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	<title>Buone novelle laiche &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>Buone novelle laiche</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:31:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buone novelle laiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese di giugno è la sentenza del Tribunale amministrativo regionale del Lazio che ha accolto in parte un ricorso dell’Uaar stabilendo che i concerti natalizi organizzati dalle scuole nelle parrocchie non possono rientrare nella materia di “Educazione civica” e devono svolgersi in orario extrascolastico. Il...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/07/03/buone-novelle-laiche-giugno-2026/" title="Read Buone novelle laiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non solo <a href="https://blog.uaar.it/category/clericalate/">clericalate</a>. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.</em></p>
<p>La buona novella laica del mese di giugno è la sentenza del Tribunale amministrativo regionale del Lazio che <a href="https://blog.uaar.it/2026/06/26/i-concerti-di-natale-non-sono-attivita-curricolare-il-tar-del-lazio-accoglie-in-parte-il-ricorso-dell-uaar/">ha accolto</a> in parte un ricorso dell’Uaar stabilendo che i concerti natalizi organizzati dalle scuole nelle parrocchie non possono rientrare nella materia di “Educazione civica” e devono svolgersi in orario extrascolastico. Il caso riguarda una scuola di Roma che a fine dicembre aveva organizzato un concerto di Natale in una vicina chiesa, inserendolo nel programma curricolare. L’Uaar, interpellata da alcuni genitori, aveva fatto ricorso e il Tar del Lazio è intervenuto con la sentenza 10632 del 9 giugno. Questo pronunciamento, pur non dichiarando illegittime certe iniziative e scontando l’approccio della laicità “all’italiana”, fissa comunque limiti importanti contro l’invadenza religiosa in ambito scolastico e ribadisce la legittimità del ruolo dell’Uaar nella tutela dei non credenti: l’attività svolta in chiesa con caratteri religiosi (come avviene per concerti con canti e gesti che evocano il culto) non può essere considerata curricolare e va quindi inquadrata fuori dall’orario di lezione e resa facoltativa.</p>
<p>Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/06/22/il-comune-di-napoli-conferisce-la-cittadinanza-onoraria-a-franco-grillini_86a99098-4e48-4412-8551-ba9f138a815f.html">ha conferito</a> la cittadinanza onoraria a Franco Grillini, fondatore e presidente onorario di Arcigay e storico attivista del movimento lgbt. A promuovere l’iniziativa un ordine del giorno del Partito Democratico per riconoscere «l’alto valore civile, politico e sociale» dell’attività di Grillini e il legame con la città, come la promozione del primo Pride nazionale nel Sud Italia, proprio a Napoli trent’anni fa, nel 1996. La cerimonia si è tenuta nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, sede del Consiglio comunale: hanno partecipato anche l’assessora allo Sport e alle Pari opportunità del Comune Emanuela Ferrante, l’ex sindaco Antonio Bassolino e la moglie Anna Maria Carloni, esponenti dell’amministrazione. «Certo, la pletora di governi reazionari che noi abbiamo adesso nel mondo può portarci indietro», ha detto Grillini, «però a questo punto il livello di diritti e di capacità che abbiamo raggiunto ci consente di fare anche una buona resistenza e di fare in modo che i diritti acquisiti siano garantiti e non siano toccati».</p>
<p>La Giunta provinciale di Bolzano <a href="https://www.ansa.it/trentino/notizie/2026/06/19/in-alto-adige-progetto-pilota-per-la-contraccezione-gratuita-a-partire-da-settembre_3e8c48a9-7d1a-4166-a0d3-0f1a49c8f5ee.html">ha approvato</a> un progetto pilota per la promozione della salute sessuale, riproduttiva e relazionale e l’accesso alla contraccezione gratuita per le persone dai 14 ai 25 anni e quelle in situazioni di vulnerabilità, su proposta dell’assessore alla Salute Hubert Messner e in attuazione della relativa legge provinciale del 2025. Il progetto, con uno stanziamento di 500 mila euro, prenderà l’avvio dal primo settembre 2026 e durerà inizialmente un anno con il coinvolgimento di consultori e ambulatori.</p>
<p>Le opposizioni <a href="https://www.agi.it/politica/news/2026-06-03/legge-fine-vita-tona-in-commissione-ira-opposizioni-37368386/">hanno contestato</a> l’affossamento in Senato del disegno di legge sul fine vita proposto da Alfredo Bazoli. «È un dibattito abbastanza avvilente», <a href="https://www.ildubbio.news/news/politica/50940/fine-vita-mai-laula-rispedisce-il-dossier-nelle-commissioni.html">ha commentato</a> lo stesso Bazoli, «Il rinvio del provvedimento in commissione significa il definitivo seppellimento del disegno di legge. Non c’è più tempo, questa è l’ultima finestra che abbiamo». Ha criticato il Parlamento che nonostante sette anni passati dal monito della consulta sta «abdicando al suo ruolo» dando così «la vittoria a quelle forze di destra che non si espongono chiaramente, ma si limitano a impedire che una legge arrivi». La segretaria Pd Elly Schlein <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/fine-vita-governo-rimanda-ddl-bazoli-in-commissione-troppo-pro-eutanasia-ira-pd-cosa-succede-al-senato/2969588/">ha criticato</a> il governo che «ha affossato la proposta di tutte le opposizioni, per una legge sul fine vita», definendo «gravissimo» il fatto che il centrodestra «non vuole una legge che garantisca un fine vita dignitoso». I capigruppo del Pd in Camera e Senato, Chiara Braga e Francesco Boccia, hanno chiarito che il ddl «firmato da tutte le opposizioni rappresentava un punto di equilibrio serio tra autodeterminazione della persona, responsabilità pubblica e tutela della dignità umana. Per questo il voto di oggi della maggioranza è un tradimento per chi soffre. Oggi si dimostra che la maggioranza è schiava della peggiore destra». Mariolina Castellone (M5S) ha commentato: «la richiesta di sospensiva sul fine vita non ci sorprende, perché da quattro anni siamo abituati al fatto che la maggioranza prende tempo quando non vuole prendere decisioni scomode. Ma questa volta parliamo di persone che soffrono e che purtroppo di tempo non ne hanno». «Come sempre, la destra italiana rappresenta la retroguardia umana e legislativa rispetto a quanto accade in tutto il resto d’Europa», ha aggiunto Riccardo Magi (Più Europa).</p>
<p>Il gip di Ravenna <a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/taylor-tiktoker-recensisce-messe-assolto-azyvuka5">ha assolto</a> Taylor Ragazzini, il tiktoker che recensiva le messe, dall’accusa di vilipendio alla religione. Tra l’altro nei sei ironici video incriminati – poi rimossi – il creator intendeva criticare non il culto ma la moda di fare recensioni. Rimane assurdo che in Italia si possa ancora rischiare di incappare in un reato del genere.</p>
<p>La Cassazione <a href="https://www.ilmattino.it/AMP/primopiano/cronaca/alessandro_frateschi_condanna_definitiva_sentenza_processo-9577350.html">ha condannato</a> in via definitiva a 12 anni un ex diacono ed ex docente di religione della provincia di Latina per abusi su minori. Arrestato nel 2023, era stato accusato di aver approfittato di «studenti particolarmente fragili, instaurando con loro un rapporto confidenziale derivante dal suo ruolo di insegnante» a scuola e di collaboratore in una casa famiglia, secondo l’ultima sentenza. Alla diocesi il caso era stato segnalato nel 2023 e solo nel 2025 la Chiesa cattolica, con un provvedimento del Dicastero per la dottrina della fede del Vaticano, lo dimette dallo stato clericale, togliendo tutti gli incarichi in ambiti religiosi come la docenza di IRC e il diaconato. Secondo il legale delle vittime gli abusi erano noti anche tra le suore che gestivano proprio la casa famiglia frequentata dall’uomo: «Alcune vittime potevano essere salvate, ma nessuno ha parlato».</p>
<p>L’Istituto Comprensivo “Federico De Roberto” di Zafferana Etnea, nel catanese, dopo una diffida dell’Uaar <a href="https://blog.uaar.it/2026/06/05/atop-alla-visita-scolastica-alla-reliquia-di-santagata-a-zafferana-etnea-ct/">ha revocato</a> una circolare illegittima che prevedeva per il 4 giugno in orario di lezione la trasferta delle scolaresche in una parrocchia per venerare il braccio di sant’Agata, reliquia condotta in peregrinatio nella zona dall’arcivescovo Luigi Renna. Dopo la segnalazione di alcuni genitori la nostra associazione ha inviato una diffida, che nel giro di poche ore ha fatto desistere l’istituto: gli atti di culto in orario scolastico <a href="https://www.uaar.it/laicita/visite-pastorali/">sono infatti vietati</a>, come chiarito da una giurisprudenza ormai consolidata.</p>
<p>La commissione Sanità dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna <a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/legge-sul-suicidio-assistito-lemilia-romagna-0d463cc8">ha iniziato</a> la discussione sulla proposta di legge regionale sul suicidio assistito, depositata dalla maggioranza di centrosinistra (Pd, Avs, M5s, Civic con De Pascale). La proposta è frutto di una legge di iniziativa popolare promossa dall’Associazione Luca Coscioni. In una nota i consiglieri promotori della proposta di legge <a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/emilia-romagna/cronaca/legge-fine-vita-emilia-romagna-a6e2ooy4">hanno parlato</a> di «un passo avanti significativo»: «riteniamo sia solidissima, una legge a prova di ricorso». Tra i sostenitori della riforma Paolo Trande (primo firmatario, di Avs), il civico Giovanni Gordini, la democratica Alice Parma, il capogruppo Pd Paolo Calvano.</p>
<p>Anche al Consiglio regionale delle Marche è in discussione un testo simile, presentato dal consigliere Pd Maurizio Mangialardi. «Stavolta la maggioranza dovrà almeno prendere l’impegno di calendarizzarne la discussione», ha spiegato, «Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, non ci sono più alibi».</p>
<p>Si segnalano alcune prese di distanza rispetto al clima di ossequio della politica per la morte del cardinale Camillo Ruini, già presidente per molti anni della Conferenza episcopale italiana e noto per le ingerenze nelle istituzioni. Il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra e il consigliere Giovanni Gordini (Civici per De Pasquale) <a href="https://www.modenatoday.it/politica/verdi-sinistra-minuto-silenzio-ruini.html">non hanno partecipato</a> al momento di raccoglimento in ricordo del prelato scomparso. «Il minuto di silenzio non è un atto privato di commemorazione, ma un tributo che un’istituzione democratica prende a nome dell’intera comunità che rappresenta», ha spiegato la capogruppo Avs Simona Larghetti, «Tradizionalmente viene riservato a lutti che colpiscono il Paese o il territorio, alle vittime di tragedie e calamità, oppure a personalità che abbiano raccolto un riconoscimento ampio e trasversale per il loro ruolo pubblico. Nel caso del cardinale Ruini, pur nel rispetto dovuto alla sua figura e al dolore dei suoi familiari, riteniamo che queste condizioni non sussistano». «Per oltre 30 anni Ruini ha esercitato una funzione religiosa con evidenti e rilevanti proiezioni politiche», ha aggiunto Larghetti, «Ha contrastato ogni avanzamento dei diritti civili, dai DICO fino alle battaglie sulla procreazione medicalmente assistita e sul referendum relativo alla legge 40. Ha sostenuto una precisa visione della società e della politica, schierandosi apertamente nel confronto pubblico e costruendo un rapporto privilegiato con la destra italiana, a partire dall’epoca berlusconiana, in chiave dichiaratamente anticomunista e antisocialista». Dal canto suo il consigliere Paolo Trande ha affermato: «è evidente come egli abbia voluto, deliberatamente e strategicamente, caratterizzare il suo magistero come affiancamento politico di una parte politica, la destra a egemonia berlusconiana di quegli anni, contro ogni tentativo di evoluzione e modernizzazione della società, specie sui temi dei diritti civili. Tutto ciò è risultato profondamente divisivo nella società».</p>
<p>Il consigliere comunale di Sassuolo (MO) Alberto Bonettini (Movimento 5 Stelle) <a href="https://www.lapressa.it/articoli/politica/morte-card-ruini-il-m5s-contesta-i-due-giorni-di-lutto-sue-idee-sui-diritti-lgbtq-divisive">ha espresso</a> riserve sulla proclamazione di ben due giorni di lutto nella cittadina in cui era nato il prelato. «Le linee politiche del cardinale Ruini erano divisive, miranti alla limitazione delle libertà di scelta di tanti cittadini sulla propria vita», ha specificato Bonettini pur esprimendo «cordoglio e umana vicinanza alla famiglia, alla Chiesa cattolica universale e locale e a quanti gli hanno voluto bene» e affermando che «per il ruolo svolto e l’influenza esercitata nel corso di decenni, può indubbiamente essere considerato tra i sassolesi più illustri della storia della nostra città». Bonettini ha ricordato che il cardinale «è stato uno dei principali interpreti di una visione della Chiesa che si è espressa contro il riconoscimento delle unioni civili e contro le riforme sui diritti delle persone LGBTQ+, contro la procreazione medicalmente assistita, contro la ricerca sulle cellule staminali embrionali […] e contro il fine vita».</p>
<p>La Consulta laica forlivese <a href="https://www.romagnanotizie.net/2026/06/09/sala-del-commiato-laico-a-forli-al-via-i-lavori-allospedale-pierantoni-la-consultaun-risultato-atteso-da-anni/149294/">ha annunciato</a> la definizione dei lavori per la realizzazione della nuova sala del commiato all’ospedale Pierantoni di Forlì. Il progetto era stato inizialmente predisposto nel 2019 ma aveva incontrato lungaggini e modifiche.</p>
<p>Secondo un’analisi dell’Associazione Luca Coscioni <a href="https://www.messinatoday.it/cronaca/testamento-biologico-sicilia-divario-nord-crescita.html">sono</a> in crescita le dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) depositate nei Comuni italiani: nel 2026 sono arrivate a 278.476, con un aumento del 18% rispetto al 2023. In Sicilia i testamenti biologici depositati sono 15.538. La maggiore diffusione delle Dat è nelle regioni del Nord Est (1 ogni 133 residenti maggiorenni), quindi nel Nord Ovest (1 ogni 142), poi nel Centro Italia (1 ogni 194), mentre al Sud si arriva a una dichiarazione ogni 217 residenti.</p>
