A ragion veduta https://blog.uaar.it Il mondo osservato dall’Uaar Tue, 25 Sep 2018 07:16:58 +0000 it-IT hourly 1 Gli atei non sono terroristi! Call to action per salvare il saudita Ahmad Al Shamri https://blog.uaar.it/2018/09/24/atei-non-sono-terroristi-call-action-salvare-saudita-ahmad-shamri/ https://blog.uaar.it/2018/09/24/atei-non-sono-terroristi-call-action-salvare-saudita-ahmad-shamri/#comments Mon, 24 Sep 2018 13:34:34 +0000 https://blog.uaar.it/?p=61234 Leggi tutto »]]> L’Uaar ha scritto una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e una all’ambasciatore saudita in Italia per portare all’attenzione di entrambi il caso di Ahmad Al Shamri, cittadino saudita in carcere condannato a morte per “ateismo e blasfemia” nel 2015 e del quale dall’aprile 2017 non si ha più alcuna notizia.

L’iniziativa si inserisce nella call to action “Atheists are not Terrorists” lanciata dall’International Humanist and Ethical Union (Iheu, di cui l’Uaar fa parte) che invita a scrivere alle ambasciate locali dell’Arabia Saudita per sapere in quali condizioni si trova Al Shamri, per chiederne la liberazione e per denunciare la violazione di basilari diritti umani quali la libertà di coscienza e quella di espressione.

«Come Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti — si legge nella lettera che l’Uaar ha inviato al presidente del Consiglio — siamo dalla nostra nascita nel 1987 impegnati nella difesa del diritto insopprimibile di libertà di coscienza in generale e in particolare di libertà religiosa. Libertà religiosa come diritto umano fondamentale che include evidentemente anche la libertà di non credere. Eppure — prosegue l’Uaar — questa libertà in molti paesi è considerata reato punibile persino con la morte, e i non credenti, proprio perché non appartenenti a nessuna comunità, si trovano a essere ancora più indifesi e senza alcuna protezione. Riteniamo sia fatto obbligo ai paesi occidentali impegnarsi contro queste inaccettabili lesioni dei valori comuni di laicità, di democrazia, di libertà che costruiscono il sostrato indispensabile dei nostri ordinamenti. Lesioni — conclude l’associazione — che nel concreto mettono a repentaglio, quando direttamente non estinguono, la vita umana».

Come denuncia l’ultimo rapporto sulla libertà di pensiero diffuso dalla Iheu, in almeno 85 Paesi al mondo atei e agnostici subiscono gravi discriminazioni: in 30 (perlopiù Stati islamici o con una popolazione a maggioranza musulmana) le discriminazioni sono gravissime. In 12 di questi Paesi (Afghanistan, Iran, Malesia, Maldive, Mauritania, Nigeria, Qatar, Arabia Saudita, Somalia, Sudan, Emirati Arabi Uniti,Yemen) l’apostasia può essere punita con la condanna a morte. Di questi, cinque (Afghanistan, Iran, Nigeria, Arabia Saudita e Somalia), cui va aggiunto il Pakistan, prevedono la pena di morte anche per il reato di blasfemia.

L’auspicio dell’Uaar è che il governo anteponga la difesa dei diritti umani agli strettissimi rapporti mantenuti dall’Italia con l’Arabia Saudita. Perché è soprattutto da questi gesti che si misurano la dignità di un paese e la volontà della sua classe dirigente di migliorare il mondo in cui viviamo.

Vedi anche: Salviamo Ahmad, di Raffaele Carcano, su MicroMega.

 

Questo il modello di mail che invitiamo a inviare a: ambasciata.saudita@arabia-saudita.it

Oggetto: “Appello per Ahmad Al Shamri”

Eccellenza,

vorremmo portare alla Sua attenzione la situazione del Suo cittadino Ahmad Al Shamri che, secondo i media, è stato condannato a morte nell’aprile del 2017.

Siamo preoccupati per la mancanza di informazioni sulla sua situazione e vorremmo venisse accertato se è ancora detenuto e qual è la sua posizione legale.

Abbiamo saputo inoltre che è stato condannato con l’accusa di apostasia o blasfemia, “per ateismo”. Riteniamo che tali imputazioni contravvengano al diritto di libertà di pensiero e di espressione e vorremmo chiedere maggiori informazioni sul reato e sulla condanna inflitta.

Attendiamo fiduciosi notizie da parte Sua.

 

Comunicato stampa

]]>
https://blog.uaar.it/2018/09/24/atei-non-sono-terroristi-call-action-salvare-saudita-ahmad-shamri/feed/ 11
Oggi, XX Settembre https://blog.uaar.it/2018/09/20/oggi-xx-settembre/ https://blog.uaar.it/2018/09/20/oggi-xx-settembre/#comments Thu, 20 Sep 2018 09:43:20 +0000 https://blog.uaar.it/?p=61197 Qual è il senso del XX Settembre a 148 anni dalla Presa di Porta Pia? Proviamo a spiegarlo con una tabella.

