<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Generale &#8211; A ragion veduta</title>
	<atom:link href="https://blog.uaar.it/category/generale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://blog.uaar.it</link>
	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Jul 2026 15:50:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Marcia indietro sui diritti? Facciamo il punto sul n. 3/2026 della rivista Nessun Dogma</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/07/01/marcia-indietro-sui-diritti-facciamo-il-punto-sul-n-3-2026-della-rivista-nessun-dogma/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/07/01/marcia-indietro-sui-diritti-facciamo-il-punto-sul-n-3-2026-della-rivista-nessun-dogma/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 15:15:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Nessun Dogma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77517</guid>

					<description><![CDATA[Ecco il nuovo numero del bimestrale dell&#8217;Uaar Nessun Dogma &#8211; Agire laico per un mondo più umano. Con interviste, rubriche, recensioni per conoscere l&#8217;impegno di uomini e donne, dell’Uaar e non solo. Con uno sguardo laico umanista su temi come diritti, etica, filosofia, politica, scienza. Sessanta pagine dedicate a chi vuole cambiare il mondo per renderlo più laico, più umano, più assennato. Con gli approfondimenti e le storie che non trovate altrove. La copertina del numero 3/2026 di Paolo Ferrarini...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/07/01/marcia-indietro-sui-diritti-facciamo-il-punto-sul-n-3-2026-della-rivista-nessun-dogma/" title="Read Marcia indietro sui diritti? Facciamo il punto sul n. 3/2026 della rivista Nessun Dogma">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il nuovo numero del bimestrale dell&#8217;Uaar <a href="https://rivista.nessundogma.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://rivista.nessundogma.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1583911345263000&amp;usg=AFQjCNFa9Qp08cg3F0iKPgvt2_g-g61Arg"><em>Nessun Dogma &#8211; Agire laico per un mondo più umano</em></a>. Con interviste, rubriche, recensioni per conoscere l&#8217;impegno di uomini e donne, dell’Uaar e non solo. Con uno sguardo laico umanista su temi come diritti, etica, filosofia, politica, scienza. Sessanta pagine dedicate a chi vuole cambiare il mondo per renderlo più laico, più umano, più assennato. Con gli approfondimenti e le storie che non trovate altrove.</p>
<p>La copertina del numero 3/2026 di Paolo Ferrarini rende l&#8217;idea della &#8220;marcia indietro&#8221; che stiamo vivendo sui diritti e sulla laicità. Diversi articoli affrontano la questione, da prospettive differenti. Il direttore Raffaele Carcano riflette sullo scontro tra il presidente Donald Trump e papa Leone XIV, in un cortocircuito in cui a farne le spese è proprio la laicità. L’attivista Paolo Ferrarini riflette sul declino del “woke” negli Stati Uniti e nel mondo, per il cambio di orientamento delle grandi aziende e per il clima ostile creato dalla politica conservatrice contro i diritti civili. Dal canto suo Valentino Salvatore si concentra sulla figura di Peter Thiel, uno dei magnati statunitensi artefici di questo riflusso identitario in chiave esplicitamente religiosa.</p>
<img class="alignnone size-full wp-image-77522" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Marcia-indietro-sui-diritti-Facciamo-il-punto-sul-n-3-2026-della-rivista-Nessun-Dogma.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Marcia-indietro-sui-diritti-Facciamo-il-punto-sul-n-3-2026-della-rivista-Nessun-Dogma.jpg 1200w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Marcia-indietro-sui-diritti-Facciamo-il-punto-sul-n-3-2026-della-rivista-Nessun-Dogma-768x403.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Marcia-indietro-sui-diritti-Facciamo-il-punto-sul-n-3-2026-della-rivista-Nessun-Dogma-650x341.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Marcia-indietro-sui-diritti-Facciamo-il-punto-sul-n-3-2026-della-rivista-Nessun-Dogma-1024x537.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />
<p>In questa uscita abbiamo affrontato anche altre tematiche. La responsabile iniziative legali dell&#8217;Uaar Adele Orioli commenta una recente sentenza che giustifica l&#8217;uso di stupefacenti per fini &#8220;spirituali&#8221;. La professoressa e bioeticista Sara Patuzzo Manzati approfondisce la questione del rifiuto anticipato delle cure nella medicina d’urgenza. Proponiamo inoltre la traduzione da<em> The Conversation</em> di un articolo del politologo Imad Khillo sulla nuova legislazione irachena che di fatto peggiora la condizione delle donne in nome del tradizionalismo religioso. L’addetto stampa dell’associazione, Daniele Passanante, dedica un approfondimento all’abitudinario e pervasivo clericalismo dei funzionari pubblici, che appare ancora più intenso con l’attuale governo di destra identitaria. La docente Pamela Deiana ricostruisce il caso di una scuola di Chiusi, simbolo di un malcostume clericale generalizzato nel mondo scolastico: l’istituto aveva organizzato atti di culto in orario scolastico e l’iniziativa era stata fermata solo dopo una diffida dell’Uaar. Lo psicologo Armando De Vincentiis ricostruisce le dinamiche interne alle sette e perché è così difficile abbandonarle. Loris Tissino intervista la psicologa Cristina Caparesi, già ospite per un evento del circolo Uaar di Pordenone, sul tema della radicalizzazione violenza, in particolare dei giovani. Il chimico e divulgatore Silvano Fuso fa un po’ di chiarezza sui fenomeni dell’<em>homeschooling</em> e dell’<em>unschooling</em>, dopo il caso mediatico della “famiglia nel bosco”. Micaela Grosso, giurata per il Premio Brian dell’Uaar, esplora il fenomeno delle <em>fiction</em> cristiane di successo nell’epoca dello streaming, in particolare i casi di <em>The Chosen</em> e di <em>Seeking Persephone</em>. Il giornalista Federico Tulli dedica un’inchiesta ai rapporti tra il Vaticano, che ostenta pauperismo, e i potentati economici. L’attivista Lodovico Zanetti si interroga su quanto la valorizzazione del presepe come “patrimonio immateriale” da parte dell’Unesco possa favorire ulteriori invadenze confessionaliste in ambiti come la scuola con il pretesto della cultura. Sempre sul tema del cinema, il presidente della giuria del Premio Brian Paolo Ferrarini dedica anche un articolo all’ultimo film di Steven Spielberg <em>Disclosure Day</em>, in un periodo in cui la questione delle presunte prove dell’esistenza degli alieni viene cavalcata da integralisti e complottisti.</p>
<p>Su <em>Nessun Dogma</em> diamo spazio anche alle attività e alle iniziative dell&#8217;associazione. Cogliamo ad esempio l’occasione per ricordare l’eredità che ci ha lasciato la sociologa Laura Balbo, tra i presidenti onorari dell’Uaar e scomparsa recentemente, nella valorizzazione dei non credenti nella società e per la promozione dei diritti delle donne e delle persone lgbt.</p>
<p>Non mancano le rubriche ricorrenti del bimestrale. L’<em>Osservatorio laico</em> dedicato a leggi e sentenze in Italia e all’estero, positive o negative. <em>Impegnarsi a ragion veduta</em> a firma del segretario Roberto Grendene per ricordare ciò che l’Uaar ha fatto e sta facendo in concreto. La carrellata delle attività dell&#8217;associazione <a href="https://www.uaar.it/uaar/territorio/">sul territorio</a> a cura della responsabile circoli Irene Tartaglia. Il “giro del mondo” per rilanciare iniziative di altre associazioni laico-umaniste, del responsabile relazioni internazionali Giorgio Maone. La rassegna di studi accademici su religione e non credenza che ci presenta Leila Vismara. Le proposte di lettura per segnalare tre libri recenti che ci sono sembrati interessanti. La sezione <em>Arte e ragione</em> in cui Mosè Viero rilegge con sensibilità laica un’opera d’arte per ogni uscita. Infine il riflettore di <em>Agire laico</em> per un mondo più umano, su piccoli e grandi fatti che ci raccontano l’impegno per la laicità e i diritti nel mondo.</p>
<p>Vi proponiamo intanto il redazionale di questa uscita, intitolato <em>Terzo</em>.</p>
<p><em>Siamo arrivati al terzo numero dell’anno, e anch’esso fini</em><em>sce inevitabilmente per dedicare più spazio alle ombre che </em><em>alle luci. Il momento che viviamo è quello che, nonostante le</em><br />
<em>ombre, è sotto gli occhi di tutti: ci possiamo ironizzare sopra, </em><em>come facciamo in copertina, ma poi dobbiamo anche pren</em><em>dere atto della realtà – perché è un passaggio indispensabile </em><em>per poi cercare di cambiarla.</em></p>
<p><em>E la realtà è che ci troviamo in un momento di forte polariz</em><em>zazione: non soltanto politica, ma soprattutto culturale. In cui </em><em>le religioni, nonostante la secolarizzazione tolga loro fedeli </em><em>giorno dopo giorno, trovano sempre più visibilità. Non solo: </em><em>stiamo tornando a un’epoca in cui la religione predominante </em><em>non viene criticata da nessuno, per un motivo o per l’altro. Tro</em><em>vando peraltro sempre nuove diaboliche forme per trasmet</em><em>tere il suo messaggio.</em></p>
<p><em>In un contesto del genere, il ruolo dell’Uaar e di Nessun Dogma </em><em>non può che essere terzo. Noi prendiamo sul serio la laicità e </em><em>la ragione: che non significa criticare in ogni occasione le reli</em><em>gioni, ma che dobbiamo “a maggior ragione” criticarle quando </em><em>l’autocensura fa sì che non siano criticate mai, e la piaggeria </em><em>fa il resto, lasciando che siano incensate sempre.</em></p>
<p><em>L’effetto a cascata è che si restringono sia la laicità delle isti</em><em>tuzioni, sia il ricorso alle evidenze su cui dovrebbero basare le </em><em>loro decisioni. Non siamo per nulla convinti che la nostra sia </em><em>una posizione di minoranza: esistono sicuramente milioni di </em><em>persone che la pensano allo stesso modo, e che non vogliono </em><em>che il terzo millennio somigli sinistramente ai tredici secoli di </em><em>cristianesimo reale, da Teodosio alla pace di Westfalia.</em></p>
<p><em>Diffondere queste opinioni non è un lavoro da poco, ma sapere </em><em>che può portare molti frutti lo ripaga ampiamente.</em></p>
<p><em>Leila, Massimo, Micaela, Paolo, Raffaele, Valentino</em></p>
<p><strong><br />
La redazione</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><a class="btn-toolset" href="https://rivista.nessundogma.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Consulta il sommario</strong></a> <a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Acquista a €2 il numero in pdf</strong></a> <a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Abbonati</strong></a></p>
<p>Sei già <a href="https://www.uaar.it/adesione">socio</a>? Entra nell&#8217;<a href="https://www.uaar.it/user">area riservata</a> per scaricare gratis il numero in digitale!</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F07%2F01%2Fmarcia-indietro-sui-diritti-facciamo-il-punto-sul-n-3-2026-della-rivista-nessun-dogma%2F&amp;linkname=Marcia%20indietro%20sui%20diritti%3F%20Facciamo%20il%20punto%20sul%20n.%203%2F2026%20della%20rivista%20Nessun%20Dogma" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F07%2F01%2Fmarcia-indietro-sui-diritti-facciamo-il-punto-sul-n-3-2026-della-rivista-nessun-dogma%2F&amp;linkname=Marcia%20indietro%20sui%20diritti%3F%20Facciamo%20il%20punto%20sul%20n.%203%2F2026%20della%20rivista%20Nessun%20Dogma" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F07%2F01%2Fmarcia-indietro-sui-diritti-facciamo-il-punto-sul-n-3-2026-della-rivista-nessun-dogma%2F&amp;linkname=Marcia%20indietro%20sui%20diritti%3F%20Facciamo%20il%20punto%20sul%20n.%203%2F2026%20della%20rivista%20Nessun%20Dogma" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F07%2F01%2Fmarcia-indietro-sui-diritti-facciamo-il-punto-sul-n-3-2026-della-rivista-nessun-dogma%2F&amp;linkname=Marcia%20indietro%20sui%20diritti%3F%20Facciamo%20il%20punto%20sul%20n.%203%2F2026%20della%20rivista%20Nessun%20Dogma" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F07%2F01%2Fmarcia-indietro-sui-diritti-facciamo-il-punto-sul-n-3-2026-della-rivista-nessun-dogma%2F&#038;title=Marcia%20indietro%20sui%20diritti%3F%20Facciamo%20il%20punto%20sul%20n.%203%2F2026%20della%20rivista%20Nessun%20Dogma" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/07/01/marcia-indietro-sui-diritti-facciamo-il-punto-sul-n-3-2026-della-rivista-nessun-dogma/" data-a2a-title="Marcia indietro sui diritti? Facciamo il punto sul n. 3/2026 della rivista Nessun Dogma"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/07/01/marcia-indietro-sui-diritti-facciamo-il-punto-sul-n-3-2026-della-rivista-nessun-dogma/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La clericalata della settimana, 26: Deborah Bergamini (Fi) deposita una mozione all’Apce per la tutela del culto cristiano</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/06/29/la-clericalata-della-settimana-26-deborah-bergamini-deposita-mozione-apce-per-tutela-culto-cristiano/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/06/29/la-clericalata-della-settimana-26-deborah-bergamini-deposita-mozione-apce-per-tutela-culto-cristiano/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 15:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clericalate]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77503</guid>