<p>Intanto l’USL Toscana Sud Est <a href="https://www.uslsudest.toscana.it/comunicati-stampa/il-15-giugno-apre-a-montepulciano-l-ambulatorio-per-le-disposizioni-anticipate-di-trattamento">ha attivato</a> dal 15 giugno a Montepulciano un ambulatorio dedicato alle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT): un esempio concreto di applicazione sul territorio della legge sul testamento biologico.</p>
<p>Alcuni parlamentari dell’opposizione <a href="https://www.avvenire.it/politica/fine-vita-per-libera-usato-dispositivo-del-cnr-le-opposizioni-il-presidente-nego-ora-si-dimetta_110396">hanno criticato</a> l’atteggiamento ostruzionistico del presidente del Consiglio nazionale delle ricerche Andrea Lenzi sul caso del dispositivo approntato per il suicidio assistito di “Libera”, donna affetta da malattia incurabile, su richiesta del tribunale di Firenze. La senatrice Pd Sandra Zampa ha spiegato che «quanto emerso è di una gravità inaudita», chiedendo le dimissioni di Lenzi accusandolo di aver «piegato a ragioni di parte della politica una istituzione pubblica ledendone l’autorevolezza e l’autonomia necessaria alla sua credibilità». Parole analoghe sono arrivate dalla collega dem Ylenia Zambito. Il senatore Ivan Scalfarotto (Italia Viva) ha affermato: «quando il vertice di un ente pubblico statale viene smentito dai fatti davanti al Parlamento, restare al proprio posto è inammissibile. Lenzi si dimetta. E se non lo farà, la ministra Bernini, che lo ha nominato, ne valuti rapidamente la revoca». Il presidente Lenzi aveva sostenuto, interpellato dalla commissione Affari sociali che stava esaminando la proposta di legge sul fine vita, che un macchinario del genere conforme alle norme europee non esisteva e che non era al corrente di progetti per costruirlo. Ma questa versione è stata smentita dal direttore del dipartimento di Ingegneria Ict del Cnr Emilio Campana, sentito in audizione al Senato. Il dispositivo era stato infatti richiesto dal tribunale di Firenze e approntato dallo stesso Campana, con un collega, e la presidenza del Cnr era stata informata. Intanto la capogruppo di Forza Italia al Senato, Stefania Craxi, che aveva chiesto nuove audizioni per cercare di ricucire sul disegno di legge relativo al fine vita, ha ribadito: «ora chiederemo che il testo venga calendarizzato in aula. L’obiettivo resta quello di arrivare ad avere una legge nazionale entro la fine della legislatura». Dal canto suo il senatore Alfredo Bazoli, estensore del ddl con una impostazione più laica affossato però dal Senato, si chiede polemicamente: «Quale legge vuole esaminare Forza Italia? Quella che esclude il Ssn? Se così fosse la strada è ancora lunga».</p>
<p><em><i>Infine qualche buona novella laica dall’estero.</i></em></p>
<p>Il Lussemburgo <a href="https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/lussemburgo-diritto-aborto-costituzione_51mm2UxxLeviG6nPc2G43n?refresh_ce">ha inserito</a> nella Costituzione il diritto all’aborto, con l’approvazione definitiva dell’emendamento alla Camera. A marzo il Parlamento del Granducato aveva dato un primo voto favorevole alla proposta di legge costituzionale promossa nel 2024 dal deputato di sinistra Marc Baum (Déi Lénk). Il testo è passato con 51 voti a favore, sei contrari e due astensioni.</p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F07%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-giugno-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F07%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-giugno-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F07%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-giugno-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F07%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-giugno-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F07%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-giugno-2026%2F&#038;title=Buone%20novelle%20laiche" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/07/03/buone-novelle-laiche-giugno-2026/" data-a2a-title="Buone novelle laiche"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Buone novelle laiche</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:13:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese di maggio è il lancio della campagna “Da parte mia”, al fine di sensibilizzare tra i cittadini la donazione del corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, formazione e ricerca scientifica, da parte del Ministero della Salute, della Conferenza delle Regioni...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/06/03/buone-novelle-laiche-maggio-2026/" title="Read Buone novelle laiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non solo <a href="https://blog.uaar.it/category/clericalate/">clericalate</a>. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La buona novella laica del mese di maggio è il </span><a href="https://www.dapartemia.it/it"><span style="font-weight: 400;">lancio</span></a><span style="font-weight: 400;"> della campagna “Da parte mia”, al fine di sensibilizzare tra i cittadini la </span><a href="https://www.uaar.it/laicita/donazione-post-mortem/"><span style="font-weight: 400;">donazione del corpo e dei tessuti post mortem</span></a><span style="font-weight: 400;"> a fini di studio, formazione e ricerca scientifica, da parte del Ministero della Salute, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Regione Emilia Romagna e dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Si tratta di una tematica su cui fa informazione da tempo anche l’Uaar.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’editore Piemme Scuola (Mondadori Education) ha pubblicato </span><a href="https://www.mondadorieducation.it/catalogo/parole-alternative-0078502/"><i><span style="font-weight: 400;">Parole alternative. Proposte per l’Attività alternativa all’IRC</span></i></a><span style="font-weight: 400;">: un libro di testo in due volumi per l’insegnamento alternativo nelle scuole primarie, uno per le classi dalla prima alla terza e l’altro per quarta e quinta. L’offerta per l’alternativa, vista la crescita degli alunni che non frequentano l’insegnamento della religione cattolica, si allarga: l’Uaar ha infatti da qualche anno ha avviato la </span><a href="https://www.uaar.it/kitdidattica/"><span style="font-weight: 400;">campagna “Libri per chi ha diritto di averli”</span></a><span style="font-weight: 400;"> per donare alle scuole che ne fanno richiesta </span><a href="https://blog.uaar.it/2024/01/16/due-libri-sullattivita-alternativa-alla-religione/"><span style="font-weight: 400;">due testi selezionati</span></a><span style="font-weight: 400;">, </span><i><span style="font-weight: 400;">AlternativaMente, percorso per le attività didattiche alternative alla religione cattolica</span></i><span style="font-weight: 400;"> (Raffaello Editore) e</span><i><span style="font-weight: 400;"> Intorno a noi, proposte per l’attività alternativa all’Irc</span></i><span style="font-weight: 400;"> (Giunti Editore).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il consigliere della Regione Veneto Carlo Cunegato (Alleanza Verdi Sinistra) </span><a href="https://www.ecovicentino.it/vicenza/scontro-sul-fine-vita-fra-cunegato-e-lovat-destra-clericale-basta-insulti-anticristiani/"><span style="font-weight: 400;">ha sostenuto</span></a><span style="font-weight: 400;"> una riforma per l’autodeterminazione sul fine vita a livello regionale, anche promuovendo la proiezione nella sede istituzionale di Palazzo Ferro Fini del docufilm Lasciatemi morire ridendo, dedicato alla storia di Stefano Gheller, il primo veneto che ha fatto ricorso legalmente al suicidio assistito. Cunegato ha anche sostenuto con coraggio laico le sue posizioni, rivendicando a margine della proiezione: «Siamo in un paese laico, e in un paese laico lo Stato non può imporre a nessuno i valori di un’etica religiosa. La maggior parte dei veneti, potremmo dire quasi tutti, a partire da chi ha assistito al dolore dei propri cari, vuole la legge sul fine vita. Siamo in ostaggio di una destra clericale ed estremista, che nel paese e nella nostra Regione, su questo tema rappresenta solo una sparuta minoranza». Dichiarazioni che hanno suscitato gli attacchi vittimistici del consigliere Davide Lovat (Szumski Resistere Veneto), clericale ostile al riconoscimento dell’autodeterminazione sul fine vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Tribunale di Brindisi </span><a href="https://www.quotidianodipuglia.it/brindisi/tribunale_brindisi_intitolato_santo_bartolo_longo-9281795.html?next_page=1#&amp;refresh_ce"><span style="font-weight: 400;">ha respinto</span></a><span style="font-weight: 400;"> la proposta presentata dall’avvocato Augusto Conte di intitolare la struttura a Bartolo Longo, proclamato santo dalla Chiesa cattolica lo scorso ottobre, proprio in nome della laicità delle istituzioni. Il presidente del tribunale Vincenzo Scardia ha infatti spiegato che «il parere è stato unanime, nel senso di non accogliere la richiesta facendo valere il principio della laicità dello Stato»: «Il Tribunale è forse l’articolazione massima della natura laica di tutte le istituzioni pubbliche perché nel momento in cui chiunque si rivolga a un Tribunale deve essere garantito sotto il profilo dell’imparzialità e della neutralità della istituzioni». «Diverso sarebbe stato il caso di santi laici come i martiri della giustizia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, o l’avvocato Giorgio Ambrosoli. Per Bartolo Longo sarebbe significato legare indissolubilmente l’istituzione e la religione cattolica», ha aggiunto, convenendo che «per questo abbiamo ritenuto, con tutto il rispetto &#8211; ripeto &#8211; per la figura del santo che per l’iniziativa dell’avvocato Conte, che per salvaguardare la neutralità di uno spazio pubblico qual è quello di un ufficio giudiziario, sotto il profilo delle confessioni religiose o sotto il profilo di chi non ha non ha nessuna fede, non fosse opportuno intitolargli il Palazzo di Giustizia».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una decisione presa, ha assicurato Scardia, con la massima serietà verso la richiesta e previa consultazione della conferenza permanente del tribunale, quindi con i pareri della presidente dell’Ordine degli avvocati Daniela Faggiano, del procuratore facente funzione Antonio Negro e dei dirigenti degli uffici amministrativi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’intitolazione della Scuola Superiore di Catania, centro di alta formazione della locale Università, a sant’Agata </span><a href="https://catania.liveuniversity.it/2026/04/29/scuola-superiore-di-catania-ex-allievi-dicono-no-a-cambio-nome-in-santagata-contro-il-principio-di-laicita/"><span style="font-weight: 400;">è stata sospesa</span></a><span style="font-weight: 400;"> dopo la protesta di diversi studenti e alunni. L’iniziativa era già stata approvata dal Consiglio scientifico, con nome scelto dalla presidente Ida Nicotra, senza interpellare Senato accademico, ricercatori, docenti e studenti. Una volta scoperta l’intenzione di ribattezzare inopinatamente alla santa l’istituzione scientifica è partita la protesta con una petizione per contestare il «metodo autoritario» della scelta e per difendere la laicità della Scuola. Una mobilitazione che ha destato imbarazzo nelle alte istituzioni accademiche, tanto che per il momento la decisione, inserita in una generale modifica dell’ordinamento, è stata rinviata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Diversi politici della Regione Piemonte </span><a href="https://www.lastampa.it/torino/2026/05/09/news/roberto_ravello_profilattici_gratis_polemiche_regione_piemonte-15615216/"><span style="font-weight: 400;">hanno contestato</span></a><span style="font-weight: 400;"> le uscite del consigliere Roberto Ravello (Fratelli d’Italia) ostili alla proposta di garantire l’accesso alla contraccezione gratuita per i giovani e donne in condizioni di disagio economico. «I contraccettivi gratuiti sono un colpo di grazia alla natalità in Piemonte», aveva tuonato Ravello durante la discussione per lo stanziamento di 900 mila euro per l’accesso a profilattici e pillole alle persone sotto i 26 anni e alle donne in difficoltà. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">«Farneticazioni, ed anche della peggiore specie», ha detto la capogruppo del Movimento 5 Stelle Sarah Disabato, «FdI spera nelle gravidanze indesiderate per far sì che aumentino le nascite, una perversione politica, etica e morale. Una deriva profondamente preoccupante, mentre le malattie veneree crescono: il governatore Cirio e l’assessore Riboldi prendano le distanze». </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Chiara Appendino, deputata M5S, ha contestato: «Parole ignoranti e pericolose. Chi ragiona così mette a rischio non solo il diritto all’aborto ma anche alla salute, bocciando proposte come i contraccettivi gratuiti, finanziando le associazioni antiabortiste con soldi pubblici, depotenziando i consultori. E a livello nazionale lo vediamo con la legge 194, applicata sempre più a singhiozzo nelle regioni governate dalla destra. Questo modo di pensare normalizza l’idea che il corpo delle donne sia uno strumento demografico e legittima una cultura che poi si traduce in ostacoli concreti: meno diritti e meno libertà».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La leader di Alleanza Verdi Sinistra in Piemonte Alice Ravinale ha aggiunto: «Ravello conferma che nell’idea tossica della destra la rincorsa alla natalità è in antitesi al diritto all’autodeterminazione delle donne, come già dimostra il Fondo vita nascente. Queste affermazioni da Medioevo sono classiste, contro i giovani e contro le donne. Contraccezione significa genitorialità consapevole e prevenzione da malattie sessualmente trasmissibili: se vogliono sostenere la natalità pensino ai servizi per le famiglie assolutamente carenti».