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	<title>donne &#8211; A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 May 2008 10:47:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Vaticano: netta presa di posizione contro il sacerdozio femminile</title>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2008 10:47:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[sacerdozio]]></category>
		<category><![CDATA[scomunica]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Vaticano ha pubblicato, giovedì 29 maggio, un decreto che minaccia di scomunica immediata chiunque ordini una donna come sacerdote. Questa misura riguarda, allo stesso modo, ogni donna ordinata sacerdote. Il decreto della Congregazione per la dottrina della fede, pubblicato sul giornale vaticano, L&#8217;Osservatore Romano, indica che: &#8220;colui che si arrischierà ad attribuire l&#8217;ordinazione sacra ad una donna, come la donna che avrà osato ricevere l&#8217;ordinazione sacra, rischia la scomunica latae sententiae&#8220;, ovvero &#8220;immediata&#8221;, in latino. L&#8217;ordinazione sacerdotale delle donne...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/30/vaticano-netta-presa-posizione-contro-sacerdozio-femminile/" title="Read Vaticano: netta presa di posizione contro il sacerdozio femminile">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Vaticano ha pubblicato, giovedì 29 maggio, un decreto che minaccia di scomunica immediata chiunque ordini una donna come sacerdote. Questa misura riguarda, allo stesso modo, ogni donna ordinata sacerdote.</p>
<p>Il decreto della Congregazione per la dottrina della fede, pubblicato sul giornale vaticano, <em>L&#8217;Osservatore Romano,</em> indica che: &#8220;colui che si arrischierà ad attribuire l&#8217;ordinazione sacra ad una donna, come la donna che avrà osato ricevere l&#8217;ordinazione sacra, rischia la scomunica <em>latae sententiae</em>&#8220;, ovvero &#8220;immediata&#8221;, in latino.</p>
<p>L&#8217;ordinazione sacerdotale delle donne fa parlare di sè regolarmente. Nel 2002, sette donne cattoliche &#8211; tedesche, austriache, americane &#8211; erano state ordinate all&#8217;interno di una comunità fondata nel 1975, a Buenos Aires, da un ex prete cattolico, Romulo Antonio Braschi. La Santa Sede le aveva scomunicate qualche settimana più tardi, ritenendo che avessero commesso &#8220;un delitto grave contro la costituzione divina della Chiesa&#8221;.</p>
<p>Giovanni Paolo II, predecessore di Benedetto XVI, aveva riaffermato nel 1994 la posizione della Chiesa cattolica, spiegando che non aveva il potere di ordinare delle donne come sacerdoti. La questione continua ad essere per Roma una causa di divisione con la Chiesa anglicana che autorizza, da parte sua, le donne a diventare sacerdoti.</p>
<p><a href="http://www.lemonde.fr/societe/article/2008/05/30/le-vatican-met-en-garde-les-femmes-pretres-et-ceux-qui-les-ordonnent_1051615_3224.html#ens_id=1037039"><strong>Il lancio è tratto dal sito di Le Monde</strong></a>, <a href="http://www.reuters.com/article/worldNews/idUSL2986418520080530?feedType=RSS&amp;feedName=worldNews"><strong>ulteriori informazioni dalla Reuters</strong></a>.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F30%2Fvaticano-netta-presa-posizione-contro-sacerdozio-femminile%2F&amp;linkname=Vaticano%3A%20netta%20presa%20di%20posizione%20contro%20il%20sacerdozio%20femminile" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F30%2Fvaticano-netta-presa-posizione-contro-sacerdozio-femminile%2F&amp;linkname=Vaticano%3A%20netta%20presa%20di%20posizione%20contro%20il%20sacerdozio%20femminile" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F30%2Fvaticano-netta-presa-posizione-contro-sacerdozio-femminile%2F&amp;linkname=Vaticano%3A%20netta%20presa%20di%20posizione%20contro%20il%20sacerdozio%20femminile" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F30%2Fvaticano-netta-presa-posizione-contro-sacerdozio-femminile%2F&amp;linkname=Vaticano%3A%20netta%20presa%20di%20posizione%20contro%20il%20sacerdozio%20femminile" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F30%2Fvaticano-netta-presa-posizione-contro-sacerdozio-femminile%2F&#038;title=Vaticano%3A%20netta%20presa%20di%20posizione%20contro%20il%20sacerdozio%20femminile" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/30/vaticano-netta-presa-posizione-contro-sacerdozio-femminile/" data-a2a-title="Vaticano: netta presa di posizione contro il sacerdozio femminile"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Turchia, Direzione degli affari religiosi: &#8220;Corteggiamento è peccato grave e donna deve essere più morigerata&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 May 2008 09:29:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ankara. Anche il corteggiamento, per il Corano, è un peccato grave, equiparabile all&#8217;adulterio e alla prostituzione. Un&#8217;affermazione che nella laica Turchia già pare eccessiva se pronunciata da un «ulema» (dottore della legge islamica) ma che lascia esterrefatti e anche preoccupati se arriva dalla Direzione degli affari religiosi (Diyanet), un organismo voluto nel 1924 dal padre fondatore della Turchia moderna Kemal Atatürk proprio per garantire la laicità dello Stato. La presunta gravità del corteggiamento non è il solo concetto stravagante contenuto...