Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.
La clericalata della settimana è dell’assessora all’Istruzione della Provincia autonoma di Trento Francesca Gerosa che
è entrata in contrasto con l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino sulla questione dei percorsi formativi sull’educazione sessuale nelle scuole.
Il Dipartimento Istruzione della Provincia, retto dall’esponente di Fratelli d’Italia Gerosa, aveva emanato disposizioni per applicare la nuova legge sul consenso informato nelle scuole e contro il “gender” voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Diverse scuole avevano espresso dubbi sull’applicazione della norma, in particolare perché l’Asuit da molti anni organizza incontri sull’educazione sessuale in collaborazione con gli istituti. L’Asuit ha quindi inviato una email alle scuole annunciando la sospensione temporanea dei progetti in attesa di chiarimenti, parlando di un «confronto fra Dipartimento di Prevenzione di Asuit e Dipartimento Istruzione della Provincia Autonoma di Trento, con l’obiettivo di individuare modalità operativa che consentano di dare piena e corretta applicazione» alla nuova normativa. A quel punto, secondo fonti anonime riportate dai giornali locali, l’assessore avrebbe fatto pressione sui vertici di Asuit – tra l’altro scavalcando l’assessore alla Sanità locale Mario Tonina – e ciò avrebbe portato l’azienda sanitaria a scrivere un comunicato assicurando che i corsi sarebbero proseguiti. Dal canto suo l’assessore ha puntato il dito un dipendente Asuit che avrebbe di sua iniziativa comunicato alle scuole di interrompere i progetti, «dopo averci chiesto di disapplicare la legge». La direttrice del Dipartimento di Prevenzione dell’Asuit Maria Grazia Zuccali ha assicurato: «i corsi nelle scuole si svolgeranno sicuramente. Serve solo chiarire alcuni aspetti legati all’applicazione della legge Valditara»; «stiamo già raccogliendo i curriculum degli operatori che da vent’anni svolgono professionalmente questi corsi, per sottoporli alle scuole».
A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.
Il segretario provinciale della Lega e consigliere comunale di Piacenza Luca Zandonella si è mobilitato dopo aver saputo che all’Istituto Comprensivo 1 non era stata ancora attivata l’ora di religione cattolica in attesa della nomina dei docenti per chi non si avvale dell’IRC.
La scuola aveva comunicato in una circolare di aver avviato la procedure di nomina dei docenti di alternativa (con illegittimo ritardo, come purtroppo ci segnalano tanti genitori e studenti di diverse scuole ogni anno); nel periodo di transizione la dirigenza ha disposto che gli insegnanti di religione nelle proprie ore svolgessero educazione civica, materia obbligatoria e che non dovrebbe essere caratterizzata in senso confessionale, sia per chi segue IRC e sia per chi segue l’alternativa (di fatto discriminando chi non segue IRC, come l’Uaar denuncia da tempo). Una soluzione così maldestra che persino il sindacato degli insegnanti di religione Snadir si è lamentato per la sostituzione dell’IRC con l’educazione civica.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con un decreto firmato dal ministro Matteo Salvini, ha stanziato 6 milioni di euro per il restauro e la riqualificazione di chiese. Si tratta di 32 interventi in 12 Regioni, nell’ambito della nuova programmazione ministeriale per il triennio 2026-2028. «Per il Ministro Salvini, lavorare al fianco dei territori significa anche prendersi cura dei luoghi che ne custodiscono la storia, restituendo valore a edifici che rappresentano un riferimento per intere comunità», si legge nel comunicato diffuso dal Ministero.
I sindaci di diversi Comuni del cosentino hanno partecipato, indossando la fascia tricolore, alla cerimonia religiosa con accensione di un cero votivo in onore di san Daniele Fasanella a Belvedere Marittimo, nell’ambito dei festeggiamenti per il santo nativo della zona.
A Torre del Greco (NA) le scuole primarie e secondarie di primo grado, nell’ambito del programma della “Notte Sacra”, hanno condotto durante la mattinata del 13 ottobre centinaia di alunni nella basilica di Santa Croce per celebrare la figura di san Vincenzo Romano. Durante l’evento di stampo apologetico gli alunni hanno pure cantato inni in onore del santo. Gli organizzatori ci hanno tenuto a ringraziare per la collaborazione anche l’assessore Mariateresa Sorrentino, e i dirigenti e docenti degli Istituti Comprensivi “Angioletti”, “De Nicola – Sasso”, “Sauro – Morelli”, “Falcone – Scauda”, “Mazza – Colamarino”, “Don Bosco – D’Assisi”, “Don Milani – Leopardi”, “Giampietro – Romano”.
Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.
Il comune di Celano (AQ) ha organizzato le celebrazioni in onore del beato Tommaso da Celano con la consegna di riconoscimenti a personalità legate al mondo francescano e alle istituzioni nella sala consiliare e messa presieduta dal vescovo dei Marsi Giovanni Massaro nella chiesa di San Giovanni Battista. Presenti, oltre al sindaco di Celano Settimio Santilli, i consiglieri comunali di Castelvecchio Subequo Concetta Fasciani e Alex Vadeanu, il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, il sindaco di Sante Marie Lorenzo Berardinetti, il consigliere comunale di Assisi Cristina Susta e il consigliere comunale di Greccio Alessio Valloni. Tra i premiati Marco Villani, vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri e coordinatore della segreteria amministrativa del comitato nazionale per le celebrazioni degli 800 anni dalla morte di san Francesco. Dopo la messa i presenti hanno raggiunto la chiesa di San Francesco per deporre una lampada sull’altare dedicato al beato, con processione della reliquia di san Francesco.
La redazione

“Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con un decreto firmato dal ministro Matteo Salvini, ha stanziato 6 milioni di euro per il restauro e la riqualificazione di chiese.”
Mi ero dapprima un po’ (anche molto, in verità) sorpreso, poi ho capito: le chiese sono “infrastrutture”!