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	<title>Magris &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>Disfida tra &#8220;intellettuali&#8221; sulla salma di padre Pio</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 08:44:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono già un milione le prenotazioni per andare a vedere il corpo di Padre Pio, che sarà esposto nel santuario di Santa Maria delle Grazie, a San Giovanni Rotondo, fra due giorni. Seicento visite all&#8217;ora, secondo le previsioni. Il popolo cattolico ha parlato. Malgrado il ribrezzo verso la «macabra, feticistica superstizione» che provano intellettuali e cattolici adulti, una ripulsa che ricorda l&#8217;antichissimo disprezzo gnostico verso la materia e la carne santificate dall&#8217;Incarnazione di Dio. Qualcuno, che auspica una fede più...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/04/22/disfida-tra-intellettuali-sulla-salma-padre-pio/" title="Read Disfida tra &#8220;intellettuali&#8221; sulla salma di padre Pio">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono già un milione le prenotazioni per andare a vedere il corpo di Padre Pio, che sarà esposto nel santuario di Santa Maria delle Grazie, a San Giovanni Rotondo, fra due giorni. Seicento visite all&#8217;ora, secondo le previsioni. Il popolo cattolico ha parlato. Malgrado il ribrezzo verso la «macabra, feticistica superstizione» che provano intellettuali e cattolici adulti, una ripulsa che ricorda l&#8217;antichissimo disprezzo gnostico verso la materia e la carne santificate dall&#8217;Incarnazione di Dio.</p>
<p>Qualcuno, che auspica una fede più «pura», talvolta non resiste all&#8217;impulso di dar lezioni e rammenta l&#8217;ammonimento di Cristo a Tommaso: «Beati quelli che crederanno senza aver visto». Tommaso aveva voluto toccare piaghe e ferite. Era un feticista superstizioso? No, era un razionale, come noi moderni ci vantiamo di essere. Infatti, non risulta sia stato espulso dal collegio apostolico o dal Regno dei Cieli.</p>
<p>Ha pensato <a href="//blog.uaar.it/2008/04/16/magris-padre-pio-feticcio-del-corpo/"><strong>Claudio Magris, sul Corriere della Sera del 16 aprile</strong></a>, a dar voce a chi ritiene l&#8217;esposizione del corpo di Padre Pio un atto sacrilego: «Gli rende più onore di chi si esalta per gli olezzi di rose, violette e gigli che sarebbero sparsi dalle piaghe di un santo non solo seriamente messo in discussione da alcuni critici (si riferisce al libro di Sergio Luzzatto, ndr) ma ora anche degradato a santone da suoi improvvidi seguaci». Santone? Chi scrive, avendo a suo tempo pubblicato una biografia del santo (Piemme), può assicurare che, senza miracoli, bilocazioni, profumi, profezie, guarigioni, Padre Pio non se lo sarebbe filato nessuno.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=256494"><strong>L&#8217;articolo completo di Rino Camilleri è consultabile sul sito de Il Giornale</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F22%2Fdisfida-tra-intellettuali-sulla-salma-padre-pio%2F&amp;linkname=Disfida%20tra%20%E2%80%9Cintellettuali%E2%80%9D%20sulla%20salma%20di%20padre%20Pio" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F22%2Fdisfida-tra-intellettuali-sulla-salma-padre-pio%2F&amp;linkname=Disfida%20tra%20%E2%80%9Cintellettuali%E2%80%9D%20sulla%20salma%20di%20padre%20Pio" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F22%2Fdisfida-tra-intellettuali-sulla-salma-padre-pio%2F&amp;linkname=Disfida%20tra%20%E2%80%9Cintellettuali%E2%80%9D%20sulla%20salma%20di%20padre%20Pio" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F22%2Fdisfida-tra-intellettuali-sulla-salma-padre-pio%2F&amp;linkname=Disfida%20tra%20%E2%80%9Cintellettuali%E2%80%9D%20sulla%20salma%20di%20padre%20Pio" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F22%2Fdisfida-tra-intellettuali-sulla-salma-padre-pio%2F&#038;title=Disfida%20tra%20%E2%80%9Cintellettuali%E2%80%9D%20sulla%20salma%20di%20padre%20Pio" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/04/22/disfida-tra-intellettuali-sulla-salma-padre-pio/" data-a2a-title="Disfida