A ragion veduta https://blog.uaar.it Il mondo osservato dall’Uaar Thu, 12 Jul 2018 16:00:23 +0000 it-IT hourly 1 La clericalata della settimana, 27: dall’Emilia-Romagna altri 4 milioni per le paritarie https://blog.uaar.it/2018/07/12/clericalata-settimana-27-emilia-milioni-paritarie/ https://blog.uaar.it/2018/07/12/clericalata-settimana-27-emilia-milioni-paritarie/#comments Thu, 12 Jul 2018 15:59:11 +0000 https://blog.uaar.it/?p=60838 Leggi tutto »]]> Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna che

ha stanziato oltre 4 milioni di euro per le scuole dell’infanzia paritarie, cifra che si aggiunge ai già cospicui finanziamenti statali e comunali per gli istituti scolastici privati

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana

Il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana e quello dell’Istruzione Marco Bussetti hanno incontrato Massimo Gandolfini, esponente del movimento integralista cattolico del Family Day.

Il senatore Domenico Scilipoti Isgrò ha invocato l’abrogazione della legge sulle unioni civili, allarmato da recenti sentenze a favore della stepchild adoption, oltre ad aver scritto al vescovo di Pompei per attaccare il gay pride svoltosi nella cittadina campana.

La redazione

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Buone novelle laiche https://blog.uaar.it/2018/07/10/buone-novelle-laiche-49/ Tue, 10 Jul 2018 15:07:59 +0000 https://blog.uaar.it/?p=60739 Leggi tutto »]]> Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.

Il sottosegretario alle Pari Opportunità Vincenzo Spadafora (M5S) ha partecipato al gay pride svoltosi a Pompei, come gesto di “sostegno” personale e del governo attuale a queste iniziative. Ha inoltre dichiarato in maniera franca che “in una parte del governo non c’è la stessa sensibilità” ma ha ribadito che “l’Italia non tornerà indietro, non si perderanno i diritti conquistati”. Sebbene nel contratto delle forze che sostengono l’esecutivo non si faccia riferimento a questioni relative alle persone lgbt, Spadafora ha promesso che convocherà le associazioni per “avviare un percorso di ascolto e confronto”, preoccupate per le dichiarazioni recenti del vicepremier Matteo Salvini e del ministro della Famiglia Lorenzo Fontana. Proprio Fontana però a stretto giro ha smentito che Spadafora fosse presente al pride per rappresentare il governo.

Uno dei primi progetti di legge presentanti nel nuovo Parlamento, dai deputati Massimiliano Capitanio ed Elena Centemerio (Lega), è volto a reintrodurre l’educazione civica nelle scuole primarie e secondarie. La proposta prevede 33 ore di insegnamento in totale, da distribuire a cadenza settimanale, e la presenza della materia tra quelle d’esame per la scuola secondaria di primo grado. Verrà inoltre istituito un premio dedicato del Ministero dell’Istruzione. Anche il Consiglio regionale della Toscana, sempre su proposta della Lega, ha approvato una mozione che impegna la Giunta a promuovere corsi di educazione civica nelle scuole elementari e medie. La proposta è stata avanzata dal consigliere Marco Casucci e approvata all’unanimità dalla commissione Cultura, Istruzione e Formazione. La questione sembra interessare di nuovo le istituzioni, tanto che l’Associazione Nazionale Comuni Italiani ha depositato in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre un’ora a settimana di educazione alla cittadinanza nelle scuole di ogni ordine e grado. L’iniziativa è stata promossa dal sindaco di Firenze, Dario Nardella (PD). Per sottoporla al Parlamento serviranno 50 mila firme e anche la nostra associazione ha espresso plauso, auspicando inoltre che l’ora di religione venga spostata in orario extrascolastico.