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Corte d’Appello di Bari per la prima volta in Italia </span><a href="https://demografica.adnkronos.com/popolazione/primo-bambino-tre-genitori-legali-adozione-genitorialita-condivisa-sentenza/"><span style="font-weight: 400;">ha riconosciuto</span></a><span style="font-weight: 400;"> la genitorialità di tre persone per un bambino di quattro anni: si tratta di due uomini che lo stanno crescendo e la madre biologica che l’ha fatto nascere. Il caso non riguarda la gestazione per altri ma è una forma di co-genitorialità allargata: il bambino infatti è nato da un rapporto tra uno dei due uomini, sposato in Germania da dieci anni con un cittadino italo-tedesco, e la donna, amica di lunga data della coppia. Quindi il minore è stato riconosciuto da entrambi i genitori biologici e affidato alla coppia di uomini con il consenso della madre, venendo adottato anche dall’altro uomo. Il Comune di origine di uno dei due ha però negato la trascrizione dell’atto in Italia sospettando una «maternità surrogata mascherata», ipotesi però smentita dalla ricostruzione dei fatti e dalle relazioni dei servizi sociali tedeschi in sede di ricorso. I giudici di Bari hanno quindi applicato la normativa dell’adozione in casi particolari nell’interesse del minore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alcuni rappresentanti istituzionali della Campania </span><a href="https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/05/07/news/volantini_omotransfobici_all_universita_di_salerno_la_regione_inaccettabili-425329833/"><span style="font-weight: 400;">hanno criticato</span></a><span style="font-weight: 400;"> la diffusione di volantini dai toni omofobi nel campus di Fisciano dell’Università di Salerno da parte del gruppo integralista “Crociata Cattolica”. L’assessore campana alle Pari opportunità Claudia Pecoraro (M5S) ha detto: «Quanto accaduto all&#8217;Università di Salerno è grave e non può essere minimizzato. Distribuire volantini che definiscono le persone omosessuali “contro natura” o “impure” non significa esprimere un&#8217;opinione: significa colpire la dignità delle persone e alimentare odio e discriminazione. Messaggi del genere feriscono, creano paura e isolamento, soprattutto tra le ragazze e i ragazzi più giovani. E sappiamo bene quanto l&#8217;omotransfobia possa trasformarsi dalle parole ai fatti. È ancora più grave che tutto questo sia avvenuto in un luogo che dovrebbe rappresentare libertà, crescita e confronto. Una società civile si riconosce dalla capacità di proteggere la dignità umana. Nessuno deve sentirsi sbagliato o meno degno di rispetto per ciò che è. Le istituzioni hanno il dovere di reagire ogni volta che l&#8217;odio prova a presentarsi come verità».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La sindaca di Baronissi e dirigente del Partito Democratico Anna Petta </span><a href="https://www.salernotoday.it/politica/anna-petta-volantini-unisa.html"><span style="font-weight: 400;">ha denunciato</span></a><span style="font-weight: 400;">: «Quanto accaduto all’Università degli Studi di Salerno, con la distribuzione presso il campus di volantini dai contenuti fortemente divisivi e ritenuti discriminatori da molti studenti, merita una riflessione seria ma equilibrata. Non si tratta di un attacco all’Ateneo, che continua a rappresentare un luogo di formazione, confronto e crescita civile per migliaia di giovani. UNISA resta uno spazio aperto e inclusivo, che ogni giorno accoglie sensibilità, idee e percorsi diversi. Comprendo che ciascuno abbia diritto alle proprie convinzioni personali, religiose e culturali. Ma allo stesso tempo bisogna essere consapevoli che alcuni messaggi possono creare disagio, divisioni e far sentire qualcuno messo in discussione per ciò che è o per chi ama. Per questo le istituzioni, proprio in quanto laiche, hanno il dovere di garantire equilibrio, rispetto e tutela dei diritti di tutti, senza alimentare contrapposizioni o discriminazioni. La libertà di pensiero è un principio fondamentale e va sempre difesa, ma deve convivere con il rispetto della dignità delle persone».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Partito Socialista Italiano, nell’ambito degli incontri dello “Scuola Grand Tour” </span><a href="https://www.avantionline.it/laicita-educazione-civica-parita-e-revisione-dei-contratti/"><span style="font-weight: 400;">ha affrontato</span></a><span style="font-weight: 400;"> le tematiche della laicità, dell’educazione sessuo-affettiva e della parità di genere nelle istituzioni scolastiche, nonché della revisione della distribuzione delle quote non espresse dell’8&#215;1000.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Comune di Livorno </span><a href="https://www.pressenza.com/it/2026/05/stanza-del-silenzio-ospedale-livorno/"><span style="font-weight: 400;">ha istituito</span></a><span style="font-weight: 400;"> una “stanza del silenzio” presso il locale ospedale, dedicata a meditazione, preghiera, riflessione per credenti e non credenti e aperta ai pazienti e ai loro familiari e amici. L’iniziativa è stata lanciata nel corso di un incontro nello stesso ospedale con il sindaco Luca Salvetti, la direttrice generale dell’Azienda Usl Toscana Nord-Ovest Maria Letizia Casani e Angela Rafanelli, assessora alla Cultura con delega al Tavolo delle religioni e spiritualità. Tra le associazioni che da anni hanno promosso l’apertura della sala c’è anche il circolo Uaar di Livorno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Corte Costituzionale </span><a href="https://alleyoop.ilsole24ore.com/2026/05/28/pensione-reversibilita-coppie-omosessuali/"><span style="font-weight: 400;">ha riconosciuto</span></a><span style="font-weight: 400;"> il diritto alla pensione di reversibilità per le coppie omosessuali coniugate all’estero anche prima della legge sulle unioni civili, superando la disparità di trattamento della normativa in vigore. La sentenza n. 91 ha infatti dichiarato illegittimo il diniego della reversibilità in una famiglia lgbt nel caso in cui uno dei coniugi sia deceduto prima dell’entrata in vigore della legge sulle unioni civili del 2016. Un diniego che faceva riferimento a un regio decreto-legge del 1939. Dopo il ricorso di un coniuge superstite sposato all’estero contro l’Inps la Cassazione aveva sollevato la questione. Quindi la Consulta aveva ribadito la mancata equiparazione con il matrimonio delle unioni civili, riconoscendo però in questo caso la reversibilità perché il matrimonio celebrato all’estero e il decesso del coniuge erano avvenuti prima dell’entrata in vigore della legge sulle unioni civili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Giunta della Regione Toscana </span><a href="https://www.farmacista33.it/aggiornamento-professionale/33189/contraccezione-gratuita-toscana-amplia-l-accesso-tramite-consultori-ecco-le-nuove-regole.html"><span style="font-weight: 400;">ha approvato</span></a><span style="font-weight: 400;"> una delibera per garantire un più ampio accesso alla contraccezione gratuita per i giovani, abbassando l’età minima dai 25 ai 13 anni. La misura prevede la possibilità di accedere ai metodi contraccettivi e alla contraccezione d’emergenza direttamente presso i consultori, senza prescrizione medica. Al contempo viene confermata la gratuità per le persone tra i 26 e i 45 anni con reddito inferiore ai 30 mila euro, abbassato però rispetto al limite dei 36 mila degli anni precedenti, e per le donne della stessa fascia di età entro i 12 mesi dal parto o i 24 mesi da un aborto, nonché gli studenti iscritti alle Università di Firenze, Pisa, Siena e all’Università per Stranieri di Siena fino ai 25 anni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il consigliere della Provincia di Bolzano Paul Köllensperger (Team K) </span><a href="https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/un-ascensore-da-27-milioni-per-salire-al-monastero-di-sabiona-e-polemica-per-la-megaopera-che-verra-realizzata-nel-cuore-della-montagna"><span style="font-weight: 400;">ha contestato</span></a><span style="font-weight: 400;"> lo stanziamento di almeno 27 milioni di euro per la costruzione di un ascensore scavato dentro una montagna per rendere più accessibile il monastero di Sabiona, quasi disabitato e comunque già raggiungibile con una mezz’ora di sentiero: «27 milioni per un ascensore mentre nel capoluogo le persone non trovano casa a causa dei prezzi?», si è chiesto il politico.</span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-maggio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-maggio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-maggio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-maggio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F06%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-maggio-2026%2F&#038;title=Buone%20novelle%20laiche" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/06/03/buone-novelle-laiche-maggio-2026/" data-a2a-title="Buone novelle laiche"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Buone novelle laiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 12:40:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buone novelle laiche]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
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					<description><![CDATA[Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese di aprile è l’approvazione della delibera della Regione Campania che introduce la possibilità di accedere all’interruzione volontaria di gravidanza con modalità farmacologica e senza ricovero. La decisione formale è arrivata con il voto sulla delibera n. 143 del 23 aprile 2026 da parte della...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/05/06/buone-novelle-laiche-aprile-2026/" title="Read Buone novelle laiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non solo <a href="https://blog.uaar.it/category/clericalate/">clericalate</a>. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La buona novella laica del mese di aprile è l’approvazione della delibera della Regione Campania </span><a href="https://www.cosmopolitan.com/it/lifecoach/a71169399/aborto-senza-ricovero-campania-ivg-farmacologica-cosa-cambia/"><span style="font-weight: 400;">che introduce</span></a><span style="font-weight: 400;"> la possibilità di accedere all’interruzione volontaria di gravidanza con modalità farmacologica e senza ricovero. La decisione formale è arrivata con il voto sulla delibera n. 143 del 23 aprile 2026 da parte della Giunta regionale. Il presidente della Campania Roberto Fico ha annunciato l’introduzione del percorso ambulatoriale coordinato e complesso esprimendo soddisfazione e parlando di «un passo concreto per tutelare la salute delle donne, rafforzandone diritti e autodeterminazione». L’assessore alle Pari opportunità della Regione, Claudia Pecoraro, ha ricordato che l’Organizzazione mondiale della sanità «considera l’interruzione farmacologica una pratica sicura e raccomandata, capace di tutelare la salute fisica, emotiva e psicologica delle donne». Per la deputata M5S Gilda Sportiello, molto attiva sul tema, «il provvedimento dimostra che quando c’è volontà politica, i diritti possono essere concretamente garantiti». Sebbene le linee guida ministeriali consentano l’aborto farmacologico senza ricovero già dal 2020, finora gran parte delle Regioni </span><a href="https://www.associazionelucacoscioni.it/notizie/comunicati/anche-in-campania-sara-possibile-aborto-farmacologico-senza-ricovero"><span style="font-weight: 400;">rimane indietro</span></a><span style="font-weight: 400;">: infatti è possibile solo in Lazio ed Emilia Romagna e nelle provincie autonome di Trento e Bolzano, oltre che in Campania.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tribunale di Roma </span><a href="https://www.ildubbio.news/news/giustizia/50162/fine-vita-sibilla-barbieri-poteva-scegliere-come-andarsene.html"><span style="font-weight: 400;">ha archiviato</span></a><span style="font-weight: 400;"> l’indagine per aiuto al suicidio nel caso di Sibilla Barbieri, che per esercitare il suo diritto a un fine vita dignitoso nell’ottobre del 2023 era stata accompagnata in Svizzera dal figlio e da Marco Cappato e Marco Perduca, i quali si erano poi autodenunciati. La donna, malata terminale e in condizioni ormai intollerabili, aveva fatto richiesta per il suicidio assistito in Italia ma la commissione medica della sua Asl non aveva riconosciuto il requisito del sostegno vitale, sebbene farmaci e trattamenti fossero per lei indispensabili per sopravvivere. Secondo la pm Alessia Natale, con motivazione accolta dalla gip di Roma Tamara De Amicis, non era stato considerato l’inevitabile peggioramento delle condizioni di salute della donna.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Corte d’appello di Napoli </span><a href="https://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2026/04/06/news/si_nascondeva_a_montu_beccaria_sotto_falso_nome_prete_dovra_risarcire_una_vittima_di_abusi-15573453/"><span style="font-weight: 400;">ha condannato</span></a><span style="font-weight: 400;"> in sede civile un prete ex docente di Irc e il Ministero dell’Istruzione a pagare un risarcimento di 324 mila euro a una vittima di abusi sessuali per fatti risalenti agli anni Ottanta e denunciati nel 2010. Il sacerdote era stato assolto in primo grado e poi il reato era finito in prescrizione, ma in sede civile è arrivata la condanna.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le recenti uscite del consigliere comunale di Formigine (MO) Costantino Righi Riva contro aborto e contraccezione </span><a href="https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2026/04/11/news/donne-righi-riva-ci-ricasca-penalizzare-chi-non-fa-figli-1.100855625"><span style="font-weight: 400;">hanno suscitato</span></a><span style="font-weight: 400;"> le reazioni di diversi esponenti politici. La capogruppo Avs in Consiglio Serena Mignano si è detta indignata: «Quelle parole non sono innocue: arrivano alle donne che hanno scelto di non avere figli, a quelle che non hanno potuto, a quelle che stanno attraversando percorsi di salute difficilissimi. Puntare il dito contro di loro è aberrante». Dal canto suo Patrizia Belloi, portavoce della Conferenza delle Donne Democratiche, </span><a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/aborto-bufera-su-righi-riva-a1bc7b4f"><span style="font-weight: 400;">ha spiegato</span></a><span style="font-weight: 400;">: «Definire l’aborto un “delitto” o un “costo sociale” non è solo un attacco alla libertà di scelta, ma una negazione della legge dello Stato e delle conquiste democratiche del nostro Paese». «È necessario ribadire che l’interruzione volontaria di gravidanza è un diritto garantito dalla legge 194, norma nata per sottrarre le donne alla clandestinità e tutelare la loro salute», ha aggiunto, «La democrazia non è un perimetro ritagliato sull’ideologia di una parte: le istituzioni hanno il compito di proteggere le libertà acquisite, non di ridurle a una questione di “priorità individuali”». Anche il Movimento 5 Stelle ha espresso sdegno. La consigliera comunale Alessia Nizzoli ha così definito le parole di Righi Riva: «Non siamo davanti a una semplice provocazione, ma all’espressione di una visione ideologica che rimette in discussione diritti fondamentali, libertà personali e conquiste di civiltà che appartengono alla storia democratica del nostro Paese», «chiedere l’abolizione della 194 significa colpire l’autodeterminazione delle donne e riportare il confronto pubblico indietro di decenni». Il coordinatore regionale M5S Gabriele Lanzi ha ribadito che «le parole di Righi Riva devono essere respinte con nettezza, senza ambiguità».