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	<title>astronomia &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>Vaticano: esistenza degli extraterresti non contrasterebbe con fede</title>
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		<pubDate>Wed, 14 May 2008 10:39:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; &#8220;E&#8217; possibile credere in Dio e negli extraterrestri&#8221; e &#8220;si può ammettere l&#8217;esistenza di altri mondi e altre vite, anche più evolute della nostra, senza per questo mettere in discussione la fede nella creazione, nell&#8217;incarnazione e nella redenzione&#8221;. Lo afferma il direttore della Specola Vaticana, padre Josè Gabriel Funes, in una intervista all&#8217;0sservatore romano. Anche se &#8220;molti astronomi non perdono occasione per fare pubblica professione di ateismo&#8221;, rimarca Funes nell&#8217;intervista, &#8220;è un po&#8217; un mito ritenere...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/14/vaticano-esistenza-degli-extraterresti-non-contrasterebbe-con-fede/" title="Read Vaticano: esistenza degli extraterresti non contrasterebbe con fede">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CITTA&#8217; DEL VATICANO</strong> &#8211; &#8220;E&#8217; possibile credere in Dio e negli extraterrestri&#8221; e &#8220;si può ammettere l&#8217;esistenza di altri mondi e altre vite, anche più evolute della nostra, senza per questo mettere in discussione la fede nella creazione, nell&#8217;incarnazione e nella redenzione&#8221;. Lo afferma il direttore della Specola Vaticana, padre Josè Gabriel Funes, in una intervista all&#8217;<em>0sservatore romano</em>.</p>
<p>Anche se &#8220;molti astronomi non perdono occasione per fare pubblica professione di ateismo&#8221;, rimarca Funes nell&#8217;intervista, &#8220;è un po&#8217; un mito ritenere che l&#8217;astronomia favorisca una visione atea del mondo. Mi sembra &#8211; aggiunge &#8211; che proprio chi lavora alla Specola offra la testimonianza migliore di come sia possibile credere in Dio e fare scienza in modo serio&#8221;.</p>
<p>&#8220;Come esiste una molteplicità di creature sulla terra, &#8211; afferma padre Funes &#8211; così potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Questo non contrasta con la nostra fede, perché non possiamo porre limiti alla libertà creatrice di Dio. Per dirla con San Francesco, se consideriamo le creature terrene come &#8216;fratello&#8217; e &#8216;sorella&#8217;, perché non potremmo parlare anche di un &#8216;fratello extraterrestre&#8217;? Farebbe parte comunque della creazione&#8221;.</p>
<p>A proposito dei problemi che altri mondi porrebbero al concetto di redenzione, l&#8217;astronomo osserva che &#8220;se anche esistessero altri esseri intelligenti, non è detto che essi debbano aver bisogno della redenzione. Potrebbero essere rimasti nell&#8217;amicizia piena con il loro Creatore&#8221;. E se questi extraterrestri fossero peccatori? &#8220;Gesù &#8211; osserva il gesuita &#8211; si è incarnato una volta per tutte. L&#8217;incarnazione è un evento unico e irripetibile. Comunque sono sicuro che anche loro, in qualche modo, avrebbero la possibilità di godere della misericordia di Dio, così come è stato per noi uomini&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/esteri/benedettoxvi-21/fede-extraterrestri/fede-extraterrestri.html"><strong>L&#8217;articolo è tratto dal sito di Repubblica</strong></a></p>
<p>&#8212;</p>
<p><em>Ancora una volta, come da copione, la teologia ristruttura se stessa e si adatta nella prospettiva di eventuali scoperte per poter rimanere nonostante tutto a galla come sempre, in barba alla pretesa &#8220;verità assoluta&#8221; e come sempre abrogando tranquillamente una parte della sua tradizione millenaria e dei suoi testi sacri (altrimenti &#8220;intoccabili&#8221; e &#8220;parola di Dio&#8221;), fin troppo chiari in merito alla creazione della vita, nonostante le elasticizzate, concilianti e &#8220;moderne&#8221; interpretazioni di certi &#8220;scienziati&#8221;. Inutile dire che in essi non si parla affatto di extraterresti, come d&#8217;altronde non si parlava di evoluzione. D&#8217;altra parte, la sicumera del prelato scricchiola vistosamente di fronte al problema cruciale della salvezza degli eventuali extraterresti, sollevando pesanti dubbi sulle sue argomentazioni&#8230;</em></p>