Stato della Città del Vaticano Stati laici
Forma di stato Monarchia assoluta Repubblica
Forma di governo Ierocrazia Democrazia
Processo elettivo Conclave ristretto e segreto Libere elezioni
Fondamento del diritto Codice canonico Costituzione
Concezione del diritto Dottrina cattolica Diritti umani
Concezione dello stato Totalitarismo Pluralismo politico, sociale e culturale
Esercizio del potere Da parte di maschi celibi Da parte di uomini e donne
Concentrazione del potere I poteri legislativo, esecutivo e giudiziario spettano unicamente al papa Separazione dei poteri
Arbitrio nell’esercizio del potere Completo: “La prima Sede non è giudicata da nessuno” Limitato: ogni titolare di una carica pubblica è giudicabile, se commette illeciti
Titolarità dei beni Stato patrimoniale: tutti i beni sono di proprietà del papa Pluralità di soggetti giuridici, pubblici e privati
Cittadinanza La conferisce il papa, direttamente o indirettamente (attraverso una nomina) La si acquisisce dai genitori o per essere nati nel territorio nazionale
Orizzonte etico Imposizione della morale cattolica Riconoscimento dell’autodeterminazione dei cittadini
Approccio con la realtà Pensiero dogmatico Metodo scientifico
Oneri dei servizi pubblici Quasi tutti a carico di un altro stato, quello italiano A carico della fiscalità generale o di chi ne usufruisce

]]>
https://blog.uaar.it/2018/09/20/oggi-xx-settembre/feed/ 15
La clericalata della settimana, 36: il senatore Iannone per la religione cattolica a scuola https://blog.uaar.it/2018/09/19/clericalata-settimana-36-senatore-iannone-religione-cattolica-scuola/ https://blog.uaar.it/2018/09/19/clericalata-settimana-36-senatore-iannone-religione-cattolica-scuola/#comments Wed, 19 Sep 2018 08:20:55 +0000 https://blog.uaar.it/?p=61160 Leggi tutto »]]> Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del senatore Antonio Iannone (FdI) che

ha presentato un’interrogazione al Ministero dell’Istruzione per sollecitare un nuovo concorso per gli insegnanti di religione cattolica

Il parlamentare punta inoltre a “sanare la discriminante e frustrante condizione di questi docenti”, poiché non possono interrogare durante l’esame di terza media e il voto da loro assegnato non fa media.

Altri episodi raccolti questa settimana.

Il senatore Simone Pillon, il deputato Virginio Caparvi e il consigliere regionale Valerio Mancini si sono schierati contro il protocollo per combattere dell’omofobia voluto dalla Giunta regionale dell’Umbria. In una conferenza stampa presso la sede del Consiglio regionale a Perugia, i critici hanno parlato di iniziativa “che viola gravemente la legge e il diritto dei genitori ad educare i propri figli” e di risorse pubbliche “che vanno a finanziare le lobby gay”.

Il Consiglio comunale di Genova ha approvato l’istituzione di un registro delle “famiglie” (rigorosamente, solo quelle sposate) cui destinare interventi a sostegno, discriminando gli altri tipi di famiglia.

Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, si è presentato presso il cantiere Tremestieri, dove sono in corso demolizioni di case abusive per ampliare il porto, con un crocifisso per “sterilizzare gli effetti del malocchio” mediante preghiera. Il gesto del primo cittadino è stato motivato dal ritrovamento di sale cosparso nel cantiere, giudicato dalla superstizione un’azione malevola.

L’amministrazione di Reggio Calabria ha donato un cero votivo a Maria Santissima Madre della Consolazione, patrona della città. In occasione della messa dedicata nella cattedrale il sindaco Giusepe Falcomatà, con fascia tricolore, ha tenuto il “tradizionale” discorso.

Il sindaco di Polizzi Generosa (PA), Giuseppe Lo Verde, e le autorità civili e militari locali hanno partecipato alla messa per il patrono san Gandolfo. Lo stesso sindaco ha acceso una lampada votiva.

Ad Aversa (CE) il sindaco Enrico De Cristofaro, i componenti dell’amministrazione comunale e le autorità civili e militari cittadine hanno partecipato alla messa officiata dal vescovo in onore della Madonna di Casaluce.

A Carbonia (CI) la sindaca Paola Massidda, con fascia tricolore, e l’amministrazione hanno presenziato alla prima messa di un nuovo parroco della zona.

La dirigente dell’istituto comprensivo 1 di La Spezia, recentemente rinominato in onore di don Lorenzo Milani, ha ricevuto per la cerimonia di intitolazione il vescovo Luigi Ernesto Palletti, che ha benedetto la nuova targa.