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La nuova capogruppo di Forza Italia Stefania Craxi </span><a href="https://www.open.online/2026/04/15/fine-vita-eutanasia-legge-senato-forza-italia-modifiche/"><span style="font-weight: 400;">ha fatto</span></a><span style="font-weight: 400;"> un’apertura verso una legge sul fine vita: «Dobbiamo discutere di una norma di civiltà. Ho chiesto qualche tempo, ho appena ereditato i dossier. Mi auguro di portare a casa una mediazione». Il riferimento di Craxi è sulla controversa proposta di legge presentata dalla maggioranza, con relatori Pierantonio Zanettin (FI) e Ignazio Zullo (FdI) e ferma da mesi nelle commissioni Giustizia e Sanità, che rappresenta di fatto un salto indietro anche rispetto ai pronunciamenti della Corte Costituzionale.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Infine qualche buona novella laica dall’estero.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Corte di Giustizia dell’Unione Europea </span><a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/04/21/la-corte-ue-boccia-la-legge-ungherese-sulle-persone-lgbt.-sentenza-storica_55d7b0f0-e826-48bb-bd8b-f5222ffabc99.html"><span style="font-weight: 400;">ha bocciato</span></a><span style="font-weight: 400;"> la legge approvata dal governo uscente di Viktor Orban in Ungheria contro la “propaganda” lgbt. Con il pretesto della tutela dei minori, la normativa reazionaria di fatto ha introdotto pesanti discriminazioni all’espressione e all’attivismo delle persone lgbt e promosso la censura verso contenuti che rappresentassero l’omosessualità. Per i giudici del Lussemburgo la legge ha quindi violato l’articolo 2 del Trattato sull’Ue. Il ricorso era stato promosso dalla Commissione Europea con il sostegno di 15 Stati membri e l’eurodeputata Tineke Strik, relatrice all’Europarlamento per la situazione dell’Ungheria, ha plaudito alla «storica sentenza». </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’eurodeputata M5S Carolina Morace </span><a href="https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2026/04/21/morace-bene-corte-ue-su-legge-anti-lgbt-in-ungheria-magyar-la-cancelli_845738d1-180b-4c2d-8130-a38e67af3ddb.html"><span style="font-weight: 400;">ha salutato</span></a><span style="font-weight: 400;"> con «grande entusiasmo» il pronunciamento e chiesto al nuovo governo ungherese di fare un passo avanti: «Adesso toccherà al vincitore delle ultime elezioni Peter Magyar dimostrare nei fatti che è diverso da chi lo ha preceduto». E ha spronato l’Ue a chiedere l’abrogazione della controversa legge prima di sbloccare i fondi europei a favore dell’Ungheria. Inoltre ha fatto notare che tra i 15 Stati a sostegno della causa mancava l’Italia che «dunque, aveva sostenuto implicitamente questa legge chiaramente discriminatoria. Il governo Meloni è dunque fra gli sconfitti di questa decisione della Corte».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche in Spagna il governo </span><a href="https://www.lapresse.it/esteri/2026/04/07/spagna-il-governo-blinda-laborto-in-costituzione/"><span style="font-weight: 400;">vuole affermare</span></a><span style="font-weight: 400;"> la tutela del diritto all’aborto in Costituzione. Il Consiglio dei ministri ha approvato la riforma costituzionale per far sì che le autorità garantiscano «l’esercizio del diritto della donna all’interruzione volontaria di gravidanza in condizioni di reale ed effettiva uguaglianza, con tutte le prestazioni e i servizi necessari a tale esercizio». «Un giorno importante per la democrazia spagnola», ha rivendicato la ministra delle Pari opportunità Ana Redondo. La riforma dovrà passare al vaglio del Parlamento e richiede la maggioranza di tre quinti. Mentre la Chiesa cattolica e i clericali si mobilitano contro.</span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
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		<title>Buone novelle laiche</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/04/02/buone-novelle-laiche-marzo-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buone novelle laiche]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
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					<description><![CDATA[Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese di marzo è la scelta di “Libera” che ha finalmente potuto esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione sul fine vita con un supporto meccanico, prima volta in Italia. La donna, 55enne toscana affetta da sclerosi multipla e paralizzata dal collo in giù, ha infatti utilizzato...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/04/02/buone-novelle-laiche-marzo-2026/" title="Read Buone novelle laiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non solo <a href="https://blog.uaar.it/category/clericalate/">clericalate</a>. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.</em></p>
<p>La buona novella laica del mese di marzo è la scelta di “Libera” che <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/03/25/morta-libera-suicidio-assistito-con-dispositivo-a-comando-oculare_612c302e-9545-4402-baa9-23e642d6d8a4.html">ha finalmente potuto esercitare</a> il proprio diritto all’autodeterminazione sul fine vita con un supporto meccanico, prima volta in Italia. La donna, 55enne toscana affetta da sclerosi multipla e paralizzata dal collo in giù, ha infatti utilizzato il <a href="https://www.ilpost.it/2026/03/17/macchinario-suicidio-assistito-libera/">macchinario</a> per l’autosomministrazione del farmaco con sistema di puntamento oculare realizzato dal CNR dopo una sentenza positiva del tribunale di Firenze, cui si era rivolta due anni fa. Nel 2025 la Corte Costituzionale aveva infatti ribadito il divieto all’eutanasia, lasciando però la possibilità di ricorrere al suicidio assistito con strumenti di autosomministrazione. «Nessuno dovrebbe essere costretto a lottare così a lungo per ciò che dovrebbe essere garantito», ha scritto in un messaggio diffuso dopo la sua morte, «la mia battaglia è stata dura, ma desidero credere che non sia stata vana. Se servirà ad aprire anche solo una strada, ad accorciare anche solo un&#8217;attesa, allora avrà avuto senso. Questa non è solo la mia storia. È una richiesta di dignità, che spero un giorno non debba più essere conquistata, ma semplicemente rispettata».</p>
<p>La giudice per le indagini preliminari di Milano <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/11/fine-vita-cappato-archiviazione-accanimento-terapeutico-notizie/8320575/">ha archiviato</a> le accuse per il reato di aiuto al suicidio nei confronti di Marco Cappato sui casi di due malati terminali che aveva accompagnato in Svizzera per il fine vita, poi autodenunciandosi. Il magistrato Sara Cipolla ha riconosciuto l’accanimento terapeutico sulla base dei principi tracciati dalla sentenza della Corte Costituzionale in merito del 2025: queste due persone non erano in quel periodo fisicamente dipendenti da macchine ma avevano rifiutato procedure ritenute ormai inutili, invasive e poco dignitose.</p>
<p>Intanto il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, nel corso della relazione sulle attività dell’anno scorso, <a href="https://www.agenzianova.com/news/amoroso-consulta-ancora-inascoltato-il-monito-per-una-normativa-nazionale-sul-fine-vita/">ha fatto</a> l’ennesimo appello alle istituzioni per la mancanza di una legge sul fine vita: «ancora inascoltato è il monito per introdurre una normativa nazionale di regolamentazione del suicidio medicalmente assistito».</p>
<p>La Corte Costituzionale <a href="https://ilmanifesto.it/obiettori-allaborto-la-legge-siciliana-e-costituzionale-il-governo-ha-torto">ha bocciato</a> il ricorso del governo contro la legge della Regione Sicilia che richiede alle strutture sanitarie di organizzarsi per disporre di personale non obiettore. Ma i giudici hanno specificano in senso restrittivo che non è possibile organizzare concorsi solo per medici non obiettori perché ciò «renderebbe una convinzione morale, tradotta nell’essere obiettore di coscienza, un requisito escludente» e che la legge 194 ammette la facoltà di appellarsi all’obiezione anche dopo l’assunzione. È consentito comunque il ricorso a mobilità e convenzioni per supplire alla carenza di medici pro-choice, e d’altronde la norma siciliana non parlava esplicitamente di concorsi riservati a loro. Resta da capire come si possano garantire effettivamente i pieni diritti riproduttivi per le donne in una Regione dove più dell’80% dei medici è obiettore di coscienza.</p>
<p>A Mantova <a href="https://www.gazzettadimantova.it/territorio-mantovano/p-taglio-del-nastro-per-la-scuola-elementare-piero-angela-di-borgochiesanuova-palazzi-laquo-egrave-nbsp-la-pi-ugrave-bella-d-rsquo-italia-raquo-p-1.12970989">è stata inaugurata</a> una scuola primaria intitolata al divulgatore scientifico Piero Angela, nel quartiere di Borgo Chiesanuova, alla presenza anche del sindaco Mattia Palazzi.</p>
<p>Il capo della Procura regionale della Corte dei Conti per la Regione siciliana, Pino Zingale, <a href="https://palermo.gds.it/articoli/cronaca/2026/03/06/corte-dei-conti-zingale-167-le-persone-citate-a-giudizio-nel-2025-95efd392-7699-47bf-91ff-03e1a423580a/">ha citato</a> nella relazione all’inaugurazione dell’anno giudiziario, tra i casi rilevanti, anche l’atto di citazione per 403.416,69 euro per «la gestione dei fondi dell’otto per mille da parte di un vescovo di una Diocesi siciliana», risorse «utilizzate per fini personali. La controparte si è difesa rivendicando l’indipendenza e sovranità della Chiesa e lamentando che l’unico soggetto danneggiato sarebbe proprio la Chiesa. Il procuratore Zingale ha dichiarato che «si tratta, a ben vedere, di argomentazioni ritenute prive di fondamento dall’ufficio del pubblico ministero, attesa la provenienza statale dei fondi in questione». Il contenzioso <a href="https://www.alpauno.com/ex-vescovo-di-trapani-assolto-dovra-risarcire-403-000-euro-lo-ha-deciso-la-corte-dei-conti/">aveva coinvolto</a> l&#8217;ex vescovo Francesco Miccichè, accusato di aver dirottato circa 400 mila euro di fondi dell&#8217;8&#215;1000 verso conti senza obbligo di rendicontazione 2007 al 2012 e in quell&#8217;ultimo anno di aver prelevato duemila euro. Proprio nel 2012 il prelato fu rimosso dal Vaticano, a seguito di una indagine interna.In sede penale l&#8217;anno scorso venne assolto sui fatti del 2012 e prescritto per quelli degli anni precedenti. Ma la Corte dei Conti ha contestato al vescovo emerito il danno erariale.</p>
<p>Diversi genitori <a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/madonna-san-luca-fuori-scuola-polemica-ew8xrn1r">hanno rivendicato</a> la laicità e detto &#8220;no&#8221; alle intenzioni di un parroco che voleva organizzare una tappa del passaggio religioso dell’icona della Madonna di San Luca dentro la scuola dell&#8217;infanzia comunale “Grosso” di Bologna. Alla fine era intervenuto persino l’assessore comunale alla Scuola, Daniele Ara, per una “mediazione”: l’accordo era che non si sarebbero svolti riti religiosi ma solo un passaggio dell’icona davanti alla scuola. Così 14 genitori su 71 hanno autorizzato i figli a incontrare il parroco durante la processione restando nel cortile della scuola con la loro maestra, ma il parroco ha intimato di fermarsi e ha impartito comunque la benedizione.</p>
<p><em><i>Infine qualche buona novella laica dall’estero.</i></em></p>
<p>La rigida legge anti-aborto dell’Indiana, voluta dagli integralisti cristiani, <a href="https://www.friendlyatheist.com/p/indiana-judge-says-states-abortion">è stata bocciata</a> da un giudice perché viola la libertà religiosa dei credenti che invece accettano l’interruzione volontaria di gravidanza. Il ricorso era stato presentato dall’American Civil Liberties Union per conto di un’organizzazione ebraica pro-choice e cinque persone anonime di varie confessioni. Un precedente che mostra quanto possa essere controproducente per gli integralisti usare la “libertà” religiosa come clava a livello politico. Ma che comunque non supera questo concetto limitante, di fatto sminuendo ragioni laiche legate alla libertà di coscienza e ai diritti individuali.</p>
<p>La Corte di Giustizia dell’Ue <a href="https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/corte-ue-associazione-cattolica-non-puo-licenziare-chi-abiura_46rOwJC47QVhzcQiJUaOlq">ha stabilito</a> che un dipendente non può essere automaticamente licenziato da un’organizzazione cattolica se abbandona quella confessione. Il caso riguarda un’impiegata di un’associazione della Chiesa cattolica tedesca che fornisce consulenza alle donne incinte per scoraggiarle a interrompere la gravidanza. L’associazione impone ai dipendenti di rispettare la dottrina della Chiesa, e quando la consulente ha abbandonato il cattolicesimo è stata licenziata. La donna contestava il fatto che la diocesi di Limburgo imponesse un contributo supplementare (oltre alla nota “tassa di religione” obbligatoria) per chi come lei è sposato con coniuge di altra confessione a reddito elevato, nonché il fatto che fossero assunti anche non cattolici non passibili di conseguenze in caso di abiura. La Corte federale del lavoro aveva rilevato la disparità di trattamento su base religiosa e chiesto lumi alla Corte di Giustizia. Questa corte ha stabilito che non è legittimo per un’organizzazione privata religiosa imporre a un dipendente di non lasciare il culto di riferimento avendo però altri dipendenti di differenti religioni.</p>
