Lo Snadir contro l’Uaar, ogni anno una trita polemica

Dopo il recente comunicato stampa dell’Uaar dal titolo Non si ferma la fuga dall’ora di religione cattolica, a cui i media italiani hanno dato ampio risalto, non si sono fatte attendere le reazioni dello Snadir, il Sindacato nazionale autonomo degli insegnanti di religione che rappresenta il 34% degli insegnanti di Irc in servizio nella scuola italiana. Il suo segretario nazionale Orazio Ruscica ogni anno replica in maniera scomposta nel tentativo di screditare l’Uaar. Anche quest’anno Ruscica ci ha accusato, dalle pagine del quotidiano online Tecnica della scuola, di avere recuperato i dati «in modo parziale e sospetto», fingendo di ignorare che si tratta di numeri ufficiali del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

«Sono anni che Ruscica ci accusa di manipolare i dati – dichiara Roberto Grendene, appena riconfermato segretario dell’Uaar –, di essere disonesti intellettualmente, perfino di “strisciante e spiacevole razzismo”. Eppure siamo gli unici a mettere liberamente a disposizione le cifre ottenute dal Ministero: Ruscica mostri che cosa avremmo manipolato o taccia, invece di denigrare la nostra associazione. Oppure protesti con Valditara se riscontra errori nelle comunicazioni del Ministero. Lo Snadir dovrebbe avere l’onestà intellettuale di ammettere che chi insegna religione cattolica è obbligato per legge a “impartire insegnamenti conformi alla dottrina della Chiesa” e percepisce lo stipendio statale grazie a una “raccomandazione”, ossia la lettera di idoneità che il vescovo rilascia a suo insindacabile giudizio. Unico caso di assunzione di dipendenti pubblici tramite una smaccata forma di clientelismo».

Un anno fa Orazio Ruscica aveva sostenuto che «l’ora alternativa deve essere un’opportunità educativa, non una scusa per uscire da scuola prima» e che gli studenti apprezzano l’Irc perché «ne riconoscono il valore culturale». «Per vedere se Ruscica è il solito oste che dice che il suo vino è buono – prosegue Grendene – lanciamo una sfida: mettiamo l’Irc in orario extrascolastico, come deve essere per una materia facoltativa, e vediamo chi sceglie davvero di avvalersene, e non sotto il ricatto di vedere i propri bambini di 3-10 anni discriminati. Ovviamente non ci pensa nemmeno a mettere l’Irc in orario extrascolastico, vuole invece obbligare a stare a scuola e vuole pure dire che cosa devono fare i bambini che non frequentano la sua materia dottrinale».

L’Uaar infatti nel febbraio 2024 ha lanciato la campagna “Libri per chi ha diritto di averli” e in un anno sono raddoppiate le classi di scuola primaria in cui bambine e bambini dell’Attività alternativa hanno il libro di testo pagato dal Comune, al pari di quello di religione cattolica. Ma abbiamo le prove che i docenti scelti dal vescovo si sono opposti al principio che «anche i bambini dell’attività alternativa hanno il diritto di avere un testo sul quale lavorare», boicottando l’iniziativa e definendo un furto ai danni dello Stato garantire il libro di alternativa (curiosamente non quello di religione). Quest’anno in oltre 12 mila classi ogni bambino e ogni bambina che non si avvale dell’Irc ha ricevuto un libro di testo rimborsato con cedola libraria.

Tra gli altri attacchi pervenuti in questi giorni dobbiamo segnalare quello dell’Unione Sarda che in un articolo di oggi primo aprile 2025 definisce chi non si avvale dell’ora di religione non più «esonerati» (non si può infatti essere esonerati da una materia che è facoltativa), ma addirittura «negazionisti». L’articolo dà ampio spazio alle farneticazioni del vescovo di Oristano che minimizza il calo di adesioni definendolo fisiologico e lo associa alle scelte sbagliate degli adolescenti come l’abbandono scolastico. Al ritmo di «appena» l’1,5% all’anno il calo degli studenti che frequentano l’ora di religione si porrà in maniera sempre più seria. Lo sanno benissimo la Chiesa cattolica e lo Snadir e la loro preoccupazione è evidente.

Comunicato stampa

15 commenti

Gigi

Non capisco bene il suo angolo d’attacco in effetti accusandovi di mentire sui dati, io direi piuttosto che è l’interpretazione che ne fate ad essere discutibile, ad esempio dal 15,5% del 2022/23 al 16,62% del 2023/24 non mi sembra possa essere considerata una fuga, ma soprattutto parlare di “sorpasso laico” perché à Firenze la maggioranza sceglie di non avvalersi dalla religione cattolica non è corretto. Quante sono le persone che non si avvalgono dell’ora di religione cattolica perché semplicemente professano altre religioni e non perché hanno una concezione laica della scuola?