<p><em>A questo punto, non ci resta che attendere la missione spaziale vaticana per evangelizzare gli altri &#8220;fratelli&#8221; extraterrestri, cosa che distoglierebbe l&#8217;attenzione da questo pianeta, con un certo sollievo da parte nostra.</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F14%2Fvaticano-esistenza-degli-extraterresti-non-contrasterebbe-con-fede%2F&amp;linkname=Vaticano%3A%20esistenza%20degli%20extraterresti%20non%20contrasterebbe%20con%20fede" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F14%2Fvaticano-esistenza-degli-extraterresti-non-contrasterebbe-con-fede%2F&amp;linkname=Vaticano%3A%20esistenza%20degli%20extraterresti%20non%20contrasterebbe%20con%20fede" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F14%2Fvaticano-esistenza-degli-extraterresti-non-contrasterebbe-con-fede%2F&amp;linkname=Vaticano%3A%20esistenza%20degli%20extraterresti%20non%20contrasterebbe%20con%20fede" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F14%2Fvaticano-esistenza-degli-extraterresti-non-contrasterebbe-con-fede%2F&amp;linkname=Vaticano%3A%20esistenza%20degli%20extraterresti%20non%20contrasterebbe%20con%20fede" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F14%2Fvaticano-esistenza-degli-extraterresti-non-contrasterebbe-con-fede%2F&#038;title=Vaticano%3A%20esistenza%20degli%20extraterresti%20non%20contrasterebbe%20con%20fede" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/14/vaticano-esistenza-degli-extraterresti-non-contrasterebbe-con-fede/" data-a2a-title="Vaticano: esistenza degli extraterresti non contrasterebbe con fede"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ultime dal medioevo; astronomo iracheno: &#8220;la Terra è piatta&#8221;</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/03/31/ultime-dal-medioevo-astronomo-iracheno-la-terra-piatta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 09:13:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[BAGDAD &#8211; Ha acceso una vivace discussione in rete un video tratto da una trasmissione andata in onda qualche mese fa su una tv irachena. L&#8217;argomento della puntata era: «La Terra è piatta?». Sul canale Al Fayhaa l&#8217;«astronomo e ricercatore» iracheno Fadhel Al-Said, parlando nelle case del sistema solare, e con un collega fisico in studio, afferma che «il nostro pianeta è piatto». [&#8230;] L&#8217;articolo completo di Elmar Burchia è consultabile sul sito del Corriere]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BAGDAD </strong>&#8211; Ha acceso una vivace discussione in rete un video tratto da una trasmissione andata in onda qualche mese fa su una tv irachena. L&#8217;argomento della puntata era: «La Terra è piatta?». Sul canale Al Fayhaa l&#8217;«astronomo e ricercatore» iracheno Fadhel Al-Said, parlando nelle case del sistema solare, e con un collega fisico in studio, afferma che «il nostro pianeta è piatto».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_marzo_30/astronomo_terra_piatta_75b7dc14-fe5f-11dc-a6ac-00144f486ba6.shtml"><strong>L&#8217;articolo completo di Elmar Burchia è consultabile sul sito del Corriere</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F31%2Fultime-dal-medioevo-astronomo-iracheno-la-terra-piatta%2F&amp;linkname=Ultime%20dal%20medioevo%3B%20astronomo%20iracheno%3A%20%E2%80%9Cla%20Terra%20%C3%A8%20piatta%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F31%2Fultime-dal-medioevo-astronomo-iracheno-la-terra-piatta%2F&amp;linkname=Ultime%20dal%20medioevo%3B%20astronomo%20iracheno%3A%20%E2%80%9Cla%20Terra%20%C3%A8%20piatta%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F31%2Fultime-dal-medioevo-astronomo-iracheno-la-terra-piatta%2F&amp;linkname=Ultime%20dal%20medioevo%3B%20astronomo%20iracheno%3A%20%E2%80%9Cla%20Terra%20%C3%A8%20piatta%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F31%2Fultime-dal-medioevo-astronomo-iracheno-la-terra-piatta%2F&amp;linkname=Ultime%20dal%20medioevo%3B%20astronomo%20iracheno%3A%20%E2%80%9Cla%20Terra%20%C3%A8%20piatta%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F31%2Fultime-dal-medioevo-astronomo-iracheno-la-terra-piatta%2F&#038;title=Ultime%20dal%20medioevo%3B%20astronomo%20iracheno%3A%20%E2%80%9Cla%20Terra%20%C3%A8%20piatta%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/03/31/ultime-dal-medioevo-astronomo-iracheno-la-terra-piatta/" data-a2a-title="Ultime dal medioevo; astronomo iracheno: “la Terra è piatta”"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Scoperto un pianeta di &#8220;ghiaccio bollente&#8221;</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/05/17/scoperto-pianeta-ghiaccio-bollente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 May 2007 07:32:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#8217; quasi completamente formato da acqua, che in profondità solidifica con una struttura analoga a forme esotiche del ghiaccio, ma con temperature dell&#8217;ordine delle centinaia di gradi Un gruppo di astronomi europei coordinati da Michaël Gillon dell&#8217;Università di Liegi ha identificato un pianeta extrasolare costituito pressoché interamente da acqua. Le osservazioni sono state condotte prima presso l&#8217;osservatorio di St-Luc, in Svizzera, e successivamente confermate dal Wise Observatory israeliano e dall&#8217;osservatorio Euler gestito in Cile dall&#8217;Università di Ginevra nel quadro della...