In questo periodo di gay pride, osteggiati da diverse amministrazioni, è opportuno segnalare i casi degli amministratori che hanno voluto dare un segnale di vicinanza sul tema dei diritti: la sindaca di Torino, Chiara Appendino (M5S), ha partecipato alla manifestazione con fascia tricolore e accompagnata dagli assessori Federica Patti, Marco Giusta, Francesca Leon, Paola Pisano, mentre il primo cittadino di Padova Sergio Giordani (PD) era in testa al corteo con la giunta. Particolarmente sensibile alle istanze per i diritti delle persone omosessuali e delle loro famiglie l’amministrazione di Torino, tanto che la sindaca Appendino ha confermato l’intenzione di registrare all’anagrafe i figli delle coppie gay.

Il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin (M5S), ha contestato le posizioni clericali del ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, ricordando che il suo Comune è stato “tra i primi” a trascrivere i matrimoni gay contratti all’estero e a celebrare le unioni civili.

Il sindaco di Sarzana (SP) Alessio Cavarra (PD) ha trascritto l’atto di nascita di un bimbo come figlio di una coppia omosessuale. Il primo cittadino ha rivendicato l’importanza di questo atto, uno degli ultimi del suo mandato, quale “testimonianza dello spirito e della civiltà di una grande città come la nostra”.

La Regione Piemonte ha preso in considerazione l’annoso problema della presenza eccessiva di obiettori nelle strutture mediche. Una proposta di legge regionale di Liberi e Uguali, sostenuta da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle e dall’assessore alla Sanità Antonio Saitta, punta sulla mobilità dei medici per garantire l’accesso all’interruzione di gravidanza nelle strutture ospedaliere piemontesi. L’iniziativa punta inoltre a contare i medici obiettori presenti in ogni Asl, in modo da intervenire nel caso in cui superino il 50%, e a istituire concorsi dedicati a personale non obiettore.

L’assessora alle Pari Opportunità del Comune di Bologna, Susanna Zaccaria, interpellata durante un question time dalla consigliera Federica Mazzoni (PD) in merito alla veglia di preghiera contro l’aborto davanti agli ospedali della città, ha risposto che trova “molto grave ogni azione di stigmatizzazione delle donne che vogliono abortire, perché esercitano un diritto riconosciuto dalla legge”. La Regione Emilia-Romagna si è inoltre attivata per la promozione della contraccezione tra i giovani: da maggio è garantita la contraccezione gratuita per tutti i residenti fino ai 26 anni, iscritti al servizio sanitario nazionale. La proposta di delibera era stata avanzata mesi fa dall’assessore alla Sanità Sergio Venturi e il progetto è diventato finalmente operativo.

Anche a Chivasso (TO) gli integralisti no-choice hanno fatto affiggere un manifesto contro l’aborto, teso a colpevolizzare le donne. L’assessora regionale Monica Cerutti ha contestato questa iniziativa e ricordato l’importanza della legge 194 “che lascia libera la donna di scegliere se proseguire o meno la gravidanza”.

La redazione

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“Ateismo. Una brevissima introduzione”: l’ultima uscita di Nessun Dogma https://blog.uaar.it/2018/07/05/ateismo-una-brevissima-introduzione-lultima-uscita-nessun-dogma/ https://blog.uaar.it/2018/07/05/ateismo-una-brevissima-introduzione-lultima-uscita-nessun-dogma/#comments Thu, 05 Jul 2018 10:01:11 +0000 https://blog.uaar.it/?p=60842 Leggi tutto »]]> L’ultima pubblicazione di Nessun Dogma — il progetto editoriale dell’Uaar — in libreria in questi giorni, è rivolta a tutti coloro che vogliono capire velocemente cos’è l’ateismo, conoscere la sua storia, quali sono le sue posizioni etiche e i suoi scopi.