Diocleziano

Non è nemmeno che la chiesa giochi proprio pulito pulito… in questo aiutata dal governo che non ha mai fatto rilevamenti imparziali in occasione dei censimenti: né imparziali né altro, proprio non li fa. Mi consolo con la situazione in Germania: 29 preti ordinati nell’ultimo anno, fuggi fuggi dalla tassa sulla religione con relativa cancellazione dagli elenchi. La ‘freccia del tempo’ non va a ritroso: con piccole varianti la tendenza è omogenea.

Gigi

Che la tendenza sia alla scristianizzazione dell’Europa non ci sono dubbi, come non ci sono dubbi che invece l’islamizzazione avanza in Europa e anche in molte altre parti del mondo. Le maree umane che si sono viste qui in Francia negli stadi per celebrare la fine del Ramadan con i politici locali, soprattutto di sinistra, che andavano a raccattare voti non sono per nulla rassicuranti. Per quanto riguarda la questione delle cifre, censire la popolazione su base religiosa non è proprio una scelta banale ad esempio negli USA e in Francia è vietato. Si possono poi estrapolare i dati dal censimento ma con studi indiretti. Può darsi che in Italia il blocco venga dal fatto che si vuole nascondere la perdita di fedeli della chiesa cattolica, invece qui in Francia il blocco viene da chi vuole nascondere l’avanzata dell’islam. Gli studi che vengono fatti a partire dal censimento sono sempre imprecisi. Comunque il primo ministro l’altro giorno ha sparato che in Francia ci sono 9 milioni di musulmani (???)

RobertoV

E’ interessante completare l’informazione sulla Germania dicendo che dai dati pubblicati ieri dalla stessa chiesa cattolica (il 27 i protestanti) entrambe le chiese hanno perso quasi 700 mila fedeli complessivamente per gli Austritt, equamente divisi, contro gli 800 mila dell’anno scorso, ma numericamente considerando i decessi oltre 1 milione di fedeli in meno e rappresentano attualmente complessivamente il 45 % della popolazione, contro il 47 % dei non appartenenti ad una religione. Interessante notare che l’anno scorso hanno perso 15000 battesimi (da 131 mila a 116 mila) e 5000 matrimoni (da 27 mila a 22 mila), con solo 1800 nuovi ingressi.
Magari ci fossero in Italia dati statistici equivalenti sulle attività della chiesa cattolica. E quelli dello snadir hanno pure il coraggio di lamentarsi della pubblicazione di dati, dopo che hanno barato visto che lo stato neanche rende pubblici i dati ed il confronto non è fatto ad armi pari grazie ai loro privilegi e agli ostacoli frapposti all’ora alternativa e trucchi vari. Altrimenti i non avvalentisi sarebbero molti di più.
Pochi giorni fa la notizia che un parroco italiano si è rifiutato di fare le comunioni ai ragazzi perchè non frequentano la messa. Se i genitori non fossero ancora immersi in una cultura tradizionalista e perbenista sarebbero molti di meno.

Diocleziano

Per completare il quadro delle priorità del governo Meloni, è di oggi la notizia che i cappellani militari godranno di un abbassamento dell’età per accedere al ruolo e viene tolto il limite d’età oltre il quale non si poteva mantenere il ruolo.

Gigi

Per veramente completare i dati della Germania aggiungiamo che nel 2021 I musulmani in Germania rappresentavano circa il 6,5% della popolazione nazionale totale, ovvero tra 5,3 e 5,6 milioni, in aumento di circa 900.000 unità rispetto all’ultimo sondaggio del 2015.

RobertoV

Nelle scuole del comune di Firenze il 18 % degli studenti è straniero.
Se si guardano le nazioni di provenienza si scopre che quasi la metà è europea. Sono tanti i sud americani, tanti del Perù, e dalle Filippine, per cui circa il 30 % può essere indicato come cattolico, poi tanti rumeni e ucraini, per cui gli ortodossi dovrebbero essere attorno al 15-20 %. Poi un 13 % di cinesi, poi indiani e dallo Sri Lanka, complessivamente un 20 % di asiatici non mussulmani, un 10 % di albanesi, Marocchini, Bengalesi e Egiziani insieme sono circa il 10 % del totale.
Non è detto che essere di un’altra religione implichi non fare l’ora di religione cattolica visto che la sola alternativa è appunto l’ora di alternativa ostacolata in vari modi e più complicata da gestire per la scuola primaria e secondaria inferiore.
La laicità contempla anche società multietniche e multireligiose, l’importante è che rispettino le regole democratiche e convivano in pace, cosa sempre difficile con le religioni.
La “scristianizzazione” (termine tipicamente clericale e dispregiativo) è la naturale conseguenza della libertà di scelta da un mondo dove questa era negata ed anche della crescita del livello culturale delle persone.

