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	<title>Amato &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>Comunità islamica di Padova: divisioni su &#8220;carta dei valori&#8221; Amato</title>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2008 11:55:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Piena dignità delle donne, rifiuto del terrorismo, laicità dello Stato e libertà religiosa: l&#8217;associazione islamica Rahma ha firmato dal prefetto Michele Lepri Gallerano la «Carta dei valori» ideata dall&#8217;ex ministro Giuliano Amato e sottoposta ai mussulmani che vivono in Italia. La stessa carta che ha provocato la rottura con l&#8217;Ucooi, l&#8217;unione delle comunità islamiche, che l&#8217;ha ritenuta «discriminatoria». Gli islamici padovani invece «la condividono tutta per filo e per segno» spiega l&#8217;imam della moschea di via Anelli Malek Abderrahim. Nel...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/22/comunita-islamica-padova-divisioni-carta-dei-valori-amato/" title="Read Comunità islamica di Padova: divisioni su &#8220;carta dei valori&#8221; Amato">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>     				    Piena dignità delle donne, rifiuto del terrorismo, laicità dello Stato e libertà religiosa: l&#8217;associazione islamica Rahma ha firmato dal prefetto Michele Lepri Gallerano la <a href="http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/immigrazione/2007_04_23_app_Carta_dei_Valori.html"><strong>«Carta dei valori» ideata dall&#8217;ex ministro Giuliano Amato</strong></a> e sottoposta ai mussulmani che vivono in Italia.<br />
<strong><br />
</strong>La stessa carta che ha provocato la rottura con l&#8217;Ucooi, l&#8217;unione delle comunità islamiche, che l&#8217;ha ritenuta «discriminatoria». Gli islamici padovani invece «la condividono tutta per filo e per segno» spiega l&#8217;imam della moschea di via Anelli Malek Abderrahim.</p>
<p>Nel frattempo si sta chiudendo il progetto per la nuova moschea in via Longhin e sono in programmazione gli incontri nel quartiere. L&#8217;appuntamento con il prefetto era a mezzogiorno: ieri Malek Abderrahim, Ahmed Talibi e Khalil Boussouni, i rappresentanti dell&#8217;associazione Rahma, si sono presentati da Michele Lepri Gallerani con la «carta dei valori» sottoscritta e firmata da decine di fedeli.</p>
<p>«Ne abbiamo parlato in moschea. L&#8217;abbiamo letta ed esaminata &#8211; racconta l&#8217;imam &#8211; Tutti principi che condividiamo da tempo. Dal primo all&#8217;ultimo. Abbiamo voluto sancire i nostri principi e la nostra apertura alla comunità padovana. Oltre che con il sindaco Zanonato vogliamo stringere buoni rapporti con il prefetto e con il questore».</p>
<p>Un&#8217;adesione ai principi istituzionali della città, senza se e senza ma. «Il prefetto è rimasto soddisfatto: ci ha detto che abbiamo fatto una cosa molto importante» racconta ancora Abderrahim. E stamattina i dirigenti dell&#8217;associazione torneranno a palazzo Moroni per consegnare lo stesso documento al sindaco Zanonato. Sarà l&#8217;occasione per fare il punto sul progetto per la ristrutturazione dell&#8217;ex fattoria di via Longhin, e per esaminare la «grana» del referendum.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://mattinopadova.repubblica.it/dettaglio/articolo/1448446?edizione=EdRegionale"><strong>L&#8217;articolo completo è consultabile sul sito de Il Mattino di Padova</strong></a></p>
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		<title>Amato e D&#8217;Alema difendono i Dico</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Feb 2007 10:30:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Amarezza, profonda amarezza per le posizioni della Chiesa&#8230;&#8221;. Anche i laici più sensibili ai temi dell&#8217;etica e della famiglia, come Giuliano Amato e Massimo D&#8217;Alema, in questi giorni di dialettica aspra tra Stato e Chiesa non possono nascondere il loro rammarico. Da &#8220;cattolico adulto&#8221;, Romano Prodi si limita a ripetere che quella appena approvata dal governo è &#8220;una buona legge, che andava fatta e che rispetta i principi costituzionali sulla tutela della famiglia&#8221;. Da laico non credente, eppure rispettoso dei...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/02/12/amato-dalema-difendono-dico/" title="Read Amato e D&#8217;Alema difendono i Dico">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Amarezza, profonda amarezza per le posizioni della Chiesa&#8230;&#8221;. Anche i laici più sensibili ai temi dell&#8217;etica e della famiglia, come Giuliano Amato e Massimo D&#8217;Alema, in questi giorni di dialettica aspra tra Stato e Chiesa non possono nascondere il loro rammarico. Da &#8220;cattolico adulto&#8221;, Romano Prodi si limita a ripetere che quella appena approvata dal governo è &#8220;una buona legge, che andava fatta e che rispetta i principi costituzionali sulla tutela della famiglia&#8221;.<br />
Da laico non credente, eppure rispettoso dei valori religiosi e del ruolo della Chiesa, il vicepremier e ministro degli Esteri si spinge un passo più in là: &#8220;Sono stupito &#8211; dice &#8211; perché l&#8217;offensiva del Vaticano sul disegno di legge che istituisce i &#8220;Dico&#8221; è qualcosa di inedito, nella storia dei rapporti tra Stato e Chiesa&#8221;.<br />
