<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>decalogo &#8211; A ragion veduta</title>
	<atom:link href="https://blog.uaar.it/tag/decalogo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://blog.uaar.it</link>
	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Jan 2008 11:24:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Decalogo UAAR, dalla A di Aborto alla U di Unioni di fatto</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/01/25/decalogo-uaar-dalla-aborto-alla-unioni-fatto/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2008/01/25/decalogo-uaar-dalla-aborto-alla-unioni-fatto/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 11:23:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Cei]]></category>
		<category><![CDATA[decalogo]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
		<category><![CDATA[Galileo]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[Ratzinger]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[Sapienza]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2008/01/25/decalogo-uaar-dalla-aborto-alla-unioni-fatto/</guid>

					<description><![CDATA[Il Manifesto ha pubblicato un Decalogo che riporta le opinioni di Santa Romana Chiesa riguardo ad alcuni punti salienti della vita in Società. Lo trovate anche qui tra le ultimissime: “Decalogo CEI”. Non saprei dire quanto queste “opinioni” siano attendibili, visto che il manifesto non ne riporta le fonti, tuttavia credo che sia interessante (ed utile) elencare le nostre opinioni su questi temi (o, quantomeno, le mie). Aborto Nessuno, nemmeno noi senzadio, vuole obbligare nessuna donna ad abortire, per nessuna...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/01/25/decalogo-uaar-dalla-aborto-alla-unioni-fatto/" title="Read Decalogo UAAR, dalla A di Aborto alla U di Unioni di fatto">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Manifesto ha pubblicato un Decalogo che riporta le opinioni di Santa Romana Chiesa riguardo ad alcuni punti salienti della vita in Società. Lo trovate anche qui tra le ultimissime: “<a href="//blog.uaar.it/2008/01/23/decalogo-cei-dalla-aborto-alla-unioni-fatto/">Decalogo CEI</a>”. Non saprei dire quanto queste “opinioni” siano attendibili, visto che il manifesto non ne riporta le fonti, tuttavia credo che sia interessante (ed utile) elencare le <em>nostre</em> opinioni su questi temi (o, quantomeno, le <em>mie</em>).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Aborto</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><em>Nessuno</em>, nemmeno noi senzadio, vuole obbligare <em>nessuna</em> donna ad abortire, per <em>nessuna</em> ragione. La scelta di interrompere la gravidanza è, e deve assolutamente restare, della futura madre. Tutto questo per la semplicissima ragione che è <em>lei</em> a dover ospitare il feto in sviluppo ed è <em>lei</em> a doversi prendere cura del figlio che nascerà.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Carissimi Fedeli, se credete in un Dio qualunque e <em>non</em> volete abortire, siete <em>liberissimi</em> di <em>non</em> farlo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Gustata la <em>vostra</em> libertà di scelta, lasciate che gli altri si gustino la <em>loro</em>. Gli altri, cioè <em>noi</em>, hanno altre opinioni ed intendono agire in modo diverso dal vostro. Anche se non riuscite a capirlo, le loro opinioni (cioè quelle dei senzadio come noi) sono valide quanto le vostre.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">E&#8217; tempo che noi (senzadio) la si smetta di giustificare la 194 e le nostre scelte etiche. Non c&#8217;è proprio niente da spiegare: sono scelte etiche diverse da quelle dei Credenti ma che <em>devono</em> essere rispettate quanto quelle dei Credenti. Non importa se i Credenti riscono a capirle e/o ad accettarle. Devono semplicemente rispettare il nostro diverso punto di vista come noi rispettiamo il loro. <em>Devono</em> farlo semplicemente perchè NON sono i “padroni del vapore” e NON possono dettare legge a chi non la pensa come loro. Punto e basta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Italia</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">L&#8217;Italia è ridotta come è ridotta a causa dei Governi che l&#8217;anno governata dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ad oggi. Potete visitare la seguente pagina di Wikipedia per vedere quanti di questi governi erano “di sinistra” (cioè, almeno in teoria, “laici”) e quanti erano invece legati a Santa Romana Chiesa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_dei_governi_italiani">http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_dei_governi_italiani</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Santa Romana Chiesa, attraverso la Democrazia Cristiana prima e poi altri partiti (Tra cui l&#8217;UDEUR che ha fatto cadere questo governo), ha una pesantissima responsabilità per quanto riguarda l&#8217;evidente sfacelo del nostro martoriato paese.