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	<title>estremismo &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>La guerra al terrore ha radicalizzato l&#8217;islam</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Feb 2007 19:27:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da quando nell&#8217;ottobre del 2001 gli Stati Uniti hanno dichiarato la guerra al terrorismo, il mondo musulmano si è radicalizzato ed è aumentato a dismisura il numero dei fondamentalisti e degli antiamericani nella società musulmana. E i più radicali appartengono alle classi più ricche e istruite, e non alle masse povere. È ciò che emerge dalla più grande ricerca mai effettuata finora nel mondo musulmano, riportata sul sito online del quotidiano britannico «Times». Il centro studio musulmano dell&#8217;agenzia Gallup di...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/02/21/guerra-terrore-radicalizzato-lislam/" title="Read La guerra al terrore ha radicalizzato l&#8217;islam">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando nell&#8217;ottobre del 2001 gli Stati Uniti hanno dichiarato la guerra al terrorismo, il mondo musulmano si è radicalizzato ed è aumentato a dismisura il numero dei fondamentalisti e degli antiamericani nella società musulmana. E i più radicali appartengono alle classi più ricche e istruite, e non alle masse povere. È ciò che emerge dalla più grande <a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/us_and_americas/article1415550.ece" target="_blank">ricerca mai effettuata finora nel mondo musulmano, riportata sul sito online del quotidiano britannico «Times».</a> Il centro studio musulmano dell&#8217;agenzia Gallup di New York ha intervistato oltre 10 mila cittadini musulmani in dieci diversi Paesi a predominanza islamica tra il 2005 e il 2006. Uno studio simile era stato effettuato dalla Gallup già nel 2001, ma su un campione molto più modesto.<br />
Il 7% degli intervistati afferma che gli eventi dell&#8217;11 settembre 2001 sono «pienamente giustificati». In Arabia Saudita il 79% ha «un&#8217;idea sfavorevole» degli Usa. Inoltre si dichiarano antiamericani il 65% dei giordani, il 49% dei marocchini, il 52% degli iraniani e il 65% dei pakistani. L&#8217;unica consolazione per gli Usa è che in questi due ultimi Paesi rispetto al 2001 l&#8217;antiamericanismo è diminuito. Infatti nel 2001 gli iraniani che si dichiaravano antiamericani erano il 63%, mentre i pakistani erano il 69%.<br />
Lo studio mostra la netta divisione che vi è nella società musulmana nel giudicare l&#8217;Occidente: una parte sembra ammirare alcuni valori occidentali come la democrazia, la tecnologia, la libertà di parola e la libertà, ma un&#8217;altra parte sembra detestarli aspramente. Per quanto riguarda la religione, essa è fortemente presente sia tra i radicali sia tra i moderati. La maggioranza dei musulmani intervistati condanna l&#8217;Occidente per la promiscuità e per la sua decadenza morale. Su alcuni temi religiosi si notano piccole differenze: mentre la sharia, la legge islamica, gode di un ampio consenso, solo una minoranza vuole che i leader religiosi siano anche i legislatori della società. Molte donne che vivono in Stati in cui la religione musulmana è prevalente, dichiarano che la sharia deve ispirare le leggi della nazione, ma allo stesso tempo affermano di credere nell&#8217;eguaglianza dei diritti tra uomo e donna.<br />
«I fondamentalisti musulmani hanno tante cose in comune con i loro fratelli moderati», dichiara il reportage della Gallup. «Se l&#8217;Occidente vuole sconfiggere i radicali e rafforzare i moderati, è bene che sappia riconoscere questo dato». Infatti non ci sarebbero grandi differenze in molte interpretazioni della religione da parte dei moderati e dei radicali: «Non ci sono grandi differenze nella religiosità tra i moderati e radicali», dichiara Dalia Mogahed, direttore dello studio del centro studi sui musulmani di New York. «Infatti non è vero che i radicali praticano con più assiduità i dettami religiosi rispetto ai moderati».<br />
Il direttore del centro studi continua: «Non è un segreto che molti nel mondo musulmano soffrono un&#8217;estrema povertà e una scarsa istruzione. Ma forse i radicali sono più poveri degli altri musulmani? Noi abbiamo appurato l&#8217;opposto: nella società musulmana i radicali sono coloro che guagnano di più e coloro che trascorrono più anni nelle scuole». Infatti secondo lo studio, i radicali sono coloro che si dichiarano maggiormente soddisfatti dei loro guadagni e della loro qualità della vita.</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/02_Febbraio/21/guerra.shtml" target="_blank">Fonte: Corriere.it </a></p>
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		<title>Pakistan: Corte Suprema blocca di nuovo una &#8216;legge talebana&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Dec 2006 21:21:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Corte Suprema pakistana ha bloccato per la seconda volta l’approvazione del controverso Hasba Bill nella provincia della Frontiera di nord ovest (Nwfp). A novembre scorso, l’Assemblea provinciale aveva approvato questa legge d’ispirazione islamica tra cori di proteste di attivisti e minoranze religiose che ne denunciavano il tentativo di &#8220;talebanizzare la provincia e, da lì, tutto il Paese&#8221;. La Corte ha imposto al governatore della Nwfp di non firmare il disegno di legge, finché non sarà presa una decisione definitiva...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/12/18/pakistan-corte-suprema-blocca-nuovo-una-legge-talebana/" title="Read Pakistan: Corte Suprema blocca di nuovo una &#8216;legge talebana&#8217;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>La Corte Suprema pakistana ha bloccato per la seconda volta l’approvazione del controverso Hasba Bill nella provincia della Frontiera di nord ovest (Nwfp). A novembre scorso, l’Assemblea provinciale aveva approvato questa legge d’ispirazione islamica tra cori di proteste di attivisti e minoranze religiose che ne denunciavano il tentativo di &#8220;talebanizzare la provincia e, da lì, tutto il Paese&#8221;. La Corte ha imposto al governatore della Nwfp di non firmare il disegno di legge, finché non sarà presa una decisione definitiva a riguardo. All’Hasba Bill si oppone lo stesso presidente pakistano Pervez Musharraf, da più parti accusato di non attuare nella pratica l’idea di islam moderato da lui promossa per il Paese.</div>