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/05/28/turchia-direzione-degli-affari-religiosi-corteggiamento-peccato-grave-donna-deve-essere-piu-morigerata/" title="Read Turchia, Direzione degli affari religiosi: &#8220;Corteggiamento è peccato grave e donna deve essere più morigerata&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ankara. Anche il corteggiamento, per il Corano, è un peccato grave, equiparabile all&#8217;adulterio e alla prostituzione. Un&#8217;affermazione che nella laica Turchia già pare eccessiva se pronunciata da un «ulema» (dottore della legge islamica) ma che lascia esterrefatti e anche preoccupati se arriva dalla Direzione degli affari religiosi (Diyanet), un organismo voluto nel 1924 dal padre fondatore della Turchia moderna Kemal Atatürk proprio per garantire la laicità dello Stato. La presunta gravità del corteggiamento non è il solo concetto stravagante contenuto nel testo comparso sul sito internet del Diyanet: vi si può anche leggere che «la donna non deve mostrare le sue parti belle e deve coprirsi molto bene prima di uscire di casa»: un esplicito invito a coprirsi con il «turban», il tradizionale foulard stretto intorno al capo che copre tutti i capelli. Ciò che appare strano è che gli «imam» del Diyanet abbiano deciso di prendere una così chiara posizione in favore del velo islamico proprio pochi giorni prima che la Corte Costituzionale decida sul ricorso del partito repubblicano del popolo (laico di sinistra) contro l&#8217;abrogazione del divieto dell&#8217;uso del velo nelle università. Certo è che in Turchia le preoccupazioni per le libertà individuali crescono.</p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=264737"><strong>Il lancio è tratto dal sito de Il Giornale</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F28%2Fturchia-direzione-degli-affari-religiosi-corteggiamento-peccato-grave-donna-deve-essere-piu-morigerata%2F&amp;linkname=Turchia%2C%20Direzione%20degli%20affari%20religiosi%3A%20%E2%80%9CCorteggiamento%20%C3%A8%20peccato%20grave%20e%20donna%20deve%20essere%20pi%C3%B9%20morigerata%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F28%2Fturchia-direzione-degli-affari-religiosi-corteggiamento-peccato-grave-donna-deve-essere-piu-morigerata%2F&amp;linkname=Turchia%2C%20Direzione%20degli%20affari%20religiosi%3A%20%E2%80%9CCorteggiamento%20%C3%A8%20peccato%20grave%20e%20donna%20deve%20essere%20pi%C3%B9%20morigerata%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F28%2Fturchia-direzione-degli-affari-religiosi-corteggiamento-peccato-grave-donna-deve-essere-piu-morigerata%2F&amp;linkname=Turchia%2C%20Direzione%20degli%20affari%20religiosi%3A%20%E2%80%9CCorteggiamento%20%C3%A8%20peccato%20grave%20e%20donna%20deve%20essere%20pi%C3%B9%20morigerata%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F28%2Fturchia-direzione-degli-affari-religiosi-corteggiamento-peccato-grave-donna-deve-essere-piu-morigerata%2F&amp;linkname=Turchia%2C%20Direzione%20degli%20affari%20religiosi%3A%20%E2%80%9CCorteggiamento%20%C3%A8%20peccato%20grave%20e%20donna%20deve%20essere%20pi%C3%B9%20morigerata%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F05%2F28%2Fturchia-direzione-degli-affari-religiosi-corteggiamento-peccato-grave-donna-deve-essere-piu-morigerata%2F&#038;title=Turchia%2C%20Direzione%20degli%20affari%20religiosi%3A%20%E2%80%9CCorteggiamento%20%C3%A8%20peccato%20grave%20e%20donna%20deve%20essere%20pi%C3%B9%20morigerata%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/05/28/turchia-direzione-degli-affari-religiosi-corteggiamento-peccato-grave-donna-deve-essere-piu-morigerata/" data-a2a-title="Turchia, Direzione degli affari religiosi: “Corteggiamento è peccato grave e donna deve essere più morigerata”"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Iran: 6 mesi e 10 frustate ad una femminista</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/04/21/iran-mesi-frustate-una-femminista/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 09:35:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;attivista femminista Nasrin Afzali e&#8217; stata condannata a sei mesi di reclusione e a 10 frustate, con la sospensione condizionale della pena. L&#8217;avvocato della donna, Mohammad Mostafai, ha detto che la sua cliente è stata condannata per essere stata presente nel marzo del 2007 ad un raduno di protesta di femministe davanti alla Corte rivoluzionaria di Teheran. Molte attiviste sono state arrestate e condannate in Iran negli ultimi due anni per avere lanciato una campagna con cui chiedono la cancellazione...