<p>Anche il Lussemburgo <a href="https://today.rtl.lu/news/luxembourg/chamber-votes-to-enshrine-freedom-of-abortion-in-the-constitution-1522475875">ha riconosciuto</a> nella Costituzione la libertà di aborto. La riforma costituzionale è stata approvata dalla Camera: si tratta di una proposta della sinistra che inizialmente menzionava il diritto all’aborto, poi riformulata nel riconoscimento della libertà di abortire dopo un compromesso con i cristiano-sociali.</p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
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		<title>Buone novelle laiche</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/03/03/buone-novelle-laiche-febbraio-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 15:11:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buone novelle laiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese di febbraio è della Commissione 9 Istruzione, Formazione e Lavoro del Consiglio comunale di Firenze che ha bocciato la mozione presentata dal consigliere Luca Santarelli per invitare il sindaco a imporre crocifissi e presepi nelle scuole comunali di ogni ordine e grado. La maggioranza...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/03/03/buone-novelle-laiche-febbraio-2026/" title="Read Buone novelle laiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non solo <a href="https://blog.uaar.it/category/clericalate/">clericalate</a>. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.</em></p>
<p>La buona novella laica del mese di febbraio è della Commissione 9 Istruzione, Formazione e Lavoro del Consiglio comunale di Firenze che <a href="https://www.nove.firenze.it/crocifissi-e-presepi-nelle-scuole-fiorentine-ricordi-del-passato.htm">ha bocciato</a> la mozione presentata dal consigliere Luca Santarelli per invitare il sindaco a imporre crocifissi e presepi nelle scuole comunali di ogni ordine e grado. La maggioranza ha respinto la proposta rifacendosi al principio dell’autonomia scolastica e la presidente di commissione Beatrice Barbieri ci ha tenuto a precisare: «Le tradizioni cristiane, crocifisso e presepe inclusi, rappresentano un patrimonio storico-artistico inestimabile e possono essere valorizzati come occasioni di apprendimento culturale, ma solo nel quadro di iniziative inclusive che rispettino tutte le sensibilità, senza privilegiare una confessione religiosa».</p>
<p>La Asl TO4 <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/14/suicidio-assistito-piemonte-40enne-malato-notizie/8291603/">ha autorizzato</a> il primo caso di suicidio assistito in Piemonte, riconoscendo i requisiti per un quarantenne affetto da una grave patologia degenerativa. La Regione era stata oggetto di contestazioni da parte di gruppi integralisti perché si era diffusa la notizia che avrebbe diramato delle nuove linee guida sul fine vita e che le aziende sanitarie avrebbero pagato i farmaci per il suicidio assistito. Queste circostanze <a href="https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2026/02/fine-vita-si-accende-il-confronto-46f4df60-b4e5-465a-a77f-13d2822099e9.html">sono state smentite</a> dal direttore della Sanità del Piemonte Antonino Sottile, che ha parlato di una «mera circolare esplicativa delle diverse sentenze della Corte» che <a href="https://www.quotidianosanita.it/piemonte/fine-vita-piemonte-alla-asl-diritto-va-garantito/">riconosce il diritto</a> all’autodeterminazione e precisato che «non è stato detto che sarà la Regione a pagare il farmaco fine-vita».</p>
<p>Il Partito Democratico di Modica (RG) <a href="https://www.lasicilia.it/news/politica/3017669/modica-e-il-caso-del-cimitero-e-scontro-tra-l-on-abbate-e-il-pd.html">ha contestato</a> l’iniziativa del deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana Ignazio Abbate di garantire una corsia preferenziale per il risanamento dei cimiteri gestiti dalle confraternite religiose. In particolare dopo il ciclone Harry Abbate, presidente della I Commissione Affari istituzionali dell’ARS, ha chiesto misure ad hoc per questi cimiteri nel pacchetto di misure straordinarie che la IV Commissione ha predisposto per l’emergenza. Dal canto suo il Pd modicano in una nota ha condannato l’atteggiamento di Abbate e chiede parità di trattamento a prescindere dal credo: «quella che viene presentata come una soluzione per il decoro dei luoghi di culto si rivela, nei fatti, una discriminazione senza precedenti che calpesta la dignità dei defunti e il dolore dei loro cari» perché «limitando i benefici e le tutele alle sole edicole delle Confraternite religiose, esclude arbitrariamente tutte le cappelle appartenenti alle associazioni laiche». Il segretario del Pd di Modica, Francesco Stornello, ribadisce: «è inaccettabile che un rappresentante delle istituzioni regionali ignori deliberatamente una parte consistente della cittadinanza solo perché legata a sodalizi laici. Esiste forse una gerarchia nel riposo eterno? Il dolore di un figlio che non può poggiare un fiore sulla tomba del padre ha meno valore se la cappella appartiene a una società operaia anziché a una confraternita?».</p>
<p>Il sindaco di Cadoneghe (Pd) Marco Schiesaro <a href="https://www.lapiazzaweb.it/news/politica/605205/cimitero-islamico-cadoneghe-boccia-la-proposta-ecco-le-ragioni-del-no.html">ha respinto</a> la richiesta di un’associazione islamica per avere un cimitero privato per i defunti di religione musulmana richiamandosi ai principi di laicità. Schiesaro ha risposto negativamente all’istanza presentata nel 2021 dall’associazione Shabuz Bangla, che rappresenta la comunità di residenti di origine bengalese. «Non si tratta di pregiudizi ma di rispetto delle leggi e dei principi costituzionali», ha chiarito il primo cittadino, secondo cui la proposta «presentava indicazioni incompatibili con i principi repubblicani e costituzionali». Il cimitero comunale infatti «accoglie da sempre defunti di ogni confessione e regolamentare uno spazio separato per genere o secondo precetti religiosi contrasterebbe con le nostre leggi», ha aggiunto il sindaco, che ha fatto riferimento anche alla laicità dello Stato criticando la sharia: questa infatti «disciplina non solo il culto, ma anche comportamenti sociali, relazioni e ruoli» per cui «il cimitero in questione non potrebbe convivere con un modello statale secolarizzato come il nostro». Schiesaro ha pure fatto riferimento alla libertà religiosa garantita dalla Costituzione, sottolineando che l’islam non ha sottoscritto un’intesa con lo Stato: «Finché non ci sarà un riconoscimento chiaro della legge italiana rispetto alla Sharia non possiamo procedere con progetti che trasformerebbero uno spazio pubblico in uno confessionale».</p>
<p>L’amministrazione comunale di Cuneo <a href="https://www.cuneo24.it/2026/02/cuneo-avra-la-sala-del-commiato-blengino-vince-la-laicita-ora-intitolarla-a-gianfranco-donadei-325887/">ha approvato</a> il progetto per istituire una sala del commiato per funerali non religiosi. La struttura <a href="https://laguida.it/2026/02/10/la-sala-del-commiato-sara-a-borgo-san-giuseppe-il-comune-stanzia-800-000-euro/">sarà edificata</a> in una porzione della struttura dell’ex Onpi locale, con uno stanziamento di 800 mila euro. Il segretario nazionale di Radicali Italiani Filippo Blengino, che da tempo si batteva per la sala del commiato, ha espresso soddisfazione: «vince la laicità e, con essa, il diritto dei cittadini a disporre di uno spazio per un commiato non religioso», «è il riconoscimento di un principio di libertà». Blengino ha chiesto inoltre che la sala venga intitolata a Gianfranco Donadei, storico esponente radicale «che ha dedicato la propria vita a rendere Cuneo e il Paese più laici».</p>
<p>L’ex governatore leghista del Veneto Luca Zaia <a href="https://lespresso.it/c/politica/2026/02/16/fine-vita-zaia-governo-stop-impugnazione-leggi-regionali/59949">ha ribadito</a> la necessità di approvare una legge sul fine vita, denunciando anche il comportamento ambiguo della maggioranza che blocca qualsiasi avanzamento sul diritto all’autodeterminazione. Zaia ha parlato di «grande ipocrisia» del governo: «lo dico soprattutto a chi vuole nascondere la polvere sotto il tappeto», chiarisce, «facendo credere che ci siano irresponsabili, come me, che con una sorta di blasfemia ingiustificabile coccolano questa idea dell’aiuto al suicidio». E ha criticato l’ipocrisia di chi in Parlamento «si mostra perplesso di fronte all’idea di approvare una legge, perché teme che possa spingere i malati terminali più fragili al suicidio assistito» ma al contempo lascia «gestire il fine vita a una sentenza della Consulta» e ostacola gli sforzi delle Regioni per colmare i vuoti legislativi. Il governo, ha contestato Zaia, impugna le leggi regionali «perché sostiene ci sia un conflitto di attribuzione di competenze, ma nel frattempo le Camere restano immobili, sorde alle sollecitazioni che per tre volte sono arrivate dalla Consulta».</p>
<p><em><i>Infine qualche buona novella laica dall’estero.</i></em></p>
<p>In Francia l’Assemblea nazionale <a href="https://www.ilpost.it/2026/02/25/francia-fine-vita-voto/">ha approvato</a> una proposta di legge sul fine vita, con 299 sì e 226 no. La proposta era già passata in prima lettura, ma era stata poi bocciata dal Senato dove pesano di più i conservatori. Il testo tornerà quindi in aprile al Senato per l’approvazione definitiva. L&#8217;iter è difficile, in particolare per punti come quello che riguardano l&#8217;eutanasia attiva. Un’altra proposta è stata invece approvata all’unanimità, quella per le cure palliative.</p>
<p>La Corte Suprema delle Filippine <a href="https://www.ilpost.it/2026/02/10/filippine-proprieta-casa-corte-suprema/">ha riconosciuto</a> che le coppie dello stesso sesso possono essere comproprietarie di una casa. Nel Paese, fortemente condizionato dal confessionalismo cattolico, le unioni lgbt non sono riconosciute, quindi non esiste alcuna tutela per le coppie omosessuali. La sentenza ha stabilito che l’articolo 148 del locale Codice di famiglia, relativo alla proprietà per persone che convivono da non sposate, si può applicare anche alle coppie gay. Il caso è partito dal contenzioso di due donne, che si erano separate dopo una convivenza: avevano acquistato insieme una casa ma formalmente la proprietaria era una sola di loro.</p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-febbraio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-febbraio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-febbraio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-febbraio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F03%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-febbraio-2026%2F&#038;title=Buone%20novelle%20laiche" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/03/03/buone-novelle-laiche-febbraio-2026/" data-a2a-title="Buone novelle laiche"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Buone novelle laiche</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/02/06/buone-novelle-laiche-gennaio-2026/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 10:37:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buone novelle laiche]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
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					<description><![CDATA[Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese di gennaio è il consolidamento della crescita percentuale dei matrimoni civili rispetto a quelli religiosi in Italia. Secondo i dati Istat nel 2024 le nozze civili hanno aumentato il distacco rispetto a quelle religiose: il 61,3% dei matrimoni è stato celebrato con rito civile...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/02/06/buone-novelle-laiche-gennaio-2026/" title="Read Buone novelle laiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non solo <a href="https://blog.uaar.it/category/clericalate/">clericalate</a>. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.</em></p>
<p>La buona novella laica del mese di gennaio è il consolidamento della crescita percentuale dei matrimoni civili rispetto a quelli religiosi in Italia. Secondo i dati Istat nel 2024 le nozze civili <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/matrimoni-unioni-civili-separazioni-e-divorzi-anno-2024/">hanno aumentato</a> il distacco rispetto a quelle religiose: il 61,3% dei matrimoni è stato celebrato con rito civile (l’anno precedente era il 58,9%) nel solco della tendenza del periodo pre-pandemico. Il fenomeno non è solo dovuto all’incidenza di coppie con almeno un partner straniero (che sono in lieve calo e arrivano al 16,9%): il 55,1% dei matrimoni con entrambi gli sposi italiani infatti vede una celebrazione civile, come pure ormai il 50,2% delle prime nozze. Nel complesso i matrimoni continuano a calare (-5,9% rispetto al 2023), ma le nozze concordatarie vedono una diminuzione più netta (-11,4%).</p>
<p>Il Consiglio comunale di Calcinaia (PI) <a href="https://www.pisatoday.it/politica/mozione-strada-san-carlo-acutis-calcinaia-poveri-comunisti.html">ha bocciato</a> la mozione presentata dal gruppo di minoranza di centrodestra Adesso Calcinaia per chiedere l’intitolazione di una via o di una piazza a Carlo Acutis, giovane cattolico devoto canonizzato nel 2025. L’assessore alle Politiche sociali e alla viabilità Giulia Guelfi, nell’esporre le motivazioni per la bocciatura, ha spiegato che «il gruppo consiliare di maggioranza prende atto del valore che una parte della comunità attribuisce alla figura di Carlo Acutis, considerato quale esempio positivo specialmente per le giovani generazioni», ma ha rilevato che le modifiche della toponomastica «sono una scelta di lungo periodo, che incide sulla memoria collettiva e sull’identità civile della comunità», e che «devono pertanto rispondere preferibilmente a criteri di radicamento territoriali e adeguata sedimentazione storica, affinché gli spazi pubblici rimangano un luogo di rappresentazione condivisa»; non è mancata la menzione anche dei «principi di laicità e parità di genere».</p>