<div>Già a luglio 2005 l&#8217;Assemblea della provincia, guidata dalla Muttahida Majlis-e-Amal (MMA, coalizione di 6 partiti islamici), aveva votato a favore del disegno di legge, con il quale istituiva la figura del muhtasib, una sorta di garante religioso per vigilare sull&#8217;aderenza dei cittadini ai valori islamici e alla sharia.</div>
<div>Nel settembre successivo la Corte Suprema aveva annullato il testo, definendolo &#8220;incostituzionale e discriminatorio&#8221;. Il 13 novembre scorso l&#8217;Assemblea provinciale ne ha approvato gli emendamenti, attenendosi &#8211; dice il governo locale &#8211; alle direttive dei giudici..</div>
<div>La Corte Suprema ha stabilito che affronterà di nuovo il caso dell’Hasba Bill nella terza settimana di gennaio [&#8230;]</div>
<div><span class="articolo_inside">Secondo analisti locali, il verdetto dei giudici e le proteste dei fondamentalisti evidenziano in modo chiaro lo scontro in atto ai vertici pakistani tra forze conservatrici e moderate.</span></div>
<div><span class="articolo_inside"><a href="http://www.asianews.it/index.php?l=it&#038;art=8017&#038;size=A" target="_blank">articolo è stato pubblicato sul sito cattolico AsiaNews</a><br />
</span></div>
<div><span class="articolo_inside" /></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F18%2Fpakistan-corte-suprema-blocca-nuovo-una-legge-talebana%2F&amp;linkname=Pakistan%3A%20Corte%20Suprema%20blocca%20di%20nuovo%20una%20%E2%80%98legge%20talebana%E2%80%99" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F18%2Fpakistan-corte-suprema-blocca-nuovo-una-legge-talebana%2F&amp;linkname=Pakistan%3A%20Corte%20Suprema%20blocca%20di%20nuovo%20una%20%E2%80%98legge%20talebana%E2%80%99" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F18%2Fpakistan-corte-suprema-blocca-nuovo-una-legge-talebana%2F&amp;linkname=Pakistan%3A%20Corte%20Suprema%20blocca%20di%20nuovo%20una%20%E2%80%98legge%20talebana%E2%80%99" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F18%2Fpakistan-corte-suprema-blocca-nuovo-una-legge-talebana%2F&amp;linkname=Pakistan%3A%20Corte%20Suprema%20blocca%20di%20nuovo%20una%20%E2%80%98legge%20talebana%E2%80%99" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F12%2F18%2Fpakistan-corte-suprema-blocca-nuovo-una-legge-talebana%2F&#038;title=Pakistan%3A%20Corte%20Suprema%20blocca%20di%20nuovo%20una%20%E2%80%98legge%20talebana%E2%80%99" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/12/18/pakistan-corte-suprema-blocca-nuovo-una-legge-talebana/" data-a2a-title="Pakistan: Corte Suprema blocca di nuovo una ‘legge talebana’"></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La saldatura più pericolosa</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2006/11/23/saldatura-piu-pericolosa/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Nov 2006 08:52:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il ministro turco della Cultura, Koc, uno che di solito parla chiaro, lo definisce «un episodio intollerabile e orribile». Ma più che il raid di una quarantina di squadristi islamici di estrema destra, che ieri hanno occupato a Istanbul la celebre chiesa-museo di Santa Sofia per protestare contro la visita del Papa e lanciargli slogan insultanti e minacciosi, preoccupa il significato più profondo della clamorosa manifestazione. Non soltanto perché è stato violato un luogo-simbolo: l&#8217;antichissima chiesa cristiana, trasformata in moschea...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/11/23/saldatura-piu-pericolosa/" title="Read La saldatura più pericolosa">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="p">Il ministro turco della Cultura, Koc, uno che di solito parla chiaro, lo definisce «un episodio intollerabile e orribile». Ma più che il raid di una quarantina di squadristi islamici di estrema destra, che ieri hanno occupato a Istanbul la celebre chiesa-museo di Santa Sofia per protestare contro la visita del Papa e lanciargli slogan insultanti e minacciosi, preoccupa il significato più profondo della clamorosa manifestazione. Non soltanto perché è stato violato un luogo-simbolo: l&#8217;antichissima chiesa cristiana, trasformata in moschea nel 1453, alla caduta di Costantinopoli, e diventata poi un museo negli anni 30 per volere di Kemal Ataturk; non soltanto perché irride al capo della Chiesa cattolica, che sarà ospite del presidente della repubblica Sezer dal 28 novembre al 1˚ dicembre; non soltanto perché è un velenoso segnale contro il temuto dialogo tra il Vaticano e il patriarca ecumenico degli ortodossi Bartolomeo I; ma perché segnala la volontà degli estremisti di saldare, nella protesta, i nazionalisti della destra più dura e i fanatici dell&#8217;Islam. I dimostranti, tutti arrestati, ed è probabile che non torneranno in libertà prima della conclusione del viaggio di Benedetto XVI, appartengono infatti ad un gruppo minoritario, il Bbp, che vuol dire «partito della grande unione», nato 25 anni fa da una costola del