Nonostante la sua crescente diffusione, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione, l’ateismo è infatti un fenomeno ben poco compreso e spesso presentato in modo negativo. Nulla di più falso: l’ateismo può essere positivo, etico e pieno di significato. Ed è quello che dimostra Julian Baggini, tra i più noti filosofi inglesi contemporanei, in Ateismo. Una brevissima introduzione. Un testo agevole, argomentato nelle critiche alla religione e improntato a un approccio costruttivo: un libro che gli atei potranno passare agli amici per motivare le proprie convinzioni, non prima di averne fatto uso essi stessi, perché li aiuti a mettere in ordine le proprie idee.

JULIAN BAGGINI è uno dei più noti filosofi inglesi contemporanei, co-fondatore della rivista The Philosophers’ Magazine. Ha scritto numerosi libri: tra quelli tradotti in italiano, segnaliamo Filosofia, Le grandi domande: etica, Il maiale che vuole essere mangiato e altri novantanove esperimenti mentali e Il tassista, il poeta e il senso della vita: piccole risposte di filosofia quotidiana.

 

Il progetto editoriale dell’Uaar

Il catalogo di Nessun Dogma — che affianca la traduzione di classici inediti in Italia a opere che affrontano tematiche scottanti con un impertinente approccio laico-razionalista — comprende 31 pubblicazioni.

Tra le più recenti segnaliamo: Contro la religione. Gli scritti atei di H.P. Lovecraft,  E Gesù diventò Dio. L’esaltazione di un predicatore ebreo della Galilea di Bart D. Ehrman; L’islam e il futuro della tolleranza. Un dialogo di Sam Harris e Maajid Nawaz; O scienza o religione di Jerry A. Coyne; Il multiculturalismo e i suoi critici di Kenan Malik.

Comunicato stampa

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La clericalata della settimana, 26: Raggi e Di Maio al concistoro papale https://blog.uaar.it/2018/07/04/clericalata-settimana-26-raggi-di-maio-concistoro/ https://blog.uaar.it/2018/07/04/clericalata-settimana-26-raggi-di-maio-concistoro/#comments Wed, 04 Jul 2018 14:15:29 +0000 https://blog.uaar.it/?p=60809 Leggi tutto »]]> Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio e della sindaca di Roma Virginia Raggi che

hanno guidato una delegazione italiana in Vaticano per assistere a un concistoro, durante il quale sono stati ordinati 14 nuovi cardinali

Di Maio si è fatto ritrarre mentre stringe la mano a papa Francesco e ha scritto di avergli chiesto di pregare per lui come aiuto nel suo lavoro da ministro. La sindaca è rimasta inoltre per le visite di cortesia, interloquendo in particolare con Angelo De Donatis, vicario papale per la diocesi di Roma.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, durante un comizio leghista a Pontida, ha giurato con il rosario in mano, invocando il “sostegno di chi è lassù”.

La sindaca di Coriano (RN), Mimma Spinelli, ha prima negato la registrazione all’anagrafe dei figli di una coppia gay e poi ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Rimini contro i due uomini, poiché i bambini sono nati all’estero tramite gestazione per altri.

Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, ha portato fiori a una statua della Madonna vicino al Duomo come primo gesto dopo aver saputo della sua vittoria alle elezioni comunali.

Il sindaco di Roccaraso (AQ) Francesco Di Donato e quello di Popoli (PE) Concezio Galli hanno assistito con fascia tricolore alla messa per l’ordinazione di due parroci della zona.

Il nuovo sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, tra le prime visite di cortesia alle istituzioni locali si è recato anche dal vescovo.

A Livorno durante la cerimonia della Polizia municipale un sacerdote ha impartito la benedizione.