tra “intellettuali” sulla salma di padre Pio"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Magris: Padre Pio, il feticcio del corpo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 09:22:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217; Associazione Pro Padre Pio L&#8217;uomo della sofferenza ha denunciato nei mesi scorsi, tramite il suo presidente avvocato Francesco Traversi, il vescovo di San Giovanni Rotondo, monsignor Domenico D&#8217;Ambrosio, e altri due religiosi, per aver violato il sepolcro di Padre Pio e vilipeso il suo cadavere, cosa che costituisce un reato specifico contemplato nel Codice penale. Si tratta, come è noto, della riesumazione delle sue spoglie dalla cripta del vecchio santuario della Madonna delle Grazie a San Giovanni Rotondo, avvenuta...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/04/16/magris-padre-pio-feticcio-del-corpo/" title="Read Magris: Padre Pio, il feticcio del corpo">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217; Associazione  Pro Padre Pio L&#8217;uomo della sofferenza ha denunciato nei mesi scorsi, tramite il suo presidente avvocato Francesco Traversi, il vescovo di San Giovanni Rotondo, monsignor Domenico D&#8217;Ambrosio, e altri due religiosi, per aver violato il sepolcro di Padre Pio e vilipeso il suo cadavere, cosa che costituisce un reato specifico contemplato nel Codice penale.</p>
<p>Si tratta, come è noto, della riesumazione delle sue spoglie dalla cripta del vecchio santuario della Madonna delle Grazie a San Giovanni Rotondo, avvenuta nella notte fra il 2 e il 3 marzo scorso; spoglie che, dopo un adeguato trattamento, saranno esposte a partire dal prossimo 24 aprile ai fedeli, che stanno annunciando in massa la loro presenza (già più di settecentomila). Nell&#8217;iniziale diffida dell&#8217;avvocato Traversi, l&#8217;Associazione invitava a non «profanare il corpo santo di Padre Pio», in nome della sua «semplicità e umiltà» e del suo desiderio ripetutamente espresso «di non essere riesumato né tantomeno (&#8230;) traslato», e aggiungeva: «La Sua salma non deve essere sottoposta ad alcuna esposizione per vanità degli uomini».</p>
<p>L&#8217;autorità giudiziaria ha respinto tale richiesta, in quanto «nessuno può far valere nel processo in nome proprio un diritto altrui», come ha dichiarato il magistrato, ed è «la Chiesa cattolica, e per essa i suoi rappresentanti istituzionali, l&#8217;organismo portatore di interessi dei fedeli stessi».<br />
[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_16/padre_pio_feticcio_corpo_Magris_2d279cce-0b7e-11dd-98e1-00144f486ba6.shtml"><strong>L&#8217;articolo completo di Claudio Magris è consultabile sul sito del Corriere</strong></a></p>
<p>&#8212;</p>
<p><em>Sì, l&#8217;idolatria è sempre quella degli altri; l&#8217;overdose di miracolismo è sempre degli altri&#8230; Forse, al di là delle derive filosofiche (che portano a conclusioni discutibili, seppure definite razionali e profondamente &#8220;cristiane&#8221;), dovremmo accettare il fatto che il cattolicesimo è divenuto fenomeno di massa anche perchè punta su certe tendenze idolatriche e sul miracolismo. Provate a immaginare una Chiesa senza simboli, croci, statue, attenzione per l&#8217;architettura, reliquie, martiri, riti magici, miracoli, sangue &#8211; senza &#8220;materialità&#8221; &#8211; e a riflettere sul ruolo di propaganda e radicamento che storicamente hanno avuto questi