La redazione

]]>
https://blog.uaar.it/2018/09/19/clericalata-settimana-36-senatore-iannone-religione-cattolica-scuola/feed/ 15
Un magnifico futuro laico https://blog.uaar.it/2018/09/18/un-magnifico-futuro-laico/ https://blog.uaar.it/2018/09/18/un-magnifico-futuro-laico/#comments Tue, 18 Sep 2018 07:53:01 +0000 https://blog.uaar.it/?p=61169 Leggi tutto »]]> Verso la fine del suo pontificato Pio XI cominciò a mostrarsi un po’ meno tenero nei confronti di nazismo e stalinismo, e li prese di mira in alcune encicliche. Che scrisse non certo perché era contrario al totalitarismo. Al papa, infatti, il totalitarismo piaceva tanto — così tanto che volle rivendicarne l’esclusiva cattolica. Giusto ottanta anni fa, il 18 settembre 1938, incontrando una delegazione dei sindacati cristiani francesi pronunciò alcune parole che potremmo anche definire memorabili, se soltanto fossero più spesso richiamate alla memoria di tutti.

«Se c’è un regime totalitario, totalitario di fatto e di diritto, è il regime della Chiesa, perché l’uomo appartiene totalmente alla Chiesa, deve appartenerle. La Chiesa ha veramente il diritto e il dovere di reclamare la totalità del suo potere sugli individui: ogni uomo, tutto intero, appartiene alla Chiesa, perché tutto intero appartiene a Dio.»

Ottant’anni e sette papi dopo, la Chiesa cattolica non appare particolarmente ansiosa di pubblicizzare le convinzioni di Pio XI. Lo Stato della Città del Vaticano rimane però l’ultima monarchia assoluta in Europa nonché l’ultima ierocrazia attiva sul pianeta, insieme alla repubblica islamica iraniana. Tutti i poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario) sono ancora oggi concentrati nelle mani di una sola persona, la stessa che detiene ovviamente anche il potere spirituale. Al confronto, l’Arabia Saudita potrebbe sembrarci un modello di democrazia.

Eppure, un’organizzazione simile continua a riscuotere, e addirittura ad ampliare, i consensi politici di cui gode. A destra si continua a far riferimento alla Chiesa in nome della tradizione e del conformismo: che, in effetti, sono esattamente le due principali motivazioni che spingono i fedeli a dichiararsi cattolici. A sinistra si fa lo stesso in nome della solidarietà e dell’accoglienza — con buona pace dei giganteschi conflitti d’interesse, e del fatto che lo stato vaticano ha una legge sulla cittadinanza tra le più restrittive del mondo. Al centro sembrano sopravvivere soltanto ex democristiani. E dire che viviamo in un’epoca storica in cui il pianeta è investito dalla più potente ondata di secolarizzazione che abbia mai conosciuto, un’ondata che sta pian piano sommergendo l’interesse per la religione, soprattutto tra i più giovani. Da non crederci.

Se in politica manca un orizzonte laico, però, non possiamo darne la colpa al destino cinico e baro. Evidentemente sbagliamo qualcosa anche noi. Anzi, probabilmente sbagliamo parecchio. Siamo proprio sicuri di saper proporre un orizzonte diverso? Siamo proprio sicuri di non continuare, come facciamo da secoli, come io stesso ho fatto sinora in questo post, a limitarci alla critica, senza saper presentare un pensiero positivo in grado di rappresentare un’alternativa vincente?

Abbandoniamoli pure al loro totalitarismo, almeno finché non cercano di praticarlo anche su di noi. È un passato che dobbiamo lasciarci alle spalle, se vogliamo cominciare davvero a volare alto. Possiamo realmente incarnare il futuro e vivere da protagonisti la creazione di società inevitabilmente migliori, perché inevitabilmente più inclusive. Società in cui, nel rispetto degli altri, tutti potranno essere se stessi. Dando vita a un’umanità emancipata, consapevole, libera, ragionevole, felice, serena, aperta, cosmopolita.

Non possiamo sapere quale sarà il futuro dell’umanità. Ma, se sarà magnifico, non potrà che essere laico.

Raffaele Carcano

]]>
https://blog.uaar.it/2018/09/18/un-magnifico-futuro-laico/feed/ 29
La clericalata della settimana, 35: Potenza Picena finanzia le parrocchie https://blog.uaar.it/2018/09/14/clericalata-settimana-35-potenza-picena-finanzia-parrocchie/ https://blog.uaar.it/2018/09/14/clericalata-settimana-35-potenza-picena-finanzia-parrocchie/#comments Fri, 14 Sep 2018 07:24:57 +0000 https://blog.uaar.it/?p=61109 Leggi tutto »]]> Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è della Giunta comunale di Potenza Picena (MC), che

ha assegnato 40.000 euro per finanziare attività nelle parrocchie

Altri episodi raccolti questa settimana.