movimento dei lupi grigi. Ora, che i seguaci del Bbp siano rimasti fedeli all&#8217;ideologia, spesso violenta e sempre intollerante, della casa madre è fuor di dubbio, però occorre ricordare che lo scisma si consumò su un problema non irrilevante, anzi fondamentale: i lupi grigi, dai quali proveniva Mehmet Alì Agca, l&#8217;uomo che sparò a Giovanni Paolo II, difendevano e difendono il primato dell&#8217;identità dell&#8217;etnia turca; gli scismatici pensano invece che sia la religione musulmana il vero cemento dell&#8217;identità del Paese. Fanatici dell&#8217;Islam e nazionalisti, in passato, non si sono mai amati, perché questi ultimi si ritengono gli eredi più duri e puri del laicismo voluto dal padre della patria Ataturk, mentre i primi vorrebbero cancellare tutto ciò che il fondatore della repubblica aveva costruito. Non soltanto perché è stato violato un luogo-simbolo: l&#8217;antichissima chiesa cristiana, trasformata in moschea nel 1453, alla caduta di Costantinopoli, e diventata poi un museo negli anni 30 per volere di Kemal Ataturk; non soltanto perché irride al capo della Chiesa cattolica, che sarà ospite del presidente della repubblica Sezer dal 28 novembre al 1˚ dicembre; non soltanto perché è un velenoso segnale contro il temuto dialogo tra il Vaticano e il patriarca ecumenico degli ortodossi Bartolomeo I; ma perché segnala la volontà degli estremisti di saldare, nella protesta, i nazionalisti della destra più dura e i fanatici dell&#8217;Islam. I dimostranti, tutti arrestati, ed è probabile che non torneranno in libertà prima della conclusione del viaggio di Benedetto XVI, appartengono infatti ad un gruppo minoritario, il Bbp, che vuol dire «partito della grande unione», nato 25 anni fa da una costola del movimento dei lupi grigi. Ora, che i seguaci del Bbp siano rimasti fedeli all&#8217;ideologia, spesso violenta e sempre intollerante, della casa madre è fuor di dubbio, però occorre ricordare che lo scisma si consumò su un problema non irrilevante, anzi fondamentale: i lupi grigi, dai quali proveniva Mehmet Alì Agca, l&#8217;uomo che sparò a Giovanni Paolo II, difendevano e difendono il primato dell&#8217;identità dell&#8217;etnia turca; gli scismatici pensano invece che sia la religione musulmana il vero cemento dell&#8217;identità del Paese. Fanatici dell&#8217;Islam e nazionalisti, in passato, non si sono mai amati, perché questi ultimi si ritengono gli eredi più duri e puri del laicismo voluto dal padre della patria Ataturk, mentre i primi vorrebbero cancellare tutto ciò che il fondatore della repubblica aveva costruito.</div>
<div class="p" />
<div class="p"><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/11_Novembre/23/ferrari.shtml" target="_blank">L&#8217;articolo di Antonio Ferrari è stato pubblicato sul sito del Corriere</a></div>
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		<title>Intervista a Crozza</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2006/11/19/intervista-a-crozza/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Nov 2006 11:50:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[«Mi hanno chiamato dal New York Times, lo giuro. Ma dico: faccio il 3% di share su La7, non hanno di meglio da fare? E che dovrebbe succedere a Pippo Baudo? Un’intervista da Marte? Mamma mi ha telefonato: &#8220;Sei su tutti i tg, cos’hai fatto?&#8221;. E io: &#8220;Mamma, sono più famoso di Alì Agca, e non mi hanno nemmeno aiutato i servizi segreti bulgari&#8221;» Crozza, è la risposta alle polemiche sull’imitazione del Papa? «No. Sto provando il monologo per lunedì....  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/11/19/intervista-a-crozza/" title="Read Intervista a Crozza">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Mi hanno chiamato dal New York Times, lo giuro. Ma dico: faccio il 3% di share su La7, non hanno di meglio da fare? E che dovrebbe succedere a Pippo Baudo? Un’intervista da Marte? Mamma mi ha telefonato: &#8220;Sei su tutti i tg, cos’hai fatto?&#8221;. E io: &#8220;Mamma, sono più famoso di Alì Agca, e non mi hanno nemmeno aiutato i servizi segreti bulgari&#8221;»</p>
<p><strong>Crozza, è la risposta alle polemiche sull’imitazione del Papa?</strong></p>
<p>«No. Sto provando il monologo per lunedì. Sa cosa mi ha stupito? Tanta gente che ha dichiarato: &#8220;Non ho visto l’imitazione, ma mi offende&#8221;. Mi ricorda chi ci dice come fare sesso e non fa sesso, come educare i figli e non fa figli».</p>
<p><strong>Una descrizione dei documenti della Conferenza Episcopale?</strong></p>
<p>«E’ una sua deduzione…. Certo, mi hanno trattato come il diavolo. Ma se non ho nemmeno scritto la Finanziaria!».  Domani alle 21 rinuncerà o no all’imitazione di Benedetto XVI «Creo suspence. Accendete la tv. E vedrete». [&#8230;]</p>
<p><strong>Si apre il capitolo della satira sul mondo dell’Islam?</strong></p>
<p>«Non rivendico nulla. Paolo Kessisoglu e Luca Bizzarri imitarono tre anni fa Bin Laden. Io stesso ho fatto Saddam. Si ironizza su temi sicuri. Potrei fare Kim Jong-Il&#8230; Satira sull’Islam? E io che ne so? Non ho tre anni di corano alle spalle. Ma tre da chierichetto sì. Quasi una laurea breve».</p>
<p><strong>Cos’ha pensato quando il segretario del Papa ha detto «basta»?</strong></p>
<p>«La stessa cosa che ho pensato sul New York Times»  Cioè che don Georg Genswein non aveva di meglio da fare? «Altra sua deduzione&#8230; Non credevo di avere tanto potere. Forse ho letto troppo Geppo da piccolo. Avrei dovuto dire troppo Faust, lo so. Ma fa lo stesso».</p>
<p><strong>Ma lei si definisce un cattolico?</strong></p>