elementi. </em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F16%2Fmagris-padre-pio-feticcio-del-corpo%2F&amp;linkname=Magris%3A%20Padre%20Pio%2C%20il%20feticcio%20del%20corpo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F16%2Fmagris-padre-pio-feticcio-del-corpo%2F&amp;linkname=Magris%3A%20Padre%20Pio%2C%20il%20feticcio%20del%20corpo" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F16%2Fmagris-padre-pio-feticcio-del-corpo%2F&amp;linkname=Magris%3A%20Padre%20Pio%2C%20il%20feticcio%20del%20corpo" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F16%2Fmagris-padre-pio-feticcio-del-corpo%2F&amp;linkname=Magris%3A%20Padre%20Pio%2C%20il%20feticcio%20del%20corpo" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F16%2Fmagris-padre-pio-feticcio-del-corpo%2F&#038;title=Magris%3A%20Padre%20Pio%2C%20il%20feticcio%20del%20corpo" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/04/16/magris-padre-pio-feticcio-del-corpo/" data-a2a-title="Magris: Padre Pio, il feticcio del corpo"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Quando Calvino rispose a Magris sul tema aborto</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 08:38:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Magris, con grande dispiacere leggo il tuo articolo Gli sbagliati (1). Sono molto addolorato non solo che tu l&#8217;abbia scritto, ma soprattutto che tu pensi in questo modo. Mettere al mondo un figlio ha un senso solo se questo figlio è voluto, coscientemente e liberamente dai due genitori. Se no è un atto animalesco e criminoso. Un essere umano diventa tale non per il casuale verificarsi di certe condizioni biologiche, ma per un atto di volontà e d&#8217;amore da...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/02/21/quando-calvino-rispose-magris-sul-tema-aborto/" title="Read Quando Calvino rispose a Magris sul tema aborto">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Magris,<br />
con grande dispiacere leggo il tuo articolo <em>Gli sbagliati</em> (1). Sono molto addolorato non solo che tu l&#8217;abbia scritto, ma soprattutto che tu pensi in questo modo.<br />
Mettere al mondo un figlio ha un senso solo se questo figlio è voluto, coscientemente e liberamente dai due genitori. Se no è un atto animalesco e criminoso. Un essere umano diventa tale non per il casuale verificarsi di certe condizioni biologiche, ma per un atto di volontà e d&#8217;amore da parte degli altri. Se no, l&#8217;umanità diventa &#8211; come in larga parte già è &#8211; una stalla di conigli. Ma non si tratta più della stalla «agreste», ma d&#8217;un allevamento «in batteria» nelle condizioni d&#8217;artificialità in cui vive a luce artificiale e con mangime chimico.<br />
Solo chi &#8211; uomo e donna &#8211; è convinto al cento per cento d&#8217;avere la possibilità morale e materiale non solo d&#8217;allevare un figlio ma d&#8217;accoglierlo come una presenza benvenuta e amata, ha il diritto di procreare; se no, deve per prima cosa far tutto il possibile per non concepire e se concepisce (dato che il margine d&#8217;imprevedibilità continua a essere alto) abortire non è soltanto una triste necessità, ma una decisione altamente morale da prendere in piena libertà di coscienza. Non capisco come tu possa associare l&#8217;aborto a un&#8217;idea d&#8217;edonismo o di vita allegra. L&#8217;aborto è «una» cosa spaventosa «&#8230;».<br />
Nell&#8217;aborto chi viene massacrato, fisicamente e moralmente, è la donna; anche per un uomo cosciente ogni aborto è una prova morale che lascia il segno, ma certo qui la sorte della donna è in tali sproporzionate condizioni di disfavore in confronto a quella dell&#8217;uomo, che ogni uomo prima di parlare di queste cose deve mordersi la lingua tre volte. Nel momento in cui si cerca di rendere meno barbara una situazione che per la donna è veramente spaventosa, un intellettuale «impiega» la sua autorità perché la donna sia mantenuta in questo inferno. Sei un bell&#8217;incosciente, a dir poco, lascia che te lo dica. Non riderei tanto delle «misure igienico-profilattiche»; certo, a te un raschiamento all&#8217;utero non te lo faranno mai. Ma vorrei vederti se t&#8217;obbligassero a essere operato nella sporcizia e senza poter ricorrere agli ospedali, pena la galera. Il tuo vitalismo dell&#8217;«integrità del vivere» è per lo meno fatuo. Che queste cose le dica Pasolini, non mi meraviglia. Di te credevo che sapessi che cosa costa e che responsabilità è il far vivere delle altre vite (2).<br />