Inedito per la forma: da venerdì in poi, le gerarchie sono scese in campo a tutti i livelli. Da Papa Ratzinger alla Cei, dalla Sir all&#8217;Osservatore Romano, dai singoli cardinali ai parroci nelle omelie di ieri. Ma inedito anche per la sostanza: in nessun&#8217;altra occasione, <strong>nemmeno ai tempi del divorzio, gli interventi vaticani avevano sconfinato, sul terreno dei diritti civili e oltre il perimetro delle materie strettamente concordatarie.</strong><br />
Per questo D&#8217;Alema non è solo amareggiato, ma anche sorpreso: &#8220;In altri tempi &#8211; osserva &#8211; avremmo definito questa massiccia campagna come &#8216;clericale&#8217;. Oggi, giustamente, ci asteniamo dal farlo. Ma resta l&#8217;anomalia di un attacco così severo, allo Stato e alle sue leggi&#8221;. Un attacco che, a metà della settimana che si è appena conclusa, ha prestato il fianco alle interpretazioni più diverse. [&#8230;]<br />
&#8220;Diciamo la verità &#8211; aggiunge ancora D&#8217;Alema &#8211; questa legge che abbiamo presentato e sottoposto al vaglio del Parlamento non sfascia proprio un bel niente. Per essere sinceri, poteva essere anche più incisiva e brillante, sul piano della legittimazione e della difesa di certi diritti civili. Ma con tutti i suoi limiti, resta una buona legge, che rispetta e non minaccia in alcun modo la famiglia. E io la considero un punto di sintesi molto positiva, perché fuori, ma anche dentro la maggioranza, c&#8217;era chi questo disegno di legge non lo voleva affatto. Per questo essere riusciti ad approvarlo, con un consenso quasi unanime, è un grande risultato&#8221;.<br />
<strong>Il disegno di legge sui Dico ha qualche difetto, che nasce proprio dall&#8217;obiettivo conclamato del governo di non irritare la sensibilità del mondo cattolico</strong>. Questo spiega, anche solo dal punto di vista puramente &#8220;estetico&#8221;, l&#8217;introduzione di procedure legali e un po&#8217; curiali, come la dichiarazione &#8220;congiunta ma non contestuale&#8221; dei due contraenti davanti all&#8217;ufficiale dell&#8217;Anagrafe. Ma anche questi fastidiosi accorgimenti procedurali ruotano proprio attorno a un&#8217;esigenza di fondo: evitare che il rito dell&#8217;unione civile si possa configurare come un matrimonio, sia pure di &#8220;serie B&#8221; (secondo l&#8217;ultima definizione berlusconiana). [&#8230;]<br />
Oggi la crociata di Benedetto XVI e delle sue agguerrite &#8220;divisioni&#8221; deve destare qualche sorpresa anche nel ministro e di Beni culturali, che più di ogni altro si era speso nella strategia dell&#8217;attenzione verso le alte gerarchie.<br />
Tra coloro che adesso non nascondono un forte dispiacere, misto a una certa meraviglia, c&#8217;è anche il ministro degli Interni. [&#8230;]<br />
Ma Amato, oggi, è un altro laico e non laicista che fa fatica a capire: &#8220;Vedo con amarezza presente e futura una Chiesa nel suo insieme arroccata nella paura e tanto timorosa del male da vederlo più grande di quanto non sia&#8230;&#8221;. Anche il Dottor Sottile, com&#8217;è evidente dalle sue parole, considera quindi sproporzionata la reazione suscitata Oltretevere dal disegno di legge sui Dico. Anche un politico equilibrato e un intellettuale attento al profilo universale del cattolicesimo come lui, in definitiva, si aspettava e si aspetta ancora un&#8217;apertura diversa, una visione più ecumenica, misericordiosa e caritatevole, da parte dell&#8217;istituzione ecclesiastica. &#8220;Perché queste posizioni di chiusura &#8211; riflette ancora Amato &#8211; sono foriere di minorità, proprio mentre escono libri che esaltano il ruolo potenziale del cristianesimo al tempo della globalizzazione&#8221;.<br />
Questo dolente conflitto tra Stato laico e Chiesa cattolica, ad ogni modo, non può e non deve fermare l&#8217;azione del governo e la mediazione del Parlamento. Se anzi c&#8217;è una lezione politica da cogliere, in quello che è successo, sta proprio in quello che D&#8217;Alema chiama il &#8220;primato del governo&#8221;. &#8220;Chi cercava la prova ora è servito &#8211; dice il ministro degli Esteri &#8211; il governo c&#8217;è, governa ed è autosufficiente. Stiamo cambiando il Paese. La legge sulle unioni civili è la conferma che, se evitiamo le polemiche e le divisioni, possiamo fare le riforme. Anche quelle più impegnative e difficili. Sta solo a noi rendercene conto, rimboccarci le maniche, superare i personalismi e lavorare tutti insieme. Fino alla fine della legislatura&#8230; &#8220;. [&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it" target="_blank">Fonte: Repubblica.it</a><!-- fine TESTO --></p>
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		<title>Pensioni, eredità e assegni familiari: Rosy e Barbara agli ultimi &#8220;round&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jan 2007 13:10:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è da riscrivere tutto l&#8217;elenco dei diritti (e dei doveri). Le pensioni, per dire. Il diritto alla reversibilità è concesso ai conviventi, anche gay, ma a due condizioni: la prima, che resti per ora solo sulla carta, &#8220;congelato&#8221; in attesa della riforma previdenziale complessiva; la seconda è che la convivenza sia di lungo corso. Per Barbara Pollastrini bastavano cinque anni di unione civile certificata. Ma per Rosy Bindi non possono essere meno di dieci, forse perfino quindici. Un rapporto stabile....  