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/05/17/scoperto-pianeta-ghiaccio-bollente/" title="Read Scoperto un pianeta di &#8220;ghiaccio bollente&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>E&#8217; quasi completamente formato da acqua, che in profondità solidifica con una struttura analoga a forme esotiche del ghiaccio, ma con temperature dell&#8217;ordine delle centinaia di gradi</em> </p>
<p>Un gruppo di astronomi europei coordinati da Michaël Gillon dell&#8217;Università di Liegi ha identificato un pianeta extrasolare costituito pressoché interamente da acqua. Le osservazioni sono state condotte prima presso l&#8217;osservatorio di St-Luc, in Svizzera, e successivamente confermate dal Wise Observatory israeliano e dall&#8217;osservatorio Euler gestito in Cile dall&#8217;Università di Ginevra nel quadro della cooperazione ESO.<br />
Il pianeta, che orbita attorno a una stella nana rossa distante 30 anni luce dal Sole e nota come GJ 436, ha una massa 22 volte superiore a quella della Terra e un diametro di 50.000 chilometri. </p>
<p>Questo mondo d&#8217;acqua potrebbe essere circondato da uno strato costituito di gas leggeri, analogamente a Nettuno e Urano, oppure di acqua, come alcuni satelliti di Giove. Dato però che il pianeta orbita a soli quattro milioni di chilometri dalla sua stella, si calcola che la sua temperatura superficiale dovrebbe aggirarsi intorno ai 300°C, sicché l&#8217;acqua si troverebbe allo stato di vapore. </p>
<p>Più all&#8217;interno, però sotto la sollecitazione di una intensissima pressione, l&#8217;acqua dovrebbe assumere stati che sulla Terra sono stati rilevati solo in esperimenti di laboratorio. &#8220;L&#8217;acqua &#8211; osserva Frédéric Pont, dell&#8217;Università di Ginevra &#8211; possiede almeno una dozzina di stati differenti, solo uno dei quali è il ghiaccio che ben conosciamo. A pressioni molto elevate passa in altri stati solidi, più densi del ghiaccio e dell&#8217;acqua liquida, proprio come il carbone si trasforma in diamante. Di questo tipo sono per esempio le forme esotiche note come &#8220;ghiaccio VII&#8221; e &#8220;ghiaccio X&#8221;.&#8221; </p>
<p>All&#8217;interno del pianeta di GJ 436 questo strano ghiaccio sarebbe peraltro a una temperatura di varie centinaia di gradi. </p>
<p>La scoperta di questo pianeta di &#8220;ghiaccio bollente&#8221; così vicino a noi indica che pianeti simili ai nostri giganti gelidi Urano e Nettuno che orbitino molto vicino alla loro stella potrebbero essere frequenti, e che un buon numero di essi potrebbe essere fatto di acqua, e che in alcuni casi le temperature potrebbero permette allo strato più superficiale di questa acqua di mantenersi allo stato liquido. </p>
<p>Il satellite Corot, che ha iniziato a essere operativo all&#8217;inizio dell&#8217;anno &#8211; osserva Didier Queloz, anch&#8217;egli dell&#8217;Università di Ginevra &#8211; ha fra i suoi principali obiettivi l&#8217;osservazione e la misurazione di pianeti simili a quello che noi abbiamo misurato attorno a GJ436, e anche di più piccoli.&#8221;</p>
<p>Fonte: <a href="http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1302585"><em>LeScienze</em></a></p>
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		<title>Il colore delle piante extrasolari</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/04/12/colore-delle-piante-extrasolari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 11:56:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[esobiologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è escluso che qualche forma vegetale possa essere in grado di sfruttare una parte dello spettro oltre il visibile e in particolare l’infrarosso. Gli scienziati della NASA hanno svolto una ricerca per comprendere quale possa essere la dominante di colore della radiazione che permetterebbe la fotosintesi su pianeti extrasolari. Secondo i risultati, che sono pubblicati in un articolo sulla rivista “Astrobiology” i colori più probabili delle piante extrasolari sarebbero il verde, il giallo e il rosso. Non è escluso...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/04/12/colore-delle-piante-extrasolari/" title="Read Il colore delle piante extrasolari">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non è escluso che qualche forma vegetale possa essere in grado di sfruttare una parte dello spettro oltre il visibile e in particolare l’infrarosso.</em></p>