Mi dispiace che una divergenza così radicale su questioni morali fondamentali venga a interrompere la nostra amicizia (3).</p>
<p>Parigi 3/8 febbraio <strong>1975</strong></p>
<p>&#8212;</p>
<p><strong>Note</strong><br />
(1) L&#8217;articolo di Magris era uscito sul Corriere della sera del 3 febbraio 1975. Calvino gli risponderà con l&#8217;articolo &#8220;Che cosa vuol dire «rispettare la vita»&#8221; ( Corriere della sera , 9 febbraio 1975; poi in &#8220;Saggi&#8221;, pp. 2262-67): in esso si leggono frasi ed espressioni identiche a quelle della lettera, che va quindi datata fra il 3 e l&#8217;8 febbraio. Si veda anche la lettera a Giorgio Manganelli del 22 gennaio 1975.<br />
(2) Nella minuta segue un capoverso cancellato: «Anche la prima parte del tuo articolo sui figli inguaribili, mi pare di una grave superficialità dando per scontato una sacralità della vita in tutte le sue forme che non vuol dir niente, che finisce per sminuire l&#8217;eroismo dei tanti casi che conosco di vite sacrificate per figli mongoloidi o paralitici».<br />
(3) I rapporti fra Magris e Calvino saranno in seguito ristabiliti.</p>
<p>*La lettera e le note esplicative sono tratte dal volume I. Calvino, <em>Lettere 1940-1985</em>&#8221; curato da Luca Baranelli, pubblicato dai Meridiani Mondadori, Milano 2000 (pp. 1264-66)</p>
<p>&#8212;</p>
<p><em>Della serie, &#8220;quando c&#8217;erano davvero i laici&#8221;&#8230; </em></p>
<p>&#8212;</p>
<p><a href="http://liberazione.it/"><strong>Fonte: Liberazione.it</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F21%2Fquando-calvino-rispose-magris-sul-tema-aborto%2F&amp;linkname=Quando%20Calvino%20rispose%20a%20Magris%20sul%20tema%20aborto" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F21%2Fquando-calvino-rispose-magris-sul-tema-aborto%2F&amp;linkname=Quando%20Calvino%20rispose%20a%20Magris%20sul%20tema%20aborto" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F21%2Fquando-calvino-rispose-magris-sul-tema-aborto%2F&amp;linkname=Quando%20Calvino%20rispose%20a%20Magris%20sul%20tema%20aborto" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F21%2Fquando-calvino-rispose-magris-sul-tema-aborto%2F&amp;linkname=Quando%20Calvino%20rispose%20a%20Magris%20sul%20tema%20aborto" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F21%2Fquando-calvino-rispose-magris-sul-tema-aborto%2F&#038;title=Quando%20Calvino%20rispose%20a%20Magris%20sul%20tema%20aborto" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/02/21/quando-calvino-rispose-magris-sul-tema-aborto/" data-a2a-title="Quando Calvino rispose a Magris sul tema aborto"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ingerenze e concordati</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2006/12/18/ingerenze-e-concordati/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Dec 2006 17:37:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Corriere della Sera ha pubblicato oggi un articolo di Claudio Magris sulla &#8216;libertà di espressione&#8217; da concedere alla Chiesa cattolica in regime concordatario. Articolo stimolante, benché contenga alcune affermazioni abbastanza discutibili (a mio modesto parere). Ne riportiamo due passaggi: Spesso si critica un&#8217;ingerenza politica della Chiesa solo perché non si condivide la visione politica implicita in quell&#8217;ingerenza, mentre si saluta con fervore un&#8217;ingerenza di segno politico opposto. Si è aspramente, e non a torto, bollata la Chiesa per aver appoggiato,...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/12/18/ingerenze-e-concordati/" title="Read Ingerenze e concordati">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Corriere della Sera ha pubblicato oggi un articolo di Claudio Magris sulla &#8216;libertà di espressione&#8217; da concedere alla Chiesa cattolica in regime concordatario. Articolo stimolante, benché contenga alcune affermazioni abbastanza discutibili (a mio modesto parere). Ne riportiamo due passaggi:</p>
