Uaar 2020 https://blog.uaar.it/2020/02/07/via-tutta-italia-darwin-day-uaar-2020/ Fri, 07 Feb 2020 10:08:58 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64064 Leggi tutto »]]> Venezia, Roma, Palermo, Pordenone, Udine, Padova: sono tante e sparse in tutta Italia le città che nei prossimi giorni saranno animate dalle iniziative organizzate anche quest’anno dall’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar) in occasione del Darwin Day, l’evento annuale internazionale che ogni 12 febbraio ricorda, con incontri e dibattiti, la nascita di Charles Darwin.

Anche quest’anno intorno a quella data si svolgeranno incontri, conferenze, seminari non solo per ricordare la nascita del padre della teoria dell’evoluzione, nel 1809, ma per creare un’occasione in cui raccontare la scienza agli appassionati e per coinvolgere grandi e piccini alla scoperta dei valori della ricerca scientifica e del pensiero razionale.

Si parte oggi da Venezia, con una conferenza dal titolo “Darwin Day: Scienza, Arte e Viaggi” dedicata in particolare agli studenti delle ultime classi di alcuni licei; da Pontedera, con l’incontro “L’evoluzione della donna” con la partecipazione di Maria Turchetto (epistemologa, Università Ca’ Foscari di Venezia) e Marirosa Di Stefano (neurofisiologa, Università di Pisa); e Udine dove si terrà una serata con il prof. Furio Honsell (già rettore dell’Università cittadina).

Nella giornata del 12 due sono gli appuntamenti previsti: a Roma, dove uno dei più noti epistemologi italiani, il prof. Gilberto Corbellini, terrà una conferenza dal titolo “Evoluzione e Pseudoscienze. Le cause naturali e i rimedi culturali delle false credenze in medicina”; e a Pordenone, dove la biologa Elisa Corteggiani terrà una conferenza dal titolo “Eppure Darwin non sapeva”.

Ma gli eventi in programma non finiscono qui. Tra gli altri segnaliamo:

  • il 14 febbraio, a Pordenone, “Volti in byte – La ricostruzione facciale dall’archeologia forense all’antropologia evoluzionistica”, conferenza dell’archeologo Luca Bezzi;
  • il 16 febbraio, a Palermo, quinta edizione del “Darwin Family Day” con laboratori didattici gratuiti, seminari e dibatti scientifici a ingresso libero per avvicinare i cittadini alla ricerca scientifica;
  • il 19 febbraio, a Padova, incontro dal titolo “Da cacciatori-raccoglitori all’editing genomico: traiettorie verso il cibo del futuro” con il dott. Roberto Defez, primo ricercatore dell’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del CNR di Napoli;
  • il 26 febbraio, a Mestre, «“Homo”. Ritratto impietoso di una specie vincente», a cura di Michele Zanetti, saggista, scrittore, naturalista e fotografo.

Per il calendario completo e in continuo aggiornamento degli eventi Darwin Day Uaar: www.uaar.it/uaar/darwin-day

Per quelli previsti a livello internazionale: darwinday.org/events/.

]]>
L’intelligent design esiste e non ha bisogno di divinità https://blog.uaar.it/2020/02/06/intelligent-design-esiste-non-bisogno-divinita/ https://blog.uaar.it/2020/02/06/intelligent-design-esiste-non-bisogno-divinita/#comments Thu, 06 Feb 2020 15:50:30 +0000 https://blog.uaar.it/?p=64045 Leggi tutto »]]> Che cosa sia la vita e come sia accaduta sulla Terra le donne e gli uomini curiosi se lo chiedono da tempo immemore e sembra che a solleticare particolarmente questa atavica curiosità sia la nostra diretta discendenza: come iniziarono gli umani?

Da quando la scienza si è ritagliata un posto rispettabile nel dibattito sulla vita e le sue origini ha prodotto ipotesi interessanti ed evidenze che non possono essere facilmente trascurate. Il posto d’onore spetta alla teoria Darwiniana dell’evoluzione per selezione naturale, che, attribuendo la comparsa di organismi complessi come l’uomo al risultato di un processo di generazione casuale e cumulativa di caratteristiche, rimanda l’intero problema alla comparsa del primo organismo vivente antenato di tutti noi, LUCA (Last Universal Common Ancestor).