<p>«Sì. Sono cresciuto con quei valori. Quando avevo sei anni sono entrato in chiesa e il prete mi ha detto: pentiti! Sono 45 anni che mi chiedo: di che? Ho sviluppato un gran senso di colpa… Mi sono sposato in chiesa, era un desiderio di mia moglie Carla Signorinis, cattolica e credente, che ho rispettato. I nostri figli a Genova studiano dai Maristi. Poi io con loro parlo di tutto. Anche delle religioni».</p>
<p><strong>Però molti cattolici ritengono blasfema la sua satira.</strong></p>
<p>«Ma non sono un mangiapreti, l’ho spiegato. La realtà è che parlo di un mondo che conosco e mi appartiene. Prendete Borat. Da ebreo prende in giro gli ebrei. Perché si ride di ciò che si conosce. E qui rispondo ancora sulla satira e l’Islam. Comunque lo penso da tempo: viviamo un Paese assai poco laico, molto clericale. Ma tutto questo non dovrebbe influenzare la cultura. Né la libertà di satira».</p>
<p><strong>Avvenire parla di «totalitarismo satirico», di «satira intoccabile ».</strong></p>
<p>«Non capisco cosa voglia dire. Io voglio poter sorridere di qualsiasi cosa riguardi gli esseri umani. Tutti gli esseri umani, incluse le loro debolezze. La satira è l’esasperazione, l’iperbole di quelle debolezze. Siamo tutti uomini. Tutti fallibili. Con la gag sul Papa volevo solo umanizzare il personaggio. Ricordare che non esistono idoli terreni».</p>
<p><strong>Ha sentito il don Georg radiofonico di Fiorello?</strong></p>
<p>«Non ancora. Ma dev’essere fantastico. Fiorello è bravissimo».</p>
<p><strong>Sembra quasi che il «suo» Pontefice non sappia cosa dire…</strong></p>
<p>«Ho la sensazione che la Chiesa sia un po’ anacronistica, che viva al di fuori della realtà. Per questo vedo Benedetto XVI come un attore costretto ad andare in scena ogni domenica con l’Angelus. Lì c’è molto Mel Brooks. E c’è l’amarezza dell’uomo: &#8220;Quando parlava lui, tutti dicevano bravo Papa, quando parlo io tutti dicono bravo Papa di prima&#8230;&#8221;. Poi è arrivato il discorso di Ratisbona e abbiamo capito tutto».</p>
<p><strong>Si metta però nei panni di un cattolico osservante.</strong></p>
<p>«Già fatto. La moglie di un mio autore è cattolicissima osservantissima. Ora è anche delusissima dalla reazione della Chiesa. Anche a me, ora sono serio, tutto sembra una follia».</p>
<p><strong>Ha detto monsignor Georg Genswein: sarebbe troppo onore se il Papa rispondesse a «questa gente ». Cosa risponde?</strong></p>
<p>«Che va benissimo. Non bisogna attribuire troppi significati a un uomo di satira. Sono un comico. Non voglio cambiare il mondo. Ma voglio continuare ad essere un comico».</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/11_Novembre/19/conti.shtml">L&#8217;intervista di Polo Conti a Crozza è stata pubblicata sul sito del Corriere</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F19%2Fintervista-a-crozza%2F&amp;linkname=Intervista%20a%20Crozza" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F19%2Fintervista-a-crozza%2F&amp;linkname=Intervista%20a%20Crozza" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F19%2Fintervista-a-crozza%2F&amp;linkname=Intervista%20a%20Crozza" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F19%2Fintervista-a-crozza%2F&amp;linkname=Intervista%20a%20Crozza" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F19%2Fintervista-a-crozza%2F&#038;title=Intervista%20a%20Crozza" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/11/19/intervista-a-crozza/" data-a2a-title="Intervista a Crozza"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Filippine: musulmani moderati dell’Asean uniti contro l’estremismo islamico</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Nov 2006 12:51:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I leader religiosi musulmani dei del sud-est asiatico lotteranno contro estremismo e terrorismo dando maggiore spazio alle voci moderate interne al mondo islamico. La discussione sui mezzi per arginare gli estremismi sarà al centro di un incontro tra i leader musulmani dell’Asean (Associazione delle nazioni dell’Asia del sud-est) che si terrà a Manila dal 22 al 24 novembre. Ad ospitare il summit sarà il Centro per musulmani moderati (Cmm) del prof. Taha M. Basman.Il prof. Basman, strenuo difensore del dialogo e...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/11/18/filippine-musulmani-moderati-dell-asean-uniti-contro-estremismo-islamico/" title="Read Filippine: musulmani moderati dell’Asean uniti contro l’estremismo islamico">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I leader religiosi musulmani dei del sud-est asiatico lotteranno contro estremismo e terrorismo dando maggiore spazio alle voci moderate interne al mondo islamico. La discussione sui mezzi per arginare gli estremismi sarà al centro di un incontro tra i leader musulmani dell’Asean (Associazione delle nazioni dell’Asia del sud-est) che si terrà a Manila dal 22 al 24 novembre. Ad ospitare il summit sarà il Centro per musulmani moderati (Cmm) del prof. Taha M. Basman.Il prof. Basman, strenuo difensore del dialogo e della tolleranza religiosa, nota che “dopo gli attentati del 11 settembre gli estremisti della Ummah islamica è come se avessero virtualmente dirottato l’Islam”. Basman, anche commissario Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;educazione, la scienza e la cultura) ritiene che “ogni musulmano debba alzarsi e unirsi alla campagna per soffocare le urla degli estremisti, che danno un’interpretazione distorta degli insegnamenti islamici finalizzata solo al raggiungimento dei loro obiettivi”. “Uniamo le mani con i nostri fratelli musulmani nell’Asean – invita il fondatore del Cmm &#8211; e mettiamo in risalto i moderati, che costituiscono la vasta maggioranza nell’Islam; Allah nel Corano dice che l’Islam è la religione della via di mezzo”.Tra i partecipanti all’incontro della prossima settimana vi sono accademici, donne ed esponenti delle comunità religiose giovanili da Indonesia, Thailandia e Filippine. Saranno presenti anche membri del <em>Moro National Liberation Front</em>, i separatisti islamici nel sud delle Filippine con cui Manila ha firmato un trattato di pace nel 1996 dopo decenni di guerriglia.