Gigi

La tua risposta tipica degli anticlericali non laici che se ne sbattono se per i musulmani anche in Italia è molto molto difficile la libertà di scelta non fa altro che confermare che parlare di “sorpasso laico” non è corretto. Al di là del fatto che tra i sudamaericani l’evangelismo è molto diffuso, prima di parlare di sorpasso laico si sarebbe dovuto chiedere le motivazioni per cui non viene scelta l’ora di religione soprattutto tra i credenti delle varie confessioni prima di annetterseli come laici, magari trovate famiglie che non iscrivono i bambini all’ora della religione perché è quella degli infedeli …
Ma molte persone come te confondono riassumono la laicità alla lotta alla chiesa cattolica. Il termine scristianizzazione non è automaticamentre clericale serve per descrivere un fenomeno reale, come l’islamizzazione. Se seguiamo il tuo ragionamento l’islamizzazione in Europa sarebbe dunque una conseguenza della libertà di scelta …

Gigi

Intendevo dire ovviamente “libertà di scelta per i musulmani di uscire dalla religione”. Comunque a questo atteggiamento di non accettare la minima critica anche moderata, di fare la polizia del linguaggio, “termine clericale” quando non si fa altro che descrivere un fenomeno non ero proprio più abituato …

Massimo Maiurana

Gigi, il sorpasso laico c’è perché l’alternativa, che non è confessionale e di conseguenza è laica, supera in numero di aderenti la religione cattolica. Non perché chi compie la scelta è laico, quello non c’entra nulla e non toglie certo laicità all’alternativa.

Gigi

Ancora no, perché non è una scelta praticamente obbligata per chi professa un’altra religione. Dovreste prima chiedere a queste persone dove si porterebbe la loro scelta se la loro religione fosse insegnata. Poi tu sei il personaggio che mi ha accusato di “odiarei i musulmani” tramite un semplice processo dell’intenzioni per aver emesso dei dubbi sull’opportunità di chiudere una scuola pubblica per il ramadan. Quindi di laico non hai proprio nulla anzi urlando all’islamofobia senza motivo sei alleato del clericalismo. islamico.

Massimo Maiurana

Ripeto: non c’entra nulla se chi preferisce l’alternativa è laico oppure no, l’alternativa è e rimane oggettivamente laica. Il problema è che i tuoi sentimenti di avversione si musulmani ti impediscono di valutare le cose da un punto di vista neutro, come infatti anche nel caso delle scuole chiuse per Ramadan.

Gigi

No il problema è che tu non hai mai apportato uno straccio di prova di una mia presunta avversione nei confronti dei musulmani. Queste accuse sono gravissime perché possono uccidere. Come nel caso di Samuel Paty dove anche pseudolaici come te hanno partecipato al processo che ha condotto alla decapitazione da parte di un islamista, colleghi pseudolaici che lo hanno accusato proprio come fai tu. Ripeto se non c’è alternativa non c’è nessun sorpasso laico, quando e se ci sarà l’insegnamento di altre religioni ne potreemmo parlare. Nel caso delle scuole chiuse per Ramadan, l’associazione che gestisce questo blog non mi risulta approvarle. Allora che aspetti ad accusarla di avversione nei confronti dei musulmani o mancanza di neutralità?

pendesini alessandro

Sarebbe indubbiamente necessario rivedere a fondo il modo in cui viene insegnato il pensiero critico, in particolare nell’istruzione secondaria. Attualmente, nei licei o atenei, mettere in discussione sistematicamente le informazioni “è buono”. Non farlo è sistematicamente considerato, “per niente bene”. Questa visione è sbagliata. Il pensiero critico non è questo. È sapere di cosa possiamo dubitare e di cosa non è utile dubitare. Se c’è un solido consenso scientifico sul fatto che la Terra è rotonda, dobbiamo dubitare che sia rotonda. Se leggo informazioni da France-Soir secondo cui il Covid è stato creato da Bill Gates per impiantare delle pulci 5G, allora dobbiamo farci delle domande. Questa è tutta la difficoltà. Imparare a distinguere una proposizione razionale da una che non lo è. E, per questo, non c’è davvero niente di meglio del ragionamento o metodo scientifico che consiste nel sottoporre metodicamente le proprie idee all’esperienza dei fatti …NB : I racconti mitici, fantrasmatici ma anche puerili che leggiamo nella Torah, Bibbia o Corano NON istruiscono, rimbecilliscono solamente chi li legge ! E questo il nuovo ministro della cultura Alessandro Giuli e « soci » dovrebbero saperlo….

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