<p>La Cassazione <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/papaboys-si-risarcimento-la-foto-una-bambina-pubblicata-senza-consenso-AIGC34y">ha condannato</a> la onlus dei papaboys, associazione nata nel 2004 per la “nuova evangelizzazione giovanile”, a risarcire il danno patrimoniale ai genitori di una minore per una foto pubblicata senza consenso sul sito e sui canali social dell’associazione cattolica. La foto ritraeva una bambina piangente con una scritta apologetica (“Non far versare le lacrime a nessuno: Dio le conta”). La famiglia della minore aveva fatto causa, ma la Corte d’Appello aveva escluso sia il danno patrimoniale sia quello non patrimoniale. La Suprema Corte ha però accolto il ricorso riconoscendo il danno patrimoniale, mentre quello non patrimoniale è stato escluso perché la foto non avrebbe leso la dignità della giovane. L’associazione dal canto suo argomentava che non c’era scopo di lucro, ma la Cassazione ha dato torto ai papaboys in quanto si trattava comunque di una forma di pubblicità per ottenere adesioni.</p>
<p>La Cassazione <a href="https://www.genovatoday.it/cronaca/paolo-oneda-sentenza-cassazione.html">ha condannato</a> in sede civile il medico finito a processo per la morte di Roberta Repetto, 40enne deceduta nel 2020 per un melanoma che si era affidata alle cure “alternative” di un centro olistico. La procura non aveva impugnato la sentenza ma Rita Repetto, sorella della donna e fondatrice dell’associazione “La pulce nell’orecchio” dedicata al contrasto di abusi e manipolazione psicologica, aveva fatto ricorso come parte civile.</p>
<p>Il dottor Paolo Oneda nel 2018 aveva asportato a Repetto un neo operando su un tavolo da cucina del centro olistico Anidra di Borzonasca (GE), senza le necessarie prescrizioni sanitarie, e la donna era morta un paio d’anni dopo. Nel corso del processo erano stati assolti il fondatore del centro olistico Paolo Bendinelli e l’ex rappresentante legale Maria Teresa Cuzzolin. Anche il medico era stato assolto con formula piena dalla Corte d’appello di Milano, dato che per i giudici non c’era un nesso causale tra operazione e decesso e la donna aveva rifiutato i trattamenti della medicina scientifica, circostanza però smentita dalla sorella.</p>
<p><em><i>Infine qualche buona novella laica dall’estero.</i></em></p>
<p>L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa <a href="https://pace.coe.int/en/news/10185/pace-calls-for-ban-on-conversion-practices">ha approvato</a> una risoluzione per chiedere agli Stati membri di vietare le terapie di conversione che pretendono di “curare” l’orientamento omosessuale. L’iniziativa è partita dalla parlamentare britannica Kate Osborne, che al tema ha dedicato una relazione approvata l’anno scorso all’unanimità dal Comitato per l’uguaglianza e la non discriminazione della stessa Assemblea.</p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F02%2F06%2Fbuone-novelle-laiche-gennaio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F02%2F06%2Fbuone-novelle-laiche-gennaio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F02%2F06%2Fbuone-novelle-laiche-gennaio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F02%2F06%2Fbuone-novelle-laiche-gennaio-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F02%2F06%2Fbuone-novelle-laiche-gennaio-2026%2F&#038;title=Buone%20novelle%20laiche" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/02/06/buone-novelle-laiche-gennaio-2026/" data-a2a-title="Buone novelle laiche"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Buone novelle laiche</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 16:09:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buone novelle laiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese di dicembre è l’approvazione da parte del Parlamento Europeo dell’Iniziativa dei cittadini europei (Ice) della campagna “My Voice, My Choice” per garantire l’aborto libero e sicuro in tutti i Paesi dell’Unione. L’Iniziativa, sostenuta da diverse associazioni, ha infatti raccolto più di un milione di...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/01/09/buone-novelle-laiche-dicembre-2025/" title="Read Buone novelle laiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non solo <a href="https://blog.uaar.it/category/clericalate/">clericalate</a>. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La buona novella laica del mese di dicembre è l’</span><a href="https://ilmanifesto.it/aborto-sicuro-il-parlamento-europeo-dice-si-a-my-voice-my-choice"><span style="font-weight: 400;">approvazione</span></a><span style="font-weight: 400;"> da parte del Parlamento Europeo dell’Iniziativa dei cittadini europei (Ice) della campagna “My Voice, My Choice” per garantire l’aborto libero e sicuro in tutti i Paesi dell’Unione. L’Iniziativa, sostenuta da diverse associazioni, ha infatti raccolto più di un milione di firme in tutta Europa con il contributo decisivo dall’Italia, anche grazie al supporto dell’Uaar, e l’Europarlamento l’ha approvata con 358 sì, 202 no e 79 astenuti. L’intento è sanare le discriminazioni che subiscono le donne in diversi Paesi europei per il mancato o limitato accesso all’interruzione volontaria di gravidanza. Anche il nostro Paese sconta diverse problematiche, come il dilagare dell’obiezione di coscienza e la mancanza di dati ministeriali recenti, nonché l’infiltrazione di organizzazioni integraliste nelle strutture pubbliche e la sponda politica che ricevono dal governo Meloni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Corte Costituzionale </span><a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/12/29/fine-vita-consulta-non-e-illegittima-lintera-legge-della-toscana_bf509147-881e-4b5b-a206-b79e0004c393.html?fbclid=IwY2xjawPIdZVleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeR3wCSIId9POW5pnWE5ThEr_J6bR9aYKmjtecAJL5E68_kyqEQ9lIijB9EL0_aem_GIm2Bb8waQ7pe-gV-WIkKg"><span style="font-weight: 400;">ha dichiarato</span></a><span style="font-weight: 400;"> non illegittima la legge sul fine vita approvata dalla Regione Toscana, pur evidenziando che alcune parti sono in contrasto con le competenze statali. Con la sentenza 204 depositata il 29 dicembre la Consulta ha accolto solo in parte il ricorso del governo Meloni contro la normativa toscana, riconoscendo che questa «sia riconducibile all’esercizio della potestà legislativa concorrente in materia di tutela della salute e persegua la finalità di dettare norme a carattere meramente organizzativo e procedurale». Pur bocciando diverse disposizioni della legge, come l’individuazione dei requisiti per l’accesso al suicidio e l’impegno delle Asl ad assicurare il supporto tecnico e farmacologico e l’assistenza per l’autosomministrazione del farmaco, i giudici hanno concluso che comunque «l’introduzione di una disciplina a carattere organizzativo e procedurale come quella impugnata non possa ritenersi preclusa dalla circostanza che lo Stato non abbia ancora provveduto all’approvazione di una legge».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La decisione del vescovo Antonio Suetta di far suonare ogni sera, dalla sede della curia a Sanremo, una campana dedicata ai “bimbi non nati” come monito contro l’aborto ha destato la perplessità di diversi rappresentanti istituzionali. Il consigliere regionale Pd Enrico Ioculano </span><a href="https://www.rivieratime.news/campana-dei-bambini-non-nati-ioculano-pd-sanremo-non-e-uno-stato-religioso-le-campane-tornino-a-comunicare-rispetto-e-lascino-in-pace-le-coscienze/"><span style="font-weight: 400;">ha parlato</span></a><span style="font-weight: 400;"> di «atto inopportuno e poco delicato, che rischia di trasformare un tema complesso e doloroso in uno strumento di colpevolizzazione delle donne». «La Chiesa cattolica – anzi no, non voglio cadere in sgradevoli generalizzazioni – quindi: la diocesi Ventimiglia-Sanremo dovrebbe interrogarsi sulle priorità», ha aggiunto: «Non può essere il corpo delle donne, né le loro scelte, il terreno su cui costruire campagne simboliche o identitarie. Il rispetto della laicità delle istituzioni e della libertà di coscienza è un valore fondante della nostra democrazia. Difendere la legge 194 significa difendere la dignità, la salute e l’autonomia delle donne, non promuovere la superficialità o la mancanza di rispetto per la vita». Dal canto suo il consigliere comunale Pd di Imperia Edoardo Verda </span><a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/12/30/la-campana-che-risuona-contro-laborto-scatena-un-caso-a-sanremo_70135d72-e179-4891-95af-b1a48b4e35e3.html"><span style="font-weight: 400;">ha commentato</span></a><span style="font-weight: 400;">: «una scelta che non parla di cura né di ascolto, ma di colpa. Una scelta che trasforma il dolore in simbolo e il simbolo in accusa». «Ritengo fondamentale che la salute non è, e non può essere, un terreno di battaglia ideologica», ha precisato, «la legge 194 non è “cultura della morte”, ma una legge di civiltà che tutela la salute, la dignità e l&#8217;autodeterminazione delle donne. Non è accettabile che una conquista di libertà così importante venga delegittimata da simili iniziative colpevolizzanti. Il rintocco di quella campana non porta conforto, ma alimenta una battaglia ideologica sulla pelle delle persone, calpestando il rispetto dovuto alle storie e alle sofferenze di ognuno». Secondo l’ex candidata sindaca di Ventimiglia Maria Spinosi (lista civica Ventimiglia Progressista) «la campana dell’accusa risuona contro un diritto delle donne. È un atto pubblico, simbolico e reiterato che carica lo spazio cittadino di un giudizio moralistico e accusatorio contro un diritto riconosciuto dallo Stato: l&#8217;interruzione volontaria di gravidanza». Per Progetto Comune, che unisce le liste civiche di sinistra di Taggia e Sanremo, si tratta di una «gravissima provocazione. Ricordiamo che esiste una legge, la 194, frutto di una lotta di donne per le donne che rappresenta una forma di libertà in un paese laico». L’associazione Generazione Sanremo che aveva sostenuto la candidatura di Fulvio Fellegara, l’attuale vicesindaco di Sanremo, ha commentato: «Da parte nostra non vi è alcuna negazione della fede né del diritto all&#8217;espressione religiosa: ribadiamo però la necessità del rispetto di tutte le coscienze in una società pluralista».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’approvazione degli emendamenti a favore delle scuole paritarie nella legge finanziaria </span><a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/19/scuole-paritarie-bonus-esenzione-imu-notizie/8233469/"><span style="font-weight: 400;">ha suscitato</span></a><span style="font-weight: 400;"> in particolare le critiche di Barbara Floridia (M5s), che ha commentato: «I soldi che stanno elargendo a chi manda i figli alle scuole private potevano invece essere destinati a cose diverse: per esempio all’educazione digitale, che noi abbiamo inserito e loro lasciano senza finanziamenti».</span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F01%2F09%2Fbuone-novelle-laiche-dicembre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F01%2F09%2Fbuone-novelle-laiche-dicembre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F01%2F09%2Fbuone-novelle-laiche-dicembre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F01%2F09%2Fbuone-novelle-laiche-dicembre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F01%2F09%2Fbuone-novelle-laiche-dicembre-2025%2F&#038;title=Buone%20novelle%20laiche" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/01/09/buone-novelle-laiche-dicembre-2025/" data-a2a-title="Buone novelle laiche"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Buone novelle laiche</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 11:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buone novelle laiche]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
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					<description><![CDATA[Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese di novembre è la decisione della Cassazione di annullare con rinvio a una Corte d’appello civile la sentenza di assoluzione per i quattro medici coinvolti nella morte di Valentina Milluzzo, 32enne deceduta nel 2016 all’ospedale Cannizzaro di Catania a seguito di complicazioni legate a...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2025/12/03/buone-novelle-laiche-novembre-2025/" title="Read Buone novelle laiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non solo <a href="https://blog.uaar.it/category/clericalate/">clericalate</a>. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.</em></p>
<p>La buona novella laica del mese di novembre è la decisione della Cassazione di <a href="https://www.lasicilia.it/news/cronaca/3005508/mori-in-ospedale-dopo-l-aborto-di-due-gemelli-cassazione-annulla-le-assoluzioni.html">annullare</a> con rinvio a una Corte d’appello civile la sentenza di assoluzione per i quattro medici coinvolti nella morte di Valentina Milluzzo, 32enne deceduta nel 2016 all’ospedale Cannizzaro di Catania a seguito di complicazioni legate a un mancato aborto terapeutico. La decisione della Corte è inerente l’aspetto civile – non penale – dato che è stata appellata solo dalla parte civile, e non dalla Procura generale di Catania. I medici erano stati condannati in primo grado per omicidio colposo a sei mesi con pena sospesa dalla terza sezione del Tribunale penale monocratico di Catania, ma nel novembre dell’anno scorso erano stati assolti in appello “perché il fatto non sussiste”.</p>
<p>La donna, incinta di due gemelli alla diciassettesima settimana, venne ricoverata perché a rischio di aborto spontaneo. La <a href="https://www.scienzainrete.it/articolo/morire-di-aborto-mancato-italia-nel-21%C2%B0-secolo/maria-cristina-valsecchi/2025-02-21">tragica storia di Milluzzo</a> descrive tristemente le tragiche conseguenze del dilagare dell’obiezione di coscienza contro l’aborto nelle strutture ospedaliere. I medici del reparto, tutti obiettori, non le prospettarono la possibilità dell’interruzione terapeutica di gravidanza né il rischio di una infezione fatale. Milluzzo venne tenuta a letto per almeno due settimane con le gambe alzate per evitare l’espulsione spontanea dei feti, e i medici effettuarono l’asportazione dei feti solo una volta morti, tanto che la donna a sua volta morì a causa della sepsi il giorno successivo.</p>
<p>Il Comune di Genova <a href="https://www.fanpage.it/politica/genova-introduce-leducazione-sessuo-affettiva-a-scuola-salis-il-governo-ha-paura-della-prevenzione/">ha deciso di avviare</a> un progetto pilota sull’educazione sessuale e affettiva in alcune scuole, per 300 bambine e bambini dai tre ai cinque anni, che prevede un’ora alla settimana per insegnare il rispetto, la gestione delle emozioni e il riconoscimento dei confini personali. L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla sindaca Silvia Salis.</p>