La Giunta della Regione Valle d’Aosta ha approvato il bando per il finanziamento di progetti per attività in oratorio, altre strutture ricreative religiose ed enti senza scopo di lucro: la cifra totale stanziata è di 25mila euro.

Una delegazione di 80 sindaci, le cui città aderiscono all’Associazione Nazionale “Città del Vino”, si è recata in Vaticano all’udienza generale di papa Francesco e ha regalato a Bergoglio una speciale bottiglia di vino da messa.

La redazione

]]>
https://blog.uaar.it/2018/09/14/clericalata-settimana-35-potenza-picena-finanzia-parrocchie/feed/ 29
Nuova campagna Uaar: “La fede non è uguale per tutti. Non esponiamola nelle scuole.” https://blog.uaar.it/2018/09/10/nuova-campagna-uaar-fede-non-uguale-per-tutti-non-esponiamola-nelle-scuole/ https://blog.uaar.it/2018/09/10/nuova-campagna-uaar-fede-non-uguale-per-tutti-non-esponiamola-nelle-scuole/#comments Mon, 10 Sep 2018 08:55:49 +0000 https://blog.uaar.it/?p=61149 Leggi tutto »]]> Aggiornamento 20/09 – Fase 2: due sondaggi per scegliere le proposte finaliste. Primo Secondo

Con lo slogan “La fede non è uguale per tutti. Non esponiamola nelle scuole” parte oggi la nuova campagna social dell’Uaar.

“In concomitanza con la riapertura dell’anno scolastico abbiamo deciso di aprire un confronto sui nostri social per sondare quali immagini, frasi e simboli che siano inclusivi e appropriati per le scuole pubbliche si vorrebbero vedere esposti al posto del crocifisso sulle pareti delle aule scolastiche”, spiega Roberto Grendene, referente scuola dell’associazione.

“Quella per avere luoghi istituzionali liberi da simboli religiosi è una battaglia che portiamo avanti da anni. E di cui purtroppo le cronache ci confermano quotidianamente il bisogno”, prosegue Grendene. “Prima dell’estate è stato un gran parlare dell’ennesima proposta di legge, quella a firma di Barbara Saltamartini, per imporre il crocifisso negli uffici pubblici, come se questa fosse un’urgenza del paese. E a livello locale fioccano le iniziative di solerti politici integralisti che tentano di imporre a tutti un’identità unica. L’ultimo esempio in ordine di tempo è quello del Comune di Soncino (CR) che ha acquistato diversi crocifissi da fissare sulle pareti del locale Istituto comprensivo “Giovanni XXIII”. Ma, come recita lo slogan della nostra nuova campagna, la fede non è uguale per tutti: ce ne sono molte sulla piazza, e non solo in campo religioso ma anche sportivo o politico, e nessun simbolo di questo tipo deve contrassegnare la scuola pubblica. Se in un istituto di Milano fosse esposto il simbolo dell’Inter o del Milan — per non parlare di simboli della Lega o del Pd — tutti si scandalizzerebbero: io trovo incredibile che non avvenga lo stesso con il crocifisso!”.

“Con la nostra campagna — conclude Grendene — vogliamo ricordare a tutte e tutti che le pareti delle aule scolastiche sono dedicate all’istruzione e all’apprendimento, senza condizionamenti (tanto più nella scuola pubblica). E che mentre le voglie identitarie di politici integralisti tolgono spazio alla didattica, noi stiamo dalla parte dei bambini e della scuola!”.

https://www.facebook.com/UAAR.it/photos/a.97908952091/10156481179812092/

Comunicato stampa

]]>
https://blog.uaar.it/2018/09/10/nuova-campagna-uaar-fede-non-uguale-per-tutti-non-esponiamola-nelle-scuole/feed/ 38
Mostra del Cinema di Venezia: il premio Brian a “Sulla mia pelle” https://blog.uaar.it/2018/09/10/mostra-del-cinema-venezia-premio-brian-sulla-mia-pelle/ https://blog.uaar.it/2018/09/10/mostra-del-cinema-venezia-premio-brian-sulla-mia-pelle/#comments Mon, 10 Sep 2018 07:35:08 +0000 https://blog.uaar.it/?p=61145 Leggi tutto »]]> Il Premio Brian 2018 è stato assegnato dalla giuria al film “Sulla mia pelle” del regista Alessio Cremonini con le seguenti motivazioni: «“Sulla mia pelle” è un film coraggioso di impegno civile, che documenta come nella nostra società sia possibile che le regole dello Stato di diritto vengano violate; che la dignità e i diritti delle persone non vengano rispettati. Il film denuncia come il raggiungimento della verità venga artatamente ostacolato da un clima di omertà e di complicità tra le istituzioni dello Stato».