					<description><![CDATA[Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”. La clericalata della settimana è della vicesegretaria nazionale di...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/06/29/la-clericalata-della-settimana-26-deborah-bergamini-deposita-mozione-apce-per-tutela-culto-cristiano/" title="Read La clericalata della settimana, 26: Deborah Bergamini (Fi) deposita una mozione all’Apce per la tutela del culto cristiano">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.</em></p>
<p>La clericalata della settimana è della <a href="https://www.agenziagiornalisticaopinione.it/opinionmix/fi-forza-italia-camera-ue-bergamini-fi-proteggere-culto-cristiano-in-europa/">vicesegretaria nazionale di Forza Italia e responsabile Esteri del partito Deborah Bergamini</a> che</p>
<h3 class="clericalata" style="text-align: left;">ha depositato una mozione all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa per la tutela del culto cristiano nel continente.</h3>
<p>Secondo Bergamini, visto «un aumento significativo di episodi di violenza, aggressioni personali e atti vandalici contro i fedeli e i luoghi di culto cristiani», è necessario un rafforzamento dell’intervento istituzionale sul fenomeno, tenendo conto che il cristianesimo è per l’Europa un «pilastro identitario».</p>
<p><em>A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.</em></p>
<p>Il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi <a href="https://www.sportegiovani.governo.it/it/comunicazione/notizie/abodi-presenta-il-nuovo-piano-di-sostegno-agli-oratori-in-arrivo-bandi-per-oltre-56-milioni-di-euro">ha presentato</a> il nuovo piano di sostegno pubblico agli oratori per un totale di 56,5 milioni di euro durante la conferenza in Senato dedicata alla presentazione del Bando oratori 2026, alla quale hanno partecipato anche i parlamentari Mariastella Gelmini e Maurizio Lupi (Noi Moderati), don Stefano Guidi in rappresentanza degli oratori italiani e suor Anna Monia Alfieri. Per i 6,5 milioni del primo bando vengono utilizzati fondi stanziati nella Legge di Bilancio 2026, mentre i 50 milioni del secondo bando provengono dal Fondo per lo sviluppo e la coesione e saranno destinati alle infrastrutture degli oratori.</p>
<p>Il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valdidara gioisce perché «il Texas ha deciso di esaltare l’identità occidentale», esaltazione che include in particolare la lettura obbligatoria della Bibbia. Il ministro <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/27/ma-che-mi-importa-dei-dinosauri-meglio-la-storia-della-grecia-di-roma-e-del-cristianeismo-il-ministro-valditara-esalta-il-modello-texano-della-bibbia-obbligatori/8432240/">si dichiara inoltre «sconvolto»</a> perché in un libro di terza elementare che avrebbe visto si parla troppo di dinosauri e questo sottrarrebbe tempo ad altri argomenti tra cui il cristianesimo.</p>
<p>La ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Roccella <a href="https://www.avvenire.it/vita-e-cura/moratoria-internazionale-sulla-gestazione-per-altri-litalia-accende-la-campagna_110070">ha aderito</a>, in rappresentanza dell’Italia, alla campagna internazionale per il bando della gestazione per altri lanciata a margine della 62esima sessione del Consiglio per i Diritti umani dell’Onu. L’iniziativa, che prevede la firma di una dichiarazione politica congiunta, ha tra i primi aderenti anche Vaticano, Camerun, Cile e Argentina. È stata sostenuta dalla relatrice speciale dell’Onu sulla violenza contro le donne e le ragazze, la musulmana Reem Alsalem, e da Alliance Defending Freedom International, lobby giuridica cristiana di base negli Usa ostile a laicità e diritti civili, e altre organizzazioni confessionaliste.</p>
<p>L’Assemblea regionale dell’Emilia Romagna, su richiesta dei consiglieri di centrodestra, <a href="https://www.modenatoday.it/politica/verdi-sinistra-minuto-silenzio-ruini.html">ha osservato</a> un minuto di silenzio in memoria del cardinale Camillo Ruini, il prelato ex presidente della Conferenza episcopale italiana scomparso recentemente.</p>
<p>Il presidente del Municipio V di Roma Mauro Caliste, l’assessora Maura Lostia e il consigliere comunale Giammarco Palmieri <a href="https://abitarearoma.it/inaugurata-ledicola-mariana-a-villa-gordiani/">hanno partecipato</a> alla messa e alla benedizione per inaugurare l’edicola mariana installata all’angolo tra Viale Partenope e Via Monteforte Irpino. La cerimonia religiosa è stata officiata dal vescovo e viceregente della diocesi romana Renato Tarantelli Baccari.</p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F29%2Fla-clericalata-della-settimana-26-deborah-bergamini-deposita-mozione-apce-per-tutela-culto-cristiano%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2026%3A%20Deborah%20Bergamini%20%28Fi%29%20deposita%20una%20mozione%20all%E2%80%99Apce%20per%20la%20tutela%20del%20culto%20cristiano" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F29%2Fla-clericalata-della-settimana-26-deborah-bergamini-deposita-mozione-apce-per-tutela-culto-cristiano%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2026%3A%20Deborah%20Bergamini%20%28Fi%29%20deposita%20una%20mozione%20all%E2%80%99Apce%20per%20la%20tutela%20del%20culto%20cristiano" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F29%2Fla-clericalata-della-settimana-26-deborah-bergamini-deposita-mozione-apce-per-tutela-culto-cristiano%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2026%3A%20Deborah%20Bergamini%20%28Fi%29%20deposita%20una%20mozione%20all%E2%80%99Apce%20per%20la%20tutela%20del%20culto%20cristiano" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F29%2Fla-clericalata-della-settimana-26-deborah-bergamini-deposita-mozione-apce-per-tutela-culto-cristiano%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2026%3A%20Deborah%20Bergamini%20%28Fi%29%20deposita%20una%20mozione%20all%E2%80%99Apce%20per%20la%20tutela%20del%20culto%20cristiano" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F29%2Fla-clericalata-della-settimana-26-deborah-bergamini-deposita-mozione-apce-per-tutela-culto-cristiano%2F&#038;title=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2026%3A%20Deborah%20Bergamini%20%28Fi%29%20deposita%20una%20mozione%20all%E2%80%99Apce%20per%20la%20tutela%20del%20culto%20cristiano" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/06/29/la-clericalata-della-settimana-26-deborah-bergamini-deposita-mozione-apce-per-tutela-culto-cristiano/" data-a2a-title="La clericalata della settimana, 26: Deborah Bergamini (Fi) deposita una mozione all’Apce per la tutela del culto cristiano"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/06/29/la-clericalata-della-settimana-26-deborah-bergamini-deposita-mozione-apce-per-tutela-culto-cristiano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Divisi più che mai</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/06/28/divisi-piu-che-mai/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/06/28/divisi-piu-che-mai/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 09:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Nessun Dogma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77480</guid>

					<description><![CDATA[La Chiesa anglicana, nata da uno scisma politico e diffusasi in tutto il mondo, oggi è percorsa da profonde spaccature culturali e dottrinarie – in particolare su temi come diritti civili, ordinazione femminile e accettazione delle persone lgbt. Affronta il tema Nicola Nobili sul numero 1/2026 di Nessun Dogma. Per leggere la rivista associati all&#8217;Uaar, abbonati oppure acquistala in formato digitale. Che cos’hanno in comune i partiti della sinistra e le Chiese cristiane? Sia gli uni che le altre sono...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/06/28/divisi-piu-che-mai/" title="Read Divisi più che mai">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Chiesa anglicana, nata da uno scisma politico e diffusasi in tutto il mondo, oggi è percorsa da profonde spaccature culturali e dottrinarie – in particolare su temi come diritti civili, ordinazione femminile e accettazione delle persone lgbt. Affronta il tema Nicola Nobili sul numero 1/2026 di <a href="https://rivista.nessundogma.it/">Nessun Dogma</a>. Per leggere la rivista <a href="https://www.uaar.it/adesione">associati all&#8217;Uaar</a>, <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">abbonati</a> oppure acquistala <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">in formato digitale</a>.</em></p>
<hr />
<p>Che cos’hanno in comune i partiti della sinistra e le Chiese cristiane? Sia gli uni che le altre sono bravissimi a litigare per questioni di scarsa importanza e a frantumarsi in una miriade di gruppetti poco coesi. Questa affermazione si applica benissimo alle numerosissime Chiese anglicane.</p>
<p>Cominciamo con un po’ di <a href="http://go.uaar.it/q54zx22">storia</a>. La Chiesa d’Inghilterra nasce nel 1534. Re Enrico VIII voleva divorziare da Caterina d’Aragona, ma il papa rifiutava di dichiarare nulla la loro unione. Il sovrano, a quel punto, si separò da Roma, istituendo una Chiesa nazionale, con sé stesso a capo. Ancora oggi, <span class="pullquote">il monarca inglese è governatore supremo della Chiesa d’Inghilterra</span>, per quanto il suo ruolo sia solo cerimoniale, mentre per le questioni pratiche la massima autorità è l’arcivescovo di Canterbury.</p>
<img class="alignnone size-full wp-image-77482" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/divisi-piu-che-mai-1.jpg" alt="" width="100%" />
<p>Nei primi periodi dopo lo scisma la Chiesa anglicana si distaccava poco da quella cattolica. Di fatto, era cambiata solo la gerarchia e il fatto che gli anglicani adottarono come lingua ufficiale l’inglese anziché il latino. Col tempo, la Chiesa d’Inghilterra cominciò a diversificarsi, raccogliendo al suo interno branche diverse e, vista l’intensa attività coloniale britannica, nei secoli sono comparse sue emanazioni in tutto il mondo: Chiesa di Nigeria, Chiesa anglicana del Kenya, Chiesa della provincia dell’Uganda, Chiesa anglicana dell’Australia, Chiesa episcopale negli Stati Uniti, Chiesa dell’India meridionale, Chiesa anglicana della Tanzania, Chiesa anglicana del Cile, Chiesa del Bangladesh, Chiesa anglicana del Canada, Hong Kong Sheng Kung Hui e molte altre.</p>
<p>Tutte queste Chiese sono autonome, ma rientrano nella Comunione anglicana, un’associazione di Chiese diffusa in oltre 165 Paesi. I membri della Comunione anglicana, che hanno contatti tra di loro e i cui leader si incontrano regolarmente, riconoscono il primato e il prestigio dell’arcivescovo di Canterbury, che però è un <em><i>primus inter pares</i></em>, non ha alcuna autorità diretta al di fuori del Regno Unito.</p>
<p>Negli ultimi decenni, indicativamente dagli anni settanta, alcune Chiese si sono distaccate dalla Comunione anglicana, perché non sono d’accordo su alcune tematiche calde. Le stesse, manco a dirlo, che tengono banco in altre Chiese cristiane: ordinazione delle donne, accettazione di persone Lgbt+ nella comunità e matrimoni tra persone dello stesso sesso.</p>
<p>Per quanto riguarda le donne prete, oggi quasi tutte le Chiese anglicane accettano l’ordinazione delle donne a diacono, un numero inferiore di Chiese accetta le donne prete, meno ancora sono le Chiese che accettano che una <a href="http://go.uaar.it/g94tbiw">donna possa diventare vescovo</a>.</p>
<p>Sulle unioni tra persone dello stesso sesso, la controversia è ancora maggiore. Se nel 2017 la Chiesa episcopale scozzese ha accettato di celebrare il matrimonio omosessuale, nel 2023 l’arcivescovo ugandese Stephen Kaziimba ha lodato una nuova legge nel suo Paese che proibisce di «promuovere l’omosessualità» (condanne fino a 20 anni), il matrimonio tra persone dello stesso sesso (condanne fino all’ergastolo) e l’omosessualità “aggravata”, per esempio se un rapporto omosessuale trasmette l’Hiv (condanne fino alla pena di morte). In generale, le Chiese africane sono le più tradizionaliste, nessuna Chiesa anglicana africana accetta il matrimonio omosessuale.</p>
<p>Quanto detto conferma il pensiero di <a href="http://go.uaar.it/7wy29x3">Marco Marzano</a>, docente di sociologia all’Università di Bergamo, il quale afferma che se una Chiesa diviene più progressista non arresta la secolarizzazione, non riporta la gente in chiesa. La richiesta di riforme è una prerogativa della mentalità occidentale: da eurocentrici, noi pensiamo siano necessarie, ma il numero dei fedeli è in calo in Europa, mentre è in crescita in aree geografiche come Africa e Asia, dove questioni che stanno a cuore a molti nel vecchio continente, come il ruolo della donna o l’omosessualità, non vengono minimamente prese in considerazione.</p>
<p>Nel 2008 è nata un’alternativa alla Comunione anglicana, la Global Fellowship of Confessing Anglicans (Gafcon), presieduta dal vescovo ruandese Laurent Mbanda, di stampo tradizionalista, che raccoglie molte Chiese della Comunione anglicana africane, ma anche Chiese “concorrenti” in certi territori (Nord America, Sudafrica, Brasile&#8230;).</p>