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/28/pensioni-eredita-assegni-familiari-rosy-barbara-agli-ultimi-round/" title="Read Pensioni, eredità e assegni familiari: Rosy e Barbara agli ultimi &#8220;round&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="//www.repubblica.it/2007/01/sezioni/politica/coppie-di-fatto/bindi-pollastrini/stor_9650368_20560.jpg" align="right" />C&#8217;è da riscrivere tutto l&#8217;elenco dei diritti (e dei doveri). Le pensioni, per dire. Il diritto alla reversibilità è concesso ai conviventi, anche gay, ma a due condizioni: la prima, che resti per ora solo sulla carta, &#8220;congelato&#8221; in attesa della riforma previdenziale complessiva; la seconda è che la convivenza sia di lungo corso. Per Barbara Pollastrini bastavano cinque anni di unione civile certificata. Ma per Rosy Bindi non possono essere meno di dieci, forse perfino quindici. Un rapporto stabile. &#8220;Non però tanto da non avere più il tempo di godersela, la pensione&#8221;, le ha fatto osservare la Pollastrini. Hanno giocato di fioretto le due ministre in casa Prodi, a Bologna. [&#8230;]<br />
Prodi. Alle prese con i &#8220;caratterini&#8221; delle due ministre, il presidente del Consiglio si è posto come arbitro e garante dell&#8217;impegno politico del governo a licenziare in tempi rapidi una proposta sulle unioni civili, nonostante l&#8217;alt di Clemente Mastella. E le ha invitate, il Professore, a chiudere la partita: &#8220;Ci si può arrivare tutti insieme nel governo a un accordo, ne sono sicuro. Non si può rompere su questo tema, non facciamo come sull&#8217;Afghanistan. Cercate di dare voi il buon esempio, le donne hanno una capacità in più&#8230;&#8221; [&#8230;]  E la rassicurazione ai cattolici che &#8220;non ci saranno attentati alla famiglia, ma solo diritti individuali riconosciuti&#8221;.<br />
Qualche perplessità nel merito, il premier l&#8217;ha espressa. Ad esempio sulla &#8220;certificazione anagrafica&#8221; della coppia di fatto. Per non introdurre i registri delle convivenze presso i Comuni &#8211; che i cattolici vedono come fumo negli occhi &#8211; l&#8217;ipotesi-Pollastrini è di annotare sul certificato anagrafico l&#8217;unione civile. &#8220;Consigliatevi con Giuliano&#8221;, avrebbe suggerito Prodi.<br />
E infatti già domani cominceranno le consultazioni in primo luogo con il ministro dell&#8217;Interno Amato, così da valutare eventuali controindicazioni. Amato ha anche il ruolo di &#8220;mediatore&#8221; sulle questioni eticamente sensibili. [&#8230;]<br />
attacca Rosy. Infatti, nel prossimo pre-consiglio non se ne discuterà. Non c&#8217;è solo da limare, ma da riscrivere il capitolo sul diritto alla successione, agli assegni familiari, oltre a quello sulla reversibilità delle pensioni. E quindi, verifica sull'&#8221;agibilità&#8221; della certificazione anagrafica.<br />
Pollastrini non vuole sentire parlare di lunghi slittamenti: &#8220;Siamo arrivati a un punto quasi definitivo, lavoreremo a tappe forzate&#8221;. Domani è previsto un nuovo incontro con la Bindi. Non vuole far slittare di molto i termini rispetto a quel 31 gennaio che era l&#8217;impegno dell&#8217;ordine del giorno sui Pacs sottoscritto al Senato da tutta l&#8217;Unione. [&#8230;]<br />
&#8220;Troveremo un&#8217;intesa saggia e giusta, ma non rinunciataria&#8221;, ha messo le mani avanti la Pollastrini. Nelle orecchie ha l&#8217;invito insistente delle &#8220;compagne&#8221;, in testa Anna Finocchiaro: &#8220;Le donne sono serbatoio di laicità, rispetteremo i tempi&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/politica/coppie-di-fatto/bindi-pollastrini/bindi-pollastrini.html" target="_blank">Fonte: Repubblica.it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F28%2Fpensioni-eredita-assegni-familiari-rosy-barbara-agli-ultimi-round%2F&amp;linkname=Pensioni%2C%20eredit%C3%A0%20e%20assegni%20familiari%3A%20Rosy%20e%20Barbara%20agli%20ultimi%20%E2%80%9Cround%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F28%2Fpensioni-eredita-assegni-familiari-rosy-barbara-agli-ultimi-round%2F&amp;linkname=Pensioni%2C%20eredit%C3%A0%20e%20assegni%20familiari%3A%20Rosy%20e%20Barbara%20agli%20ultimi%20%E2%80%9Cround%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F28%2Fpensioni-eredita-assegni-familiari-rosy-barbara-agli-ultimi-round%2F&amp;linkname=Pensioni%2C%20eredit%C3%A0%20e%20assegni%20familiari%3A%20Rosy%20e%20Barbara%20agli%20ultimi%20%E2%80%9Cround%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F28%2Fpensioni-eredita-assegni-familiari-rosy-barbara-agli-ultimi-round%2F&amp;linkname=Pensioni%2C%20eredit%C3%A0%20e%20assegni%20familiari%3A%20Rosy%20e%20Barbara%20agli%20ultimi%20%E2%80%9Cround%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F28%2Fpensioni-eredita-assegni-familiari-rosy-barbara-agli-ultimi-round%2F&#038;title=Pensioni%2C%20eredit%C3%A0%20e%20assegni%20familiari%3A%20Rosy%20e%20Barbara%20agli%20ultimi%20%E2%80%9Cround%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/01/28/pensioni-eredita-assegni-familiari-rosy-barbara-agli-ultimi-round/" data-a2a-title="Pensioni, eredità e assegni familiari: Rosy e Barbara agli ultimi “round”"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Amato e la macellazione rituale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2007 15:53:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;La questione della macellazione (rituale di animali) senza stordimento e&#8217; una questione che si lega alla liberta&#8217; di ciascuna religione che si vede riconosciuto in Europa, in ciascuno dei nostri Paesi, di esercitare il proprio culto e quindi i riti del culto con garanzie costituzionali&#8221;. Lo ha affermato il ministro dell&#8217;Interno, Giuliano Amato, rispondendo in question time ad una interrogazione parlamentare della Lega Nord. La materia &#8211; ha premesso Amato &#8211; &#8220;ricade in buona parte nelle competenze del ministro della...