La potenza della teoria proposta da Darwin ha costretto i rappresentanti delle più grandi religioni monoteiste ad abbandonare il conforto delle storie della creazione e a derubricarle a miti con il solo l’intento di spiegare il messaggio ultimo, quello dell’esistenza di un Dio creatore le cui modalità di intervento diventano sempre più sfumate. Eppure resiste in molti l’idea che a generare la complessità possa essere solo una entità ancora più complessa che progetta in modo intelligente, ne sono esempi le teorie sulla natura del teologo settecentesco William Paley, che riconosceva nella complessità e nella apparente perfezione della natura le prove dell’esistenza del divino, e le moderne tesi dell’Intelligent Design, che confezionano la stessa idea di Paley proposta in salsa pseudoscientifica.

Nel 2010, Craig Venter ha annunciato dal palco dei Ted Talks che il suo gruppo di ricerca aveva sintetizzato con successo in laboratorio l’intero genoma di un semplicissimo vivente, lo avevano fatto a partire dalle informazioni sulle sequenze di DNA contenute in un computer e lo avevano poi infilato in una cellula batterica, dando origine al primo vivente in grado di autoreplicarsi prodotto in laboratorio. Per sottolineare l’importanza filosofica e tecnologica della loro impresa quindicinale, scrissero dentro al genoma neo sintetizzato tre citazioni: “Vivere, errare, cadere, trionfare e ricreare la vita dalla vita” è una frase di James Joyce; “Vedere le cose non per ciò che sono, ma per quello che potrebbero essere” da American Prometheus, un libro su Robert Oppenheimer; la famosa frase di Richard Feynman “Ciò che non sono in grado di ricostruire, non l’ho compreso”. Venter annunciava così, al modo trionfale di certi americani, l’alba della vita sintetica, l’avvento degli autoreplicanti costruiti dall’uomo a partire da una combinazione di informazioni genetiche digitalizzate. Disponendo ormai di una collezione di sequenze di DNA piuttosto vasta e dei mezzi per produrre in laboratorio lunghe molecole di DNA disegnate dall’intelligenza umana, diceva Craig Venter, oggi l’unico limite alla creazione della vita sintetica è la nostra fantasia.

L’intelligent design almeno in parte esiste e l’ingegnere in questo caso è l’uomo, la sfida era aperta a tutti quelli fra noi che non ripongono cieca fiducia nella capacità dell’uomo di fare le scelte migliori quando dispone di tanto potere. Era possibile dire di no all’ingegneria genetica che avrebbe potuto inventare organismi in grado di produrre efficientemente carburanti, farmaci su misura, nutrienti ad hoc per farci vivere meglio e più a lungo?

La biologia sintetica al momento ha percorso strade un po’ diverse da quella dipinta da questa prima dimostrazione e alla sintesi di interi genomi in laboratorio, procedura lunga e macchinosa, è stata preferita la modificazione precisa su piccola o media scala delle sequenze genomiche e l’inserimento di brevi tratti di DNA sintetico in organismi già esistenti, conferendogli così nuove capacità, nuove caratteristiche, nuovi equilibri di sopravvivenza. Gli obiettivi su cui si lavora nei microbi, sembrano essere al momento gli stessi auspicati poco sopra, ma a questi si aggiungono le interessanti possibilità aperte dalla modificazione genetica degli organismi cosiddetti superiori, cioè quelli pluricellulari e complicati come noi.

L’ultima frontiera fra strumenti utili alla modificazione del DNA è oggi rappresentata dal sistema CRISPR-CAS9, che consente a molte strutture in giro per il mondo di intervenire con accettabile precisione sul genoma dei viventi e in particolare sul DNA degli esseri umani, dei loro embrioni e delle cellule della linea germinale che agli embrioni possono dare origine.