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.asianews.it/view.php?l=it&#038;art=7787">Fonte: il sito cattolico AsiaNews </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F18%2Ffilippine-musulmani-moderati-dell-asean-uniti-contro-estremismo-islamico%2F&amp;linkname=Filippine%3A%20musulmani%20moderati%20dell%E2%80%99Asean%20uniti%20contro%20l%E2%80%99estremismo%20islamico" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F18%2Ffilippine-musulmani-moderati-dell-asean-uniti-contro-estremismo-islamico%2F&amp;linkname=Filippine%3A%20musulmani%20moderati%20dell%E2%80%99Asean%20uniti%20contro%20l%E2%80%99estremismo%20islamico" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F18%2Ffilippine-musulmani-moderati-dell-asean-uniti-contro-estremismo-islamico%2F&amp;linkname=Filippine%3A%20musulmani%20moderati%20dell%E2%80%99Asean%20uniti%20contro%20l%E2%80%99estremismo%20islamico" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F18%2Ffilippine-musulmani-moderati-dell-asean-uniti-contro-estremismo-islamico%2F&amp;linkname=Filippine%3A%20musulmani%20moderati%20dell%E2%80%99Asean%20uniti%20contro%20l%E2%80%99estremismo%20islamico" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F18%2Ffilippine-musulmani-moderati-dell-asean-uniti-contro-estremismo-islamico%2F&#038;title=Filippine%3A%20musulmani%20moderati%20dell%E2%80%99Asean%20uniti%20contro%20l%E2%80%99estremismo%20islamico" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/11/18/filippine-musulmani-moderati-dell-asean-uniti-contro-estremismo-islamico/" data-a2a-title="Filippine: musulmani moderati dell’Asean uniti contro l’estremismo islamico"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il Papa sfida l’Europa sul terreno della laicità</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Nov 2006 11:23:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per riflettere con la necessaria prudenza sulle ragioni che spingono Benedetto XVI ad effettuare il delicato viaggio e recarsi in terra turca, è necessario tentare di immedesimarsi con il pensiero e l&#8217;azione del Santo Padre, emersi nei suoi ultimi pronunciamenti. Prima della sua ascesa al soglio pontificio, il Papa insiste sull&#8217;idea di una concezione della ragione che non può prescindere dalla dimensione sua propria di apertura al mistero della presenza di Dio, nella nostra vita. [&#8230;] È su questo terreno...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/11/11/papa-sfida-europa-sul-terreno-della-laicita/" title="Read Il Papa sfida l’Europa sul terreno della laicità">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per riflettere con la necessaria prudenza sulle ragioni che spingono Benedetto XVI ad effettuare il delicato viaggio e recarsi in terra turca, è necessario tentare di immedesimarsi con il pensiero e l&#8217;azione del Santo Padre, emersi nei suoi ultimi pronunciamenti. Prima della sua ascesa al soglio pontificio, il Papa insiste sull&#8217;idea di una concezione della ragione che non può prescindere dalla dimensione sua propria di apertura al mistero della presenza di Dio, nella nostra vita. [&#8230;] È su questo terreno «laico» di ragione che egli sembra voler tornare con forza ad intessere il dialogo con il mondo delle diverse culture e delle diverse professioni religiose presenti al mondo. Il Papa non parla di un astratto ecumenismo o di un «politicamente corretto» dialogo tra religioni, ma di ragione aperta al trascendente e, su questo terreno, sfida in campo aperto credenti e no, cattolici e musulmani, mondo arabo, slavo ed occidentale insieme. Ecco, a questo proposito, un altro brano illuminante del pensiero di Papa Ratzinger: «Si impone ora un&#8217;altra questione su cui dovremo tornare: se il terrorismo è alimentato dal fanatismo religioso, come è, la religione così intesa è risanatrice e salvifica o non piuttosto un potere arcaico e pericoloso che crea falsi universalismi e perciò induce all&#8217;intolleranza e all&#8217;odio? .. Forse allora religione e ragione dovrebbero limitarsi a vicenda e ciascuna mettere l&#8217;altra al suo giusto posto, conducendo ogni uomo sulla propria via positiva». L&#8217;equilibrio e la saggezza accennati la dicono lunga sulla laicità dell&#8217;attuale Santo Padre e sulla sua grande forza morale e culturale di saper parlare all&#8217;uomo moderno non in termini confessionali, ma con espressioni fondate su un uso della ragione adeguato alla sua dignità e alle gravi problematiche che lo affliggono. [&#8230;]</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=132899">Fonte: ilGiornale.it </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F11%2Fpapa-sfida-europa-sul-terreno-della-laicita%2F&amp;linkname=Il%20Papa%20sfida%20l%E2%80%99Europa%20sul%20terreno%20della%20laicit%C3%A0" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F11%2Fpapa-sfida-europa-sul-terreno-della-laicita%2F&amp;linkname=Il%20Papa%20sfida%20l%E2%80%99Europa%20sul%20terreno%20della%20laicit%C3%A0" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F11%2Fpapa-sfida-europa-sul-terreno-della-laicita%2F&amp;linkname=Il%20Papa%20sfida%20l%E2%80%99Europa%20sul%20terreno%20della%20laicit%C3%A0" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F11%2Fpapa-sfida-europa-sul-terreno-della-laicita%2F&amp;linkname=Il%20Papa%20sfida%20l%E2%80%99Europa%20sul%20terreno%20della%20laicit%C3%A0" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F11%2F11%2Fpapa-sfida-europa-sul-terreno-della-laicita%2F&#038;title=Il%20Papa%20sfida%20l%E2%80%99Europa%20sul%20terreno%20della%20laicit%C3%A0" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/11/11/papa-sfida-europa-sul-terreno-della-laicita/" data-a2a-title="Il