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Politici Cattolici</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Per LEGGE (non perchè lo dico io), i politici italiani si presentano agli elettori come persone, <em>senza vincolo di mandato</em>. Di conseguenza, vengono eletti in base a come ragionano e come agiscono, NON in base a ciò che promettono. Non c&#8217;è quindi nulla di sbagliato nel fatto che questi politici votino “secondo la loro personale coscienza”, anche se questa è “inquinata” da vincoli irrazionali e religiosi. C&#8217;è invece moltissimo di sbagliato nel fatto che le gerarchie di un Stato straniero, quale è il Vaticano, tentino di convincere i politici italiani a votare nel modo che ritengono più opportuno facendo leva sui loro convincimenti religiosi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Questa si chiama “Interferenza negli affari interni di un paese sovrano” e, nel corso della storia dell&#8217;uomo, è già stata considerata una ragione sufficiente per una risposta armata in molte occasioni. Non è cosa da poco.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Credo che sarebbe opportuno riflettere su di questo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Potere</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Santa Romana Chiesa VUOLE il potere, al punto tale che non esita ad interferire pesantemente con le scelte politiche di uno Stato Straniero, quale è l&#8217;Italia rispetto al Vaticano.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il triste episodio del “voto dei cattolici” e quello della assurda Legge 40 sono lì a testimoniarlo in maniera chiara ed indelebile.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Dal suo POTERE (politico, mediatico, etc.) deriva la possibilità di Santa Romana Chiesa di drenare circa QUATTRO MILIARDI DI EURO L&#8217;ANNO a questo martoriato paese.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Rifiuti</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Parafrasando ciò che dice l&#8217;<a href="//blog.uaar.it/2008/01/23/decalogo-cei-dalla-aborto-alla-unioni-fatto/">articolo del Manifesto</a> al punto “Rifiuti”, potremmo dire:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Nello <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sex_crimes_and_the_Vatican">Scandalo Pretofilia</a> sono «vistosamente in gioco» l&#8217;«affidabilità e credibilità» delle istituzioni. I dubbi riguardano «fino a dove c&#8217;entra la malavita organizzata e le complicità di cui essa gode, e dove comincia la malapolitica, la latitanza amministrativa, il palleggiamento delle responsabilità, l&#8217;ignavia delle istituzioni».</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Non credo che occorra dire altro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>(La) Sapienza</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Qui possiamo citare le stesse fonti ecclesiastiche:</p>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm">«Il clima di ostilità, creato da una minoranza assolutamente esigua di docenti e studenti, ha suggerito questa amara soluzione. Una rinuncia che si è fatta carico dei suggerimenti dell&#8217;autorità italiana. (…) Questi d&#8217;altra parte sono gli esiti del settarismo illiberale, antagonista per partito preso, che assumendo per pretesto la nota e ormai ben indagata vicenda di Galileo, hanno superficialmente manipolato la posizione a suo tempo espressa da Joseph Ratzinger, facendone una bandiera impropria per imporre la loro chiassosa volontà».</p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il “settarismo illiberale, antagonista per partito preso” di cui stanno parlando è, in realtà, quello che spinge la Chiesa Cattolica a chiudersi sempre di più su posizioni bigotte, arretrate ed intolleranti. La Crociata contro la Legge 194, la Crociata a danno della Legge 40, la Crociata contro i PACS/DICO, le innumerevoli Crociate contro la Scienza e la Ragione, la Crociata contro i rapporti prematrimoniali, la Crociata contro i contraccettivi, la Crociata contro l&#8217;educazione sessuale nelle scuole, sono tutte dimostrazioni che proprio la CHIESA CATTOLICA agisce in spregio delle opinioni e delle esigenze della popolazione, non altri.