<p>Allo stato attuale, <span class="pullquote">la Comunione anglicana consta di circa 80 milioni di fedeli</span>, in calo nelle Chiese dei Paesi più avanzati, in crescita in alcune province africane, al punto che la Chiesa nigeriana ha ormai raggiunto la Chiesa d’Inghilterra (25 milioni di fedeli) e si appresta a superare persino la Chiesa madre. Questa tendenza sembra confermare i risultati delle ricerche del politologo americano Ronald Inglehart<sup>1</sup>, secondo cui più aumenta il livello di sicurezza sociale, più diminuisce la propensione verso la fede e la religione.</p>
<p>Paradossalmente, al momento ci sono più anglicani (tra fedeli e membri del clero) in Gafcon che nella Comunione anglicana, per cui se mai Gafcon decidesse di operare uno scisma, sarebbe difficile anche definire il termine “anglicano”. La possibilità di uno scisma è già stata sollevata, peraltro di recente. Tre anni fa, all’incontro tra tutte le Chiese anglicane, alcuni vescovi conservatori avevano rifiutato di partecipare o di prendere la comunione assieme ai “vescovi Lgbt+”, alcuni addirittura avevano richiesto sanzioni per le Chiese che consentono il matrimonio tra persone dello stesso sesso.</p>
<p>In quell’occasione, Gafcon aveva emesso una dichiarazione ufficiale che sonava in questo modo: «Non stiamo lasciando la Comunione anglicana; noi siamo la maggioranza della Comunione anglicana che cerca di rimanere fedele alla nostra eredità anglicana». In altre parole: non siamo noi che vogliamo andarcene, siete voi che sbagliate. Una storia già sentita tante volte nel corso della storia.</p>
<p>In una situazione del genere, l’arcivescovo di Canterbury deve fare l’acrobata per bilanciare le tendenze delle Chiese più progressiste e di quelle più tradizionaliste. L’ultimo arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, era stato molto abile, ma si è dimesso, con decorrenza da gennaio 2025, per uno scandalo sessuale: non aveva denunciato alla polizia abusi fisici e sessuali ripetuti perpetrati su dei minori da un volontario durante dei campi estivi cristiani, pur essendone a conoscenza. Anche questa, purtroppo, è una storia già sentita molte volte.</p>
<p>Mentre la cattedra di Canterbury era vacante, il 14 settembre 2025 Gafcon ha indetto una riunione dei propri vescovi in Nigeria per marzo 2026. Nel messaggio della convocazione si legge: «I revisionisti dividono deliberatamente la Comunione con azioni scismatiche che celebrano il peccato, dato che nominano pastori falsi per allontanare il gregge dalla buona parola di Dio. Ma Gesù sta costruendo la sua Chiesa, e i cancelli dell’inferno non prevarranno!»</p>
<p>Pare che a scatenare l’ira di Gafcon sia un caso senza precedenti in una provincia della Comunione anglicana. Nel luglio 2025 in Galles è stata nominata arcivescovo Cherry Vann: per la prima volta diviene arcivescovo anglicano una donna, per di più apertamente omosessuale; si noti che la Chiesa del Galles acconsente alla benedizione alle coppie dello stesso sesso dal 2021, ma non celebra matrimoni omosessuali; Vann è sposata con un’altra donna, ma solo civilmente. Appena appresa la notizia, la Chiesa della Nigeria (quella, ricordiamolo, col maggior numero di fedeli) ha tagliato i contatti con la Chiesa del Galles.</p>
<p>In questa situazione così tesa, la Chiesa d’Inghilterra ha appena annunciato l’elezione del primo arcivescovo di Canterbury donna, Sarah Mullally, peraltro la prima persona nella sua posizione a dichiarare di essere favorevole alla scelta sull’aborto. Chi scrive è d’accordo con lei, però è palese che una dichiarazione del genere ha aperto un vaso di Pandora.</p>
<p>Le reazioni non si sono fatte attendere. Il 3 ottobre 2025 Gafcon ha rilasciato un <a href="http://go.uaar.it/dgf441s">comunicato</a>:</p>
<p>«È con dolore che Gafcon riceve l’annuncio di oggi sulla nomina di dama Sarah Mullally come prossimo arcivescovo di Canterbury. Questa nomina abbandona gli anglicani di tutto il mondo, dal momento che la Chiesa d’Inghilterra ha scelto un leader che dividerà ulteriormente la già spaccata Comunione [&#8230;].</p>
<p>Sebbene vi siano alcuni che hanno accolto con favore la decisione di nominare il Vescovo Mullally come primo arcivescovo di Canterbury donna, la maggior parte della Comunione anglicana crede ancora che la <em><i>Bibbia</i></em> imponga un episcopato esclusivamente maschile. Pertanto, la sua nomina renderà impossibile per l’arcivescovo di Canterbury fungere da centro di unità all’interno della Comunione. [&#8230;]</p>
<p>Il vescovo Mullally ha ripetutamente incoraggiato insegnamenti extrabiblici e revisionisti inerenti al matrimonio e alla moralità sessuale. Nel 2023, allorché un giornalista le ha chiesto se l’intimità sessuale in un rapporto tra persone dello stesso sesso fosse peccaminosa, ha affermato che alcuni rapporti di questo tipo potrebbero in effetti essere benedetti. [&#8230;]</p>
<p>La guida della Comunione anglicana passerà a coloro che detengono la verità del Vangelo e l’autorità delle Scritture in tutti i settori della vita. [&#8230;] La nomina di oggi rende più chiaro che mai che Canterbury ha perduto l’autorità per guidarci.</p>
<p>Il ripristino della nostra amata Comunione ora risiede unicamente nelle mani di Gafcon, e siamo pronti ad assumerne la guida».</p>
<p>Dopo un siffatto annuncio, ci si aspettava che a marzo 2026 sarebbe stato ufficializzato uno scisma. Pensavo di concludere l’articolo dicendo qualcosa tipo: «Segnate la data sul calendario, prendete i popcorn e preparatevi a godervi in diretta un pezzo di storia». Invece no, non è stato necessario attendere che pochi giorni: il 16 ottobre Gafcon, sempre attraverso Laurent Mbanda, ha emanato un documento il cui titolo non potrebbe essere più <a href="http://go.uaar.it/endwx55">esplicito</a>: <em><i>Il futuro è arrivato</i></em>.</p>
<p>Nel comunicato si dichiara che da oggi Gafcon assume la guida della Comunione anglicana globale (l’aggiunta di quest’ultimo aggettivo cambia tutto), evento che verrà celebrato ad Abuja, in Nigeria, dal 3 al 6 marzo 2026. Molto significativa un’affermazione contenuta nel breve testo: «Non abbiamo lasciato la Comunione anglicana; noi siamo la Comunione anglicana».</p>
<p>Questo articolo è aggiornato a novembre 2025, ma possiamo aspettarci novità in qualsiasi momento. Stiamo davvero assistendo a un piccolo evento storico in diretta. Prendete i popcorn e attendete pazientemente.</p>
<p><strong>Nicola Nobili</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<ol>
<li>Pippa Norris, Ronald Inglehart (2007): <em>Sacro e secolare. Religione e politica nel mondo globalizzato</em>. Il Mulino.</li>
</ol>
<hr />
<p><a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/adesione" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Iscriviti all&#8217;Uaar</strong></a> <a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Abbonati</strong></a> <a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Acquista a €2 il numero in digitale</strong></a></p>
<p>Sei già <a href="https://www.uaar.it/adesione">socio</a>? Entra nell&#8217;<a href="https://www.uaar.it/user">area riservata</a> per scaricare gratis il numero in digitale!</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F28%2Fdivisi-piu-che-mai%2F&amp;linkname=Divisi%20pi%C3%B9%20che%20mai" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F28%2Fdivisi-piu-che-mai%2F&amp;linkname=Divisi%20pi%C3%B9%20che%20mai" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F28%2Fdivisi-piu-che-mai%2F&amp;linkname=Divisi%20pi%C3%B9%20che%20mai" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F28%2Fdivisi-piu-che-mai%2F&amp;linkname=Divisi%20pi%C3%B9%20che%20mai" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F28%2Fdivisi-piu-che-mai%2F&#038;title=Divisi%20pi%C3%B9%20che%20mai" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/06/28/divisi-piu-che-mai/" data-a2a-title="Divisi più che mai"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/06/28/divisi-piu-che-mai/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>8</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I concerti di Natale in chiesa non sono attività curricolare: il Tar del Lazio accoglie in parte il ricorso dell’Uaar</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/06/26/i-concerti-di-natale-non-sono-attivita-curricolare-il-tar-del-lazio-accoglie-in-parte-il-ricorso-dell-uaar/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/06/26/i-concerti-di-natale-non-sono-attivita-curricolare-il-tar-del-lazio-accoglie-in-parte-il-ricorso-dell-uaar/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77494</guid>

					<description><![CDATA[Le scuole non possono organizzare concerti natalizi in parrocchia, con tanto di canti, gesti e inni religiosi, spacciandoli come attività di Educazione civica cui tutti gli alunni sono tenuti a partecipare. Lo ha chiarito il Tar del Lazio accogliendo in parte un ricorso patrocinato dall’Uaar. Il caso riguarda una scuola di Roma, che a fine dicembre ha organizzato un concerto di Natale in una vicina chiesa, adducendo motivazioni logistiche, e inserendolo nell’ambito dell’insegnamento curricolare. La nostra associazione è stata contattata...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/06/26/i-concerti-di-natale-non-sono-attivita-curricolare-il-tar-del-lazio-accoglie-in-parte-il-ricorso-dell-uaar/" title="Read I concerti di Natale in chiesa non sono attività curricolare: il Tar del Lazio accoglie in parte il ricorso dell’Uaar">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le scuole non possono organizzare concerti natalizi in parrocchia, con tanto di canti, gesti e inni religiosi, spacciandoli come attività di Educazione civica cui tutti gli alunni sono tenuti a partecipare. Lo ha chiarito il Tar del Lazio <a href="https://www.orizzontescuola.it/la-scuola-porta-i-bambini-in-chiesa-a-cantare-genitori-fanno-ricorso-e-il-tar-chiarisce-si-ma-non-e-educazione-civica-e-deve-essere-attivita-alternativa/">accogliendo in parte</a> un ricorso patrocinato dall’Uaar. Il caso riguarda una scuola di Roma, che a fine dicembre ha organizzato un concerto di Natale in una vicina chiesa, adducendo motivazioni logistiche, e inserendolo nell’ambito dell’insegnamento curricolare.</p>
<p>La nostra associazione è stata contattata da alcuni genitori, i quali già avevano lamentato l’atteggiamento inizialmente ostile dell’istituto di fronte alla scelta di non far frequentare l’insegnamento della religione cattolica ai figli. L’Uaar ha quindi impugnato le delibere dell’istituto e <span class="pullquote">il caso è arrivato in tribunale</span>, con il Tar del Lazio che è intervenuto con la sentenza 10632 del 9 giugno scorso.</p>
<img class="alignnone size-full wp-image-77500" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/I-concerti-di-Natale-in-chiesa-non-sono-attivita-curricolare-il-Tar-del-Lazio-accoglie-in-parte-ricorso-dellUaar.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/I-concerti-di-Natale-in-chiesa-non-sono-attivita-curricolare-il-Tar-del-Lazio-accoglie-in-parte-ricorso-dellUaar.jpg 1400w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/I-concerti-di-Natale-in-chiesa-non-sono-attivita-curricolare-il-Tar-del-Lazio-accoglie-in-parte-ricorso-dellUaar-768x402.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/I-concerti-di-Natale-in-chiesa-non-sono-attivita-curricolare-il-Tar-del-Lazio-accoglie-in-parte-ricorso-dellUaar-650x340.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/I-concerti-di-Natale-in-chiesa-non-sono-attivita-curricolare-il-Tar-del-Lazio-accoglie-in-parte-ricorso-dellUaar-1024x536.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" />
<p>Un pronunciamento che è una vittoria parziale per la laicità, ma comunque fissa dei limiti importanti all’invadenza religiosa nelle scuole. Dal nostro punto di vista non ritenere certe attività scolastiche a carattere religioso illegittime in sé si presta ad ambiguità e apre al rischio di discriminazioni più o meno surrettizie e a un clima ostile nei confronti di chi le contesta, nonché a sempre più fantasiosi escamotage per giustificare l’invadenza confessionale.</p>
<p>La sentenza sconta infatti il richiamo alla laicità “all’italiana” – intesa non come separazione o indifferenza verso la religione – e a precedenti come quelli relativi all’imposizione del crocifisso nelle scuole (il caso Lautsi, di cui proprio l’Uaar è stata protagonista).</p>
<p>Se è vero che il tribunale non è arrivato infatti a dichiarare illegittimi gli atti della scuola, ha comunque riconosciuto che un’attività svolta in chiesa con caratteri religiosi (come è palese non solo dai canti ma pure dai gesti che evocano il culto) non può essere spacciata come curricolare e quindi deve essere organizzata fuori dall’orario di lezione e dev’essere facoltativa.</p>
<p>Non basta che la scuola parli di «parrocchia» intesa come «comunità di fedeli insistente su un territorio» (così da inglobare pure la scuola), che dia a certe attività il velo dell’educazione civica e di progetti legati a concetti laicizzati come “pace” o “solidarietà”, e che per l’occasione sia avvenuta la «preventiva rimozione dalla Chiesa del Santissimo Sacramento», per legittimare queste pratiche immerse in un contesto devozionale.</p>
<p>Altro punto importante è che il Tar laziale riconosce pienamente l’Uaar come «ente esponenziale» per la tutela della laicità dello Stato, in quanto «ente collettivo preposto alla tutela degli interessi dei non credenti, ed in specie per la loro tutela dal contrasto da ogni tipo di discriminazione, giuridica e di fatto anche in campo scolastico», ribadendo quanto già stabilito dalla giurisprudenza negli anni.</p>