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/18/amato-macellazione-rituale/" title="Read Amato e la macellazione rituale">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La questione della macellazione (rituale di animali) senza stordimento e&#8217; una questione che si lega alla liberta&#8217; di ciascuna religione che si vede riconosciuto in Europa, in ciascuno dei nostri Paesi, di esercitare il proprio culto e quindi i riti del culto con garanzie costituzionali&#8221;. Lo ha affermato il ministro dell&#8217;Interno, Giuliano Amato, rispondendo in question time ad una interrogazione parlamentare della Lega Nord. La materia &#8211; ha premesso Amato &#8211; &#8220;ricade in buona parte nelle competenze del ministro della Salute&#8221;, mentre per il ministro dell&#8217;Interno &#8220;c&#8217;e&#8217; un profilo di ordine pubblico ed anche un profilo generale che riguarda la sua competenza in materia di culti in genere. In termini d&#8217;ordine pubblico, non si e&#8217; determinato un problema significativo: noi ci siamo trovati con i Nuclei specializzati dell&#8217;Arma dei Carabinieri ad avere tre denunce all&#8217;autorita&#8217; giudiziaria, una a Bresso, una a Parabiago, una a Salsomaggiore Terme, per mancanza di certificazione e per macellazione abusiva, ed e&#8217; stato anche messo sotto sequestro un capannone&#8221;. &#8220;La Comunita&#8217; europea, che e&#8217; attentissima alla tutela degli animali &#8211; ha proseguito &#8211; ha adottato direttive, a partire dalla 93119, in cui c&#8217;e&#8217; un&#8217;esplicita deroga per le macellazioni che avvengono nell&#8217;esercizio di culti religiosi: noi stessi, prima ancora della stagione delle intese, con un decreto dell&#8217;80 dei ministri della Sanita&#8217; e dell&#8217;Interno, autorizzavamo la macellazione degli animali secondo i riti religiosi ebraico e islamico, poi c&#8217;e&#8217; stata l&#8217;intesa con la religione ebraica che lo ha ulteriormente codificato&#8221;.[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.agi.it/italia-on-line/notizie/200701171609-cro-rt11142-art.html" target="_blank">Lancio AGI</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F18%2Famato-macellazione-rituale%2F&amp;linkname=Amato%20e%20la%20macellazione%20rituale" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F18%2Famato-macellazione-rituale%2F&amp;linkname=Amato%20e%20la%20macellazione%20rituale" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F18%2Famato-macellazione-rituale%2F&amp;linkname=Amato%20e%20la%20macellazione%20rituale" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F18%2Famato-macellazione-rituale%2F&amp;linkname=Amato%20e%20la%20macellazione%20rituale" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F18%2Famato-macellazione-rituale%2F&#038;title=Amato%20e%20la%20macellazione%20rituale" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/01/18/amato-macellazione-rituale/" data-a2a-title="Amato e la macellazione rituale"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Amato e le ragioni degli altri</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jan 2007 13:13:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[laicità]]></category>
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					<description><![CDATA[Non c´è tregua politica sui Pacs. Dopo essere stati derubricati dall´agenda di Caserta, lo scontro si riaccende nell´Unione tra sinistra e teodem. Sulle unioni civili è insomma &#8220;stop and go&#8221;. E Giuliano Amato – a cui Prodi ha affidato la presidenza del comitato di governo per i temi etici &#8211; si prepara a mediare. Non si esce dall´impasse sui Pacs, dice il ministro dell´Interno, come su tutti gli altri temi etici, se nel futuro Partito democratico non c´è «un patto...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/14/amato-ragioni-degli-altri/" title="Read Amato e le ragioni degli altri">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non c´è tregua politica sui Pacs. Dopo essere stati derubricati dall´agenda di Caserta, lo scontro si riaccende nell´Unione tra sinistra e teodem. Sulle unioni civili è insomma &#8220;stop and go&#8221;. E Giuliano Amato – a cui Prodi ha affidato la presidenza del comitato di governo per i temi etici &#8211; si prepara a mediare. Non si esce dall´impasse sui Pacs, dice il ministro dell´Interno, come su tutti gli altri temi etici, se nel futuro Partito democratico non c´è «un patto tra credenti e non credenti». Avverte Amato i «thatcheriani di sinistra» da un lato, e i «i cattolici che islamizzano il cristianesimo» dall´altro, che così non si va da nessuna parte. Di certo, non verso il Partito nuovo dei riformisti. «Vorrei che fossero convinti credenti e non credenti che entreranno in questo partito delle ragioni degli altri e che abbiano tutti in comune la nozione di libertà come responsabilità». I Pacs sono diventati tema-simbolo dell´allargamento dei diritti e di laicità. «Non accetto un partito che nasca senza che tutto questo sia stato chiarito e sia stato accettato con un patto solenne», scandisce il dottore Sottile inaugurando a Bologna la scuola dell´Ulivo con Prodi. E invita chi non è credente a rendersi conto che «la sua libertà non è un assoluto»; e i credenti cristiani «che combattono il fondamentalismo islamico ricordino di dare a Dio quel che è di Dio ma a Cesare quel che è di Cesare».</p>