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/04/21/iran-mesi-frustate-una-femminista/" title="Read Iran: 6 mesi e 10 frustate ad una femminista">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;attivista femminista Nasrin Afzali e&#8217; stata condannata a sei mesi di reclusione e a 10 frustate, con la sospensione condizionale della pena. L&#8217;avvocato della donna, Mohammad Mostafai, ha detto che la sua cliente è stata condannata per essere stata presente nel marzo del 2007 ad un raduno di protesta di femministe davanti alla Corte rivoluzionaria di Teheran. Molte attiviste sono state arrestate e condannate in Iran negli ultimi due anni per avere lanciato una campagna con cui chiedono la cancellazione delle leggi ispirate al diritto islamico che limitano i diritti delle donne. (Agr)</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews.jsp?id={27F07550-601D-4D9D-9011-0352A96F27D4}"><strong>Fonte: Corriere.it </strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F21%2Firan-mesi-frustate-una-femminista%2F&amp;linkname=Iran%3A%206%20mesi%20e%2010%20frustate%20ad%20una%20femminista" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F21%2Firan-mesi-frustate-una-femminista%2F&amp;linkname=Iran%3A%206%20mesi%20e%2010%20frustate%20ad%20una%20femminista" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F21%2Firan-mesi-frustate-una-femminista%2F&amp;linkname=Iran%3A%206%20mesi%20e%2010%20frustate%20ad%20una%20femminista" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F21%2Firan-mesi-frustate-una-femminista%2F&amp;linkname=Iran%3A%206%20mesi%20e%2010%20frustate%20ad%20una%20femminista" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F04%2F21%2Firan-mesi-frustate-una-femminista%2F&#038;title=Iran%3A%206%20mesi%20e%2010%20frustate%20ad%20una%20femminista" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/04/21/iran-mesi-frustate-una-femminista/" data-a2a-title="Iran: 6 mesi e 10 frustate ad una femminista"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>La pillola del giorno dopo non è obiettabile</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/03/10/pillola-del-giorno-dopo-non-obiettabile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 09:29:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;La &#8216;pillola del giorno dopo&#8216; non è un farmaco abortivo e come tale non può essere motivo di obiezione di coscienza da parte degli operatori sanitari, compresi i farmacisti&#8220;. E&#8217; una delle indicazioni del Rapporto sullo stato di salute delle donne in Italia, prodotto dalla &#8216;Commissione Salute delle donne&#8217; istituita nel 2007, e presentato in occasione del centenario dell&#8217;8 marzo. Tra le molte proposte e i dati contenuti nel Rapporto, le indicazioni che riguardano la &#8216;pillola del giorno dopo&#8217; suggeriscono...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/03/10/pillola-del-giorno-dopo-non-obiettabile/" title="Read La pillola del giorno dopo non è obiettabile">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> &#8220;La &#8216;<a href="http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_000008.html">pillola del giorno dopo</a>&#8216; non è un farmaco abortivo e come tale non può essere motivo di obiezione di coscienza da parte degli operatori sanitari, compresi i <a href="http://www.vitadidonna.it/news/2007/11/il-papa-i-farmacisti-e-lobiezione-di.html">farmacisti</a>&#8220;. E&#8217; una delle indicazioni del Rapporto sullo stato di salute delle donne in Italia, prodotto dalla &#8216;Commissione Salute delle donne&#8217; istituita nel 2007, e presentato in occasione del centenario dell&#8217;8 marzo.</p>
<p>Tra le molte proposte e i dati contenuti nel Rapporto, le indicazioni che riguardano la &#8216;pillola del giorno dopo&#8217; suggeriscono anche di &#8220;garantire che la prescrizione sia effettuata oltre che nei <a href="http://www.vitadidonna.it/sanitapubblica%20index.html">consultori</a>, anche nei Pronto Soccorso (proponendo la possibilità del codice verde &#8211; urgente a bassa priorità) e nei servizi di continuità assistenziale (guardia medica) nella piena applicazione della legge 194&#8243;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.vitadidonna.it/news/2008/03/la-pillola-del-giorno-dopo-non.html"><strong>L&#8217;articolo completo è consultabile su Vita di donna News</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F10%2Fpillola-del-giorno-dopo-non-obiettabile%2F&amp;linkname=La%20pillola%20del%20giorno%20dopo%20non%20%C3%A8%20obiettabile" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F10%2Fpillola-del-giorno-dopo-non-obiettabile%2F&amp;linkname=La%20pillola%20del%20giorno%20dopo%20non%20%C3%A8%20obiettabile" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F10%2Fpillola-del-giorno-dopo-non-obiettabile%2F&amp;linkname=La%20pillola%20del%20giorno%20dopo%20non%20%C3%A8%20obiettabile" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F10%2Fpillola-del-giorno-dopo-non-obiettabile%2F&amp;linkname=La%20pillola%20del%20giorno%20dopo%20non%20%C3%A8%20obiettabile" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F10%2Fpillola-del-giorno-dopo-non-obiettabile%2F&#038;title=La%20pillola%20del%20giorno%20dopo%20non%20%C3%A8%20obiettabile" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/03/10/pillola-del-giorno-dopo-non-obiettabile/" data-a2a-title="La pillola del giorno dopo non è obiettabile"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Lavoro e legge 194: l&#8217;8 marzo torna in piazza (tra Ferrara e Luxuria)</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 11:03:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[8-marzo]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