<p>«<em>Ci è voluto il Tar del Lazio per sancire l’ovvio, cioè che un concerto in chiesa con canti di Natale che invocano Gesù non può considerarsi “educazione civica”»,</em> ha spiegato il segretario nazionale dell’Uaar Roberto Grendene. «<em>Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, seppure in maniera non esplicita, ha richiamato espressamente la sentenza del Consiglio di Stato n. 1388 del 2017 che ha statuito come gli atti di culto e attività simili debbano <a href="https://www.uaar.it/laicita/visite-pastorali/">svolgersi in orario extrascolastico</a>.</em> – ha aggiunto Grendene – <em>Per quanto quindi l’Uaar non condivida il mancato annullamento degli atti di cui lo stesso tribunale ha rilevato le evidenti criticità, comprendiamo che l’annullamento avrebbe portato alla condanna della dirigenza scolastica. Auspichiamo quindi che gli istituti scolastici non confondano gli atti devozionali (seppure musicati), che rischiano di essere discriminanti e divisivi, con le attività proprie dell’insegnamento, che devono invece essere aperte a tutti, inclusive e laiche</em>».</p>
<p><strong>Valentino Salvatore</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F26%2Fi-concerti-di-natale-non-sono-attivita-curricolare-il-tar-del-lazio-accoglie-in-parte-il-ricorso-dell-uaar%2F&amp;linkname=I%20concerti%20di%20Natale%20in%20chiesa%20non%20sono%20attivit%C3%A0%20curricolare%3A%20il%20Tar%20del%20Lazio%20accoglie%20in%20parte%20il%20ricorso%20dell%E2%80%99Uaar" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F26%2Fi-concerti-di-natale-non-sono-attivita-curricolare-il-tar-del-lazio-accoglie-in-parte-il-ricorso-dell-uaar%2F&amp;linkname=I%20concerti%20di%20Natale%20in%20chiesa%20non%20sono%20attivit%C3%A0%20curricolare%3A%20il%20Tar%20del%20Lazio%20accoglie%20in%20parte%20il%20ricorso%20dell%E2%80%99Uaar" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F26%2Fi-concerti-di-natale-non-sono-attivita-curricolare-il-tar-del-lazio-accoglie-in-parte-il-ricorso-dell-uaar%2F&amp;linkname=I%20concerti%20di%20Natale%20in%20chiesa%20non%20sono%20attivit%C3%A0%20curricolare%3A%20il%20Tar%20del%20Lazio%20accoglie%20in%20parte%20il%20ricorso%20dell%E2%80%99Uaar" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F26%2Fi-concerti-di-natale-non-sono-attivita-curricolare-il-tar-del-lazio-accoglie-in-parte-il-ricorso-dell-uaar%2F&amp;linkname=I%20concerti%20di%20Natale%20in%20chiesa%20non%20sono%20attivit%C3%A0%20curricolare%3A%20il%20Tar%20del%20Lazio%20accoglie%20in%20parte%20il%20ricorso%20dell%E2%80%99Uaar" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F26%2Fi-concerti-di-natale-non-sono-attivita-curricolare-il-tar-del-lazio-accoglie-in-parte-il-ricorso-dell-uaar%2F&#038;title=I%20concerti%20di%20Natale%20in%20chiesa%20non%20sono%20attivit%C3%A0%20curricolare%3A%20il%20Tar%20del%20Lazio%20accoglie%20in%20parte%20il%20ricorso%20dell%E2%80%99Uaar" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/06/26/i-concerti-di-natale-non-sono-attivita-curricolare-il-tar-del-lazio-accoglie-in-parte-il-ricorso-dell-uaar/" data-a2a-title="I concerti di Natale in chiesa non sono attività curricolare: il Tar del Lazio accoglie in parte il ricorso dell’Uaar"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/06/26/i-concerti-di-natale-non-sono-attivita-curricolare-il-tar-del-lazio-accoglie-in-parte-il-ricorso-dell-uaar/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La clericalata della settimana, 25: il Comune di Sassuolo (MO) proclama il lutto cittadino per il cardinale Camillo Ruini</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/06/22/clericalata-della-settimana-25-comune-sassuolo-mo-proclama-lutto-cittadino-per-cardinale-camillo-ruini/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/06/22/clericalata-della-settimana-25-comune-sassuolo-mo-proclama-lutto-cittadino-per-cardinale-camillo-ruini/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 15:05:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clericalate]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77477</guid>

					<description><![CDATA[Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”. La clericalata della settimana è del Comune di Sassuolo...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/06/22/clericalata-della-settimana-25-comune-sassuolo-mo-proclama-lutto-cittadino-per-cardinale-camillo-ruini/" title="Read La clericalata della settimana, 25: il Comune di Sassuolo (MO) proclama il lutto cittadino per il cardinale Camillo Ruini">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La clericalata della settimana è del </span><a href="https://www.instagram.com/p/DZr0PXXAK4e/"><span style="font-weight: 400;">Comune di Sassuolo</span></a><span style="font-weight: 400;"> (MO) che</span></p>
<h3 class="clericalata" style="text-align: left;">ha proclamato il lutto cittadino per le esequie del cardinale Camillo Ruini, ex presidente della Conferenza episcopale dei vescovi nato nella cittadina.</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco Matteo Mesini, nell’esprimere il cordoglio non solo a suo nome ma “dell’intera Amministrazione Comunale e di tutta la città di Sassuolo”, ha proclamato che Ruini “è una figura di primo piano non solo per la Chiesa ma per tutta la comunità, che ha saputo attraversare decenni importanti della vita del Paese diventando spesso un punto di riferimento per milioni di italiani”.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In occasione dei funerali del cardinale Ruini nella basilica di San Pietro, officiati da papa Leone XIV, anche diversi esponenti della politica </span><a href="https://www.avvenire.it/attualita/la-morte-di-ruini-e-i-messaggi-di-cordoglio-dai-politici-e-non-solo_109797"><span style="font-weight: 400;">hanno reso omaggio</span></a><span style="font-weight: 400;"> al cardinale noto per le sue ingerenze nelle istituzioni da presidente Cei. Tra i presenti alle esequie c’erano il sottosegretario Alfredo Mantovano, in rappresentanza del governo Meloni, la ministra della Famiglia Eugenia Roccella, l’ex premier del centosinistra Romano Prodi, l’ex presidente della Camera (ed esponente post-Dc) Pier Ferdinando Casini, l’ex presidente del Senato (e “ateo devoto”) Marcello Pera.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La nuova amministrazione comunale di Comune di Racale (LE), nominando tra gli assessori Marianna Tasselli, le </span><a href="https://trasparenza.parsec326.it/repo/docs/H147/2000/4093767_ATT_000013883_16919.pdf"><span style="font-weight: 400;">ha dato</span></a><span style="font-weight: 400;"> pure una delega per i rapporti con le istituzioni religiose – presumibilmente cattoliche. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’amministrazione comunale di Cinigiano (GR) </span><a href="https://maremmanews.it/attualita/2026-06-17/ex-chiesa-di-borgo-santa-rita-l-amministrazione-fa-chiarezza-su-destinazione-d-uso-e-celebrazioni-religiose"><span style="font-weight: 400;">ha assicurato</span></a><span style="font-weight: 400;"> che nell’immobile dell’ex chiesa di Santa Petronilla in Borgo Santa Rita, riacquisito dal demanio per ristrutturazione con fondi pubblici e riutilizzo a fini sociali, si continueranno a tenere cerimonie cattoliche in accordo con la locale diocesi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per l’inaugurazione della sala di riposo e ristoro per i donatori di sangue al centro trasfusionale dell’ospedale Umberto I di Siracusa </span><a href="https://www.webmarte.tv/siracusa-donazione-del-sangue-inaugurata-allumberto-i-una-nuova-sala-ristoro-per-i-donatori/"><span style="font-weight: 400;">è stata impartita</span></a><span style="font-weight: 400;"> la benedizione da frate Gabriele della parrocchia ospedaliera San Luca.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sottosegretario Wanda Ferro con delega al Fondo Edifici di Culto (che gestisce immobili ecclesiastici di proprietà dello Stato) </span><a href="https://www.interno.gov.it/it/notizie/catania-firmato-prefettura-laccordo-restauro-chiesa-maria-ssdella-merce-aci-santantonio"><span style="font-weight: 400;">ha sottoscritto</span></a><span style="font-weight: 400;"> presso la Prefettura di Catania un accordo di collaborazione tra la Direzione centrale degli Affari dei culti del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno (rappresentata dal prefetto Paolo Signoriello), la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Catania (rappresentata dal soprintendente Maurizio Autieri) e il sindaco del Comune di Aci Sant’Antonio Quintino Rocca per stanziare 1 milione e 84 mila euro per eseguire interventi di ristrutturazione nella chiesa Maria Santissima della Mercè ad Aci Sant’Antonio, di proprietà dello stesso FEC.</span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F22%2Fclericalata-della-settimana-25-comune-sassuolo-mo-proclama-lutto-cittadino-per-cardinale-camillo-ruini%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2025%3A%20il%20Comune%20di%20Sassuolo%20%28MO%29%20proclama%20il%20lutto%20cittadino%20per%20il%20cardinale%20Camillo%20Ruini" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F22%2Fclericalata-della-settimana-25-comune-sassuolo-mo-proclama-lutto-cittadino-per-cardinale-camillo-ruini%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2025%3A%20il%20Comune%20di%20Sassuolo%20%28MO%29%20proclama%20il%20lutto%20cittadino%20per%20il%20cardinale%20Camillo%20Ruini" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F22%2Fclericalata-della-settimana-25-comune-sassuolo-mo-proclama-lutto-cittadino-per-cardinale-camillo-ruini%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2025%3A%20il%20Comune%20di%20Sassuolo%20%28MO%29%20proclama%20il%20lutto%20cittadino%20per%20il%20cardinale%20Camillo%20Ruini" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F22%2Fclericalata-della-settimana-25-comune-sassuolo-mo-proclama-lutto-cittadino-per-cardinale-camillo-ruini%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2025%3A%20il%20Comune%20di%20Sassuolo%20%28MO%29%20proclama%20il%20lutto%20cittadino%20per%20il%20cardinale%20Camillo%20Ruini" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F22%2Fclericalata-della-settimana-25-comune-sassuolo-mo-proclama-lutto-cittadino-per-cardinale-camillo-ruini%2F&#038;title=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2025%3A%20il%20Comune%20di%20Sassuolo%20%28MO%29%20proclama%20il%20lutto%20cittadino%20per%20il%20cardinale%20Camillo%20Ruini" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/06/22/clericalata-della-settimana-25-comune-sassuolo-mo-proclama-lutto-cittadino-per-cardinale-camillo-ruini/" data-a2a-title="La clericalata della settimana, 25: il Comune di Sassuolo (MO) proclama il lutto cittadino per il cardinale Camillo Ruini"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/06/22/clericalata-della-settimana-25-comune-sassuolo-mo-proclama-lutto-cittadino-per-cardinale-camillo-ruini/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chiesa, immobili e città “sostenibile”</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/06/21/chiesa-immobili-e-citta-sostenibile/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/06/21/chiesa-immobili-e-citta-sostenibile/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 09:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Nessun Dogma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77465</guid>

					<description><![CDATA[Lo scandalo immobiliare della Fundación Fusara, legata all&#8217;arcidiocesi di Madrid, mette in luce le derive speculative della Chiesa cattolica e il loro ruolo nella trasformazione del tessuto urbano. Affronta il tema Federica Marzioni sul numero 1/2026 di Nessun Dogma. Per leggere la rivista associati all&#8217;Uaar, abbonati oppure acquistala in formato digitale. Madrid ama presentarsi come un laboratorio europeo di sostenibilità, innovazione, efficienza e inclusione urbana. Piani verdi, transizione ecologica, accessibilità del centro storico e riqualificazione delle periferie: il racconto ufficiale...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/06/21/chiesa-immobili-e-citta-sostenibile/" title="Read Chiesa, immobili e città “sostenibile”">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lo scandalo immobiliare della Fundación Fusara, legata all&#8217;arcidiocesi di Madrid, mette in luce le derive speculative della Chiesa cattolica e il loro ruolo nella trasformazione del tessuto urbano. Affronta il tema Federica Marzioni sul numero 1/2026 di <a href="https://rivista.nessundogma.it/">Nessun Dogma</a>. Per leggere la rivista <a href="https://www.uaar.it/adesione">associati all&#8217;Uaar</a>, <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">abbonati</a> oppure acquistala <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">in formato digitale</a>.</em></p>
<hr />