La redazione

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La clericalata della settimana, 25: primo incontro Governo-Vaticano https://blog.uaar.it/2018/06/27/clericalata-settimana-25-primo-incontro-governo-vaticano/ https://blog.uaar.it/2018/06/27/clericalata-settimana-25-primo-incontro-governo-vaticano/#comments Wed, 27 Jun 2018 09:12:38 +0000 https://blog.uaar.it/?p=60789 Leggi tutto »]]> Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del governo Conte che

ha partecipato alla cerimonia per il quinto anno di pontificato di papa Francesco, svoltasi presso la Nunziatura apostolica

Erano presenti il presidente del consiglio Giuseppe Conte e diversi ministri dell’attuale esecutivo, come Alfonso Bonafede (Giustizia), Giovanni Tria (Economia), Elisabetta Trenta (Difesa), nonché la presidente del Senato Elisabetta Casellati. Il vicepresidente e ministro del Lavoro Luigi Di Maio è arrivato in chiusura perché impegnato nella registrazione di un programma televisivo, mentre l’altro vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini non ha presenziato a causa di impegni istituzionali.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana

Il senatore Andrea De Bertoldi (Fratelli d’Italia) ha annunciato la presentazione di un progetto di legge per vietare la trascrizione degli atti di nascita dei figli delle coppie omosessuali. Proprio su questo tema FdI ha inoltre interpellato il governo durante un question time alla Camera: in questo caso il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, ha risposto a nome del ministero dell’Interno che il prefetto non può annullare queste trascrizioni.

La sindaca di Coriano (RN), Domenica Spinelli, si è rifiutata di far registrare all’anagrafe due figli di una coppia omosessuale. La stessa prima cittadina ha partecipato a una conferenza stampa promossa da gruppi integralisti, con i senatori Maurizio Gasparri (Forza Italia), Simone Pillone (Lega), Isabella Rauti (Fratelli d’Italia), Andrea De Bertoldi (Fratelli d’Italia), il deputato Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia).

Nel reparto di ginecologia e nel consultorio familiare pubblico dell’ospedale di Caltagirone (CT) sono presenti volantini e locandine di gruppi anti-aborto.

La redazione

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Spread dei diritti tendente al rialzo https://blog.uaar.it/2018/06/25/spread-diritti-tendente-rialzo/ https://blog.uaar.it/2018/06/25/spread-diritti-tendente-rialzo/#comments Mon, 25 Jun 2018 12:14:42 +0000 https://blog.uaar.it/?p=60796 Leggi tutto »]]> Se qualcuno pensava, o almeno sperava, che i vari cavalli di battaglia utilizzati in vista delle ultime elezioni e poi fissati nel contratto di governo tra Lega e Cinquestelle potessero perdere il passo, sopraffatti nella calca mediatica da temi più scottanti, ha dovuto ricredersi. Le recenti esternazioni del vice premier Salvini in tema di vaccini e sicurezza nelle scuole fanno purtroppo capire che nulla verrà tralasciato, ci sarà spazio più o meno per tutto, tempo permettendo. La competizione non è terminata con il varo del governo, si è solo spostata dal piano generale proprio della campagna elettorale a quello più ristretto tutto interno alla maggioranza, e si tratta di una competizione che sui temi etici e sociali rischia di sfociare in un rialzo dello spread tra situazione reale e ottimale.

Per Salvini i dieci vaccini resi obbligatori con il decreto Lorenzin, sei aggiunti ai quattro preesistenti, sono troppi. Perché, Salvini? Secondo quale ragionamento dieci è troppo? Perché se non si fornisce una risposta valida a questa domanda non risulta valida nemmeno l’affermazione di partenza. Non è che invece sono troppo pochi e sarebbe stato meglio rimanere sui dodici previsti nel decreto originale, poi ridotti in fase di conversione in legge? Sempre secondo Salvini questi vaccini sarebbero «inutili e in parecchi casi pericolosi se non dannosi». Anche qui bisognerebbe capire su quali dati oggettivi si baserebbe la dichiarazione, perché sembra che la comunità scientifica non abbia riserve, a parte singoli medici e casi isolati, sulla validità della profilassi vaccinale.