<p>Tratto da un articolo pubblicato su Repubblica di domenica 14 gennaio 2007, a pagina 4</p>
<p>Dice Amato che è necessario riconoscere le ragioni degli altri. E non si può dire che sia un discorso sbagliato. Teoricamente, ineccepibile. Logicamente, inattaccabile. Equo, rispettoso e tendente ad un doverosa e giusta mediazione. Dimentica però, il dottor Sottile, che nel dibattito in questione, e sui temi che dividono i laici dai fideisti in generale, la posta logica in gioco è altra: se da una parte c’è chi desidera aumentare il patrimonio di diritti di fasce di cittadini che ne sono privi, senza gravare su chi già ne gode né modificando lo stile di vita di chi la pensa diversamente, dall’altra c’è chi – i teodem di Paola Binetti in primis – lavorano per sottrazione. Si impegnano cioè nel limitare il più possibile diritti e libertà di settori di cittadinanza che a loro (etico) parere sono di serie B, o comunque sgraditi, a malapena tollerati, quantomeno riprovevoli, e quindi i nemici contro cui scagliarsi. Si tratta dunque, non della semplice divisione tra laici e cattolici, ma della netta contrapposizione tra chi desidera dare a chi è mancante e chi desidera colpire e limitare le libertà di una classe di nemici. Non tra guelfi e ghibellini quindi, ma tra promotori della libertà e suoi conculcatori.</p>
<p><a href="http://www.alteredo.org/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=439&#038;Itemid=71" target="_blank">Post di Alteredo sull&#8217;omonimo blog</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F14%2Famato-ragioni-degli-altri%2F&amp;linkname=Amato%20e%20le%20ragioni%20degli%20altri" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F14%2Famato-ragioni-degli-altri%2F&amp;linkname=Amato%20e%20le%20ragioni%20degli%20altri" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F14%2Famato-ragioni-degli-altri%2F&amp;linkname=Amato%20e%20le%20ragioni%20degli%20altri" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F14%2Famato-ragioni-degli-altri%2F&amp;linkname=Amato%20e%20le%20ragioni%20degli%20altri" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F14%2Famato-ragioni-degli-altri%2F&#038;title=Amato%20e%20le%20ragioni%20degli%20altri" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/01/14/amato-ragioni-degli-altri/" data-a2a-title="Amato e le ragioni degli altri"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Protesta UAAR per la consulta giovanile religiosa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2007 22:46:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
		<category><![CDATA[Amato]]></category>
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					<description><![CDATA[Al dipartimento libertà civili e immigrazione del Ministero dell&#8217;Interno (liberta.civiliimmigrazione@interno.it) All&#8217;ufficio del Ministro per le politiche giovanili e attività sportive (gabinetto.pogas@governo.it) Apprendiamo con stupore che la neonata &#8220;Consulta giovanile per il pluralismo religioso e culturale&#8221; è formata esclusivamente da rappresentanti delle confessioni religiose. Non si capisce dunque in cosa consista l&#8217;asserito &#8220;pluralismo culturale&#8221;. Secondo gli organi di stampa tale Consulta avrà, tra i suoi compiti, quello di contribuire a elaborare modelli di integrazione (i non credenti rifiutao l&#8217;integrazione?), di discutere...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/11/protesta-uaar-per-consulta-giovanile-religiosa/" title="Read Protesta UAAR per la consulta giovanile religiosa">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al dipartimento libertà civili e immigrazione del Ministero dell&#8217;Interno (<a href="mailto:liberta.civiliimmigrazione@interno.it">liberta.civiliimmigrazione@interno.it</a>)</p>
<p>All&#8217;ufficio del Ministro per le politiche giovanili e attività sportive (<a href="mailto:gabinetto.pogas@governo.it">gabinetto.pogas@governo.it</a>)</p>
<p>Apprendiamo con stupore che la neonata &#8220;Consulta giovanile per il pluralismo religioso e culturale&#8221; è formata esclusivamente da rappresentanti delle confessioni religiose.</p>
<p>Non si capisce dunque in cosa consista l&#8217;asserito &#8220;pluralismo culturale&#8221;. Secondo gli organi di stampa tale Consulta avrà, tra i suoi compiti, quello di contribuire a elaborare modelli di integrazione (i non credenti rifiutao l&#8217;integrazione?), di discutere di simboli religiosi (argomento su cui l&#8217;UAAR e i suoi soci sono protagonisti del dibattito) e di diffondere i risultati nelle scuole e nelle università (dove studiano giornalmente centinaia di migliaia di non credenti e di figli di non credenti).</p>
<p>Gli atei e gli agnostici, in Italia, sono almeno il doppio dei fedeli di tutte le confessioni religiose di minoranza messe insieme; e secondo l&#8217;ultima indagine multiscopo dell&#8217;ISTAT, la fascia di età tra i 20 e i 24 anni è quella dove più alta è la percentuale di cittadini che non si recano mai in un luogo di culto, una cifra addirittura superiore a quella dei praticanti settimanali!</p>
<p>Ma tutto questo evidentemente non basta: per l&#8217;attuale governo, i cittadini atei e agnostici devono evidentemente capire fin da giovani che dispongono di meno diritti degli altri. E che devono essere i coetanei credenti a decidere per loro su questioni, come i simboli religiosi e l&#8217;insegnamento religioso nelle scuole, che li riguardano personalmente.</p>