<p>La Lega ha presentato un emendamento alla Camera per cancellare il divieto di insegnamento dell’educazione sessuo-affettiva alle scuole medie, introdotto con un emendamento al disegno di legge del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara firmato proprio dalla deputata leghista Giorgia Latini e approvato in commissione lo scorso 15 ottobre. La responsabile scuole del Pd Irene Manzi <a href="https://lespresso.it/c/politica/2025/11/10/educazione-sessuale-medie-lega-ddl-consenso-informato/58113">ha fatto notare</a> che «alla fine, la destra è stata costretta a tornare indietro», «dopo settimane di polemiche, critiche da parte del mondo della scuola, delle associazioni, degli psicologi e chiunque avesse a cuore la formazione dei ragazzi». Manzi però ha avvertito: «Non basta un correttivo a cancellare l’errore di fondo», cioè «pensare che la scuola debba tacere su tutto ciò che riguarda la crescita emotiva, relazionale e sessuale degli adolescenti. L’educazione affettiva e sessuale non è un capriccio ideologico: è prevenzione, è cultura del rispetto, è protezione per i nostri giovani».</p>
<p>La deputata Daniela Morfino (M5s) ha detto: «la maggioranza si è svegliata di colpo sull’educazione affettiva e sessuale con un correttivo dell’ultimo minuto non per convinzione, ma per pure pressione», «ma non illudiamoci: il requisito del consenso dei genitori resta una clausola che permette ai contrari di negare ai propri figli un diritto essenziale».</p>
<p>L’emendamento alla legge di bilancio di Maria Stella Gelmini (Noi Moderati) per regalare un voucher di 1.500 euro per ogni figlio iscritto alle scuole paritarie <a href="https://www.fanpage.it/politica/il-regalo-del-centrodestra-per-le-scuole-private-un-voucher-da-1-500-euro-per-chi-iscrive-i-figli/">ha destato</a> le critiche dell’opposizione. Ad esempio Barbara Floridia, esponente del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura del Senato, ha denunciato: «ancora una volta, nella manovra spunta un voucher per chi manda i figli alle scuole private, mentre sulla scuola pubblica piovono tagli, persino sull’edilizia scolastica che già versa in condizioni critiche». E ha aggiunto: «È una scelta politica precisa. Si chiama voucher, ma significa sottrarre risorse alla scuola che accoglie tutti per destinarle a chi ha già alternative. È l’ennesimo tradimento della scuola pubblica, mascherato da libertà educativa. Una libertà che però paga sempre la stessa parte del Paese».</p>
<p>La dirigenza dell’istituto comprensivo “Vittorio Bodini” di Arnesano (LE) <a href="https://bari.repubblica.it/cronaca/2025/11/04/news/preside_esclude_alunni_messa_4_novembre_sindaco_insorge_polemica_arnesano_salento-424959028/">ha chiesto</a>, in occasione della festa nazionale del 4 novembre, che gli studenti partecipassero alla sola commemorazione civile e che non fossero obbligati a prendere parte alla messa. La dirigente Antonella Augenti, rispondendo alle polemiche sollevate dal sindaco Emanuele Solazzo che voleva imporre la partecipazione di tutti alla messa per rispetto ai caduti, ha spiegato: «Ho assunto una posizione istituzionale a garanzia della pluralità, equità e laicità della scuola», «non potevo chiedere ai docenti, liberi di professare qualsiasi confessione, di accompagnare gli studenti ad una celebrazione religiosa». La dirigente aveva anche dato disponibilità, ai genitori che l&#8217;avessero voluto, di accompagnare i figli alla cerimonia religiosa.</p>
<p><em><i>Infine qualche buona novella laica dall’estero.</i></em></p>
<p>La Corte di giustizia dell’Unione Europea <a href="https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/matrimonio-gay-contratto-in-europa-va-riconosciuto-la-sentenza-della-corte-ue_5qz44wp7nv9XBoKq6kMLFB">ha stabilito</a> che gli Stati membri dell’Ue devono riconoscere il matrimonio tra due cittadini Ue dello stesso sesso contratto in un altro Stato comunitario. La sentenza riguarda il caso di due cittadini polacchi sposati in Germania che avevano richiesto la trascrizione dell’atto di matrimonio nel registro di stato civile della Polonia. Le autorità polacche si erano rifiutate e ne era nato un contenzioso, arrivato fino alla Corte in Lussemburgo. I giudici precisano che l’obbligo «non viola l’identità nazionale né minaccia l’ordine pubblico», poiché non implica la necessità di introdurre le nozze lgbt in quello Stato. Va però garantito il «diritto di condurre una normale vita familiare» anche nello Stato di origine, in caso di ritorno, perché altrimenti c’è il rischio di «seri inconvenienti amministrativi, professionali e privati, costringendo i coniugi a vivere come non coniugati», perdendo di fatto dei diritti acquisiti altrove.</p>
<p>In Polonia un governatore provinciale <a href="https://notesfrompoland.com/2025/11/17/polish-official-who-removed-cross-from-public-office-acquitted-of-insulting-religious-sentiment/">è stato assolto</a> dall’accusa di offesa al sentimento religioso per aver rimosso il crocifisso da un ufficio pubblico. I giudici fanno notare che un «ufficio pubblico non è una chiesa». Il caso riguarda Krzysztof Komorski, nominato da Donald Tusk governatore (wojewoda) della provincia di Lublino, che per tutelare la laicità dello Stato aveva tolto un crocifisso da una sala istituzionale. Il gesto aveva scandalizzato i conservatori clericali, tanto che un membro del partito Diritto e Giustizia, Tytus Czartoryski, l’aveva denunciato assieme a una residente per abuso di potere e offesa ai sentimenti religiosi.</p>
<p>Il tribunale ha però evidenziato che non esiste alcuna legge in Polonia che imponga il crocifisso negli uffici pubblici (un po’ come in Italia, dove gli unici riferimenti sono regi decreti di epoca fascista), che la Costituzione menziona come simbolo nazionale solo lo stemma polacco (quello con l’aquila incoronata), che lo Stato include tutti i cittadini a prescindere dal credo e che non c’è stata alcuna offesa alla religione né la profanazione in quanto «un ufficio pubblico non è una chiesa e la Sala delle Colonne non è un altare». «Il fatto che i querelanti si sentano offesi da un atto del genere non significa che, oggettivamente, ci sia stato un qualche tipo di insulto a un oggetto di devozione religiosa», conclude il tribunale.</p>
<p>La Corte Suprema del Regno Unito <a href="https://www.bbc.com/news/articles/cx207245jx2o">ha riconosciuto</a> che l’educazione religiosa nelle scuole dell’Irlanda del Nord non rispetta la legge, dando così ragione a un padre e a sua figlia. La famiglia, non religiosa, aveva fatto ricorso a causa del modo in cui veniva offerto l&#8217;insegnamento di quella materia (Religious Education, che è obbligatoria nel Regno Unito), che di fatto scadeva nell’indottrinamento, e per la pratica dei riti religiosi a scuola, quando la bambina aveva dai quattro ai sette anni e frequentava un istituto statale. La sentenza riconferma quanto stabilito dall’Alta Corte di Belfast nel 2022.</p>
<p>Nel 2019 il padre aveva protestato e la scuola gli aveva risposto che quell’insegnamento, impostato come cristiano ma non di una confessione particolare, era «basato sulla Bibbia».</p>
<p>La Corte ha evidenziato che il programma non era svolto in «maniera obiettiva, critica e pluralista», sebbene abbia voluto mettere le mani avanti sostenendo che la sentenza «non riguarda la laicità del sistema educativo» e «nessuno suggerisce che RE [Religious Education] non debba essere offerta nelle scuole dell’Irlanda del Nord». Ma, in un Paese largamente secolarizzato come il Regno Unito, è paradossale che l&#8217;insegnamento religioso sia impostato in senso confessionalista: qualcosa potrebbe cambiare.</p>
<p>La Corte Suprema Usa <a href="https://www.open.online/2025/11/10/usa-corte-suprema-annulla-revisione-sentenza-matrimoni-gay/">ha bocciato</a> il ricorso per cancellare il diritto alle nozze per le persone dello stesso sesso, legalizzate con una sentenza del 2015. A presentarlo era stata Kim Davis, proprio la funzionaria del Kentucky che per motivi religiosi aveva negato la licenza per un matrimonio gay e per questo era stata condannata a risarcire una coppia. Le lobby integraliste puntavano sull’attuale maggioranza conservatrice dei giudici supremi per ribaltare la sentenza, come avvenuto per l’aborto.</p>
<p>L’Europarlamento <a href="https://www.eunews.it/2025/11/05/aborto-libero-e-sicuro-primo-via-libera-alleurocamera-per-la-campagna-my-voice-my-choice/">ha aperto</a> alla campagna “My Voice, My Choice” per garantire l’accesso all’aborto libero e sicuro in tutta Europa, iniziativa che ha raccolto più di un milione di firme ed è stata sostenuta da una rete di associazioni tra cui l’Uaar. La Commissione per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere del Parlamento Europeo ha adottato un progetto di risoluzione da sottoporre alla plenaria e un’interrogazione rivolta alla Commissione.</p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F12%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-novembre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F12%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-novembre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F12%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-novembre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F12%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-novembre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F12%2F03%2Fbuone-novelle-laiche-novembre-2025%2F&#038;title=Buone%20novelle%20laiche" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2025/12/03/buone-novelle-laiche-novembre-2025/" data-a2a-title="Buone novelle laiche"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Buone novelle laiche</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 13:36:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buone novelle laiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese di ottobre è l’ordinanza del tribunale di Firenze che ha accolto la richiesta di “Libera”, donna affetta da sclerosi multipla che l’ha paralizzata dal collo in giù, per accedere al suicidio assistito tramite un dispositivo per l’autosomministrazione del farmaco letale. Il giudice Umberto Castagnini...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2025/11/04/buone-novelle-laiche-ottobre-2025/" title="Read Buone novelle laiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non solo <a href="https://blog.uaar.it/category/clericalate/">clericalate</a>. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La buona novella laica del mese di ottobre è l’ordinanza del tribunale di Firenze che </span><a href="https://tg24.sky.it/cronaca/2025/10/16/fine-vita-suicidio-assistito-dispositivo"><span style="font-weight: 400;">ha accolto</span></a><span style="font-weight: 400;"> la richiesta di “Libera”, donna affetta da sclerosi multipla che l’ha paralizzata dal collo in giù, per accedere al suicidio assistito tramite un dispositivo per l’autosomministrazione del farmaco letale. Il giudice Umberto Castagnini della Quarta Sezione Civile ha ordinato alla Asl Toscana Nord Ovest di fornire entro 15 giorni la strumentazione alla donna, assistita dall’Associazione Luca Coscioni. Inizialmente il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità e il Consiglio superiore di sanità avevano negato che fosse disponibile un dispositivo certificato con puntatore oculare collegato a una pompa infusionale, ma dopo pochi giorni l’Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale toscano tramite l’Asl aveva comunicato di aver rintracciato la strumentazione adatta e l’azienda sanitaria aveva manifestato la massima disponibilità a fornire supporto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il comitato etico della Asl Napoli 3 Sud </span><a href="https://www.napolitoday.it/attualita/ada-suicidio-assistito.html"><span style="font-weight: 400;">ha confermato</span></a><span style="font-weight: 400;"> che Ada Covino, una 44enne campana affetta da Sla che si era rivolta al tribunale di Napoli per ottenere il suicidio assistito, ha i requisiti per accedere al fine vita. La malattia, diagnosticata nel giugno del 2024, le ha tolto la capacità di parlare e camminare, tanto che deve essere assistita costantemente per qualsiasi attività. «Quando ho letto quelle parole, ho sentito un peso scivolare dalle mie spalle. La Sla ha perso, io ho vinto. Da oggi sono legalmente padrona della mia vita e del mio corpo», ha fatto sapere in un appello letto dalla sorella, «auspico la stessa serenità per chi vive la mia stessa condizione, senza dover lottare fino all’ultimo respiro». La donna, che era identificata con il nome di “Coletta”, aveva fatto ricorso dopo il primo diniego della Asl con l’aiuto dell’Associazione Luca Coscioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, aprendo al Quirinale la celebrazione dei “Giorni della Ricerca”, </span><a href="https://www.quotidiano.net/video/politica/mattarella-sconclusionate-teorie-antiscientifiche-minano-la-fiducia-ohd8mber"><span style="font-weight: 400;">ha difeso la scienza</span></a><span style="font-weight: 400;"> contro le derive irrazionali: «È un paradosso che, in presenza di così tante evidenze, e nel pieno di una sfida che coinvolge intelligenze tra le migliori di ogni continente, si propaghino – in parallelo a grandiosi progressi – anche sconclusionate teorie anti-scientifiche. E che facciano presa su parti, per quanto ridotte, della società. Un fenomeno che non risparmia le società più avanzate, le più beneficiate dai progressi della scienza». «Chiusure regressive che, avversando la scienza, si traducono in autolesionismo e in sfiducia nella vita e nel futuro», ha aggiunto il Capo dello Stato: «La strada maestra è quella di continuare nella ricerca. Maria Curie diceva che proprio nel “comprendere di più” sta la chiave per “temere di meno”».