Giulia Grillo, titolare del dicastero della Salute, lo ha detto chiaro in risposta a Salvini: «La politica non fa scienza, la scienza la fanno gli scienziati». Benissimo Grillo, ma il resto della sua dichiarazione ci lascia un po’ perplessi: «l’obbligatorietà è un argomento politico, che ha a che fare con una strategia di tipo politico». Ci auguriamo che la strategia non si basi però sull’umore di una parte della popolazione o della compagine di governo condizionate da convinzioni antiscientifiche, che il punto di riferimento sia la permanenza di quel minimo percentuale di copertura vaccinale del 95% indicato come inderogabile ai fini della immunità di gregge. Perfino Giulio Gallera, assessore al Welfare della giunta di centrodestra lombarda, guidata dal leghista Fontana, ha tenuto a rimarcare gli effetti positivi del decreto Lorenzin.

Non meno preoccupante è l’altra notizia di questi giorni in tema di famiglie arcobaleno. Durante un question time alla Camera il gruppo di FdI ha chiesto a Fraccaro, ministro per i Rapporti con il Parlamento, se il governo intende intervenire per annul­lare le registra­zioni anagra­fiche dei figli di coppie omoge­nito­riali. Un “non se ne parla nemmeno” forse sarebbe stata troppa grazia, un “abbiamo altro a cui pensare” sarebbe potuto essere più realista e tutto sommato tranquillizzante. La risposta di Fraccaro è purtroppo stata di ben diverso tenore: “abbiamo già chiesto all’avvocatura dello Stato e ci hanno detto che non si può fare”. Insomma, non è che non vorrebbero farlo, è solo che non possono. Per una volta la burocrazia ha favorito i cittadini e i loro diritti, piuttosto che ostacolarli.

Dell’attuale clima politico sembra voler approfittare perfino il papa, passato dai toni concilianti e dalle false aperture che lo avevano caratterizzato fin dalla sua elezione, a posizioni ben più rigide come quelle assunte in veste di ospite del Forum delle Famiglie. «Oggi si parla di famiglie diversificate […] ma la famiglia è immagine di Dio. Uomo e donna, è una sola», ha detto chiaramente Bergoglio, con buona pace di quanti avevano spacciato il suo “chi sono io per giudicare” quale apertura verso gli omosessuali, per proseguire poi con la trita retorica che paragona l’aborto al nazismo. La Chiesa non ha che da guadagnare nel contesto attuale in tema di diritti civili negati, non lo stesso in termini di sfacciato baciapilismo come dimostra l’assenza di Salvini alla cerimonia ufficiale per i cinque anni di pontificato bergogliano; chissà quanti sedicenti laici sarebbero stati come lui capaci di negarsi, al suo posto.

Massimo Maiurana

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Al via una campagna internazionale di crowdfunding per proteggere gli attivisti che si battono in difesa della laicità https://blog.uaar.it/2018/06/21/campagna-internazionale-crowdfunding-proteggere-attivisti-difesa-laicita/ https://blog.uaar.it/2018/06/21/campagna-internazionale-crowdfunding-proteggere-attivisti-difesa-laicita/#comments Thu, 21 Jun 2018 07:31:40 +0000 https://blog.uaar.it/?p=60784 Leggi tutto »]]> Oggi, 21 giugno, in occasione del World Humanist Day — la giornata dedicata alla diffusione dell’umanismo come concezione filosofica di vita — l’International Humanist and Ethical Union (IHEU, di cui l’UAAR fa parte) lancia una campagna di crowdfunding per proteggere gli attivisti che si battono in difesa della laicità quando minacciati: https://www.gofundme.com/at-risk