<p>Spesso si critica un&#8217;ingerenza politica della Chiesa solo perché non si condivide la visione politica implicita in quell&#8217;ingerenza, mentre si saluta con fervore un&#8217;ingerenza di segno politico opposto. Si è aspramente, e non a torto, bollata la Chiesa per aver appoggiato, a suo tempo, la Democrazia Cristiana o per aver cercato di favorire alleanze di quest&#8217;ultima con un partito politico piuttosto che con un altro. Ma tutti coloro che hanno espresso queste critiche, l&#8217;avrebbero fatto con altrettanto sdegno se la Chiesa si fosse ingerita nella politica favorendo altri schieramenti o partiti, a essi più vicini? Siamo sicuri di criticare, di volta in volta, l&#8217;ingerenza politica della Chiesa in sé e non una sua scelta politica che ci dispiace? Una volta una mia amica, anticlericale arrabbiata pronta a tappar la bocca ai preti che si occupano di politica, lodava entusiasta Giovanni Paolo II per la sua condanna della guerra in Iraq. Condividevo anch&#8217;io quell&#8217;entusiasmo, perché condividevo il giudizio storico-politico del Pontefice, ma feci osservare alla mia amica, e non solo per stuzzicarla, che pure quella era un&#8217;ingerenza politica della Chiesa, la quale si permetteva di interferire nelle scelte di governi e parlamenti liberamente e democraticamente eletti e in pieno diritto di fare le loro scelte senza interferenze altrui.</p>
<p>Una voce responsabile non può tacere; deve parlare e talvolta pure gridare. Può, anzi deve farlo solo se non dispone di iniqui privilegi e di strumenti di pressione che le conferiscano un illecito potere. D’altronde ogni intervento ha un peso se non altro perché è la voce di cittadini ossia di elettori; ciò che conta è che tale peso venga messo sulla bilancia con equanimità. E non si vede perché si dovrebbe negare solo alla Chiesa il diritto di esprimersi, giustamente riconosciuto a tutte le associazioni, a quella filatelica come a quella della caccia. I concordati fra Stato e Chiesa sono spesso deleteri perché, conferendo a quest&#8217;ultima ingiusti mezzi dì dominio &#8211; ad esempio, nel Concordato del 1929, la clausola che prevedeva l&#8217;impossibilità per un sacerdote spretato di lavorare quale impiegato statale &#8211; la delegittima moralmente e spiritualmente; la condanna a tener la bocca chiusa, a tradire così la sua vocazione di annunciare e testimoniare la Buona Novella, i valori universali-umani. Negli Stati Uniti, in cui non esistono concordati fra lo Stato e le varie Chiese, quest&#8217;ultime possono prendere posizioni politiche senza che nessuno, consenziente o avverso a quelle posizioni, possa aver nulla da ridire. Sarebbe augurabile fosse così pure in Italia, per liberare la Chiesa da quelle residue illecite situazioni di potere (vera cattività babilonese) che facilmente si capovolgono in un ghetto, dal quale la sua voce non può veramente levarsi. Questo sarebbe possibile se divenissero realtà quelle parole che la leggenda racconta Cavour dicesse, in punto di morte, a un religioso: «Frate, frate, libera Chiesa in libero Stato».</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=PRIMA_PAGINA&#038;doc=FONDO1" target="_blank">Il testo integrale dell&#8217;articolo di Claudio Magris è stato pubblicato sul sito del Corriere della Sera</a></p>
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