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La “esigua minoranza” è ormai rappresentata da circa DIECI MILIONI di italiani che, per un motivo o per l&#8217;altro, non si riconoscono più nel modello proposto da Santa Romana Chiesa. Per intenderci, si tratta di circa il 12% della popolazione italiana, ovvero una quantità di persone pari al bacino elettorale del secondo o terzo partito italiano per dimensioni. Nei giorni de “La Sapienza”,  il nostro povero sito è rimasto bloccato per un eccesso di richieste di accesso e la nostra associazione (che, per sua natura, è la più “radicale” nella lotta al clericalismo) è stata sommersa di richieste di adesione da parte di nuovi soci. I 67 professori sono diventati ormai circa 4000.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Parlare di “esigua minoranza” è francamente calunnioso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La “ superficiale manipolazione di una posizione a suo tempo espressa da Joseph Ratzinger” è conistita nel far notare che Papa Benedetto XVI (e non Beppe Tommasini, del Bar Sport di Celeggio)  si è permesso di definire “giusto e comprensibile” il processo tenuto dalla Santa Inquisizione (non dalla commissione di controllo della FGCI di Celeggio) ai danni di Galileo Galilei.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><em>Questa</em> persona, e non un&#8217;altra, avrebbe dovuto andare a tenere il discorso di apertura dell&#8217;anno accademico nella più grande Università Laica d&#8217;Europa, fornendo con il suo discorso un “indirizzo” alla ricerca ed all&#8217;insegnamento in quella università.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ma davvero si poteva pensare che un simile insulto alla dignità della Scienza, dell&#8217;Università e del mondo Laico potesse passare inosservato?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Unioni di fatto</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Secondo l&#8217;articolo del Manifesto e le sue fonti:</p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0.5cm">La Chiesa sostiene «la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna» ed è per questo che «si oppone alla regolamentazione per legge delle coppie di fatto, o all&#8217;introduzione di registri che surrogano lo stato civile». Anche iniziative come il divorzio breve «avrebbero la forza di incidere sulla mentalità e il costume, inducendo atteggiamenti di deresponsabilizzazione».</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Noi senzadio, invece, sosteniamo che la Famiglia è un gruppo di persone legate da affetto e da interessi in comune. Non si tratta necessariamente di consanguinei (mia moglie ed io NON siamo consanguinei), non si tratta necessariamente di persone di sesso diverso e non si tratta nemmeno di una “istituzione fondamentale dello Stato”. Lo Stato ha ben altre istituzioni e ben altri strumenti per darsi una organizzazione. Si tratta semplicemente di un tradizionale fenomeno umano e sociale che va rispettato in tutte le sue forme, senza ficcare il naso nelle camere da letto altrui.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il divorzio, poi, non ha fatto che prendere atto di una realtà che è sempre esistita ed esisterà sempre. Sarebbe opportuno che anche Santa Romana Chiesa cominciasse ad accorgersi della realtà circostante.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="right">Alessandro Bottoni</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="right"><a href="mailto:alessandro.bottoni@infinito.it">alessandro.bottoni@infinito.it</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="right"><a href="mailto:alessandrobottoni@interfree.it">alessandrobottoni@interfree.it</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F01%2F25%2Fdecalogo-uaar-dalla-aborto-alla-unioni-fatto%2F&amp;linkname=Decalogo%20UAAR%2C%20dalla%20A%20di%20Aborto%20alla%20U%20di%20Unioni%20di%20fatto" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F01%2F25%2Fdecalogo-uaar-dalla-aborto-alla-unioni-fatto%2F&amp;linkname=Decalogo%20UAAR%2C%20dalla%20A%20di%20Aborto%20alla%20U%20di%20Unioni%20di%20fatto" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F01%2F25%2Fdecalogo-uaar-dalla-aborto-alla-unioni-fatto%2F&amp;linkname=Decalogo%20UAAR%2C%20dalla%20A%20di%20Aborto%20alla%20U%20di%20Unioni%20di%20fatto" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F01%2F25%2Fdecalogo-uaar-dalla-aborto-alla-unioni-fatto%2F&amp;linkname=Decalogo%20UAAR%2C%20dalla%20A%20di%20Aborto%20alla%20U%20di%20Unioni%20di%20fatto" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F01%2F25%2Fdecalogo-uaar-dalla-aborto-alla-unioni-fatto%2F&#038;title=Decalogo%20UAAR%2C%20dalla%20A%20di%20Aborto%20alla%20U%20di%20Unioni%20di%20fatto" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/01/25/decalogo-uaar-dalla-aborto-alla-unioni-fatto/" data-a2a-title="Decalogo