«Giusto pochi giorni fa, l’11 giugno, abbiamo appreso che un altro blogger ateo e attivista umanista, Shahzahan Bachchu, è stato ucciso in Bangladesh», spiega Massimo Redaelli, responsabile relazioni internazionali dell’Uaar. «Sale così a otto il numero degli attivisti uccisi nel paese dal 2013. Prima di lui era stata la volta di Ahmed Rajib Haider, Avijit Roy, Washiqur Rahman, Ananta Bijoy Das, Niloy Neel, Faisal Arefin Dipon e Nazimuddin Samad. Non ci dimentichiamo poi che in almeno 85 Paesi al mondo atei e agnostici subiscono gravi discriminazioni: in 30 (perlopiù Stati islamici o con una popolazione a maggioranza musulmana) le discriminazioni sono gravissime. In 12 di questi Paesi (Afghanistan, Iran, Malesia, Maldive, Mauritania, Nigeria, Qatar, Arabia Saudita, Somalia, Sudan, Emirati Arabi Uniti, Yemen) l’apostasia può essere punita con la condanna a morte. Di questi, cinque (Afghanistan, Iran, Nigeria, Arabia Saudita e Somalia), cui va aggiunto il Pakistan, prevedono la pena di morte anche per il reato di blasfemia. Nel suo piccolo anche l’Uaar è già stata parte attiva in almeno due procedimenti per il riconoscimento dello status di rifugiato a non credenti perseguitati in paesi africani e nord africani. Ma di fronte a questo quadro drammatico — prosegue Redaelli — è necessario moltiplicare le iniziative in difesa dei diritti — e della vita! — degli attivisti che si battono per l’affermazione del principio di laicità. Per questo l’iniziativa lanciata oggi dalla Iheu — dal titolo “Protect Humanists At Risk” — ci sembra di importanza cruciale».

«L’Iheu — spiega Bob Churchill, direttore delle campagne dell’organizzazione internazionale — sta lavorando a livello diplomatico per fare pressione sugli Stati affinché sia garantita la libertà di pensiero e la sicurezza per le persone non-religiose sotto minaccia. Stiamo monitorando e portando all’attenzione delle istituzioni internazionali alcuni casi specifici. E stiamo direttamente rispondendo alle persone a rischio: verificando i casi, offrendo consulenza e, per quanto possibile, sostenendo anche economicamente le persone sotto minaccia immediata. Si tratta di un lavoro prezioso, ma non abbiamo le risorse o la capacità di valutare ogni caso che ci viene presentato, o di perseguire ogni ingiustizia nei confronti di ogni umanista in tutto il mondo. C’è molto di più da fare».

Comunicato stampa

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La clericalata della settimana, 24: Torri di Quartesolo apre il cimitero dei feti https://blog.uaar.it/2018/06/20/clericalata-settimana-24-torri-quartesolo-cimitero-aborti/ https://blog.uaar.it/2018/06/20/clericalata-settimana-24-torri-quartesolo-cimitero-aborti/#comments Wed, 20 Jun 2018 08:56:41 +0000 https://blog.uaar.it/?p=60769 Leggi tutto »]]> Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del Comune di Torri di Quartesolo (VI) che

ha istituito un cimitero per i feti abortiti, inaugurato dal sindaco Ernesto Ferretto, dall’assessore della Regione Veneto Elena Donazzan e dal direttore generale dell’Usl 8 di Vicenza Giovanni Pavesi

Il Consiglio regionale del Veneto aveva approvato un emendamento per modificare la legge funeraria, su richiesta di alcune famiglie e delle organizzazioni anti-abortiste, introducendo la possibilità di sepoltura per i feti abortiti prima della ventottesima settimana di gestazione: il seppellimento può essere richiesto dai genitori, altrimenti se ne fa carico l’Usl.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana

In occasione della Giornata di preghiera per la pace nel mondo e per il primo anniversario dell’elevazione di papa Giovanni XXIII quale patrono dell’Esercito Italiano si è tenuta una cerimonia a Lamezia Terme (CZ) cui hanno partecipato le autorità civili locali e numerose rappresentanze dell’Esercito della Regione Calabria.

I consiglieri comunali di opposizione del Comune di Atessa (CH) Sara Cappellone, Nicola Cicchitti ed Enzo Pellegrini hanno chiesto la sfiducia dell’assessore Vincenzo Menna, “colpevole” di aver esultato in maniera ironica per il trasferimento di un prete locale presso altra parrocchia, disposto dall’arcidiocesi.