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					<description><![CDATA[ROMA &#8211; Cortei, presidi, sit in: non sarà un 8 marzo rituale quello di oggi, ci saranno più slogan che mimose a scandire una giornata tornata inquieta. Un po&#8217; ovunque, in ogni città, sono previste iniziative, e dal lavoro alla legge 194 anche la celebrazione più rassicurante si tinge di lotta e di polemica. Dopo oltre venti anni dall&#8217;ultimo appuntamento unitario, le donne dei sindacati confederali manifestano a Roma. [&#8230;] Temi che attraversano la vita quotidiana, rimossi dal dibattito elettorale...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/03/08/lavoro-legge-194-l8-marzo-torna-piazza-tra-ferrara-luxuria/" title="Read Lavoro e legge 194: l&#8217;8 marzo torna in piazza (tra Ferrara e Luxuria)">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ROMA &#8211; </strong>Cortei, presidi, sit in: non sarà un 8 marzo rituale quello di oggi, ci saranno più slogan che mimose a scandire una giornata tornata inquieta. Un po&#8217; ovunque, in ogni città, sono previste iniziative, e dal lavoro alla legge 194 anche la celebrazione più rassicurante si tinge di lotta e di polemica. Dopo oltre venti anni dall&#8217;ultimo appuntamento unitario, le donne dei sindacati confederali manifestano a Roma.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Temi che attraversano la vita quotidiana, rimossi dal dibattito elettorale e dalla scena mediatica. &#8220;A sentire i discorsi degli ultimi tempi sembra che alle donne interessi solo abortire, non è così, non siamo delle sconsiderate&#8221;. L&#8217;appuntamento di Cgil, Cisl e Uil è alle 14 in piazza Bocca della Verità, da dove partirà il corteo diretto a piazza Navona. Un palco al femminile accoglierà le testimonianze di precarie, studentesse, lavoratrici e pensionate. Attese anche una sindacalista indiana e una birmana. Gli unici uomini a intervenire saranno i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Poco distante, a Piazza Farnese, si terrà la manifestazione indetta dalla lista pro-life voluta da Giuliano Ferrara a favore della moratoria per l&#8217;aborto. Il neomovimento per la tutela del concepito, che ha tra i suoi obiettivi politici l&#8217;obbligo di seppellire tutti i feti abortiti sul territorio nazionale, ammette che l&#8217;appuntamento &#8220;è una provocazione forte&#8221;. &#8220;Ma noi vogliamo fare una grande festa&#8221;, spiega Olimpia Tarzia, &#8220;per ricordare le donne che vivono nel silenzio questo dramma e che oggi hanno l&#8217;occasione di celebrare la vita&#8221;. Quindi, &#8220;musica (canta Ferretti Giovanni Lindo, ex leader della band di estrema sinistra Cccp [sic! <em>&#8220;Invece di pensare / continua a salmodiare&#8230;</em>]) e vagiti&#8221;. Di fatto è il via alla campagna elettorale della lista &#8220;Aborto? No grazie. Per la moratoria con Giuliano Ferrara&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/politica/otto-marzo/otto-marzo/otto-marzo.html"><strong>L&#8217;articolo completo di Marina Cavallieri è consultabile sul sito di Repubblica</strong></a> e se vi va c&#8217;è anche un pezzo su <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200803articoli/30861girata.asp"><strong>La Stampa</strong></a>.</p>
<p>&#8212;</p>
<p>C’è un filo rosso sangue che unisce la nascita della Giornata Internazionale della Donna al tragico bollettino di 4 morti al giorno sul lavoro: lo sfruttamento e la morte di tante donne nelle fabbriche. Non è importante accertare se la morte di 129 operaie dell&#8217;industria tessile «Cotton» a New York fu causata dal doloso incendio appiccato dal datore di lavoro per punirle di aver scioperato, quello che è certo è che con la rivoluzione industriale la donna fu scandalosamente sfruttata con turni di lavoro in fabbrica dalle 12 alle 17 ore e paghe dimezzate rispetto a quelle maschili. E qui c&#8217;è un primo paradosso: la «NATURA»!</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=4248&amp;ID_sezione=29&amp;sezione="><strong>L&#8217;articolo completo di Vladimir Luxuria è consultabile sul sito de La Stampa</strong> </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F08%2Flavoro-legge-194-l8-marzo-torna-piazza-tra-ferrara-luxuria%2F&amp;linkname=Lavoro%20e%20legge%20194%3A%20l%E2%80%998%20marzo%20torna%20in%20piazza%20%28tra%20Ferrara%20e%20Luxuria%29" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F08%2Flavoro-legge-194-l8-marzo-torna-piazza-tra-ferrara-luxuria%2F&amp;linkname=Lavoro%20e%20legge%20194%3A%20l%E2%80%998%20marzo%20torna%20in%20piazza%20%28tra%20Ferrara%20e%20Luxuria%29" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F08%2Flavoro-legge-194-l8-marzo-torna-piazza-tra-ferrara-luxuria%2F&amp;linkname=Lavoro%20e%20legge%20194%3A%20l%E2%80%998%20marzo%20torna%20in%20piazza%20%28tra%20Ferrara%20e%20Luxuria%29" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F08%2Flavoro-legge-194-l8-marzo-torna-piazza-tra-ferrara-luxuria%2F&amp;linkname=Lavoro%20e%20legge%20194%3A%20l%E2%80%998%20marzo%20torna%20in%20piazza%20%28tra%20Ferrara%20e%20Luxuria%29" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F08%2Flavoro-legge-194-l8-marzo-torna-piazza-tra-ferrara-luxuria%2F&#038;title=Lavoro%20e%20legge%20194%3A%20l%E2%80%998%20marzo%20torna%20in%20piazza%20%28tra%20Ferrara%20e%20Luxuria%29" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/03/08/lavoro-legge-194-l8-marzo-torna-piazza-tra-ferrara-luxuria/" data-a2a-title="Lavoro e legge 194: l’8 marzo torna in piazza (tra Ferrara e Luxuria)"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Scienza, assedio delle donne</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 09:53:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] In Europa solo il 32 per cento dei ricercatori nei laboratori pubblici è donna. In quelli dell&#8217;industria privata è ancor peggio perché si arriva soltanto al 18 per cento. Ciò accade nonostante in partenza, al momento della laurea sia più elevato il numero delle donne-scienziate: 60 per cento contro il 40 dei maschi. Ma poi le strade della carriera (e della vita) portano ad una progressiva inversione sino ad arrivare ai più alti gradi di responsabilità con una schiacciante...