<p>Madrid ama presentarsi come un laboratorio europeo di sostenibilità, innovazione, efficienza e inclusione urbana. Piani verdi, transizione ecologica, accessibilità del centro storico e riqualificazione delle periferie: il racconto ufficiale è quello di una capitale moderna, socialmente avanzata, accogliente e sicura. Una città, almeno nelle intenzioni, davvero per tutti. Dietro questa narrazione rassicurante si nasconde però una contraddizione profonda. Un’analisi delle dinamiche immobiliari mostra come poteri storici, opachi e sottratti al controllo democratico continuino a incidere in modo determinante sulla forma urbana e sul diritto all’abitare.</p>
<p>Il caso della Fundación de Santamarca y de San Ramón y San Antonio – nota come Fusara – è emblematico. L’ente nasce dall’unificazione di antiche fondazioni caritative, attive già tra il XIX e l’inizio del XX secolo. <span class="pullquote">La loro missione originaria era esplicitamente assistenziale</span>: garantire alloggio e sostegno a studenti poveri, donne sole e famiglie in condizioni di vulnerabilità economica, svolgendo una funzione para-sociale in un contesto privo di politiche sociali strutturate.</p>
<img class="alignnone size-full wp-image-77469" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Chiesa-immobili-e-citta-sostenibile.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Chiesa-immobili-e-citta-sostenibile.jpg 1200w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Chiesa-immobili-e-citta-sostenibile-768x402.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Chiesa-immobili-e-citta-sostenibile-650x340.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Chiesa-immobili-e-citta-sostenibile-1024x536.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />
<p>Le donazioni private e i lasciti testamentari che costituirono il nucleo originario del patrimonio di Fusara erano vincolati in modo chiaro: i beni non dovevano essere alienati per fini speculativi, ma mantenuti come risorsa stabile a servizio della collettività, in un’epoca in cui gli immobili non erano ancora considerati asset finanziari bensì strumenti di welfare urbano, pensati per garantire stabilità abitativa nel cuore della capitale.</p>
<p>Nel corso del novecento, come avvenuto per molte istituzioni assistenziali in Spagna, Fusara venne progressivamente posta sotto la tutela dell’arcivescovado di Madrid. Questo passaggio fu giustificato come garanzia di continuità morale, consolidamento amministrativo e fedeltà agli atti fondativi ma segnò anche l’inizio di una trasformazione profonda del modello di governance dell’ente.</p>
<p>Oggi Fusara è al centro di un’indagine giudiziaria. Nel 2019, quattordici edifici situati in zone centrali di Madrid sono stati venduti al fondo privato Tapiamar per circa 74 milioni di euro, una cifra giudicata da numerosi osservatori molto inferiore al valore reale di mercato. Le conseguenze sono state immediate: oltre duecento famiglie si trovano da allora esposte a sfratti, aumenti dei canoni e alla perdita della propria abitazione, dopo che un patrimonio nato per fini sociali è stato trasformato, senza reali contropartite, in leva speculativa.</p>
<p>La vicenda non può essere liquidata come un semplice errore di gestione. Rivela un nodo strutturale: il ruolo degli enti religiosi come attori urbani, capaci di influenzare il modello di città e il diritto all’abitare senza essere sottoposti a un effettivo controllo democratico. Il caso Fusara supera l’ambito penale e assume una dimensione politica, urbanistica e, soprattutto, laica. L’arcivescovado di Madrid non è un soggetto esterno alla fondazione. Non gestisce direttamente gli immobili, ma ne controlla l’architettura del potere.</p>
<p>Fusara è canonicamente legata all’arcivescovado, che nomina, convalida e supervisiona il suo organo di governo, il patronato. È questo organo ad approvare le vendite, definire le strategie patrimoniali e sottoscrivere gli accordi. L’autonomia della fondazione risulta quindi puramente formale: le decisioni maturano all’interno di un quadro politico dettato dall’autorità ecclesiastica, mentre la stessa nozione di vulnerabilità viene filtrata da una prospettiva morale di tipo paternalistico.</p>
<p>Durante le indagini giudiziarie, la strategia difensiva è stata lineare: spostare la responsabilità su ex dirigenti, consulenti e intermediari, presentando la fondazione come vittima di una gestione precedente. Questa ricostruzione appare però fragile. Quei dirigenti operavano con una legittimazione istituzionale precisa, all’interno di una governance controllata dalla Chiesa. Nessuna operazione immobiliare di tale portata sarebbe sembrata plausibile senza una copertura politica interna.</p>
<p>La conferma arriva con l’accordo extragiudiziale raggiunto tra il 2024 e il 2025 con Tapiamar, approvato da un patronato ormai ricomposto con una netta prevalenza di rappresentanti ecclesiastici. È di fatto l’arcivescovado a decidere quando negoziare e quando chiudere il conflitto, privilegiando la stabilità patrimoniale e reputazionale rispetto al danno sociale. Gli edifici restano privatizzati e il diritto all’abitare continua a essere compromesso.</p>
<p><span class="pullquote">Qui emerge un problema più ampio</span>, se si considera il controllo di scuole, residenze e immobili strategici da parte di un soggetto che non ha l’obbligo di rispondere ai cittadini, agli inquilini o alle istituzioni locali. L’arcivescovado non viene chiamato direttamente a rispondere in virtù del disegno giuridico delle fondazioni, che funge da schermo all’autorità religiosa. Il controllo è strutturale ma indiretto e consente di concentrare la responsabilità penale sui livelli tecnici, lasciando intatto il vertice decisionale. Chi orienta strategicamente le scelte resta fuori dal processo.</p>
<p>La giustizia ha recentemente confermato l’esistenza di indizi di reato nei confronti di diversi soggetti coinvolti nella transazione, aprendo la strada al processo penale, ma ha escluso la fondazione come soggetto indagato (dicembre 2025). Ancora una volta, la struttura ecclesiastica resta sullo sfondo, intoccabile.</p>
<p>Il caso Fusara rivela così un’anomalia democratica profonda. Non può esistere una città realmente sostenibile se una parte significativa del patrimonio urbano è governata da poteri religiosi non eletti e non sottoposti a regole di trasparenza comparabili a quelle pubbliche. La sostenibilità non è solo verde o tecnologica: è giustizia sociale, equità territoriale, stabilità abitativa.</p>
<p>Una città sostenibile si fonda su trasparenza decisionale, responsabilità pubblica, tutela dei gruppi vulnerabili e gestione non speculativa del patrimonio collettivo. La governance ecclesiastica di Fusara contraddice questi principi sotto ogni profilo: opacità delle decisioni e delle valutazioni immobiliari, assenza di accountability pubblica, precarizzazione di oltre duecento famiglie, uso speculativo del patrimonio. Fusara non è soltanto uno scandalo gestionale, è un sintomo. Mostra come il potere ecclesiastico possa agire da protagonista occulto nella trasformazione della città, orientando flussi immobiliari senza rendere conto all’amministrazione e alla collettività.</p>
<p>Il caso di Madrid non è un’eccezione, ma l’espressione più visibile di una dinamica diffusa nelle principali città spagnole. In contesti diversi, secondo logiche ricorrenti, la chiesa cattolica continua a esercitare un ruolo determinante nella gestione del patrimonio urbano senza essere sottoposta a un controllo effettivo. A Barcellona, fondazioni e ordini religiosi hanno progressivamente dismesso o riconvertito immobili storicamente destinati a funzioni sociali, soprattutto nei quartieri centrali e più esposti alla pressione immobiliare.</p>
<p>Ex edifici assistenziali e residenze religiose sono entrati nel mercato privato, alimentando processi di gentrificazione in una città che, paradossalmente, si propone come modello di urbanismo progressista. Anche qui, la proprietà ecclesiastica ha rappresentato una zona franca rispetto ai vincoli sociali imposti ad altri attori. A Valencia il processo è stato meno conflittuale, però non meno significativo: numerosi immobili appartenenti a ordini religiosi – ex collegi, residenze, strutture caritative – sono stati venduti o rifunzionalizzati secondo logiche di mercato, senza adeguate contropartite sociali.</p>
<p>In una città segnata dall’aumento degli affitti e dalla riduzione dell’offerta abitativa accessibile, <span class="pullquote">il patrimonio ecclesiastico ha seguito la traiettoria della rendita</span>, non quella della tutela dei soggetti più vulnerabili. A Siviglia e in altre realtà andaluse, infine, il peso storico della Chiesa si traduce in un controllo esteso degli immobili nei centri storici. Qui la questione si intreccia con la turistificazione: edifici religiosi o fondazioni collegate sono stati affittati o ceduti a operatori privati, contribuendo all’espulsione dei residenti e alla trasformazione dei quartieri in spazi a vocazione commerciale e turistica.</p>
<p>Ancora una volta, l’autorità ecclesiastica agisce come grande proprietario urbano senza rispondere dell’impatto sociale delle proprie decisioni. Ciò che accomuna Madrid, Barcellona, Valencia e Siviglia non è solo la presenza della Chiesa come soggetto patrimoniale, ma il meccanismo attraverso cui questo potere viene esercitato: fondazioni formalmente civili, governance controllate dalla gerarchia ecclesiastica, in un sistema che consente di orientare la trasformazione urbana restando al riparo dal conflitto politico e dalla responsabilità diretta.</p>
<p>Madrid, con la sua retorica verde e i suoi conflitti abitativi, ne rappresenta oggi il paradigma più eloquente.</p>
<p><strong>Federica Marzioni</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/adesione" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Iscriviti all&#8217;Uaar</strong></a> <a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Abbonati</strong></a> <a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Acquista a €2 il numero in digitale</strong></a></p>
<p>Sei già <a href="https://www.uaar.it/adesione">socio</a>? Entra nell&#8217;<a href="https://www.uaar.it/user">area riservata</a> per scaricare gratis il numero in digitale!</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F21%2Fchiesa-immobili-e-citta-sostenibile%2F&amp;linkname=Chiesa%2C%20immobili%20e%20citt%C3%A0%20%E2%80%9Csostenibile%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F21%2Fchiesa-immobili-e-citta-sostenibile%2F&amp;linkname=Chiesa%2C%20immobili%20e%20citt%C3%A0%20%E2%80%9Csostenibile%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F21%2Fchiesa-immobili-e-citta-sostenibile%2F&amp;linkname=Chiesa%2C%20immobili%20e%20citt%C3%A0%20%E2%80%9Csostenibile%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F21%2Fchiesa-immobili-e-citta-sostenibile%2F&amp;linkname=Chiesa%2C%20immobili%20e%20citt%C3%A0%20%E2%80%9Csostenibile%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F21%2Fchiesa-immobili-e-citta-sostenibile%2F&#038;title=Chiesa%2C%20immobili%20e%20citt%C3%A0%20%E2%80%9Csostenibile%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/06/21/chiesa-immobili-e-citta-sostenibile/" data-a2a-title="Chiesa, immobili e città “sostenibile”"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/06/21/chiesa-immobili-e-citta-sostenibile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una tassa più bigotta che etica</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/06/17/una-tassa-piu-bigotta-che-etica/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/06/17/una-tassa-piu-bigotta-che-etica/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 09:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77455</guid>

					<description><![CDATA[Manca circa un mese alla conclusione della campagna di raccolta firme su una proposta di legge che si propone di abolire la cosiddetta “tassa etica”, un’imposizione fiscale aggiuntiva introdotta nel 2005 sui compensi derivanti dalla produzione, distribuzione, vendita e rappresentazione di materiale pornografico, di incitamento alla violenza e di sollecitazione della credulità popolare. Si tratta di un 25% calcolato sulla parte di reddito derivante da produzioni in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/06/17/una-tassa-piu-bigotta-che-etica/" title="Read Una tassa più bigotta che etica">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Manca circa un mese alla conclusione della <a href="https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5600018">campagna di raccolta firme</a> su una proposta di legge che si propone di abolire la cosiddetta “tassa etica”, un’imposizione fiscale aggiuntiva introdotta nel 2005 sui compensi derivanti dalla produzione, distribuzione, vendita e rappresentazione di materiale pornografico, di incitamento alla violenza e di sollecitazione della credulità popolare.</p>
<p>Si tratta di <a href="https://www.apindustria.vi.it/servizi/fiscale/comunicazioni-e-dichiarazioni-fiscali/3257-tassa-etica-addizionale-irpef-ires.html">un 25% calcolato sulla parte di reddito</a> derivante da produzioni in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti o nelle quali siano siano previste, in trasmissioni per cui l’utente paga per ottenere prestazioni rese da cartomanti, indovini, taumaturghi e medium o comunque da soggetti che fanno riferimento a credenze magiche, astrologiche, divinatorie e analoghe.</p>