Papa sfida l’Europa sul terreno della laicità"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Berlino cancella Mozart «Temiamo l&#8217;islam»</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Sep 2006 14:13:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Provoca una bufera politica nella capitale tedesca, la decisione della Deutsche Oper di cancellare dal programma della stagione lirica invernale la rappresentazione dell’Idomeneo di Mozart, per timore di eventuali proteste e reazioni incontrollabili da parte della comunità islamica. L’annuncio era stato fatto lunedì sera da Kirsten Harms. La sovrintendente del teatro della zona occidentale di Berlino aveva spiegato di aver ricevuto una messa in guardia dalle autorità di polizia cittadine, secondo le quali la messa in scena del capolavoro mozartiano...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/09/27/berlino-cancella-mozart-temiamo-lislam/" title="Read Berlino cancella Mozart «Temiamo l&#8217;islam»">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Provoca una bufera politica nella capitale tedesca, la decisione della Deutsche Oper di cancellare dal programma della stagione lirica invernale la rappresentazione dell’Idomeneo di Mozart, per timore di eventuali proteste e reazioni incontrollabili da parte della comunità islamica. L’annuncio era stato fatto lunedì sera da Kirsten Harms. La sovrintendente del teatro della zona occidentale di Berlino aveva spiegato di aver ricevuto una messa in guardia dalle autorità di polizia cittadine, secondo le quali la messa in scena del capolavoro mozartiano avrebbe comportato «un rischio incalcolabile per la sicurezza » della prestigiosa istituzione. Realizzato per la prima volta nel 2003 dal tedesco Hans Neuenfelds, l’allestimento prevede un finale dove il re Idomeneo appare sul palcoscenico portando un mazzo sanguinante di teste mozzate: quelle di Poseidone, Gesù, Buddha e Maometto. Il messaggio del regista: «Poiché milioni di morti sono da mettere sul conto dei conflitti di religione, abolirle tutte può essere una misura propedeutica alla pace». Tre anni fa lo spettacolo era stato sonoramente fischiato dal pubblico della prima e fatto a pezzi dalla critica. Ma la cancellazione preventiva di Idomeneo dal cartellone, per paura di offendere la suscettibilità dei musulmani, tocca questa volta direttamente il diritto alla libertà di espressione, non solo artistica. «Una decisione ridicola e inaccettabile », commenta il ministro degli Interni, Wolfgang Schaeuble, che proprio oggi a Berlino inaugura la prima, storica conferenza sull’Islam, due giorni di confronto tra quindici rappresentanti delle comunità musulmane in Germania e altrettanti dello Stato federale e dei Länder. [&#8230;] Duro invece il capo del consiglio islamico, Ali Kizilkaya, secondo il quale la scena delle teste mozzate «ferisce i sentimenti religiosi dei musulmani ». E in un obliquo riferimento ai fatti danesi, aggiunge: «Un’opera o una caricatura, non fa molta differenza ».</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/09_Settembre/27/valentino.shtml" target="_blank">Fonte: Corriere.it</a></p>
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		<title>West Java, estremisti islamici continuano ad attaccare chiese</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2006/09/26/west-java-estremisti-islamici-continuano-attaccare-chiese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2006 09:48:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[estremismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 24 settembre circa 50 persone hanno assalito e cercato di demolire una chiesa nella provincia indonesiana di West Java. Qui decine di chiese e altri luoghi di culto continuano ad essere minacciati dalla violenza di estremisti islamici oppure ad essere chiuse per la mancanza di permessi legali, negati ad arte. La folla di estremisti si è mossa intorno alle 9 di mattina da una vicina moschea e ha marciato contro la chiesa Yayasan Penginjilan Roti Kehidupan &#8211; nel villaggio...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/09/26/west-java-estremisti-islamici-continuano-attaccare-chiese/" title="Read West Java, estremisti islamici continuano ad attaccare chiese">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 24 settembre circa 50 persone hanno assalito e cercato di demolire una chiesa nella provincia indonesiana di West Java. Qui decine di chiese e altri luoghi di culto continuano ad essere minacciati dalla violenza di estremisti islamici oppure ad essere chiuse per la mancanza di permessi legali, negati ad arte. La folla di estremisti si è mossa intorno alle 9 di mattina da una vicina moschea e ha marciato contro la chiesa <em>Yayasan Penginjilan Roti Kehidupan &#8211; </em>nel villaggio di Arjasari, 20 km a sud di Bandung – in quanto usata dai cristiani per riunioni “illegali” di preghiera. Al rifiuto del responsabile di chiudere la chiesa, il gruppo ha iniziato a demolirne il tetto e si è fermato solo grazie all’intervento della polizia. Adj. Sr. Comr. Suparman, capo della polizia locale, ha invitato la folla alla “pazienza”, ricordando che solo l’autorità locale può chiudere un luogo di culto; al momento non risultano presi altri provvedimenti. Allontanandosi, i dimostranti hanno minacciato di tornare a “finire il lavoro”, se la chiesa continua la sua attività. Secondo fonti locali, la protesta è stata fomentata dalla