Il Premio Brian, dal nome del film satirico dei Monty Python “Brian di Nazareth”, viene conferito ogni anno alla pellicola che meglio evidenzia ed esalta «i valori del laicismo, cioè la razionalità, il rispetto dei diritti umani, la democrazia, il pluralismo, la valorizzazione delle individualità, le libertà di coscienza, di espressione e di ricerca, il principio di pari opportunità nelle istituzioni pubbliche per tutti i cittadini, senza le frequenti distinzioni basate sul sesso, sull’identità di genere, sull’orientamento sessuale, sulle concezioni filosofiche o religiose».

Vincitori delle passate edizioni del “Premio Brian”, che è ufficialmente riconosciuto dalla Mostra, sono stati: nel 2006, “Azul oscuro casi negro” di Daniel Sanchez Arevalo; nel 2007, “Le ragioni dell’aragosta” di Sabina Guzzanti; nel 2008, “Khastegi” di Barman Motamedian; nel 2009, “Lourdes” di Jessica Hausner; nel 2010, “I baci mai dati” di Roberta Torre; nel 2011, “Le Idi di Marzo” di George Clooney; nel 2012, “Bella addormentata” di Marco Bellocchio; nel 2013, “Philomena” di Stephen Frears; nel 2014 “Mita Tova” di Tal Granit e Sharon Maymon; nel 2015 “Spotlight” di Tom McCarthy; nel 2016 “La ragazza nel mondo di Marco Danieli; nel 2017 “Les bienheureux” di Sofia Djama.

La giuria è composta da Michele Cangiani, Paolo Ghiretti, Maria Giacometti, Maria Chiara Levorato, Marcello Rinaldi.

Comunicato stampa

]]>
https://blog.uaar.it/2018/09/10/mostra-del-cinema-venezia-premio-brian-sulla-mia-pelle/feed/ 10
Buone novelle laiche https://blog.uaar.it/2018/09/08/buone-novelle-laiche-52/ https://blog.uaar.it/2018/09/08/buone-novelle-laiche-52/#comments Sat, 08 Sep 2018 09:55:44 +0000 https://blog.uaar.it/?p=61008 Leggi tutto »]]> Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.

La Corte di Appello di Perugia ha dato ragione alla famiglia omogenitoriale del piccolo Joan, cui era stata negata la trascrizione dell’atto di nascita per il figlio concepito tramite fecondazione eterologa e nato in Spagna. Già la sezione civile del tribunale di Perugia a marzo aveva accolto il ricorso delle due mamme contro l’opposizione del Comune. Dopo questo pronunciamento, il ministero dell’Interno tramite l’Avvocatura dello Stato e il Comune avevano fatto ricorso, bocciato infine dalla Corte d’Appello.

Il sottosegretario alle Pari opportunità Vincenzo Spadafora (M5S) ha chiarito che una parte della maggioranza vorrebbe rendere la legge Mancino più incisiva, estendendola ad altri temi come l’omofobia. La dichiarazione in risposta al ministro per la Famiglia, il clericale Lorenzo Fontana, che aveva manifestato il desiderio di abolire la legge Mancino,

Il deputato della Regione Sicilia Claudio Fava (Lista Cento Passi) ha proposto un disegno di legge per potenziare la legge 194 sull’isola con una serie di misure. Intenzione di Fava è avviare progetti per l’educazione sessuale nelle scuole, aumentare i consultori, fornire contraccezione gratuita e garantire alle donne un migliore accesso all’interruzione di gravidanza, anche con concorsi pubblici per assumere medici non obiettori. In Sicilia infatti l’86% di ginecologi si è appellato all’obiezione di coscienza e percentuali alte si trovano in altre categorie di operatori sanitari, tanto da rendere più difficile l’aborto per le donne. Sempre sull’isola il deputato regionale Vincenzo Figuccia (Lista CambiAmo la Sicilia) ha espresso perplessità per lo stanziamento di ben 400mila euro deliberato dalla Giunta della Regione in vista della visita di papa Francesco a Palermo.

La deputata Michela Vittoria Brambilla (Forza Italia) ha depositato una proposta di legge per rendere obbligatorio lo stordimento degli animali prima della macellazione e solo in strutture autorizzate, senza ammettere deroghe religiose. Il tema è tornato d’attualità perché proprio il 21 agosto era il giorno della festa islamica del sacrificio (īd al-aḍḥā), che prevede lo sgozzamento rituale di animali.

La segretaria di Possibile, Beatrice Brignone, ha contestato le intenzioni del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti di voler rilanciare le scuole private. Uno dei rischi, ricorda Brignone, è “il moltiplicarsi di caratterizzazioni ideologico-confessionali e spaccature nella società civile”, alla luce anche del fatto che le scuole paritarie “sono già foraggiate dallo Stato”.