Nel 2015, all’indomani delle pubblicazioni di Jennifer Doudna, Emmanuelle Charpentier, Feng Zhang e George Church, che rendevano evidente il dischiudersi di ogni tipo di possibilità nel futuro dell’ingegneria genetica sull’uomo, la comunità scientifica si è fermata a pensare su cosa fosse umanamente lecito fare, su come avremmo potuto regolamentare il nostro agire, ammesso che ciò fosse stato in qualche misura possibile. La rivista Nature ha chiamato a raccolta 50 fra scienziati, esperti di etica e imprenditori per raccogliere opinioni al riguardo. Fra i tanti pensieri raccolti c’è chi ha espresso fiducia nei confronti di una umanità che si ferma a pensare su cosa sia giusto fare quando le possibilità che ha in mano sono ancora primitive e la tecnica non ha preso il sopravvento, c’è chi ha invece osservato che l’umanità non si è mai fermata di fronte a niente nel suo percorso verso il miglioramento delle condizioni di vita, la riduzione del rischio legato alle malattie, il miglioramento delle caratteristiche percepite come desiderabili e non lo farà neanche questa volta. Dove tracciamo il confine fra riduzione delle sofferenze, lotta alle malattie e eugenetica, perdita di diversità nella società futura? Le nuove possibilità saranno per tutti o le società future soffriranno, anche in questo caso, di un accesso alle risorse non uniforme?

Mentre l’ingegneria genetica immette nelle cellule nuove diverse caratteristiche, la coltura cellulare e l’ingegneria tissutale riparano gli organismi con nuovi pezzi di ricambio e producono in laboratorio “organoidi”, piccoli organi le cui dimensioni sono limitate dalla necessità di nutrire ogni cellula senza che ci sia un sistema vascolare, ma capaci di funzionare, talvolta anche in modo molto complesso. Gli organoidi neuronali che si producono oggi nei laboratori costituiscono una famiglia di diversi tipi di cervelli in miniatura capaci di attività elettrica dovuta a reti neurali attive che si sono formate spontaneamente e, in alcuni casi, sono capaci di rispondere agli stimoli esterni come quelli luminosi. Avete capito bene, questi piccoli cervelli sono capaci di elaborare informazione, pensano e talvolta percepiscono anche. Per questa ragione scienziati, esperti legali e filosofi si sono incontrati nel 2018 a Oxford per discutere degli aspetti etici legati alla sperimentazione che viene condotta nei laboratori su questi piccoli oggetti senzienti e pensanti.

Non solo abbiamo in mano la creazione di vita su misura, ma anche della cosa più complessa e più esclusiva che ci attribuiamo: la capacità di pensare e sentire. Queste ultime, ad essere onesti, non sono esattamente sotto il controllo di un design intelligente, a dire il vero non sappiamo come orientare la formazione delle reti neurali né abbiamo idea di cosa pensino queste piccole entità intelligenti fatte di cellule come le nostre.

Sul fronte della creazione di intelligenza non è solo la biologia a produrre compagni di viaggio, le frontiere dell’intelligenza artificiale hanno da tempo superato la produzione di macchine capaci di calcolo più veloce e complesso del nostro e sono entrate nel mondo del pensiero autonomo, molte macchine oggi sono in grado di imparare dall’esperienza e di pensare ampiamente in prospettiva. Di più, la rete e la disponibilità di sistemi che apprendono ed elaborano su vasta scala hanno messo la comunità umana a far parte di una intelligenza collettiva che conserva e scambia informazione, assiste e orienta decisioni.

È l’intelligenza che crea altra intelligenza, che realizza se stessa.

Quello che descrive il recente progresso è un mondo con sempre meno divinità e sempre più umanità che si fa artefice del proprio destino e che condivide con entità vecchie e nuove le proprie caratteristiche più peculiari: vita, intelligenza, libertà di decidere.

L’intelligent design della vita oggi esiste ed è nelle nostre mani, e chissà, forse in futuro, anche in quelle di altri, tutti alla pari in un mondo in cui tutto quello che abbiamo imparato sulla realtà vale. Niente dèi e nessun posto per i loro rappresentanti in Terra nella definizione di ciò che è giusto.

Elisa Corteggiani

Oggi cominciano i Darwin Day Uaar. Il calendario completo è pubblicato alla pagina https://www.uaar.it/uaar/darwin-day/

]]>
https://blog.uaar.it/2020/02/06/intelligent-design-esiste-non-bisogno-divinita/feed/ 15