Divisione Anti Apostasia del Forum degli Ulema islamici, gruppo estremista guidato da Suryana Nur Fatwama. Faidin, un residente nella zona e funzionario dell’ufficio per gli Affari spirituali, ricorda che la chiesa era già stata “chiusa” per un anno a seguito di episodi simili. “La frequentano solo 7 persone – ha detto l’uomo – compresi due residenti del villaggio che si sono da poco convertiti al cristianesimo”. “Siamo disturbati per la loro presenza  e temiamo che vogliano diffondere le loro idee tra i residenti locali, che sono quasi tutti musulmani”. Secondo il Forum delle Comunicazioni delle Chiese di West Java, in tutto il 2005 i fondamentalisti hanno chiuso 35 chiese domestiche. Il dato allarmante ha reso necessaria una <a href="http://www.asianews.it/view.php?l=it&#038;art=5584">revisione</a> del Decreto ministeriale del 1969 (SKB No 1/1969), che regola costruzione di luogo di culto. Le difficoltà di ottenere i permessi ad edificare costringono spesso le comunità religiose a praticare la propria fede nell’illegalità.</p>
<p><a href="http://www.asianews.it/view.php?l=it&#038;art=7313" target="_blank">Fonte: AsiaNews</a></p>
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		<title>«Io, maestro punito perché ho parlato del creazionismo»</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Sep 2006 19:28:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Chiesa-cattolica]]></category>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] Enrico Demme è laureato in Lettere, eppure è finito a fare l&#8217;insegnante di inglese. E ammette di non aver neppure capito bene come sia stato possibile, visto che lui, a insegnare inglese, forse non sarebbe neppure abilitato. O meglio, non si capacita del «posto» che gli hanno trovato, perché del resto i motivi di questa scelta li ha ben chiari. «Eccome se li ho chiari &#8211; assicura Demme -, li ho fatti mettere a verbale durante un collegio dei...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/09/21/io-maestro-punito-perche-parlato-del-creazionismo/" title="Read «Io, maestro punito perché ho parlato del creazionismo»">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Enrico Demme è laureato in Lettere, eppure è finito a fare l&#8217;insegnante di inglese. E ammette di non aver neppure capito bene come sia stato possibile, visto che lui, a insegnare inglese, forse non sarebbe neppure abilitato. O meglio, non si capacita del «posto» che gli hanno trovato, perché del resto i motivi di questa scelta li ha ben chiari. «Eccome se li ho chiari &#8211; assicura Demme -, li ho fatti mettere a verbale durante un collegio dei docenti della mia scuola, la elementare Garibaldi del circolo di Genova San Teodoro, dove lavoro da ormai sette anni». Il suo è un vero atto d&#8217;accusa: «Sono stato allontanato dalla mia classe perché tre mamme hanno protestato. Non potevano accettare il fatto che io parlassi ai bambini di tutte le teorie sull&#8217;origine del mondo, non dando per buona e scontata solo quella evoluzionista». n altre parole, è stato allontanato perché accusato di essere un estremista cattolico? «In sostanza sì, ma vorrei precisare bene una cosa. Insegnavo ai bambini della mia classe anche religione. Ma non vorrei si pensasse a una confusione di ruoli. Non ho mai fatto lezioni di tipo teologico, anzi le contestazioni erano relative alle ore di storia. In questo caso parlavo ai bambini del mondo e di come può aver avuto origine. Parlavo in termini scientifici, riportando la teoria dell&#8217;evoluzionismo e facendo anche presente che tuttavia non è la sola esistente. Cito, per fare un esempio, Giuseppe Sermonti, genetista di fama internazionale,  che non ritiene valida la teoria evoluzionista, e la contrasta con posizioni scientifiche, non teologiche». [&#8230;] Quella teoria resta comunque la più «in voga».<br />
«Certo, ma uno dei compiti di un insegnante è quello di sviluppare il senso critico, di aiutare i bambini a porsi delle domande su quello che apprendono. Io ho stimolato questa loro dote. Ho fatto presente anche le lacune che l&#8217;evoluzionismo manifesta».<br />
Ad esempio?<br />
«Ricordo un cartellone che i bambini hanno visto all&#8217;Acquario,dove un delfino si trasforma in cane. Loro sono rimasti scossi da questo passaggio. E in effetti, al di là del cane-delfino che può essere solo un esempio, mancano comunque le prove. Non abbiamo mai rinvenuto tracce, neppure fossili, di quelle che dovrebbero essere le specie intermedie che hanno portato alla trasformazione completa di certi organismi viventi e di certi animali». [&#8230;]<br />
«Lo scorso anno sono iniziati gli attacchi contro di me. Sono stato denigrato, ho ricevuto letteracce. Il dirigente scolastico mi ha spostato dalla terza alla quinta di un altro istituto. Ma anche lì, prima dell&#8217;inizio dell&#8217;anno, tre mamme si sono fatte avanti, minacciando di far intervenire il ministero se non mi avessero allontanato. Così mi hanno messo a insegnare inglese in cinque classi diverse, in due istituti».<br />
E i suoi colleghi?<br />
«Quando ho fatto mettere la questione a verbale, nel collegio docenti, nessuno ha detto una parola. Poi in privata sede ho ricevuto molti attestati di solidarietà».<br />
Emarginato perché insegnante cattolico, dunque?<br />