<img class="alignnone size-full wp-image-77458" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Una-tassa-piu-bigotta-che-etica.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Una-tassa-piu-bigotta-che-etica.jpg 1536w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Una-tassa-piu-bigotta-che-etica-768x402.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Una-tassa-piu-bigotta-che-etica-650x340.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Una-tassa-piu-bigotta-che-etica-1024x536.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" />
<p>Di fatto, una considerevole parte del gettito IRPEF e IRES derivante dall’applicazione di questa tassa deriva dalle prestazioni di <em><i>sex worker</i></em> che vedono le proprie prestazioni professionali tassate in base ad un principio “etico” che non dovrebbe essere di competenza statale almeno fino a che non sia dimostrata una pericolosità specifica. Un po’ come con le leggi antiblasfemia, si colpisce di fatto la libertà di espressione in base a motivazioni bigotte che in uno Stato laico non dovrebbero essere alla base dei principi che ispirano le norme.</p>
<p>A differenza di altre tasse similari pensate per scoraggiare consumi (ad esempio di alcol e tabacco, per i quali peraltro la dannosità è accertata), la tassa etica è applicata non al consumatore ma a chi produce i contenuti, ma solo se lo fa in Italia. L&#8217;effetto è che molt* &#8220;creator&#8221; vanno all&#8217;estero.</p>
<p>Abbiamo parlato della campagna con una delle sue più attive promotrici, Luiza Munteanu.</p>
<p><strong><b>Nella presentazione dell&#8217;iniziativa avete detto che la tassa &#8220;etica&#8221; ha ben poco di etico. Puoi spiegarci perché?</b></strong></p>
<p>L&#8217;etica è una disciplina filosofica che indaga l&#8217;origine della morale, riflette sulla concezione di bene e male, sulle sue origini, fondazioni e fondatezze. La tassa in questione non ha nulla a che fare con queste riflessioni: semplicemente assimila una convenzione morale già stabilita, senza alcuna ricerca circa la sua legittimità filosofica. E viene difatti difficile risalire a quali riflessioni (filosofiche ed empiriche) di carattere etico abbiano motivato il governo Berlusconi, autore nel 2005 di questa normativa.</p>
<p>La non eticità della tassa è anche legata al suo contraddire il criterio di progressività delle imposte previsto dall’art. 53 della Costituzione. Io come creator di contenuti per adulti mi trovo a pagare di fatto tasse molto più alte, in percentuale, di chi ha redditi di gran lunga più elevati dei miei.</p>
<p><strong><b>La tassa colpisce non solo il settore della pornografia, ma anche quello dell&#8217;incitamento alla violenza e dell&#8217;abuso della credulità popolare. Su questi ultimi due aspetti qual è la tua opinione?</b></strong></p>
<p>L&#8217;incitamento alla violenza è un reato previsto dal codice penale (articolo 414, istigazione a delinquere), quindi non si capisce come si potrebbe tassare un prodotto illegale. L&#8217;abuso della credulità popolare tocca borderline il concetto di truffa, a sua volta illegale, quindi viene da chiedersi perché lo Stato dovrebbe tollerare l&#8217;esistenza stessa di professioni in questo ambito.</p>
<p>Ed è vero che non c’è in questo caso un profitto direttamente collegato alle prestazioni, ma si potrebbe sostenere che anche la Chiesa sfrutti la credulità popolare, la Rai ospita l&#8217;oroscopo, il marketing stesso è per sua natura manipolatorio, eccetera.</p>
<p>In questi settori non ho notizie di sanzioni, però, e risulta quindi chiaro che la durezza si infligga tutta sul settore porno, e questo rivela la natura censoria e religiosa della tassa (che non a caso in altri Paesi si chiama <em><i>sin tax</i></em>, tassa sul peccato) [<em>spesso estesa ad altri comportamenti considerati immorali o dannosi, come il consumo di alcool e tabacco e alimenti particolari, oppure il gioco d’azzardo</em>, ndr].</p>
<p><strong><b>C’è però chi sostiene che l’uso di prodotti pornografici sia in qualche modo da disincentivare in quanto rappresentazione di un modo non corretto di costruire relazioni umane.</b></strong></p>
<p>A parte il fatto che in ogni genere di fiction ciò che viene rappresentato non corrisponde alla realtà, e che questo lo si impara fin dall’infanzia con le fiabe, c’è da dire che la letteratura scientifica su questi argomenti è spesso viziata da bias che la rendono poco affidabile, perché i dati derivano nella maggior parte da percezioni personali e preconcetti anziché da misure cliniche oggettive. Sul <a href="https://www.instagram.com/stoptassaetica/">nostro canale Instagram</a> abbiamo affrontato in dettaglio la questione con un’analisi del neuroscienziato Samuele Piermanni. Si potrebbe addirittura arrivare a sostenere il contrario: ossia che il porno faccia bene.</p>
<p><strong><b>Cosa succede all’estero?</b></strong></p>
<p>Purtroppo si osserva che tasse del genere sono state introdotte anche in altri Paesi, in un trend di progressiva limitazione delle libertà. Solo per fare qualche esempio, in alcuni stati degli USA si sta introducendo la sin tax a sex shop e club per adulti dove si vende alcol (non a quelli dove si vende alcol e basta), nel Regno Unito sono stati messi al bando contenuti, anche recitati e consensuali, in cui sono raffigurati incontri sessuali tra familiari adottivi (<em><i>step family</i></em>) o con alcune pratiche BDSM, pena due anni di carcere.</p>
<p>Per non parlare dell’idea di legare la fruizione dei contenuti all’obbligo da parte del fornitore di verificare l’età, con da un lato possibile violazione di privacy e dall’altro il dirottamento del traffico web, sia di minori sia di adulti, verso siti che non si riesce a oscurare (non è fattibile oscurare tutti), i quali sono però anche quelli che operano meno lecitamente, con contenuti probabilmente rubati, non consensuali, eccetera.</p>
<p><strong><b>Tornando alla vostra proposta di legge, chi volesse sottoscriverla come può fare?</b></strong></p>
<p>Si può firmare online, con SPID o CIE, nel sito del Ministero della Giustizia (link veloce: <a href="http://stoptassaetica.it">stoptassaetica.it</a>). Stiamo anche raccogliendo firme in presenza in occasione di diverse iniziative in tutta Italia, come molti Pride. La raccolta si conclude il 22 luglio.</p>
<p><strong>Intervista a cura di Loris Tissino</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F17%2Funa-tassa-piu-bigotta-che-etica%2F&amp;linkname=Una%20tassa%20pi%C3%B9%20bigotta%20che%20etica" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F17%2Funa-tassa-piu-bigotta-che-etica%2F&amp;linkname=Una%20tassa%20pi%C3%B9%20bigotta%20che%20etica" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F17%2Funa-tassa-piu-bigotta-che-etica%2F&amp;linkname=Una%20tassa%20pi%C3%B9%20bigotta%20che%20etica" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F17%2Funa-tassa-piu-bigotta-che-etica%2F&amp;linkname=Una%20tassa%20pi%C3%B9%20bigotta%20che%20etica" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F17%2Funa-tassa-piu-bigotta-che-etica%2F&#038;title=Una%20tassa%20pi%C3%B9%20bigotta%20che%20etica" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/06/17/una-tassa-piu-bigotta-che-etica/" data-a2a-title="Una tassa più bigotta che etica"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/06/17/una-tassa-piu-bigotta-che-etica/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scoop divino</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/06/16/scoop-divino/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/06/16/scoop-divino/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 09:20:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77444</guid>

					<description><![CDATA[Dedicare a Dio, anzi alle sue prove, addirittura a “tutte” le prove della sua esistenza, un mensile generalista, di quelli che si trovano esposti nelle comuni edicole, è stata una scelta assai originale per Millennium, il magazine del Fatto quotidiano. Sulla copertina del numero di maggio si legge, a lettere cubitali, “Tutte le prove dell’esistenza di Dio – la caccia al pezzetto che manca per spiegare la vita e il Big Bang – Ecco gli scienziati che dicono: l’unica risposta...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/06/16/scoop-divino/" title="Read Scoop divino">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dedicare a Dio, anzi alle sue prove, addirittura a “tutte” le prove della sua esistenza, un mensile generalista, di quelli che si trovano esposti nelle comuni edicole, è stata una scelta assai originale per <em><i>Millennium</i></em>, il magazine del <em><i>Fatto quotidiano</i></em>.</p>
<p>Sulla copertina del numero di maggio si legge, a lettere cubitali, “Tutte le prove dell’esistenza di Dio – la caccia al pezzetto che manca per spiegare la vita e il Big Bang – Ecco gli scienziati che dicono: l’unica risposta è un essere superiore”. Proprio così, testuale. <span class="pullquote">Dio è la risposta, e la sua esistenza è in questo modo provata</span>. Una notizia clamorosa e un evento epocale, anche se gli altri organi di stampa non sembra ci abbiano fatto caso.</p>
<img class="alignnone size-full wp-image-77451" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/scoop-divino.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/scoop-divino.jpg 1722w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/scoop-divino-768x402.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/scoop-divino-1536x804.jpg 1536w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/scoop-divino-650x340.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/scoop-divino-1024x536.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1722px) 100vw, 1722px" />
<p>La copertina somiglia a quella del libro di Michel-Yves Bolloré e Olivier Bonnassies, che è una delle dichiarate fonti di ispirazione di questo numero della rivista. La pubblicazione in realtà non è monotematica, solo metà della foliazione è consacrata ad argomenti religiosi e solo una piccola parte di questa alle dimostrazioni dell’esistenza di Dio.</p>
<p>Molte pagine sono occupate interamente o quasi da immagini non particolarmente significative: ritratti di filosofi e scienziati, galassie e particelle subatomiche, formule matematiche e grafici a caso, una suora che chatta e un Berlusconi crocifero, a pagina 113 c’è persino il manifesto stropicciato di una campagna Uaar. Il linguaggio è spesso roboante o allusivo. Fabrizio d’Esposito per esempio propone una carrellata, rubricata come “inchiesta storica”, dei principali filosofi che si sono occupati di dimostrare Dio.</p>
<p>Va da Anassagora a Tommaso fino a Bergson, Heidegger, Adorno e Jonas. Intanto menziona causa efficiente e causa necessaria, motore immobile e gradi della perfezione, ontologia e teologia razionale, emanazione neoplatonica e logica in sé e per sé. Tanti paroloni, nessuna spiegazione. A chi ne aveva già sentito parlare al liceo forse torna alla memoria qualcosa, agli altri neppure quello.</p>
<p>In ogni caso non viene illustrato alcun argomento né si chiarisce se sia probante o no. Per capire qualcosa, molto meglio un bigino o una pagina di Wikipedia. Anche al liceo spesso prevale il nozionismo, lì però almeno si incontrano pure le obiezioni, da Gaunilone a Hume, e in genere si finisce per prendere ragionevolmente atto che tutte queste prove non funzionano, sono state le fisime di alcuni filosofi ma non sono mai davvero riuscite a convertire nessuno.</p>
<p>Non va meglio con l’articolo di Laura Margottini: “Le scoperte più recenti mettono in discussione conoscenze consolidate. Così riprende vigore l’ipotesi di un ente superiore”. E ancora: “Proprio il progresso scientifico ha messo via via all’angolo l’idea di dio creatore, ma le scoperte più recenti ci avvicinano talmente ai grandi temi esistenziali da rimettere in campo l’ipotesi di un’intelligenza superiore artefice del tutto”.</p>
<p>Di quali conoscenze consolidate si tratta? Quali scoperte recenti le avrebbero messe in discussione? Quali sono i “grandi temi esistenziali” e quando e come sarebbero diventati oggetto dell’indagine scientifica? L’ipotesi di un “ente superiore” o di una “intelligenza superiore artefice del tutto” si trova forse difesa in articoli specialistici pubblicati da qualche rivista scientifica autorevole? Se no, perché? In realtà, come capita sovente con i giornali, l’articolo non mantiene quel che il titolo sembrava promettere.</p>
<p>Anzi. “Ma cosa ne pensano gli scienziati? Ecco qualche risposta”, conclude l’occhiello. Vengono intervistati diversi studiosi, nessuno dei quali tuttavia conferma il ricorso a spiegazioni divine. Tutti invitano piuttosto a considerare i limiti umani, a non cadere nell’antropocentrismo, a non cercare semplicistiche false soluzioni. Telmo Pievani in particolare spiega come il <em><i>fine tuning</i></em> sia una tesi pseudoscientifica, un riciclaggio dell’<em><i>Intelligent Design</i></em>, sostenuta in ambienti reazionari e fondamentalisti.</p>
<p>È l’articolista a infilare sempre Dio, tra il Big Bang e il sorgere della vita e poi dell’intelligenza umana. Lo studio delle particelle elementari, la relatività generale e la meccanica quantistica, la materia oscura e la teoria delle stringhe <span class="pullquote">sembrano evocati solo per stupire il lettore</span> predisponendolo alla misteriosa rivelazione di qualche indiscutibile autorità superiore.</p>