<p>L&#8217;UAAR, appena ascoltata in Commissione Affari Costituzionali sulla nuova Legge per la Libertà religiosa, alla pari della Cei e di tutte le altre confessioni religiose, protesta per la discriminazione operata dai due Ministri ai danni dei giovani atei e agnostici che l&#8217;UAAR rappresenta.</p>
<p><strong>Giorgio Villella, segretario UAAR</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F11%2Fprotesta-uaar-per-consulta-giovanile-religiosa%2F&amp;linkname=Protesta%20UAAR%20per%20la%20consulta%20giovanile%20religiosa" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F11%2Fprotesta-uaar-per-consulta-giovanile-religiosa%2F&amp;linkname=Protesta%20UAAR%20per%20la%20consulta%20giovanile%20religiosa" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F11%2Fprotesta-uaar-per-consulta-giovanile-religiosa%2F&amp;linkname=Protesta%20UAAR%20per%20la%20consulta%20giovanile%20religiosa" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F11%2Fprotesta-uaar-per-consulta-giovanile-religiosa%2F&amp;linkname=Protesta%20UAAR%20per%20la%20consulta%20giovanile%20religiosa" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F11%2Fprotesta-uaar-per-consulta-giovanile-religiosa%2F&#038;title=Protesta%20UAAR%20per%20la%20consulta%20giovanile%20religiosa" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/01/11/protesta-uaar-per-consulta-giovanile-religiosa/" data-a2a-title="Protesta UAAR per la consulta giovanile religiosa"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Melandri e Amato lanciano la Consulta giovanile per il pluralismo religioso</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/01/06/melandri-amato-lanciano-consulta-giovanile-per-pluralismo-religioso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jan 2007 14:27:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[giovani]]></category>
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		<category><![CDATA[religioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Mercoledì 10 Gennaio alle 12, presso il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive si terrà la conferenza stampa di presentazione della Consulta giovanile per il pluralismo religioso e culturale istituita congiuntamente dal ministro per i Giovani e lo Sport Giovanna Melandri e dal ministro dell&#8217;Interno Giuliano Amato. &#8220;Si tratta &#8211; si legge nella nota &#8211; della prima Consulta al mondo che utilizza il sano protagonismo dei giovani per costruire modelli di dialogo e tolleranza tra religioni, fedi...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/06/melandri-amato-lanciano-consulta-giovanile-per-pluralismo-religioso/" title="Read Melandri e Amato lanciano la Consulta giovanile per il pluralismo religioso">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 10 Gennaio alle 12, presso il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive si terrà la conferenza stampa di presentazione della Consulta giovanile per il pluralismo religioso e culturale istituita congiuntamente dal ministro per i Giovani e lo Sport Giovanna Melandri e dal ministro dell&#8217;Interno Giuliano Amato. &#8220;Si tratta &#8211; si legge nella nota &#8211; della prima Consulta al mondo che utilizza il sano protagonismo dei giovani per costruire modelli di dialogo e tolleranza tra religioni, fedi e culture differenti presenti nel nostro Paese. Un organo creato per far leva sull&#8217;innata capacità dei ragazzi di superare preconcetti e schematismi e di avviare un confronto concreto sulla definizione di una moderna cittadinanza. Un luogo istituzionale di confronto libero e aperto tramite il quale, nel rispetto del principio costituzionale di laicità dello Stato Italiano, consentire ai giovani di differenti fedi e culture di contribuire con le loro peculiarità all&#8217;arricchimento democratico del Paese&#8221;. &#8220;La Consulta &#8211; prosegue &#8211; che tiene in sé le diverse realtà del pluralismo religioso presenti nel nostro Paese, è composta da 15 giovani donne e giovani uomini sensibili al tema dell&#8217;integrazione ed espressione dei diversi culti&#8221;. Saranno presenti all&#8217;iniziativa, oltre ai ministri Melandri ed Amato, il deputato dell&#8217;Ulivo Khaled Fouad Allam, la dottoressa Tullia Zevi ed il Professor Andrea Riccardi.</p>
<p><a href="http://notizie.alice.it/notizie/search/index.html?filter=foglia&#038;nsid=12262846&#038;mod=foglia" target="_blank">Fonte: Alice News</a></p>
<p><em>Bene il riferimento alla laicità dello Stato, così raro a trovarsi in documenti governativi. Ma bisogna anche capire se vi saranno rappresentanti dichiaratamente non credenti. Altrimenti la Consulta nasce zoppa, e la laicità va, ancora una volta, a farsi benedire.</em></p>