La giunta di Arezzo ha concesso il patrocinio all’associazione “Difesa dei valori” per la conferenza “Chiamata alla vita”, riguardante l’incontro con una giornalista “rinata in Cristo”.

La redazione

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Introdurre l’Educazione alla cittadinanza nelle scuole: l’Uaar plaude all’iniziativa dell’Anci https://blog.uaar.it/2018/06/18/introdurre-educazione-cittadinanza-scuole-uaar-plaude-iniziativa-anci/ https://blog.uaar.it/2018/06/18/introdurre-educazione-cittadinanza-scuole-uaar-plaude-iniziativa-anci/#comments Mon, 18 Jun 2018 07:57:20 +0000 https://blog.uaar.it/?p=60764 Leggi tutto »]]> «L’introduzione nelle scuole dell’insegnamento dell’educazione civica è tra gli obiettivi dell’Uaar. Per questo salutiamo molto favorevolmente la recente iniziativa dell’Anci in materia e annunciamo che spenderemo ogni nostra energia per far sì che il Parlamento ne discuta nei prossimi mesi».

Il referente per la scuola dell’Uaar, Roberto Grendene, commenta così la notizia del deposito in Cassazione da parte dell’Associazione nazionale comuni italiani di una proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre nei piani di studio di ogni ordine e grado l’educazione alla cittadinanza.

«Cogliamo l’occasione per rilanciare l’idea di spostare l’Insegnamento della religione cattolica (Irc) in orario extrascolastico così da creare lo spazio necessario all’introduzione delle ore di Educazione alla cittadinanza — mirante a diffondere la conoscenza del “principio di eguaglianza con le sue declinazioni più urgenti quali quella del contrasto alla disparità di genere e di etnia, di religione…”. Si raggiungerebbero così simultaneamente due risultati: lo Stato si assumerebbe la responsabilità di formare la coscienza civica dei nuovi cittadini e delle nuove cittadine e allo stesso tempo ridurrebbe le discriminazioni determinate dalla collocazione in orario scolastico dell’Irc, segnalate anche dalla Commissione che vigila sull’applicazione della convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza».

«Certo — conclude Grendene — la soluzione più laica sarebbe abolire l’Irc e insegnare religioni e filosofie non confessionali nell’ambito delle materie obbligatorie come storia, geografia e filosofia. Ma per questo occorre una modifica concordataria, mentre per insegnare Educazione alla cittadinanza — invece di imporre la dottrina religiosa con insegnanti pagati dallo Stato ma scelti dal vescovo — basta un sì del Parlamento».

Comunicato stampa

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Dio c’è (e spaventa i bambini) https://blog.uaar.it/2018/06/15/dio-spaventa-bambini/ https://blog.uaar.it/2018/06/15/dio-spaventa-bambini/#comments Fri, 15 Jun 2018 08:44:24 +0000 https://blog.uaar.it/?p=60757 Leggi tutto »]]> Abbiamo già avuto modo di parlare di bestemmie in tv (non ultimo, su MicroMega) e di quanto vengano immediatamente perseguite, stigmatizzate, sanzionate ben più dei considerati normali e quotidiani sproloqui omofobi, razzisti, sessisti e via dicendo che i nostri media ci propinano invece con notevole disinvoltura.

Da Leopoldo Mastelloni, ostracizzato per anni, al caro Tiberio Timperi, caro nel senso che la sua bestemmia fuori onda è costata alla RTI (Reti Televisive Italiane S.p.A) 25 mila euro.

Ma specializzati palcoscenici per questa doppia morale all’italiana sono senza dubbio i reality show, da molti ormai considerati lo specchio più che del bel, del brutto paese nel quale viviamo.

Agli ormai albori di questo tipo di format che, nonostante le violente critiche, a volte si suppone gonfiate ad arte (della serie l’importante è che se ne parli), prosegue imperterrito e con ottimi ascolti, ve ne è uno che ha causato una notevole sanzione divenuta definitiva proprio negli ultimi mesi.