L’ipotesi che l’Iran sarà il Paese ospite al Salone del Libro di Torino nel 2020 ha suscitato le reazioni di vari politici. L’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta (Pd) si è detto “perplesso”, in particolare ricordando il caso del ricercatore iraniano Ahmadreza Djalali, che ha collaborato con il Centro di ricerca sulla medicina dei disastri a Novara: lo studioso, arrestato in patria, rischia la condanna a morte con l’accusa di spionaggio. Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega nel Consiglio comunale di Torino, ha criticato l’idea di “ospitare una teocrazia in cui i diritti delle persone sono calpestati, in cui si perseguitano gli omosessuali e non si rispettano le donne”.

La redazione

]]>
https://blog.uaar.it/2018/09/08/buone-novelle-laiche-52/feed/ 13
Proposte di lettura https://blog.uaar.it/2018/09/08/proposte-di-lettura-23/ https://blog.uaar.it/2018/09/08/proposte-di-lettura-23/#comments Sat, 08 Sep 2018 07:38:11 +0000 https://blog.uaar.it/?p=61136 Leggi tutto »]]> Segnaliamo alcuni libri usciti recentemente in cui si approfondiscono i temi di cui si interessa l’Uaar. Se pensate di acquistarli potete farlo utilizzando i link a IBS qui sotto: in tal modo contribuirete a sostenere l’associazione. Grazie!

Julian Baggini, Ateismo. Una brevissima introduzione (Nessun Dogma)
Si dovrebbero scrivere enciclopedie, sull’ateismo: i tempi sarebbero ormai maturi. Nel frattempo, Nessun Dogma ha tradotto in italiano la migliore tra le presentazioni dell’ateismo. È brevissima, per l’appunto, e l’ha scritta uno dei più noti filosofi inglesi contemporanei.

Marcello Toscano, Il fattore religioso nella Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Itinerari giurisprudenziali (ETS)
Un’ampia e documentata analisi delle sentenze della Corte di Strasburgo. Talvolta laiche, talvolta discutibili. Una delle più discutibili è proprio quella sul crocifisso nelle aule italiane.

Masih Alinejad, The Wind in My Hair: My Fight for Freedom in Modern Iran (Virago)
Tante iraniane hanno cominciato a levarsi il velo. Un gesto che le può far perdere la libertà. Ma anche un gesto che, se compiuto da tante altre iraniane, le potrà far vivere in un paese finalmente libero.

Fiyaz Mughal e Aliyah Saleem (a cura di): Leaving Faith Behind. The journeys and perspectives of people who have chosen to leave Islam (Darton, Longman & Todd)
L’apostasia dall’islam è molto difficile. Il libro contiene cinque testimonianze, raccolte nell’ambito di un progetto che cerca di far accettare tali scelte ai fedeli musulmani.

Dacia Maraini dialoga con Claudio Volpe: Il diritto di morire (Sem)
È semplice capire che un essere umano non può essere costretto a soffrire inutilmente, e che l’inutilità della sofferenza la può stabilire soltanto lui. Anche la Costituzione si muove lungo questi binari. Il difficile è tradurlo in pratica. Ma non è impossibile.

Ralph Lewis, Finding Purpose in a Godless World. Why We Care Even If the Universe Doesn’t (Prometheus Books)
Il mondo non ha alcuno scopo. Ma noi possiamo averne milioni, e non è necessaria alcuna religione per individuarli. Anzi, tali scopi possono essere anche più morali di quelli individuati dalle religioni.

Marco Guidi, Atatürk addio. Come Erdogan ha cambiato la Turchia (il Mulino)
Un giornalista esperto di Medio Oriente e islam tratteggia il cambiamento sociale e politico che investe la Turchia. Nel paese laico e moderno costruito da Ataturk, salvato dal decadente sultanato ma cristallizzato da un ingombrante esercito, si scoprono le premesse della dirompente controriforma islamica, nazionalista e populista.

Karen L. Garst (a cura di), Women v. Religion: The Case Against Faith–and for Freedom (Pitchstone)
Il riconoscimento dei diritti delle donne passa inevitabilmente per uno scontro con le grandi religioni, in particolare quelle monoteiste. Quattordici voci femminili lo ribadiscono una volta di più.

Left (a cura di), Il falso mito di Bergoglio (Editorialenovanta)
Una raccolta dei migliori articoli pubblicati sulla rivista Left, nel corso degli ultimi cinque anni, dedicati al papa “che piace tanto” e alla sua Chiesa (che piace invece un po’ meno). Tanti contributi fuori dal coro, tre dei quali sono stati scritti da esponenti Uaar.