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		<title>Controlli sulle moschee si spacca l’Islam italiano</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jan 2007 13:22:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Ucoii minaccia di uscire dalla Consulta islamica del Viminale. Il «giro di vite» annunciato da Giuliano Amato sui controlli ai fondi di moschee e scuole musulmane infiamma l&#8217;Islam italiano. «E’ un’iniziativa pericolosa e irresponsabile, nel solco dell’allarmismo dell’ex capo del Sismi Nicolò Pollari e degli altri infedeli servitori dello Stato &#8211; protesta il portavoce dell’Unione delle comunità islamiche Hamza Piccardo -. A questo punto l&#8217;Ucoii non può restare in un organismo illegittimo e non democratico come la Consulta, tanto più...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/06/controlli-sulle-moschee-spacca-islam-italiano/" title="Read Controlli sulle moschee si spacca l’Islam italiano">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Ucoii minaccia di uscire dalla Consulta islamica del Viminale. Il «giro di vite» annunciato da Giuliano Amato sui controlli ai fondi di moschee e scuole musulmane infiamma l&#8217;Islam italiano. «E’ un’iniziativa pericolosa e irresponsabile, nel solco dell’allarmismo dell’ex capo del Sismi Nicolò Pollari e degli altri infedeli servitori dello Stato &#8211; protesta il portavoce dell’Unione delle comunità islamiche Hamza Piccardo -. A questo punto l&#8217;Ucoii non può restare in un organismo illegittimo e non democratico come la Consulta, tanto più che la politica religiosa è di competenza della presidenza del Consiglio e non del ministero dell’Interno». Il monitoraggio chiesto da Amato è un fulmine a ciel sereno anche per Mohamed Nour Dachan, presidente della più importante associazione islamica in Italia: «Vedrò il ministro la prossima settimana perché voglio chiarire con lui il contenuto delle sue dichiarazioni».<br />
Reazione sdegnata ai «sospetti» del Viminale anche dal segretario generale del Centro culturale islamico d’Italia. «Le prerogative dello Stato &#8211; lamenta Abdellah Redouane &#8211; devono essere esercitate su tutte le istituzioni presenti sul territorio, comprese moschee e scuole islamiche, ma non siano esercitate in maniera discriminatoria». E in risposta all’allarme di Amato sull’origine dei finanziamenti alle seicento moschee italiane Osama Al Saghir, presidente dei Giovani musulmani d’Italia, propone di destinare l’8 per mille anche all’Islam (come già accade alle altre confessioni religiose) per garantire la trasparenza dei fondi. Provano a tenere aperta la porta del dialogo il vicepresidente della Coreis (Comunità religiosa islamica) Yahya Pallavicini e Mario Scialoja, presidente della Lega musulmana mondiale in Italia.<br />
«<strong>E’ giusto impegnarsi affinché tutti i soldi che arrivano dall’estero, oltre a quelli raccolti in Italia con collette tra i fedeli, vengano usati per il culto e la beneficenza</strong> &#8211; osserva Scialoja -. Senza dimenticare, però, che in molte città italiane non esistono ancora luoghi di preghiera degni di una grande religione come l’Islam». E l’ex ambasciatore Sergio Romano chiede al governo di contribuire economicamente alle costruzione delle moschee. [&#8230;]</p>
<p>Il senatore <strong>Alfredo Mantovano</strong>, dell’esecutivo di <strong>An</strong>, chiede al governo di passare dal monitoraggio sui finanziamenti alla repressione per «difendere la sicurezza nazionale», perché «con Pisanu i predicatori d’odio venivano espulsi». E il <strong>leghista Ettore Pirovano</strong> appoggia appieno «il giustissimo impegno di controllare l’infiltrazione e la provenienza del denaro». E <strong>Roberto Calderoli</strong> punta l’indice contro i «paraventi religiosi di attività eversive dei fondamentalisti». <strong>Antonio Mazzocchi di An</strong> sollecita una mappatura degli istituti religiosi. «Bene Amato, meglio tardi che mai &#8211; osserva <strong>Margherita Boniver</strong>, responsabile esteri di <strong>Forza Italia</strong> -. Ora ci aspettiamo un pacchetto di misure di controllo anche sugli istituti scolastici religiosi, sulle madrasse camuffate dove imperversa la predicazione dell’odio, sui call-center che sono diventati luoghi di reclutamento per aspiranti terroristi e centri di riciclaggio di denaro sporco». Tutta l’opposizione chiede ad Amato di riproporre il decreto Pisanu del luglio 2005 sull’espulsione dei soggetti ritenuti possibili fonti di rischi per la sicurezza del Paese. Ma <strong>Angelo Bonelli</strong>, capogruppo alla Camera dei <strong>Verdi</strong>, accusa il centrodestra di strumentalizzare, «con toni da crociata», la proposta del ministro dell’Interno: «La Cdl vuole aprire una nuova stagione di caccia alle streghe». E per <strong>Paolo Ferrero</strong>, ministro della Solidarietà sociale di <strong>Rifondazione comunista</strong>, per assicurare la trasparenza dei fondi per le moschee serve subito una legge sulla libertà religiosa.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200701articoli/16230girata.asp">Fonte: laStampa.it</a></p>
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		<title>Amato: &#8220;controlli su chi finanzia le moschee&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jan 2007 16:00:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] «Inaccettabile» Amato definisce «la diffusione delle moschee con soldi che arrivano dall&#8217;estero. C&#8217;è qualcosa che non mi piace, voglio capire chi finanzia cosa». E allora pensa di importare il modello francese con «l&#8217;istituzione di una fondazione con una componente nazionale dove far confluire le risorse che finanzino le opere religiose e quelle civili». Maggior controllo, assicura, ci sarà anche sulle «scuole islamiche che devono rispettare lo standard di qualità soprattutto per quel che riguarda gli insegnanti». Il terrorismo internazionale...