<p>Pure il resto della rivista non è molto sul pezzo. Persino l’intervista a Piergiorgio Odifreddi può risultare deludente, anche perché il noto polemista ateo qui, anziché occuparsi da par suo delle presunte dimostrazioni, risponde su una varia e vaga spiritualità senza Dio. L’articolo più spassoso è senz’altro l’intervista al già menzionato Bonnassies. Costui sostiene che “tutti dovrebbero essere credenti, lo capisce pure un bambino”, mentre è “insostenibile non riconoscere che Dio esiste”, e unicamente “per ragioni emotive” alcuni si mostrano in disaccordo.</p>
<p>Allora perché nella manualistica delle diverse discipline scolastiche e universitarie non troviamo mai enunciata con chiarezza una tale ovvia verità? Perché mai nei paesi liberi l’esistenza di Dio non fa parte del patrimonio conoscitivo trasmesso comunemente nelle scuole? Perché saper dimostrare l’esistenza di Dio non è una competenza di base prevista per tutti gli alunni? L’intervistatrice si guarda bene dal cercare una risposta a banali domandine come queste.</p>
<p>L’intervistato può così addurre le sue prove proclamate inconfutabili. Oltre all’origine aristotelica del movimento menziona pure lui l’ordine cosmico e il fine tuning, ma soprattutto la bellezza dell’universo, il mistero dell’uomo e l’immortalità dell’anima, il fondamento della morale, la storia del cristianesimo, i santi (Giovanna d’Arco in particolare), le apparizioni, i miracoli (specie quelli eucaristici), e la Sindone. Viene quasi da rivalutare la gamba ricresciuta di Miguel Juan Pellicer, cara al compianto Messori.</p>
<p>Naturalmente al termine della lettura non ci si può non chiedere perché. Il perché di questo numero monografico dedicato a Dio. C’è anzitutto l’ambizione di portare al massimo grado le proprie rivendicazioni ideologiche e il metodo che ne segue. Peter Gomez in apertura proclama che “certi indizi a volte sono più testardi delle prove”. Sembra, per la gioia dei suoi seguaci come dei suoi detrattori, una specie di enunciazione aperta del principio alla base di un certo giornalismo, sia che si tratti di cronaca spicciola sia che si tratti di politica nazionale o internazionale.</p>
<p>Qui si è arrivati ad assaltare l’Olimpo ma la montagna ha partorito uno sparuto topolino. Si coglie poi anche uno sforzo più profondo e pervasivo, con l’intento di rinsaldare il fronte cattocomunista e rossobruno. Su questa linea si segnalano in particolare due interventi finali. La sconfortante pagina di Luca Mercalli, che tesse le lodi di “Papa Francesco [che] con la <em><i>Laudato Si’</i></em> ha saggiamente ricucito le connessioni tra ‘creato’ e umanità, tra scienza e etica”.</p>
<p>E due paginette del recentissimamente scomparso Petrini che, fiero di essere stato definito dallo stesso pontefice “agnostico pio”, si mostra ancora più ostile alla modernità e al progresso, ma trova la soluzione nel “richiamare in causa Bergoglio con alcune sue parole sulla bellezza che acquistano un significato particolare”. Amen.</p>
<p><strong><b>Andrea Atzeni</b></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F16%2Fscoop-divino%2F&amp;linkname=Scoop%20divino" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F16%2Fscoop-divino%2F&amp;linkname=Scoop%20divino" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F16%2Fscoop-divino%2F&amp;linkname=Scoop%20divino" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F16%2Fscoop-divino%2F&amp;linkname=Scoop%20divino" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F16%2Fscoop-divino%2F&#038;title=Scoop%20divino" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/06/16/scoop-divino/" data-a2a-title="Scoop divino"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/06/16/scoop-divino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>10</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La clericalata della settimana, 24: il governo Meloni agevola l&#8217;IRAP per le scuole paritarie</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/06/15/clericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie/</link>
					<comments>https://blog.uaar.it/2026/06/15/clericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 15:04:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clericalate]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77447</guid>

					<description><![CDATA[Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”. La clericalata della settimana è del governo Meloni che...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/06/15/clericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie/" title="Read La clericalata della settimana, 24: il governo Meloni agevola l&#8217;IRAP per le scuole paritarie">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La clericalata della settimana è del </span><a href="https://www.tecnicadellascuola.it/scuole-paritarie-altro-aiuto-dal-governo-meloni-irap-agevolata-dopo-finanziamenti-extra-bonus-1-500-euro-a-famiglie-stop-imu-fism-chiede-esenzione-totale"><span style="font-weight: 400;">governo Meloni</span></a><span style="font-weight: 400;"> che</span></p>
<h3 class="clericalata" style="text-align: left;">ha introdotto con il decreto Fisco l’IRAP agevolata per le scuole paritarie, in gran parte confessionali.</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La misura rientra tra quelle varate dall’esecutivo per sostenere gli istituti paritari e prevede che il passaggio da ente commerciale a non commerciale del terzo settore non comporterà aggravi fiscali. Una misura considerata un passo avanti dalla Fism, la federazione delle scuole materne cattoliche, che però invoca pure l’esenzione.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Regione Liguria </span><a href="https://www.ivg.it/2026/06/scuole-dellinfanzia-paritarie-la-regione-conferma-il-finanziamento-di-240mila-euro/?amp"><span style="font-weight: 400;">ha stanziato</span></a><span style="font-weight: 400;"> 240 mila euro a supporto delle scuole paritarie per l’anno scolastico 2026/27. La vicepresidente regionale con delega alla Scuola e alla Tutela e Valorizzazione dell’Infanzia Simone Ferro ha plaudito alla decisione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il prefetto di Napoli Michele Di Bari </span><a href="https://www.ilcorrierino.it/faito-al-santuario-arriva-il-prefetto-di-bari-il-sindaco-aiello-attenzione-per-la-montagna/44721.html"><span style="font-weight: 400;">ha visitato</span></a><span style="font-weight: 400;"> il santuario di san Michele Arcangelo sul Monte Faito, assieme ad altre autorità tra cui il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello (con fascia tricolore). Durante la visita è stata benedetta la nuova tela del Gesù Misericordioso realizzata dal maestro Ciro Coppola e voluta dal rettore del santuario.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Ruvo di Puglia (BA) Pasquale Roberto Chieco </span><a href="https://ruvolive.it/ottavario-del-corpus-domini-il-programma-della-tre-giorni/"><span style="font-weight: 400;">ha partecipato</span></a><span style="font-weight: 400;"> alla processione del Corpus Domini e del successivo Ottavario reggendo il tradizionale ombrello che accompagna le ostie. Un atto che ricorda quello di riparazione del conte Ettore Carafa: questo nobile pugliese verso la fine del Settecento avrebbe interrotto una processione durante una battuta di caccia ma il suo cavallo si sarebbe “miracolosamente” inchinato davanti all’ostensorio portato dal vescovo. Per questo il nobile avrebbe deciso di compiere il gesto riparatorio di portare l’ombrello processionale, atto che viene ripetuto dopo secoli dalle autorità della zona come atto di sottomissione e di devozione alla Chiesa cattolica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Castelnuovo di Garfagnana (LU) Andrea Tagliasacchi, assieme agli amministratori e alle autorità della zona, </span><a href="https://www.noitv.it/2026/06/castelnuovo-celebrata-lottava-del-corpus-domini-761944/"><span style="font-weight: 400;">ha partecipato</span></a><span style="font-weight: 400;"> alla cerimonia religiosa e alla processione per l’Ottava del Corpus Domini celebrata dall’arcivescovo Paolo Giulietti. Durante la messa due carabinieri in alta uniforme erano ai piedi dell’altare.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il consigliere comunale di Santo Stefano di Magra (SP) Emanuele Cucchi (Fratelli d’Italia) </span><a href="https://www.liguria24.it/2026/05/30/messa-in-sala-consiliare-per-lanniversario-avis-cucchi-replica-a-battistini-laicita-istituzioni-non-significa-cancellare-ogni-espressione-religiosa-da-spazio-pubblico/854335/"><span style="font-weight: 400;">ha citato</span></a><span style="font-weight: 400;"> a sproposito la “laicità” ribattendo alla consigliera Eva Battistini (Rifondazione Comunista), la quale aveva contestato l’utilizzo dell’aula consiliare per celebrare la messa per il sessantesimo anniversario dell’Avis. Secondo Cucchi «la laicità delle istituzioni non significa cancellare ogni espressione religiosa dallo spazio pubblico», ma «significa che il Comune non deve imporre una fede, non deve trasformare un rito religioso in un atto obbligatorio».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Comune di Adria (RO) </span><a href="https://www.polesine24.it/cronaca/2026/06/03/news/paritarie-servizio-educativo-essenziale-396396/"><span style="font-weight: 400;">ha stanziato</span></a><span style="font-weight: 400;"> 65 mila euro per quattro scuole dell’infanzia paritarie confessionali, aderenti al Fism, nel territorio. Il provvedimento è frutto di una convenzione stipulata dal Comune, approvata nel dicembre 2024 e valida fino alla fine del 2026. Il sindaco Massimo Barbujani ha dichiarato che «le scuole dell’infanzia paritarie rappresentano una componente essenziale del sistema educativo cittadino».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In occasione della festa del Corpus Domini in tutta Italia rappresentanti istituzionali hanno partecipato in via ufficiale alle celebrazioni religiose. L’assessore alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila Manuela Tursini, in rappresentanza del sindaco Pierluigi Biondi, </span><a href="https://www.facebook.com/uaarlaquila/posts/pfbid02MweqPRneRXqVEde47CrFpNPf33kESPokbc8njEHshj36ESKmWD7ZBWohFDoqfjoul"><span style="font-weight: 400;">ha partecipato</span></a><span style="font-weight: 400;"> con fascia tricolore alla messa e alla processione per la festa del Corpus Domini. Anche il sindaco di Castelraimondo (MC) Patrizio Leonelli, assieme ad altre autorità della zona, </span><a href="https://www.cronachemaceratesi.it/2026/06/09/affluenza-record-per-linfiorata-edizione-che-rimarra-nella-storia/2073972/"><span style="font-weight: 400;">ha preso parte</span></a><span style="font-weight: 400;"> con fascia tricolore alla locale processione del Corpus Domini. Alla messa e alla processione a Latina, presieduta dal vescovo Mariano Crociata, </span><a href="https://www.latinaquotidiano.it/corpus-domini-a-latina-il-vescovo/"><span style="font-weight: 400;">c’era</span></a><span style="font-weight: 400;"> la sindaca Matilde Eleonora Celentano. A Ventimiglia per rappresentare con fascia tricolore l’amministrazione durante la messa nella cattedrale, presieduta dal vescovo Antonio Suetta, </span><a href="https://www.riviera24.it/2026/06/ventimiglia-ha-celebrato-il-corpus-domini-messa-in-cattedrale-e-processione-per-le-vie-della-citta-965837/"><span style="font-weight: 400;">c’erano</span></a><span style="font-weight: 400;"> il vicesindaco Marco Agosta e l’assessora Tiziana Faedda, ringraziati dal prelato per aver pubblicizzato l’evento anche con annunci sui pannelli luminosi informativi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A Rivolta d’Adda (CR) il sindaco Fabio Calvi, con fascia tricolore, </span><a href="https://www.diocesidicremona.it/prime-messe-a-rivolta-dadda-la-processione-del-corpus-domini-presieduta-da-don-massimo-serina-08-06-2026.html"><span style="font-weight: 400;">ha presenziato</span></a><span style="font-weight: 400;"> con fascia tricolore alla cerimonia officiata nella basilica di San Sigismondo e Santa Maria Assunta per ricordare la prima messa di don Massimo Serina, ultimo prete nato in quel paese e ordinato nel 1952. A seguire si è svolta la processione del Corpus Domini. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Potenza Vincenzo Telesca </span><a href="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/2002946/a-potenza-tensione-tra-sindaco-e-vescovo-dopo-san-gerardo-sono-come-don-camillo-e-peppone.html"><span style="font-weight: 400;">ha polemizzato</span></a><span style="font-weight: 400;"> con l’arcivescovo Davide Carbonaro che si era rifiutato di impartire la benedizione in occasione della storica Parata dei turchi non presenziando alla successiva processione del Corpus Domini e non mandando in quell’occasione il gonfalone cittadino. </span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F15%2Fclericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2024%3A%20il%20governo%20Meloni%20agevola%20l%E2%80%99IRAP%20per%20le%20scuole%20paritarie" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F15%2Fclericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2024%3A%20il%20governo%20Meloni%20agevola%20l%E2%80%99IRAP%20per%20le%20scuole%20paritarie" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F15%2Fclericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2024%3A%20il%20governo%20Meloni%20agevola%20l%E2%80%99IRAP%20per%20le%20scuole%20paritarie" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F15%2Fclericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2024%3A%20il%20governo%20Meloni%20agevola%20l%E2%80%99IRAP%20per%20le%20scuole%20paritarie" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F15%2Fclericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie%2F&#038;title=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2024%3A%20il%20governo%20Meloni%20agevola%20l%E2%80%99IRAP%20per%20le%20scuole%20paritarie" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/06/15/clericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie/" data-a2a-title="La clericalata della settimana, 24: il governo Meloni agevola l’IRAP per le scuole paritarie"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.uaar.it/2026/06/15/clericalata-della-settimana-24-governo-meloni-agevola-lirap-per-scuole-paritarie/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il vangelo storto di monsignor Wicks</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/06/14/il-vangelo-storto-di-monsignor-wicks/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 09:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Nessun Dogma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=77428</guid>