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/03/06/scienza-assedio-delle-donne/" title="Read Scienza, assedio delle donne">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>In Europa solo il 32 per cento dei ricercatori nei laboratori pubblici è donna.</strong> In quelli dell&#8217;industria privata è ancor peggio perché si arriva soltanto al 18 per cento. Ciò accade nonostante in partenza, al momento della laurea sia più elevato il numero delle donne-scienziate: 60 per cento contro il 40 dei maschi. Ma poi le strade della carriera (e della vita) portano ad una progressiva inversione sino ad arrivare ai più alti gradi di responsabilità con una schiacciante maggioranza maschile (87 per cento) lasciando all&#8217;esigua minoranza femminile ciò che rimane. Per questo la Commissione di Bruxelles si poneva un paio d&#8217;anni fa un legittimo obiettivo: arrivare almeno al 40 per cento di donne alla guida dei programmi di ricerca. Non sarà né facile né rapido il conseguimento di questa meta. Ma incoraggia il fatto che da un decennio si registri un progressivo aumento della presenza femminile per cui è ragionevole pensare che il valore in crescita alla base favorisca pure una maggiore visibilità nella leadership. Sia in Europa che negli Stati Uniti negli anni Novanta c&#8217;è stato un calo generale di iscrizioni alle facoltà scientifiche ma dal 2003 questa tendenza si è invertita favorendo ancor di più, secondo le statistiche più recenti, la «quota rosa».</p>
<p><strong>In Italia dalle 4 laureate donne in scienza nel 1998</strong> si è passati alle 8 l&#8217;anno scorso; le ricercatrici dal 26 per cento dieci anni fa sono salite al 30 per cento. «Il cambiamento inmeglio è lento ma c&#8217;è» commenta Sveva Avveduto dell&#8217;Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr, coordinatrice di un&#8217;indagine sull&#8217;argomento tra i paesi dell&#8217;Ocse. «In Italia-aggiunge-solo due rettori su 83 sono donne, le docenti ordinarie ammontano a 2.800 su un totale di 18 mila, quindi costituiscono solo il 15,9 per cento, e nessuna risulta tra i presidenti di grandi enti di ricerca».<br />
[&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_06/caprara_scienza_assedio_delle_donne_3ea9ec4a-eb4e-11dc-b37c-0003ba99c667.shtml"><strong>L&#8217;articolo completo di Giovanni Caprara è consultabile sul sito del Corriere</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F06%2Fscienza-assedio-delle-donne%2F&amp;linkname=Scienza%2C%20assedio%20delle%20donne" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F06%2Fscienza-assedio-delle-donne%2F&amp;linkname=Scienza%2C%20assedio%20delle%20donne" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F06%2Fscienza-assedio-delle-donne%2F&amp;linkname=Scienza%2C%20assedio%20delle%20donne" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F06%2Fscienza-assedio-delle-donne%2F&amp;linkname=Scienza%2C%20assedio%20delle%20donne" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F03%2F06%2Fscienza-assedio-delle-donne%2F&#038;title=Scienza%2C%20assedio%20delle%20donne" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/03/06/scienza-assedio-delle-donne/" data-a2a-title="Scienza, assedio delle donne"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Delitti d&#039;&#8221;onore&#8221; e matrimoni forzati: la Gran Bretagna di fronte ai suoi tabù</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/02/13/delitti-donore-matrimoni-forzati-gran-bretagna-fronte-suoi-tabu/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 07:52:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Gran-Bretagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Londra &#8211; Donne vittime di matrimoni forzati, rapimenti, segregazione, abusi sessuali, percosse, omicidio. Accade tra le mura di casa. Per volere o col consenso delle famiglie. Non siamo a Peshawar. Ma a Derby, Birmingham, Bradford. Regno Unito. Europa. Non esistono statistiche affidabili sul fenomeno. Sappiamo però che l&#8217;associazione dei capi dei distretti di polizia (Association of Chief Police Officers-Acpo) ed il Forced Marriage Unit , dipartimento congiunto dei ministeri dell&#8217;Interno e degli Esteri, creato per combattere il fenomeno dei matrimoni...