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/01/05/amato-controlli-chi-finanzia-moschee/" title="Read Amato: &#8220;controlli su chi finanzia le moschee&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] «Inaccettabile» Amato definisce «la diffusione delle moschee con soldi che arrivano dall&#8217;estero. C&#8217;è qualcosa che non mi piace, voglio capire chi finanzia cosa». E allora pensa di importare il modello francese con «l&#8217;istituzione di una fondazione con una componente nazionale dove far confluire le risorse che finanzino le opere religiose e quelle civili». Maggior controllo, assicura, ci sarà anche sulle «scuole islamiche che devono rispettare lo standard di qualità soprattutto per quel che riguarda gli insegnanti». Il terrorismo internazionale resta «una minaccia che incombe perché i gruppi sono ancora attivi, ma noi siamo attrezzati per tenerli d&#8217;occhio. Il lavoro di intelligence ci ha forse aiutato ad evitare attentati in Italia, ora dobbiamo continuare a lavorare sulle tecnologie». E sulla possibilità che la morte di Saddam aumenti i rischi, dice: «La sciagurata vicenda dell&#8217;Iraq sta attirando i terroristi in quel Paese». [&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/01_Gennaio/05/moschee.shtml" target="_blank">Il testo integrale dell&#8217;articolo di Fiorenza Sarzanini è stato pubblicato sul sito del Corriere della Sera</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F05%2Famato-controlli-chi-finanzia-moschee%2F&amp;linkname=Amato%3A%20%E2%80%9Ccontrolli%20su%20chi%20finanzia%20le%20moschee%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F05%2Famato-controlli-chi-finanzia-moschee%2F&amp;linkname=Amato%3A%20%E2%80%9Ccontrolli%20su%20chi%20finanzia%20le%20moschee%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F05%2Famato-controlli-chi-finanzia-moschee%2F&amp;linkname=Amato%3A%20%E2%80%9Ccontrolli%20su%20chi%20finanzia%20le%20moschee%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F05%2Famato-controlli-chi-finanzia-moschee%2F&amp;linkname=Amato%3A%20%E2%80%9Ccontrolli%20su%20chi%20finanzia%20le%20moschee%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F01%2F05%2Famato-controlli-chi-finanzia-moschee%2F&#038;title=Amato%3A%20%E2%80%9Ccontrolli%20su%20chi%20finanzia%20le%20moschee%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/01/05/amato-controlli-chi-finanzia-moschee/" data-a2a-title="Amato: “controlli su chi finanzia le moschee”"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Prodi rinnova il Comitato per la Bioetica, il presidente sarà Paolo Casavola</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Dec 2006 20:38:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#8217; stato rinnovato, con decreto del Presidente del Consiglio, Romano Prodi, il Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB). Il Comitato sarà presieduto dall&#8217;ex Presidente della Corte costituzionale e attuale Presidente dell&#8217;Istituto dell&#8217;Enciclopedia Italiana, Francesco Paolo Casavola. Lo rende noto un comunicato di palazzo Chigi. I criteri sulla base dei quali è stata elaborata la formazione del nuovo Comitato sono i seguenti: sensibile riduzione del numero dei componenti; riequilibrio del rapporto uomo/donna; complessivo abbassamento dell&#8217;età media; ampio ricambio nella composizione dell&#8217;organismo....  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/12/07/prodi-rinnova-comitato-per-bioetica-presidente-sara-paolo-casavola/" title="Read Prodi rinnova il Comitato per la Bioetica, il presidente sarà Paolo Casavola">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato rinnovato, con decreto del Presidente del Consiglio, Romano Prodi, il Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB). Il Comitato sarà presieduto dall&#8217;ex Presidente della Corte costituzionale e attuale Presidente dell&#8217;Istituto dell&#8217;Enciclopedia Italiana, Francesco Paolo Casavola. Lo rende noto un comunicato di palazzo Chigi.<br />
I criteri sulla base dei quali è stata elaborata la formazione del nuovo Comitato sono i seguenti: sensibile riduzione del numero dei componenti; riequilibrio del rapporto uomo/donna; complessivo abbassamento dell&#8217;età media; ampio ricambio nella composizione dell&#8217;organismo. Il Comitato sarà composto da 35 membri (erano 52) di cui 14 donne, più i 5 Presidenti onorari. Questi, oltre al Presidente, i nomi dei componenti il nuovo Comitato nazionale per la Bioetica: Salvatore Amato, Luisella Battaglia, Stefano Canestrari, Cinzia Caporale, Elena Cattaneo, Mauro Ceruti, Isabella Maria Coghi, Roberto Colombo, Gilberto Corbellini, Bruno Dallapiccola, Antonio Da Re, Lorenzo d&#8217;Avack, Maria Luisa Di Pietro, Riccardo Di Segni, Emma Fattorini, Carlo Flamigni, Romano Forleo, Silvio Garattini, Marianna Gensabella, Laura Guidoni, Aldo Isidori, Claudia Mancina, Luca Marini, Assunta Morresi, Demetrio Neri, Andrea Nicolussi, Laura Palazzani, Alberto Piazza, Vittorio Possenti, Rodolfo Proietti, Lucetta Scaraffia, Monica Toraldo Di Francia, Giancarlo Umani Ronchi, Grazia Zuffa. Questi i Presidenti onorari: Giovanni Berlinguer, Adriano Bompiani, Francesco D&#8217;Agostino, Adriano Ossicini, Rita Levi Montalcini. I Vicepresidenti verranno indicati tra i membri del Comitato.<br />
Il Presidente del Consiglio ha poi proposto Francesco Donato Busnelli quale membro dell&#8217;European Group on Ethics in Scienze and New Technologies al posto di Carlo Casini, dimissionario dal 12 luglio 2006.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/politica/comitato-bioetica/comitato-bioetica/comitato-bioetica.html">Fonte: Repubblica.it </a></p>
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