Bruna Tadolini, L’evoluzione al femminile. Il contributo delle femmine all’evoluzione dell’Homo sapiens (Pendragon)
Se siamo arrivati dove siamo arrivati è grazie all’evoluzione di alcune caratteristiche femminili. Un motivo in più per rifiutare il patriarcato, e per cercare di capire come evolveranno le nostre società.

Majid Nawaz, Radical. Il mio viaggio dal fondamentalismo islamico alla democrazia (Carbonio)
La parabola di un ragazzo inglese di origine pakistana, diventato islamista e arrestato in Egitto. Un istruttivo racconto in prima persona su come sia il razzismo, sia un miope multiculturalismo possano spingere verso l’estremismo. Dopo il carcere ha cambiato prospettiva: ora insegna a uscirne e promuove un islam liberale, aperto ai diritti e alla modernità.

Charles Cockell, The Equations of Life. The Hidden Rules Shaping Evolution (Atlantic)
L’evoluzione non è completamente imprevedibile. È anch’essa soggetta a leggi: non quelle divine, ma quelle della fisica. Tanto che è persino possibile ricavarne delle plausibili equazioni.

Alessandro Vanoli, Idolatria. I falsi dèi del nemico (Salerno)
L’idolatria è antica quanto il monoteismo. Se esiste un solo dio, chi non lo adora sta adorando altre divinità. Anche se a farlo sono altri monoteisti. Che vanno pertanto combattuti.

James Fodor, Unreasonable Faith. How William Lane Craig Overstates the Case for Christianity (Hypatia)
Poco noto in Italia, Craig è forse il più importante apologista cristiano contemporaneo. Ma nemmeno le sue argomentazioni reggono, a un esame approfondito.

Dalai lama con Sofia Stril-Rever, Ribellatevi! (Garzanti)
Esiste un leader religioso che dice di aver fatto suo il motto “Libertà, eguaglianza, fraternità”, e che dichiara di aver preso atto del “fallimento delle religioni”? Esiste, ma non è Bergoglio. Non vi piacerà tutto quello che scrive, ma i contenuti sono spesso interessanti.

Lo staff della Biblioteca Uaar

]]>
https://blog.uaar.it/2018/09/08/proposte-di-lettura-23/feed/ 1
All’ombra d’arcivescovi e dentro l’urne https://blog.uaar.it/2018/09/07/all-ombra-arcivescovi-dentro-urne/ https://blog.uaar.it/2018/09/07/all-ombra-arcivescovi-dentro-urne/#comments Fri, 07 Sep 2018 10:00:56 +0000 https://blog.uaar.it/?p=61132 Leggi tutto »]]> Le sciagure fanno spesso scattare il fideismo più sprovveduto laddove la ragione suggerirebbe l’esatto opposto. Anche il crollo del ponte Morandi sul Polcevera ha dato la stura a scongiuri di vario segno, dei quali gli organi d’informazione si sono fatti volentieri tramite acritico. Per chi è fortunosamente scampato alla morte si è gridato al miracoloso, al miracolo e al doppio miracolo, persino quando sono stati portati in salvo due gattini. Per i caduti l’arcivescovo di Genova Bagnasco, più volte incalzato come un oracolo, ha prescritto con premura apposite preghiere. Per tutto il resto, spiegazioni e responsabilità comprese, si è invece schermito demandando alle autorità competenti di questo mondo, così come giustamente ha fatto anche qualsiasi altro passante a caso interpellato dai giornalisti.

Forse sono solo modi di dire senza importanza, come le esclamazioni fuori campo nel filmato che ha ripreso il crollo in diretta: “O Dio, Dio santo!” Nessuno, a parte l’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi e qualche altro nostalgico amante del mistero, sembra credere davvero ai miracoli. E nessuno prende troppo sul serio neppure le banalità e le false modestie dei presuli. A parte i nostri politici, vecchi e nuovi. Già, perché il sedicente “governo del cambiamento” non ha cambiato un bel niente nel cerimoniale dei funerali solenni. A officiarli è stato chiamato proprio Bagnasco, riproponendo la consueta violazione della laicità dello Stato per mezzo dei funerali di Stato. Si dirà che lo si fa con lo stesso pigro conformismo con cui tanti si sposano in chiesa solo perché questa offre scenografie multicolori rodate da secoli. Stavolta però la sobria eleganza prelatizia strideva troppo col contesto, come ha osservato anche il capo di uno dei partiti della maggioranza di governo, restituito per l’occasione almeno per un attimo all’antica consuetudine con la satira. Se non altro certi eventi ufficiali, pubblici e gravi andrebbero affrontati con maggiore sensibilità e consapevolezza.