<p>Gli scienziati della NASA hanno svolto una ricerca per comprendere quale possa essere la dominante di colore della radiazione che permetterebbe la fotosintesi su pianeti extrasolari.</p>
<p>Secondo i risultati, che sono pubblicati in un articolo sulla rivista “Astrobiology” i colori più probabili delle piante extrasolari sarebbero il verde, il giallo e il rosso. Non è escluso tuttavia che qualche forma vegetale possa essere in grado di sfruttare una parte dello spettro oltre il visibile e in particolare l’infrarosso.</p>
<p>L’idea del gruppo di ricercatori è partita da un esteso monitoraggio del processo di fotosintesi dei vegetali e dei batteri presenti sulla Terra, da cui sono emerse differenze di “colore” proprio dovute al fatto che gli organismi in grado di svolgere questo processo fondamentale per la vita nel suo complesso utilizzano la parte dello spettro elettromagnetico presente nell’ambiente.</p>
<p>&#8220;Questo lavoro aiuterà a progettare i futuri telescopi spaziali che dovranno studiare i pianeti extrasolari per vedere se sono abitabili o se possono ospitare piante aliene”, ha spiegato Victoria Meadows, del Virtual Planetary Laboratory (VPL), che ha partecipato alla ricerca.</p>
<p><a href="http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1299685">Fonte: <em>LeScienze.it</em></a></p>
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		<title>Mondi con due soli</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/04/10/mondi-con-due-soli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2007 07:51:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[astronomia]]></category>
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					<description><![CDATA[La presenza di pianeti extrasolari intorno a stelle doppie – finora ritenuta un caso raro – potrebbe essere frequente quanto quella intorno a stelle singole. È quanto affermano sulla rivista “Astrophysical Journal” gli astronomi della NASA in base a una serie di osservazioni effettuate con lo Spitzer Space Telescope. Il conto è presto fatto: sul totale di sistemi planetari osservati – formati da dischi di asteroidi, comete e in alcuni casi anche pianeti – quelli con stelle doppie sono altrettanto...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/04/10/mondi-con-due-soli/" title="Read Mondi con due soli">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La presenza di pianeti extrasolari intorno a stelle doppie – finora ritenuta un caso raro – potrebbe essere frequente quanto quella intorno a stelle singole.</p>
<p>È quanto affermano sulla rivista “Astrophysical Journal” gli astronomi della NASA in base a una serie di osservazioni effettuate con lo Spitzer Space Telescope.</p>
<p>Il conto è presto fatto: sul totale di sistemi planetari osservati – formati da dischi di asteroidi, comete e in alcuni casi anche pianeti – quelli con stelle doppie sono altrettanto frequenti di quelli con stelle singole; complessivamente, il totale delle stelle note sono in realtà sistemi doppi.</p>
<p>&#8220;Non sembrano esserci ‘controindicazioni’ alla formazione di sistemi planetari centrati su una stella doppia – ha spiegato David Trilling dell’Università dell’Arizona a Tucson, coautore dell’articolo. &#8220;Potrebbe esserci un numero infinito di pianeti con due o più soli.”</p>
<p>In precedenza, si riteneva che le stelle doppie potessero formare sistemi planetari eccezionalmente ampi, con una distanza stelle-pianeta di circa 1000 unità astronomiche, cioè 1000 volte più ampi della distanza Terra-Sole. Dei circa 200 pianeti extrasolari scoperti finora, però, circa 50 orbitano intorno a una stella binaria.<br />
Il nuovo studio di Spitzer si è focalizzato su sistemi più piccoli con distanze caratteristiche tra 0 e 500 u.a. Le tecniche standard di ricerca di solito non funzionano con questi sistemi: per questo gli scienziati della NASA sii sono messi a cercare i dischi di materia – indicativi di una formazione planetaria in atto – in 69 sistemi binari distanti da noi tra 50 e 200 anni luce. I dati mostrano così che circa il 40 per cento dei sistemi possedevano tale disco, una percentuale del tutto simile a quella delle stelle singole.</p>