UAAR, dalla A di Aborto alla U di Unioni di fatto"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2008/01/25/decalogo-uaar-dalla-aborto-alla-unioni-fatto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trilogo (+eptalogo)</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/11/28/trilogo-eptalogo/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2007/11/28/trilogo-eptalogo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 18:14:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[ateismo]]></category>
		<category><![CDATA[decalogo]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2007/11/28/trilogo-eptalogo/</guid>

					<description><![CDATA[Qualche giorno fa sono rimasto coinvolto nella solita, sterile discussione con l&#8217;ennesimo Cattolico che crede di appartenere ad una minoranza anticonformista solo perchè vuole tornare agli &#8220;antichi valori&#8221; dei &#8220;primi Cristiani&#8221;, &#8220;molto lontani dalle corruzioni della Curia Romana&#8221;. Ovviamente, il personaggio in questione non si è reso conto di essere, in realtà, soltanto l&#8217;ennesimo portavoce di una maggioranza ultraconformista, pesantemente indottrinata ed incapace di prendere realmente le distanze da quella &#8220;curia romana&#8221; che tanto disprezza. Dopo avermi sfinito con la...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/11/28/trilogo-eptalogo/" title="Read Trilogo (+eptalogo)">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa sono rimasto coinvolto nella solita, sterile discussione con l&#8217;ennesimo Cattolico che crede di appartenere ad una minoranza anticonformista solo perchè vuole tornare agli &#8220;antichi valori&#8221; dei &#8220;primi Cristiani&#8221;, &#8220;molto lontani dalle corruzioni della Curia Romana&#8221;. Ovviamente, il personaggio in questione non si è reso conto di essere, in realtà, soltanto l&#8217;ennesimo portavoce di una <em>maggioranza</em> ultraconformista, pesantemente indottrinata ed incapace di prendere realmente le distanze da quella &#8220;curia romana&#8221; che tanto disprezza. Dopo avermi sfinito con la solita logorrea, ha concluso in questo modo:</p>
<p>&#8220;L&#8217;Uomo non può ergersi a misura di sé stesso, o del mondo. Deve avere un punto di riferimento esterno, superiore. Diversamente, l&#8217;Uomo si abbandonerebbe ad ogni sorta di bestialità. Io ai miei figli insegno il Vangelo. Voi atei, cosa insegnate ai vostri?&#8221;</p>
<p>Io non ho figli. Non per questo sono privo di valori da trasmettere. Qui di seguito trovate la mia, personalissima versione del &#8220;decalogo&#8221;. In realtà, si tratta solo di un &#8220;trilogo&#8221;. Tre princìpi di base bastano ed avanzano per stabilire una linea di condotta nella vita. A differenza di quello che crede il mio amico, infatti, l&#8217;Uomo non ricade nella più abietta bestialità quando viene lasciato a sé stesso. Si limita a vivere con intelligenza la normale vita di comunità che noi tutti ben conosciamo, con i suoi limiti, le sue leggi e le sue imperfezioni.</p>
<p>Per completezza (e forse per senso di competizione) ho integrato questi tre princìpi di base con sette &#8220;consigli&#8221;. Vi rifilo queste dieci (inutili) riflessioni solo per chiarire una volta per tutte, ai nostri amici credenti, che non basta essere atei per essere anche privi di idee e di princìpi. Anzi: in generale, ateismo e stupidità non viaggiano sullo stesso treno.</p>
<p>Trilogo</p>
<ol>
<li>Rispetta le altre persone. Dipendi 	da esse in molti modi, non sempre evidenti.</li>
<li>Rispetta l&#8217;ambiente e gli altri 	esseri viventi. Dipendi da essi in molti modi, non sempre evidenti.</li>
<li>Rispetta te stesso. Questo mondo 	dipende da te.</li>
</ol>
<p>Eptalogo</p>
<ol>
<li>Studia il mondo in cui vivi. Il 	nostro mondo è molto complesso e molto pericoloso. Bisogna 	saperla lunga per non farsi male e per non farne agli altri. Una 	laurea è un buon punto di partenza ma non basta: bisogna 	continuare a studiare tutta la vita, ogni singolo aspetto della 	nostra esistenza.</li>