Tra l’altro fingere che ci sia una religione di Stato è grottesco in una società sempre più pluralista e secolarizzata. Le famiglie coinvolte, com’era prevedibile, non sono tutte cattoliche. Ai parenti di una delle due vittime albanesi è stata allora graziosamente concessa una benedizione a cura del Centro Islamico genovese in conclusione di cerimonia. Supponiamo che, per par condicio clericale, se domani una tragedia collettiva dovesse colpire in prevalenza dei musulmani, l’orazione funebre toccherebbe all’imam, mentre l’arcivescovo si dovrà accontentare di benedire al più qualche sparuto cattolico in disparte. Sempre che per l’occasione sull’arroganza della maggioranza non prevalga quella ancora più oscura della tradizione. In ogni caso la normativa finora vigente non pare prevedere pratiche di culto di alcun genere.

L’omelia di Bagnasco, come la messa di cui era parte, non poteva che rivolgersi ai fedeli e agli eventuali proseliti. Faceva però parte del pacchetto, ne era condizione irrinunciabile, così che le famiglie, cattoliche o meno, potevano solo prendere o lasciare, in blocco. Qualcuno ha magari dovuto rinunciare a malincuore al saluto dell’arcivescovo, solo per fare un dispetto alle autorità. Qualcun altro ha dovuto rinunciare alle esequie di Stato, anche perché non si sentiva rappresentato dall’arcivescovo. Molti, meno della metà invero, hanno fatto buon viso a cattivo gioco. Lo spazio consacrato al protagonismo cattolico è stato peraltro talmente debordante da far apparire la partecipazione delle istituzioni al lutto un mero pretesto servile.

Bagnasco non conosceva nessuno dei morti, per cui ha dovuto mantenersi sulle generali. Ha infarcito il suo discorso di cuori squarciati e feriti, di onde di preghiera e di altre stucchevoli metafore. Ha fatto appello alla solidarietà umana, come imponeva la circostanza. Ha reso nota una telefonata di Bergoglio, che però non è una gran notizia. Ha approfittato del cordoglio condiviso per una vieta propa­ganda sentimentalistica: “la consolazione che solo Dio può dare”, “la Madonna sotto la croce del Figlio… l’immagine e il segno più evidenti che il Signore non ci abbandona, ma ci precede”, “la Madonna Assunta al cielo ci invita anche in questo momento a guardare in alto, verso Dio, fonte della speranza e della fiducia”. Ha pure alluso ai “perché incalzanti”, ammettendo che “non sempre ci sono chiare le vicende umane”: almeno i vecchi richiami al peccato originale e all’ira divina, come abbiamo già notato, sono ormai fuori moda. Tutto lecito, sia ben chiaro, ma in altro luogo e momento magari.

Molte famiglie, pur professandosi cattoliche, hanno optato per esequie diverse, in genere col proprio parroco. I quattro ragazzi di Torre del Greco hanno avuto dei funerali nella loro città, celebrati da Crescenzio Sepe, altrettanto arcivescovo e cardinale. I principi della Chiesa dunque si possono anche spacchettare. I funerali saranno certo un’occasione che non capita tutti i giorni, ma dovrebbe essere anomalo anche per la Chiesa, se intende rivendicare una propria missione di natura superiore e spirituale, che i suoi prelati si sentano tenuti a mobilitarsi su richiesta delle autorità civili. Bagnasco non si è mostrato geloso se qualcuno gli ha preferito un collega, spesso di rango inferiore al suo, ha parlato di “una scelta dei familiari ai quali va tutto il rispetto” e “di una scelta delle famiglie che fa pensare”. Nondimeno è stato tra i protagonisti di quella che essi hanno definito una “cerimonia farsa” e ha sfilato con solennità lungo la “vergognosa passerella”.

Colpisce infine la dichiarazione del fratello di Stella Boccia, la ventiquatrenne morta nel crollo col fidanzato: “la nostra scelta di celebrare i funerali in forma privata non è polemica come hanno scritto alcuni organi di stampa nazionali, ma solo per tenere il nostro dolore privato e perché noi abbiamo un altro culto”. Senza alcun tono polemico, è stato così l’unico a far notare che la partecipazione alla sofferenza manifestata dalle istituzioni pubbliche finisce per espropriare ed escludere proprio chi ne è toccato più direttamente quando è ceduta in monopolio a una parte per i suoi scopi.

Resta da capire che fine facciano in questi frangenti i non religiosi. Poiché tutte le statistiche li stimano da anni a ben oltre il dieci per cento della popolazione italiana, sotto le macerie del ponte ne saranno rimasti come minimo quattro o cinque. A meno di non voler credere che la capricciosa provvidenza di don Zuppi ogni volta preferisca salvare proprio quanti non credono in essa.

Andrea Atzeni

]]>
https://blog.uaar.it/2018/09/07/all-ombra-arcivescovi-dentro-urne/feed/ 11