<p><a href="http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1299245">Fonte: <em>LeScienze.it</em></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F10%2Fmondi-con-due-soli%2F&amp;linkname=Mondi%20con%20due%20soli" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F10%2Fmondi-con-due-soli%2F&amp;linkname=Mondi%20con%20due%20soli" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F10%2Fmondi-con-due-soli%2F&amp;linkname=Mondi%20con%20due%20soli" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F10%2Fmondi-con-due-soli%2F&amp;linkname=Mondi%20con%20due%20soli" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F10%2Fmondi-con-due-soli%2F&#038;title=Mondi%20con%20due%20soli" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/04/10/mondi-con-due-soli/" data-a2a-title="Mondi con due soli"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Un astronomo indiano alla Pontificia Accademia delle Scienze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2006 21:18:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Pontifica-Accademia-delle-Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>
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					<description><![CDATA[Un indiano è stato nominato oggi [16 dicembre] membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze. Si tratta del prof. Krishnaswamy Kasturirangan, docente di Fisica al Phisical Research Laboratory di Ahmedabad, in India. Come riferisce la Saa Stampa vaticana, Krishnaswamy Kasturirangan è nato a Ernakulam – Kerala –nel 1940; si è laureato in scienze presso l’Università di Bombay ed ha conseguito nel 1971 un dottorato in astronomia sperimentale d’alta energia presso il Physical Research Laboratory di Ahmedabad. Oggi è direttore del...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/12/18/astronomo-indiano-alla-pontificia-accademia-delle-scienze/" title="Read Un astronomo indiano alla Pontificia Accademia delle Scienze">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Un indiano è stato nominato oggi [16 dicembre] membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze. Si tratta del prof. Krishnaswamy Kasturirangan, docente di Fisica al <em>Phisical Research Laboratory di Ahmedabad</em>, in India.</div>
<div>Come riferisce la Saa Stampa vaticana, Krishnaswamy Kasturirangan è nato a Ernakulam – Kerala –nel 1940; si è laureato in scienze presso l’Università di Bombay ed ha conseguito nel 1971 un dottorato in astronomia sperimentale d’alta energia presso il <em>Physical Research Laboratory</em> di Ahmedabad.</div>
<div>Oggi è direttore del <em>National Institute of Advanced Studies</em> (NIAS) a Bangalore, docente onorario di fisica presso il <em>Physical Research Laboratory</em> di Ahmedabad e deputato alla Camera Alta del Parlamento Indiano. Per oltre 9 anni ha guidato il programma spaziale indiano ed ha sovrinteso allo sviluppo ed al lancio di satelliti destinati ad un uso civile, telecomunicazioni ed osservazione oceanica.</div>
<div>Kasturirangan ha pubblicato oltre 200 trattati nel campo dell’astronomia, delle scienze spaziali e delle relative applicazioni. È membro dell&#8217;Accademia Internazionale di Astronautica e membro associato della <em>Indian National Academy of Engineering</em>, dove attualmente ricopre la carica di Presidente.</div>
<div>Fra i numerosi riconoscimenti che ha ricevuto vi è il  Padma Vibhushan, la più alta onorificenza civile indiana, e la &#8220;Legion d’honneur&#8221; della Francia.</div>
<div><a target="_blank" href="http://www.asianews.it/index.php?l=it&#038;art=8018&#038;size=A">L&#8217;articolo è stato pubblicato sul sito cattolico AsiaNews</a></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F18%2Fastronomo-indiano-alla-pontificia-accademia-delle-scienze%2F&amp;linkname=Un%20astronomo%20indiano%20alla%20Pontificia%20Accademia%20delle%20Scienze" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F18%2Fastronomo-indiano-alla-pontificia-accademia-delle-scienze%2F&amp;linkname=Un%20astronomo%20indiano%20alla%20Pontificia%20Accademia%20delle%20Scienze" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F18%2Fastronomo-indiano-alla-pontificia-accademia-delle-scienze%2F&amp;linkname=Un%20astronomo%20indiano%20alla%20Pontificia%20Accademia%20delle%20Scienze" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F18%2Fastronomo-indiano-alla-pontificia-accademia-delle-scienze%2F&amp;linkname=Un%20astronomo%20indiano%20alla%20Pontificia%20Accademia%20delle%20Scienze" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F18%2Fastronomo-indiano-alla-pontificia-accademia-delle-scienze%2F&#038;title=Un%20astronomo%20indiano%20alla%20Pontificia%20Accademia%20delle%20Scienze" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/12/18/astronomo-indiano-alla-pontificia-accademia-delle-scienze/" data-a2a-title="Un astronomo indiano alla Pontificia Accademia delle Scienze"></a></p>]]></content:encoded>
					
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