					<description><![CDATA[Il terzo capitolo della serie cinematografica Knives Out mostra come fede, potere e populismo possano intrecciarsi, trasformando la religione in uno strumento di controllo. Affronta il tema Micaela Grosso sul numero 2/2026 di Nessun Dogma. Per leggere la rivista associati all&#8217;Uaar, abbonati oppure acquistala in formato digitale. Wake Up Dead Man: A Knives Out Mystery, il terzo capitolo della saga diretta da Rian Johnson e disponibile su Netflix, riporta sullo schermo Daniel Craig nei panni dell’investigatore Benoit Blanc. Questa volta...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/06/14/il-vangelo-storto-di-monsignor-wicks/" title="Read Il vangelo storto di monsignor Wicks">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il terzo capitolo della serie cinematografica Knives Out mostra come fede, potere e populismo possano intrecciarsi, trasformando la religione in uno strumento di controllo. Affronta il tema Micaela Grosso sul numero 2/2026 di <a href="https://rivista.nessundogma.it/">Nessun Dogma</a>. Per leggere la rivista <a href="https://www.uaar.it/adesione">associati all&#8217;Uaar</a>, <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">abbonati</a> oppure acquistala <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">in formato digitale</a>.</em></p>
<hr />
<p><i>Wake Up Dead Man: A Knives Out Mystery</i>, il terzo capitolo della saga diretta da Rian Johnson e disponibile su Netflix, riporta sullo schermo Daniel Craig nei panni dell’investigatore Benoit Blanc. Questa volta il detective non si aggira tra ville di milionari o isole private, ma in una piccola chiesa dell’America rurale dove un omicidio trasforma la congregazione in un campo minato morale, una bolla claustrofobica in cui fede e paranoia si alimentano a vicenda.</p>
<p>Il film merita attenzione non solo perché conferma Johnson come uno che il <i>whodunnit</i> sa ancora farlo respirare, ma perché <span class="pullquote">usa il mystery come una specie di bisturi per sezionare dinamiche religiose</span>, di potere e di manipolazione che risuonano fin troppo con l’attualità, quasi come se stesse commentando il telegiornale con qualche mese di anticipo. Se i primi due capitoli erano satire sociali eleganti, con la battuta sempre pronta e il sorriso sornione, qui Johnson si fa più scuro, più diretto, quasi infastidito. È un attacco frontale alla religione organizzata come macchina di controllo e radicalizzazione, e non ha molta voglia di piacere a tutti mentre lo fa.</p>
<img class="alignnone size-full wp-image-77433" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-vangelo-storto-di-monsignor-Wicks.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-vangelo-storto-di-monsignor-Wicks.jpg 1200w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-vangelo-storto-di-monsignor-Wicks-768x402.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-vangelo-storto-di-monsignor-Wicks-650x340.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-vangelo-storto-di-monsignor-Wicks-1024x536.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />
<p>Monsignor Jefferson Wicks è il tipo di pastore che nessun ufficio casting oserebbe inventare: un vecchio uomo fanatico, con sguardo febbrile e vocazione totalitaria, che trasforma una congregazione di provincia in una discarica spirituale per gente che “ha problemi”. Non è il pastore di anime, ma il capobranco di un’umanità scassata, rancorosa, bisognosa di qualcuno che urli più forte di lei per darle una direzione, anche se quella direzione porta dritto contro un muro.</p>
<p>I fedeli più miti, quelli ancora in grado di distinguere un sermone da un comizio, scappano a vista. Quelli che restano, invece, si riconoscono nel delirio: più Wicks alza i toni, più loro si sentono finalmente rappresentati, come se la follia del pulpito legittimasse la loro.</p>
<p>È difficile non vedere in Wicks un cugino ecclesiastico di Donald Trump: due uomini anziani, radicali fino al grottesco, che dovrebbero essere il simbolo del tramonto di un’epoca e invece ne sono il megafono. Entrambi, infatti, vivono di iperbole, di aggressività e di identità vittimista; entrambi catalizzano attorno a sé persone che non cercano ragionamenti, ma conferme. Il parallelo è molto evidente: Wicks incendia la congregazione come Trump incendia il suo elettorato, parlando alle paure, ai risentimenti, al bisogno di sentirsi “dalla parte giusta” senza mai mettere in discussione il proprio ruolo di guida infallibile. Non importa se la realtà crolla: basta che la narrazione regga.</p>
<p>La congregazione sparuta che sopravvive all’emorragia dei fedeli “sensati” è un campionario antropologico di fragilità mal gestite. Le poche persone assidue sono quelle che hanno trovato in Wicks non un pastore, ma un validatore del proprio malessere: ognuno porta con sé un carico di rabbia, fallimento, senso di inadeguatezza che la società non ha mai voluto o saputo accogliere. E così finiscono lì, attorno al monsignore che promette loro non la pace, ma la vendetta morale. La religione di e per Wicks non è consolazione: è un’arma, un’identità alternativa, un risarcimento simbolico per chi si sente escluso, tradito, deriso.</p>
<p>Tra di loro c’è chi ha perso il lavoro e cerca una narrazione in cui la colpa sia sempre degli altri; chi ha visto crollare la propria famiglia e preferisce scaricare il barile pensando che il mondo sia corrotto piuttosto che affrontare responsabilità personali; c’è anche chi semplicemente non ha mai trovato un posto e ora, finalmente, si sente parte di qualcosa, anche se quel qualcosa è una deriva settaria.</p>
<p>Il meccanismo è perverso ma efficace: Wicks offre ai suoi fedeli dignità a buon mercato, purché rinuncino alla lucidità. E loro accettano, perché l’alternativa sarebbe guardarsi allo specchio.</p>
<p>Quello che rende questa comunità così inquietante non è la sua cattiveria, ma la disperazione travestita da fede. Sono persone che, in un contesto diverso, potrebbero essere aiutate: con terapia, politiche sociali, reti di sostegno reali. Invece trovano Wicks, che trasforma il loro dolore in ideologia e la loro fragilità in fanatismo.</p>
<p>La chiesa diventa così – che sorpresa! – non luogo di cura, ma un’incubatrice di radicalizzazione: ogni sermone è un mattone in più nel muro che separa questi fedeli dal resto della società. E quando la violenza esplode – perché esplode sempre, in contesti del genere – nessuno si stupisce davvero: era solo questione di tempo.</p>
<p>In mezzo a questo circo apocalittico, Benoit Blanc rappresenta l’eretico per eccellenza: è fieramente ateo, e non fa nulla per edulcorarlo. Non è solo “non credente”: è un professionista affermato che ribadisce, con calma implacabile, che non ha bisogno di Dio per orientarsi, né per distinguere il giusto dallo sbagliato. Ogni volta che qualcuno cerca di infilare la “Provvidenza” nelle indagini, lui si sposta di lato con eleganza e dice, in sostanza, di lasciar perdere i miracoli, ma di parlare invece di fatti. Il film non cede mai alla tentazione di “redimere” Blanc con una conversione last minute: non c’è nessun lampo, nessuna rivelazione commossa davanti a una croce illuminata nel momento clou. Anzi, <span class="pullquote">più il delirio religioso cresce, più lui prende le distanze</span>, senza però smettere di voler salvare chi sa innocente.</p>
<p>È qui che il film colpisce nel segno, perché la morale non passa dalla religione, ma dalla responsabilità. Blanc è, in qualche modo, la dimostrazione vivente che si può essere profondamente morali, empatici, determinati ad aiutare il prossimo senza bisogno di credere a nulla di soprannaturale. Il suo codice etico non è un catechismo, ma una bussola razionale; la verità non è un atto di fede, è un lavoro ostinato. E il film si guarda bene dal suggerire che, in fondo, «un po’ di fede ci vuole»: semmai afferma l’opposto, ovvero che quando la fede diventa struttura di potere, la verità è la prima vittima sacrificale.</p>
<p>Sul versante opposto c’è Jud Duplenticy, il giovane ex pugile diventato prete, che sembra aver scelto la fede come scorciatoia per riqualificare la propria biografia. Dopo aver letteralmente mandato qualcuno all’altro mondo a suon di pugni non cerca giustizia, terapia, responsabilità: cerca assoluzione. E quale lavanderia morale funziona meglio della religione organizzata? In fondo, non è forse corretto dire che la tonaca funziona come reset, la parrocchia come programma protezione testimoni dal proprio passato, e la vocazione come lavatrice industriale del senso di colpa? Il problema è che questa scorciatoia, così umanissima e comprensibile, è anche pericolosamente comoda: nel momento in cui basta un colletto bianco per voltare pagina, è chiaro che la violenza non venga davvero affrontata, ma solo travestita.</p>
<p>Jud rappresenta perfettamente un tipo di percorso che si conosce fin troppo bene: il peccatore rumoroso che si trasforma in uomo di chiesa e improvvisamente si ritrova circondato da un’aura di intoccabilità. L’immunità, il benefit della casta clericale, fa bene il suo lavoro e lo protegge: la comunità preferisce vedere in lui un miracolo di redenzione piuttosto che un uomo che deve ancora fare i conti con le proprie responsabilità. Dietro il racconto del prete “salvato dalla fede”, si intravede la critica a un sistema che offre copertura morale senza chiedere il conto e una vera elaborazione del danno causato.</p>
<p>Quello che rende <i>Wake Up Dead Man </i></p>
<p>Il film non si limita a giocare con l’ambientazione religiosa come sfondo pittoresco, ma la usa come specchio feroce di una società che ancora fatica a emanciparsi dai suoi Wicks, dai suoi Trump, dai suoi salvatori autoproclamati.</p>
<p>È un giallo che funziona – a parere di chi scrive – benissimo come tale, ma soprattutto è una storia che ricorda quanto sia urgente che sempre più persone seguano le orme dei fedeli più lucidi del film: alzarsi, uscire, e lasciare il vecchio pazzo radicale da solo sul pulpito a parlare alle panche vuote.</p>
<p>La speranza, se ce n’è una, sta proprio in questo progressivo abbandono: non una rivoluzione, ma una silenziosa defezione collettiva di chi ha capito che la ragione non ha bisogno di altari.</p>
<p><strong>Micaela Grosso</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/adesione" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Iscriviti all&#8217;Uaar</strong></a> <a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Abbonati</strong></a> <a class="btn-toolset" href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Acquista a €2 il numero in digitale</strong></a></p>
<p>Sei già <a href="https://www.uaar.it/adesione">socio</a>? Entra nell&#8217;<a href="https://www.uaar.it/user">area riservata</a> per scaricare gratis il numero in digitale!</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F14%2Fil-vangelo-storto-di-monsignor-wicks%2F&amp;linkname=Il%20vangelo%20storto%20di%20monsignor%20Wicks" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F14%2Fil-vangelo-storto-di-monsignor-wicks%2F&amp;linkname=Il%20vangelo%20storto%20di%20monsignor%20Wicks" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F14%2Fil-vangelo-storto-di-monsignor-wicks%2F&amp;linkname=Il%20vangelo%20storto%20di%20monsignor%20Wicks" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F14%2Fil-vangelo-storto-di-monsignor-wicks%2F&amp;linkname=Il%20vangelo%20storto%20di%20monsignor%20Wicks" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F14%2Fil-vangelo-storto-di-monsignor-wicks%2F&#038;title=Il%20vangelo%20storto%20di%20monsignor%20Wicks" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/06/14/il-vangelo-storto-di-monsignor-wicks/" data-a2a-title="Il vangelo storto di monsignor Wicks"></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using disk: enhanced 

Served from: blog.uaar.it @ 2026-07-03 03:18:21 by W3 Total Cache
-->