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2008/02/13/delitti-donore-matrimoni-forzati-gran-bretagna-fronte-suoi-tabu/" title="Read Delitti d'&#8221;onore&#8221; e matrimoni forzati: la Gran Bretagna di fronte ai suoi tabù">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Londra </strong>&#8211; Donne vittime di matrimoni forzati, rapimenti, segregazione, abusi sessuali, percosse, omicidio. Accade tra le mura di casa. Per volere o col consenso delle famiglie. Non siamo a Peshawar. Ma a Derby, Birmingham, Bradford. Regno Unito. Europa. Non esistono statistiche affidabili sul fenomeno. Sappiamo però che l&#8217;associazione dei capi dei distretti di polizia (Association of Chief Police Officers-Acpo) ed il Forced Marriage Unit , dipartimento congiunto dei ministeri dell&#8217;Interno e degli Esteri, creato per combattere il fenomeno dei matrimoni forzati, intervengono in almeno 500 casi l&#8217;anno (a fronte di 5000 richieste di aiuto ricevute l&#8217;anno scorso). Secondo quanto ha dichiarato il comandante Steve Allen, capo del dipartimento che si occupa dei casi di violenza per &#8220;questioni d&#8217;onore&#8221;, la cifra reale delle violenze, sarebbe circa 35 volte superiore alle cifre note. Dunque, secondo un&#8217;inchiesta realizzata dal quotidiano The Independent , le vittime dei &#8220;crimini d&#8217;onore&#8221; nel Regno Unito sarebbero 17mila l&#8217;anno. La punta di un iceberg, dato che la stragrande maggioranza delle violenze non è denunciata. Per capirne di più ci siamo rivolti ad una vittima. Jasvinder Sanghera, fondatrice dell&#8217;organizzazione &#8220;Karma Nirvana&#8221; di Derby che si occupa di assistenza alle vittime di violenza familiare. All&#8217;età di 14 anni Jasvinder, che è nata e cresciuta nel Regno Unito è scampata ad un matrimonio forzato in India, organizzato dalla sua famiglia.<br />
«Non riuscirai a trovare cifre reali, perché solo il Forced Marriage Unit si occupa del monitoraggio della situazione e opera da Londra. Delle 5000 richieste di aiuto l&#8217;anno che tale ufficio riceve, 250 sono tradotte in interventi. Il 30% delle vittime è composto da minori sotto i 16 anni ed il 15% composto da uomini. Il problema vero è che non esiste un adeguato controllo da parte di polizia e servizi sociali. Andrebbero monitorate le situazioni sospette in modo da prevenire che le violenze si perpetuino. Per questo ci dovrebbe essere un controllo continuo e preciso sul numero di ragazze, ma anche ragazzi asiatici che non tornano a scuola. Si dovrebbe bussare alla porta di casa e controllare se chi sparisce è in vacanza, è malato, o invece sta da qualche altra parte. Io posso parlare per la mia associazione. Noi abbiamo a che fare con almeno 15 nuovi casi ogni settimana e almeno 200 persone al mese chiamano la help line. Anche uomini. L&#8217;anno scorso siamo intervenuti in 37 casi di uomini vittima di rapimento e matrimonio forzato».<br />
Perché in un paese libero come il Regno Unito le vittime hanno difficoltà a chiedere aiuto? «Ti faccio un esempio concreto. Il ministero dell&#8217;Interno, nell&#8217;ambito di una campagna per prevenire i crimini d&#8217;onore ha realizzato dei poster con i contatti per chiedere aiuto e denunciare. Le scuole pubbliche di Derby non li hanno voluti esporre. Io ho sollevato la questione ai responsabili ed ho chiesto perché. Direttori e amministratori locali hanno argomentato che non bisogna avere pregiudizi verso le comunità islamiche. Ma che centra il pregiudizio? Senza informazione capillare su dove chiedere aiuto, come si può pensare che ci saranno persone fiduciose nell&#8217;intervento delle istituzioni e dunque pronte a denunciare?». La mancanza di interventi maggiormente incisivi nei casi di crimini legati a questioni d&#8217;onore, dipende dal fatto che si tratta si un argomento &#8220;sensibile&#8221; perché prevalentemente relativo ai rapporti con la comunità musulmana? «Sì. Dietro il paravento della sensibilità culturale si cela l&#8217;incapacità di gestire in maniera adeguata la prevenzione di crimini. Principalmente perché diventano un fatto interno alle comunità &#8220;altre&#8221;. Poi c&#8217;è la questione politica, legata, nelle zone dove vi è una grande concentrazione di musulmani, anche a mere questioni di preferenze alle elezioni. Chi viene eletto in queste zone vuole i voti delle comunità musulmane. Quindi evita di incamminarsi su un terreno minato».<br />
La questione dei crimini d&#8217;onore si ripropone a ridosso delle polemiche scatenate in Gran Bretagna in seguito alle esternazioni dell&#8217;Arcivescovo di Canterbury sull&#8217;inevitabilità dell&#8217;introduzione nel Regno Unitio di alcune parti della Sharia, dato che, ad esempio, i musulmani si rivolgono di fatto già agli Sharia Council. Che, per esempio, possono non riconoscere un divorzio civile. Così accade che donne che subiscono violenza da parte dei mariti, non ottengono, in base ad una presunta interpretazione dei testi sacri il divorzio da parte dell&#8217;istituzione religiosa di appartenenza.<br />
La questione del rispetto della cultura altrui rischia di diventare una zona grigia in cui non si distingue in modo netto tra diritti umani e relativismo culturale. I confini tra il rispetto della cultura altrui e ciò che è lecito in un paese dove si rispetta la libertà della persona dovrebbero essere inequivocabili. Allo stesso tempo, la vicenda dell&#8217;Arcivescovo intervenuto sulla Sharia evidenzia il clima di intolleranza verso l&#8217;Islam nel paese. I giornali continuano ad attaccarlo con titoli tipo «sei il primo tra gli idioti», «vattene». Accusandolo anche di portare acqua al mulino dei «terroristi musulmani».</p>
<p>&#8212;</p>