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Diversi esponenti dell’opposizione </span><a href="https://www.fanpage.it/politica/via-il-divieto-di-pubblicita-sessiste-il-vero-scopo-di-fdi-e-far-tornare-i-manifesti-pro-vita-e-anti-aborto/"><span style="font-weight: 400;">hanno contestato</span></a><span style="font-weight: 400;"> l’emendamento al ddl Concorrenza che voleva abolire i divieti ai messaggi discriminatori e offensivi sui manifesti, presentato dai senatori Salvo Pogliese e Lucio Malan di Fratelli d’Italia per sdoganare i cartelloni contro “gender” e aborto più volte sanzionati da Comuni e tribunali. La misura presentata in commissione Commercio e Industria voleva modificare il Codice della Strada, che dal 2021 aveva introdotto queste limitazioni per le pubblicità. La senatrice Pd Simona Malpezzi durante il dibattito ha dato risalto a una lettera aperta sottoscritta da una quarantina di associazioni contro il provvedimento in esame. L’emendamento è poi decaduto, come tutti gli altri presentati, dopo che il governo ha posto la questione di fiducia per accelerare l’approvazione del disegno di legge.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La proposta di legge della Regione Lazio per la promozione della natalità, che limita il diritto all’aborto e sdogana l’infiltrazione delle organizzazioni integraliste no-choice dentro i consultori, </span><a href="https://www.fanpage.it/roma/nel-lazio-una-legge-per-la-famiglia-fatta-a-misura-per-i-provita-il-regalo-di-rocca-agli-antiabortisti/"><span style="font-weight: 400;">è stata contestata</span></a><span style="font-weight: 400;"> da diversi esponenti politici locali. La consigliera regionale Marta Bonafoni, nella segreteria nazionale del Partito Democratico, ha parlato di «manifesto politico travestito da proposta di legge per assistere le famiglie». «La destra al governo della Regione Lazio sta travestendo sotto il nome di incremento della natalità, lotta allo spopolamento e crisi demografica una legge tutta ideologica che in realtà vuol far passare quello che potremmo definire un manifesto della famiglia tradizionale e un attacco alla legge 194 sotto mentite spoglie». Gabriella Marando del Coordinamento consultori donne e libere soggettività del Lazio ha parlato di «proposta tutta sbagliata: non è sostenibile economicamente. Inoltre quei servizi esistono già, ma mancano i fondi per garantirli. Questa proposta di legge è una manovra per sdoganare le associazioni del terzo settore a cui si affida la destra, cioè quelle anti-scelta, meglio note come pro vita». La deputata Gilda Sportiello (Movimento 5 Stelle) </span><a href="https://www.editorialedomani.it/fatti/rocca-lazio-antiscelta-confessionali-provita-famiglia-proposta-legge-aborto-consultori-diritti-donne-f3fioauc"><span style="font-weight: 400;">ha messo in guardia</span></a><span style="font-weight: 400;">: «ancora una volta ci ritroviamo in discussione un provvedimento che mina il diritto di accedere a un aborto libero e sicuro introducendo una inedita salvaguardia del “nascituro dal momento del concepimento al parto”». Il provvedimento «rischia di compromettere la laicità e la tutela pubblica di diritti fondamentali, poiché prevede il coinvolgimento di un associazionismo non bene identificato ma che non si fa fatica a riconoscere», ha aggiunto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Diversi politici </span><a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/10/15/educazione-sessuale-vietata-alle-medie-il-pd-medioevo_02a89416-ac5c-465d-a0c3-0fad8e539f0e.html"><span style="font-weight: 400;">hanno contestato</span></a><span style="font-weight: 400;"> l’approvazione dell’emendamento della Lega in commissione Culturale della Camera che rende ancora più retrivo il disegno di legge voluto dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara contro il “gender” a scuola e per il consenso informato e preventivo dei genitori sull’educazione sessuale. Gli esponenti del Partito Democratico hanno parlato di atto «gravissimo»; «mentre l’Europa va avanti, l’Italia torna nel Medioevo», ha affermato l’europarlamentare dem Alessandro Zan. Cecilia D’Elia ha criticato il testo già «oscurantista» del ddl Valditara: è «lesivo dell’autonomia scolastica. L’Italia è già tra i pochi Paesi europei che non rendono obbligatoria l’educazione sessuale nelle scuole». Il segretario di Più Europa Riccardo Magi ha ricordato che «nella legge di bilancio 2024 fu approvato un mio emendamento anche con i voti della maggioranza che stanziava fondi» proprio per l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, ma poi quei fondi sono stati dirottati per altre finalità.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Infine qualche buona novella laica dall’estero.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il governo spagnolo del primo ministro Pedro Sánchez </span><a href="https://lespresso.it/c/mondo/2025/10/3/sanchez-diritto-aborto-costituzione-spagna/57353"><span style="font-weight: 400;">ha annunciato</span></a><span style="font-weight: 400;"> una legge per inserire il diritto all’aborto nella Costituzione. L’iniziativa è stata presa dopo la mozione al Consiglio comunale di Madrid, sostenuta da Partito Popolare e Vox, per imporre l’obbligo di informare sui rischi della “sindrome post aborto” le donne che vogliono interrompere una gravidanza. Tale presunta “sindrome” non ha basi scientifiche ma è uno dei cavalli di battaglia degli integralisti cattolici no-choice.</span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F11%2F04%2Fbuone-novelle-laiche-ottobre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F11%2F04%2Fbuone-novelle-laiche-ottobre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F11%2F04%2Fbuone-novelle-laiche-ottobre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F11%2F04%2Fbuone-novelle-laiche-ottobre-2025%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2025%2F11%2F04%2Fbuone-novelle-laiche-ottobre-2025%2F&#038;title=Buone%20novelle%20laiche" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2025/11/04/buone-novelle-laiche-ottobre-2025/" data-a2a-title="Buone novelle laiche"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Buone novelle laiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 15:08:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese di settembre è l’approvazione di una legge sul fine vita da parte del Consiglio regionale della Sardegna con 32 voti a favore, 19 contrari e un’astensione. Dopo la Toscana, la Sardegna è la seconda Regione ad approvare una normativa sul suicidio assistito in linea...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2025/10/01/buone-novelle-laiche-settembre-2025/" title="Read Buone novelle laiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non solo <a href="https://blog.uaar.it/category/clericalate/">clericalate</a>. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.</em></p>
<p>La buona novella laica del mese di settembre è l’<a href="https://lespresso.it/c/politica/2025/9/17/sardegna-legge-fine-vita-approvazione/56998">approvazione di una legge sul fine vita</a> da parte del Consiglio regionale della Sardegna con 32 voti a favore, 19 contrari e un’astensione. Dopo la Toscana, la Sardegna è la seconda Regione ad approvare una normativa sul suicidio assistito in linea con i pronunciamenti della Corte Costituzionale e il testo riprende allo stesso modo la proposta avanzata dall’Associazione Luca Coscioni.</p>
<p>L’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna <a href="https://corrieredibologna.corriere.it/notizie/politica/25_settembre_17/aborto-polemica-in-emilia-romagna-creare-zone-vietate-alle-veglie-dei-pro-vita-la-replica-siete-stalinisti-59aefe22-d25c-41c1-8e9c-5ce3e733cxlk.shtml">ha approvato</a> una risoluzione che impegna la Regione a valutare l’istituzione di zone interdette alle manifestazioni di integralisti no-choice vicino agli ingressi di strutture sanitarie in cui si effettuano aborti. Il provvedimento, con primo firmatario Lorenzo Casadei (M5S), auspica l’intervento delle Conferenze territoriali sociali e sanitarie e dei Comitati consultivi misti per tutelare la salute psico-fisica delle donne che intendono interrompere una gravidanza e chiede di sollecitare il Parlamento per istituire «zone di accesso sicuro» intorno alle strutture per la salute riproduttiva. Il testo è stato sottoscritto anche da Giovanni Gordini (Civici con de Pascale), Simona Larghetti, Paolo Burani e Paolo Trande (AVS), Alice Parma e Simona Lembi (PD). Casadei ha rimarcato: «con questa risoluzione chiediamo di vigilare attentamente e di verificare che l&#8217;interruzione volontaria di gravidanza sia davvero disponibile ovunque. Non permettiamo in alcun modo che la storia, soprattutto in Emilia-Romagna, torni indietro e se a Roma qualcuno pensa di usare le istituzioni per imporre una morale di Stato, qui troverà un muro fatto di laicità».</p>
<p>Per il terzo anno consecutivo <a href="https://blog.uaar.it/2025/09/09/piu-libri-per-lora-alternativa/">si registra</a> una decisa crescita delle classi in cui gli scolari, i cui genitori hanno scelto «attività didattiche e formative» al posto dell’insegnamento della religione cattolica, riceveranno gratuitamente il libro per svolgere le due ore settimanali di materia laica. A oggi il conteggio ha raggiunto quota 16.313, con un +33% rispetto allo scorso anno e un +153% rispetto all’anno scolastico 2023/24. Sul totale complessivo di classi rappresenta solo il 13,05%, ma va sottolineato che era il 9,54% lo scorso anno e il 5,63% due anni fa.</p>
<p>La deputata Gilda Sportiello (M5S) <a href="https://www.editorialedomani.it/fatti/aborto-ivg-dati-ritardo-politica-diritto-obiezione-coscienza-consultori-report-medici-mondo-xtt02mg7">ha presentato</a> un’interrogazione parlamentare per denunciare il ritardo nella divulgazione dei dati relativi all’attuazione della legge 194 sull’aborto. «L’ultima relazione trasmessa al Parlamento nel mese di febbraio 2025, dell’anno 2024, contiene in realtà i dati relativi al 2022», ha puntualizzato, «La pubblicazione del 2024 fa dunque riferimento ai due anni precedenti, con un ritardo che non consente di avere un quadro aggiornato della situazione relativa all’attuazione della legge 194». Sportiello ha sottolineato che servono «dati aggiornati, puntuali, mappature chiare e, nel frattempo, pretendiamo che la legge venga rispettata». L’interrogazione è stata sottoscritta anche dai pentastellati Andrea Quartini, Riccardo Ricciardi e Carmen Di Lauro. Allo stato attuale il Veneto è l’unica Regione che pubblica dati aggiornati sull’obiezione di coscienza, secondo quando ricostruito dal rapporto “Aborto senza numeri. L’assenza di dati come politica di deterrenza e causa di disuguaglianza” curato dalla giornalista Claudia Torrisi per l’organizzazione Medici del Mondo e presentato il 23 settembre alla Camera.</p>
<p>Alcuni deputati hanno <a href="https://www.orizzontescuola.it/festa-nazionale-di-san-francesco-il-4-ottobre-diventa-giorno-festivo-maggioranza-unita-sui-valori-costituzionali-e-identitari-ma-ce-chi-critica-un-paese-con-un-debito-pubblico-che-supera-il-14/">espresso dubbi</a> per l’istituzione della giornata festiva dedicata a san Francesco per il 4 ottobre, in particolare per l’aumento dei costi pubblici (stimati in 10 milioni di euro l’anno). Il provvedimento è stato approvato con 247 sì, 2 contrari e 8 astensioni e passerà al Senato per l’approvazione definitiva. Daniela Ruffino (Azione) ha dichiarato l’astensione del suo gruppo parlamentare pur riconoscendo il santo come «riferimento spirituale per l’Italia» evidenziando il maggior esborso per le casse pubbliche: «un Paese con un debito pubblico che supera il 140% del Pil non può permettersi una festività in più», ha spiegato Ruffino, che ha proposto come alternativa la celebrazione nella prima domenica successiva al 4 ottobre.</p>
<p>La sindaca di Genova Silvia Salis durante il suo intervento sul palco del festival Il Tempo delle Donne a Milano con Manuela Croci e Massimo Rebotti <a href="https://27esimaora.corriere.it/il-tempo-delle-donne/25_settembre_14/silvia-salis-sono-cristiana-sposata-madre-ma-credo-uno-stato-laico-874065e4-917e-11f0-b257-de52e315ac8f.shtml">ha rivendicato</a>: «Sono cristiana, sposata, madre, ma non impongo i miei valori e i miei modelli altri altri, riconoscono la laicità dello Stato e delle istituzioni e non penso che il modello che rappresento sia superiore a quello degli altri». «Se mi chiedono di riconoscere i bambini di due mamme, lo faccio, quei bambini esistono, anche se non rappresentano la mia struttura familiare», ha aggiunto.</p>
<p>Il Ministero della Difesa <a href="https://www.facebook.com/reel/1473632253751084">ha ricordato</a> la breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870 con un video in cui sono riportate le parole dello scrittore Edmondo De Amicis, che fu in quell’occasione giornalista militare al seguito delle truppe.</p>
<p>La commemorazione alla Camera per Charlie Kirk, attivista della destra integralista statunitense ucciso da un attentatore, voluta dal governo Meloni <a href="https://www.msn.com/it-it/notizie/politica/bagarre-alla-camera-durante-il-ricordo-di-charlie-kirk-scontro-tra-fdi-e-m5s/ar-AA1N991P">ha destato</a> le perplessità di diversi parlamentari, che hanno evidenziato la strumentalizzazione del tragico episodio. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi ha affermato: «tre quarti delle persone qui dentro, fino a due settimane fa, manco sapevano chi fosse Charlie Kirk, e oggi usano la tragedia della sua morte per fare squallida propaganda politica».</p>
<p><em><i>Infine una buona novella laica dall’estero.</i></em></p>
<p>La Corte di Giustizia dell’Unione Europea <a href="https://www.flcgil.it/scuola/gli-anni-di-insegnamento-nelle-scuole-paritarie-non-valgono-per-la-ricostruzione-di-carriera-e-quanto-stabilito-dalla-corte-di-giustizia-europea.flc">ha rigettato</a> l’istanza di un docente di scuola paritaria cattolica, poi assunto da una scuola statale, che voleva far riconoscere ai fini del calcolo dell’anzianità di servizio gli anni di lavoro svolti nelle paritarie. La richiesta era stata avanzata dal Tribunale di Padova presso cui il docente aveva fatto ricorso. Secondo la Corte una normativa che non prevede tale computo non è incompatibile con le disposizioni europee, quindi rimane legittimo l’articolo 485 del Testo Unico e <a href="https://www.open.online/2025/09/08/scuola-sentenza-corte-giustizia-europea-riconoscimento-servizio-paritarie/">quanto stabilito</a> dalla Cassazione al riguardo con sentenza 180 del 2021, nonostante la legge sulla parità scolastica.</p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
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