«Insegnando la nostra storia io ricerco le radici cristiane e cattoliche di cui è intrisa.Semplicemente perché non credo che se ne possa fare a meno. Ma due sono le cose che mi fanno più male. La prima è che una piccola minoranza di genitori agguerriti può condizionare la tanto decantata libertà di insegnamento. E la seconda è che leggo come non si possano allontanare dalle classi gli insegnati riconosciuti pedofili, ma quelli cattolici sì».</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=120291">Fonte: IlGiornale.it </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F09%2F21%2Fio-maestro-punito-perche-parlato-del-creazionismo%2F&amp;linkname=%C2%ABIo%2C%20maestro%20punito%20perch%C3%A9%20ho%20parlato%20del%20creazionismo%C2%BB" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F09%2F21%2Fio-maestro-punito-perche-parlato-del-creazionismo%2F&amp;linkname=%C2%ABIo%2C%20maestro%20punito%20perch%C3%A9%20ho%20parlato%20del%20creazionismo%C2%BB" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F09%2F21%2Fio-maestro-punito-perche-parlato-del-creazionismo%2F&amp;linkname=%C2%ABIo%2C%20maestro%20punito%20perch%C3%A9%20ho%20parlato%20del%20creazionismo%C2%BB" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F09%2F21%2Fio-maestro-punito-perche-parlato-del-creazionismo%2F&amp;linkname=%C2%ABIo%2C%20maestro%20punito%20perch%C3%A9%20ho%20parlato%20del%20creazionismo%C2%BB" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F09%2F21%2Fio-maestro-punito-perche-parlato-del-creazionismo%2F&#038;title=%C2%ABIo%2C%20maestro%20punito%20perch%C3%A9%20ho%20parlato%20del%20creazionismo%C2%BB" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/09/21/io-maestro-punito-perche-parlato-del-creazionismo/" data-a2a-title="«Io, maestro punito perché ho parlato del creazionismo»"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>«Al Papa pensino le sue guardie»</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Sep 2006 19:15:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le nuove minacce riferite da Ali Agca per la vita del Papa &#8211; in vista del viaggio che Benedetto XVI terrà in Turchia in novembre &#8211; non scompongono, il presidente del Consiglio. A margine dei lavori dell&#8217;assemblea dell&#8217;Onu, Romano Prodi premette di non sapere dove Agca, il terrorista turco che cercò di uccidere Giovanni Paolo II nel maggio 1981, abbia preso le sue informazioni. Incalzato dai giornalisti, dopo una settimana di polemiche e di minacce per le parole pronunciate sull&#8217;Islam...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2006/09/20/papa-pensino-sue-guardie/" title="Read «Al Papa pensino le sue guardie»">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: bold" id="U1202646513176xXB" class="span">Le nuove minacce riferite da Ali Agca per la vita del Papa </span>&#8211; in vista del viaggio che Benedetto XVI terrà in Turchia in novembre &#8211; non scompongono, il presidente del Consiglio. A margine dei lavori dell&#8217;assemblea dell&#8217;Onu, Romano Prodi premette di non sapere dove Agca, il terrorista turco che cercò di uccidere Giovanni Paolo II nel maggio 1981, abbia preso le sue informazioni. Incalzato dai giornalisti, dopo una settimana di polemiche e di minacce per le parole pronunciate sull&#8217;Islam dal Pontefice Prodi però non aggiunge nulla rispondendo testualmente: «Alla sicurezza del Papa ci penseranno le sue guardie. Cosa volete che vi dica&#8230;». La frase solleva subito un&#8217;ondata di polemiche. «Si vede che a Prodi il fuso orario ha dato alla testa&#8230; sarà l&#8217;effetto del jet lag, per lo meno speriamo che sia quello&#8230;» replica ironicamente <span style="font-weight: bold" id="U1202646513176sbC" class="span">Pier Ferdinando Casini</span>. L&#8217;ex ministro dell&#8217;Interno <span style="font-weight: bold" id="U1202646513176djC" class="span">Beppe Pisanu</span> parla di «battuta infelice ma potenzialmente pericolosa che, per nostra fortuna, non verrà presa sul serio neppure dal più sprovveduto degli estremisti». Una «botta di laicità» o piuttosto  un&#8217;altra «battuta autolesionista» le parole del premier sul  Papa? Se lo chiede <span style="font-weight: bold" id="U1202646513176pVE" class="span">Daniele Capezzone</span>, segretario dei Radicali, che però propende per la seconda ipotesi  [&#8230;] «Se questa è la posizione del presidente Prodi e cioè che la sicurezza del Papa è affidata alla guardie svizzere, io da credente a questo punto mi affido allo Spirito Santo&#8230;» è il commento del capogruppo dell&#8217;Udeur alla Camera, <span style="font-weight: bold" id="U1202646513176bzF" class="span">Mauro Fabris</span>. Quanto basta per suscitare la <strong class="b">precisazione di Palazzo Chigi</strong>. Un premier non risponde ad Agca &#8211; è il senso del comunicato della presidenza del Consiglio. «La sicurezza del Pontefice è tema importante &#8211; è scritto nella nota &#8211; non si affronta sbrigativamente con malevoli interpretazioni ad uso mediatico».</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/09_Settembre/20/prodi_papa.shtml">Fonte: Corriere.it </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F09%2F20%2Fpapa-pensino-sue-guardie%2F&amp;linkname=%C2%ABAl%20Papa%20pensino%20le%20sue%20guardie%C2%BB" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F09%2F20%2Fpapa-pensino-sue-guardie%2F&amp;linkname=%C2%ABAl%20Papa%20pensino%20le%20sue%20guardie%C2%BB" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F09%2F20%2Fpapa-pensino-sue-guardie%2F&amp;linkname=%C2%ABAl%20Papa%20pensino%20le%20sue%20guardie%C2%BB" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F09%2F20%2Fpapa-pensino-sue-guardie%2F&amp;linkname=%C2%ABAl%20Papa%20pensino%20le%20sue%20guardie%C2%BB" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2006%2F09%2F20%2Fpapa-pensino-sue-guardie%2F&#038;title=%C2%ABAl%20Papa%20pensino%20le%20sue%20guardie%C2%BB" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2006/09/20/papa-pensino-sue-guardie/" data-a2a-title="«Al Papa pensino le sue guardie»"></a></p>]]></content:encoded>
					
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