<p><a href="http://liberazione.it/"><strong>Articolo di Francesca Marretta su Liberazione</strong></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F13%2Fdelitti-donore-matrimoni-forzati-gran-bretagna-fronte-suoi-tabu%2F&amp;linkname=Delitti%20d%27%E2%80%9Donore%E2%80%9D%20e%20matrimoni%20forzati%3A%20la%20Gran%20Bretagna%20di%20fronte%20ai%20suoi%20tab%C3%B9" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F13%2Fdelitti-donore-matrimoni-forzati-gran-bretagna-fronte-suoi-tabu%2F&amp;linkname=Delitti%20d%27%E2%80%9Donore%E2%80%9D%20e%20matrimoni%20forzati%3A%20la%20Gran%20Bretagna%20di%20fronte%20ai%20suoi%20tab%C3%B9" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F13%2Fdelitti-donore-matrimoni-forzati-gran-bretagna-fronte-suoi-tabu%2F&amp;linkname=Delitti%20d%27%E2%80%9Donore%E2%80%9D%20e%20matrimoni%20forzati%3A%20la%20Gran%20Bretagna%20di%20fronte%20ai%20suoi%20tab%C3%B9" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F13%2Fdelitti-donore-matrimoni-forzati-gran-bretagna-fronte-suoi-tabu%2F&amp;linkname=Delitti%20d%27%E2%80%9Donore%E2%80%9D%20e%20matrimoni%20forzati%3A%20la%20Gran%20Bretagna%20di%20fronte%20ai%20suoi%20tab%C3%B9" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2008%2F02%2F13%2Fdelitti-donore-matrimoni-forzati-gran-bretagna-fronte-suoi-tabu%2F&#038;title=Delitti%20d%27%E2%80%9Donore%E2%80%9D%20e%20matrimoni%20forzati%3A%20la%20Gran%20Bretagna%20di%20fronte%20ai%20suoi%20tab%C3%B9" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2008/02/13/delitti-donore-matrimoni-forzati-gran-bretagna-fronte-suoi-tabu/" data-a2a-title="Delitti d&#039;”onore” e matrimoni forzati: la Gran Bretagna di fronte ai suoi tabù"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Notizie dal mondo</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/05/11/notizie-dal-mondo-58/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2007 14:54:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Brasile, Lula difende la laicità brasiliana davanti al papa (Diario de Navarra, Libération) Giocare alla Bibbia: Bible Fight In mezzo ai miscredenti (Daniel Lazare su The Nation) Islam e velo (Economist) Lo sceicco Yassem al-Mutawah ci spiega dalla tv satellitare Iqraa come pensano le donne (DailyMotion)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Brasile, Lula difende la laicità brasiliana davanti al papa (<a href="http://www.diariodenavarra.es/actualidad/noticia.asp?not=2007051103005961&amp;dia=20070511&amp;seccion=internacional&amp;seccion2=internacional" target="_blank">Diario de Navarra</a>, <a href="http://www.liberation.fr/actualite/monde/253118.FR.php" target="_blank">Libération</a>)</em></p>
<p><em>Giocare alla Bibbia: <a href="http://www.adultswim.com/games/biblefight/index.html" target="_blank">Bible Fight</a></em></p>
<p><em>In mezzo ai miscredenti (Daniel Lazare su <a href="http://www.thenation.com/doc/20070528/lazare" target="_blank">The Nation</a>)</em></p>
<p><em>Islam e velo (<a href="http://www.economist.com/world/international/displaystory.cfm?story_id=9149827" target="_blank">Economist</a>)</em></p>
<p><em>Lo sceicco Yassem al-Mutawah ci spiega dalla tv satellitare Iqraa come pensano le donne (<a href="http://dailymotion.alice.it/related/663493/video/x4jj0_what-women-think" target="_blank">DailyMotion</a>)</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F05%2F11%2Fnotizie-dal-mondo-58%2F&amp;linkname=Notizie%20dal%20mondo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F05%2F11%2Fnotizie-dal-mondo-58%2F&amp;linkname=Notizie%20dal%20mondo" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F05%2F11%2Fnotizie-dal-mondo-58%2F&amp;linkname=Notizie%20dal%20mondo" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F05%2F11%2Fnotizie-dal-mondo-58%2F&amp;linkname=Notizie%20dal%20mondo" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F05%2F11%2Fnotizie-dal-mondo-58%2F&#038;title=Notizie%20dal%20mondo" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/05/11/notizie-dal-mondo-58/" data-a2a-title="Notizie dal mondo"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Donne e potere, le parole per dirlo</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2007 21:19:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho segnalato qualche settimana fa («politica o quasi» del 13 marzo) l&#8217;ultimo numero della rivista Via Dogana, in cui Lia Cigarini e Luisa Muraro pongono alcune domande ruvide sul rapporto fra donne e potere a partire dalla scena milanese, dove sono diventati femminili svariati vertici amministrativi, sindacali, associativi, imprenditoriali, senza che, a giudizio delle autrici, la qualità della vita e dell&#8217;amministrazione della città ne sia stata significativamente segnata, senza che si siano sviluppate significative relazioni fra le protagoniste di questo...