<li>Studia le lingue. Non si può 	essere amici di qualcuno che non si capisce. Non si può 	essere veramente nemici di qualcuno con cui si può discutere. 	L&#8217;inglese è un buon punto di partenza ma non basta. Studia 	almeno un&#8217;altra lingua, al livello di poter chiaccherare al bar con 	un parlante di madrelingua.</li>
<li>Viaggia. Il mondo è più 	grande, più complesso e molto più variegato di quello 	che credi.</li>
<li>Studia le tecniche di 	comunicazione e di persuasione. Tra noi e le nostre decisioni ci 	sono di mezzo l&#8217;informazione che riceviamo dagli altri e le emozioni 	che gli altri suscitano in noi. Impara come comunicare con gli altri 	per non essere frainteso. Studia come gli altri comunicano con te 	per non essere manipolato. Non buttare la televisione dalla 	finestra. L&#8217;informazione è preziosa, anche quando permette 	soltanto di capire come stanno cercando di manipolarti. Piuttosto, 	metti in piedi una tua televisione, magari con i tuoi amici, e cerca 	di contrastare l&#8217;opera di manipolazione messa in atto dai potenti 	con la divulgazione della verità.</li>
<li>Partecipa alla vita della tua 	comunità. Ascolta gli altri. Partecipa attivamente alle 	discussioni. Crea una rete di relazioni. Contribuisci alla 	formazione dell&#8217;Etica della tua comunità ed alla stesura 	delle sue Leggi. Non stare da solo. Non nasconderti. Non guardare 	gli altri che lavorano. Soprattutto, non invocare &#8220;enti&#8221; 	superiori per sottrarti al normale, civile confronto ideologico con 	gli altri.</li>
<li>Interessati alla scienza ed alla 	tecnologia. L&#8217;Uomo è un animale fragile. Senza la sua 	conoscenza del mondo (scienza) ed il suo dominio della materia 	(tecnologia) si sarebbe estinto milioni di anni fa. Di conseguenza, 	l&#8217;Uomo è un animale tecnologico che vive in un ambiente 	tecnologico. Non puoi permetterti il lusso di non conoscere 	l&#8217;ambiente in cui vivi.</li>
<li>Conosci il potere. Studialo. 	Maneggialo. Cerca di guadagnare una posizione di potere decisionale, 	piccola o grande che sia, sul lavoro o in qualche altra attività. 	Quando avrai maneggiato e studiato il potere abbastanza a lungo, 	comincierai a capire cosa esso sia realmente. A quel punto potrai 	capire come gli altri cercano di controllarti, potrai decidere se 	sia il caso di accettare questo controllo, in nome di qualche 	interesse superiore, o di battersi per rifiutarlo. In ogni caso, 	saprai come agire.</li>
</ol>
<p>Sono assolutamente certo che la stragrande maggioranza degli atei non si riconoscerà in questi punti. Usate gli appositi spazi per i commenti, che trovate qui sotto, per dire la vostra.</p>
<p align="right">Alessandro Bottoni</p>
<p align="right"><a href="mailto:alessandro.bottoni@infinito.it">alessandro.bottoni@infinito.it</a></p>
<p align="right"><a href="mailto:alessandrobottoni@interfree.it">alessandrobottoni@interfree.it</a></p>
<p>PS: Se vi state chiedendo cosa ne è stato del mio amico, sappiate che NON gli ho fatto il Guttalax. La tentazione l&#8217;ho avuta &#8211; lo confesso &#8211; ma non gliel&#8217;ho somministrato col caffè. Dopo le &#8220;uscite&#8221; di Bagnasco e Ruini sul voto dei Cattolici, sull&#8217;eutanasia e su altri temi sono diventato ipersensibile. Tuttavia, appartengo ancora a quella sfortunata generazione per la quale chiunque deve avere il diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni e di vivere come ritiene più opportuno (nei limiti della Legge). Non condivido una sola parola di quello che dicono i credenti, di qualunque religione, ma mi batterò sempre perchè possano dire ciò che pensano. Ovviamente, mi aspetto che loro facciano altrettanto con noi.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F11%2F28%2Ftrilogo-eptalogo%2F&amp;linkname=Trilogo%20%28%2Beptalogo%29" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F11%2F28%2Ftrilogo-eptalogo%2F&amp;linkname=Trilogo%20%28%2Beptalogo%29" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F11%2F28%2Ftrilogo-eptalogo%2F&amp;linkname=Trilogo%20%28%2Beptalogo%29" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F11%2F28%2Ftrilogo-eptalogo%2F&amp;linkname=Trilogo%20%28%2Beptalogo%29" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F11%2F28%2Ftrilogo-eptalogo%2F&#038;title=Trilogo%20%28%2Beptalogo%29" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/11/28/trilogo-eptalogo/" data-a2a-title="Trilogo (+eptalogo)"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2007/11/28/trilogo-eptalogo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>30</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using disk: enhanced 

Served from: blog.uaar.it @ 2026-04-08 07:21:40 by W3 Total Cache
-->