La terza sezione del Tar Lazio infatti con sentenza n. 1978 ha confermato quanto già stabilito dal Garante delle Comunicazioni nel 2005, cioè 20 mila euro di multa, sempre a carico della Rti, per una bestemmia andata in onda durante il reality “La Fattoria”.

E fin qui, per quanto assurda la stessa difesa della onorabilità di un essere dalla come minimo incerta esistenza e che non ha dato alcuna procura per difendersi da diffamazione, non sembrerebbe esserci poi molto di strano, nel clericalismo imperante delle nostre tv e delle nostri corti.

Ma il giudice amministrativo si spinge oltre, nell’argomentare la conferma della non indifferente sanzione. Intanto perché creativamente interpreta il concetto di confine con la fascia di “tv per tutti”, che termina alle 22 e 30. Il blasfemo paragone tra divinità e suini è andato in diretta alle 22 e 40 e questo renderebbe pertanto immediatamente applicabile l’art. 15 comma 10 della legge 223/90, quello che vieta “la trasmissione di programmi che possano nuocere allo sviluppo psichico e morale dei minori.

Poco importa che, come abbia tentato inutilmente di argomentare la condannata, non esiste, non è proprio normato da alcuna parte il concetto di “contiguità” alla fascia protetta e che come tale non si possa usare arbitrariamente come aggravante. Una violazione del principio di tassatività delle condotte sanzionabili non proprio indifferente. Ma, si sa, per difendere la reputazione di dio questo e altro.

E infatti il Tar altro aggiunge.

Senza stare qui a esaminare la distinzione che il giudice opera tra pericolo concreto e anche solo potenziale, ritenendo esistente l’illecito anche nel solo secondo caso, se si tratta di blasfemia.

Quello che rileva è il motivo fondante della condanna: il fatto che “la pronuncia di una bestemmia risulta, per il suo contenuto, di per sé evidentemente idonea a pregiudicare lo sviluppo morale e psichico dei minori in ragione dell’offesa al sentimento religioso insita in essa”.

Evidentemente. Chissà le intere generazioni venete e toscane di “pregiudicati” cosa ne possono pensare.

Non sappiamo esattamente di che età siano i minori potenzialmente pregiudicabili psichicamente e moralmente; si spera sufficientemente grandi vuoi da aver sviluppato un effettivo senso religioso autonomo, quello che si suppone venir violato, vuoi, più semplicemente, da poter stare da soli davanti alla tv alle undici di sera. E di sopravvivere a sì grave perturbamento dell’animo causato da un’imprecazione illecita, magari inserita tra uno spot sessista e un trasmissione xenofoba.

Quindi niente, confermati 20 mila euro perché si è fatto male ai pupi.

Con una bestemmia. Che non sarà certo il massimo dell’eleganza, ma ci permettiamo di dubitare possa seriamente nuocere allo sviluppo psichico di chicchessia.

Con cinismo sarebbe inoltre possibile notare come forse colpisce più la soppressione di vite e diritti altrui in nome di un dio piuttosto che sentire questo accostato a variegate specie animali.

Certo, da noi il persistere di assurde e anacronistiche protezioni della divinità in quanto tale al massimo fanno aprire il portafoglio, pubblico o privato che sia. Al massimo ci si gioca qualche carriera in tv. In non pochi paesi del mondo può invece comportare anni di carcere, torture, la morte.

Per questo con sempre maggior convinzione l’Uaar aderisce alla campagna internazionale che chiede l’abrogazione di tutte le leggi antiblasfemia esistenti.

Perché, ai pupi di cui sopra, sono ben altre le cose che possono fare male. Per esempio, il non poter scegliere liberamente di che religione essere.

Adele Orioli, responsabile iniziative legali Uaar

Articolo pubblicato sul blog di MicroMega il 13 giugno 2018

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