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/04/11/donne-potere-parole-per-dirlo/" title="Read Donne e potere, le parole per dirlo">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho segnalato qualche settimana fa («politica o quasi» del 13 marzo) l&#8217;ultimo numero della rivista Via Dogana, in cui Lia Cigarini e Luisa Muraro pongono alcune domande ruvide sul rapporto fra donne e potere a partire dalla scena milanese, dove sono diventati femminili svariati vertici amministrativi, sindacali, associativi, imprenditoriali, senza che, a giudizio delle autrici, la qualità della vita e dell&#8217;amministrazione della città ne sia stata significativamente segnata, senza che si siano sviluppate significative relazioni fra le protagoniste di questo mutamento e fra loro e la cittadinanza femminile, senza che emerga una significativa differenza femminile nella gestione del potere o significative ipotesi sulla relazione femminile col potere. Quel numero di Via Dogana ha fatto nel frattempo un certo rumore sulla stampa milanese e anche su quella nazionale, ed è stato oggetto di una affollata discussione pubblica alla Libreria delle donne di Milano (un&#8217;altra seguirà alla Casa internazionale delle donne di Roma). Oggi segnalo che non casualmente l&#8217;ultimo numero di Leggendaria, altra storica testata culturale e politica femminista, uscito pressoché in contemporanea a cura di Silvia Neonato e Bia Sarasini (la rivista, diretta da Anna Maria Crispino, aveva già dedicato due precedenti numeri a Roma e Torino), mette a fuoco problemi e domande assai simili a partire da un&#8217;altra scena, quella genovese. A Genova, dove fra poco si terranno le elezioni amministrative, sono donne le candidate dell&#8217;Ulivo a sindaco (Marta Vincenzi) e del centrodestra a presidente della provincia (Renata Oliveri); donne il 40 per cento dei dirigenti del comune e sei su nove superdirigenti; donne la soprintendente ai beni artistici e le responsabili di quasi tutti i musei cittadini, donne le presidi di Architettura e di Economia e commercio, le presidenti del festival delle scienze e della prestigiosa associazione culturale Buonavoglia; e ci sono 30.800 donne, molte delle quali con cariche gestionali, iscritte al registro provinciale delle imprese. «Eppure &#8211; scrivono nell&#8217;editoriale Neonato e Sarasini &#8211; tutte queste donne di potere, grande o piccolo, non si vedono tra loro, è come se fossero trasparenti le une alle altre, si cercano a parole ma nei fatti non fanno &#8216;gruppo di pressione&#8217;. E dichiarano di sentirsi sole». [&#8230;]</p>
<p><a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/10-Aprile-2007/art40.html" target="_blank">L&#8217;articolo di Ida Dominijanni è raggiungibile sul sito del Manifesto </a></p>
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		<title>Firme per i diritti delle donne, quattro arresti a Tehran</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2007 16:40:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Teheran]]></category>
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					<description><![CDATA[Quattro attiviste sono state arrestate ieri a Tehran mentre raccoglievano firme su una petizione per i pari diritti giuridici delle donne in Iran. Lo ha riferito l&#8217;agenzia di stampa Ilna. Si tratta della campagna per «Un milione di firme per cambiare le leggi che discriminano le donne», lanciata nell&#8217;agosto 2006 da un ampio schieramento di attiviste e gruppi femminili. Le quattro ieri sono state arrestate nel Parco Laleh, nel centro della capitale iraniana. Il mese scorso oltre 30 donne erano...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2007/04/04/firme-per-diritti-delle-donne-quattro-arresti-tehran/" title="Read Firme per i diritti delle donne, quattro arresti a Tehran">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quattro attiviste sono state arrestate ieri a Tehran mentre raccoglievano firme su una petizione per i pari diritti giuridici delle donne in Iran. Lo ha riferito l&#8217;agenzia di stampa Ilna. Si tratta della campagna per «Un milione di firme per cambiare le leggi che discriminano le donne», lanciata nell&#8217;agosto 2006 da un ampio schieramento di attiviste e gruppi femminili. Le quattro ieri sono state arrestate nel Parco Laleh, nel centro della capitale iraniana. Il mese scorso oltre 30 donne erano state fermate mentre protestavano per l&#8217;arresto di 5 attiviste arrestate l&#8217;anno scorso durante una manifestazione (poi scarcerate giorni fa).</p>
<p><a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/03-Aprile-2007/art52.html" target="_blank">Fonte: ilManifesto.it </a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F04%2Ffirme-per-diritti-delle-donne-quattro-arresti-tehran%2F&amp;linkname=Firme%20per%20i%20diritti%20delle%20donne%2C%20quattro%20arresti%20a%20Tehran" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F04%2Ffirme-per-diritti-delle-donne-quattro-arresti-tehran%2F&amp;linkname=Firme%20per%20i%20diritti%20delle%20donne%2C%20quattro%20arresti%20a%20Tehran" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F04%2Ffirme-per-diritti-delle-donne-quattro-arresti-tehran%2F&amp;linkname=Firme%20per%20i%20diritti%20delle%20donne%2C%20quattro%20arresti%20a%20Tehran" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F04%2Ffirme-per-diritti-delle-donne-quattro-arresti-tehran%2F&amp;linkname=Firme%20per%20i%20diritti%20delle%20donne%2C%20quattro%20arresti%20a%20Tehran" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2007%2F04%2F04%2Ffirme-per-diritti-delle-donne-quattro-arresti-tehran%2F&#038;title=Firme%20per%20i%20diritti%20delle%20donne%2C%20quattro%20arresti%20a%20Tehran" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2007/04/04/firme-per-diritti-delle-donne-quattro-arresti-tehran/" data-a2a-title="Firme per i diritti delle donne, quattro arresti a Tehran"></a></p>]]></content:encoded>
					
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